24.11.08

MANCHESTER CONFIDENTIAL

Prima di tuffarci in una settimana decisamente affascinante, almeno per i nostri standard, voglio fare alcune considerazioni sul momento della squadra. La delusione per la piega che sta prendendo la stagione è tanta, ovviamente; mi rendo conto sempre di più però che non è possibile dimenticare e superare con un colpo di spugna decenni di frustrazioni ed umiliazioni. Credo che tutti noi siamo stati ingenui nell'immaginare chissà quali repentini scenari di svolta per i nostri blues, pensando che l'arrivo della ADUG significasse la trasformazione improvvisa di un club perennemente underdog in una delle principali forze del football britannico ed europeo. Più che una realistica previsione, era una speranza ed una volontà di potenza. Cerchiamo (io per primo) di essere realistici: abbiamo bisogno di tempo e questa non è una giustificazione ai disastri autunnali ma un'oggettiva presa di coscienza. Se mai il nuovo board riuscirà a costruire una squadra veramente forte, impiegherà molto tempo. Forse partire da questa base logica, razionalmente semplice ma emotivamente più complicata, ci aiuterà a non essere precipitosi nelle nostre analisi. Il Manager. Non più tardi di cinque mesi fa avevo salutato l'arrivo di Mark Hughes come una nota molto positiva per il club; recentemente ho addirittura pensato alla vecchia formula "Agente Hughes, missione compiuta" come ad evocare una sinistra volontà del mondo United di spedirci un proprio uomo per affossarci definitivamente. Cerchiamo di valutare i pro (pochi) e i contro; è probabile che le difficoltà enormi che sta incontrando il gallese dipendano in larga parte da fattori interni al club e non da lui. Esempi: la lunga e tormentata vicenda societaria della scorsa estate, con le difficoltà di Thaksin Shinawatra a reperire fondi per il mercato e la generale sensazione di instabilità intorno al club. Agli inizi d'agosto l'entusiasmo per l'arrivo di Sparky era evaporato per l'oggettivo blocco del mercato: Jo è stato ereditato da MH mentre solo pochi milioni di sterline erano stati messi a disposizione per acquistare un difensore, (Tal Ben Haim, inguardabile) ma con un pezzo da 90 come Corluka sul piede di partenza. Gli acquisti veri e propri risalgono alla fine d'agosto (Kompany, SWP, Glauber, Zabaleta per Corluka ed il botto finale di Robinho) ed i più importanti sono ovviamente figli dell'arrivo degli arabi. Come evidente non è esistita alcuna programmazione nello sviluppo del mercato e certamente Hughes si è dovuto adeguare alla situazione; certo, sarà stato contento degli sviluppi ma il mercato è stato senz'altro un mercato pazzo. Si può ascrivere al manager una qualche responsabilità per il mercato, condotto a sprazzi reclutando giocatori qua e là ma senza un obiettivo senso logico? Risposta: no. Le responsabilità di MH cominciano, per ciò che riguarda il mercato, proprio a gennaio: dopo alcuni incontri, definiti proficui, con il board negli Emirati il gallese avrà a disposizione i fondi necessari per condurre un mercato di riparazione secondo la propria idea di calcio, ben sapendo che sarà impossibile, oltre che inutile, acquistare dei crack. Non si può imputare a MH, oggi, di non aver creato una squadra d'alto livello. Però. Però. Però. Però MH sta gestendo in modo assurdo la rosa a disposizione! I risultati sono disastrosi, dato il potenziale della rosa, confusa finché vogliamo, ma piena di giocatori di talento, non certamente degna della vergognosa posizione in classifica, dell'eliminazione via Brighton in League Cup e dell'andamento in campionato con una quantità di sconfitte incredibile (contro squadre più che mediocri) in Premier! Confusione tattica, utilizzo di calciatori fuori ruolo, scarso approccio fisico ai match, nessuna chiarezza sul modulo, inesistente trasmissione del carattere che aveva da giocatore alla sua banda. Esempi? Con quale modulo gioca questa squadra? Sicuri che Sparky ne abbia idea? Tra le critiche riportate il giorno del suo ingaggio lessi di un tecnico fissato con il 4-4-2, modulo ortodosso praticamente immutabile. Non mi pare sia il caso! Magari giocassimo con un 4-4-2 vecchio stile, saremmo magari meno fantasiosi ma certamente più logici in termini di disposizione in campo. Perché attuare un modulo per cui SWP è costretto a giocare quasi da interno destro invece di volare largo sulla fascia? Perché Jo, evidentemente una seconda punta, deve giocare come prima punta, sfiancandosi - per caratteristiche - in un grande lavoro di manovra risultando poi stanco davanti alla rete? Perché Elano, l'anno passato, mina vagante dietro l'unica punta (Mpenza, Bianchi, Benjani) è diventato una specie di centrocampista basso modello Pirlo? Perché Micah Richards è stato costretto a giocare difensore di fascia sinistra in alcune occasioni? Perché Nedum Onuoha non gioca mai, pur essendo secondo me un bravissimo centrale? Perché quell'incapace di Dunne sembra essere insostituibile, pur rivelandosi quasi sempre una calamità naturale per la nostra squadra? E poi, vi sembra una squadra che gioca ad alti ritmi questa? Vi sembra una squadra con una grinta "gallese"? Ne parliamo di scempi autentici tipo la partita di Newcastle? Ci rendiamo conto che prima della vittoria contro i Gunners (casuale, secondo me) eravamo all'orlo della zona retrocessione? Che abbiamo perso senza combattere contro squadre come Wigan, Boro, Bolton ed abbiamo già person tre volte in casa? Auspico un ritorno al 4-4-2 con Zabaleta-Onuoha-Richards-Garrido, SWP-Ireland-Kompany-Hamann-Robinho con il brasiliano libero di avanzare di posizione a supporto di Benjani unica punta. Una sorta di 4-4-2 mascherato da 4-4-1-1 in fase offensiva. Modulo semplice, chiaro nei ruoli. Certo, non sono convinto che di colpo potremmo così vincere tutte le partite perché credo che MH non abbia dato il giusto carattere e la giusta convinzione a questi giocatori ma penso anche che una maggiore chiarezza tattica aiuterebbe i calciatori ad acquisire più consapevolezza, in attesa di intervenire in modo intelligente a gennaio. Capitolo Elano: per me è da vendere. E' un bravo giocatore ma ha enormi lacune caratteriali e soprattutto fisiche. In più, a mio avviso, è un mezzo fantasista che deve giocare a ridosso delle punte, non importa se partendo da destra o da sinistra; in pratica, caratteristiche differenti a parte, è un Robinho più debole. Poi se penso al suo litigio con MH pre-Spurs quando si è visto sfilare la maglietta da quel caprone di Vassell mi vien voglia di essere solidale con lui ma penso che il suo periodo al City sia terminato. A proposito di giocatori multati: Jo beccato in disco senza permesso, violando le regole e gli orari...
A voi la parola.

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