23.1.09

CHI E' CHE CI ODIA COSI' TANTO?

Capitolo Kakà. Ad un passo dalla conclusione dell'affare del secolo, il trasferimento ad Eastlands è saltato. I motivi non li sapremo mai e certamente perdiamo il nostro tempo ad ascoltare le varie versioni ufficiali, secondo me. Dunque: pare che il City abbia contattato il Milan per colloqui confidenziali intorno all'inizio di novembre scorso. Evidentemente questi "talks" sono andati avanti perché qualche giorno fa la dirigenza del Milan aveva pubblicamente ammesso di aver trovato l'accordo con i blues per più di £100 milioni. Mancava solo il sì del brasiliano. Nel weekend tutti i media del mondo hanno dato per fatto l'affare, mancavano solo alcuni dettagli sui diritti di immagine e per questi si sarebbe aspettato il lunedì per l'arrivo a Milano (e non a Manchester come era sembrato) del papà di Kakà. Poi boom! Affare saltato, niente Eastlands per il 22 paulista. Tralasciando le scelte del cuore, tralasciando le pressioni politiche evocate da Cook, tralasciando il "ruolo decisivo" giocato dai tifosi italiani, perché non è andata? Il mio parere è questo: siamo semplicemente improponibili tecnicamente, in questo momento. Ma quali scelte del cuore: ovviamente Kakà era a conoscenza da mesi della trattativa e dunque se essa è andata avanti lui era più che consapevole dell'imminente trasferimento a Manchester. Anzi, non consapevole ma consenziente. Attirato dai soldi, certo, e da che cosa altrimenti? Ok, dal Progetto Arabo Futuro ma attualmente più che altro dal denaro. Leggere che Kakà non ha pensato nemmeno trenta secondi di andare al Manchester City qualifica come idiota sia chi queste parole le ha pronunciate (e sappiamo tutti chi sia) sia chi ci ha creduto. Il ruolo dei tifosi? Mi viene ancora più da ridere! Come possiamo credere che un affare da £120 milioni possa essere fatto saltare da quattro piagnoni sotto un balcone o dentro uno stadio? A quanto mi risulta ci riuscirono solo i tifosi della Lazio nel 1995 per bloccare il passaggio di Giuseppe Signori al Parma per soli 25 miliardi di lire! E Beppe non avrebbe guadagnato che 1/1.000.000 di quello che Mansour avrebbe dato a Kakà. E le pressioni politiche? Ma dài Cook! Smettila! Dopo aver pensato a tutto quel denaro, il 22 brasiliano ha pensato anche che ora come ora il City è praticamente una non-squadra, guidata da un non-tecnico, composta per la maggior parte di non-giocatori. E si è spaventato. Ma comunque non basta neanche questo per conoscere tutta la verità perchè come dice il grande intenditore e giornalista di basket Federico Buffa intervenuto sulla vicenda "te ne accorgi a trenta secondi dalla firma che il Manchester City non è la tua carriera?". Ha ragione, da vendere!
I nuovi acquisti.
Dopo Bridge, ecco Craig Bellamy, onesto attaccante nonché attempato, pagato £15 milioni!!! Acquisto demenziale! Certo: magari discreto giocatore ma per quella cifra! E poi: non avevamo già abbastanza seconde punte o giocatori simili in rosa? Per dire: Jo, Robinho stesso, Sturridge, Vassell (si fa molto per dire in questo caso). L'Elano dell'anno scorso messo a vagare dietro Mpenza non fungeva da seconda punta di fatto? Con caratteristiche diverse da Bellamy certo ma più o meno la zona d'opera non è quella? Mah...
Nigel de Jong: centrocampista di rottura, olandese, 24 anni, credo bravo anche se non lo conosco, proveniente dall'Amburgo. Pagato £18 milioni! Si sarebbe svincolato a giugno per £1,8!!!
Lo spogliatoio.
Robinho è scappato dal ritiro di Tenerife senza dire nulla a nessuno. Sarà multato, pare. Robinho sta dimostrando in Inghilterra ciò che ha dimostrato a Madrid: grande tecnica, grande rompicoglioni, umorale, mai a posto. Non è un trascinatore, non ha il carattere dei Grandi e nemmeno pari ai suoi mezzi tecnici che sono enormi. Il "capitano" ha dichiarato invece che lui non è preoccupato né del mancato arrivo di Kakà nè della fuga di Robinho. Ma troviamo qualcuno che lo riempie di botte prima o poi? Anche se basterebbe trovare un manager vero che lo lasciasse a Tenerife!
Ciao, blue brothers.

18.1.09

VATTENE


E' emerso intanto un interessante dato statistico sull'inutile idiota al quale un altro inutile idiota ha affidato la fascia di capitano della nostra squadra: Richard "Lardon" Dunne ha raggiunto l'invidiabile record di ottenere la vetta dei cartellini rossi e delle autoreti nella storia della Premier League! Ha siglato ben sei autoreti in carriera (alla pari con Jamie Carragher e Frank Sinclair) ed ottenuto otto espulsioni con quella di ieri, raggiungendo Duncan Ferguson e Patrick Vieira. Fino a quando dovremo sopportare questo soggetto??? Mansour, aiutaci tu a risolvere il problema! Portalo a Dubai per sempre!

KAKA' UPDATE

Nulla di nuovo, oggi. Ma nonostante il clamore sulla trattativa per portare ad Eastlands Ricardo Kakà, nonostante le polemiche italiane sul come sia possibile che un giocatore tale possa concedersi ad un club tale, i lavori sono molto più che in corso. Non credo però che lunedì possa essere davvero decisivo: il papà del calciatore sarà a Manchester ma dubito che si possa chiudere. Vedo in tv i giornalisti milanisti piangere come se fosse già scritta la cessione immediata al City del fantasista di Sao Paulo. In realtà come ha ammesso ieri Hughes in sala stampa e come era facile prevedere la "trattativa è complessa e non dobbiamo avere fretta. Dal punto di vista professionale mi piacerebbe allenare un giocatore così ma la società deve rispettare i tempi fisiologici di un contratto del genere. Ci sono tantissimi elementi da considerare".
Le considerazioni sul "club che non esiste" dei media italiani sono come sempre demenziali: il City esiste eccome, ai più alti livelli, se non altro in virtù della fortuna che ha avuto di essere comprato dallo sceicco della Famiglia Reale di Abu Dhabi. Talmente ovvio da sembrare stupido sottolinearlo. Devo dire che anche il Milan ai tempi dell'arrivo di Berlusconi (1986) non era più il club smagliante degli anni 60 ed allora sembrava a tutti incredibile che un calciatore potesse scegliere i rossoneri piuttosto che, ad esempio, la Juventus. Erano i soldi a fare la differenza, come oggi. Detto tra noi: finché non vedrò Kakà al City of Manchester Stadium con una maglia celeste addosso non ci crederò ma ormai è una questione di tempo: se non sarà Kakà oggi, sarà un altro Fenomeno domani. Anzi, più di un fenomeno. I vari "opinionisti", i vari "pennivendoli" che scrivono lettere a Kakà sui giornali per spiegargli che il City non è importante, si rassegnino...

EPL 21 - CITY 1-0 WIGAN

Una vittoria fondamentale nella corsa alla salvezza, quella di ieri pomeriggio ad Eastlands. I blues battono il gradevolissimo Wigan Athletic grazie al primo gol in Premier League di Pablo Zabaleta al minuto 53 nonostante l'ennesimo atto sciagurato di un uomo che non vorrei mai più vedere nella nostra amata squadra, il cosiddetto capitano Richard "Lardon" Dunne. Un minuto dopo la rete del vantaggio, a mio avviso tutt'altro che meritato, questo idiota dalle proporzioni olimpiche ha pensato bene di scalciare l'egiziano Zaki sotto il naso dell'arbitro Mason. Naturalmente il direttore di gara non ha potuto esimersi dal cacciare dal campo Dunne. La squadra in dieci uomini ha arretrato in modo brutale il proprio baricentro, come in preda ad una follia collettiva alla quale ha partecipato il pubblico che in modo ingeneroso ha preso a fischiare sia l'arbitro che l'attaccante del Wigan. In realtà l'espulsione è sacrosanta. I dieci che sono rimasti in campo hanno per una volta lottato degnamente e con molta fortuna sono riusciti a portare a casa i tre punti che credo saranno fondamentali nella corsa alla tranquillità.
Il primo tempo è stato condotto per la prima parte dal nostro City, con ritmi però troppo lenti per poter creare pericoli con continuità. Dietro ha fatto il suo (buon) debutto Wayne Bridge, schierato ovviamente a sinistra insieme all'indegno Dunne, Richards ed al rientrante Nedum Onuoha, a centrocampo Zabaleta (spostato avanti di qualche metro), SWP, Kompany, Elano con Robinho ad appoggiare Daniel Sturridge. Nella prima parte Robinho si è mangiato abbastanza clamorosamente almeno due reti su passaggi di Elano ma dopo queste due estemporanee occasioni il Wigan ha preso in mano il match, forte della maggiore organizzazione tattica e del maggior ordine. Noi come sempre abbiamo dimostrato di avere giocatori di valore in squadra ma di non avere una parvenza di idea tattica di base, di ritmo, di voglia di vincere.
Nella ripresa, come un fulmine a ciel sereno è arrivato il gol di Zabaleta con un bel tiro alla sinistra del portiere Kirkland dopo un buon lavoro sulla fascia destra di Sturridge. Sembrava mettersi sul binario giusto il match fino a sessanta secondi più tardi quando l'inutile idiota che porta addirittura la fascia al braccio si è fatto cacciare in modo ignobile come detto. In dieci abbiamo tirato indietro l'asse della squadra, provando con ripartenze a quel punto improbabili data la distanza tra colui che recuperava la palla e la porta avversaria.
Note positive: vittoria importantissima per la classifica, l'idiota squalificato per tre partite, dieci giorni a disposizione per preparare un altro match di grande importanza contro il Newcastle United, dieci giorni a disposizione per comprare qualche altro calciatore....

Man City: Hart, Zabaleta, Onuoha, Dunne, Richards, Bridge, Wright-Phillips, Kompany, Elano, Robinho, Sturridge (Garrido 62). Subs Not Used: Schmeichel, Vassell, Jo, Fernandes, Caicedo, Weiss.
Sent Off:
Dunne (54).
Booked: Robinho.
Goals: Zabaleta 53.

Wigan:
Kirkland, Melchiot, Bramble (Camara 87), Scharner, Figueroa (Kapo 74), Valencia, Palacios, Cattermole, Taylor (De Ridder 58), Heskey, Zaki. Subs Not Used: Kingson, Edman, Brown, Boyce.
Booked: Cattermole, Bramble, Palacios, Kirkland.
Att: 41,262
Ref: Lee Mason (Lancashire).


17.1.09

NIGEL DE JONG

Un'altra voce di mercato: il City ha puntato gli occhi su Nigel de Jong, centrocampista dell'Amburgo. L'offerta si aggira intorno ai £15 milioni e la società tedesca ha confermato di averla ricevuta e di volerne parlare con l'olandese. Il giocatore ha dichiarato: "Devo considerare cosa sia meglio per il io futuro e ponderare bene la cosa. Mancano ancora due settimane alla fine del mercato. Non so ancora cosa accadrà". De Jong è un centrocampista roccioso, capace di fare un grande filtro a centrocampo. Insieme a Kompany potrebbe costituire la diga che ci serve là nel mezzo. La sua carriera è cominciata nel grande Ajax e si è sviluppata all'Amsterdam Arena per tre anni e mezzo. Nel gennaio 2006 è passato all'Amburgo (stessa squadra di Kompany) collezionando 81 presenze in totale ed ottenendo anche una maglia della nazionale orange, mettendo insieme 30 presenze.

16.1.09

PREVIEW: CITY v WIGAN

Robinho torna a disposizione per l'incontro casalingo - fondamentale - contro il Wigan Athletic dopo l'infortunio alla caviglia mentre SWP proverà prima del match per verificare il suo stato di salute. Il neo acquisto Wayne Bridge dovrebbe fare il suo debutto ad Eastlands. Stephen Ireland è squalificato mentre Didi Hamann comincia il suo recupero dopo il brutto infortunio al dito del piede (non credo che lo rivedremo mai più con la nostra maglia). Il manager del Wigan Steve Bruce non ha problemi particolari: Olivier Kapo e Michael Brown spingono per un posto da titolare.

Man City (from): Hart, Schmeichel, Zabaleta, Onuoha, Richards, Dunne, Bridge, Ball, Ben Haim, Garrido, Wright-Phillips, Kompany, Fernandes, Elano, Robinho, Vassell, Jo, Caicedo, Sturridge, Berti.

Wigan (from): Kirkland, Melchiot, Bramble, Scharner, Figueroa, Valencia, Cattermole, Palacios, Taylor, Heskey, Zaki, Boyce, Brown, Koumas, Edman, Camara, Pollitt, De Ridder, Kapo.

Manchester City v Wigan Athletic
Venue: City of Manchester Stadium
Kick off: Sabato 17 gennaio 2009, ore 16 (in Italia)
TV: Diretta Sky Calcio 3 (canale 253)

RICARDO KAKA'


Dopo quasi due decenni di cittadinanza non nascondo che ieri sera il mondo mi è sembrato capovolto. Quanto sono lontani i tempi in cui boccheggiavamo tra la massima serie e le serie inferiori! Quanto sono lontani i tempi in cui i giocatori più mediocri al mondo ci snobbavano. Mamma mia! Ieri sera ho seguito lo speciale di Sky Sport 24 ed era tutto un parlare di noi. La notizia è nota ormai a tutti: il Milan ha formalmente accettato la nostra proposta di oltre 100 milioni di sterline per Ricardo Kakà, uno dei due-tre giocatori più forti del mondo. Quando un club come il Milan concede il permesso di parlare con lo staff del calciatore significa in modo chiaro che il dado è tratto. Ora si attende il papà del brasiliano a Manchester per definire i dettagli di un accordo pari a £15 milioni più sfruttamento dei diritti di immagine. Cercheranno, i nostri dirigenti, di vendere il club a Kakà, illustrando il Progetto. Mi viene da ridere a sentire i soloni di turno scandalizzarsi per le cifre astronomiche proposte da Mansour. Mi viene ancora più da ridere a leggere che ormai nel calcio valgono solo i soldi. E' così da almeno 25 anni o forse più. L'unica differenza ad esempio tra noi ed il Milan di inizio era-Berlusconi è questa: noi siamo solo molto ma molto più ricchi. Quando il Milan comprò Lentini negli anni 90 arrivò ad offrire una cinquantina di miliardi di lire, oggi nel mondo globalizzato in cui viviamo si è soltanto alzata l'asticella. Kakà potrebbe arrivare a Manchester forte del Progetto di Grandezza degli arabi. Il signor Boban se ne faccia una ragione. I nostri dirigenti avranno rassicurato il brasiliano sui nuovi acquisti che intendono fare. Pare che Garry Cook abbia in mano qualcosa come 600 milioni di euro da spendere subito. Si ventila una proposta di 5 milioni di euro per Marco Materazzi. Chissà. Forse avete ragione voi: sono troppo pessimista. Forse sono scottato da decenni di magre. Cercherò di godermi il momento perchè, a questo punto e fino a prova contraria, mi sembra difficile che l'affare non si faccia. Ma ora battiamo il Wigan, che diamine! Voglio allontanarmi subito dai bassifondi. Keep the faith, blue brothers. PS: forse il probabile arrivo di Kakà è una doppia dichiarazione di intenti: non vorranno mica far gestire un talento del genere a Hughes?!?

15.1.09

MAH...

Suppongo che possa sembrare strano non aggiornare un blog del City in questo pazzo mese di gennaio. Nella prima metà del mese di mercato si sono accavallate voci sul possibile acquisto di una settantina di calciatori. Abbiamo fatto offerte, tra le altre, per Roque Santa Cruz, Craig Bellamy, Scott Parker, tutte puntualmente rifiutate. Negli ultimi due giorni i media planetari sono pieni di aggiornamenti e breaking news sull'offerta di 100 milioni di euro al Milan per Kakà. Sinceramente, tutto ciò non mi appassiona. L'essere il club più ricco al mondo ha purtroppo qualche conseguenza negativa, al momento: chiunque si sente in diritto/dovere di valutare il doppio il valore dei propri giocatori cosicché noi dovremmo svenarci per comprare giocatori buoni ma assolutamente non degni di certe cifre. Gli Hammers vogliono £15 m per Bellamy! Ma si può? No, credo di no. La telenovela Kakà è ora come ora ridicola. Siamo 15° in Premiership al momento e con una situazione ambientale non tranquilla. Siamo seriamente impelagati nei bassifondi della classifica e Bridge a parte, il mercato interno ci sta strozzando e non siamo riusciti a comprare giocatori per rinforzare una rosa semplicemente non all'altezza. Nel weekend ci aspetta il Wigan e la partita non è facile. Si può far finta di nulla e leggere di Kakà ogni cinque minuti? Poi: è una strategia corretta quella di partire dal vertice comprando fenomeni senza avere la minima parvenza di uno straccio di fondamenta? Mark Hughes ed il suo vice Bowen farebbero bene a concentrasi sul Wigan anziché su un improponibile acquisto di Kakà a gennaio "per averlo a disposizione" per il match contro il Newcastle a fine mese". Ribadisco: sarò pessimista ma sono molto preoccupato. Non vorrei diventare lo zimbello d'Europa. Almeno, non più di così. A presto, Dario

8.1.09

SAGA DI GENNAIO - 2

Fa piacere sapere che nessuno a Manchester sia preoccupato della situazione di classifica: le pagine dei giornali sono piene di indiscrezioni di mercato sul possibile arrivo di un centinaio di giocatori circa e sullo sfacelo totale dello spogliatoio. In realtà la costante ricerca di giocatori per migliorare una squadra che semplicemente è diretta male e gioca peggio ed uno spogliatoio spaccato ai limiti della decenza sono spie accese di uno stato di cose molto preoccupante. Nel weekend scendiamo niente meno che a Portsmouth per affrontare una squadra che appena qualche mese fa abbiamo umiliato (6-0) e che vorrà gustarsi la vendetta nel modo più bello cioé battendoci e avvicinandosi ancora di più alla zona retrocessione. Sicuri assenti SWP e Ireland: non c'è da star allegri. A proposito di SWP pare che possa rientrare dopo due o tre settimane e non dopo almeno cinque come inizialmente preventivato. SWP salterà quindi Portsmouth (fuori) e Wigan (casa) per poi tornare a disposizione per il Newcastle. Saranno partite fondamentali e abbiamo bisogno di SWP: speriamo bene. Gli articolisti mancuniani parlando di questo ciclo di partite alludono ad un'occasione per scalare la classifica e raggiungere la parte alta della stessa mentre io mi guardo le spalle alla grande. Questa squadra è talmente insulsa che salvare la pelle è, IMHO, l'unico obiettivo.
Parlando di mercato invece giungono dalla Catalogna le notizie di un rifiuto del FC Barcelona ad un'offerta di £24 milioni del City per Yaya Touré (ce lo vedete Tourè che lascia la squadra attualmente più forte d'Europa per venire al City???), dal sud dell'Inghilterra le voci di un interessamento del City per David Bentley del Tottenham (sarebbe geniale acquistare un giocatore nel ruolo di SWP e considerato lo staff tecnico che abbiamo non è nemmeno così impossibile....), il sussurro di un'offerta - poi smentita - di £ 8 milioni per Shay Given. Notizia ufficiale invece è questa: il Blackburn ha rifiutato un'offerta per Roque Santa Cruz a detta di MH "decisamente più significativa" di quella precedente e cioé dei £12 offerti in agosto. Hughes ha anche ammesso di aver fatto offerte per Scott Parker e Craig Bellamy. Io dico: ma Roque Santa Cruz vale tutti quei soldi? E soprattutto: perché lasciare a Hughes l'opportunità di spenderli, i soldi?

5.1.09

DEBOLI NELLA TESTA, NEL CORPO, NELL'ANIMA

MCFC 0-3 NOTTM FOREST: Weak in mind, body and soul. A day in the life of Manchester City di Ian Ladyman (Daily Mail). *

La vera esplosione di rabbia di Mark Hughes dopo la sconfitta del City in F.A Cup contro il Nottingham Forest non è avvenuta nello spogliatoio ma nelle segrete stanza dirigenziali. I giornalisti che hanno atteso un'ora per parlare con Hughes dopo il fischio finale dell'arbitro erano certi che il manager stesse lavando qualche panno sporco in famiglia e si stesse togliendo qualche sassolino dalla scarpa con i suoi giocatori. Invece Hughes stava procedendo velocemente verso gli uffici per parlare con i dirigenti del club, rei a suo parere di non aver affrontato in modo sufficientemente risoluto il mercato di gennaio. Dopo aver presentato allo stadio il neo acquisto Wayne Bridge, Hughes si è detto frustrato per non aver potuto presentare anche gli altri giocatori obiettivi di mercato come Roque Santa Cruz, Scott Parker, Kolo Tourè e Craig Bellamy insieme al nazionale inglese. Il gallese ha detto di comprendere le difficoltà del mercato ma ha ricordato a Garry Cook e Paul Aldridge di aver più volte chiesto i nuovi acquisti nella prima settimana di gennaio; ha ripreso in modo energico il concetto sabato al termine del match chiedendo loro di fare tutto ciò che possono per acquistare quegli uomini, a detta sua indispensabili per risalire la china. Con un match determinante a Portsmouth domenica prossima, che sarà affrontato senza SWP infortunato e con Ireland squalificato, Hughes ha detto ai suoi datori di lavoro che il tempo per le trattative condotte di fino è terminato: occorre ora andare al sodo. Chi può biasimarlo? [!!! ndr] Il modo con il quale il City si è arreso ad una mediocre squadra di Championship è il biglietto da visita peggiore di una squadra debole nella mente, nel corpo e nell'anima. Non si può andare avanti così: se i dirigenti hanno davvero la fiducia in Hughes che dicono di avere allora devono subito cominciare a dimostrarlo nell'unica via possibile: dandogli i soldi per il mercato. Pare che Hughes non si sia nemmeno particolarmente infuriato sabato: il gallese è sbalordito del fatto che molti giocatori, consapevoli di non avere futuro a Manchester, gli si parano davanti senza nessuna voglia di riscatto, apatici e senza emozioni. Sabato un giocatore che ha giocato un ruolo determinante in questa caduta libera, è stato visto ridere e scherzare nella doccia con un suo compagno di squadra. Qualche tempo prima alcuni giocatori, tra cui in particolare Elano e Tal Ben Haim, hanno convocato una riunione con i compagni per contestare le tattiche di Hughes. Un altro giocatore - non più nella rosa - si è recato poco tempo fa da Garry Cook per lamentarsi, senza successo, del manager. In un contesto del genere è evidente che Hughes voglia stravolgere la rosa e rivoluzionarla. Michael Ball, Elano, Didi Hamann e Jo non figurerebbero nella squadra ideale di Hughes. Il manager ha portato il suo messaggio anche a Simon Pearce, l'influente uomo d'affari al fianco del Presidente del Club, Khaldoon Al Mubarak, in un meeting lo scorso martedì. Pearce ha avuto solo buone notizie per Hughes: la proprietà del club si è resa conto delle lacune della squadra è si è detta pronta a sistemare le cose. Per ora Sparky non ha preso alcuna colpa per la situazione.

*Questo articolo ha avuto notevole risalto in Inghilterra: forse il giornalista ha qualche gola profonda all'interno del club e dello spogliatoio. Supponendo che sia vicino alla verità ciò che è stato scritto io mi dico:
  • può MH lamentarsi perché i dirigenti non hanno già effettuato gli acquisti di gennaio?
  • può il City essere ridotto in questo stato, in campo e fuori?
  • di chi è la reponsabilità se non dei dirigenti, dello staff e dei giocatori, nessuno escluso?
  • come può Hughes fare la verginella come se fosse colpa di tutti tranne che sua?
  • come ha fatto MH a creare in pochi mesi un solco tale con lo spogliatoio?
  • è possibile che i giocatori che lo scorso anno fino ad un certo punto hanno lottato, con Eriksson, siano tutti impazziti o MH ha sbagliato qualcosa nella gestione degli uomini?
  • detto ciò, ci rendiamo conto con che banda di mascalzoni in mutande abbiamo a che fare?
  • possono davvero Wayne Bridge, Roque Santa Cruz, Scott Parker, Kolo Tourè e Craig Bellamy cambiare così radicalmente la situazione?
  • ma non sarà che il giocatore sghignazzante sotto la doccia è proprio quel bastardo del nostro indegno capitano (degno solo per questa banda di impostori)?
Verdetto: via Hughes - prima che sia troppo tardi. Multe a pioggia ai giocatori fino a quando non dimostreranno la professionalità dovuta, almeno quella. Acquisti mirati di giocatori d'esperienza per salvare la stagione perché, lo ripeto, con questo bell'ambientino, noi rischiamo molto seriamente di retrocedere in Championship.

Buona Befana, blue brothers.

ENOUGH IS ENOUGH

E' incredibile la situazione nella quale ci troviamo: abbiamo sperato qualche mese fa che la finestra di mercato a gennaio sarebbe servita a rinforzare la rosa in modo da farci continuare a sperare di entrare nelle big four, di continuare a sfidare i potenti del calcio inglese in un inesorabile avanzamento verso la gloria. Poi nel giro di qualche settimana ci siamo resi conto che eravamo "solo" il club più ricco del mondo ma che la squadra era troppo discontinua per credere davvero di entrare in Champions League e che non riusciva a vincere né le partite contro le grandi squadre (Chelsea, Liverpool) né quelle contro avversarie di medio o basso calibro (Wigan, Boro, Bolton). Poi abbiamo cominciato a preoccuparci un pochino dato che la mancanza di risultati (oltre che di gioco) ci stava lentamente ma inevitabilmente portando nei bassi quartieri della Premiership. Poi il Forest: al di là di qualsiasi ragionevole considerazione sul tempo che serve ad un club mediocre come il nostro per diventare grande, sul tempo necessario al nuovo manager per affermare la sua identità, sul tempo necessario ai nuovi giocatori per cominciare a girare, dobbiamo dire le cose come stanno. Il manager è incapace totalmente di gestire la situazione e come dice Matteo, dovrebbe dimettersi. I giocatori - compresi quelli bravi - sono un branco di schifosi mercenari a cui bisognerebbe sospendere lo stipendio se non per il vergognoso rendimento in campo almeno per l'incredibile comportamento fuori dal campo: un insieme di prime donne, senza palle, senza carattere e soprattutto senza un briciolo di professionalità. Serve tempo per diventare grandi? Va bene ma come può una squadra con Richards, Ireland, Elano, SWP, Robinho, Kompany essere in lotta per non retrocedere, essere fuori dalla Coppa di Lega per mano del Brighton senza contare l'umiliazione casalinga contro un Forest ventunesimo in Championship? Hughes dice che gli serve tempo per trasformare il City ma potrebbe intanto condurre decentemente la squadra? Aspettiamo fiduciosi di diventare competitivi ma nel frattempo potrebbero fare in modo di evitarci sofferenze come questa? Non ricordo, a mia memoria, una disfatta come quella contro il Forest. Non la ricordo. E la società? Garry Cook è un bamboccio senza portafoglio e gli arabi evidentemente hanno voglia di buttare i soldi perché continuando di questo passo si retrocede o comunque si perde la dignità. Hughes dovrebbe dimettersi o comunque loro dovrebbero farlo fuori. Certo è incredibile che gli consegnino il libretto degli assegni. Ho aspettato con ansia il mese di gennaio per divertirmi con il mercato. Mi è passata la voglia. Come si dice? Enough is enough.

4.1.09

F.A 3rd CITY 0-3 FOREST

Vi offendete molto se mi rifiuto di commentare questa vergognosa umiliazione ad opera di un club di seconda serie appena promosso, che tra l'altro sta faticando da matti? Hughes continua a straparlare di difficoltà a cambiare la mentalità sbagliata del club, continua a dire che gli serve tempo per rendere il City competitivo per il vertice ma forse non ha capito che non siamo competitivi nemmeno per il Brighton o il Forest. L'acquisto di Bridge mi lascia completamente indifferente e concordo su tutto il discorso di Foggia 73. Siamo oltre il limite della decenza. Vergogna. Hughes, torna da dove sei venuto.

Man City: Hart, Zabaleta, Richards, Dunne, Ball, Elano, Fernandes (Hamann 60), Kompany, Wright-Phillips (Vassell 24), Caicedo (Jo 70), Sturridge. Subs Not Used: Schmeichel, Garrido, Clayton, Berti.
Booked: Dunne.
Nottm Forest: Smith, Morgan, Breckin, Perch (Wilson 17), Chambers, Anderson, McGugan, Cohen, Thornhill, Tyson (Davies 81), Earnshaw (Garner 73). Subs Not Used: Richardson, Byrne, Heath, Reid.
Goals: Tyson 38, Earnshaw 42, Garner 75.
Att: 31,869
Ref: Lee Probert (Wiltshire).

2.1.09

SAGA DI GENNAIO - 1

Come previsto il City è al centro di un mare di trattative di mercato. La prima notizia riguarda il difensore di fascia sinistra Wayne Bridge del Chelsea: il club di Stamford Bridge ha ufficialmente dato il permesso al calciatore di trattare con il City i termini di un contratto, dopo un previsto accordo raggiunto per il passaggio del nazionale inglese ad Eastlands per £ 12 milioni. Il resoconto del Sun parla di un'offerta di 4 anni a £5.2 milioni annui. Un altro possibile nome è quello di Shay Given, portiere irlandese del Newcastle United, in procinto di lasciare St. James'Park: il suo procuratore ha dichiarato che Given è stanco di stare in una squadra senza ambizioni ed ha sottolineato l'interessamento del City per il suo assistito. Resta da verificare se è una sua speranza o una possibile trattativa concreta. Ecco un link per approfondire la questione. Il Times ha invece riportato la notizia di un'offerta di £ 8 milioni al West Ham per l'acquisto del centrocampista Scott Parker: l'offerta non è molto più alta di quella rifiutata qualche giorno fa dal club del Boleyn Ground ma ascoltando le parole del chief executive degli hammers, Scott Duxbury, la sensazione è che il club di Londra voglia solo alzare il prezzo. Ecco le parole del dirigente: "non dobbiamo aver paura di possibili offerte per i nostri giocatori: è tutta una questione di offerta economica". Parker sarebbe un buon acquisto, naturalmente meno affascinante di Marcos Senna o Esteban Cambiasso ma sinceramente non vedo come giocatori di quel livello possano ora sentirsi attratti dalla possibilità di venire al City, messi come siamo. Dulcis in fundo, l'Independent riporta un'offerta di £18 milioni al Blackburn Rovers per Roque Santa Cruz: pare che l'affare possa concludersi entro la settimana. E'stata riportata anche una possibile contropartita per abbassare il prezzo con il trasferimento di Nedum Onuoha all'Ewood Park. [...continua...]