23.5.13
22.5.13
Elegantissimi!
di setteblu
Ciao a tutti. Questa mattina il City ha svelato al mondo la nuova maglia home per la stagione 2013/14, marcata Nike. Dopo aver annunciato ieri la partnership con i New York Yankees per acquistare il New York City Football Club (a proposito, benvenuti in famiglia anche se non credo che seguirò con trasporto le sorti del sodalizio a stelle e strisce), il nostro club ha messo un altro mattoncino nella propria strategia d'espansione oltre oceano, dando alla luce il primo frutto della partnership con il colosso Nike, che frutterà alle casse dei blues £72 milioni di sterline, 12 annui.
Ciao a tutti. Questa mattina il City ha svelato al mondo la nuova maglia home per la stagione 2013/14, marcata Nike. Dopo aver annunciato ieri la partnership con i New York Yankees per acquistare il New York City Football Club (a proposito, benvenuti in famiglia anche se non credo che seguirò con trasporto le sorti del sodalizio a stelle e strisce), il nostro club ha messo un altro mattoncino nella propria strategia d'espansione oltre oceano, dando alla luce il primo frutto della partnership con il colosso Nike, che frutterà alle casse dei blues £72 milioni di sterline, 12 annui.
A me la maglia piace molto, soprattutto nei bordini bianchi e blu. Certo, bisognerà vederla dal vivo ma le prime foto uscite oggi mi fanno un certo effetto: sono molto eleganti. Come nostra abitudine, ci distinguiamo notevolmente da tutti, con i nostri meravigliosi colori a rappresentarci nel mondo. Aspetto i vostri pareri ma voglio ricordare che almeno la Nike ha evitato di farci una maglia stile tovaglia come i nostri secondi cugini (che restano secondi a prescindere): d'altra parte la classe non è acqua.
Nel frattempo posso annunciare che domani pubblicheremo il record finale della Prediction League 2012/13 e pubblicheremo la classifica finale con i vincitori. Vi abbraccio!
21.5.13
Al pub dello sport
di Kuspide
Evidentemente il Mancio ha una personalità che divide, è una presenza ingombrante che continua ad accendere discussioni e dibattiti anche se ha lasciato la scena con grandissima eleganza e discrezione: Non ha rilasciato interviste polemiche (almeno io non ne ho lette) ma si è limitato ad un gesto, bellissimo, che chiude alla grande una vicenda gestita in maniera decisamente discutibile. Al di là dei punti di vista e delle opinioni di ognuno vorrei aprire con una constatazione positiva: leggere i commenti, i punti di vista, a volte gli attacchi e le scuse di tutti voi sul nostro blog è sempre una grande soddsfazione: quello che, nelle nostre intenzioni ma forse più nei nostri sogni, voleva essere questo sito corrisponde davvero a quello che negli anni è diventato: spazio di dibattito e di confronto aperto a tutti. Mancano il bancone e gli spritz, ma con la tecnologia non si sa mai!
Detto questo, vorrei provare a tirare le fila di quanto è stato detto in questi giorni e dirvi la mia in proposito. Chi ci legge da tempo sa bene che non ho mai fatto mancare le mie critiche a Mancini in questi anni, non sono quindi un "Manciniano" della prima ora. Ho addirittura espresso delle perplessità agli inizi della sua avventura al City. Col passare del tempo però i risultati hanno sancito chiaramente che si tratta di un allenatore vincente, che ha tanti difetti ma che ha riportato la squadra ad alzare dei trofei dopo quasi mezzo secolo di digiuno. E non è la riconoscenza che mi manca, anzi.
Sono convinto che le vittorie (come le sconfitte) si costruiscano mettendo insieme tanti fattori: società, staff, mister e giocatori da soli non possono vincere i campionati, così come non bastano a vincerli i milioni di sterline. I trofei si alzano remando tutti insieme nella stessa direzione. Ed è questo che è venuto a mancare, per diversi motivi, nell'ultimo anno al City. Grandi discussioni si sono accese attorno alla definizione di questa stagione: fallimentare o no? Ebbene non credo sia questo il punto, ma andiamo con ordine:
League Cup: è un trofeo minore, ormai lottiamo per la Premier e per la FA Cup tutti gli anni, ma attenzione: se la snobbi e poi vinci qualcosa nessuno se ne ricorderà. Se invece esci al primo incontro e poi non alzi nemmeno un trofeo entrerà di diritto nell'elenco delle figuracce. Forse abbiamo dimostrato poca umiltà.
Champions League: un'impresa sfiorata, Madrid, ed una serie di figuracce. Dopo il primo turno del girone pensavo che fosse l'anno buono per iniziare a giocare anche in Europa. Mi sbagliavo, non credo di esagerare se dico che la squadra nei turni successivi ci ha messo in imbarazzo.
Premier: secondo posto a 78 punti, miglior difesa del campionato e una sola sconfitta in più rispetto ai cugini non bastano per vincere. I numeri non sono negativi ma comunque in flessione rispetto allo scorso anno, e non possiamo dimenticare che il campionato si è chiuso a marzo quando siamo scesi a -15.
FA Cup: Una splendida cavalcata fino alla finale. L'impressione è che i "cari" (in tutti i sensi) componenti dell'undici sceso in campo non abbiano dato proprio il massimo, per usare un eufemismo. La guerra nello spogliatoio era scoppiata da un pezzo e i giocatori hanno probabilmente assestato la spallata finale al mister per esser sicuri che la dirigenza confermasse quanto aveva dimostrato di voler fare.
Dirigenza: Alzi la mano chi di voi ha letto una dicharazione o un'intervista negli ultimi sei mesi! Di fatto latitante nel periodo più difficile. Per non parlare del mercato estivo. Se pensiamo che hanno offerto un rinnovo di 5 anni a Mancini direi che sono schizofrenici. C'è modo e modo di comunicare le decisioni, e i nostri amici Ferran e Txiki hanno davvero dimostrato una mancanza di rispetto che Mancio assolutamente non meritava.
Giocatori: Eccetto Zabaleta, tutti decisamente al di sotto dei livelli di rendimento dello scorso anno. Se fosse vero quello che si legge sullo scarso impegno nella finale di FA Cup ci sarebbe da vergognarsi. Resta il fatto che se un giocatore si lamenta del mister lo puoi mandare dove si sente meglio, se a lamentarsi sono tutti i giocatori la cosa è più complicata.
Mancini: Ha costruito un gruppo vincente in meno di un anno e
mezzo, ha gestito alla grande casi difficili come Tevez. Decisamente da
rivedere invece, secondo me, la gestione della stampa: non puoi
esternare il tuo dissenso sul mercato come ha fatto lo scorso agosto,
non puoi criticare pubblicamente i tuoi giocatori anche se sbagliano:
quando si tratterà di dare il massimo saranno i primi a voltarti le
spalle, così come poi è stato. Di fatto, in una situazione poco chiara come quella che si è venuta a creare con l'arrivo degli spagnoli ha fatto di tutto per dare qualche motivazione al board.
In conclusione, non abbiamo risposte definitive e non abbiamo la visibilità di ciò che accade nello spogliatoio. Di certo ognuno dei protagonisti di questa triste storia ci ha messo del suo per arrivare ad un epilogo che danneggia il club per primo. Forse i successi sono arrivati troppo presto, o forse la crescita e la maturazione di una dirigenza passa anche da questi svarioni. E' inevitabile che il giudizio sui risultati di quest'anno sia condizionato dalla vittoria della stagione scorsa.
Al di là comunque della valutazione del lavoro di Mancini tutti noi che abbiamo sognato continuità e senso di appartenenza e abbiamo parlato di riconoscenza e di rispetto, in questo momento, alla prova dei fatti e dopo tante vittorie memorabili, abbiamo perso il derby più importante.
19.5.13
Quattro anni con Gael
di Cioccio
Gael Clichy ha firmato un nuovo contratto quadriennale e resterà all'Ethiad Stadium fino al 2017. Non sono stai diffusi i dettagli economici dell'accordo. Il ventisettenne francese era arrivato a Manchester nel 2011, dopo 8 anni trascorsi all'Arsenal, e conta già 74 presenze in maglia blue.
Queste le prime parole di Gael "Sono molto contento che si sia raggiunto un accordo. Non vedo l'ora di cominciare la prossima stagione. Quest'anno le cose non sono andate come volevamo ma impareremo da questa esperienza e l'anno prossimo saremo più forti. Sono in un club fantastico e non vorrei essere da nessun'altra parte. Vogliamo continuare a migliorare e abbiamo molto chiari i nostri obiettivi. Abbiamo giocatori di grande talento e siamo consci di poterli raggiungere. Quando mi guardo intorno e vedo come si sta muovendo la società mi convinco sempre più di essere nel posto giusto"
Il manager ad interim Brian Kidd ha replicato: "Gael è un membro importantissimo del nostro team e siamo entusiasti che abbia legato il suo futuro al Manchester City. Stiamo cercando di costruire una squadra che lotti per la vittoria nei prossimi anni ed abbiamo bisogno di giocatori come lui: è un professionista fuori e dentro il campo e il suo comportamento è sempre impeccabile. E' il sogno di ogni manager."
City 2-3 Norwich
City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Micah Richards, Joleon Lescott, Aleksandar Kolarov, Yaya Toure, Jack Rodwell, James Milner, Samir Nasri, Carlos Tevez, Edin Dzeko, David Silva (s 65'), Sergio Aguero (s 50')
Norwich: John Ruddy, Steven Whittaker, Russell Martin, Ryan Bennett, Javier Garrido, Robert Snodgrass, Bradley Johnson, Jonathan Howson, Anthony Pilkington, Wes Hoolahan, Grant Holt, Elliott Bennett (s 81'), Luciano Becchio (s 90'), Alexander Tettey (s 65')
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 47.054
Per fortuna questa stagione è finita!
Reti: Anthony Pilkington 26, Jack Rodwell 29, Grant Holt 54, Jack Rodwell 59, Jonathan Howson 65
Arbitro: Mark HalseyStadio: Etihad Stadium
Spettatori: 47.054
Per fortuna questa stagione è finita!
16.5.13
Tutto scorre: guardiamo avanti!
di setteblu
πάντα ῥεῖ - Con questo post, intendo esprimere per l'ultima volta il mio stato d'animo sull'argomento. Nonostante io sia molto dispiaciuto per l'epilogo della vicenda, penso che il rapporto tra il City e Roberto Mancini resterà vivo ed indelebile nella storia di questo club. Ribadisco che il licenziamento del manager sia stata una scelta che io non avrei fatto. Non condivido però le idee di coloro che credono che il board sia pieno di ricchi idioti e che l'unico artefice dei nostri successi sia il manager. Questa società ha trasformato un club medio in un grande club e nessuno può mettere in discussione l'evidenza dei fatti.
Il manager ha avuto i suoi grandi meriti nel costruire la squadra e portarla verso i due trofei vinti.
Questa stagione è stata fallimentare perché con questa rosa - lo ripeto - il City avrebbe dovuto giocarsi il campionato almeno fino a un mese dal termine, evitare di farsi annientare in Champions League (l'Ajax grida vendetta e che il Borussia fosse addirittura di un altro pianeta lo si dice ora che è in finale, non ad ottobre....), evitare di farsi umiliare dall'Aston Villa in League Cup e vincere l'FA Cup visto il sorteggio così favorevole e la finale contro una squadra retrocedenda e poi retrocessa.
Credo che la stabilità sia da preferire ma se poi il board stabilisce che avendo fallito gli obiettivi il manager vada sostituito non si può gridare allo scandalo. Si può non essere d'accordo ma non si può cadere dalle nuvole come se i dirigenti fossero pazzi. Tanto più che nessuno di noi conosce le dinamiche interne ed i rapporti di lavoro di Carrington, Etihad e dintorni. Non mi sogno nemmeno di sparare a zero su Khaldoon, gli spagnoli o addirittura il mio Sceicco preferito; per favore, non scherziamo. La questione è stata gestita male anche e soprattutto in funzione del rinnovo del contratto di anno fa ma adesso dobbiamo guardare avanti con fiducia.
Ciao Bobby ManC, mi sarebbe piaciuto averti ancora in panchina ed alla guida della mia squadra. Grazie di tutto ed arrivederci.
CTID15.5.13
Bye Bye David
di Cioccio
Con questo comunicato ieri il club ha reso pubbliche le dimissioni di David Platt, fedele assistente di Roberto Mancini:
"Con Rammarico il Manchester City Football Club annuncia che questo pomeriggio David Platt ha rassegnato le dimissioni da Assistant Manager della società. A David era stata offerta l'opportunità di continuare il suo lavoro con noi ma ha declinato l'invito. Ha deciso di lasciare il ruolo che lo ha visto al fianco del suo grande amico Roberto Mancini. David ha dato un contributo significativo ai successi del club sin dal 2010 quando è arrivato. Gli auguriamo il meglio ovunque la sua carriera lo porti."
Da persona intelligente qual è, Platt ha capito che non ci sarebbe più stato posto per lui ed ha fatto la scelta giusta. Non possiamo che ringraziarlo per tutto ciò che ci ha regalato e ammirarlo per la dignità con cui ha preso la sua decisione.
Iscriviti a:
Post (Atom)















