31.8.08

EPL 3 - SUNDERLAND 0-3 CITY


Il copione di questa partita è stato scritto da uno di noi...da uno qualsiasi dei blues sparsi per il mondo. L'ultima settimana ci ha regalato grandi emozioni e ci ha restituito un club in salute, in campo e fuori, al di là di tutti gli sciacalli che tanto si sono tanto divertiti a speculare sulle nostre difficoltà. Non siamo un club in bancarotta, Mark Hughes non ha nessuna intenzione di lasciare il suo posto, la squadra non è in preda a nessuna valanga di carattere ambientale, nessuno dei nostri giocatori ha la minima voglia di abbandonare la meravigliosa nave blu di Manchester. Anzi. Il manager gallese ha mantenuto la parola ed ha condotto un mercato assolutamente ottimo, a mio avviso. In settimana avremo modo di analizzare in profondità la campagna trasferimenti e la rosa allestita dal board e dal manager ma oggi celebriamo il ritorno a casa del nostro folletto Shaun Wright Phillips, in arte SWP, autore di una partita memorabile in quel di Sunderland, a casa del mascalzone dei mascalzoni ovvero Roy Keane. 3-0 nel campo di una squadra comunque apparentemente uscita rinforzata dal mercato estivo. Chi di noi non avrebbe desiderato di massacrare il disonesto irlandese, a casa sua, con goleada e doppietta del nostro Shauny? Facile, la risposta, no? Intensamente passerò la serata ad immaginarmi la faccia del cane rognoso ex United mentre torna a casa rimuginando su ciò che è stato, oggi, allo Stadium of Light.

Sparky ha contato gli uomini dopo la faticaccia di Coppa Uefa in terra danese ed ha mandato in campo una formazione inedita lasciando fuori addirittura Elano e Petrov. Hart tra i pali, Corluka-Dunne-Richards-Ball dietro, centrocampo a cinque con licenza di andare in profondità e ripiegare per gli esterni e cioé SWP da una parte ed Stephen Ireland dall'altra e con il cemento armato in mezzo rappresentato da Kompany-Johnson-Hamann. In avanti il brasileiro Jo è al debutto in Premier League. Dopo un inizio tranquillo, il City ha cominciato a macinare gioco ma nella prima frazione si sono susseguite occasioni da entrambe le parti: Chimbonda, Richardson e Diouf per i Black Cats, Jo, Kompany e Johnson per noi. Il primo tempo sembrava finito quando nel primo minuto di recupero Ireland ha colpito senza pietà la retroguardia avversaria con un preciso tiro nell'angolino dopo una respinta in area. 1-0 e tutti a riposo. Dopo un tempo abbastanza equilibrato il secondo è stato un monologo, si è giocato a quello che un tempo noi bambini chiamavamo "porta romana" e cioé ad una porta sola. SWP è salito in cattedra diventando determinante in tutti i suoi movimenti e centrale per la qualità del gioco d'attacco dei blues. Su tiro cross dalla sinistra di Jo il funambolo si è trovato solo e smarcato in area siglando il raddoppio al minuto 50 e poi ha chiuso la partita con una buona mezzora di anticipo colpendo con un sublime tocco vellutato dopo aver ricevuto un passaggio filtrante del sempre più sicuro Michael Ball. La parte restante del match è servita soltanto a rendere la nostra gioia più dolce: il simpatico irlandese simbolo dello United ha ordinato ai suoi di cominciare a picchiare, come suo stile. Purtroppo per lui non è servito. Peccato soltanto non aver visto la partita commentata da qualche "giornalista" di SKY sempre pronto a magnificare ed a cantare le lodi di questo autentico delinquente dei campi da gioco. Game over Roy Keane, ci rivediamo, se non ti cacciano, al ritorno...

Sunderland: Gordon, Bardsley, Nosworthy, Collins, Chimbonda, Malbranque, Leadbitter (Murphy 60), Reid, Richardson, Cisse (Stokes 60), Diouf (Healy 60).Subs Not Used: Ward, Miller, Yorke, Higginbotham.
Booked: Bardsley, Healy, Richardson, Chimbonda.
Man City: Hart, Corluka, Richards (Ben-Haim 46), Dunne, Michael Ball, Ireland, Hamann, Johnson (Gelson 81), Kompany, Wright-Phillips (Elano 85), Jo.Subs Not Used: Schmeichel, Garrido, Evans, Sturridge.
Booked: Richards, Kompany.
Goals: Ireland 45, Wright-Phillips 50, 58.
Att: 39,622
Ref: Chris Foy (Merseyside).



HART 7 - poche parate ma grande sicurezza.
CORLUKA 7 - piccole disattenzioni all'inizio ma poi si è ben adattato ai ritmi.
DUNNE 7 - se parte bene si conferma per tutto l'arco della gara.
RICHARDS 7 - un paio di colpi e viene sostituito all'intervallo.
BALL 7 - in grande forma, uno dei migliori.
IRELAND 7 - anche lui in grande spolvero.
JOHNSON 7 - più efficace negli inserimenti che nel tenere la sua zona.
KOMPANY 8 - altra grande partita, non sembra avere punti deboli.
HAMANN 8 - sempre ordinato e influente nel cuore del centrocampo.
SWP 9 - semplicemente fantastico.
JO 7 - in costante miglioramento.

BEN HAIM 7 - sostituisce Richards, ottima prova.
FERNANDES 6 - grande energia
ELANO - sv

GLAUBER


Il City ha acquistato il difensore brasiliano Glauber dal Norimberga FC. Il venticinquenne, una presenza in nazionale, è stato prelevato dal club tedesco per un cifra ancora sconosciuta. Glauber - nome completo Glauber Leandro Honorato Berti - è il sesto acquisto di Mark Hughes e seguirà i connazionali Elano e Jo ad Eastlands. Benvenuto a Glauber.

29.8.08

AFC SUNDERLAND


Domenica andiamo a far visita all'infinitamente infame Roy Keane, manager del Sunderland AFC. Non ho nulla contro i Black Cats ma finché quel mascalzone rimarrà sulla loro panchina, i Gatti Neri saranno la seconda squadra più odiata da queste parti. Diamo un'occhiata alle statistiche.


Partite giocate: 128

Vittorie City: 58

Pareggi: 22

Vittorie Sunderland: 48

Gol fatti: 209

Gol subiti: 195

Vittoria più larga in casa: 5-1 [21/4/1906]

Vittoria più larga in trasferta: 5-2 [2/9/1907; 2/1/1932]

Sconfitta più larga in casa: 2-5 [1/11/1952]

Sconfitta più larga in trasferta: 2-5 [29/9/1923; 7/9/1929]

Affluenza più alta in casa: 60.611 [9/4/1955]

Affluenza più alta in trasferta: 58.498 [26/3/1955 FAC semifinal at Villa Park]

Affluenza più bassa in casa: 3.000 [21/4/1906]

Affluenza più bassa in trasferta: 6.000 [14/4/1900]

PABLO ZABALETA


E avanti! Le parole di Garry Cook e Mark Hughes su una significativa disponibilità economica per migliorare la squadra sul mercato prima della deadline del 1 settembre non erano parole al vento. E'stato raggiunto un accordo con l'Espanyol di Barcellona per l'acquisto dell'argentino Pablo Zabaleta, fresco campione olimpico, per una cifra pari a £6.5 milioni. Quattro anni di contratto. L'argentino, 23 anni, ha rifiutato per venire in Inghilterra un'offerta della Juventus.

"L'offerta del City è irrinunciabile e non soltanto per una questione di soldi. La Premier League è un paradiso per noi giocatori. Il City mi ha seguito per mesi ma il mio club non ha mai voluto trattare prima d'ora". Molto probabilmente l'arrivo di Zabaleta - vincolato ovviamente al superamento delle visite mediche - comporterà la partenza di Vedran Corluka direzione White Hart Lane. Staremo a vedere.

OMONIA NICOSIA


Senza un attimo di respiro intanto registriamo il sorteggio del primo turno di Coppa Uefa: ci aspettano i ciprioti dell'Omonia Nicosia! Siamo già passati? Se non fossimo il City, direi di sì!

Andata a SportCity giovedì 18 settembre e ritorno a Cipro giovedì 2 ottobre. Saranno poi comunicati eventuali cambiamenti di date di Premier League.


Intanto, data la qualificazione al primo turno di Uefa, è stata confermata la data di mercoledì 24 settembre per la trasferta a Brighton, valevole per il secondo turno di Carling Cup, dove incontreremo il Brighton Hove & Albion. Kick off al Withdean Stadium ore 19:45 ora inglese.

Uefa - MIDTJYLLAND 0-1 CITY [2-4]


Il 28 agosto 2008 merita di avere un piccolo spazio nella storia del Manchester City Football Club. Certo, il tifoso di un club con la bacheca piena zeppa di coppe e trofei potrà sorridere davanti ad un'affermazione del genere ma NOI, amanti di questo club maledettamente speciale, capace di illuderci e di deluderci alla velocità della luce, amiamo godere di queste piccole-grandi gioie. Non sanno - gli altri - cosa si perdono! Dopo l'annuncio nel primo pomeriggio del ritorno a casa del nostro SWP, i blues diretti da Mark Hughes hanno affrontato il ritorno del preliminare di Coppa Uefa alla SAS Arena di Herning contro il FC Midtjylland. Dovevamo recuperare l'0-1 dell'andata e la squadra danese si era (si è) rivelata meglio di quanto credessimo. Dopo aver sofferto tutta la gara, faticando a tenere il ritmo dei danesi, creando pochissimo ed invece concedendo varie chances agli avversari, ci stavamo preparando a rispolverare il glorioso sense of humour della gente mancuniana per convincersi del fatto che nel giorno del rientro di SWP non potevamo anche passare il turno e qualificarci per il tabellone principale di una manifestazione non conquistata sul campo. Ma poi....

Ma poi si sono create le condizioni per il piccolo miracolo: al minuto 90 (minuto 90!!!!) tale Califf ha deviato alle spalle del suo portiere la palla del vantaggio del City nella partita e quindi del pareggio "totale". Che incredibile epilogo di un match passato a sommare nervosismo e frustrazione! I supplementari si sono giocati su altri ritmi, i nostri ragazzi sulle ali dell'entusiasmo hanno dominato, Michael Johnson si è mangiato letteralmente il colpo del ko tirando addosso al portiere Heinze, il giovane Daniel Sturridge ha colpito la traversa ed in generale i blues hanno giocato come non si erano nemmeno sognati nei 180 minuti regolamentari.


Alla lotteria dei rigori (ma poi...è davvero una lotteria?) dopo la trasformazione dei primi due tiri da parte di entrambe le squadre (per noi, Evans e Petrov) Johnson ha sbagliato il terzo rigore dando la possibilità ai danesi di passare in vantaggio. Giusto? No! Sbagliato! Sbagliato perché il nostro portierino Sir Joe Hart, spinto dal ricordo di Nicky Weaver a Wembley 99 (almeno, a me piace pensarla così...) ha parato il terzo rigore dei danesi ripetendosi poi anche con il quarto dopo il gol di Hamann che ci dava il parziale 3-2. Vedran Corluka, forse al passo d'addio con i blues - vedi articolo successivo - ha trasformato l'ultimo penalty dandoci la grande gioia di avere eliminato una squadra danese nata 8 anni fa per mano di un carpentiere e di esserci qualificati per il primo turno di Coppa Uefa! City, City, the best team in the land, in all the world!!!!!!!!!!

WELCOME BACK, SWEEPY!


Che meraviglia! Il City ha annunciato ieri nel primo pomeriggio di aver acquistato, a titolo definitivo e con contratto di quattro anni, il nostro meraviglioso folletto Shaun Wright Phillips, detto SWP o SWeePy! Sì, nostro perché parliamo di uno dei più brillanti talenti della mostruosa Academy diretta da Jim Cassell! Il figlio di Ian Wright aveva firmato per la Youth Academy il 1 luglio 1998 dopo essere stato scartato dal Nottingham Forest perché "troppo basso". Era dal 17 luglio 2005, giorno in cui SWP firmò per il Chelsea di Roman Abramovic, che guardando la fascia destra, la sua fascia destra, sentivamo tutti di essere rimasti un po' orfani. SWP ha rappresentato per me ma soprattutto per tutti i blues sparsi in giro per il mondo la speranza di poter tornare grandi, il talento simbolo del club, l'orgoglio di una società che nonostante i continui ups and downs sognava di poter riprendersi il trono come negli anni 60/70. Purtroppo allora esigenze di bilancio costrinsero il board ed il manager Stuart Pearce ad assecondare la voglia di SWP di misurarsi in un grande club. Il contratto si chiuse per £21 milioni. Purtroppo per lui le cose a Londra non sono andate bene (solo 43 presenze dall'inizio in tre stagioni) ma ciò non significa nulla: in questi giorni sono pieni i giornali di articoli su quanti giocatori abbia bruciato il club di Stamford Bridge negli ultimi anni. SWP è un talento assoluto ed ora (forse) abbiamo la possibilità di offrirgli un palcoscenico degno della sua classe. "Sono felicissimo di essere di nuovo a casa e non vedo l'ora di ricominciare" ha detto il folletto. Hai ragione, SWP....bentornato a casa tua!
PS. La foto qui sopra è tratta dal sito ufficiale. Da notare il gioco di parole con la famosa canzone di Fat Boy Slim "Right here right now", leggendaria colonna sonora del trionfo di Wembley del 1999!

27.8.08

C'MON YOU BLUES!!!

Domani pomeriggio, ore 16:30 italiane, il City scende in campo per il ritorno del secondo turno preliminare di Coppa Uefa sul campo del FC Midtjylland. I ragazzi devono recuperare lo 0-1 dell'andata che ha forse compromesso il passaggio al tabellone principale. Serve un'impresa, lo sappiamo tutti. Hughes potrebbe proporre la formazione che vedete sopra: Richard Dunne al rientro potrebbe sostituire Micah Richards che è già tornato ad allenarsi dopo l'infortunio di domenica, è a disposizione ma molto probabilmente verrà lasciato a riposo. A centrocampo dovrebbe essere della partita Gelson Fernandes per l'indisponibilità del nuovo acquisto Vincent Kompany, ineleggibile per i preliminari di Uefa. In attacco il brasiliano Jo è papabile per un rientro, dopo l'ultima partita olimpica nella quale ha segnato una doppietta consegnando al Brasile la medaglia di bronzo, ma credo partirà dalla panchina. Sono mie supposizioni, ovviamente e non notizie ufficiali. Sono pronto ad essere smentito! Il match è, salvo sorprese dell'ultima ora, disponibile in streaming al sito http://www.rojadirecta.com/.
Incrociamo le dita!

25.8.08

EPL 2 - CITY 3-0 WEST HAM


Bellissimo! Pomeriggio bellissimo! Il City ieri pomeriggio ci ha regalato una splendida prestazione ed una grande vittoria contro un West Ham mai in partita, annichilito dalla prestazione dei nostri prodi, artefici di un debutto coi fiocchi davanti al pubblico del City of Manchester Stadium. Ci voleva. Per la classifica, per il morale, per l’ambiente. Inutile sottolineare l’importanza che rivestiva la partita di ieri (debutto casalingo in Premier, tra l’altro): dopo dieci giorni tipicamente city, tra problemi societari, infortuni, polemiche sul mercato e sfiducia all’ennesima potenza, battere gli Hammers significava tirare il fiato, guadagnare fiducia e determinazione per affrontare i prossimi impegni ed in particolare la trasferta in Danimarca per il second leg del preliminare di Uefa contro il Midtjylland. I ragazzi ce l’hanno fatta con un rotondo 3-0 siglato dalla rete di Daniel Sturridge e da una doppietta dell’elettrico Blumer Elano.
Mark Hughes ha introdotto subito delle novità rispetto alla trasferta del Villa Park: schema base 4-2-3-1 che diventava 4-4-1-1 in fase difensiva. Hart tra i pali, linea difensiva con Corluka-Richards-Ben Haim-Ball, Johnson ed il nuovo acquisto Kompany al centro del centrocampo a fare filtro e a dare il là per ripartire, tre uomini di classe come Ireland-Elano-Petrov dietro l’unica punta e cioè Daniel Sturridge, l’ennesimo talento partorito dall’Academy di Jim Cassell. Quindi Ball, Kompany, Ireland e Sturridge al debutto stagionale in Premier League dal primo minuto. Molti hanno richiamato la mano di Eriksson pensando alle disposizioni tattiche dello scorso anno ma in realtà credo che al momento questo sia l’unico schema veramente efficace per valorizzare le potenzialità tecnico-tattiche dei nostri giocatori, in attesa magari di acquistare altri giocatori e concederci nuove opzioni tattiche. Si sono infortunati quasi tutti gli attaccanti e quindi Sparky punta sul mettere in campo il numero più alto di centrocampisti di classe e creativi per supportare la punta centrale. Elano in particolare sembra gradire molto la posizione perché praticamente liberato di quasi tutte le briglie tattiche con Ireland e “Beep Beep” Petrov a ripiegare in fase di non possesso. I ragazzi hanno preso in mano immediatamente la gara, giostrando la palla con ritmi necessariamente non troppo alti, dati i tempi. Il West Ham semplicemente non è esistito, non ha creato neanche il solletico dalle parti di Hart perché i centrocampisti hanno fatto un filtro eccezionale con Kompany, arrivato da pochi giorni, sugli scudi, pronto ad arpionare qualsiasi pallone nei paraggi ed a organizzare insieme al vivo Michael Johnson le cosiddette ripartenze. I due centrocampisti centrali a turno hanno innescato i tre davanti oppure hanno chiamato a salire ora Ball ora Corluka mostrando di saper variare le trame per mettere in difficoltà gli ospiti. Nella prima fase abbiamo creato almeno tre palle gol. Prima una grande mischia in area con ripetuti tentativi dei nostri prima della traversa su tiro di Ben Haim deviato da Callum Davenport. Pochi minuti dopo Martin Petrov ha lasciato fermo il portiere Green con una punizione magistrale di prima intenzione che è sbattuta sul palo ed è uscita. Infine azione corale e splendido tiro di Johnson ben neutralizzato dal ‘keeper londinese. Già in parità numerica abbiamo dimostrato di essere padroni del match. Ovviamente una svolta è arrivata al 38° minuto: dopo una fallo di mano ed una brutta entrata su Johnson, Mark Noble è stato espulso giustamente dall’arbitro Webb per doppia ammonizione. Giunto l’intervallo si è avuta la sensazione di non aver raccolto quanto seminato.
All’inizio della ripresa il gioco si è fermato per quasi otto minuti per un incidente occorso al nostro fenomeno Micah Richards: il centrale scontrandosi con il compagno Ben Haim ha riportato un trauma cranico per il quale è stato necessario l’intervento dei paramedici, il blocco totale del collo e l’applicazione dell’ossigeno. Dopo la corsa al Manchester Royal Hospital Micah è stato dimesso. L’infortunio lo terrà fuori dai campi di gioco per un po’ ma non è così grave come sembrava.
Hughes lo ha sostituito con Didi Hamann spostando il duttile Vincent Kompany dietro accanto a Ben Haim (ecco la versatilità tanto invocata da Sparky!) Dopo una prolungata pressione ecco i tre gol che hanno chiuso la partita.

1-0, minuto 65
Martin Petrov ha scambiato il pallone con Daniel Sturridge sull’out sinistro ed ha crossato al centro. Sul rinvio sbilenco del difensore il talentino, nipote del grande Dean Sturridge, ha controllato benissimo la palla nel cuore dell’area hammer ed ha scaraventato la sfera in porta. Partita sbloccata e grande gioia per il bimbo che così tanto bene si era mosso nel primo tempo.

2-0, minuto 70
Grande trama sull’out destro questa volta con Corluka ad innescare Stephen Ireland, fin lì il più efficace dei centrocampisti, che ha controllato alla grande ed ha messo in mezzo a testa alta per l’accorrente Elano, bravo a gestire la palla e metterla dentro di precisione nell’angolo alla destra di Green. Partita finita.

3-0, minuto 76
Ancora il trio Corluka-Ireland-Elano a confezionare una bellissima triangolazione sulla destra fino al semplice tocco del brasiliano che ha depositato la palla nella rete per la terza volta! Che goduria!
Dopo 10 minuti di recupero Webb ha fischiato la fine dando il là ai festeggiamenti del pubblico e della dirigenza: Dr. Thaksin era seduto vicino a Garry Cook nel Directors’Box, contrariamente a quanto previsto. Infortuni a parte, unica nota negativa il pubblico pagante: solo 36.000 spettatori. Pochi.

Man City: Hart, Corluka, Richards (Hamann 54), Ben-Haim, Michael Ball, Ireland, Kompany, Johnson, Petrov (Etuhu 77), Elano (Evans 77), Sturridge. Subs Not Used: Schmeichel, Garrido, Gelson, Caicedo.
Goals: Sturridge 65, Elano 70, 76.
West Ham: Green, Behrami, Davenport, Upson, Neill, Faubert, Noble, Parker, Etherington (Boa Morte 74), Ashton, Cole (Sears 31), Sears (Mullins 46). Subs Not Used: Lastuvka, Reid, Bowyer, Spence.
Sent Off: Noble (38).
Booked: Behrami, Noble.
Att: 36,635
Ref: Howard Webb (S Yorkshire).

Voti.

HART – sv – Mai chiamato in causa.
CORLUKA – 6,5 – Distratto nel primo tempo ma molto incisivo nella ripresa con i due assist.
RICHARDS – 7 – Ashton non si vede mai.
BEN HAIM – 7 – Vedi Richards.
BALL – 6 – Prestazione buona per lui. Fisicamente più presente di Garrido.
JOHNSON – 7 – Grande continuità di rendimento nel match. Sempre attivo.
KOMPANY – 7 – Grande debutto. Efficacissimo sia in mezzo che in difesa.
IRELAND – 7,5 – Due assist, una minaccia continua per gli Hammers. Grande abilità tecnica.
ELANO – 7 – Meno incisivo di Ireland ma pronto in area di rigore.
PETROV – 6.5 Un assist ma leggermente meno devastante del solito.
STURRIDGE 8 – Per il gol determinante, per l’età e per i movimenti.

HAMANN – 7 – Grande presenza fisica. Ha sbloccato il pressing nella ripresa.
ETUHU – sv – Pochi minuti e poi esce per infortunio
EVANS – sv – Ingiudicabile.

22.8.08

WEST HAM UNITED FC


Secondo appuntamento e debutto in casa per il City domenica prossima, 24 agosto 2008. Avversario di turno è il West Ham United. Diamo un'occhiata alle statistiche storiche.



Partite giocate: 86


Vittorie City: 38


Pareggi: 14


Vittorie West Ham: 34


Gol fatti: 133


Gol subiti: 133


Vittoria più larga in casa: 4-0 [17/8/1974]


Vittoria più larga in trasferta: 4-0 [24/3/1962; 6/12/1969]


Sconfitta più larga in casa: 1-6 [8/9/1962]


Sconfitta più larga in casa: 1-6 [18/5/1963]


Migliore affluenza in casa: 46.000 [4/10/1924]


Migliore affluenza in trasferta: 35.550 [21/9/2002]


Peggiore affluenza in casa: 12.000 [3/5/1924]

Peggiore affluenza in trasferta: 16.000 [26/4/1924]


VINCENT KOMPANY


Ufficializzato il terzo acquisto di Mark Hughes: Vincent Kompany, 22 anni, ha firmato un contratto di quattro anni. Il belga arriva dall'Amburgo. Il nazionale è volato a Manchester giovedì notte e dopo aver passato le visite mediche si è reso disponibile per il match di domenica contro il West Ham United. Il costo dell'operazione è pari a 6 milioni di pounds.

Il suo ruolo è quello di difensore centrale (con una buona predisposizione per la fascia) ma può tornare molto utile anche come centrocampista di interdizione. Un giocatore duttile, come piacciono a Sparky.

20.8.08

FORZA E CORAGGIO

Sono passati tre giorni dalla sconfitta a Birmingham e dopo aver letto articoli, commenti ed impressioni mi va di fare alcune considerazioni. Provo a dividere i discorsi riguardanti la società da quelli più prettamente tecnici anche se in realtà tutto è collegato.

La società
. Inutile nasconderlo, siamo in acque agitate. Thaksin era probabilmente convinto che un processo svoltosi in Thailandia sotto l'egida politica di uno dei suoi uomini (ora Premier, il nome non lo ricordo) potesse facilmente risolversi bene ed in fretta. Il congelamento dei suoi beni è cosa relativamente vecchia (qualche mese) ed oggi, dato lo sviluppo del processo che ha portato alla condanna della moglie ed alla sua fuga da Bangkok, le possibilità che i soldi vengano "scongelati" per investire sulla squadra sono nulle. In più, Dr. T non ha volutamente rilasciato alcuna dichiarazione sul club, limitandosi a demandare a Cook l'impellenza di ribadire il suo impegno in una visione decennale. Non mi avventuro, come detto tempo fa, in commenti sull'onorabilità del personaggio pur sottolineando che forse il Fit and Proper Person Test a cui vuole sottoporlo la Premier League non sarebbe superato dal 90% dei dirigenti calcistici europei. Non è, come ovvio, né una consolazione né tanto meno una scusante. Voglio però andare al cuore del nostro problema, della nostra squadra. Soldi non ce ne sono. O meglio, non ci sono i soldi che speravamo. Cook ha chiesto ed ottenuto un prestito di 30 milioni di sterline come acconto sui proventi dei diritti televisivi per poter andare sul mercato e completare la rosa. Quindi Hughes ha qualche possibilità di manovra. Ma i sogni di grandezza sul mercato di qualche settimana fa sono, nel migliore dei casi, da rimandare. Non condivido le critiche rivolte dall'ambiente a Garry Cook, descritto spesso come un idiota. In una situazione del genere, un Chief Executive obbedisce alle direttive di quel poco che resta del board e non ha margini di manovra. Assolto per non aver commesso il fatto.

La squadra:
Mark Hughes in campo ha problemi oggettivi da risolvere. Primo: la rosa è incompleta. Si ragionava qualche settimana fa e si diceva che come minimo, per essere competitivi, servono un terzino sinistro, un'ala destra, un forte centrocampista ed una punta. A maggior ragione ora dopo tutti gli infortuni agli attaccanti e le prime scoppole rimediate in Uefa ed in Premiership. Ora che il Brasile è stato eliminato aspettiamo più che mai il rientro di Jo ma non possiamo far conto solo su di lui. Servono acquisti, speriamo di farli. Da Sparky però mi aspetto che dia il suo carattere alla squadra, composta forse di qualche ottimo talento ma non certo abbondante di grinta, carattere e cattiveria. Domenica ospitiamo il West Ham United. Imperativo categorico: vincere.

17.8.08

IL COMMENTO DI HUGHES

Dopo aver naturalmente trattato l'argomento dell'infortunio di Valeri Bojinov, il manager si è soffermato sulla prestazione:
"Siamo migliorati, credo. Dopo il pareggio eravamo pienamente in partita ed ho pensato di poterla vincere. Purtroppo abbiamo commesso troppe ingenuità, facendoci del male da soli. Volevo impiegare molti giocatori creativi e quindi ho scelto il 4-2-3-1 con Elano al centro dietro l'unica punta. Ched Evans è stato bravissimo. Purtroppo le partite vanno giocate per novanta minuti e noi abbiamo invece avuto un black-out di sette minuti che ci è costato il match. Non credo che il punteggio rispecchi il gioco. Cercheremo di fare una grande partita contro il West Ham domenica prossima."

VILLA v CITY: I VOTI


Ecco i voti dei nostri giocatori sul Manchester Evening News. A cura di Chris Bailey.

HART 6: ottime prese e qualche uscita coraggiosa.
CORLUKA 6: distrazioni occasionali ma nel complesso buona prova.
BEN HAIM 6: sembra molto più a suo agio al centro che sulla fascia.
RICHARDS 8: ottima prestazione, un fuoriclasse.
GARRIDO 5: ha lasciato troppi buchi quando è avanzato.
ETUHU 5: buon ritmo e buona forma ma troppe ingenuità.
JOHNSON 7: migliorato nella corsa e nei passaggi rispetto alla partita di Uefa.
FERNANDES 6: ha buttato via la palla troppo spesso dando il là al primo gol del Villa.
PETROV 7: normalmente il giocatore del City più pericoloso, si conferma.
ELANO 7: buona partita. Il ruolo dietro un unico attaccante è proprio il suo.
EVANS 6: al debutto in Premier League.

SUBSTITUTES:

Ireland (per Fernandes 81) – sv
Sturridge (per Evans) – sv
UNUSED: Schmeichel, Ball, Onuoha, Hamann and Caicedo.

Mi chiedo: come fa il centrale difensivo di una squadra che prende quattro gol a prendere 8 in pagella???

EPL 1 - ASTON VILLA 4-2 CITY


Un disastro. Come previsto dagli ultimi eventi, in campo e fuori, il debutto del City a Villa Park si è trasformato nel corso del pomeriggio in un vero e proprio incubo. Voglio cercare di essere il più razionale possibile per commentare questi nefasti ultimi 10 giorni. Dopo il tam tam societario sulla situazione del patron Thaksin Shinawatra, i ragazzi hanno prontamente risposto sul campo facendosi battere in casa da una sconosciuta formazione danese. Come potevamo andare a Birmingham a fare una grande partita su queste basi? Avevo invocato il quid…quel qualcosa che fa risorgere come per magia una squadra dopo una tremenda debacle. Purtroppo nulla di ciò si è verificato. Nel riscaldamento dei sotterranei del Villa Park Valeri Bojinov, al rientro dopo un anno in una partita di campionato, si è rotto il tendine di Achille. Pazzesco. Incredibile. Probabilmente questo ennesimo infortunio segnerà per sempre la sua carriera. Hughes ha impiegato al suo posto l’unico giocatore possibile, Ched Evans, giovanissimo gallese già in odor di prima squadra.
Il manager ha schierato quindi Hart tra i pali, Corluka – Ben Haim – Richards – Garrido in difesa, due centrocampisti a protezione (!) della linea come Gelson Fernandes e Michael Johnson, tre creativi come Etuhu (destra), Elano e Petrov (sinistra) dietro l’unica punta e cioè Evans.

La partita, seguita attraverso il ‘live text’ della BBC, si è sviluppata con il Villa che ha creato qualche occasione, tenendo il ritmo e costringendo il City, soprattutto nella prima metà della frazione, a subire il gioco dei padroni di casa. Le cronache parlano poi di un miglioramento dei ragazzi in blue nella fase centrale: evidentemente la squadra stava trovando il suo ritmo e le sue misure. Ricordiamoci che Villa Park non è un campo facile. Hughes stesso nell’intervista post partita ha parlato di una buona impressione della sua squadra verso la fine della prima frazione. Il manager però ha aggiunto che, a suo dire, abbiamo commesso troppi errori senza essere forzati e che non si possono concedere troppe chances al Villa. Detto, fatto. Due minuti dentro il secondo tempo Carew ha sbloccato la situazione, firmando il gol dell’1-0. Il City ha reagito ed al minuto 63 si è visto assegnare un calcio di rigore per atterramento di Johnson: Elano Blumer ha trasformato siglando l’1-1. Hughes ha sottolineato che in quel momento si è sentito galvanizzato e che la sua squadra dava l’idea di poter vincere. Peccato che in sette minuti (dal 69 al 76) si sia scatenato Gabriel Agbonlahor, autore di una miracolosa tripletta che ci ha annichilito senza pietà e senza possibilità di replica. Il gol di Vedran Corluka (2-4) non ci ha restituito il sorriso.

E’ vero che una sconfitta a Birmingham ci può stare, che la società ha avuto momenti difficili negli ultimi giorni, che probabilmente i giocatori e l’ambiente ne hanno risentito ma la domanda vera è: perché abbiamo aspettato tanto per comprare giocatori da quando è arrivato Hughes e cioè il 4 giugno? Perché la cosiddetta ‘phase three’ nella quale il manager doveva entrare nel mercato è partita (se è partita….) così tardi? Che senso ha fare offerte oggi che la stagione è già iniziata? Non conveniva acquistare prima e cercare l’amalgama tra vecchi e nuovi? Oggi è più che probabile che Hughes non abbia a disposizione mezza sterlina ma due mesi fa, quando si inseguiva Ronaldinho? Mi vengono grossi dubbi anche sulle qualità cosiddette morali del gruppo: l’ultima uscita del City in Premier League fu a Middlesbrough tre mesi fa. Risultato: 1-8! Ma questa gente il carattere ce l’ha o che cosa?

Ok, sono molto arrabbiato e deluso, oggi. Prendiamoci qualche giorno per riflettere. Ma la reazione, sia in campo che da parte della società, deve scattare. Subito.

PS. La terza maglia, arancione. Incommentabile.....


Aston Villa: Friedel, Luke Young, Davies, Laursen, Shorey, Reo-Coker, Petrov, Barry, Ashley Young, Agbonlahor, Carew. Subs Not Used: Taylor, Harewood, Knight, Salifou, Routledge, Gardner, Osbourne.
Goals: Carew 47, Agbonlahor 69, 74, 76.
City: Hart, Corluka, Richards, Ben-Haim, Garrido, Etuhu, Gelson (Ireland 81), Johnson, Petrov, Elano, Evans (Sturridge 81). Subs Not Used: Schmeichel, Michael Ball, Onuoha, Caicedo, Hamann.
Booked: Ben-Haim.
Goals: Elano 64 pen, Corluka 89.
Att: 39,955
Ref: Phil Dowd (Staffordshire)

15.8.08

ASTON VILLA FC


Domenica 17 agosto comincia la Premier League ed il City debutta al magnifico Villa Park di Birmingham affrontando l'Aston Villa Football Club. Ecco un resoconto storico e statistico degli scontri diretti tra City e Villa.


Partite giocate: 151

Vittorie City: 59

Pareggi: 39

Vittorie Aston Villa: 53

Gol fatti: 227

Gol subiti: 225


Vittoria in casa più larga: 5-0 [7/12/1935]

Vittoria in trasferta più larga: 6-1 [17/3/1934 FA Cup

Sconfitta in casa più larga: 2-6 [16/9/1911]

Sconfitta in trasferta più larga: [1/12/1900]

Maggiore affluenza in casa: 70.000 [26/12/1929]

Maggiore affluenza in trasferta: 75.500 [5/3/1938]

Minore affluenza in casa: 8.000 [9/11/1904]

Minore affluenza in trasferta: 8.000 [21/4/1915]


Uefa 2°Prel: CITY 0-1 Midtjylland FC


Quando Mark Hughes ha firmato il contratto come nuovo manager del City, il 4 giugno, non mi sarei mai aspettato di trovarmi in una situazione del genere appena due mesi dopo. Già questa è una considerazione sorprendente dato che parliamo del City. Chissà quando, chissà se, chissà come questo meraviglioso club riuscirà a togliersi dalle spalle questa maledetta scimmia che da 30 anni non riesce a farci spiccare il volo.



Ieri sera siamo riusciti nella leggendaria impresa di perdere in casa contro gli improbabili danesi del FC Midtjylland (0-1), club nato otto anni fa, nell'andata del secondo turno preliminare di Coppa Uefa, collezionando tra l'altro la prima sconfitta casalinga della nostra storia europea e mettendo a serio rischio la qualificazione al tabellone principale. Non era facile ma ce l'abbiamo fatta. Se l'estate era cominciata con la "full review" della società al termine della controversa stagione scorsa, con il licenziamento di Sven Goran Eriksson, l'arrivo di Mark Hughes, la dipartita di alcuni dirigenti e tecnici storici, l'arrivo di Garry Cook e soprattutto con l'annuncio di un budget stratosferico per il mercato (si parlava di 50, 60, 80 milioni di pounds!) oggi siamo alle prese con un padrone latitante, una società quasi assente che però riesce a mettere sul mercato giocatori senza avvertire il manager, un budget praticamente inesistente ed una squadra alla quale evidentemente il nuovo tecnico gallese non è riuscito ancora a trasmettere quel fondamentale animus pugnandi, quella forza, quella cattiveria agonistica necessaria per avere successo.


E così i danesini sono passati al City of Manchester Stadium abbastanza comodamente, andando in vantaggio al minuto 15 con tale Olsen, bravo a sfruttare l'ennesimo errore in carriera di Richard Dunne, giocatore drammaticamente sopravvalutato che sembra, nonostante i miglioramenti, non riuscire ad evitare errori da autentico dilettante. Guardare per credere. Non possiamo attaccarci ai due legni colpiti da Daniel Sturridge e Martin Petrov. Né possiamo attaccarci alla 'difficile' settimana sul fronte societario. Non possiamo attaccarci alle assenze in avanti (Jo, Benjani, Vassell). Non possiamo attaccarci a nulla, se non alla nostra mediocrità attuale. Un primo tempo ridicolo, con superficialità e mancanza di carattere. Dal gol danese in poi abbiamo comunque avuto 75 minuti di tempo per ribaltare la situazione ma non ce l'abbiamo fatta.



Ora ci aspettano momenti delicati. Tra due giorni abbiamo il debutto in Premiership contro l'Aston Villa a Birmingham. Non prevedo nulla di buono. Ieri sera Hughes ha parlato in conferenza stampa di scadente condizione atletica, sottolineando che dobbiamo avere più personalità, essere più dinamici, avere più cura nei passaggi ed avere più velocità. Hai detto niente, Sparky! La speranza è che spesso nel calcio, dopo una figuraccia indegna, una squadra trova quel quid per giocare una grande partita solo qualche giorno dopo. Confido in questo, altrimenti saranno dolori. Ultima nota: solo 17.000 spettatori ad Eastlands ieri sera. C'è da pensare....




City: Hart, Corluka, Richards, Dunne, Ben-Haim, Elano (Etuhu 69), Johnson, Gelson, Petrov, Caicedo (Bojinov 64), Sturridge. Subs Not Used: Schmeichel, Ball, Onuoha, Ireland, Hamann.
Booked: Corluka, Ben-Haim.
FC Midtjylland: Heinze, Afriyie, Califf, Reid, Poulsen, Borring, Florescu, Thygesen, Olsen (Madsen 73), Salami (Flinta 84), Nworuh (Babantude 55). Subs Not Used: Raska, Furuseth Olsen, Marcic, Ipsa.
Booked: Florescu, Reid, Heinze.
Goals: Olsen 15.
Att: 17,200
Ref: Babak Rafati (Germany).


11.8.08

SIAMO UN CLUB MALEDETTO?


Sarebbe stato bello commentare la vittoria sul Milan di sabato pomeriggio, con un gran bel gol del redivivo Valeri Bojinov. Al di là delle demenziali recensioni sulla partita, in particolare di quel genio del giornalista del Corriere dello Sport-Stadio che ci ha descritti praticamente come una squadra di dilettanti, è stata una buona prova. Purtroppo però gli ultimi giorni sono stati un disastro.

Con ordine:

1. Venerdì pomeriggio si accavallano voci sul viaggio di Vedran Corluka a Londra per discutere con gli Spurs del suo nuovo contratto ed infatti il croato non partecipa alla tradizionale foto stagionale;

2. Mark Hughes smentisce e dice di non saperne nulla ma in realtà pare essere l'unico a non essere stato avvertito.

3. Stephen Ireland sabato scappa praticamente dallo stadio credendo, stando alle voci, di essere finito sul mercato direzione Sunderland. Nessuno riesce a trovarlo fino a quando Joe Hart lo rintraccia sul telefonino implorandolo di tornare ad Eastlands e rassicurandolo sulla situazione, a quanto pare frutto di un mega equivoco.

4. Sparky rilascia dopo il match con il Milan dichiarazioni con le quali trattiene a Manchester il giovane Stephen ma non il croato Corluka, al centro della trattativa.

5. La situazione è resa ancora più pesante dalla piega che sta prendendo il processo in Thailandia per Thaksin e la moglie, già condannata a tre anni di reclusione per frode fiscale e rilasciata su cauzione.

6. Thaksin scappa da Pechino, luogo nel quale era autorizzato a stare per assistere alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, vola in England insieme a Garry Cook e rilascia una dichiarazione con la quale si dichiara, più o meno, un perseguitato politico ed annuncia che non tornerà in Thailandia. Nessuna dichiarazione ufficiale sul City.

7. Corluka viene confermato con un comunicato stampa ufficiale del Club.


Più vado avanti a scrivere e più mi sembra di vivere un incubo. Non faccio considerazioni sul processo (tanto, non ne so nulla...) ma ora mi chiedo alcune cose: come farà Hughes a mantenere la calma e la concentrazione, sua e dei giocatori, in un ambientino del genere? Come reagiranno i ragazzi? Cook che fa? Ed il mercato? E soprattutto: la Premier League come giudicherà la situazione giudiziaria del nostro proprietario? Staremo a vedere, le 'breaking news' sono all'ordine del minuto.......Chi si vuol godere il gol di Bojinov contro il Milan clicchi pure sulla City Club Italia TV.


PS. Ho introdotto alcune novità al blog, come potete vedere. Non sono ancora completamente operative perché ancora devo effettuare collegamenti a siti esterni ed a pagine. Fra poco sarà tutto a posto. Almeno nel blog!

7.8.08

BEL CITY A CELTIC PARK

In serata poi la squadra ha giocato la penultima amichevole della pre-season contro il Glasgow Celtic, a Parkhead. 1-1 il risultato finale con reti del freschissimo Martin Petrov al minuto 54 e pareggio degli scozzesi a dieci minuti dal termine con McGowan. Le cronache parlano di un bel City, pronto e reattivo a ribattere colpo su colpo al Celtic. La squadra ha mostrato freschezza atletica, buon possesso palla ed ottima personalità davanti ad un pubblico meraviglioso come quello bianco-verde. Hughes si è detto soddisfatto della prestazione, sottolineando la prova atletica dei suoi. La circolazione della palla è stata ottima ed in generale tutti hanno risposto bene.


Celtic: Boruc, Hinkel, Naylor, O'Dea, Cuthbert, Hartley (McCourt 62), Gravesen (Caddis 46), Donati, Riordan (Millar 62), Vennegoor of Hesselink (Samaras 46), McGowan.
City: Hart (Schmeichel 46), Corluka (Onuoha 46), Richards, Dunne (Ben Haim 46), Garrido, Petrov, Fernandes, Johnson, Etuhu (Ireland 73), Bojinov (Sturridge 46), Vassell (Evans 76).
Goals: 0-1 Petrov 53, 1-1 McGowan 78
Referee: C. Thomson

OMBRA SU OMBRA....

Che giornata ieri per il City. Movimentata, a dir poco. Piena di piccoli eventi, se vogliamo chiamarli così. In mattinata alcuni organi di informazione hanno aperto parlando di "advanced talks" tra il City ed il Tottenham per la cessione di Vedran Corluka, per 7 milioni di sterline. Sinceramente, sono caduto dalla poltrona nel leggere questa notizia. Il manager Juande Ramos ha contattato il nazionale croato trovando l'accordo per il contratto. Fortunatamente Hughes ha smentito, dicendosi sorpreso ed implicitamente ha bloccato la trattativa.
Dopo due ore il Manchester Evening News ha messo on line un articolo nel quale si parlava chiaramente della volontà di Thaksin Shinawatra di trovare investitori a cui vendere il club, dato il negativo sviluppo del processo a carico suo e della moglie (già condannata a tre anni) per problemi di corruzione in Thailandia. Dopo qualche decina di minuti le agenzie di stampa hanno pubblicato una ferma smentita del patron che, per bocca di un portavoce, ha negato di voler vendere e ha ribadito il suo impegno per la squadra. Tutto nel giro di una mezza giornata.
Quali considerazioni possiamo fare? Non si può negare che ci siano dei problemi. Il processo per corruzione che Dr. T sta affrontando nel suo paese sta prendendo una piega evidentemente non preventivata (da lui) ed il congelamento di parte enorme del suo patrimonio sta chiaramente influendo sulle scelte di mercato. Due mesi fa, all'arrivo di Cook e di Mark Hughes, si parlava di "budget illimitato" ed oggi le trattative non decollano e si può dire che solo Ben Haim sia un acquisto effettivo di Sparky dato che Jo era già nelle mire di Eriksson. Io non concordo però con il disfattismo che serpeggia nell'ambiente: era nell'aria che in questa stagione non si volessero spendere camionate di soldi, cercando di entrare in Europa per poi tentare l'assalto al vertice nel terzo anno di gestione. Io penso che la squadra sia competitiva per entrare nelle prime sei conquistando di fatto uno dei due posti concessi alle squadre outsider e cioé il quinto o il sesto. Già la scorsa stagione siamo stati in quelle posizioni per parecchio tempo prima di crollare miseramente nell'ultima parte dell'anno calcistico. Con i nuovi acquisti, il nuovo allenatore, la maggiore esperienza dei giocatori acquistati da SGE e alcuni nuovi innesti possiamo fare bene. Sperando che l'anno prossimo la situazione del patron si sblocchi. Credo solo che sia il caso di stare tranquilli e dare fiducia a Cook, Hughes e tutti i collaboratori.

4.8.08

CHI SI RIVEDE!

Appena due giorni dopo il ritorno del preliminare di Uefa il City torna in campo per proseguire il percorso pre-stagionale. Sabato 2 agosto siamo stati di scena ad Edgeley Park, Stockport, per una combattuta amichevole contro il County. 2-2 il risultato finale. Hughes ha ovviamente cambiato molti uomini, ha fatto debuttare il nuovo acquisto Tal Ben Haim ed ha dato una chance a vari giocatori poco o nulla utilizzati in precedenza. Davanti a quasi 7.000 spettatori i giovani Logan e Weiss (grande protagonista della vittoria della Academy in FA Youth Cup qualche mese fa) si sono aggiunti ai vari Garrido, Ireland e compagnia per affrontare il County. Ancora e sempre più deludente Rolando Bianchi, praticamente impalpabile là davanti insieme all'altro fantasma Felipe Caceido: se pensiamo al fatto che Eriksson abbia pagato per i due una somma complessivamente pari a 14 milioni di sterline non c'è da star allegri. Grande protagonista della serata è stato invece il rientrante e scalpitante Valeri Bojinov: entrato al minuto 73, dopo cinque minuti l'ex viola ha siglato il primo pareggio della giornata (eravamo sotto 0-1) mostrando grandi progressi. Ched Evans ha invece pareggiato all'ultimo respiro perché nel frattempo eravamo tornati in svantaggio. Speriamo che Bojinov si sblocchi e guarisca definitivamente: sarebbe un grande colpo!


CITY: Schmeichel, Logan, Ben Haim (Mee 57), Onuoha, Garrido (Williamson 79); Weiss (Fernandes 67), Ireland, Hamann, Castillo (Sturridge 57); Bianchi (Evans 57) and Caicedo (Bojinov 73)

1.8.08

FC MIDTJYLLAND


Oggi è stato sorteggiato il secondo turno preliminare della Coppa Uefa 2008/09. Il City dovrà affrontare il FC Midtjylland, squadra danese. L'andata è prevista per giovedì 14 agosto a Manchester ed il ritorno nella città danese di Herning alla SAS Arena il 28 agosto. Gli "Ulvene", cioé i lupi, giocano nella Danish Superliga e sono allenati da Thomas Thomasberg. Pare un accoppiamento semplice. Unico fastidio a mio avviso può essere rappresentato dal fatto di dover giocare tre giorni prima del grande debutto in Premier League a Villa Park: speriamo bene.

Uefa 1° Prel: CITY 2-0 E/B STREYMUR (ritorno)


I blues battono i dilettanti di E/B Streymur anche ad Oakwell ma con più fatica del previsto. Il punteggio finale è di 2-0 con reti del bulgaro Martin Petrov all'inizio della ripresa e di Darius Vassell allo scadere.


Mark Hughes continua a ruotare gli uomini partita dopo partita e conferma la tendenza per questo match di ritorno del preliminare Uefa: fuori Nedum Onuoha, Stephen Ireland, Didi Hamann e Jo e debutto stagionale per Vedran Corluka, Elano, Gelson Fernandes e Daniel Sturridge. Le cronache parlano di un ovvio assedio dei nostri eroi alla porta degli isolani ma anche di un colossale spreco di occasioni da parte della quasi totalità dei nostri giocatori. E/B Streymur ha preparato una partita difensiva per cercare di non imbattersi in una grandinata di reti riuscendo a resistere per tutto il primo tempo senza subire gol: bravi. Probabilmente è stato un buon allenamento e certamente non possiamo perdere tempo a preoccuparci di non aver segnato una decina di reti: i gol verranno. All'inizio del secondo tempo Vassell combatte lungo l'out destro e crossa al centro dove Martin Petrov trasforma dalla parte sinistra dell'area. Vassell poi provvede personalmente ad aprire il suo tabellino stagionale allo scadere.


Man City: Hart, Corluka, Dunne, Richards, Ball, Gelson (Hamann 62), Johnson, Elano, Petrov (Etuhu 69), Vassell, Sturridge (Evans 70).Subs Not Used: Schmeichel, Onuoha, Ireland, Bianchi.
Booked: Gelson.
Goals: Petrov 48, Vassell 90.
EB Streymur: Torgard, Bardur Olsen, Bo, Djurhuus, Niclassen, Arnbjorn Hansen (Balog 61), Clementsen, Jacobsen (Thomassen 77), Hans Pauli Samuelsen, Anghel, Foldgast (Brian Olsen 55).Subs Not Used: Steig, Eliasen, Davidsen, Hanssen.
Booked: Niclassen.
Att: 7,334
Ref: Augustus Constantin (Romania)