31.7.15

Andata e ritorno

Stevan Jovetic mostra la sua nuova maglia
Firenze-Manchester-Milano. Senza lasciare nè traccia nè rimpianti Stevan Jovetic ritorna in Italia. Ha firmato un contratto con l'Inter fino al 2019. La formula con cui il montenegrino si trasferisce alla corte di Thohir è quella del prestito di 18 mesi con obbligo di riscatto. I 15 milioni del costo del cartellino di JoJo saranno versati nelle casse del City solo nel 2017. Costantemente vittima di infortuni, scomparso per sei mesi nella sua prima stagione a Manchester per misteriosi acciacchi, Jovetic ha indossato 44 volte la maglia Blue andando a segno 11 volte. Personalmente ritengo un miracolo avere trovato qualcuno disposto a pagare quelle milionate di euro per un giocatore così fragile dal punto di vista fisico e così poco determinante nelle situazioni difficili e negli appuntamenti importanti. In ogni caso auguriamo a Stevan un pronto riscatto.

Enes Unal mostra la maglia che indosserà i prossimi 2 anni
Ieri è stato ufficializzato il prestito di Enes Ünal per 2 stagioni al Genk. Il giovane attaccante turco, prelevato dal Bursaspor qualche settimana fa è stato mandato a farsi le ossa in Belgio dopo aver indossato la maglia dei Citizens 3 volte in precampionato contro Adelaide, Melbourne e Roma. Seguiremo le sue prestazioni nella speranza di vederlo portare la sua dote di goal a Manchester nel 2017

Anche Seko Fofana, giovane talento prelevato nel 2013 dal Lorient e prestato al Fulham lo scorso anno, va a fare esperienza oltre Manica. Giocherà nel campionato francese. Per lui un anno di prestito al Bastia. Gli auguriamo di crescere durante questa esperienza in Corsica e di diventare un giorno un pilastro del centrocampo dei Citizens.


24.7.15

They are the Champions!


Eccoli qui, i due Campioni di Prediction League per la stagione 2014/15! Arrivate le maglie, i due vincitori si sono messi in posa per la celebrazione.

Il Presidente Kuspide…


…e Marconteurs.


Mi sembra chiaro: Marco dispone di una macchina fotografica ben superiore a quella del Presidente.



23.7.15

City Top 50: No. 28


ERNIE TOSELAND

(1929-1939)

(411 presenze, 75 goal)

Ernie Toseland è stato un giocatore piuttosto importante nella storia del City degli anni 20/30: ala molto rapida e soprannome di lusso…il Jesse Owens del football.
Ernie collezionò più di 400 presenze in blue, seminando il panico nelle difese avversarie ed imperversando sulle fasce, il suo regno.

Con il City Toseland vinse una FA Cup nel 1934 ed il primo titolo della storia nel 1937.

La macchia fu la retrocessione nel 1938 (l'anno seguente al titolo…) facendo parte di una squadra che riuscì nell'impresa di scendere nella divisione inferiore avendo il miglior attacco del campionato.


21.7.15

Some Friendly: AS Roma 4 City 5 (dopo i rigori)


Raheem Sterling ha siglato il suo primo goal con la maglia del City nella vittoriosa amichevole dei nostri ragazzi contro la squadra italiana (5-4 ai rigori dopo il 2-2 nei primi 90 minuti di gioco).

Il nuovo acquisto ha impiegato solo 3 minuti per firmare il primo sigillo con la nuova meravigliosa maglia. Una bellissima conclusione di Kelechi Iheanacho aveva riportato i blues in vantaggio dopo il pareggio di Pjanic. 

Una rete di Ljajic a pochi minuti ha portato la sfida ai rigori dove Joe Hart ha salvato due tiri dal dischetto consegnandoci la vittoria ai rigori.

Nonostante il pareggio nei 90 minuti la squadra si è dimostrata in salute ed ha divertito i 41.000 spettatori al Melbourne Cricket Ground.

Starting XI

David Silva ha ben giocato, mettendo in mostra un'ottima intesa sia con Raheem Sterling che con l'altro goleador, Kelechi Iheanacho, procurando qualche mal di testa agli avversari.

Da sottolineare una buona prova a centrocampo del rientrante Bruno Zuculini, già autore di un buon precampionato nella scorsa stagione.

Venerdì affrontiamo il Real Madrid.


20.7.15

Patrick Roberts



Ha 18 anni e arriva dal Fulham il nuovo acquisto del City. Si chiama Patrick Roberts, ha giocato nelle giovanili del Wimbledon per poi passare nei Cottagers nel 2010. Dopo un paio di apparizioni in Premier nella stagione 2013-14, entra a far parte della prima squadra in pianta stabile lo scorso anno, durante il quale collezione 17 presenze senza reti in Championship. Non ci sono ancora cifre ufficiali, la Gazzetta parla di qualcosa come 16 milioni di euro per quello che viene definito il Messi d'Inghilterra. Io mi astengo.


18.7.15

Some Friendly: Melbourne 0 City 1



Un bellissimo tiro al volo di Samir Nasri a pochi minuti dalla fine ha consegnato al City la seconda vittoria australiana della tournée, davanti alla squadra sorella del Melbourne City.

L'autore del goal vittoria è stato uno dei giocatori più attivi, insieme ad un dominante Yaya Toure e ad alcuni baldi giovincelli.

Lo spagnolo Manu Garcia si è trovato a proprio agio nella sfida - molto fisica - e ha confermato le luci delle sue prestazioni per l'EDS nella scorsa stagione.

Verso la fine del match ha fatto il suo debutto il turco Enes Unal.

Ecco la formazione schierata da Manuel Pellegrini:

City: Caballero, Maffeo (Hosfield 46), Kompany, Humphreys, Clicht, Fernando (Zuculini 65), Toure (Evans 88), Barker (Unal 76), Navas, Nasri (Fofana 88), Garcia (Pozo 65).


17.7.15

Fabian Delph

Pinotto & Fabian

Il City ha ufficializzato oggi pomeriggio il secondo acquisto "senior" dell'estate: dopo un'incredibile girandola Fabian Delph ha firmato per la nostra squadra un contratto di cinque anni. Il costo è quello della sua clausola di rescissione: 8 milioni.

Il centrocampista nato a Bradford, 25 anni, ha svolto le visite mediche poche ore fa e volerà ora in Australia per raggiungere i suoi nuovi compagni di squadra.

La sua maglia sarà la numero 18.

Delph ha iniziato la sua carriera al Leeds United (e questo è un peccato che saprà farsi perdonare, spero…), facendo 50 presenze tra il 2006 e il 2009.

Proprio nel 2009 è stato votato Young Player of the Year, è entrato nella Squadra dell'Anno della League One e ha vinto il premio come miglior giocatore del campionato.

E' stato considerato a quei tempi uno dei migliori talenti a non giocare in Premier League.

L'Aston Villa lo ha preso a parametro zero alla fine di quella bellissima stagione, a 19 anni.

Subito è diventato titolare nei Villans ed è stato votato Player of the Year nel 2013/14, fino a diventare capitano sotto Tim Sherwood. Ha giocato 128 volte in maglia claret and blue, segnando 8 reti.

In Nazionale ha giocato 6 volte.

Ecco Manuel Pellegrini:

"Fabian Delph è un eccellente giocatore e non vedo l'ora di lavorare con lui. Nell'Aston Villa ha avuto un grande impatto nelle ultime stagione ed è uno dei migliori centrocampisti giovani nella Premier League.

Ha grande abilità ed energia. Il fatto che sia diventato un nazionale a tutti gli effetti è un'ulteriore dimostrazione dei suoi progressi. I suoi anni migliori sono davanti a lui".

Il suo voltafaccia è stato abbastanza incredibile negli ultimi giorni e d'altra parte si è formato nel Leeds United. 

Speriamo che sia l'inizio di una storia bella, per lui e per noi.

Benvenuto Fabian.


Lettera aperta a Raheem Sterling (anche) da un tifoso del City


Caro Raheem, il tuo caso sta monopolizzando le pagine di football nei media inglesi durante gli ultimi giorni. La nostra tifoseria ti ha accolto benissimo, i tuoi ex tifosi hanno sparso commenti vari, in genere insulti ed auguri di morte (carino da parte loro, il popolo di "Justice for 96").

Vecchi calciatori del Liverpool hanno sottolineato l'assurdità della tua scelta, in qualche modo aumentando l'astio di chi si sente in diritto di offendere te e la sua legittima ambizione.

Io vorrei esprimere la mia opinione. Ho già detto che non trovo intelligente la strategia dei nostri dirigenti: non me ne volere ma, nonostante io ti consideri un gran bel giocatore, io non avrei speso tutti quei milioni per portarti la maglia numero sette della mia squadra (la mia preferita!).

Sono certo che nei prossimi mesi mi smentirai, guidando la squadra verso nuovi trionfi. 

Ho letto la lettera di Jim, il tifoso del Liverpool che ti ha scritto sulle pagine del Mirror. Trovo ancora una volta l'ipocrisia dei tuoi vecchi tifosi insopportabile.

Chi mi conosce sa che io porto un immenso rispetto per il Liverpool FC ma già leggere che ti "sei trasferito nella seconda squadra della seconda città più importante del Nord ovest" mi fa pensare ad una leggera acidità nel grande stomaco della Kop; senza considerare l'involontaria (?) ammissione della grandezza del Manchester United, cosa incredibile per un tifoso scouser degno di questo nome.

Seguo il City da molti anni e posso farti un piccolo riassunto di ciò che ci riguarda. Nell'era AM (ante Mansour) il City era una barzelletta, una squadra ridicola, debole, incostante, spesso retrocessa, in preda a fallimenti imminenti. Si è sempre riconosciuta la grandezza della tifoseria ma era qualcosa che ispirava più pena che ammirazione. Sotto sotto ci si chiedeva: "come può una banda del genere avere così tanti tifosi e così tanto appassionati"?

Inutile dirti che non potevamo sognarci giocatori come te: erano semplicemente fuori dalla nostra portata, sia economica, sia tecnica, sia spirituale.

Poi arrivò Natale. Che come noto cade il Primo Settembre di ogni anno. Lo Sceicco Mansour decise di cambiare due o tre cose.

Ma per molti non è invece cambiato nulla. 

Vabbè, i soldi. 

Vabbè, le due Premier League nelle ultime quattro stagioni. 

Vabbè i due secondi posti (nelle stagioni andate male). 

Vabbè l'FA Cup e la League Cup. 

Vabbè un insieme di grandi giocatori (in patria…) ed una società piena di dirigenti incapaci ma di grandi prospettive. 

Vabbè lo stadio ampliato a 60.000 posti. 

Vabbè l'Etihad Campus e l'avveniristico investimento sul settore giovanile. 

Ma insomma, Raheem, come cazzo hai fatto a scegliere il City??? Squadra ricca ma senza storia! Senza blasone, senza fascino!

Sai da chi dovevi prendere esempio?

Da James Milner.

Lui sì che ha capito che, pur apprezzando il City e la sua tifoseria, finalmente è approdato al Liverpool, squadra la cui "grandezza" è globale. 

Cioè: ha scelto la Storia. Ha scelto "quell'ulteriore prossimo livello".

Premesso che il tuo compagno di nazionale è un idolo qui, bravissimo ragazzo e grande giocatore, io chiedo: forse dovrei augurare anch'io qualcosa di male a Milner, visto che ha tradito noi poveri senza storia per mettere le sue natiche sulla panchina di Anfield, rifiutando un'offerta faraonica per restare?
Senza trascurare i loro fans. Il Liverpool ha i fans migliori del mondo, secondo il loro umile parere. 

Nell'attesa della lettera con augurio di morte anche per Roberto Firmino da parte dei tifosi dell'Hoffenheim ed eventualmente per Christian Benteke da parte dei tifosi dell'Aston Villa, io ti accolgo qui nella seconda squadra della seconda città più importante del nord ovest e ti dico di comportarti bene…noi blues sappiamo dare molto amore. Magari anche più dei tuoi ex tifosi.

Noi abbiamo imparato ad amare giocatori di terza categoria soltanto perchè ci hanno regalato grandi gioie in una finale per salire dalla Terza alla Seconda Divisione. E li ricordiamo ancora come degli Eroi.

Nella speranza che possa diventarlo anche tu, prima o poi.

Ciao Raheem, ti abbraccio.


16.7.15

City Top 50: No. 29



CARLOS TEVEZ

(2009-2013)

(148 presenze, 73 goal)

Lloyd è stato determinante. Grazie alla sua richiesta, ho deciso di completare e concludere la carrellata dei Top 50 ideata dal Manchester Evening News due anni fa. Eravamo rimasti al numero 30 (Shaun Goater). 

Riprendiamo dal numero 29 ed ecco che si realizza subito il motivo per il quale avevamo interrotto. Si può essere d'accordo nel piazzare Carlitos Tévez al numero 29???

Ci sono stati davvero 28 giocatori più forti, determinati, cattivi, grintosi dell'Apache nella nostra storia? Per me no, mi saprete dire voi.

Carlitos arrivò in un'estate caldissima, con trasferimento roboante: niente di meno che dal Manchester United. 


"Welcome to Manchester" recitava il cartello che provocatoriamente il nostro club piazzò nelle strade della città per mandare di traverso il pasto a Sir Mastrociliegia.

Un vero condottiero, un vero combattente, un attaccante fortissimo come poi si è confermato in Italia.

Oggi è tornato a casa, al Boca Juniors.

Buona fortuna sempre, Carlitos!