22.11.10

I SALUTI PRIMA DEL MATCH...

Cioccio ha trovato qualche chicca: ecco la prima (nel pre-partita)...

LONDRA (Gran Bretagna), 20 novembre 2010 - È stato zitto quasi un anno, ma adesso che Mark Hughes, detto Sparky, è tornato su una panchina (quella del Fulham) e che domani si ritroverà davanti gli ex amici del Manchester City, sa che è arrivato il momento di togliersi qualche sassolino. O meglio, di lanciarlo. E il primo colpisce direttamente Roberto Mancini, accusato di aver complottato alle sue spalle per fregargli il posto, come annuncia il Sun a tutta pagina, visto che l’italiano si era incontrato con gli arabi proprietari del City già tre settimane prima del suo licenziamento.

RISPETTO — “Bisogna avere rispetto per i ruoli delle persone – ha tuonato Hughes – perché se un club venisse da me per chiedermi se fossi interessato a fare l’allenatore, io gli direi che non sapevo che tale posto fosse libero. Non sono abbastanza ingenuo da pensare che non succeda e forse ho capito com’è andata. Sono stati un po’ irrispettosi nei miei confronti e verso la fine, quando avevo bisogno di appoggio, non me lo hanno dato. Avrei potuto criticare tutti, ma non è il mio modo di agire. Il fatto è che quando gli uomini d’affari arrivano nel calcio, portano le strategie e il linguaggio del marketing e pensano di poterle applicare anche qui. Tu puoi anche fare tutto giusto e realizzare grandi profitti, ma poi al sabato perdi lo stesso”.

MEGLIO CON ME — Di certo, i numeri dicono che il City di Hughes e quello di Mancini avevano gli stessi punti dopo 13 partite, con l’aggravante che adesso la squadra è reduce da 244 minuti senza gol e che ogni gara sono fischi dalle tribune e senza contare il malumore all’interno dello spogliatoio, contenuto a fatica dall’italiano (l’ultima accusa, vedi ancora il Sun, è quella di riservare un trattamento preferenziale al “cocco” Balotelli). Eppure per il Mancio il City sta facendo meglio con lui in panchina. “Abbiamo migliorato tanto – si legge sul Mirror Sports – e siamo in quarta posizione, appena tre punti dietro il Manchester United, pur con tutti i problemi che abbiamo avuto: Balotelli ha giocato solo quattro partite come Boateng, Kolarov due, Tevez è stato infortunato, eppure siamo qui. Abbiamo incassato pochi gol e abbiamo concesso pochissimo agli avversari e questo è importante. Non lo dico perché voglio salvarmi il posto, ma perché conosco il mio lavoro e la mia squadra e so cosa possiamo fare, per questo sono convinto che raggiungeremo la qualificazione alla Champions League e che vinceremo qualcosa”. Quanto alla sfida di domani, lui di personale con Hughes dice di non avere proprio nulla. “Sarà Fulham contro City e non Hughes contro Mancini. Non mi rammarico per quanto successo l’anno scorso, perché questa è la vita dell’allenatore: oggi sei qui, domani da un’altra parte e se uno non accetta questa cosa, non dovrebbe fare questo lavoro”.

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