13.12.10

THE CARLOS TEVEZ SAGA/1

Carlitos ha dichiarato che la sua richiesta di trasferimento dipende dalle relazioni personali ormai compromesse con alcuni rappresentanti del club. Solo due settimane fa l'argentino si era dichiarato disponibile a sopportare la mancanza delle sue figlie, tornate in patria, per rispettare gli impegni presi con il club e per aiutarlo a tornare sul trono d'Inghilterra dopo una vita. La società ha accolto con stupore questa inversione a U ed incolpa più o meno velatamente il procuratore dell'Apache, tale Kia Joorabchian. Tévez ha ribadito invece che la decisione è soltanto sua e che dipende dal fatto che i rapporti con alcuni dirigenti sono "oltre la possibilità di essere recuperate".
Ecco Carlitos: "Respingo totalmente di essere stato influenzato da altre persone in questa situazione. La decisione è solo e soltanto mia, volevo già andar via quest'estate ma poi sono stato convinto a tornare. Sfortunatamente le mie intenzioni non sono cambiate in questi mesi. Mi spiace ora che la società voglia porre la questione sotto un'altra luce. I miei rapporti con alcuni dirigenti e rappresentanti del club sono ad un punto tale da non poter più essere sistemate...non aggiungo altro, loro sanno tutto...".
Pare che i problemi non riguardino il manager (nonostante le plateali recenti proteste) e nemmeno lo sceicco Mansour. Scatta allora la caccia all'uomo: Marwood, Cook, Kidd, Platt? Può un fenomeno come l'Apache lasciare il club in questo momento perché ha litigato con Platt (esempio)? Mah...


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