13.11.10

EPL 13 - MCFC 0-0 BIRMINGHAM CITY


LA PRESTAZIONE

Deludentissimo pareggio casalingo contro il Birmingham City questo pomeriggio ad Eastlands (0-0). E' enorme la frustrazione per Mancini ed i suoi uomini, usciti tra i fischi del pubblico blue dopo il secondo pareggio casalingo nel giro di quattro giorni. E proprio come contro lo United, lo spettacolo non è comparso sul prato verde del City of Manchester Stadium ma questa volta si affrontava una squadra di bassissima classifica e non i cugini di campagna. Restiamo nelle prime quattro ma certo il bilancio recente dice che abbiamo vinto uno solo degli ultimi cinque incontri di campionato e che non segnamo in casa dall'inizio di ottobre. Forse l'emblema del pomeriggio è la sostituzione di Carlitos Tévez, con il punteggio ovviamente fermo sullo 0-0 iniziale, con Gareth Barry - cioè un centrocampista - a sette minuti dalla fine. Che senso ha avuto?
Il Birmignham ha mostrato subito il suo intento tattico, già nei primi cinque minuti: difendersi ad oltranza. Mancini ha presentato Aleksandar Kolarov al debutto casalingo dopo l'infortunio rimediato a White Hart Lane proprio alla prima di campionato in agosto ed Adam Johnson, dimostrando proprio alla giovane ala di aver fiducia in lui nonostante i rimbrotti delle ultime interviste. James Milner ha invece occupato il posto di Barry sul centro sinistra della linea mediana a tre (insieme a de Jong e Yaya), lasciando a David Silva il compito di supportare da vicino l'Apache. Nella prima frazione per la verità Johnson e Silva si sono spesso ritrovati entrambi a destra, lasciando a Milner ed a Kolarov l'onere di spingere sull'altra fascia. Il fatturato del prim tempo non è stato degno di nota, un gol di Carlos annullato a parte.
Nel primo minuto della ripresa Milner ha sfiorato il vantaggio spedendo il pallone verso il gol prima del provvidenziale (per loro) salvataggio di Stephen Carr. Anche Tévez e Yaya Toure hanno sprecato buone occasioni ed occorre dire che il centrocampista ivoriano non è ancora riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi di Eastlands....certo che in Catalogna era il portatore d'acqua per i veri fenomeni (Xavi Hernàndez ed Andres Iniesta su tutti) mentre da noi è schierato addirittura come vertice avanzato - e quindi teoricamente creativo - del pacchetto in mezzo. Il City mostra secondo me una lacuna molto evidente, con qualsiasi disposizione tattica venga schierato, 4-5-1 o 4-3-3 che sia: il nostro centrocampo non ha abbastanza qualità, manca un creatore vero e proprio ed è guidato da giocatori che hanno grande impatto fisico-atletico ma latitano in modo evidente dal punto di vista qualitativo. Roberto Mancini ha scelto da anni (dai trascorsi interisti) di imbottire le sue formazioni di centrocampisti molto fisici, di quantità ma non particolarmente bravi a toccare la palla e se è vero che in Inghilterra la fisicità è importante è altrettanto vero che il gioco si costruisce con i cervelli ed i piedi fini. Le due ali non sono sufficienti ad innescare la scintilla necessaria a creare le occasioni per andare a rete....basta guardare i tabellini per capire che il nostro attacco è deludente.
Il risultato è orrendo, dato anche l'avversario. Speriamo che vada meglio domenica prossima al Craven Cottage contro il Fulham di Mark Hughes.

I VOTI

Hart 6; Boateng 6, K Touré 6, Kompany 6, Kolarov 6 (Zabaleta 5); De Jong 7, Y Touré 5; A Johnson 5, Silva 6, Milner 7 (Santa Cruz 5); Tevez 6 (Barry sv)

IL VERDETTO

C'è poco da discutere: il risultato è brutto. I tifosi - solitamente molto pazienti - hanno manifestato il proprio disappunto senza pietà. Questa squadra ha una pressione extra sia perché deve riportare la gloria nella parte blue di Manchester che per tutto il denaro speso dal board. L'idea di sostituire Tévez con Barry a sette minuti dal termine con le squadre in parità non è stata la migliore della vita di Mancini, anche simbolicamente. Certo abbiamo attaccato ma stiamo parlando della penultima in classifica. Non riusciamo a trovare una continuità positiva e dopo la vittoria sul WBA si sperava di ottenere più di due miseri punti casalinghi. Prossima fermata: Fulham. Potete giurarci che il loro manager proverà di tutto e di più per farci la festa...

Manchester City: Joe Hart, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov (Pablo Zabaleta, 81), Jerome Boateng, Kolo Toure, James Milner (Roque Santa Cruz, 66), Adam Johnson, David Jimenez Silva, Nigel de Jong, Yaya Toure, Carlos Tevez (Gareth Barry, 83).
Birmingham City: Ben Foster, Stephen Carr, Roger Johnson, Liam Ridgewell, Scott Dann, Sebastian Larsson, Craig Gardner (Lee Bowyer, 49), Barry Ferguson, Keith Fahey, Cameron Jerome, Nikola Zigic (Alex Hleb, 65).
Ammoniti: Tévez 40, de Jong 79.
Arbitro: M. Jones
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 44231.



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