10.9.08

2008|09: IL CENTROCAMPO



A mio avviso il reparto più forte. Gioventù, esperienza, classe, tecnica, senso del gol, velocità, resistenza fisica. Abbiamo tutto. Cominciamo dalla fascia destra….beh! SWP, Shaun Wright Phillips! Altro da aggiungere? Al di là dell’affetto, un fenomeno e non credo di esagerare. Per motivi misteriosi a Londra non ha trovato la giusta consacrazione che sembrava inevitabile tre anni fa. Oggi abbiamo noi l’opportunità di dargli una vetrina degna del suo talento. Come rincalzo c’è un altro gioiello dell’Academy e cioè Kelvin Etuhu. Grande fisicità, grande corsa, un vero ‘prospetto’ di ala vecchia maniera, come dice Sparky. Deve lavorare ma i numeri ci sono tutti. In più fino ad ora a destra ha dominato il grande Stephen Ireland, giocatore troppo sottovalutato. Ad Eastlands contro gli Hammers ed a Sunderland ha giganteggiato: due assist ad Elano con il West Ham, rete ed altre prelibatezze allo Stadium of Light. La sua grande duttilità unita alla sua sopraffina tecnica lo rendono un giocatore di grande rendimento e grande affidabilità. Al centro rendiamo onore al grande tedesco Didi Hamann, cemento armato del nostro cuore di centrocampo, alla faccia dei “giornalisti” di Sky, sempre pronti a mortificarlo con considerazioni stupide e cattive sulla sua scorrettezza, magari dopo aver magnificato l’infame Roy Keane! Didi pressa alla grande, assicura un enorme filtro, ha esperienza, è una guida per i più giovani e dà l’esempio. Insostituibile. Sempre al centro Gelson Fernandes sembra non avere da Hughes la stessa stima che aveva da SGE: è molto giovane e credo che dobbiamo dargli la possibilità di crescere vicino agli altri. La scorsa stagione a mio avviso ha dovuto giocare una quantità di partite importanti esagerata, data la giovane età e la necessità di ambientarsi in England. Non sarà un fenomeno ma può essere utile alla causa. Michael Johnson invece ha tutte le caratteristiche giuste per diventarlo, un fenomeno. Si narra che la sua vita notturna non sia proprio da professionista ed oggettivamente mi sono andate di traverso le sue richieste di contratto dopo aver giocato soltanto una trentina di partite in Premier League. E’ un giocatore completo, fortissimo nelle incursioni e nel senso della rete ma deve migliorare tremendamente in fase di non possesso. Se lascia perdere i paragoni assurdi con Colin Bell e si mette a disposizione dello staff tecnico, lavorando e vivendo come un professionista, siamo a cavallo. Vincent Kompany mi è piaciuto subito: che forza, che filtro, che presenza! Certo deve confermarsi ma come hanno scritto Blue e Kuspide è un giovane seguito da tempo dai migliori club europei. Bene, l’abbiamo preso noi! Può giocare anche dietro – anzi è un difensore naturale – ed assicura palle recuperate e buona ‘distribution’. Titolare fisso, per ora. A sinistra c’è il grande, meraviglioso e fenomenale Martin Petrov. Una minaccia continua per gli avversari, una velocità supersonica, una capacità commovente di saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Quest’anno è pure partito bene ritrovando confidenza con il gol. SWP da una parte e Petrov dall’altra: a proposito di wings e calcio vecchia maniera! Bellissimo!

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