28.11.08

MERAVIGLIOSO!

Una vera chicca...

UEFA "A" - SCHALKE 0-2 CITY

Il City trionfa in Germania!


Grande prova di sostanza della squadra di Mark Hughes. I blues sbancano la Veltins-Arena e si qualificano alla fase successiva della Coppa Uefa 2008/09. Ed ora il derby.

Chi lo avrebbe mai detto?!? Finalmente, dopo settimane di sofferenza, i ragazzi hanno sfoderato una prestazione di grande sostanza, grande sacrificio ed abnegazione imponendosi su uno dei campi tradizionalmente più difficili d'Europa, battendo il temibile Schalke 04 per 2-0 con una rete per tempo del redivivo Benjani e dell'irrefrenabile Stephen Ireland. Certamente abbiamo incontrato uno Schalke in una delle sue versioni meno smaglianti degli ultimi anni ma ciò non toglie il peso specifico della nostra vittoria; in fin dei conti per noi l'abitudine è perdere a Brighton! Mark Hughes ha presentato una formazione disposta in modo logico: davanti al 4-3-3 tedesco ha opposto una specie di 4-5-1 modificato in 4-3-3 nelle ripartenze. Hart in porta, Richards-Dunne-Kompany-Garrido dietro, Wright Phillips interno destro, Ireland interno sinistro, Hamann centrale, due giocatori molto larghi sulle fasce come Vassell e Sturridge a scambiarsi la posizione nel corso del match, Benjani unica punta. Di fatto il senso di questo schieramento è stato quello di creare il più possibile superiorità numerica a centrocampo, concedendosi l'opportunità di scattare avanti con Darius e Daniel appena possibile. Naturalmente non mi piace "sprecare" SWP da interno destro perché è evidente che ne venga in questo modo limitata la furia agonistica e la spinta propulsiva ma è chiaro che in questo scorcio di stagione MH preferisce utilizzare lui in mezzo da interno, sfruttandone comunque la grande tecnica, piuttosto che schierarlo nel suo ruolo lasciando magari il ruolo centrale ad un calciatore di cui non si fida e penso a Fernandes. Giusto o sbagliato che sia, è una scelta. Finora non aveva pagato, ieri invece sì. La prestazione corale è stata il frutto di una grandissima compattezza tattica, della disponibilità al sacrificio di tutti, sempre pronti ad aiutarsi tra loro. Spero che sia l'inizio di un processo, certamente lungo e tortuoso, di crescita. Intanto ieri abbiamo messo in ghiaccio la qualificazione con ben due partite d'anticipo e dopo le giuste e sacrosante critiche sulla vergognosa posizione in Premier e la disastrosa eliminazione di League Cup mi pare il minimo sottolieare questo bel risultato in Europa. A proposito d'Europa: io mi sono quasi commosso nel vedere i 3.000 supporter del City, bardati di vessilli, sciarpe, bandiere impadronirsi vocalmente dello stadio tedesco! BLUE MOON! YOU SAW ME STANDING ALONE.....avete sentito che voce??? Dopo decenni di umiliazioni nei campi di tutte le categorie è stato bellissimo guardare negli occhi di quei ragazzi la gioia sincera ed enorme per essere tutti lì a rappresentare il nostro meraviglioso club in Europa!
La partita è cominciata ovviamente con i tedeschi in avanti e noi abbiamo cercato di controllare il match, chiudendoci e ripartendo. A parte qualche occasione per i biancoblu di Germania, non abbiamo troppo prestato il fianco ai loro attacchi. Hamann è servito eccome là in mezzo, Ireland e SWP sono stati il tramite per cercare di innescare le due ali e Benjani ha fatto un grande lavoro tattico in avanti. La prestazione maiuscola di Vincent Kompany in difesa ha consentito di dare solidità alla linea, limitando preventivamente anche la sempre possibile cappella di Dunne che ieri per la verità si è ben mosso. Il belga è per noi veramente un bonus: sa giocare in varie posizioni e sempre con grande presenza fisica e lucidità. E' un grande acquisto.

I gol

Minuto 32: proprio Kompany ha intercettato un pallone ai limiti della nostra area e si è lanciato in una ripartenza, ben supportato da Ireland che ha imbeccato Sturridge largo a sinistra; il bimbo, fin lì evanescente, ha acceso il motore con un dribbling dei suoi e ha messo al centro. Benjani ha sfruttato una specie di rinvio errato del difensore tedesco insaccando la palla dell'1-0.

Minuto 67: dopo un'azione ficcante sulla sinistra, Ireland ha scambiato con Benjani, si è trovato con un pallone alto da controllare davanti all'uscita del portiere Neuer e lo ha insaccato con un preciso tocco diretto. Ireland esulterà anche come un pagliaccio ma bisogna ammettere che è il giocatore con il rendimento più alto di tutti quindi farei meglio a non lamentarmene troppo!

Ecco Hughes a fine gara: "Non poteva andare meglio, avevamo un piano per la partita ed i giocatori l'hanno eseguito al meglio. Siamo stati ordinati in fase di non possesso, mantenendo il controllo e ripartendo velocemente. Abbiamo creato loro diversi problemi e credo che il risultato sia giusto"

Schalke 04: Neuer, Westermann, Rakitic (Asamoah 63), Bordon (Howedes 73), Pander, Engelaar, Jones, Rafinha, Farfan, Altintop (Sanchez 80), Kuranyi. Subs Not Used: Schober, Kobiashvili, Ernst, Zambrano.
Man City: Hart, Richards, Kompany, Dunne, Garrido (Michael Ball 46), Wright-Phillips, Hamann, Ireland, Vassell, Mwaruwari (Jo 84), Sturridge.Subs Not Used: Schmeichel, Evans, Ben-Haim, Berti, Logan.
Booked: Richards, Ireland, Mwaruwari.
Goals: Mwaruwari 32, Ireland 66.
Att: 54,142
Ref: Alexandru Dan Tudor (Romania).


HART 6 Non molto impegnato ma nelle uscite deve migliorare parecchio.
RICHARDS 7 Non ha concesso nulla.
DUNNE sv
KOMPANY 8 Il migliore, secondo me.
GARRIDO 6 Buona gara, esce infortunato.
SWP 7 Grande presenza e qualche bella sgroppata.
HAMANN 7 Cemento armato, là in mezzo.
IRELAND 7,5 Che dire? Sempre in rete, sempre presente dove nasce il gioco.
VASSELL 6 Onesta partita di un onesto calciatore.
STURRIDGE 7 E' giovane e va a sprazzi ma è presente nelle azioni dei gol.
BENJANI 7. Gol del vantaggio e grande sacrificio.
BALL 6 Buona prestazione.
JO sv

Gruppo A, altri risultati: Paris St. Germain 2-2 Racing Santander.

Classifica: City 6 (2), Schalke 4 (3), Twente 3 (2), Racing Santander 2 (3), PSG 1 (2)

26.11.08

SCHALKE PREVIEW

Andiamo in Germania domani sera, per la seconda nostra gara nel Gruppo A di Coppa Uefa, con tre significative assenze. Robinho purtroppo è ancora alle prese con il dolore alla caviglia per il piccolo infortunio di sabato contro l'Arsenal e dunque non è neanche partito per Gelsenkirchen. Speriamo vivamente che sia pronto per il derby di domenica. Pablo Zabaleta ha preso una botta alla coscia e quindi anche lui è fuori causa per la trasferta di Coppa Uefa. Credo e spero che in qualsiasi caso i due saranno recuperati per una partita tanto importante come quella contro i vicini di periferia. Elano non scende in Germania perché la moglie, dopo il parto, ha avuto qualche piccola complicazione e il brasiliano ha giustamente scelto di restare accanto alla moglie ed alla creatura. Prevedo una sconfitta domani: non tanto e non solo per il nostro stato di forma ma perché lo Schalke 04 è abituato a partite importanti in Champions e soprattutto in casa è fortissimo. Troppo per i nostri gusti! Spero di sbagliarmi. C'mon City, comunque!!!

Schalke 04 - Manchester City
Venue: Veltins-Arena, Gelsenkirchen
Giovedì 27 novembre 2008
Kick-off: 19 ora italiana, diretta su Sportitalia (salvo sorprese)

25.11.08

I GOL DI QUELLA NOTTE...

AMARCORD

Non è la prima volta che incontriamo lo Schalke 04 a livello europeo. La grande campagna del City nella Coppa delle Coppe 1969/70 portò a Maine Road alcune squadre decisamente affascinanti anche se la notte più scintillante della nostra storia europea resta proprio quella contro lo Schalke 04 nel lontano ormai 15 aprile 1970, semifinale di ritorno di Coppa delle Coppe (5-1). Quello Schalke, che provò tra l'altro a soffiarci Bert Trautmann, era una squadra formidabile e nella partita d'andata, nonostante un lungo predominio dei blues, vinse 1-0 a Gelsenkirchen. Quella notte in Germania, l'inesperto Derek Jeffries venne provato da Joe Mercer in difesa, giocando una partita splendida mentre Joe Corrigan giocò una delle sue migliori partite della sua prima stagione completa al Maine Road, pur non potendo nulla per salvare il meraviglioso gol vittoria di Libuda al minuto 77. Il City creò varie occasioni con i soliti Colin Bell, Neil Young e Francis Lee ma dovette arrendersi. Prima della partita di ritorno la squadra dovette affrontare un mini tour de force con ben tre partite di campionato in cinque giorni: sconfitta il 4 aprile 1970 in casa contro il Sunderland a causa di una rete del futuro blue Dennis Tueart (0-1), nuova sconfitta sempre per 0-1 a casa del Crystal Palace due giorni dopo e pareggio 0-0 al The Dell di Southampton contro i Saints bisognosi proprio di un punticino per salvare la pelle. L'andamento negativo in questo scorcio di campionato non incrinò minimamente la fiducia dei blues, consapevoli di poter battere i tedeschi nel ritorno e di poter volare a Vienna per la finale! Avevano ragione loro: i ragazzi dominarono in lungo ed in largo la partita. Al nono minuto Mike blue blood Doyle aprì le danze e dopo cinque soli minuti Neil Young controllando magnificamente il pallone segnò il suo primo gol dall'incontro di FA Cup contro l'Hull di gennaio. Al minuto 27 Young realizzò la sua doppietta firmando di fatto il trionfo del City ed il passaggio alla finalissima! Francis Lee si aggregò alla festa del gol, siglando il 4-0 al minuto 52 e Colin Bell completò la cinquina. Libuda segnò il gol della bandiera per i tedeschi che quasi mai impensierirono il nostro portierone Corrigan, in campo nonostante il naso rotto! Una notte memorabile, preludio del trionfo di Vienna, contro il Gornik Zabrze....

24.11.08

MANCHESTER CONFIDENTIAL

Prima di tuffarci in una settimana decisamente affascinante, almeno per i nostri standard, voglio fare alcune considerazioni sul momento della squadra. La delusione per la piega che sta prendendo la stagione è tanta, ovviamente; mi rendo conto sempre di più però che non è possibile dimenticare e superare con un colpo di spugna decenni di frustrazioni ed umiliazioni. Credo che tutti noi siamo stati ingenui nell'immaginare chissà quali repentini scenari di svolta per i nostri blues, pensando che l'arrivo della ADUG significasse la trasformazione improvvisa di un club perennemente underdog in una delle principali forze del football britannico ed europeo. Più che una realistica previsione, era una speranza ed una volontà di potenza. Cerchiamo (io per primo) di essere realistici: abbiamo bisogno di tempo e questa non è una giustificazione ai disastri autunnali ma un'oggettiva presa di coscienza. Se mai il nuovo board riuscirà a costruire una squadra veramente forte, impiegherà molto tempo. Forse partire da questa base logica, razionalmente semplice ma emotivamente più complicata, ci aiuterà a non essere precipitosi nelle nostre analisi. Il Manager. Non più tardi di cinque mesi fa avevo salutato l'arrivo di Mark Hughes come una nota molto positiva per il club; recentemente ho addirittura pensato alla vecchia formula "Agente Hughes, missione compiuta" come ad evocare una sinistra volontà del mondo United di spedirci un proprio uomo per affossarci definitivamente. Cerchiamo di valutare i pro (pochi) e i contro; è probabile che le difficoltà enormi che sta incontrando il gallese dipendano in larga parte da fattori interni al club e non da lui. Esempi: la lunga e tormentata vicenda societaria della scorsa estate, con le difficoltà di Thaksin Shinawatra a reperire fondi per il mercato e la generale sensazione di instabilità intorno al club. Agli inizi d'agosto l'entusiasmo per l'arrivo di Sparky era evaporato per l'oggettivo blocco del mercato: Jo è stato ereditato da MH mentre solo pochi milioni di sterline erano stati messi a disposizione per acquistare un difensore, (Tal Ben Haim, inguardabile) ma con un pezzo da 90 come Corluka sul piede di partenza. Gli acquisti veri e propri risalgono alla fine d'agosto (Kompany, SWP, Glauber, Zabaleta per Corluka ed il botto finale di Robinho) ed i più importanti sono ovviamente figli dell'arrivo degli arabi. Come evidente non è esistita alcuna programmazione nello sviluppo del mercato e certamente Hughes si è dovuto adeguare alla situazione; certo, sarà stato contento degli sviluppi ma il mercato è stato senz'altro un mercato pazzo. Si può ascrivere al manager una qualche responsabilità per il mercato, condotto a sprazzi reclutando giocatori qua e là ma senza un obiettivo senso logico? Risposta: no. Le responsabilità di MH cominciano, per ciò che riguarda il mercato, proprio a gennaio: dopo alcuni incontri, definiti proficui, con il board negli Emirati il gallese avrà a disposizione i fondi necessari per condurre un mercato di riparazione secondo la propria idea di calcio, ben sapendo che sarà impossibile, oltre che inutile, acquistare dei crack. Non si può imputare a MH, oggi, di non aver creato una squadra d'alto livello. Però. Però. Però. Però MH sta gestendo in modo assurdo la rosa a disposizione! I risultati sono disastrosi, dato il potenziale della rosa, confusa finché vogliamo, ma piena di giocatori di talento, non certamente degna della vergognosa posizione in classifica, dell'eliminazione via Brighton in League Cup e dell'andamento in campionato con una quantità di sconfitte incredibile (contro squadre più che mediocri) in Premier! Confusione tattica, utilizzo di calciatori fuori ruolo, scarso approccio fisico ai match, nessuna chiarezza sul modulo, inesistente trasmissione del carattere che aveva da giocatore alla sua banda. Esempi? Con quale modulo gioca questa squadra? Sicuri che Sparky ne abbia idea? Tra le critiche riportate il giorno del suo ingaggio lessi di un tecnico fissato con il 4-4-2, modulo ortodosso praticamente immutabile. Non mi pare sia il caso! Magari giocassimo con un 4-4-2 vecchio stile, saremmo magari meno fantasiosi ma certamente più logici in termini di disposizione in campo. Perché attuare un modulo per cui SWP è costretto a giocare quasi da interno destro invece di volare largo sulla fascia? Perché Jo, evidentemente una seconda punta, deve giocare come prima punta, sfiancandosi - per caratteristiche - in un grande lavoro di manovra risultando poi stanco davanti alla rete? Perché Elano, l'anno passato, mina vagante dietro l'unica punta (Mpenza, Bianchi, Benjani) è diventato una specie di centrocampista basso modello Pirlo? Perché Micah Richards è stato costretto a giocare difensore di fascia sinistra in alcune occasioni? Perché Nedum Onuoha non gioca mai, pur essendo secondo me un bravissimo centrale? Perché quell'incapace di Dunne sembra essere insostituibile, pur rivelandosi quasi sempre una calamità naturale per la nostra squadra? E poi, vi sembra una squadra che gioca ad alti ritmi questa? Vi sembra una squadra con una grinta "gallese"? Ne parliamo di scempi autentici tipo la partita di Newcastle? Ci rendiamo conto che prima della vittoria contro i Gunners (casuale, secondo me) eravamo all'orlo della zona retrocessione? Che abbiamo perso senza combattere contro squadre come Wigan, Boro, Bolton ed abbiamo già person tre volte in casa? Auspico un ritorno al 4-4-2 con Zabaleta-Onuoha-Richards-Garrido, SWP-Ireland-Kompany-Hamann-Robinho con il brasiliano libero di avanzare di posizione a supporto di Benjani unica punta. Una sorta di 4-4-2 mascherato da 4-4-1-1 in fase offensiva. Modulo semplice, chiaro nei ruoli. Certo, non sono convinto che di colpo potremmo così vincere tutte le partite perché credo che MH non abbia dato il giusto carattere e la giusta convinzione a questi giocatori ma penso anche che una maggiore chiarezza tattica aiuterebbe i calciatori ad acquisire più consapevolezza, in attesa di intervenire in modo intelligente a gennaio. Capitolo Elano: per me è da vendere. E' un bravo giocatore ma ha enormi lacune caratteriali e soprattutto fisiche. In più, a mio avviso, è un mezzo fantasista che deve giocare a ridosso delle punte, non importa se partendo da destra o da sinistra; in pratica, caratteristiche differenti a parte, è un Robinho più debole. Poi se penso al suo litigio con MH pre-Spurs quando si è visto sfilare la maglietta da quel caprone di Vassell mi vien voglia di essere solidale con lui ma penso che il suo periodo al City sia terminato. A proposito di giocatori multati: Jo beccato in disco senza permesso, violando le regole e gli orari...
A voi la parola.

23.11.08

EPL 14 - CITY 3-0 ARSENAL

Certo l'Arsenal è messo proprio male al momento. Piena di infortunati, la squadra di Arsene Wenger è salita ad Eastlands con il botto della polemica per le dichiarazioni di William Gallas e la conseguente esclusione dalla rosa del francese subendo la quinta sconfitta in campionato. La situazione dei nord-londinesi è resa ancor più incredibile se pensiamo che sono riusciti nell'ardua impresa di prendere una scoppola da noi. Contro il City - se possibile - più allucinante delle ultime stagioni, data la qualità dei giocatori. Io sono convinto che Mark Hughes non abbia assolutamente idea di cosa fare e su questo credo sia il caso di fare ammenda; ero convinto della bravura del manager, credevo fosse un uomo concreto, di grande personalità, disposto ad andare avanti secondo le proprie solide convinzioni, degne di un ex grande calciatore. Credevo fosse un manager poco incline ai fronzoli, disposto a dare un giro di vite ad uno spogliatoio pieno di bravi giocatori ma completamente privo di gente con le palle. Credevo infine che la relativa semplicità del suo credo tattico avrebbe aiutato la squadra a trovare un equilibrio (il vecchio e meraviglioso 4-4-2) data l'oggettiva confusione con la quale la rosa era stata creata, con mille fantasisti e pochissimi centrocampisti di sostanza, per non parlare della difesa. Bene, credevo. Basta leggere le dichiarazioni folli del post-Hull per rendersene conto. Non penso che un manager possa andare in sala stampa e sputtanare i suoi giocatori - è ovvio - ma penso anche che il gallese non abbia la situazione in mano. Non credo che sia lui l'uomo giusto per noi. Io ho creduto che fosse inevitabile per noi lottare per entrare in Champions questa stagione ed è stato un abbaglio dovuto all'arrivo degli arabi e dalla voglia di spiccare il volo. Non c'erano però i presupposti tecnici evidentemente: non è bastato aggiungere due fenomeni come SWP e Robinho ad una squadra a lungo in corsa l'anno passato per fare il salto di qualità. Accolgo con sollievo ma non con gioia eccessiva la vittoria contro i Gunners. Me la sarei gustata di più, ripensando alla polemica con Wenger di qualche settimana fa, se fossimo al nostro posto in classifica ma sinceramente non riesco ad esplodere di gioia, messi come siamo.
I gol di ieri sono di Stephen Ireland nei minuti di recupero del primo tempo, Robinho ad inizio ripresa e Daniel Sturridge su rugore alla fine. Due considerazioni: Ireland è un gran bel giocatore tecnicamente, è giovane e può migliorare ma non sopporto la stupidità con la quale esulta. Non sto cercando il pelo nell'uovo ma un grande giocatore come lui potrebbe essere dovrebbe essere incazzato nero per la situazione che stiamo vivendo e muoversi come un bamboccio (vedansi: Newcastle ed Hull) dopo una rete siglata non mi fa pensare che lui si faccia troppi problemi per la situazione dei blues. Forse esagero, forse no. Ancora: Robinho sta confermando le nostre migliori aspettative, invece! Che fosse un fenomeno lo sapevamo, che si ambientasse così in fretta in Inghilterra è non era certo. Attendo che lui dia segnali di forza al gruppo perché in questo momento abbiamo bisogno di carattere e forza morale e non solo di gente che sappia trattare il pallone con i piedi.

HART 7: bella parata su Bendtner ed un pomeriggio tranquillo per "Lazzaro".
ZABALETA 6: migliorato con il passare dei minuti, diamogli tempo.
DUNNE sv: non mi importa di come giochi, se ne vada fuori dalle palle. PRESTO.
RICHARDS 7: buon match.
GARRIDO 7: vedi Richards.
SWP 7: grande partita.
IRELAND 7,5: è il suo momento: gol e grande lavoro di qualità.
KOMPANY 7: grande controllo e grande protezione della difesa.
VASSELL 6: senza infamia e senza lode.
ROBINHO 8: che giocatore!
BENJANI 7: classica prima punta che sgobba.

Man City: Hart, Zabaleta, Richards, Dunne, Garrido, Wright-Phillips, Ireland, Kompany, Vassell (Elano 73), Robinho (Hamann 82), Mwaruwari (Sturridge 88).Subs Not Used: Schmeichel, Onuoha, Evans, Ben-Haim.
Goals: Ireland 45, Robinho 56, Sturridge 90 pen.
Arsenal: Almunia, Hoyte (Ramsey 60), Djourou, Silvestre, Clichy, Nasri, Denilson, Song Billong, Diaby (Vela 69), Van Persie, Bendtner.Subs Not Used: Fabianski, Wilshere, Gibbs, Lansbury, Simpson.
Booked: Song Billong.
Att: 44,878
Ref: Alan Wiley (Staffordshire).

EPL 13 - HULL 2-2 CITY


Le dichiarazioni di Mark Hughes a fine gara, con il City nel pieno della lotta per non retrocedere: "Siamo ragionevolmente soddisfatti dato l'inizio della gara ed abbiamo dimostrato grande carattere tornando nel match. Siamo dispiaciuti per il secondo gol perché crediamo che non ci fosse la punizione. Spesso noi non abbiamo beneficiato di interpretazioni di questo tipo".

Se il nostro manager dice di essere soddisfatto del pareggio, del carattere mostrato dai suoi e si lamenta dell'arbitro posso io essere SERIAMENTE preoccupato della situazione? Non ho parole.

Hull: Myhill, McShane, Turner, Zayatte, Ricketts, Boateng (Halmosi 85), Ashbee, Marney, Geovanni, Cousin (Barmby 76), King.Subs Not Used: Duke, Doyle, Garcia, Folan, Giannakopoulos.
Booked: McShane, Marney.
Goals: Cousin 14, Geovanni 60.
Man City: Hart (Schmeichel 19), Zabaleta, Richards, Ben-Haim, Garrido, Wright-Phillips, Kompany, Ireland, Mwaruwari (Jo 76), Robinho, Vassell.Subs Not Used: Onuoha, Michael Ball, Hamann, Elano, Evans.
Booked: Ben-Haim, Wright-Phillips, Ireland.
Goals: Ireland 37, 45.
Att: 24,902
Ref: Phil Dowd (Staffordshire).

EPL 12 - CITY 1-2 SPURS


Manchester City (4-3-3): J Hart 7 - P Zabaleta 6, M Richards 4, R Dunne 4, J Garrido 4 - S Ireland 6, G Fernandes 4, S Wright-Phillips 7 - D Vassell 4, Benjani Mwaruwari 4, Robinho 5. Substitutes: D Hamann 5 (for Vassell, 31min). Not used: K Schmeichel, T Ben-Haim, N Onuoha, Elano, Jô, C Evans.
Tottenham Hotspur (4-1-4-1): H Gomes 7 - V Corluka 5, J Woodgate 5, L King 5, B Assou-Ekotto 5 - D Zokora 6 - D Bentley 6, J Jenas 6, T Huddlestone 6, L Modric 6 - D Bent 8. Substitutes: A Lennon (for Modric, 71min). Not used: C Sánchez, A Hutton, F Campbell, R Pavlyuchenko, M Dawson, J O’Hara.

7.11.08

UEFA "A" - CITY 3-2 TWENTE

Reset: facciamo finta di non essere il "club più ricco del mondo", di non aver vissuto il Primo Settembre 2008, di non esserci lasciati andare dopo l'arrivo in pompa magna degli sceicchi e torniamo a commentare le partite del nostro City in modo razionale. Solo così possiamo evitare di roderci il fegato per "ciò che potrebbe essere ma non è". Basta considerarci una grande squadra perché non siamo proprio per niente una grande squadra. Siamo un'ottima squadra (dalla cintola in sù, come nella nostra migliore tradizione) e siamo inguardabili dietro, intendendo con questo termine la qualità media dei giocatori di difesa ed il modo di aprocciare la fase difensiva dell'intero complesso. Pensavamo infine (io pensavo, almeno) di avere un manager con i contro-fiocchi ed invece così non è. Fino a prova contraria.

Detto ciò prendiamo per buono il risultato e cioé la prima vittoria del girone, contro un arcigno Twente mandato in campo da Steve McLaren. 3-2 con grande sofferenza, qualche sprazzo di grande calcio offensivo, qualche giocata d'autore (Robinho), un paio di ritorni importanti anzi uno, Benjani, perché Vassell è un giocatore mediocre. SWP ha segnato dopo due minuti un gol dei suoi dopo uno scambio con il deludente Jo e sembrava aver messo la partita sui giusti binari. Considerazione quanto mai poco avveduta: ci ha pensato uno svarione da oratorio della difesa guidata "magistralmente" da Richard Lardon Dunne per concedere il pareggio agli olandesi con Eljero Elia al 17. Nella ripresa meraviglioso gol di Robinho al minuto 57 con tiro a girare nell'angolo alto alla sinistra del portiere Boschker e rete dell'apparente sicurezza del rientrante Benjani (AUGURI!) seppur su determinante deviazione del difensore avversario. Partita chiusa? Nemmeno per sogno! Con un colpo di testa Rob Wielaert ha accorciato per il Twente e se non fosse stato per uno spreco colossale al minuto 89 di Stein Huysegems saremmo qui a mangiarci le mani ed a ripensare ai due pali di Robinho con azioni in fotocopia. Hughes ha pensato bene, con la squadra in probabile sofferenza, di sostituire Vassell con Elano (invece che con Didi Hamann) al minuto 66 e cioé un minuto dopo il gol del 3-2 degli olandesi. A fine gara ha dichiarato di essere contento del risultato e se rispettiamo i concetti iniziali, dobbiamo esserlo anche noi......

Man City: Hart, Zabaleta, Richards, Dunne, Garrido, Wright-Phillips, Ireland, Fernandes, Vassell (Elano 66), Robinho, Jo (Mwaruwari 59).Subs Not Used: Schmeichel, Onuoha, Ben-Haim, Hamann, Evans.
Booked: Zabaleta.
Goals: Wright-Phillips 2, Robinho 57, Mwaruwari 62.
FC Twente: Boschker, Stam, Wielaert, Franco, Braafheid, Tiote (Janssen 79), Brama (Wellenberg 64), Hersi, Arnautovic (Huysegems 32), Nkufo, Elia. Subs Not Used: Paauwe, Perez, Heubach, Gerritsen.
Booked: Elia.
Goals: Elia 17, Wielaert 65.
Att: 21,247
Ref: Nikolai Ivanov (Russia).

Al termine della gara Racing Santander - Schalke 04, terminata 1-1, la classifica del Girone A della Coppa Uefa 2008/2009 è la seguente:


4.11.08

IL CITY LIVE IN ITALIA

Come giustamente e prontamente segnalato dal grande Foggia73, ricordo a tutti che la partita contro il Twente, debutto del City nel girone di Coppa Uefa, verrà trasmessa in diretta sul canale 225 di SKY e cioé su Sportitalia. Non sono sicuro di esserne felice: non potrò non guardarla ma con questo dovrò necessariamente vedere una probabile altra mediocre prestazione della squadra e soprattutto dovrò rivedere Richard Dunne in campo! Devo ammettere che leggendo una serie di ultime edizioni del MCIVTA, molti tifosi stanno prendendo posizione contro il "nostro capitano": anche gli inglesi cominciano ad aprire gli occhi!

3.11.08

EPL 11 - BOLTON 2-0 CITY


La tranquillità con la quale questo insieme di calciatori va a Bolton, a casa dell'ultima in classifica e perde è incredibile. Leggo oggi che Mark Hughes ha ammesso che la sua squadra manca di forza ed esperienza ed a me sembra assurdo. Alla sesta sconfitta in undici partite si può parlare di mancanza di esperienza? Dopo un double di sconfitte a Middlesbrough ed a Bolton (mica al Camp Nou...) possiamo dire che i nostri ragazzi non abbiano forza a sufficienza? Io potrei capire commenti del genere dopo aver perso a Stamford Bridge uno scontro d'altissima classifica, contro un team oggettivamente più forte, dopo però aver fatto polpette di avversari di terza fascia, ma non dopo vergognose prestazioni di questo livello! Hughes dovrebbe aver la faccia di andare in sala stampa e mettere a disposizione del board le proprie dimissioni, al di là poi della posizione della società. Ha dichiarato che siamo deboli in trasferta mentre in casa il nostro record è eccellente: ma non abbiamo GIA' perso due volte ad Eastlands?

Stiamo diventando lo zimbello della stagione...noi così pieni di soldi e con una squadra così ridicola. In teoria siamo pieni di giocatori di talento ma il rendimento e la gestione sono da lega dilettantistica! Alcuni di noi (F73) richiamano Eriksson. Forse io avevo sottovalutato l'apporto di SGE lo scorso anno. Pensavo che aggiungengo talento e classe (SWP e Robinho) ad una squadra discreta saremmo potuti balzare a ridosso delle Big Four. Sparky finora non è stato all'altezza, anzi. Io ero molto fiducioso dopo il suo ingaggio ma temo di dovermi ricredere.

Quanto a Dunne, diciamola tutta: leggo le prese di posizione in difesa di questo giocatore di cricket sulla mitica fanzine MCIVTA. E'il segno della devastante mediocrità della nostra tifoseria. Spero che Dunne se ne vada a gennaio e forse tutti questi puntuali autogol apriranno gli occhi ai folli che hanno ben pensato di fermare la sua partenza verso Portsmouth facendogli firmare un contratto di quattro anni! Ragazzi, teniamo duro: peggiorare (forse) non si può....

Bolton: Jaaskelainen, Steinsson, Cahill, Andrew O'Brien, Samuel, Riga (Gardner 43), McCann, Nolan, Muamba, Taylor, Davies. Subs Not Used: Al Habsi, Hunt, Smolarek, Helguson, Shittu, Basham.
Booked: Jaaskelainen.
Goals: Gardner 77, Dunne 88 og.
Man City: Hart, Zabaleta, Dunne, Ben-Haim, Richards, Wright-Phillips, Kompany, Ireland, Elano (Hamann 69), Evans (Sturridge 69), Robinho. Subs Not Used: Schmeichel, Onuoha, Garrido, Fernandes, Caicedo.
Booked: Zabaleta.
Att: 21,095
Ref: Mike Riley (Yorkshire).