18.2.09

FUORI CASA

E’ davvero molto interessante leggere i contributi di tifosi/giornalisti/appassionati a proposito del manager Mark Hughes e del rendimento della squadra in questa travagliata stagione 2008/09. Al di là del rispetto che occorre sempre avere nei confronti delle opinioni altrui c’è un parametro di riferimento che normalmente nel calcio, ma non solo nel calcio, non mente: il dato oggettivo. La squadra è inguardabile, MH non ha la minima idea di come si imposti una formazione in modo semplice, affidando ad ogni giocatore il proprio ruolo, si perde in un vortice di soluzioni (?) tattiche cambiando e scambiando posizione alla metà dei calciatori della rosa, definisce “fantastico” il rendimento casalingo (ricordiamo 5 sconfitte!). Ma c’è un dato oggettivo che è incontrovertibile: il rendimento della squadra lontano da Eastlands. Nell’ordine:

17/08 Aston Villa 2-4
31/08 Sunderland 3-0
28/09 Wigan 1-2
20/10 Newcastle 2-2
29/10 Middlesbrough 0-2
02/11 Bolton 0-2
16/11 Hull City 2-2
06/12 Fulham 1-1
21/12 WBA 1-2
28/12 Blackburn 2-2
31/01 Stoke 0-1
14/02 Portsmouth 0-2

Dodici trasferte (su un totale di 19) hanno quindi portato una vittoria, quattro pareggi e sette sconfitte. 7 punti sui possibili 36. Ma possiamo consolarci: adesso cominciano le trasferte “facili” e cioè nell’ordine: Liverpool, West Ham, Chelsea, Arsenal, Everton, Man U, Tottenham. Quanti punti possiamo fare? Uno degli appunti che si potevano certamente fare alla squadra di Eriksson era l’orrendo rendimento contro squadre più deboli ed in particolare fuori casa. Mark Hughes ha speso £130 milioni per fare molto peggio.

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