30.5.08

CITY vs Gillingham 2-2 (5-3 dopo i rigori)


Oggi, 30 maggio, è una data speciale. E' il nono anniversario del trionfo di Wembley. Per questo celebriamo l'evento e cominciamo, proprio con questa partita, una nuova rubrica del nostro blog...quella che riguarda le partite storiche, da leggenda, della nostra lunga storia.....al proposito viene inaugurata anche la cityclubitalia TV, cliccate a fianco...

Sono scesi a Londra con l’aspettativa di assistere ad un evento, ad una partita di calcio che la loro amata squadra non poteva proprio permettersi di perdere e così, loro, i paladini della blue half di Manchester (la parte sana, verrebbe da dire…) hanno trovato l’estasi proprio alla fine, come in ogni sogno che si rispetti.
Wembley, il caro vecchio Wembley, ha ospitato il 30 maggio 1999 la finale dei play off della Second Division della Football League, sponsorizzata Nationwide, tra il Manchester City F.C ed il Gillingham F.C.
Al termine della vergognosa stagione 1997/98, culminata nella prima retrocessione della storia nella terza divisione professionistica inglese, i citizens mancuniani si aspettavano di soffrire di meno nella stagione successiva, certi che la loro presenza ai margini dei quartieri alti del calcio sarebbe stata fugace. Invece nella migliore tradizione blue, il campionato 1998/99 si è rivelato più ostico del previsto, soprattutto nella prima parte dell’anno: tragicomiche sconfitte con il “temibile” (per quanto prestigioso storicamente…) Preston North End, Mansfield (in AW Shield!!!!), Lincoln City, Wycombe Wanderers e York City avevano relegato i Blues di Joe Royle a metà classifica senza neppure una flebile speranza di poter risalire la china. Da fine dicembre in poi invece la squadra si è mostrata degna della maglia ed è riuscita a raggiungere i play off-promozione; dopo l’eliminazione del Wigan Athletic F.C. in due partite (1-1 al J.J.B. Stadium, 1-0 a Maine Road) ha conquistato l’ambita finale a Wembley contro il Gillingham del manager Tony Pulis. Certo…il morale della blue army non era alle stelle…a qualche giorno dall’epico trionfo dei cugini dello United a Barcellona sul Bayern Monaco per la conquista della seconda Coppa dei Campioni della loro storia, vedersi tutti qui, a Wembley e soffrire come matti per un pomeriggio intero di fronte ai Gills solo per riconquistare il posto perduto in First Division, dev’essere stato un po’ frustrante. Stiamo però parlando di una delle tifoserie più innamorate, compatte e numerose di tutto il Regno Unito: l’enigma continua. Il vero blue sembra incarnare ognuno dei personaggi creati da Shakespeare, ma tutti nella stessa persona: sciocco, fedele, orgoglioso, ostinato, sentimentale, testa dura. Quando intona "Blue Moon…you saw me standing alone…", magnifica ballata ed autentico inno, egli è il marinaio che osserva il mare dalla nave pensando a ciò che sarà! Non deve quindi sorprendere la massiccia presenza sugli spalti del vecchio stadio imperiale dopo lunghe ed interminabili file ai botteghini di Maine Road per acquistare il prezioso tagliando.

Minuto 81. Carl Asaba. Goal. Gillingham 1-0.
Minuto 86. Robert Taylor. Goal. Gillingham 2-0.

Teste basse, alcuni pessimisti cominciano a scendere dai corridoi dello stadio. Due goal sotto, quattro minuti alla fine, tempo di tornare a casa. Il City non è certo la squadra delle rimonte, com’è noto: la magia e la squadra si sono separate tanto tempo fa, ormai. All’improvviso Kevin Horlock, minuto 89, trova la via della rete con un rasoterra di sinistro, a sfruttare una respinta di Carr in tackle su Goater. Ecco…anche la beffa del goal di consolazione, della bandiera…come si dice. Il tempo passa intanto, non ce n’è quasi più…..finché, ad un tratto, ecco scorgere dalle tribune ancora Horlock mandare avanti un pallone che, toccato anche da Gerard Wiekens e Shaun Goater, raggiunge Paul Braveheart Dickov, che trova all’ultimo minuto di recupero il modo di infilarlo nell’angolino alle spalle di Bartram, portiere dei Gills e testimone di nozze proprio dell’attaccante scozzese del City. Vatti a fidare degli amici! Incredibile, poetico, semplicemente blue. Il momento del pareggio di Dickov, che riportava in vita il City, rappresenta uno dei momenti più affascinanti della storia recente del calcio inglese. La tifoseria più fedele ed al tempo stesso stordita e continuamente umiliata dalle roboanti vittorie dello United si raccoglie in un boato mostruoso, un ruggito degno dei migliori Wembley roars mai sentiti da queste parti. Come abbiano fatto le fondamenta dello stadio imperiale a non crollare è ancora oggi mistero.

Arrivano i rigori ed il City può sentire dagli spalti la spinta del protagonista vero della propria stagione…la sua magnifica ed ineguagliabile tifoseria! Costretti dal sorteggio a tirare i propri rigori di fronte alla end in cui erano sistemati i tifosi dei blues, i giocatori del Gillingham affrontano un’enorme cacofonia di suoni e rumori, per non parlare di un giovane portiere in stato di grazia, Nicky Weaver, 21 anni, al termine vero e proprio eroe di Wembley. Nicky estrae dal cilindro alcune parate straordinarie e, dopo quella decisiva e risolutiva su Gary Butters che rimanda il City in First Division, si esibisce in una corsa sfrenata, inarrestabile, interminabile per il campo, tendendo una mano ai propri compagni sfidandoli ad afferrarlo come se fosse stata la più difficile delle sfide, in tutto il pomeriggio…
Pur con il massimo rispetto per i Gills provenienti dal Kent (che comunque si sarebbero rifatti l'anno dopo conquistando l'agognata promozione) è inevitabile pensare a questo giorno come ad uno di quelli in cui si compie un giusto destino nei confronti di una tifoseria sempre pronta a supportare il proprio club, indipendentemente dai risultati in campo della squadra. Se vogliamo è proprio questa l'essenza del football. O no?

CITY
Weaver, Crooks (Taylor, 86), Morrison (Vaughan 64), Wiekens, Edghill, Cooke, Brown (Bishop 64), Whittley, Horlock, Dickov, Goater.
GILLINGHAM
Bartram, Patterson (Hodge 106), Ashby, Pennock, Butters, Southall, Smith, Hessenthaler, Galloway (Saunders 57), Taylor, Asaba (Carr, 86)
Referee: M. Halsey

25.5.08

SVENNIS SI'....SVENNIS NO....


Domenica 25 maggio….e ancora non sappiamo chi sarà il manager 2008-09 del nostro City.
Se Sven Goran Eriksson proseguirà il suo lavoro o se questo verrà interrotto dopo un solo anno, dei suoi tre di contratto in essere. Il mio timore, e certamente non solo il mio, è che Frank deciderà di confermare Svennis solo se non riuscirà a formalizzare accordi con manager di primissima scelta già contattati ma forse non troppo convinti di venire a lavorare al City of Manchester. In questo caso si tratterebbe di una chiara scelta di ripiego. Non il massimo per programmare la stagione del lancio a grandi livelli. Ma Svennis merita o no la conferma?
Quali sono i pro e i contro al termine di una stagione obiettivamente deludente?

Cominciamo dai PRO…..
Il nostro Mister è sbarcato al City of Manchester ad estate inoltrata, con il cambio di società appena effettuato e con quel che era rimasto della rosa già in ritiro precampionato. E’stato costretto dagli eventi a fare le cose in fretta e furia, fidandosi per la campagna acquisti di collaboratori e procuratori, e facendo uso per sua stessa ammissione di dvd e vhs per visionare e selezionare i giocatori da acquistare. Ha vinto “due derby su due”, espugnando Old Trafford dopo 34 anni. Trionfi impreziositi dal dominio, vanamente contrastato, dei cugini in patria e fuori. Ha la stima incondizionata di alcuni dei giocatori più rappresentativi e forti. Micah Richards e Martin Petrov su tutti.

E quali sono i CONTRO?
Ho la personalissima sensazione che Sven sia un manager a corto di idee e fantasie tecnico-tattiche.
Un po’come succede ai fuoriclasse del campo, anche gli allenatori imboccano il classico viale del tramonto…..nella prima parte della stagione, quella positiva, diversi risultati sono arrivati con gioco scadente e non poca buona sorte. Ricordo fra tutte le orribili vittorie contro Birmigham e Sunderland e l’incomprensibile atteggiamento difensivo contro Wigan e Fulham. Senza dimenticare che nel derby vinto ad agosto lo United ci prese a pallonate…..Quel’insistere nel modulo a una punta che ha sacrificato dapprima Rolando Bianchi (Sven gli preferiva Mpenza!!!!!) e in seguito Benjani mi ha lasciato spesso perplesso. Il City ha dimostrato, lungo tutto l’arco della stagione, un’incapacità cronica e stucchevole a “fare” le partite….anche di fronte ad avversari tecnicamente inferiori. E come non ricordare le disfatte di Stamford Bridge, Riverside Stadium e Bramall Lane ???
Mie conclusioni……sono favorevole al cambio di guida tecnica, a dispetto della rivoluzione pro-Svennis in atto a Manchester…..sinceramente esagerata e discutibile.
Con Svennis (che nel cuor mi sta) in panchina, temo concreto il rischio di un’altra stagione di transizione. E se il City è, come in effetti è, una società ambiziosa…questo non può permetterselo.
Matteo

2007/08 - BILANCIO STAGIONALE/3a parte


GENNAIO
Due soli giorni dopo l’ultimo match giocato, il 2 gennaio 2008, il City sale a Newcastle ed espugna St.James’Park (2-0, Elano e Gelson Fernandes) pur non giocando una partita eccezionale. La partita esprime al meglio le caratteristiche dell’undici di Eriksson: grande concretezza ma gioco non propriamente scintillante. Il 5 gennaio comincia la F.A Cup ed il sorteggio non è dei più morbidi: West Ham in trasferta. Fortunatamente strappiamo un pareggio a Londra e chiudiamo la pratica 11 giorni dopo nel replay grazie al solito Elano (1-0). Nel mezzo la prima sconfitta del 2008 a Goodison Park contro il nostro rivale per l’Europa, il lanciatissimo Everton del grande David Moyes (0-1). Quattro giorni dopo il replay di F.A Cup riceviamo ad Eastlands di nuovo gli Hammers ma questa volta impattiamo (1-1, Vassell). In Premier cominciamo a perdere colpi, i giocatori risentono delle fatiche di fine anno e forse anche dello sprint iniziale. Ma il “capolavoro” dell’anno è l’eliminazione in Coppa a Bramall Lane contro il modestissimo Sheffield United (1-2), addirittura allenato da uno dei manager più incapaci della storia della civiltà occidentale: Brian Robson, tra l’altro leggenda dello United. E’ ormai celebre l’errore di Ball che, a causa di un palloncino lanciato dalla ‘end’ piena di tifosi blue, cicca la palla e lascia libero il campo a Shelton per il gol dell’1-0 per lo Sheffield. E’vero che a volte gli episodi caratterizzano molto il risultato di una partita ma è altrettanto vero che di lì in avanti il City gioca malissimo ed è capace di prendere pure il raddoppio prima di registrare il primo gol ufficiale in prima squadra di Dean Sturridge, altra rivelazione della meravigliosa Academy diretta da Jim Cassell. Insomma, per l’ennesima volta andiamo fuori dalla Coppa di Inghilterra e quest’anno la delusione è ancora più cocente del solito perché le aspettative di un percorso positivo erano enormi. Il disgraziato mese di gennaio si chiude con un’altra chicca: il pareggio a casa del Derby County (1-1, ancora rete di Sturridge)…..
FEBBRAIO
In febbraio solo 3 partite: valanga Arsenal al City of Manchester (1-3 rete di Fernandes), ma subito incredibile riscatto del City che il 10 febbraio, quasi in contemporanea esatta con il 50° anniversario della tragedia di Monaco, espugna dopo una vita Old Trafford (l’ultima volta con Denis Law…) e compie il primo double sui cugini dopo più di 30 anni. Per l’occasione lo United sfoggia una stupenda casacca ‘classica’ per la commemorazione, noi ci vestiamo con una maglia a metà tra il classico ed il moderno (potevamo fare di meglio….) ma in campo siamo inaspettatamente spietati. Darius Vassell e Benjani Mwaruwari, al debutto con il City, violano la porta di Van der Sar per suggellare una prestazione fantastica al cospetto della squadra che, ahinoi, si sarebbe laureata Campione di Inghilterra e d’Europa solo qualche mese dopo! Se la vittoria nel primo derby fu un caso, la seconda è stata il frutto di una performance magistrale. Dopo la pausa, attendiamo l’Everton per legittimare le nostre ambizioni europee: i toffees però passeggiano ad Eastlands senza nemmeno faticare troppo (0-2)…
MARZO
Cinque partire in marzo e bilancio sempre più negativo. Continuiamo a perdere posizioni in classifica dopo due pareggi contro squadre di bassa classifica (Wigan in casa, 0-0 il 1 marzo e Bolton fuori, sempre 0-0, il 22), due sconfitte (Reading, 0-2, Birmigham 1-3 a fine mese) ed un'unica vittoria, senza il sapore della vendetta però, contro gli Spurs di Juande Ramos (2-1 reti di Ireland e Onuoha).
APRILE
Dopo la sconfitta casalinga contro il Chelsea (0-2) vinciamo due partite consecutive contro il Sunderland fuori (2-1, reti di Elano e Vassell, sempre un piacere vedere la faccia sporca di RK piangere…) e Portsmouth in casa (3-1 finalmente con Benjani a segno) per poi cedere al Fulham in piena rincorsa salvezza (2-3). Evidentemente i londinesi avevano molte più motivazioni di noi ma andare in vantaggio per due reti e perdere 2-3 significa che i nostri giocatori (ed il nostro allenatore…) hanno volgarmente ‘mollato’ dal punto di vista mentale. E questo semplicemente non è accettabile.
MAGGIO
Nella settimana che precede la partita ad Anfield cominciano a girare le voci su un licenziamento di Eriksson ed i tifosi al seguito nel Lancashire dimostrano il proprio deciso malcontento rispetto alle intenzioni del board. Anche i giocatori sono (a parole) contrari al licenziamento, rilasciano interviste abbastanza chiare sul loro parere e si vocifera pure di un possibile boicottaggio della tournee in Asia e di una richiesta in blocco di cessione senza la conferma di Svennis alla fine della stagione. Come dimostrano questo loro attaccamento? Come dimostrano la loro totale fedeltà al manager? 0-1 ad Anfield (e ci sta…) e 1-8 nientepopodimenoche a Middlesbrough! 1-8! 1-8! 1-8!
Nessuno ha, ad oggi, chiesto scusa…

20.5.08

2007/08 - BILANCIO STAGIONALE/2a parte

AGOSTO
Il campionato parte nel migliore dei modi: il nuovo City targato Shinawatra-Eriksson espugna Upton Park, battendo il West Ham 2-0. Subito a segno due nuovi acquisti, Rolando Bianchi e Geovanni. Il mese di agosto si rivela poi molto positivo per i ragazzi di Sven: vittoria contro il Derby County (1-0) con prima rete stagionale del nuovo enfant-prodige del centrocampo Michael Johnson e vittoria clamorosa contro lo United di Alex Ferguson (1-0)! Il derby è nostro grazie ad un’altra rete del brasiliano Geovanni ed è ancora più bello perché i Red Devils sprecano una quantità industriale di palle gol. Purtroppo nell’occasione si sfascia i legamenti il nuovo attaccante Valeri Bojinov e come quasi regolarmente accade in Inghilterra, i tempi di recupero per infortuni di questo genere sono 10 volte più lunghi che nel resto d’Europa! Dopo 3 giornate comunque siamo primi (!) e passiamo il turno in League Cup grazie ad una vittoria ad Ashton Gate contro il Bristol City (2-1 con reti di Mpenza e Bianchi), dopo aver ampiamente tenuto testa all’Arsenal fuori casa per il quarto turno di Premier League (0-1).
SETTEMBRE
Il City soccombe a Blackburn (0-1 e seconda sconfitta consecutiva in campionato) ma si riprende prontamente battendo il temibile Aston Villa con nuova segnatura di Johnson (1-0). Si resta sempre nelle parti nobili della classifica dopo l’emozionante pareggio di Craven Cottage contro il Fulham (3-3 con doppietta del fenomenale Martin Petrov) e il mese si chiude con quella che a mio avviso è stata la più bella prestazione della stagione. Il 29 settembre ospitiamo il Newcastle di Sam Allardyce e lo strapazziamo con una partita ‘monstre’ di tutta la squadra (3-1, Petrov, Mpenza, Elano) ed in particolare di Elano Blumer, vero e proprio nuovo idolo della folla citizen, subito accostato al magico Gio Kinkladze. In città si sprecano le magliette con il numero e l’immagine del talento brasiliano che trascina, insieme al fiammante Martin Petrov, il City ad una vittoria memorabile con la chicca di una delle punizioni più belle degli ultimi 30 anni di calcio! Eriksson si sbilancia, sottolinea che la squadra migliorerà ulteriormente e annuncia che questo è solo l’inizio: purtroppo resteranno solo parole. Nel frattempo Samaras ci consente di eliminare il Norwich City (1-0) nella League Cup con una fatica incredibile: ma perché il City soffre sempre così tanto nelle Coppe?!?
OTTOBRE
Due vittorie casalinghe (e sono 6 di fila in Premier!) contro Middlesbrough (3-1 con due reti di Elano) e Birmigham City (1-0, ancora il brasiliano), sacco al Reebok Stadium di Bolton con ennesima rete di Elano e nuovo passaggio del turno in League Cup! Il City, pur giocando a sprazzi e dando la sensazione di raccogliere un po’ di più di ciò che effettivamente merita sul piano del gioco, si mantiene ben ancorato al vertice della Premier. Il 27 ottobre scendiamo a Stamford Bridge con grande entusiasmo e grande convinzione ma veniamo umiliati dal Chelsea (0-6). Non sarà l’ultima disfatta della stagione…Rolando Bianchi è scomparso ed Eriksson sembra privilegiare un sistema di gioco che non preveda la presenza del bomber bergamasco. Gli viene preferito Mpenza e a dir la verità questa è una delle incomprensibili scelte di SGE in questa stagione: certo Bianchi non è Drogba ma certo Mpenza non vale Bianchi! Il manager svedese imposta la squadra con un 4-5-1 e l’attaccante, che tatticamente deve essere di peso là davanti, è Mpenza. Misteri della fede…
NOVEMBRE
Solo tre partite nel mese di novembre. Due vittorie casalinghe (e 8!) contro il Sunderland dell’infame ed indegno Roy Keane (battuto 1-0 con rete del ritrovato Stephen Ireland) e contro il Reading (2-1). Nel mezzo prezioso e sofferto pareggio fuori casa (0-0) contro il Portsmouth degli ex James e Distin.
DICEMBRE
Tradizione vuole che in Inghilterra si giochi ogni giorno nel mese finale dell’anno! Il nostro City affronta ben 7 incontri. Il bilancio è più o meno negativo. C’è una sconfitta contro gli Spurs da registrare, in Premier: 1-2 con rete del ritrovato Bianchi di testa. Purtroppo il 18 dicembre veniamo poi per l’ennesima volta eliminati in League Cup: ancora una volta è il Tottenham a farci fuori espugnando comodamente Eastlands (2-0) nonostante essere rimasto in inferiorità numerica per buona parte della gara. Sono ormai troppi anni che i blues non si qualificano almeno per una semifinale, di qualsiasi Coppa. La delusione è enorme. In campionato l’unica vittoria è quella casalinga contro il Bolton, (4-2 con reti di Bianchi, Vassell, Etuhu ed un autogol) e nona vittoria consecutiva in casa) per il resto pareggi in trasferta (Wigan 1-1; Aston Villa 1-1) e pareggi casalinghi (Blackburn 2-2; Liverpool 0-0) dopo Natale.

17.5.08

2007/08 - BILANCIO STAGIONALE /1a parte

La stagione 2007/2008 per il nostro City è stata una continua altalena di emozioni, in onore alle caratteristiche storiche del club. Al termine del 2006/2007, la gestione di John Wardle sembrava aver portato la società sull’orlo dell’abisso, sia dal punto di vista finanziario che tecnico. Milioni di sterline di debiti, anche in ragione del mutuo da affrontare per lo stadio nuovo, squadra inguardabile guidata con mille limiti da Stuart Pearce, classificatasi al 14° posto con uno score casalingo tra i peggiori di sempre (10 gol fatti in tutta la stagione di Premier!). Sembrava un punto di non ritorno per i blues, ricordo molto bene le mie personali sensazioni sul futuro. Sembrava che se non fosse arrivato qualcuno a salvarci una lenta discesa agli inferi sarebbe stata, almeno per me ma non solo, inevitabile.
Luglio 2007: il Dr. Thaksin Shinawatra, ex Premier Thai, subito denominato “Frank” dalla gente di Manchester per assonanza con il cognome Sinatra, acquisisce la maggioranza delle azioni del club e diventa il nuovo proprietario. Un mare di polemiche accompagna l’entrata del milionario tailandese: subito cominciano ad emergere grossi dubbi sul rispetto dei diritti umani nel paese sotto la sua presidenza, sulla condotta politica e morale della sua squadra di governo. Dal punto di vista calcistico, Frank prende in mano il club, ingaggia addirittura Sven Goran Eriksson come Manager, in sostituzione di Psycho e mette a disposizione del nuovo allenatore abbondanti risorse per costruire la squadra. Nei mesi precedenti la rosa si era ridotta al minimo, con le partenze di Sylvain Distin (Portsmouth), Joey Barton (Newcastle), Danny Mills (Charlton Athletic), il prestito di Bernardo Corradi (Parma) e lo svincolo di altri giocatori come Stephen Jordan, Trevor Sinclair, Harem Trabelsi.
Il manager svedese acquista nel giro di qualche settimana (dal 13 luglio al 3 agosto) otto giocatori suddivisi per reparto: Vedran Corluka (dalla Dinamo Zagabria) e Javier Garrido (dalla Real Sociedad) come difensori, Martin Petrov (dall’Atletico Madrid), Elano Blumer (dallo Shakhtar Donetsk), Geovanni Deiberson (libero) e Gelson Fernandes (dal Sion) come centrocampisti, Rolando Bianchi (dalla Reggina) e Valeri Bojinov (dalla Fiorentina). Un botto! Mai si era visto un mercato di questo genere. Inutile raccontare delle aspettative dei tifosi. Finalmente un City potenzialmente competitivo! Certo, nessuno può aspettarsi il titolo o qualcosa di simile ma è sicuramente il primo passo per una crescita esponenziale….[continua]

16.5.08

IL CITY VA IN COPPA UEFA


E'una giornata fortunata, quella di oggi. La Premier League ha ufficialmente confermato che il City avrà la possibilità di accedere al primo turno preliminare, previsto per luglio, della Coppa Uefa! I blues hanno guadagnato il diritto per essersi classificati al quinto posto della Fair Play Table alle spalle di Tottenham, Liverpool, Manchester United ed Arsenal, tutte evidentemente già qualificate per l'Europa. Il City, con un punteggio di 315,8 (media di 8,31) ha preceduto il Fulham (315 - 8,29). Inutile dire che avremmo preferito conquistare un posto in Europa direttamente sul campo e sembrava essere proprio l'anno giusto, dato l'inizio della stagione. Poi qualcosa si è rotto. Pubblicheremo un nostro personale resoconto della stagione nei prossimi tempi. La squadra intanto, guidata ancora da Sven Goran Eriksson, sarà impegnata domani alle ore 17 (ora inglese) contro una Thai League All Stars XI.

13.5.08

TYPICAL CITY

Credo sia vagamente ironico e massimamente rappresentativo di ciò che siamo aprire un blog due giorni dopo una delle sconfitte più vergognose della nostra storia.....no?

HELLO BLUES!

Dal 1 settembre 2010 il blog City Club Italia passa dall'indirizzo originario al nuovo dominio manchestercity.it Ecco i ragazzi che fanno parte della "redazione", chiamiamola così...
Per i contatti scrivere all'indirizzo: setteblu@gmail.com


Dario Alberto Gigante, ideatore della rubrica "City Retro".



Matteo Argnani, , City of Manchester Stadium, 2/10/2005




Piergiorgio "Cioccio" Geniale, ideatore della rubrica "Pillole e Mercato"



Gianfranco Paupini, a breve la sua rubrica...


Questa invece la "prima versione"..



Foto scattata a Maine Road il 16 marzo 2002 poco prima di City v Crystal Palace (1-0)


Foto scattata al City of Manchester Stadium il 2 ottobre 2005 poco prima di City v Everton (2-0)
Cari amici,
questo blog è nato da un’idea di due tifosi del Manchester City Football Club nati e residenti in Italia, a Ravenna per la precisione. Dario Gigante e Matteo Argnani, blues da anni e per motivi totalmente differenti. Per evitare di trasformare, da subito, il nostro spazio blue nella rete in una specie di auto-celebrazione, eviteremo di approfondire troppo i motivi dell’amore verso questo club unico, figlio primogenito (anche se non in termini strettamente anagrafici) di una delle città più grandi d’Inghilterra e molto probabilmente una delle più significative da alcuni punti di vista. Storico, economico, culturale. E’un momento importantissimo nella storia del nostro City. Siamo sulla bocca di tutti i giornalisti da almeno un anno. Se è vero che non vogliamo perdere troppo tempo a scrivere i motivi scatenanti del nostro tifo e far sapere a tutti i lettori del blog che tifosi siamo, io (Dario) e Matteo troviamo però fondamentale almeno spiegare chi non siamo: due appassionati dell’ultima ora. Due soggetti che hanno scoperto l’esistenza dei Blues da quando è arrivato Eriksson. Ci onoriamo di seguire i ‘ragazzi in blu’ da una quindicina di anni almeno. Certo, non una vita. Ma in quegli anni, senza internet, senza tv, quasi senza giornali inglesi, non era semplice seguire per davvero un club inglese. Oggi è tutto facile. Allora, anni 1993-94, bisognava aspettare qualche edizione del Times in arrivo nelle nostre edicole il martedì oppure il Guerin Sportivo per sapere notizie sul City. Quando andava bene. Abbiamo visto giocare – dal vivo, s’intende – Niall Quinn e Uwe Rosler, Kevin Horlock e Shaun Goater, Richard Dunne e Stephen Ireland. Ci onoriamo di rappresentare il City nella nostra città, con i nostri amici, con i nostri colleghi di lavoro. Oggi vorremmo contaminare con la nostra passione blue anche altri amici. Spero che potremo in futuro commentarci a vicenda, anche dissentendo gli uni dagli altri ma sempre in onore del club più affascinante della storia dell’umanità: il City!