18.1.09

KAKA' UPDATE

Nulla di nuovo, oggi. Ma nonostante il clamore sulla trattativa per portare ad Eastlands Ricardo Kakà, nonostante le polemiche italiane sul come sia possibile che un giocatore tale possa concedersi ad un club tale, i lavori sono molto più che in corso. Non credo però che lunedì possa essere davvero decisivo: il papà del calciatore sarà a Manchester ma dubito che si possa chiudere. Vedo in tv i giornalisti milanisti piangere come se fosse già scritta la cessione immediata al City del fantasista di Sao Paulo. In realtà come ha ammesso ieri Hughes in sala stampa e come era facile prevedere la "trattativa è complessa e non dobbiamo avere fretta. Dal punto di vista professionale mi piacerebbe allenare un giocatore così ma la società deve rispettare i tempi fisiologici di un contratto del genere. Ci sono tantissimi elementi da considerare".
Le considerazioni sul "club che non esiste" dei media italiani sono come sempre demenziali: il City esiste eccome, ai più alti livelli, se non altro in virtù della fortuna che ha avuto di essere comprato dallo sceicco della Famiglia Reale di Abu Dhabi. Talmente ovvio da sembrare stupido sottolinearlo. Devo dire che anche il Milan ai tempi dell'arrivo di Berlusconi (1986) non era più il club smagliante degli anni 60 ed allora sembrava a tutti incredibile che un calciatore potesse scegliere i rossoneri piuttosto che, ad esempio, la Juventus. Erano i soldi a fare la differenza, come oggi. Detto tra noi: finché non vedrò Kakà al City of Manchester Stadium con una maglia celeste addosso non ci crederò ma ormai è una questione di tempo: se non sarà Kakà oggi, sarà un altro Fenomeno domani. Anzi, più di un fenomeno. I vari "opinionisti", i vari "pennivendoli" che scrivono lettere a Kakà sui giornali per spiegargli che il City non è importante, si rassegnino...

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