15.8.08

Uefa 2°Prel: CITY 0-1 Midtjylland FC


Quando Mark Hughes ha firmato il contratto come nuovo manager del City, il 4 giugno, non mi sarei mai aspettato di trovarmi in una situazione del genere appena due mesi dopo. Già questa è una considerazione sorprendente dato che parliamo del City. Chissà quando, chissà se, chissà come questo meraviglioso club riuscirà a togliersi dalle spalle questa maledetta scimmia che da 30 anni non riesce a farci spiccare il volo.



Ieri sera siamo riusciti nella leggendaria impresa di perdere in casa contro gli improbabili danesi del FC Midtjylland (0-1), club nato otto anni fa, nell'andata del secondo turno preliminare di Coppa Uefa, collezionando tra l'altro la prima sconfitta casalinga della nostra storia europea e mettendo a serio rischio la qualificazione al tabellone principale. Non era facile ma ce l'abbiamo fatta. Se l'estate era cominciata con la "full review" della società al termine della controversa stagione scorsa, con il licenziamento di Sven Goran Eriksson, l'arrivo di Mark Hughes, la dipartita di alcuni dirigenti e tecnici storici, l'arrivo di Garry Cook e soprattutto con l'annuncio di un budget stratosferico per il mercato (si parlava di 50, 60, 80 milioni di pounds!) oggi siamo alle prese con un padrone latitante, una società quasi assente che però riesce a mettere sul mercato giocatori senza avvertire il manager, un budget praticamente inesistente ed una squadra alla quale evidentemente il nuovo tecnico gallese non è riuscito ancora a trasmettere quel fondamentale animus pugnandi, quella forza, quella cattiveria agonistica necessaria per avere successo.


E così i danesini sono passati al City of Manchester Stadium abbastanza comodamente, andando in vantaggio al minuto 15 con tale Olsen, bravo a sfruttare l'ennesimo errore in carriera di Richard Dunne, giocatore drammaticamente sopravvalutato che sembra, nonostante i miglioramenti, non riuscire ad evitare errori da autentico dilettante. Guardare per credere. Non possiamo attaccarci ai due legni colpiti da Daniel Sturridge e Martin Petrov. Né possiamo attaccarci alla 'difficile' settimana sul fronte societario. Non possiamo attaccarci alle assenze in avanti (Jo, Benjani, Vassell). Non possiamo attaccarci a nulla, se non alla nostra mediocrità attuale. Un primo tempo ridicolo, con superficialità e mancanza di carattere. Dal gol danese in poi abbiamo comunque avuto 75 minuti di tempo per ribaltare la situazione ma non ce l'abbiamo fatta.



Ora ci aspettano momenti delicati. Tra due giorni abbiamo il debutto in Premiership contro l'Aston Villa a Birmingham. Non prevedo nulla di buono. Ieri sera Hughes ha parlato in conferenza stampa di scadente condizione atletica, sottolineando che dobbiamo avere più personalità, essere più dinamici, avere più cura nei passaggi ed avere più velocità. Hai detto niente, Sparky! La speranza è che spesso nel calcio, dopo una figuraccia indegna, una squadra trova quel quid per giocare una grande partita solo qualche giorno dopo. Confido in questo, altrimenti saranno dolori. Ultima nota: solo 17.000 spettatori ad Eastlands ieri sera. C'è da pensare....




City: Hart, Corluka, Richards, Dunne, Ben-Haim, Elano (Etuhu 69), Johnson, Gelson, Petrov, Caicedo (Bojinov 64), Sturridge. Subs Not Used: Schmeichel, Ball, Onuoha, Ireland, Hamann.
Booked: Corluka, Ben-Haim.
FC Midtjylland: Heinze, Afriyie, Califf, Reid, Poulsen, Borring, Florescu, Thygesen, Olsen (Madsen 73), Salami (Flinta 84), Nworuh (Babantude 55). Subs Not Used: Raska, Furuseth Olsen, Marcic, Ipsa.
Booked: Florescu, Reid, Heinze.
Goals: Olsen 15.
Att: 17,200
Ref: Babak Rafati (Germany).


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