11.2.09

MANCHESTER CITY 2-0 ITALIA


Non ho visto la partita di ieri sera tra Brasile ed Italia, giocata all’Emirates, perché non amo troppo queste amichevoli tra nazionali. Ho visto però gli highlights ed ho letto i commenti. Ebbene il redivivo Elano Blumer e Robinho hanno dato spettacolo davanti ad un pubblico abituato al bel calcio e non so se ridere o piangere. I sentimenti sono ovviamente contrastanti: gonfiare il petto davanti alla grande dimostrazione di tecnica e brillantezza dei due nostri brasiliani, prevedendo per il futuro mirabilie e vittorie in goleada o masticare amarissimo pensando a come questi due giocatori passeggiano per il campo quando vestono la nostra gloriosa maglia? E’il Brasile a rivitalizzare i giocatori con il suo ambiente bailado ed il suo football danzante o è il City, grigio e cupo come la meravigliosa Manchester, ad intristire questi autentici funamboli della pedata? Dunga è forse un tecnico geniale o semplicemente Hughes non è capace di coccolare, valorizzare i grandi giocatori, progettando e realizzando un sistema di gioco che li esalti? Forse di tutto un po’? Robinho è sempre stato un fenomeno, almeno tecnicamente. Probabilmente non ha la testa in perfetta convergenza perché altrimenti non si spiegherebbero alcune sue scelte professionali né alcuni suoi atteggiamenti, tralasciando i noti problemi giudiziari che ormai riguardano la metà dei calciatori della Premier League. Ma perché quando gioca con noi spesso sembra Fantozzi e ieri sera sembrava, appunto, Robinho?

Elano è un grande giocatore solo con i piedi, per me. Chi può mettere in dubbio la sua magistrale tecnica? Chi può sindacare sulle sue qualità individuali? Chi però può negare le sue pause, i suoi molti momenti no, la sua sostanziale inutilità nel nostro sistema (?) di gioco? MH non lo valorizza? Probabilmente. Lui però non è certo un gladiatore né un trascinatore. Se ora si è rinfrancato, lo dimostri in allenamento e pretenda un posto in squadra. Con i fatti, non a parole. Dimostri di valere un posto in questo City! Data la concorrenza non dovrebbe essere proibitivo…

Se ripenso alla partita di Stoke (e a mille altre…) mi vien da piangere.

Nel weekend scendiamo nuovamente a Fratton Park sperando che la neve stavolta ci dia tregua. Parlando con Matteo (che ha problemi di connessione e quindi al momento non può scrivere) lui mi ha fatto notare la migliore disposizione possibile che potremmo schierare contro il Portsmouth nel recupero, mancando SWP: Given, Zabaleta-Richards-Onuoha -Bridge, De Jong e Kompany in mezzo, Elano-Ireland-Robinho a supportare Bellamy. 4-2-3-1. Matteo poi ha chiuso il discorso facendo autoironia e dicendo che sicuramente MH avrebbe rimesso in mezzo alla difesa Lardon….purtroppo temo che abbia ragione visto che Kompany ha saltato l’amichevole del Belgio contro la Slovenia causa infortunio (anche se credo anche che Lardon abbia preso 4 giornate e non le solite 3).

Vi abbraccio!

PS. Il Guardian ha pubblicato un dato sulla prestazione di Nigel de Jong contro il Boro: 51 passaggi corretti su 54. Non male per un centrocampista di filtro; vuol dire che si può contare anche per rilanciare l’azione. Speriamo continui così.

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