2.12.10

UEL 5 - MCFC 3-0 RED BULL SALZBURG



Gianfranco posta il suo commento alla partita di ieri sera in Europa League. Io mi chiedo solo: ma veramente hanno messo un numero sulla maglia dello stesso colore dello United?

LA PRESTAZIONE

Missione compiuta. Il City archivia la pratica Salisburgo e accede matematicamente alla fase successiva dell’Europa League, anche grazie ad un pareggio rimediato in contemporanea dalla Juventus in Polonia. La temperatura a Manchester è bassa ma tropicale rispetto ai -15 di Poznan. Si gioca sotto ad un nevischio leggero e intorno agli zero gradi. Da sottolineare la tenuta inappuntabile del manto del City of Manchester Stadium: perfetto. Il Mancio si presenta all’appuntamento con un 4-4-2 abbastanza inedito, con Given tra i pali (l’irlandese ormai è portiere di coppa) e Boateng, Lescott, Kolo Tourè e Zabaleta sulla linea difensiva. A centrocampo ripresenta Milner come interno (ma non è sprecato a fare il Gattuso?) con Vieira al suo fianco e Adam Johnson e SWP sulle fasce. Jo e Balotelli coppia d’attacco.
La partita è senza storia. Non che il City macini un gran gioco, ma il Salisburgo parte con un 4-1-4-1 che appare piuttosto rinunciatario, e a giudicare dall’atteggiamento in campo dei giocatori l’intento è fin dall’inizio quello di salvare il salvabile.
Ma SuperMario è in serata. Basta poco: intorno al quarto d’ora (il Salisburgo deve ancora passare il centrocampo) Zabaleta indovina un cross a mezza altezza su cui sembra in vantaggio un difensore avversario. Dico sembra, perché il ragazzo triste arrivato dall’Inter 4 mesi fa allunga la gamba sinistra, anticipa il diretto avversario e mette dentro un pallone con una semplicità disarmante. Il volo plastico del portiere serve solo a dare maggiore enfasi al gesto atletico e alla non esultanza classica di Balotelli. Perché non ridi, Mario?
Reazione del Salisburgo pari a zero. La partita si trascina così fino al minuto 65, quando Johnson, in serata di grazia, ruba palla in pressing, serve Vieira che gira per Balotelli davanti alla porta. Piattone tranquillo e serata finita, o quasi. Quasi perché Adam Johnson fa ancora in tempo a 10 minuti dal termine a mettersi gli scarponi, agganciarsi gli sci e infilare una serpentina tra i paletti avversari prima di insaccare il terzo gol con un tiro a girare con il piede “non buono”. OK, la difesa del Salisburgo non è un granché, ma il nostro esterno sinistro ieri sera era davvero incontenibile!

I COMMENTI

Felice, naturalmente, il tecnico Roberto Mancini, che al termine dell’incontro ha confessato: "Sono felice per aver superato il turno, ora possiamo essere concentrati sulla Premier League fino a febbraio, quando riprenderà la competizione. Balotelli? Può fare anche meglio di così, dovrebbe correre di più e sfruttare meglio le sue caratteristiche. Ha fatto due gol ma poteva farne almeno altrettanti".

I VOTI

Given 6: Solo un intervento, se non ricordo male, per il resto spettatore non pagante.
Boateng 7: Preciso, puntuale, a tratti anche elegante. Mancini lo schiera a destra, dove può crescere con meno pressioni che al centro, ma il ragazzo c’è.
Kolo Toure 6: Normale amministrazione, niente di più (81 Richards s.v.).
Lescott 7: Serata talmente tranquilla che ogni tanti si concede anche qualche incursione in fase offensiva.
Zabaleta 7: Propositivo, suo il cross del primo gol.
Vieira 7: Ordine e disciplina.
Milner 6: partita di sacrificio in un ruolo non proprio suo, se la cava molto bene, si propone, recupera palloni e si lancia anche in qualche affondo.
SWP 6: Inizia piuttosto bene, con dribbling efficaci e diversi palloni al centro, poi sparisce per gran parte del match, concedendo giusto qualche sgroppata ogni tanto sulla fascia.
Johnson 8: Corre, dribbla, recupera e raddoppia per dare una mano a Zabaleta. Mostruoso, inesauribile, ha un cambio di passo che disorienta anche la curva. Si becca perfino i rimbrotti di Mancio che lo vorrebbe più incisivo in pressing.
Jo 4: Dispiace vederlo così fuori dal gioco, ma davvero tocca pochissimi palloni e quei pochi li sbaglia. Nel finale, con le marcature ormai andate, riesce a chiudere qualche passaggio con Ade.
Balotelli 9: Che dire? Non ride, non corre, non esulta, non si allena. Decide le partite (71 Adebayor 6: difficile essere incisivo quando non senti più la fiducia dell’ambiente, al primo pallone sbagliato si sente già il brusio della curva. Riesce però a scaldare il portere avversario con un paio di conclusioni non male).

IL VERDETTO

Il Salisburgo è obiettivamente poca cosa, ma la nostra squadra entra in campo determinata, ordinata e concentrata. Nessuna sbavatura, nessun segnale che potesse dare un minimo di coraggio agli austriaci. Pallone costantemente nella loro metà campo e partita sempre controllata dai nostri, guidati ieri sera dalla meravigliosa coppia Balotelli-Johnson.

City: Shay Given, Jerome Boateng, Pablo Zabaleta, Joleon Lescott, Kolo Toure, (Micah Richards, 81), Patrick Vieira, James Milner, Shaun Wright-Phillips, Adam Johnson, Joao Alves Jo, Mario Balotelli (Emmanuel Adebayor, 71).
Red Bull Salzburg: Gerhard Tremmel, Franz Schiemer, Martin Hinteregger (Dusan Svento, 46), Ibrahim Sekagya, Rabiu Afolabi, David Mendes Da Silva (Thomas Augustinussen, 67), Stefan Hierlander, Christoph Leitgeb, Joaquin Boghossian, Simon Cziommer (De Carvalho Alan, 56), Jakob Jantscher.
Marcatori: Balotelli 18, 65, A. Johnson 78.
Ammoniti: Afolabi 28, Boghossian 45, Sekagya 85.
Arbitro: L. Kovarik
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 37552


1 commento:

Blue ha detto...

Bella Gianfranco la metafora con la pista da sci...