5.9.08

LETTERA ALLA GAZZETTA

Dopo aver letto che Candido Cannavò ci ha definiti un club di seconda scelta mi sono preso la briga di inviargli la seguente lettera. Non credo ovviamente che sarà pubblicata dall Rosea ma mi va di condividerla con gli amici blues. Eccola.

Egregio Direttor Cannavò,
premetto che nutro nei suoi confronti una sincera stima personale e professionale. Mi permetto però di dissentire completamente da una Sua considerazione pubblicata sulla Gazzetta del 4 settembre a proposito della squadra per la quale faccio il tifo da anni: il Manchester City Football Club, da Lei definito, a mio avviso in modo inopportuno, un club di seconda scelta.
Purtroppo nel mondo del calcio la grandezza di un club ha un solo criterio di definizione: il palmares. Chi vince tanto è un club di prima scelta, chi non vince di seconda, terza etc. Mi rendo conto che la bacheca sia molto importante ma non è l’unico modo di definire l’importanza di una squadra. Il Manchester City rappresenta una delle città più grandi ed importanti d’Inghilterra, ha un palmares comunque di tutto rispetto - 2 titoli, 4 Coppe d’Inghilterra, 2 Coppe di Lega, 1 Coppa delle Coppe - un pubblico eccezionale che va in massa allo stadio (40.000 spettatori tutte le partite) e che non hai mai mollato nei momenti difficili portando 30.000 supporter di media l’anno della Second Division (equivalente della nostra C1), uno stadio meraviglioso (il City of Manchester Stadium, teatro dell’ultima finale di Coppa Uefa) e migliaia di tifosi sparsi per il mondo. Questo è un club di seconda scelta? Anzi, in un mondo in cui tutto si misura a titoli e coppe, avere un seguito del genere con un palmares meno ricco di tanti altri prova esattamente il contrario. Purtroppo anche i giornalisti concorrono a nutrire questo principio errato per il quale in Europa esistono 8/10 club importanti e basta. A proposito: in questo frangente leggo articoli di grande venatura comica nei quali si grida l’allarme per i ricchi sceicchi arabi che comprando il City rovinano la purezza del calcio inquinando i veri valori dello sport! Incredibile! Mi piacerebbe chiederLe se per caso i club di prima scelta non abbiano beneficiato dell’elargizione di denaro profusa dai propri facoltosi proprietari per portare a casa i trofei. Qual è la differenza tra i proprietari di Real Madrid, Barcelona, Chelsea, Manchester United, Milan, Inter, Juventus, Bayern Monaco e gli arabi del City? Solo una: lo sceicco Mansour è soltanto molto più ricco degli altri!
La lascio con una piccola provocazione: se, come mi auguro, il City vincerà i trofei che noi tifosi meritiamo nel giro di breve tempo, si ricordi che non diventerà un club di prima scelta in quel momento…lo è sempre stato.
Con sincera ammirazione ed immutata stima

3 commenti:

Domenico ha detto...

Pienamente d'accordo con il contenuto della lettera ma purtroppo sappiamo benissimo che il palmares è il primo metro di valutazione nel misurare la grandezza di un club. Non dico che sia il metro più giusto, o che debba essere l'unico, però bisogna tenerlo in considerazione come prima cosa. Non per questo il City vale meno di tante altre squadre.....

P.S.: speriamo che la parte finale della lettera ti veda buon profeta a stretto giro di posta!!

Matteo ha detto...

Applausi. Come vedi Dario, il nuovo City non piace al sistema....

Ramo ha detto...

Squadra di seconda scelta........??????? Candido ormai mi hai deluso non dico altro...