1.3.15

BPL 27 - Liverpool 2-1 City


Liverpool: Mignolet, Can, Skrtel, Lovren, Henderson, Allen, Moreno (K Toure 83), Markovic (Sturridge 76), Lallana, Coutinho, Sterling.
City: Hart, Zabaleta, Kompany, Mangala, Kolarov, Fernandinho (Bony 78), Toure, Silva, Nasri (Lampard 83), Dzeko (Milner 58), Aguero.
Marcatori: Henderson 11, Dzeko 26, Coutinho 75.
Arbitro: M Clatenburg
Spettatori: 44.000
Stadio: Anfield

Il City conferma il momento negativo dopo la sconfitta europea di martedì e lascia ad Anfield la possibilità di avvicinare il Chelsea. Come nella scorsa stagione è Philippe Coutinho è il match winner, più o meno allo stesso minuto. I reds avevano giocato addirittura giovedì in Europa League ed oggi hanno schierato ben sette calciatori scesi in campo in Turchia nella partita di coppa. A voi le considerazioni sulla questione.

La delusione è tanta, la gestione complessiva del momento più importante della stagione è sotto gli occhi di tutti. Dopo le cocenti delusioni nelle coppe nazionali, il City ancora una volta ha dimostrato di non essere all'altezza delle proprie teoriche ambizioni europee ed è in ritardo in campionato. 

Dall'inizio considero il Chelsea più attrezzato e più affamato di noi per conquistare questa Premier League ma il rendimento complessivo del manager e della squadra è palesemente insufficiente.

Credo proprio che saranno mesi movimentati, i prossimi, a livello societario. Quando il Presidente Khaldoon Al Mubarak mi chiederà un parere sulle prossime mosse gli dirò due paroline sui suoi dirigenti, prima di qualsiasi altra considerazione…



28.2.15

The Reds versus The Champions




Liverpool v City
Barclays Premier League, Matchday 27
Data: 01.03.2015
Ora italiana: 13.00
Stadio: Anfield
Arbitro: Mark Clattenburg

Insolito appuntamento domenicale per questa sfida contro gli uomini di Brendan Rodgers. Domani capiremo meglio se rimane qualcosa in cui sperare per questo finale di campionato. Forse giocheranno così:

LIVERPOOL (3-4-3): Mignolet; Can, Skrtel, Lovren; Ibe, Henderson, Allen, Moreno; Coutinho, Sterling, Sturridge. All: Rodgers
CITY (4-2-3-1): Hart; Zabaleta, Kompany, Demichelis, Kolarov; David Silva, Yaya Touré, Fernandinho, Nasri; Dzeko, Aguero. All: Pellegrini

Aspettiamo i vostri pronostici!



25.2.15

Incubi e deliri





City: Hart, Zabaleta, Clichy, Demichelis, Kompany, Fernando, Milner, Nasri (Fernandinho 62), Silva (Sagna 78), Dzeko (Bony 68), Aguero
Barcellona: Stegen, Alba, Pique, Mascherano, Alves (Adriano 75), Rakitic (Mathieu 71), Busquets, Iniesta, Messi, Suarez, Neymar (Pedro 80)
Marcatori: Suarez 16, 31, Aguero 68
Ammoniti: Fernandinho, Alves, Rakitic, Adriano
Espulsi: Clichy
Arbitro: Felix Brych (GER)
Stadio: Etihad
Spettatori: 43.500

Sarebbe stato molto più semplice, a mio parere, prendere 5 gol e dire addio con un mese di anticipo alla Champions. Aprire direttamente i processi e dare il via alle epurazioni, seppur sulla carta. Invece no, il City non sceglie mai la strada più lineare. E per questo il tifoso citizen è costretto a soffrire, ancora di più dell'essere stato umiliato, in casa, per l'ennesima volta, davanti a tutta Europa. No, il tifoso citizen è costretto a sperare. Perchè nonostante quanto visto (o non visto, per i più fortunati) ieri sera all'Etihad, la possibilità di passare esiste. Più teorica che altro, però esiste. Basta questo per salvare l'ennesima prova da sparring partner di fronte alle big europee? Basta il gol del sempre sia lodato Kun per farci dimenticare che da 4 anni l'Etihad è il campetto di allenamento della Champions League? Io direi proprio di no.

Ho letto un sacco di commenti indignati e di analisi corrette. I numeri non danno scampo, le prove e i risultati forniti fin qui dalla squadra sono state imbarazzanti, e questo è successo con due allenatori diversi. Quindi di certo non abbiamo in casa fenomeni che giocano e vincono a prescindere da chi li guida. Però mi sento di fare alcune considerazioni generali.

1. Non si può mandar via tutta la squadra, per ovvie ragioni. 
2. Abbiamo giocatori tecnicamente mostruosi, come Silva, Nasri, Tourè, e fisicamente e dinamicamente fortissimi, come Fernandinho, Milner, Zabaleta. Non mi si venga a dire che non abbiamo un organico in grado non dico di vincere, ma di ben figurare contro le big d'Europa.
3. La squadra non ha un'identità di gioco riconoscibile, se non l'impostazione data da Mancini in origine. Non ho visto grandi passi in avanti da allora, ma soprattutto non ho MAI visto una soluzione tattica alternativa al solito copione. Mai un'esperimento, mai un idea nuova per metter in difficoltà l'avversario. Che sia il Burnley o il Barcellona, noi andiamo in campo sempre alla stessa maniera. Ma questo non sarebbe nemmeno l'aspetto peggiore.
4. Il problema dalla squadra si chiama personalità. E la personalità deve trasmetterla l'allenatore. La grinta, la rabbia, la motivazione, la voglia di prevalere sull'avversario devono arrivarti da chi guida la squadra. Simeone ha vinto la Liga spagnola e ha perso per pochi secondi la finale di Champions con il Real, e vi invito ad andarvi a vedere quali campioni di personalità abbia in campo ogni settimana,a  partire da un ex relitto come Thiago.
5. Mi dispiace, sapete quale stima abbia per il duo mercato del City, ma non ci credo che i nuovi aquisti siano tutti bidoni. Anche in questo caso hai bruciato Nastasic e stai bruciando Mangala. Non si capisce quale sia la coppia titolare della difesa del City e ogni volta che leggi la formazione ti rendi conto che non è che non si capisce, non lo sa nessuno. E questo non fa che minare la fiducia nei giocatori (fatta eccezione per Demichelis, l'unico che di fiducia da parte dell'allenatore ne ha da vendere).

Insomma, credo sia chiaro come la penso. Qualcuno mi dirà che citare Simeone è semplice, ma quanti casi inversi capitano di continuo? E' vero: il Barcellona di ieri ha un allenatore secondo me ridicolo, privo di esperienza, privo di trofei. Intanto però non sappiamo dove arriverà perchè al momento non ha vinto nulla. Inoltre, pur volendo dividere le responsabilità in parti uguali resta valido il primo punto... 

Aspetto commenti.



24.2.15

Sogni di gloria




City v Barcellona
Champions League Round of 16, First leg
Data: 24.02.2015
Ora italiana: 20.45
Stadio: Etihad
Arbitro: Felix Brych  (GER) 
 
 
Rullo di tamburi ragazzi, riparte la Champions. E riparte col botto. Stasera nel nostro amato stadio torneranno a sfidarci i fenomeni che lo scorso anno ci buttarono fuori dalla competizione più bella a e affascinante. La situazione della compagine catalana, lo sappiamo, è meno lineare rispetto a quella del gruppo mostruoso di qualche anno fa. Luis Enrique ha avuto qualche difficoltà nel trasmettere la sua filosofia di gioco al gruppo e Suarez, arrivato ad agosto e fermo a box per squalifica fino a novembre, inizia solo ora a trovare un'intesa con i compagni di reparto, Messi e Neymar.
 
In campionato i blaugrana rincorrono il Real a 4 punti di distanza e vengono da una sconfitta in casa contro il Malaga, ex squadra di Pellegrini. L'impressione è che Xavi e compagni stiano ancora cercando un equilibrio perduto, in seguito all'abbandono dell'uomo che li ha fatti diventare, a detta di alcuni, la squadra più forte di tutti i tempi e alla tremenda esperienza umana vissuta dal gruppo con la morte di Tito Villanova, successore di Pep. In ogni caso l'anno scorso, con un Barca in piena fase di transizione che terminerà la stagione con "zeru tituli", perdemmo entrambi gli scontri ed uscimmo dalla Champions. Speriamo di aver fatto tesoro della lezione.

In casa City la situazione è ben più calda. Ammetto di essere stato tra i pessimisti in occasione della sfida di Roma. Non avrei mai creduto che i nostri, date le recenti esperienze internazionali, fossero in grado di giocare una partita del genere. Ora sono obbligato a concedere fiducia al gruppo, e lo faccio con entusiasmo. Se la maturità e la determinazione visti all'Olimpico lo scorso dicembre dovessero tornare a manifestarsi nuovamente potremo dire di essere stati testimoni di una partita spartiacque tra il City scialbo e deprimente degli scorsi anni in Europa e quello maturo e cinico visto contro gli uomini di Garcia
 
Altro tema caliente è quello della panchina di Pellegrini. Parliamoci chiaro: asfaltati dall'Arsenal in Community Shield, fuori dalla League Cup, fuori dalla FA Cup, e con la Premier ormai compromessa questa è la competizione in cui ci aspettiamo un risultato di prestigio per poter dar senso ad una stagione. Tornare a guardarla in tv significherebbe, a mio parere, mettere un punto al rapporto tra il tecnico e la società. 
 
L'ingegnere si guarda bene dal parlare di sfida della stagione: "L'altr'anno arrivammo all'appuntamento dopo aver disputato 19 gare in due mesi. Ora è diverso, dato che siamo in buona forma. Sappiamo di affrontare una squadra molto forte: dovremo cercare di avere il più possibile possesso palla e rimanere concentrati per 90 minuti". Siamo in buona forma, è vero, ma credo che la questione sia più di testa che di gambe. Bisognerà dimostrare di essere definitivamente cresciuti, e questa è l'occasione giusta.
 
Mancherà Yaya Tourè, purtroppo, ancora squalificato. Queste le possibili formazioni di partenza:
 
City (4-2-3-1): Hart; Zabaleta, Mangala, Kompany, Clichy; Fernandinho, Fernando; Nasri, Silva, Milner; Aguero. All. Pellegrini
Barcellona (4-3-3): Bravo; Alba, Mascherano, Piqué, Alves; Iniesta, Busquets, Rakitić; Neymar, Messi, Suárez. All. Luis Enrique
 





 
 

23.2.15

Gioia per gli occhi




Facile che il Newcastle sia arrivato a Manchester con più di qualche speranza, viste le recenti, imbarazzanti prestazioni casalinghe del City contro Middlesbrough e Hull. Ma come spesso accade in questo campionato schizofrenico i nostri beniamini hanno cambiato decisamente registro e hanno letteralmente spazzato via i nostri malcapitati avversari. Dzeko, complice un lieve infortunio di James Milner (che dovrebbe comunque essere disponibile per la sfida col Barcellona) ha avuto finalmente una chance da titolare e direi che l'ha sfruttata alla grande, procurandosi il rigore dopo pochi secondi dall'inizio, proponendo sempre soluzioni di gioco ai compagni, realizzando un gol splendido. Insomma giocando una partita sontuosa come non ne vedevamo da tempo.

La situazione è positiva ad Etihad in vista della sfida con Barcellona: il morale è alto, dopo la convincente vittoria di ieri. I punti di distacco dal Chelsea in Premier sono scesi a 5 dopo il pareggio dei blues di Londra e l'ennesimo show di Mourinho. Anche la differenza reti è stata un minimo aggiustata: grazie ai 5 gol segnati ai Magpies ora siamo solo a -3 da Fabregas e compagni. E i nostri prossimi avversari sono stati battuti in casa dal Malaga dopo 11 vittorie consecutive...

Tengono banco invece le situazioni calde dei nostri "uomini mercato": anche se non se ne parla da qualche giorno, è chiaro il lavoro sotto traccia della società per convincere James Milner a firmare un rinnovo che saprebbe di grande colpo, visto il rendimento del nazionale inglese. Pellegrini lo sta facendo giocare con continuità da qualche mese e anche questo potrebbe essere un segnale importante per dimostrare al giocatore la sua importanza per la squadra. Personalmente l'ho sempre considerato un signor giocatore: professionale, discreto, bravo tecnicamente ed estremamente duttile, capace di correre per quattro. E' il sogno di ogni allenatore che si rispetti, il jolly buono in ogni occasione, e lascarlo andare via gratis sarebbe gravissimo.

Discorso un po' più complesso merita invece il nostro campionissimo in campo, Yaya Tourè. Dico in campo perchè che sia forte là in mezzo nessuno lo può negare, mentre che lo sia al di fuori se ne potrebbe discutere a lungo. Sentite le dichiarazioni del suo agente, Dimitri Seluk, a proposito dell'interesse dell'Inter, notizia di cui avevo accennato sabato: "Lo sceicco Mansour non venderà Yaya, nemmeno per 250 milioni di sterline - ha affermato Seluk al 'Sunday Mirror' - Sono certo che a Mancini piacerebbe avere Yaya all'Inter, ma in verità ogni manager del mondo vorrebbe lavorare con lui. Mourinho lo apprezzerebbe al Chelsea e Ancelotti al Real. Ma non credo che Yaya lascerà il City. Anche se Pellegrini dovesse volersi privare di lui, lo Sceicco e il Presidente non lo permetterebbero. E' il giocatore più importante. Il City ha grandi giocatori, ma Aguero fa i gol grazie a Yaya e David Silva gioca bene quando ha accanto Yaya. Organizza l'intera squadra e consente il controllo della partita. Il Barcellona ha Messi e il Real Ronaldo. Il City ha Yaya Touré". A sentire lui anche Touré vorrebbe restare al Man City: "Yaya ama il Manchester City e, nonostante ciò che a volte si dice, è felice al club. In realtà vorrebbe restare per tutta la vita. Per lui non ci sarebbe niente di meglio che finire la sua carriera con il City e poi lavorare per la società. Ecco perché voglio che il City dia un nuovo contratto a Yaya, per dimostrargli che è parte del futuro. Non c'entrano i soldi, si tratta di tenere in squadra Yaya fino a quando smetterà di giocare. Dopo il ritiro potrà avere un ruolo esecutivo, forse da direttore sportivo".

Perfetto, verrebbe da dire, peccato che il nostro allenatore non sia stato altrettanto perentorio: "Non so cosa potrebbe accadere in futuro - ha detto - Posso dire che l'Inter è un club con un grande appeal ed è in grado di attirare giocatori di questo livello. Non so, però, se a lui piacerebbe giocare in un altro campionato dopo essere stato nelle leghe più importanti del mondo. Lui è felice qui con noi e non vuole andare via".

Ragazzi è vero che la squadra cambia con lui in campo, vedi questo ultimo mese mentre giocava la Coppa D'Africa, ma è vero anche che è impossibile dimenticare i capricci della scorsa estate. Penso che con un contratto simile e con l'età che ha, se arrivasse davvero un'offerta congrua, si potrebbe fare un grosso affare.






21.2.15

City 5-0 Newcastle





City: Hart, Zabaleta, Kolarov, Kompany, Mangala, Fernandinho, Yaya Toure, Nasri (Lampard 70), Silva (Navas 60), Dzeko, Aguero (Bony 60)
Newcastle: Krul, Coloccini, Janmaat (R Taylor 71), Williamson, Gouffran (Obertan 86), Sissoko, Perez, Haidara, Colback, Anita (Abeid 46), Cisse
Marcatori: Aguero (r) 2, Nasri 12, Dzeko 21, Silva 51, 53
Ammoniti: Kompany, Toure, Dzeko, Anita, Colback
Arbitro: Chris Foy
Stadio: Etihad
Spettatori: 45.605



The Champions versus The Magpies



  City  v Newcastle
Barclays Premier League, Matchday 26
Data: 21.02.2015
Ora italiana: 18.30
Stadio: Etihad
Arbitro: Chris Foy
 
Scusate il ritardo, post interlocutorio giusto per permettervi di scrivere i pronostici per la Prediction. Queste le probabili formazioni:
 
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart; Zabaleta, Mangala, Kompany, Clichy; Touré, Fernandinho; Navas, Silva, Nasri; Aguero.
NEWCASTLE (4-2-3-1): Krul; Janmaat, Williamson, Coloccini, Haidara; Abeid, Colback; Perez, Sissoko, Ameobi; Cissé.

Vi ricordo anche che la sfida è trasmessa in diretta da Fox Sports. A più tardi e buona partita!
 
P.S.: a quanto si legge sui giornali il canadese Tourè, in scadenza di contratto nel 2017, avrebbe rifiutato le offerte di rinnovo del club e sarebbe intenzionato a trasferirsi all'Inter, su invito del nostro ex allenatore, lo slovacco Roberto Mancini. Avremo modo di approfondire la cosa.
 
 
 

19.2.15

Prediction Giornata 23


Ciao, qui trovate la classifica aggiornata di Prediction League dopo la vittoria di Stoke. La sfida al vertice prosegue! Prossima fermata: Newcastle United ad Etihad.


17.2.15

Benvenuto a casa


Oggi è stato il primo giorno di Wilfried Bony. Come si apprende dal profilo Twitter del City, ha svolto il primo allenamento a Manchester. Benvenuto!