10.9.10

2010/11: L'ATTACCO

Carlitos Tévez (26) è senza dubbio il nostro attaccante più forte e continuo. E' arrivato il 14 luglio 2009 per volere di Mark Hughes e come ricorderete il suo trasferimento dallo United al City fu seguito da un oceano di polemiche.


Autentico beniamino dall'altra parte dell'Atlantico, l'Apache è stato votato come Miglior Giocatore del Sudamerica per tre stagioni consecutive. Alla Bombonera di Buenos Aires, casa spirituale del Boca Juniors, Tévez è un'icona vera e propria. Nel Regno Unito è giunto dal Brasile, sponda Corinthians, al West Ham per poi trasferirsi al Teatro dei Debiti della periferia di Manchester. La scorsa stagione ha realizzato la bellezza di 29 reti in totale! In questa stagione, dopo un buon Mondiale, Tévez è partito alla grande con una doppietta al Liverpool ma si è macchiato di un errore pazzesco allo Stadium of Light che ci è costato la partita. Saprà rifarsi, ne siamo certi. Il dubbio è: giusto proporlo come prima punta?
Nel mare delle voci relative agli acquisti nel reparto avanzato, forse quest'estate ci siamo dimenticati di avere nelle nostre fila un fenomenale attaccante, di nazionalità togolese: Emmanuel Adebayor (26). La punta africana ha dimostrato tutto il suo valore nella prima parte della stagione scorsa, superando un momento difficile dopo la corsa sfrenata sotto il naso dei tifosi dell'Arsenal nella vittoria ad Eastlands e le polemiche conseguenti. Ma la vera svolta negativa è stata la partecipazione di Adebayor alla Coppa d'Africa e la sparatoria contro il pullman del Togo che causò la morte di un suo compagno di nazionale. Come non restare colpiti da una situazione simile? Per me è un grandissimo attaccante, spero solo che Mancini lo sappia valorizzare al meglio: vederlo sempre in panchina in campionato ed in campo nelle coppe non mi piace. Per finire: se quel giornalista di SKY con il caschetto medievale e gli occhiali, dall'alto della sua sapienza, continua ad offenderlo sistematicamente, mandiamo una bella lettera al City...magari il paggetto con Adebayor davanti si calma...
SuperMario Balotelli (20) è arrivato ad agosto dall'Inter. C'è poco da dire: è un giovane fenomeno, se decide di mettere la testa a posto, di concentrarsi sul proprio lavoro e di rendere al meglio, noi diventiamo inarrestabili. Roberto Mancini lo conosce bene ma dopo il debutto vincente (con gol) in Europa League si è subito infortunato. La gestione dell'infortunio non è stata - al solito, in Inghilterra - brillante. E' di ieri la notizia della sua operazione al menisco. Dovrebbe star fermo sei settimane. Una preghiera, Mario: smetti di pensare alle beghe milanesi, al Milan, all'Inter e all'Italia e fai il tuo dovere con la nostra maglia!
Che dire di Joao Alves de Assis Silva (23), detto Jo? Due stagioni fa ci faceva sognare, con le sue lunghe leve, la sua capacità di lavorare in campo, di aprire gli spazi e di inserirsi. Purtroppo la prima stagione ha pagato la totale mediocrità della banda Hughes e non ha avuto la fiducia del club che infatti l'ha spedito in prestito all'Everton in gennaio dove ha giocato da titolare 12 partite segnando 5 reti. Se è vero che il manager toffee David Moyes voleva confermarlo, in realtà Jo è finito poi in Turchia (Galatasaray) nel gennaio successivo per un nuovo prestito. Mancio lo ha voluto confermare quest'anno: è giovane e non si sa mai.
Chiude il reparto Roque Santa Cruz (29). Fortemente voluto da Mark Hughes ed acquistato dal Blackburn Rovers nel luglio 2009 dopo un lungo inseguimento, l'attaccante paraguaiano sembrava davvero un gran colpo. Nel biennio ad Ewood Park ha messo a segno ben 23 reti in 57 partite ma ad Eastlands diversi infortuni ne hanno frenato gli entusiasmi. E 'oggi un giocatore su cui puntare? Dipenderà molto dal modulo che Roberto Mancini vorrà adottare. A proposito del modulo: dobbiamo per forza continuare ad utilizzare una sola punta per imbottire la tre-quarti di mezze punte?


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