22.11.14

BPL 12 City 2-1 Swansea


City: Hart, Zabaleta, Demichelis, Kompany, Clichy, Fernandinho (Fernando 88), Navas, Jovetic (Lampard 70), Nasri (Milner 79), Agüero.
Swansea: Fabianski, Rangel, Bartley, Williams, Taylor, Ki, Carroll (Shelvey 67), Sigurdsson (Gomis 79), Dyer (Barrow 77), Montero, Bony.
Arbitro: Neil Swarbrick
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 45.448

Il City batte lo Swansea grazie alle reti di Stevan Jovetic e Yaya Toure (2-1). E' importante vincere queste partite, più che altro per non abbandonarsi alla rassegnazione in una stagione che non sta prendendo la piega attesa. Il Chelsea vince tutte le partite e mantiene i propri punti di vantaggio. 




The Champions versus The Swans



City v Swansea
Data: 22.11.2014
Ora italiana: 16.00
Arbitro: N Swarbrick
Stadio: Etihad

Ad otto punti dal Chelsea, oggi il City scende in campo per battere lo Swansea e provare a tenere il passo senza perdere ulteriore terreno. Il motivo per il quale il City è ancora considerato "aspirante" è legato al nostro status di "campioni" ma obiettivamente mi sembra che la Premier 2014-15 abbia già abbondantemente preso la sua strada. 

I gallesi arrivano a Manchester con pochi punti dietro alla nostra squadra e noi, senza Kompany e Silva, faremmo bene a non sottovalutare i ragazzi di Garry Monk. Evitiamo di perdere concentrazione e distrarci; la partita contro il Bayern di metà settimana conta meno di questa.


Sotto con i pronostici di Prediction League!!!


11.11.14

Nightmare


Un inizio stagione da incubo. La Champions League è seriamente compromessa, siamo a 8 punti dai murigni e fuori dalla Coppa di Lega. E’ vero, è solo novembre ma le premesse per scrivere la cronaca di un fallimento ci sono tutte. Ho visto una squadra che in Europa è una certezza: delude sempre. Solo 2 punti nella massima competizione europea, 1 punto nelle 2 sfide contro il CSKA, che non è il Real Madrid, e prestazioni sotto il limite della decenza contro Roma e Bayer. In coppa di lega siamo usciti pur schierando la squadra titolare nella sfida casalinga contro il Newcastle, che non è il Chelsea. In campionato la sconfitta contro gli Hummers e quella dell' Etihad contro lo Stoke ci costringono ad una complicata rincorsa sui murigni. Ci rimane la FA Cup, che per noi non è ancora cominciata, ma la cattiva notizia è che il Wigan è ancora in corsa. 
 
Cosa sta succedendo? La verità è che solo il Kun, sempre sia lodato, e un ritrovato Hart si stanno esprimendo ad un livello in linea col loro potenziale. In difesa l’innesto di Mangala al momento è un fallimento totale: pagato 42 milioni di euro e non non si nota la differenza tra lui e Boyata. Demichelis ha un anno di più. E Nastasic? Che fine ha fatto? Non vede mai il campo, nessuno ha più notozie di lui. Nelle competizioni ufficiali ha giocato meno di Boyata. Perché? Ci sono un paio di ipotesi a riguardo. La prima è che sia in galera e Soriano non abbia ancora pagato la cauzione. La seconda che delizi le notti della moglie di Pellegrini, perché bisogna veramente odiarlo per non provarlo al posto di questi Mangala e Demichelis. A.A.A. cercasi Nastasic disperatamente. A centrocampo Fernandinho, pagato anche lui una quarantina di miloni di euro, fa la riserva di Fernando che, almeno per quando visto fino ad ora, è un buon giocatore e nulla di più. Yaya è la controfigura di se se stesso e Lampard dopo quanche prestazione positiva è bloccato in infermeria. In attacco oltre il Kun il nulla. Dzeko gioca col contagocce e Jovetic non pervenuto.
 
Putroppo dobbiamo constatare che il duo spagnolo Soriano/ Begiristain non è riuscito a cambiare il volto della squadra che continua a presentare sempre gli stessi difetti di personalità. Hanno portato a Manchester alcuni buoni giocatori, strapagandoli, ma nessun campione. Chi fa la differenza come il Kun, Kompany, Silva era già presente prima di loro. Alla luce di tutto ciò mi chiedo che contributo abbia portato la rivoluzione socetaria e tecnica messa in atto negli ultimi 2 anni. E voi? Che ne pensate? 

9.11.14

BPL 11 - QPR 2-2 City


QPR: Green, Isla, Caulker, Dunne, Yun, Vargas, Sandro (Barton 46), Henry, Fer, Austin, Zamora.
City: Hart, Sagna, Demichelis, Mangala, Clichy, Fernando, Fernandinho (Dzeko 64, Lampard 68), Navas, Toure, Aguero.
Reti: Austin 25, Aguero 32, 83, Demichelis aut 75
Arbitro: Mike Dean
Stadio: Loftus Road
Spettatori: 25.000

L'ennesima maiuscola prestazione del Kun Aguero non basta al City per espugnare Loftus Road: i blues pareggiano 2-2 a Londra contro il QPR e vedono allontanarsi sempre di più la vetta, dopo che il Chelsea ha vinto ad Anfield nel primo pomeriggio.

Priva di Kompany, la squadra ha tenuto i ritmi del match ma è apparsa fuori condizione in tutti i suoi reparti. I difensori non si sono dimostrati all'altezza: Clichy gira a vuoto da un po', Mangala è scomposto in modo così plateale da far trattenere il respiro tutte le volte che è inquadrato nello schermo della tv, Demichelis ha i suoi pregi e i suoi difetti, Sagna appare il cugino di quello ammirato all'Emirates. 

I due Fernandi sembrano sempre in ritardo del famoso centimetro (quello che fa la differenza tra recuperare un pallone o fare fallo) anche se si sono battuti al meglio delle loro attuali forze. Toure continua nella sua campagna negativa, Navas corre ma è impalpabile, Nasri non corre nemmeno troppo. 

Spendo due parole in più per il Nostro Eroe Argentino: è un vero peccato in questa stagione così altalenante non riuscire a sfruttare la forma pazzesca del Kun. Sostanzialmente, segna sempre, in tutte le partite. Il primo goal è stato da antologia (e che si fotta il commentatore che parla di rete chiaramente irregolare per via di un alluce avanti di un millimetro). Non credevo personalmente che Sergio riuscisse ad avere questa continuità in termini di disponibilità e forma fisica: dopo i malanni della scorsa stagione, chi si poteva immaginare un avvio così continuo?

Peccato anche perchè il campionato - già in salita - pare essersi chiuso, se parliamo di titolo. Il favorito Chelsea non perde un colpo e noi siamo complessivamente fuori dai giochi, a meno di incredibili rimonte. Credo che una fotografia corretta del nostro momento sia quella del minuto 64: Manuel Pellegrini sguinzaglia Edin Dzeko in luogo di Fernandinho per provare a segnare il goal del vantaggio, il bosniaco si fa male dopo due minuti e lui che fa? Fa entrare Lampard, cioè un centrocampista come Fernandinho. Il tutto in 4 minuti. 



8.11.14

The Hoops versus The Champions


QPR v City
Data: 08.11.2014
Ora italiana: 18.30
Stadio: Loftus Road
Arbitro: M Dean

Dopo la disgraziata prestazione europea, torniamo al campionato pieni di ansie e di dubbi. Leggere le dichiarazioni pre e post partita dei vari componenti del nostro mondo dà una chiara idea dello spaesamento della truppa, della totale mancanza di lucidità e - a volte - decenza del nostro manager e dei nostri giocatori più rappresentativi. 

Molti di noi continuano a commentare delusi questi risultati di Champions League e provo decisamente affetto verso i blues che si dicono sconcertati, delusi, affranti, arrabbiati. Ne provo un po' meno verso un manager che infonde debolezza con le proprie dichiarazioni e le proprie mosse sul campo, per un capitano che si immola al ridicolo dichiarando che "non si può passare dal non giocare la Champions a vincerla nel giro di pochi anni" dimenticandosi che nessuno chiede a questo gruppo di portare a casa le grandi orecchie ma solo di battere squadre infinitamente più deboli e fare bella figura contro le pari e le più forti. E ancora non apprezzo molto un portiere - autore di una parata miracolosa nel derby - dichiarare che "noi giocatori dobbiamo smettere di cullarci sugli allori" e provo quasi disprezzo per il Pallone d'Oro africano che dopo un'estate dialetticamente sconcia ci mostra una prestazione sotto tono ed un'espulsione catastrofica, segno evidente di un corto circuito mentale quasi senza precedenti.

Abbiamo giocatori forti? Sì. Sono degni di essere al livello degli squadroni in giro per l'Europa? Certo. Solo per ciò che riguarda lo stipendio però. Nessuno di loro ha la personalità giusta per imporsi nel continente. La società è la maggiore responsabile perchè non è ancora riuscita a trasmettere alla truppa "l'idea", quella che si respira entrando al campo d'allenamento o negli uffici sociali. L'idea che l'imperativo è vincere. O almeno competere. Questi dirigenti hanno scelto la via del bel gioco, di un manager bravo ad allenare e signore fuori dal campo ma probabilmente incapace di trasmettere la ferocia necessaria per combattere ad alti livelli, dell'acquisto di giocatori buoni pagandoli oro, della rinuncia ad inseguire i veri campioni (quelli di testa, prima che di piede). Bene ha detto Fabio Capello la scorsa settimana: al City piace essere bello, vincere passa in secondo piano.

Ho visto versioni del City disastrose nelle serie inferiori ed il mio cuore è sempre trepidato per la maglia celeste. Non sopporto chi ha mezzi per essere grande ma non lo è di testa. Mal digerisco chi "è bravo ma non si applica"…chi "è intelligente ma potrebbe dare di più". Ora, è già molto essere intelligenti ma come disse il mio cestista americano preferito Kevin Durant "chi lavora duro batte il talento se il talento non lavora duro".

Il QPR, quindi. Chiunque di noi ha sempre in mente il golazo del Kun del 2012 ma ne è passata di acqua sotto i ponti. Rivedremo due vecchie facce conosciute come Joey Barton e Nedum Onuoha, al rientro dopo l'assenza nella negativa trasferta dei Rangers a Stamford Bridge, così come Jordon Mutch. Il simpatico Rio Ferdinando è ancora squalificato (tre giornate grazie alle sue zingarate su Twitter) mentre Alejandro Faurlin è sempre ai box a causa dell'infortunio ai legamenti.

Noi scendiamo nella capitale senza Vincent Kompany, non convocato a causa di un infortunio al polpaccio, eredità della sfida - si fa per dire - contro i moscoviti. Non pare che il problema sia serio ma potrebbe far saltare al Capitano le sfide internazionali con il Belgio. Anche Kolarov è fuori per fastidi al polpaccio e quindi oggi avremo la gioia di rivedere in campo Gael Clichy. 

Aspetto i pronostici della Prediction League…della quale trovate qui la classifica aggiornata. Buon sabato!


6.11.14

City 1-2 CSKA: Capolinea




«Non credo che la partita contro i russi sarà decisiva, ci potrebbe infatti bastare anche un pareggio"

M. Pellegrini, 5/11/2014 


City: Hart, Zabaleta, Demichelis, Kompany (C), Clichy, Toure, Fernando (Dzeko 64mins), Navas (Fernandinho 45mins), Milner, Jovetic (Nasri 45mins), Aguero
CSKA: Akinfeev (C), Mário Fernandes, Ignashevich, V.Berezutski, Schennikov, Wernbloom, Dzagoev (Efremov 86mins), Eremenko, Natcho, Musa, Doumbia (Milanov 66mins)
Marcatori: Doumbia 1, 33; Tourè 7
Ammoniti: Wernbloom, Ignashevich, Eremenk, Aguero
Espulsi: Fernandinho (doppio giallo), Tourè
Stadio: Etihad
Arbitro: Tasos Sidiropoulos
Spettatori: indignati





3.11.14

Quelle piacevoli abitudini...


Ieri all'Etihad nulla di nuovo: ormai è una piacevole abitudine battere i cuginetti di campagna anche se questa volta abbiamo faticato più del solito. E’ finita 1-0 con l’ennesima rete del Kun, sempre sia lodato, un  palo colpito da Navas e tre rigori negati, di cui uno sacrosanto. L’espulsione di Smalling, definito “stupid” dal suo manager, ci ha agevolato non poco, consentendoci di giocare più di metà partita in superiorità numerica. Lo United ha iniziato in maniera spavalda anche se le uniche palle goal del primo tempo sono state create dai nostri ragazzi. Nella ripresa è stato un monologo City sino alla rete del vantaggio. Poi non siamo riusciti a chiudere l’incontro e sono serviti due grandi interventi di Hart su Van Persie e Di Maria per portare a casa i tre punti. Nel finale abbiamo sofferto e un grande Kompany e un ottimo Fernando hanno tenuto in piedi la baracca. La sostituzione del Kun con Fernandinho la dice lunga sulla preoccupazione di Manuel per il ritorno dei cugini di campagna. Il nostro manager non ha nascosto il disappunto per non avere archiviato la pratica prima del novantesimo dichiarando: “Abbiamo giocato bene fino al goal del vantaggio”.


Ieri abbiamo assistito ad un inno al calcio. Partite così spiegano il motivo della mia passione per la Premier League e il mio crescente disinteresse per il campionato italiano. Ieri abbiamo visto una vera battaglia in campo: le squadre sono sembrate due pugili che se le davano di santa ragione sul ring dell’Etihad ma mostrando grande rispetto delle regole e degli avversari. Anche l’espulsione di Smalling è stata causata più dall’irruenza che dalla volontà di fare male. Abbiamo ammirato delle entrate di Fernando e Kompany molto decise ma mai cattive. Abbiamo visto Rooney dannarsi l’anima; una prestazione encomiabile la sua, era su tutti i palloni. Fossi un tifoso dell’altra sponda sarei orgoglioso di vedere un così grande attaccamento alla maglia. A nessuno poi credo sia sfuggito il gesto di Hart che chiedeva ai suoi compagni di buttare fuori il pallone per consentire a Rooney in preda ai crampi di essere assistito. Ho apprezzato molto i supporters in blue che applaudivano Rojo all’uscita dal campo per infortunio. Vi immaginate scene simili durante un derby in Italia? Per questo vediamo così tanti bambini quando sono inquadrate le tribune inglesi. E quei tanti bambini sono più fortunati dei pochi piccoli Italiani che vanno allo stadio, perché vedono non solo la competizione, che è l’essenza dello sport, ma anche la lealtà e il rispetto dell’avversario che sono valori altrettanto fondamentali.


Una citazione la meritano i commentatori di Sky. Per cortesia qualcuno può spiegare a Roggero e Di Canio che siamo anche noi una squadra di Manchester? E’ molto fastidioso sentire chiamere lo United “il Manchester”, tenuto conto che noi siamo i Citizens, loro i cugini di campagna. Qualcun altro può anche fargli notare che il derby lo abbiamo vinto noi? Dai commenti a fine partita non era molto chiaro. Se poi qualcuno spiegasse a Di Canio la corretta pronuncia dei nostri giocatori sarebbe perfetto: non ne posso più di sentire chiamare Yaya "Taoré".

Concludo dando uno sguardo alla classifica. Siamo a 6 punti dal Chelsea capolista. Non sono pochi ma siamo solo a novembre. Lo United mantiene 5 punti sul Sunderland terzultimo ma che ha una partita in meno, dovendo ancora giocare stasera il Monday night. Anche per la retrocessione i giochi sono ancora aperti.

BPL 10 - City 1-0 Cugini di Campagna


City: Hart, Zabaleta, Clichy, Demichelis, Kompany, Fernando, Yaya Toure, Navas, Milner (Nasri 69mins), Jovetic (Dzeko 70mins), Aguero (Fernandinho 83mins) 
Cugini di campagna: De Gea, Valencia, Smalling, Rojo (McNair 55mins), Shaw, Blind, Fellaini, Januzaj (Carrick 42mins), Rooney, Di Maria, van Persie (Wilson 81mins) 
Reti: Kun ssl 62 mins
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: Michael Oliver
Spettatori: 45.358
 
Per fortuna ci sono i cugini di campagna, sempre pronti a regalarci un sorriso, anche quando siamo in difficoltà. Per fortuna c'è Smalling a renderci la vita più facile, facendosi cacciare dopo 37 minuti. Per fortuna c'è il Kun, sempre sia lodato, a gonfiare la porta di De Gea.



 

1.11.14

The Champions versus The Cugini di Campagna


City v United
Data: 02.11.2014
Ora: 14.30
Stadio: Etihad Stadium
Arbitro: M Oliver

Domenica pomeriggio il City riceve lo United per il primo derby della stagione. Devo dire che per la prima volta dopo secoli "sento" questa partita meno del mio solito. Anche negli anni più bui, non ho mai legato alla partita contro i cugini l'esito della stagione: ho sempre sperato che la nostra squadra arrivasse più in alto possibile in campionato e più avanti possibile nelle coppe nazionali, al di là del risultato dei derby.

Mi sembra piuttosto evidente che il City - questo City - non sia in grado di ripetere la stagione scorsa: se il buon giorno si vede dal mattino, i blues hanno già gettato le basi per un "2012/13 replay". La mancanza totale di una guida societaria di primissimo livello e la mancanza totale di personalità dei nostri big ci portano, secondo il mio punto di vista, ad almeno due obiettivi: il fallimento europeo ed un campionato quasi lasciato andare a fine ottobre per carenza di fame e voglia.

Premesso ciò, la partita contro i vangalini ha certo un'importanza storica, emozionale, di cuore ma non molto altro. Immagino che molti di voi non saranno per niente d'accordo con il mio parere e spero vivamente che i mesi che ci separano dalla fine della stagione possano mostrare altro, smentendo le mie previsioni e regalandoci altre gioie.

Manuel Pellegrini ha confermato oggi in sala stampa che David Silva sarà fuori per almeno tre settimane per un problema ai legamenti mentre probabilmente Toure sarà della partita nonostante la botta al ginocchio patita contro il Newcastle in Coppa di Lega. Anche Samir Nasri è recuperato.

Speriamo che i ragazzi ci regalino una bella prestazione e magari una vittoria. Battere i cugini di campagna è sempre una goduria anche se ci sarà da soffrire questa volta…non come l'anno scorso.

E adesso un po' di storia…ricordiamo con gioia uno degli avvenimenti del secolo scorso: la retrocessione dello United per mano del City grazie ad un goal di tacco di un'ex leggenda dei cugini di campagna...

Denis Law, ribattezzato "Il Re di Old Trafford" grazie ai 236 goal negli 11 anni passati al Manchester United, fu l'autore del favoloso colpo di tacco con il quale battemmo in trasferta i cugini mandandoli dritti in Seconda Divisione nel 1974. Lo United sarebbe andato giù anche pareggiando il match ma batterli in una situazione del genere fu una soddisfazione infinita (ed eterna).

L'inizio degli anni 70 non fu facile per i cugini di campagna: Matt Busby acquisì un ruolo dirigenziale ed il ritiro dai campi di Bobby Charlton quattro anni dopo non aiutò la squadra a mantenere le promesse e le grandi ambizioni del club.

I due successori del leggendario Busby (Wilf McGuinness e Frank O'Farrell) durarono meno di un anno a testa ed anche il ritorno del grande manager scozzese non fu sufficiente a migliorare il rendimento. Vista da vicino la zona retrocessione, l'arrivo di Tommy Docherty fu utile nella lotta per la sopravvivenza (a consigliarlo fu Denis Law che aveva lavorato con lui nella nazionale scozzese).

Nel frattempo lo United ritenne di potersi disfare del "Re di Old Trafford" e lo lasciò andare al City praticamente gratis all'inizio della stagione 1973/74. I cari cugini cominciarono la campagna come meglio non si potrebbe - almeno dal nostro punto di vista - vale a dire con sette sconfitte nelle prime dodici uscite; in più, svenduto Law, si trovarono con non pochi problemi in attacco tanto che a Natale il capocannoniere della squadra si rivelò essere il portiere (!) Alex Stepney con due rigori segnati all'attivo.

Le coppe non lasciarono più soddisfatti i nostri dirimpettai: fuori dalla Coppa di Lega ad ottobre per mano del Middlesbrough e fuori dalla Coppa d'Inghilterra a gennaio per mano dell'Ipswich Town, con entrambe le eliminazioni giunte ad Old Trafford.

Il primo derby della stagione, giocato a Maine Road, fu piuttosto movimentato con Mike Doyle e Lou Macari scambiarsi "gentilezze varie" fino alla doppia espulsione. I due di fatto si rifiutarono di uscire dal campo costringendo l'arbitro Clive Thomas a portare entrambe le squadre negli spogliatoi e chiamare la polizia per garantire il fermo di Doyle e Macari alla ripresa del gioco. La gara finì 0-0.

Il 28 aprile 1974, alla vigilia del derby di ritorno (penultima giornata) l'attenzione di tutti gli appassionati si rivolse a Denis Law, alla prima visita da avversario al Teatrino dei Sogni. I tifosi reds non sembrarono mostrare astio nei confronti di quello che avevano eletto - pochi mesi prima - come il loro Unico Re; anzi, secondo le cronache del Guardian, la gradinata "rossa" salutò con grande affetto l'ingresso dell'ex monarca sul prato di Old Trafford.

Lo United, naturalmente più motivato, dominò l'incontro ma senza riuscire a trovare lo spunto per segnare. Dopo 82 minuti senza reti, Francis Lee passò la palla a Denis Law che, spalle alla porta, istintivamente colpì di tacco la palla mandandola tra le gambe di Alex Stepney. Il Re di Old Trafford non esultò, a differenza dei tifosi blues sugli spalti letteralmente esplosi di libidine. Proprio lui aveva aiutato la sua ex squadra a retrocedere dopo  37 anni.

Eccolo, il Re di Old Trafford:

"Raramente mi sono sentito così depresso come quel giorno. Dopo tanti anni, per la prima volta, sentii di aver segnato un goal che non avrei mai voluto segnare".

Incuranti dello stato d'animo del loro monarca, i tifosi dello United invasero il campo nella speranza di far sospendere la partita (chissà poi con che conseguenze…quant'è che dico che non sono normali…): i mastrociliegi di allora riuscirono nell'intento di bloccare il match ma, data la retrocessione certa della loro squadra, videro confermare il risultato - e quindi il goal beffa - perché non fu necessario per la FA applicare la regola del risultato a tavolino. Avevano perso anche sul campo.

Aspettiamo i pronostici della "Marco D Cup" e cioè la Prediction League! Un abbraccio blue.