21.10.08

EPL 8 - NEWCASTLE 2-2 CITY


E così abbiamo visto anche questa! Il City peggiore della stagione (e non era facile…) impatta una partita giocata in modo quasi scandaloso al S. James’s Park di Newcastle (2-2) e guadagna un prestigioso decimo posto nella classifica di Premier League 2008/09, dopo otto giornate. Il match di ieri sera, purtroppo in diretta tv, ha mostrato una squadra completamente in balia della propria mediocrità, incapace di imporre il proprio gioco, la propria personalità, la propria forza morale. Mark Hughes non è stato capace finora di presentare una formazione degna di questo nome ed i risultati impietosi sono lì a dimostrarlo. Decimo posto in Premier, eliminazione dalla League Cup per mano del potentissimo Brighton, qualificazione ai limiti del miracoloso in Uefa (leggi: FC Midtjylland) con corollario di prestazioni da sonno contro l’Omonia Nicosia, pur meritevole team di Cipro. Mi sento di dire però che lo “spettacolo” di ieri sera supera tutte le molli esibizioni precedenti. Mi spiego: dopo due sconfitte consecutive siamo saliti al nord con un unico obiettivo e cioè vincere. Davanti a noi una squadra ai limiti della disperazione, societaria e tecnica, con un presidente in fuga, un tecnico attempato chiamato a fare il caretaker manager per tamponare la situazione ed il goleador principe, Michael Owen, in infermeria. Certo non potevamo dare per certa una vittoria, ci mancherebbe, ma al calcio d’inizio le mie (nostre) speranze erano più vive che mai. I primi minuti hanno confermato la sensazione, il City ha fatto ben girare il pallone ed al minuto 13 è arrivata la svolta che doveva cambiare il match: magistrale passaggio filtrante di SWP, taglio di Robinho e fallo dentro l’area da parte di Beye sul brasiliano. Rigore ed espulsione dell’ex giocatore dell’Olympique Marseille. Al di là delle proteste “italiane” del pubblico, il rigore è per me sacrosanto. Robinho si prende la responsabilità e dopo 14 minuti siamo avanti nel punteggio (1-0) e con un uomo in più davanti ad una squadra allo sbando. Cosa fa a quel punto una squadra forte…non dico grande ma semplicemente forte? Gestisce il gioco, aspetta la giusta occasione e chiude i conti. I blues gestiscono il possesso, creando qualcosa in avanti in particolare con una ripartenza a quattro di SWP, Robinho, Jo e Micah Richards che servito proprio dentro l’area ha scaricato addosso a Given il match point. Mancato il colpo del ko, il Newcastle si è rivitalizzato alzando il ritmo ed allentando il nostro dominio territoriale. Dal 30 minuto in poi ci siamo come sciolti, addormentati: puntuale come il destino è arrivato il gol del pareggio (1-1) addirittura di Shola Ameobi che non segnava da 2 anni solari e che ha sfruttato una casuale serie di rimpalli in area comunque propiziati dal pressappochismo leggendario del nostro Capitano (!!!) autore di un rinvio “stanco”, senza nessun nerbo e nessuna voglia di spazzare davvero l’area. 1-1 e fine primo tempo. All’intervallo io e Matteo abbiamo fatto qualche considerazione: al di là dell’oggettivo maggiore equilibrio tattico esibito grazie alla presenza di Didi Hamann al posto di Elano, il nostro problema fondamentale non è tattico ma mentale. In una situazione del genere, totalmente favorevole al di là dell’ambiente ostile di un pubblico pronto a fischiare sonoramente qualsiasi decisione della terna, una squadra con la S maiuscola porta a casa il primo tempo con un vantaggio netto ed inequivocabile. O no? Certo, dicevamo, c’è ancora tutta la ripresa….
Infatti, c’era ancora la ripresa: al rientro in campo, solo una squadra ha mostrato una totale voglia e concentrazione per vincere e non eravamo noi. I magpies ci hanno sovrastato per abnegazione, spirito di sacrificio, voglia, spinta…in una parola: carattere. Noi siamo semplicemente scomparsi dal campo. Questo è semplicemente inaudito ed inaccettabile. Come poteva mancare a quel punto la ciliegina, il ricamo più tradizionale? Angolo di Geremi, minuto 62 ed ennesimo insopportabile vergognoso goffo maledetto autogol del calciatore più impresentabile della storia del mondo: Richard Dunne, sbilenco rinvio, palla nel sette (nostro) e 1-2. Se il City vuole davvero nei prossimi anni provare a competere per vincere deve sbarazzarsi di questo incapace e nefasto giocatore, unico nel panorama mondiale a “garantire” una dote di autogol sicura ad ogni stagione. Dice: che sfortunato che è stato! No. A lui riesce benissimo tutti gli anni o quasi di combinare disastri del genere! Lungi da me dal voler addossare a questo drammatico personaggio tutte le colpe dell’indecorosa prestazione di ieri sera perché tutti (Hughes in testa) ne sono responsabili ma Dunne è francamente inguardabile. Negli ultimi dieci minuti questa banda di miliardari in mutande ha provato a spingere ed ha trovato il pareggio grazie ad un bell’assist di Robinho per Stephen Ireland che con un tiro al volo ha firmato il pari (2-2) a quattro minuti dalla fine. Quanto mai simbolica della nostra mediocrità totale l’esultanza dell’irlandese: invece di recuperare la palla e rimetterla al centro per cercare negli ultimi minuti di vincere, il pelato ha pensato bene di inscenare una specie di balletto contornato da una serie di compagni evidentemente felici per essere riusciti a rimediare un pareggio in una situazione come quella di ieri. Guardate la faccia nelle foto....contenti loro….
PS: Ho tolto il sondaggio sugli obiettivi stagionali: così, per cadere troppo nel ridicolo……

Newcastle: Given, Beye, Taylor, Coloccini, Bassong, Geremi, Guthrie, Butt, Duff, Martins (N'Zogbia 72), Ameobi (Carroll 79). Subs Not Used: Harper, Cacapa, Jose Enrique, Xisco, Edgar.
Sent Off: Beye (12).
Goals: Ameobi 44, Dunne 63 og.
Man City: Hart, Richards (Onuoha 58), Ben-Haim, Dunne, Garrido (Sturridge 83), Wright-Phillips, Kompany, Hamann (Evans 64), Ireland, Jo, Robinho. Subs Not Used: Schmeichel, Elano, Fernandes, Berti.
Booked: Garrido, Kompany.
Goals: Robinho 14 pen, Ireland 86.
Att: 45,908
Ref: Rob Styles (Hampshire).

HART 6 Senza infamia e senza lode.
RICHARDS 6 Ha fatto bene ma ha tolto tatticamente spazio a SWP.
DUNNE 4 Per favore portatelo via.
BEN HAIM 6 Prova ad impostare lui il gioco e non è peggio di altri.
GARRIDO 6 Vedi Hart.
SWP 5 Meno brillante del solito.
HAMANN 6 Fa quello che può.
KOMPANY 6 Anche lui come Hamann.
IRELAND 5 Impalpabile.
ROBINHO 7 Quasi morto ma: espulsione di Beye, gol dell’1-0, assist per il 2-2.
JO 5 Non incide.

HUGHES 5 Il vero nodo è qui: ha la squadra in mano dalla fine di giugno, in ritiro ma non si vede assolutamente nulla, né a livello di gioco né (peggio ancora) a livello di personalità.

4 commenti:

foggia73 ha detto...

Robinho aveva un'allenamento leggero al real e ora si vede....

Dunne come al solito scandaloso. Spero che muoia anche se la morte non la si augura a nessuno ma questo non finisce mai fuori squadra dopo le solite cagate....quindi....

Bisogna reinvestire a catena a gennaio, ci vogliono a questo punto giocatori con le palle oltre ad un tecnico decente e con i sensi in testa (Mancini mai......).
Ripeto, ogni reparto andrebbe rinforzato! punto e basta!
Se poi si vuole continuare a far ridere la gente pareggiando e perdendo contro pseudo squadre di calcio amatoriale (il Newcastle utd questo era ieri...) evitiamo di parlare di contatti per Henry, Aguero e teniamoci Dunne, Jo e Evans, (il gallese da promuovere ad oltranza dimenticando la forza di Sturrige....) e quel piagnone di Elano (un'infortunio dopo l'altro meglio che vada all'inter per prenderci Cambiasso...).
Se i Reds vogliono levarsi xabi Alonso perchè non prenderlo?

foggia73 ha detto...

dimenticavo, Benjani? Johnson? Vassel? clinicamente morti o altro? giusto per cambiare qualcosa visto che di cadaveri in campo ce ne stanno già in parecchi....

MCTID - zio cane!

Kuspide ha detto...

Dario, direi che stavolta hai detto tutto. Sono perfettamente d'accordo con te.
Se non altro stavolta abbiamo riso: non sembrava l'autogol fantozziano di scapoli ammogliati sul campetto-acquitrinio di periferia?

Matteo ha detto...

Aggiungo una sola cosa, perchè davvero non c'è altro da aggiungere. I nostri amici tifosi di Manchester dovrebbero farsi sentire. Dovrebbero mostrarsi insoddisfatti e incazzati, non va bene cantare l'inno come hanno fatto ieri sera sul 2-2!!! Non c'era nulla da cantare, altrimenti si fa come Ireland che si è messo ad esultare come un pagliaccio!!! Come non andò bene esultare la stagione scorsa al River Stadium dopo aver siglato il gol dell'1-8!!!!!!!! Io adoro la mentalità sportiva inglese, ma qui si rischia di passare per coglioni. Sono anche loro, i tifosi, che devono suonare la sveglia con contestazioni civili ma determinate. Non vorrei davvero più vedere robe come quelle di ieri sera. Abbiamo toccato il fondo? speriamo ragazzi, speriamo....ma pensiamo agli Spurs ed incrociamo le dita. Loro il pianerottolo non l'hanno ancora trovato. Noi intanto cerchiamo domenica di spezzare le redini al temibile Stoke City!!! Se penso che un mese fa abbiamo giocato a tennis contro il Portsmouth davvero non mi ci raccapezzo.....