13.9.08

EPL 4 - CITY 1-3 CHELSEA


Onore al Chelsea. La squadra londinese ha vinto con merito ad Eastlands ma mi sento di dover fare grandi complimenti al nostro City. La partita è stata bellissima, giocata per almeno un’ora su ritmi molto alti e noi, pur soffrendo moltissimo l’organizzazione di gioco e la notevole qualità tecnica dei blues di SW6, siamo stati all’altezza della situazione. Non dimentichiamoci che questa è la squadra che ha perso quattro mesi fa una finale di Champions’ League ai rigori nel modo che sappiamo, non potevamo certo pretendere di aver già raggiunto quel livello. Forse con il senno di poi possiamo riflettere sul modulo di gioco con il quale Hughes ha deciso di affrontare il team di Stamford Bridge: schierare SWP, Robinho e Jo era da un lato inevitabile ma dall’altro ci ha esposti notevolmente alle incursioni ed ai fraseggi della squadra di Scolari. La chiave del match è stata il centrocampo: noi con Hamann e Kompany al centro ed Ireland e SWP più avanzati mentre il tecnico portoghese ha messo Deco, Lampard e Mikel al centro con Malouda e Joe Cole a far da pendolo a seconda delle fasi di gioco. Ahimé Deco è un grande giocatore: bravo per quanto antipatico. I nostri due centrali in particolare hanno sofferto tantissimo la forza fisica, l’organizzazione e la qualità tecnica degli avversari mentre SWP e Ireland pur facendosi notare per corsa e precisione nei passaggi non sono stati così efficaci in fase di non possesso. Troppo spesso ci siamo fatti sorprendere dai break dei loro centrocampisti perché Didi e Vincent hanno corso tantissimo a vuoto. I difensori sono andati spesso in difficoltà ma la colpa non è soltanto loro. Nonostante questo, siamo stati in partita per tutto il primo tempo, concedendo varie occasioni ma anche creandone. Dopo un avvio a ritmi supersonici, al 13 minuto la prima svolta del match: come nelle favole più belle, Robinho ha trasformato in rete una punizione di prima, concessa giustamente per un fallo di Carvalho su Jo. Sembrava scritto: il funambolo brasiliano ha giocato un bel primo tempo nonostante la stanchezza della settimana in nazionale ma probabilmente ha sentito molto la partita psicologicamente perché ha cercato di strafare esagerando con i doppi passi ed altre prelibatezze tecniche, bellissime ma poco efficaci. Al suo fianco Jo ha giocato una partita più concreta, prendendo di testa tutte le palle lanciate in avanti, svariando continuamente sul fronte d’attacco, scambiandosi la posizione con il compagno di Selecao e con SWP. I tre promettono di fare faville in futuro: s’intendono alla grande tecnicamente e, migliorata la condizione, costituiscono una sorta di tridente dei sogni, a patto che Sparky trovi il modo di supportare tatticamente i tre non sbilanciando troppo l’equilibrio necessario. Jo in particolare mi ricorda molto Kanu sia per l’altezza che per le movenze. Per quanto riguarda l’altro debuttante Pablo Zabaleta si può dire che abbia faticato da morire per tutti i novanta minuti. Spesso l’argentino si è trovato da solo a fronteggiare Ashley Cole, Malouda ed alcuni spunti di Anelka sulla sua fascia proprio perché la posizione avanzata di SWP non è stata sufficientemente coperta dai due centrali di centrocampo, presi com’erano nel fronteggiare Mikel, Lampard e Deco.
Il Chelsea ha pareggiato con Ricardo Carvalho quattro minuti dopo il nostro vantaggio: il difensore portoghese ha sfruttato un rimpallo in area di rigore ma, nonostante il chiaro off-side di Joe Cole, è stato lasciato troppo solo dai nostri. La fine della prima parte ha lasciato l’impressione che il City fosse stato all’altezza ma che il Chelsea fosse in controllo tattico della contesa.


Purtroppo questa sensazione ha trovato un senso nella ripresa quando i londoners hanno siglato il 2-1 con Frankie Lampard al termine di una spettacolare azione di rimessa (viziata a mio avviso da un fallo ad entrata a gamba tesa su Kompany) e quando l’ex Anelka ha realizzato il 3-1 prendendo tre metri in un secondo a Richard Dunne, obiettivamente non all’altezza di una squadra con le nostre ambizioni, tanto più ora che il fenomeno Micah Richards non è al massimo della condizione. Lì la partita si è praticamente conclusa nonostante l’apprezzabile sforzo dei giocatori ed il supporto del pubblico. Registriamo un buon arbitraggio nonostante qualche grave errore singolo (due reti londinesi viziate da falli, City graziato su un solare fallo di Micah in area su Anelka e Chelsea bastonato per l’incredibile ed inesistente espulsione di John Terry) perché il metro è stato molto britannico, con poche stupide interruzioni per falli veniali. Sono disposto ad accettare sviste da parte della terna se il metro è uniforme e la continuità del gioco non viene compromessa.
Domani purtroppo sentiremo stupidi commenti sul fatto che gli arabi non possono comprare tutto e che comunque il Chelsea si è dimostrato ancora più forte. Ovviamente è così, vorrei vedere. Loro sono già squadra, noi ancora non lo siamo ma abbiamo un incredibile gruppo di giovani di talento e con la giusta pazienza ed il giusto inserimento in futuro di altri grandi giocatori saremo protagonisti.
Un’ultima annotazione: nella telecronaca di Nicola Roggero si è visto subito il cambio di rotta: da quando siamo stati acquisiti dallo sceicco Mansour il “giornalista” ha speso molto del suo tempo a coprire di elogi i nostri ragazzi ed il nostro ambiente. Non fidiamoci, è solo che ora andiamo di moda….

HART 6 –Nulla ha potuto sui gol.
ZABALETA 5 – In grande difficoltà al debutto, comunque stanco.
RICHARDS 6 – E’ il nostro riferimento in difesa, anche se non è al meglio.
DUNNE 5 – Non ha sfigurato ma il terzo gol del Chelsea...
BALL 6 – Il Chelsea ha sfondato sulla nostra destra, non dalla sua parte.
SWP 6 – Media-voto tra gioco offensivo e difensivo. Bentornato comunque!
HAMANN 6 – Ha fatto quel che ha potuto.
KOMPANY 6 – Vedi Hamann.
IRELAND 6 – Meno brillante che in altre occasioni ma positivo.
ROBINHO 6 – Grande gol, bel primo tempo, molto calato nella ripresa.
JO 7 – Per me il migliore.
GELSON sv
STURRIDGE sv

Man City: Hart, Zabaleta, Richards, Dunne, Michael Ball (Sturridge 84), Wright-Phillips, Hamann (Gelson 61), Kompany, Ireland, Robinho, Jo. Subs Not Used: Schmeichel, Elano, Garrido, Evans, Ben-Haim.
Goals: Robinho 13.
Chelsea: Cech, Bosingwa, Terry, Carvalho, Ashley Cole, Obi, Lampard, Deco, Joe Cole (Belletti 70), Anelka (Alex 79), Malouda (Drogba 70). Subs Not Used: Hilario, Ivanovic, Bridge, Kalou.
Sent Off: Terry (77).
Booked: Obi.
Goals: Carvalho 16, Lampard 53, Anelka 69.
Att: 47,331
Ref: Mark Halsey (Lancashire).

3 commenti:

Kuspide ha detto...

devo ahimè, dissentire su almeno parte dell'analisi appena letta: credo che la differenza l'abbiano fatta le rispettive difese.
Forse la nostra non è stata adeguatamente protetta dal solo Kompany, visto che Iraland si è concesso licenza di attaccare spesso e volentieri (è un fenomeno puro l'irlandese, comunque!) ma dire che Richard Dunne non sia all'altezza è un eufemismo. Inizio di stagione imbarazzante! In confusione per tutta la partita, ed è chiaro che non abbiamo una riserva all'altezza.
Se non ci decidiamo a spostare Kompany dietro non avremo mai la tranquillità d cui abbiamo bisogno in fase difensiva, e anche col belga non è detto che si risolva immediatamente il problema (proverei comunque). Per fortuna non giochiamo tutte le domeniche contro Lampard e Co.

Deco: Sarebbe da dedicargli un capitolo a parte. Penso che deba ringraziare i nostri beniamini se ha fatto una figura decente, almeno questa volta.

Zabaleta: Errore clamoroso dare via Corluka, secondo me l'argentino, nonostante le difficoltà evidenti e l'errore clamoroso che nemmeno il miglior Zebina, ha delle ottime potenzialità.
Detto questo, dare via il nostro fenomeno e affidare subito al ventunenne campione olimpico la responsabilità di sostituirlo e le chiavi della fascia destra significa solo una cosa: bruciarlo.

Jo: secondo me ottima partita, sempre presente e in movimento, mai una palla persa o buttata via, appoggi e stop precisi. Ha fatto quello che ha potuto tenendo conto che aveva Carvalho (ma un'offertina x il portoghese non ci scappa?) e Terry a prendersi cura di lui. Comunque efficace.

Arbitraggio: Credo che il risultato alla fine rispecchi i valori in campo, ma la sviste sui gol del Chelsea sono clamorose e ingiustificabili. Secondo me il rigore di Richards non c'era.

Nel complesso comunque, nonostante i doppi passi a volte irritanti di Robinho, squadra cha ha lottato a viso aperto e senza timori reverenziali. Grande partita e grande SWP (è vero, ha coperto poco...).

Matteo ha detto...

Se spostiamo Kompany dietro si crea una voragine davanti alla difesa. Il problema ( chiamiamolo problema....) è che mentre abbiamo un reparto offensivo di altissimo livello, difesa e centrocampo sono...come dire....normali. Zabaleta non vale Corluka? Può darsi, ma aspettiamo a dirlo. Se così fosse però, eventuali responsabilità non sarebbero certo da imputare al manager. Come è noto infatti, Mark Hughes si è visto sfilare da sotto il naso il difensore croato senza saperne nulla. Erano momenti difficili, era tutto un punto interrogativo,la società messa alle strette dalla delicatissima situazione societaria accettò l'offerta degli Spurs. Il dietrofront successivo, con tanto di comunicato ufficiale, servì soltanto a tamponare la situazione e cercare prima un sostituto. Ma la cessione era ormai cosa fatta, non si poteva più tornare indietro, pena probabili penali da pagare al Tottenham.

CITY CLUB ITALIA ha detto...

A mio avviso quando la difesa non gira, quasi sempre la responsabilità è del centrocampo o meglio di tutta la fase difensiva della squadra vale a dire il modo e l'attitudine con cui la squadra si difende. Poi è ovvio che almeno due difensori su quattro non sono certo giocatori di alto livello (leggi: Dunne e Ball). Su Deco dissento: io non lo sopporto ma è partito alla grande in Inghilterra ed ha già in mano le chiavi del gioco dei blues di Londra. Su Corluka io credo che ci sia stata un po' di confusione: all'inizio di agosto è parso che il board avesse ceduto Corluka agli Spurs senza chiedere il consenso del manager ed ovviamente il gallese si è risentito non poco perché si è visto scavalcato. La cessione rientrò allora per questo motivo. Garry Cook disse però in proposito che Hughes aveva chiesto alla società di rinforzare "alcune aree" e la fascia destra era tra queste. Solo dopo aver individuato il sostituto si è deciso per la cessione. Corluka è fortissimo ma io darei fiducia a Zabaleta. Infine temo anch'io che spostare dietro Kompany sarebbe fantastico per rinforzare la difesa ma deleterio per il centrocampo.