24.8.10

EPL 2° MCFC 3-0 LIVERPOOL


LA PRESTAZIONE

Il City ha lanciato una dichiarazione di intenti alla Premier League ieri sera, battendo al City of Manchester Stadium il Liverpool con un risultato roboante: 3-0 con rete di Gareth Barry al 13° e doppietta di Carlos Tévez nel secondo tempo al 52° ed al 67° su rigore. Ci sono vittorie che, pur valendo sempre tre punti, hanno un significato che va oltre il semplice calcolo di classifica: davanti agli occhi del proprietario, lo Sceicco Mansour bin Zayed, per la prima volta allo stadio dal giorno dell'acquisizione del City, la squadra di Roberto Mancini ha letteralmente spazzato via una delle più importanti rivali per il vertice del calcio inglese, il Liverpool del nuovo manager Roy Hodgson. Certamente i reds non sono attesi da una stagione di primissimo livello e forse non sono in una forma smagliante, ma è vero che battere il Liverpool con una prova di questa forza rende particolarmente piacevole il debutto caalingo dei blues. Il risultato, già ampio, non dice abbastanza della prova corale dei nostri ragazzi e del modo in cui hanno controllato la gara. Lo schieramento scelto dal Mancio, già criticato dalla stampa inglese nel primo match a Londra per un orientamento troppo difensivo, si rivela invece molto appropriato dato il momento della stagione: essendo il City un cantiere ancora in divenire, con tantissimi giocatori ancora da inserire ed un'amalgama ancora da trovare, il manager ha scelto di schierare tutti e tre i mastini del centrocampo Yaya Touré, Nigel de Jong e Gareth Barry per proteggere adeguatamente la difesa e permettere ai due incursori, stavolta Adam Johnson e James Milner di supportare l'unica punta, Carlitos Tévez. Il completo controllo della metà campo ci ha permesso di passare quasi subito: al 13° Adam Johnson ha innescato il debuttante James Milner che a sua volta ha pescato Gareth Barry che con un sinistro ben piazzato ha aperto lo score. La partita sarebbe potuta essere diversa se Joe Hart non si fosse prodotto in due grandi parate su David N'gog e su Fernando Torres e se Steven Gerrard avesse segnato invece di colpire il palo al 57°. La nostra vittoria è però sacrosanta ed è stata legittimata prima dalla seconda rete, messa a segno da Carlitos (o di Micah Richards?) e poi dal tris dello stesso Carlitos al 67° con un rigore assegnato per fallo di Martin Skrtel su Adam Johnson.

I COMMENTI

Roberto Mancini al termine della gara: "Lo Sceicco Mansour è molto felice. Era la prima volta che vedeva il City dal vivo e quindi battere così il Liverpool è stato fantastico. Non abbiamo il tempo di festeggiare con lui perché dobbiamo preparare un'altra partita per giovedì (il ritorno contro il Timisoara in Europa League, ndr) ma io spero che possa sempre venire a vederci. La mentalità, per noi, è importante. Se andiamo in campo convinti di poter vincere, possiamo battere chiunque. Se il Liverpool però avesse fatto gol nelle occasioni che ha avuto, probabilmente la partita sarebbe stata diversa. Joe Hart ha fatto un'altra grande partita".

I VOTI

Hart - Le due parate su N'Gog e su Torres sono state decisive ed il portierino, nuovamente preferito a Shay Given, dimostra di meritare la fiducia confermando la prova monstre di White Hart Lane. 8
Richards - Forse sorprendente la scelta di Mancio di schierarlo ma non si ricordano difficoltà di Micah nel tenere Jovanovic sulla fascia. Avendo Adam Johnson davanti sulla fascia destra, è rimasto abbastanza fermo in difesa ed ha giocato una buona partita. E poi: il gol non era suo? 7
Kolo Touré - Partita abbastanza tranquilla, dato che abbiamo controllato agevolmente lo sviluppo del match. Quando è servito, ha neutralizzato sia N'Gog che Torres. 7
Kompany - Altra ottima prestazione da centrale difensivo: è impensabile che Mancio lo sposti di nuovo a centrocampo. Una prova maiuscola. 8
Lescott - Seconda prova consecutiva a sinistra, ha controllato Dirk Kuyt con grande precisione. Se è vero che Kolarov starà fuori qualche mese, chissà che Joleon non si ritagli uno spazio importante in questo ruolo. 7
de Jong - Il più arretrato dei mastini di centrocampo ha svolto un fondamentale lavoro nel mantenimento della palla più che nei contrasti, perfezionando un'impressionante statistica di 41 passaggi riusciti su 43 totali. Prova che l'olandese sa anche giocare, oltre che giocare sporco. 7
Yaya Touré - Il più creativo dei tre in mezzo. Corre come un matto, presidia il centro del campo in collaborazione con i suoi soci e non lascia passare nessuno dei reds. Anche lui quasi perfetto nello smistamento, dimostra di preferire l'innesco a Johnson come soluzione di rilancio. Notevole. 7
Barry - Sigla il primo gol della stagione in Premier League e si dimostra molto in forma rispetto alle precedenti uscite (e rispetto al Sudafrica...). 7
Adam Johnson - Prova magistrale del giovane Johnson, dà profondità e dinamismo sulla fascia, innesca Milner per il servizio a Barry (nell'1-0), crea problemi alla retroguardia liverpudlian, ottiene il rigore del 3-0. Che dire? Nettamente meglio dell'evanescente SWP visto a Londra, il ragazzo è una grande freccia al nostro arco. 8
James Milner - Fantastico debutto dell'ex Aston Villa, si muove con maestria su tutta la fascia sinistra (vincendo contrasti anche vicino alla nostra area!), mette pressione a Glen Johnson (non uno qualsiasi) e mette lo zampino nella prima rete, quella che sblocca il match. 8
Carlitos - Se ben supportato (a differenza che a Londra) può tranquillamente giocare prima punta. Realizza una doppietta (anche se il secondo gol è probabilmente di Richards) e chiude il match. 7
Zabaleta e Jo: sv.

IL VERDETTO

Non siamo abituati ad asfaltare il Liverpool tutti gli anni, per usare un eufemismo, ed abbiamo ottenuto contro i reds il risultato più largo degli ultimi 73 anni. Ieri sera non hanno giocato Kolarov, Boateng, Silva, Balotelli, Adebayor ed il risultato è questo. Manteniamo assolutamente i piedi per terra (ci mancherebbe) ma Roberto Mancini dispone di una rosa stratosferica. Il cetrocampo a tre (più due) è perfetto in questo momento perché non possiamo avere la fluidità di una squadra che si conosce a memoria e dunque è prioritario mantenere la solidità difensiva (terzo clean sheet consecutivo) e puntare sulle individualità per vincere le partite. Sarà fondamentale comunque coinvolgere tutti nella costruzione della squadra.

Manchester City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Kolo Toure, James Milner, Adam Johnson, Gareth Barry, Nigel de Jong, Yaya Toure, (Pablo Zabaleta, 85), Carlos Tevez (Joao Alves Jo, 85).
Liverpool: Jose Manuel Reina, Glen Johnson, Daniel Agger, Jamie Carragher, Martin Skrtel, Steven Gerrard, Dirk Kuyt, Leiva Lucas, Fernando Torres (Ryan Babel, 78), Milan Jovanovic (Daniel Pacheco, 86), David N'Gog.
Marcatori: Barry 13, Tévez 52, 67 (rig)
Arbitro: P. Dowd
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 47087 



1 commento:

Kuspide ha detto...

Beh, qualche considerazione è d'obbligo:
Il Mancio mantiene un profilo basso, e questo è sempre un bene, è l'atteggiamento giusto per tenere lontane pressioni e riflettori.

Tra i grandi acquisti della stagione mi sa che dovremo inserire anche Hart, che continua a risultare decisivo e a dare fiducia alla squadra. Mi sembra una gran cosa e anche di questo devo dare atto al Mancio.

La rosa ha le potenzialità per giocarsela con chiunque, a mio parere, si tratta di dare via gli esuberi e cementare il gruppo. un buon inizio di campionato potrebbe servire allo scopo, così come vittorie di questo genere con avversari di blasone. L'importante adesso è trovare un buon equilibrio tra tutti questi potenziali (molti), affermati (alcuni) e presunti (si, c'è anche qualche bidone) campioni, ed in questo il mister dovrebbe aver imparato dai suoi trascorsi all'inter.