26.9.10

EPL 6 - MCFC 1-0 CHELSEA


LA PRESTAZIONE

Il City ha battuto il Chelsea grazie ad un gol al 53° del nostro capitano, Carlitos Tévez ieri ad Eastlands ed è rientrato prepotentemente nella parte alta della classifica dopo aver buttato via ben cinque punti nelle partite precedenti, contro Sunderland e Blackburn. A tre giorni dall'imbarazzante eliminazione in Coppa di Lega, Roberto Mancini ha chiamato a raccolta tutti i suoi uomini più importanti per affrontare la squadra che sta dominando la stagione. Al di là delle croniche defezioni il manager ha schierato quella che al momento è la formazione tipo, almeno come impostazione tattica: Joe Hart tra i pali, difesa a quattro (questa volta Dedrick Boyata in luogo di Micah Richards a destra e Pablo Zabaleta a sinistra), i tre mastini in mezzo (Nigel  de Jong e Gareth Barry a supportare Yaya Toure leggermente spostato in avanti), David Silva e James Milner larghi ai lati dell'Apache argentino.
Carlo Ancelotti ha presentato una squadra senza alcuni titolari importanti (Frank Lampard su tutti) ma come sempre straripante nel classico 4-3-3. Mancini ha invece schierato i suoi uomini con il preciso intento tattico di chiudere tutti gli spazi al super-attacco del West London e di ripartire con i tre davanti per cercare di fare il colpaccio. L'intensità mostrata dai nostri giocatori nel primo tempo ha creato grandi difficoltà ai blues londinesi che, pur tenendo palla, non sono riusciti ad essere così pericolosi in avanti, sfiorando il gol solo su un'incornata di Ivanovic finita sul palo.
La partita a centrocampo è stata combattutissima con i nostri tre mastini ad incontrare nel potente trio Ramires-Essien-Mikel un osso molto duro; queste due squadre fanno della fisicità un tratto caratteristico della propria identità tattica anche se il Chelsea, ben più collaudato di noi, è in grado di offrire un calcio più offensivo, divertente e redditizio, data la valanga di gol delle prime uscite.
Il gol decisivo è stato un esempio di manuale del contropiede: al 59° James Milner ha recuperato un pallone a metà campo ed ha innescato Carlitos che, aiutato dai movimenti ad uscire di David Silva, non ha incontrato ostacoli fino al limite dell'aria quando si è leggermente decentrato ed ha trafitto Cech con un preciso rasoterra che ha baciato il palo destro del portiere e si è infilato dolcemente nella porta avversaria. La carica agonistica con la quale abbiamo difeso il risultato è stata esaltante e fortunatamente non abbiamo concesso nulla alla squadra di Ancelotti che, al fischio finale dell'arbitro, ha dovuto registrare la prima sconfitta stagionale e l'interruzione del 'perfect path' di inizio stagione.

I COMMENTI

In sala stampa, al di là dei reciproci complimenti tra i due tecnici italiani, Roberto Mancini era visibilmente più contento del suo collega, anche se ovviamente Carletto Ancelotti non ha fatto drammi per la prima sconfitta stagionale. Mancio: "I nostri difensori centrali hanno giocato come se fossero fratelli. Sono stati compatti e solidi e non era facile. Sono stati aiutati molto dai due laterali Zabaleta e Boyata e così la nostra difesa è stata impeccabile, non concedendo praticamente nulla ad uno degli attacchi più forti in assoluto. Non gli abbiamo concesso spazi. Carlos Tévez è un giocatore fantastico e non solo perché ha segnato. Lotta sempre contro due difensori su ogni pallone. Non si può vincere tutte le partite e segnare quattro o cinque gol tutte le settimane ma credo che il Chelsea sia sempre la squadra migliore. Sono felice ma la vittoria non significa che abbiamo fatto chissa cosa". A proposito del suo rivale ha poi concluso: "Carlo è uno dei migliori tecnici al mondo e sono dispiaciuto per lui ma sono felice per noi: non può sempre vincere!".

I VOTI

Hart 6 - Boyata 7 - Kompany 7 - Kolo Toure 7 - Zabaleta 8 - de Jong 7,5 - Barry 7 - Yaya Toure 7 - Milner 6,5 - David Silva 6,5 - Tévez 7 - Johnson, Adebayor, Boateng sv.

IL VERDETTO

E' una vittoria importantissima che ci consente di sistemare la classifica e di rientrare nella parte alta della classifica. Mi chiedo però: se è vero che contro il Chelsea è stato giusto schierare la formazione più accorta possibile, con il centrocampo imbottito di forza e quantità, sarà possibile prima o poi vedere il City giocare un calcio offensivo e più spregiudicato, con qualche schema d'attacco degno di questo nome? O dovremo accontentarci di vedere la squadra sempre intenta a "chiudersi e ripartire" anche contro le squadre oggettivamente più deboli, cioé l'80% almeno di quelle che giocano in Premier League? Si è chiesto perché - parole sue - Tévez debba sempre lottare da solo contro due difensori, su ogni pallone?
E' vero, la vittoria è splendida e dimostra - come ha detto il paggetto medievale in telecronaca - che i giocatori hanno seguito totalmente il progetto tattico del manager; è vero che gli altri risultati hanno posto una pezza al difficile inizio in campionato con cinque punti buttati dal balcone; è vero, è la terza vittoria consecutiva contro la squadra più forte del Regno Unito ma adesso, caro Mancio, è ora di lavorare per mostrarci una squadra diversa.

Manchester City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Kolo Toure, Dedryck Boyata (Jerome Boateng, 89), James Milner, Gareth Barry, David Jimenez Silva (Adam Johnson, 78), Nigel de Jong, Yaya Toure, Carlos Tevez (Emmanuel Adebayor, 87).
Chelsea: Petr Cech, Branislav Ivanovic, Ashley Cole, John Terry, Rodrigo da Costa Alex, Michael Essien, Santos Ramires (Josh McEachran, 81), John Obi Mikel (Yuri Zhirkov, 69), Florent Malouda, Didier Drogba (Daniel Sturridge, 75), Nicolas Anelka.
Marcatori: Tévez 59°
Ammoniti: Zabaleta 35°; Boyata 77°, Mikel 65°, Ramires 80°, Alex 90°.
Arbitro: A. Marriner
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 47203




1 commento:

Noodles ha detto...

Ora serve solo una cosa: continuità, continuità e ancora continuità di risultati. Con la Juve in Europa League può star benissimo un punto, sarà con il Newcastle la partita fondamentale. Considerando lo scontro tra Chelsea-Arsenal e la complicata trasferta dello United allo Stadium of Light(anchè perchè par di vedere che quest'anno qualsiasi trasferta dello United è complicata....)c'è la concreta possibilità di un altro bel passo in avanti. E la partita dopo i Magpies sarà ancora da vincere, e quella dopo idem, e via così. Non è boria o presunzione ma la consapevolezza che solo così si farà una stagione in Premier all'altezza di questa stratosferica rosa. Passi per il Chelsea ma, ripeto, quest'anno non sarà accettabile che una sola delle altre 18 partecipanti al camponato ci finisca davanti.