23.9.08

RIDICOLO


Nell'interminabile elenco di personaggi che si sono arrogati il diritto di esprimere il proprio parere - non richiesto - sull'acquisto del City da parte dello Sceicco Mansour, una particolare menzione merita il manager dell'Arsenal, il francese poliglotta Arsene Wenger. Dopo che Ferguson, Giggs, Fabregas, altri giocatori e centinaia di editorialisti in giro per il mondo hanno lanciato l'allarme contro i soldi che rovinano i veri valori dello sport, mancava la ciliegina sulla torta e devo ammettere che la vena comica del tecnico alsaziano è impareggiabile. In un'intervista della quale non si sentiva il bisogno, rilasciata al magazine dei Gunners, Wenger ha dichiarato quanto segue: "Non mi spiego la presenza degli arabi al City. Ci sto provando ma non riesco a trovare una risposta razionale alla mia domanda perchè l'hanno fatto.". Per questo signore francese l'investimento della ADUG rappresenta un vero e proprio mistero, dato che il City non vince il campionato da 40 anni ed un trofeo importante da 32. Ha aggiunto "di non credere che queste persone fossero tifose del City da bambini". Ha concluso dicendo che se proprietari multimillionari decidessero di lasciare un club all'improvviso, il calcio sarebbe ridotto in macerie.

Avessi io l'indole comica del francese sarei un personaggio di fama mondiale, come lui peraltro. Già distintosi per i suoi commenti invidiosi a proposito del Chelsea e definito qualche anno fa "guardone" da José Mourinho perché pareva interessarsi sempre e sempre di più degli affari dei blues di Londra invece che farsi gli affari suoi, ora è il nostro turno.

Mi piacerebbe sapere se Wenger, che ha speso nelle ultime stagioni più di £300 milioni tra ingaggi e stipendi (fonte BBC), non senta pericolosamente vacillare il ruolo del suo club ai vertici del football inglese ed europeo.
Mi piacerebbe sapere se lui da bambino fosse tifoso dell'Arsenal.
Mi piacerebbe sapere perché proprio lui e Naso Rosso Ferguson, da buoni amici, abbiano capeggiato la rivolta dei "buoni" contro i ricchi impostori arabi che vogliono rovinare il loro giocattolo, magari pretendendo di entrare nel G14, vergognosa "cricca" per continuare a spartirsi denaro, sponsor, etc.

Basterebbe che Wenger si leggesse l'intervista del nostro Chairman Al Mubarak per capire che l'impatto della nuova proprietà vuole essere strategicamente ed economicamente compatibile, che il piano per vincere è decennale, che l'Academy verrà potenziata e che il futuro del City vuole essere vincente ma soprattutto stabile e duraturo, su basi solide. Basterebbe che Wenger si ricordasse ogni tanto di comprare qualche giocatore inglese e di cominciare lui a pensare di potenziare l'Academy dell'Arsenal, nemmeno lontanamente ai livelli della nostra.

Mi pare che sia solo e soltanto l'invidia a muovere le parole del manager di North London, così come quella di Naso Rosso Mastrociliegia Ferguson. O forse la paura che nel giro di pochi anni il City of Manchester Stadium possa diventare un luogo più sexy di Emirates, con conseguente esodo di grandi giocatori verso nord. Io dico: sarebbe ora.

4 commenti:

Kuspide ha detto...

siiiiiiiiiiiiiii...adoro i commenti dei baroni di stoc....
Che spettacolo vederli arricciare il naso inorriditi!
Speriamo che continuino a regalarci gioie come questa meravigliosa intervista!!

Kuspide ha detto...

Scusa Dario non voglio toglierti il lavoro ma ho trovato quest'altra chicca meravigliosa su Wenger che mi era sfuggita:

Wenger: `Il calcio non e` un supermercato`
(Arsene Wenger, manager dell`Arsenal)
(AGM-DS) - 13/09/2008 11.05.29 - (AGM-DS) - Milano, 13 settembre - Le `sparate` della nuova proprieta` del Manchester City fanno parlare ancora. Questa volta interviene uno che di mercato e di come si costruisce una squadra e un gioco, forse ne sa qualcosina: Arsene Wenger, manager dell`Arsenal. Di soldi ne ha fatti spendere Wenger, ma costruendo sempre gruppi vincenti e comunque valorizzando giovani che si sono confermati elementi di altissimo valore. L`arrivo nel campionato inglese degli emiri arabi, rappresentati da Al-Fahim, ha portato un piccolo `terremoto` dopo l`acquisto di Robinho (40 milioni di euro) e alle dichiarazioni sui 170 milioni pronti da spendere per Cristiano Ronaldo e poi sulle intenzioni anche nei confronti di Fernando Torres e Cesc Fabregas.

`Bisogna rispettare le regole - ha sbottato Wenger - Non si puo` arrivare e decidere che la settimana che arriva si possono spendere 170 milioni per prendersi Ronaldo, quando il giocatore ha un contratto con il Manchester United . Non e` possibile, e` inaccettabile. Il calcio non e` un supermercato. La disponibilita` di denaro va intesa in senso positivo. Dobbiamo salvaguardare la buona etica del gioco del calcio. Le citta` si identificano con le squadre e con i giocatori. Dobbiamo conservare tutto questo`. Insomma Wenger non ci sta, ma come lui anche le altre squadre e i loro proprietari, che sebbene capaci di investire, non intendono entrare in questa sorta di gioco al rialzo. Da parte sua, Al-Fahim, ha anche detto che investira` 1000 milioni per far diventare il City la squadra piu` forte del mondo e non c`e` nulla di strano, perche` in questo caso problemi di `liquidi` gli arabi non ne hanno.

ETICA!! AHAHAHA, non mi pare che quando a parlare del trasferimento di Ronaldo come cosa fatta fossero i dirigenti del Real ci siano state tutte queste alzate di scudi...

CITY CLUB ITALIA ha detto...

Il presente blog è di tutti i VERI tifosi del City! Grazie Kuspide! Magari attendo un tuo articolo da postare!

Matteo ha detto...

In pratica Arsene Wenger ha voluto dire che i nuovi proprietari del City non sono molto ben accetti perchè si pongono al di fuori del sistema. Quale sistema? Il loro!!! Fatemi fare una sguaiata risata.....ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!!!!!