25.5.08

2007/08 - BILANCIO STAGIONALE/3a parte


GENNAIO
Due soli giorni dopo l’ultimo match giocato, il 2 gennaio 2008, il City sale a Newcastle ed espugna St.James’Park (2-0, Elano e Gelson Fernandes) pur non giocando una partita eccezionale. La partita esprime al meglio le caratteristiche dell’undici di Eriksson: grande concretezza ma gioco non propriamente scintillante. Il 5 gennaio comincia la F.A Cup ed il sorteggio non è dei più morbidi: West Ham in trasferta. Fortunatamente strappiamo un pareggio a Londra e chiudiamo la pratica 11 giorni dopo nel replay grazie al solito Elano (1-0). Nel mezzo la prima sconfitta del 2008 a Goodison Park contro il nostro rivale per l’Europa, il lanciatissimo Everton del grande David Moyes (0-1). Quattro giorni dopo il replay di F.A Cup riceviamo ad Eastlands di nuovo gli Hammers ma questa volta impattiamo (1-1, Vassell). In Premier cominciamo a perdere colpi, i giocatori risentono delle fatiche di fine anno e forse anche dello sprint iniziale. Ma il “capolavoro” dell’anno è l’eliminazione in Coppa a Bramall Lane contro il modestissimo Sheffield United (1-2), addirittura allenato da uno dei manager più incapaci della storia della civiltà occidentale: Brian Robson, tra l’altro leggenda dello United. E’ ormai celebre l’errore di Ball che, a causa di un palloncino lanciato dalla ‘end’ piena di tifosi blue, cicca la palla e lascia libero il campo a Shelton per il gol dell’1-0 per lo Sheffield. E’vero che a volte gli episodi caratterizzano molto il risultato di una partita ma è altrettanto vero che di lì in avanti il City gioca malissimo ed è capace di prendere pure il raddoppio prima di registrare il primo gol ufficiale in prima squadra di Dean Sturridge, altra rivelazione della meravigliosa Academy diretta da Jim Cassell. Insomma, per l’ennesima volta andiamo fuori dalla Coppa di Inghilterra e quest’anno la delusione è ancora più cocente del solito perché le aspettative di un percorso positivo erano enormi. Il disgraziato mese di gennaio si chiude con un’altra chicca: il pareggio a casa del Derby County (1-1, ancora rete di Sturridge)…..
FEBBRAIO
In febbraio solo 3 partite: valanga Arsenal al City of Manchester (1-3 rete di Fernandes), ma subito incredibile riscatto del City che il 10 febbraio, quasi in contemporanea esatta con il 50° anniversario della tragedia di Monaco, espugna dopo una vita Old Trafford (l’ultima volta con Denis Law…) e compie il primo double sui cugini dopo più di 30 anni. Per l’occasione lo United sfoggia una stupenda casacca ‘classica’ per la commemorazione, noi ci vestiamo con una maglia a metà tra il classico ed il moderno (potevamo fare di meglio….) ma in campo siamo inaspettatamente spietati. Darius Vassell e Benjani Mwaruwari, al debutto con il City, violano la porta di Van der Sar per suggellare una prestazione fantastica al cospetto della squadra che, ahinoi, si sarebbe laureata Campione di Inghilterra e d’Europa solo qualche mese dopo! Se la vittoria nel primo derby fu un caso, la seconda è stata il frutto di una performance magistrale. Dopo la pausa, attendiamo l’Everton per legittimare le nostre ambizioni europee: i toffees però passeggiano ad Eastlands senza nemmeno faticare troppo (0-2)…
MARZO
Cinque partire in marzo e bilancio sempre più negativo. Continuiamo a perdere posizioni in classifica dopo due pareggi contro squadre di bassa classifica (Wigan in casa, 0-0 il 1 marzo e Bolton fuori, sempre 0-0, il 22), due sconfitte (Reading, 0-2, Birmigham 1-3 a fine mese) ed un'unica vittoria, senza il sapore della vendetta però, contro gli Spurs di Juande Ramos (2-1 reti di Ireland e Onuoha).
APRILE
Dopo la sconfitta casalinga contro il Chelsea (0-2) vinciamo due partite consecutive contro il Sunderland fuori (2-1, reti di Elano e Vassell, sempre un piacere vedere la faccia sporca di RK piangere…) e Portsmouth in casa (3-1 finalmente con Benjani a segno) per poi cedere al Fulham in piena rincorsa salvezza (2-3). Evidentemente i londinesi avevano molte più motivazioni di noi ma andare in vantaggio per due reti e perdere 2-3 significa che i nostri giocatori (ed il nostro allenatore…) hanno volgarmente ‘mollato’ dal punto di vista mentale. E questo semplicemente non è accettabile.
MAGGIO
Nella settimana che precede la partita ad Anfield cominciano a girare le voci su un licenziamento di Eriksson ed i tifosi al seguito nel Lancashire dimostrano il proprio deciso malcontento rispetto alle intenzioni del board. Anche i giocatori sono (a parole) contrari al licenziamento, rilasciano interviste abbastanza chiare sul loro parere e si vocifera pure di un possibile boicottaggio della tournee in Asia e di una richiesta in blocco di cessione senza la conferma di Svennis alla fine della stagione. Come dimostrano questo loro attaccamento? Come dimostrano la loro totale fedeltà al manager? 0-1 ad Anfield (e ci sta…) e 1-8 nientepopodimenoche a Middlesbrough! 1-8! 1-8! 1-8!
Nessuno ha, ad oggi, chiesto scusa…

1 commento:

D Entertainment ha detto...



Khiếu Thiên Hổ nói với Thông Thiên Thử.

- Ta nguyện ý, ta đã sớm đồng ý, các ngươi mau dẫn ta ra ngoài đi, từ nay về sau ta theo chủ nhân, cúc cung tận tụy tới chết, ta không bao giờ… không bao giờ muốn ở địa phương quỷ quái này nữa.
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chém gió
Thông Thiên Thử lệ rơi đầy mặt mà nói.

- Chủ nhân, hắn đáp ứng rồi.

Khiếu Thiên hổ cất tiếng nói ở bên trong Vô Thượng Khốn Tiên tháp, nhìn thấy THông Thiên thử đáp ứng nó cũng chỉ có thể thở dài một hơi.

- Xoẹt.

Thủ ấn trong tay của Nhạc Thành biến đổi, lập tức đưa bốn ma thú ra ngoài.

- Chủ nhân, ta về sau không dám thế nữa, về sau sẽ đi theo người, về sau sẽ cúc cung tận tuỵ tới chết.

Vừa ra bên ngoài vô Thượng khốn Tiên tháp, Thông Thiên Thử đã rơi lệ đầy mặt nói với Nhạc Thành.