5.12.08

CIAO DELINQUENTE


Entriamo nel weekend con una fantastica notizia: l'indegno manager del Sunderland AFC, uno degli uomini di sport più loschi e disonesti della storia, Roy Keane si è dimesso dalla carica di allenatore dei Black Cats e se ne torna a casa. Speriamo di non vederlo mai più. Questo autentico bastardo, spesso magnificato dai "giornalisti" di SKY come un giocatore di grande carattere, è stato di fatto un bandito, un picchiatore consapevole, una specie di avanzo di galera dei campi di calcio. Né più né meno del tanto sputtanato Joey Barton; solo più bravo tecnicamente. Noi blues ricordiamo purtroppo le frasi di questo inarrivabile gaglioffo, presenti nella sua sporca autobiografia, a proposito delle sue intenzioni di rovinare la carriera al nostro Alf Inge Haaland e tutti noi ricordiamo come queste parole trovarono conferma in uno dei falli più allucinanti della storia del football. Non si tratta di odiare quest'uomo perché è stato ed è un simbolo dello United. Non mi sognerei mai di odiare Ryan Giggs e Paul Scholes (Gary Neville sì....): anche se non mi sono certo simpatici, sono comunque professionisti esemplari e più o meno sempre corretti con gli avversari. Keane no, Keane ha pianificato di azzoppare un suo collega e poi ha messo in pratica i suoi intendimenti, per poi essere considerato un "grande capitano" dai pennivendoli di turno. Adesso ridiamo noi però: dopo 27 mesi in carica, il suo Sunderland giace diciottesimo in classifica ed ha raccolto ben cinque sconfitte nelle ultime sei gare: peggio del City! Bellissimo e vagamente ironico che ad accettare suo malgrado le dimissioni del maiale irlandese (maiale lui, non gli irlandesi, ovviamente!) sia una vecchia gloria anni novanta dei blues: Mr. Niall Quinn, chairman del Sunderland. Addio porco, a mai più.


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