7.9.10

2010/11: LA DIFESA

Dato che il calcio mercato è finalmente terminato, diamo uno sguardo alla nostra rosa. Roberto Mancini ha a disposizione un gruppo di giocatori di primissimo livello, lo sappiamo tutti. La speranza è che il manager riesca, in tempi ridotti, a creare un sistema di gioco tale da sfruttare al massimo le potenzialità dei calciatori ed a sviluppare una ben precisa identità tattica. L'altro grande obiettivo è quello di coinvolgere tutti, di gestire gli uomini al meglio per arrivare a quei traguardi che da troppo tempo possiamo solo sognarci.
Il dibattito è aperto: a cosa puntiamo? Quali obiettivi possiamo realisticamente raggiungere? Il titolo? La vedo dura. Lottare fino alla fine? Più probabile o quanto meno possibile. Vincere una delle coppe: auspicabile.
Le grandi squadre non sono quelle che vincono sempre ma quelle che tutti gli anni lottano fino in fondo per vincere. Poi, diventa una questione statistica....
Oggi parliamo della difesa.

PORTIERI
Possiamo dire di avere la coppia di portieri più forte d'Inghilterra? Sì! Joe Hart (23) si sta imponendo come primo portiere della squadra e devo ammettere che la scelta di Mancini un po' mi ha sorpreso. Due stagioni fa Mark Hughes aveva preso Shay Given (34) proprio perché riteneva troppo giovane Hart e mi è parso che Mancini la scorsa stagione abbia avuto da Given le risposte che voleva. Di rientro dal prestito (molto positivo) al Birmignham, il portierino però si è guadagnato la stima assoluta da parte del manager che, qualche stagione fa, lanciò il giovane Julio Cesar al posto del più esperto Francesco Toldo. Fortunatamente Given non è andato via a fine mercato. Mi piacerebbe restassero entrambi ma occorre capire se Given accetterà il ruolo di secondo.
Altri portieri: Stuart Taylor (30), David Gonzales (28)

DIFENSORI

Roberto Mancini dispone di una rosa ben assortita di difensori. Il nostro manager ha investito sulla difesa durante il calcio mercato ma non al centro come pensavo. Dalla Lazio è arrivato il terzino serbo Aleksandar Kolarov (25): al di là dell'infortunio occorsogli durante la prima di campionato a White Hart Lane sono in molti a pensare che il serbo sia in prospettiva un grande difensore, con una buona corsa ed un incredibile tiro di sinistro ma altrettanti considerano troppo oneroso l'investimento (quasi 20 milioni). Il problema è stato affrontato dall'amministratore Brian Marwood la scorsa settimana: non è colpa nostra se quando un giocatore ci interessa, la società di appartenenza alza di almeno 10 milioni il prezzo! Sull'altra fascia (ma con buona attitudine ad adattarsi sia sulla sinistra che al centro) troviamo un altro nuovo acquisto: Jerome Boateng (22). Reduce da un bel Mondiale con la nazionale tedesca, il ragazzino si è distinto per corsa, dinamismo, velocità. Proviene dall'Amburgo. E' probabile che se la giocherà con Richards per la fascia destra, offrendosi come alternativa negli altri posti della difesa in caso di necessità.
Appunto, Micah Richards (22): il difensore nato a Birmingham ha le potenzialità per essere titolare inamovibile sia nel City che nell'Inghilterra. Fisico mostruoso, grande corsa, potenza, duttilità tattica: come fa un giocatore così a non sfondare? Sono anni che gioca nel City ma le ultime vicissitudini sia nel club che in nazionale (non convocato per Sudafrica 2010) mi fanno credere che la testa sia il suo punto debole. E' giovanissimo ancora ma dovrà maturare in fretta se vorrà avere un posto nel City del futuro. L'impressione è che Mancio si fidi poco del talento proveniente dall'Academy. E' partito titolare e ha ben disputato le prime due gare di Premier per poi macchiarsi di uno stupidissimo fallo di rigore che ci è costato la sconfitta a Sunderland. Speriamo bene. Wayne Bridge (30) sarebbe l'alternativa a Kolarov ma anche lui non è pronto per questo inizio di stagione. Giocatore molto esperto, sappiamo le sue doti ed i suoi limiti. Sono convinto che in attesa dell'ambientamento del serbo (che prevedo non velocissimo...) saprà garantire un rendimento dignitoso. Al momento si destreggia sulla fascia sinistra un campione di duttilità tattica e cioè il gaucho argentino Pablo Zabaleta (25): acquistato da Hughes due stagioni fa per fare il terzino destro, si è via via adattato a giocare ovunque, a centrocampo ed in difesa, al centro e sulla fascia. Molto adatto al calcio inglese per le sue caratterisitiche fisiche, il sudamericano non eccelle in nessun ruolo ma garantisce quasi sempre un rendimento costante. E' certamente un giocatore affidabile. Un giovane sul quale Mancini punta moltissimo è Dedryck Boyata (20): il bimbo nato in Belgio è arrivato all'Academy nel 2007 e si è imposto sia a livello giovanile che in prima squadra. La scorsa stagione ha giocato da titolare 5 partite (compreso il derby in semifinale di Carling Cup) ed ha vinto il premio per il miglior Young Player of the Year. Al centro troviamo poi i cosiddetti titolari: Joleon Lescott (28) ha cominciato la stagione da esterno sinistro ma è stato acquistato la scorsa stagione dall'Everton come difensore centrale. Pagato una cifra molto importante (vicina ai 30 milioni) forse il difensore inglese ha deluso un po' le aspettative ma sono certo che quest'anno potrà dare, se non si infortuna, un grande contributo. Kolo Toure (29) è il perno centrale della nostra difesa e giocatore inamovibile. L'anno scorso ha firmato un contratto di quattro anni e ha giocato molto bene nella prima parte per poi partire per la Coppa d'Africa. L'ivoriano ha giocato i Mondiali per la sua nazionale e si è ben distinto. Ha siglato il gol vittoria della Ivory Coast contro l'Italia nell'amichevole del 10 agosto ad Upton Park. Partner centrale di Kolo è Vincent Kompany (24): proveniente dall'Amburgo due stagioni fa, ha una stupefacente capacità di cambiare posizione in campo e di adattarsi alla bisogna. Centrocampista con Mark Hughes, il belga svolge ora alla grande il ruolo di cerniera centrale e pare che Mancini, di lì, non lo tolga più. Chiudono la rosa dei difensori Greg Cunningham (19), Javan Vidal (21), Shaleum Logan (22).

1 commento:

Kuspide ha detto...

Il real madrid ci insegna che non basta spendere per avere risultati, e che quasi sempre giocano un ruolo fondamentale il fattore squadra inteso come gruppo, e la situazione psicologica dei campioni che arrivano. Altrimenti non si spiegherebbero certe involuzioni tipo Kaka o altri...
ogni squadra è un microcosmo di rapporti in cui anche un vero fenomeno può faticare ad ambientarsi.
Quando poi su questo ambientamento pesano anche aspettative enormi, è facile che nascano i problemi. Penso che si debba procedere per gradi, creare un gruppo coeso e definire bene ruoli e schemi. E' fondamentale poi che da questo gruppo esca un vero leader che guidi la squadra nei momenti di difficoltà. Ad ogni modo, per il momento mi limito a considerare l'accesso alla champions il nostro obiettivo stagionale (possibilmente senza preliminare ma sarebbe già tanto). Il passo falso col Sunderland dimostra che la strada da fare è tanta ed è in salita.
La difesa mi piace, lo dissi al momento dell'acquisto: consideravo Kompany uno delle migliori promesse del panorama europeo e sono felice che abbia trovato lo spazio per dimostrare il suo valore.
Per quanto riguarda Kolarov per gli evidenti limiti in fase difensiva mi piacerrebbe vederlo a centrocampo, chissà....