31.8.10

ROBINHO AL MILAN


Il brasiliano Robinho ha lasciato il City e ha firmato un contratto con il Milan. Arrivato come botto di mercato proprio due anni fa esatti, dal Real Madrid, il nazionale verdeoro ha disputato dall'inizio 48 partite con la maglia blue realizzando 16 reti. Credo che sia Mark Hughes che Roberto Mancini abbiano mal sopportato la presenza di questo calciatore, indubbiamente talentuoso ma scarso di personalità, a mio avviso. Tornato al Santos in gennaio per terminare la stagione 2009/10, è la seconda grande occasione europea che Robinho spreca. Ciao Robinho, sei stato una delusione, ahinoi!

30.8.10

EPL 3° SUNDERLAND 1-0 MCFC


LA PRESTAZIONE

E'arrivata (presto) la prima sconfitta stagionale: il City ha perso ieri pomeriggio allo Stadium of Light di Sunderland (0-1) grazie ad una rete su rugore di Darren Bent nei tempi di recupero.
Una delle leggi non scritte del calcio è: se non fai gol non vinci. Un'altra e più articolata è: ciò che separa le grandi squadre dalle grandi rose è la capacità di vincere e portare a casa il risultato anche nelle giornate più brutte. Al momento abbiamo una delle "rose" più forti in Europa ma siamo ben lontani dal tradurre questa potenzialità in punti. Quante abbiamo visto questo film nelle ultime tre stagioni? Non basta mettere insieme un gruppo di grandi giocatori per avere ragione di squadre infinitamente meno dotate ma compatte e pronte a tutto. Ieri il City, tolto il primo quarto d'ora del primo tempo, ha tenuto l'inerzia del gioco, comandato il possesso, controllato il campo e, conseguentemente, creato occasioni da gol. E qui entriamo nel banalissimo concetto espresso prima: cosa sarà passato nella testa di Carlitos Tévez quando si è divorato il gol più facile della storia del calcio dal 1850 ad oggi (ammesso e non concesso di non includere nella statistica il calcio fiorentino dei bei dì?). L'Apache, solo, tranquillo e senza alcuna pressione, ha pensato bene di spedire in gradinata un assist al bacio di Yaya Touré e di fatto ha deciso, in negativo, il match. Avesse segnato, in questo momento avremmo quasi certamente 7 punti in classifica e saremmo qui a commentare la prima vittoria in trasferta del campionato. Si fa presto a dire: per vincere bisogna segnare. Ieri siamo riusciti nell'impresa di non passare in vantaggio su tale colossale occasione. Se è vero che Tévez è stato pesantemente condizionato dall'errore perché si è poi messo in testa di volersi rifare, semplicemente rifiutandosi di passare ai compagni il pallone, la squadra ha provato a forzare i tempi, pressando i biancorossi di Steve Bruce con determinazione, andando però quasi sempre a sbattere contro il muro difensivo degli avversari. Adam Johnson e James Milner, magistrali lunedì scorso contro i reds, stavolta hanno a mio avviso steccato la partita, mai allargandosi, mai aprendo il gioco, mai saltando l'uomo, mai mettendo in mezzo cross decenti. La fortuna non ci ha baciato al 47° della prima frazione quando uno Yaya Tourè in grande spolvero, non è riuscito a realizzare il vantaggio tirando in faccia a Mignolet la palla dell'1-0.

Nella ripresa il City è entrato in campo pensando di poter continuare sull'onda del primo tempo ma ha trovato avversari meno disposti ad attendere: pur senza strafare, i black cats (benedetti dal mio intramontabile idolo Niall Quinn in tribuna) si sono prodotti in un pressing più continuo e non ci hanno concesso praticamente niente. E qui entriamo nella seconda questione di giornata: la gestione della gara da parte del manager Roberto Mancini è stata completamente sbagliata. E'vero che se i giocatori si mangiano i gol il tecnico non ne ha colpa ma com'è possibile spiegare la lentezza esasperante di Mancini nel capire che la partita andava cambiata tatticamente? Dopo i primi 15 minuti della ripresa era evidente che non avevamo più il controllo del gioco, che il nostro centrocampo soffriva, che Yaya Touré segnava il passo e soprattutto che Johnson e Milner non supportavano più lo spaesato Tévez. Mi sarei aspettato, intorno al 60°, almeno due sostituzioni: inserire SWP al posto di Johnson, per velocizzare la manovra sulla corsia destra grazie alle progressioni di un giocatore pronto fisicamente e scattante; la seconda, magari 10 minuti dopo, con Adebayor al posto di uno dei centrocampisti di rottura, per avere due punte, supportate ai lati da SWP e Milner. Cosa ha fatto invece Mancini? Ha aspettato il 75° per inserire Adebayor (magnifico il colpo di tacco neutralizzato dal portiere del Sunderland Mignolet) ed addirittura l'81° per mandar dentro David Silva, calciatore molto lontano dall'ambientamento per stessa ammissione del manager! Demenziale poi l'inserimento di Jo al 90°.
La partita ha avuto l'epilogo peggiore: un plateale atterramento di Darren Bent ad opera di Richards ha provocato un calcio di rigore che Joe Hart non è riuscito purtroppo a parare: 0-1 e tutti a casa.

I COMMENTI

Il manager: "Abbiamo giocato un calcio fantastico nel primo tempo creando tre o quattro occasioni da gol (esagerato, ndr). Purtroppo se non segni non vinci". Capisco la necessità ma più banale di così non poteva essere!

I VOTI

Hart - A dirla tutta, inoperoso o quasi. 6
Richards - Si è battuto sulla fascia ma non ha inciso troppo sul match se non negativamente provocando il rigore. 5
Kolo Touré - Altra partita per me molto positiva: la difesa appare molto solida e lui la dirige da par suo. 7
Kompany - Grande compagno di merende di Kolo: dalle sue parti Bent fa molta fatica a prenderla. 7
Lescott - Partita sufficiente. 6
de Jong - Il solito prezioso lavoro di copertura e di corsa. Anche grazie al suo filtro, la difesa non va in affanno. La diga ideale, la sentinella che non toglierei mai davanti alla porta di casa. 6,5
Yaya Touré - Il voto è la media tra quello del primo tempo e quello della ripresa. Sontuoso nella prima parte, scomparso nella seconda. 6
Barry - Senza infamia e senza lode. 6-
Johnson - Chi l'ha visto. 5
Milner - Chi l'ha visto parte due, la vendetta. 5
Tévez - Determinante in negativo. 4
Adebayor - Poco tempo a disposizione, grande colpo di tacco che quasi ci consegna tre punti. Vorrei vederlo più spesso in campo d'ora in poi. 6
Silva e Jo - sv

IL VERDETTO

La sconfitta è grave e frutto della nostra condotta, sia in campo che in panchina. Sembra un flash-back di mille partite delle scorse stagioni. Un disastro.

Sunderland: Simon Mignolet, Michael Turner (Phil Bardsley, 46), Titus Bramble, Anton Ferdinand, Kieran Richardson, Lee Cattermole, Steed Malbranque, Jordan Henderson, Ahmed Al-Muhammadi, Fraizer Campbell (Danny Welbeck, 46), Darren Bent. All: Steve Bruce
Manchester City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Joleon Lescott (Emmanuel Adebayor, 75), Kolo Toure, James Milner, Adam Johnson, (David Jimenez Silva, 81), Gareth Barry, Nigel de Jong, Yaya Toure, Carlos Tevez (Joao Alves Jo, 90). All. Roberto Mancini
Marcatori: Bent, 90
Arbitro: M. DeanStadio: Stadium of Light
Spettatori: 38610


27.8.10

JUVENTUS, LECH POZNAN, SALISBURGO

Ecco il sorteggio per il Gruppo A dell'Europa League 2010/11: il City avrà come avversari la Juventus, il Lech Poznan ed il Salisburgo. Possiamo essere abbastanza soddisfatti direi: un grande avversario (e speriamo che il 16 dicembre a Torino non nevichi così da organizzare la trasferta!) e due avversari abbordabili, nonostante siano campioni dei loro rispettivi campionati.

Abbiamo già affrontato la Juventus nella Coppa Uefa 1976/77 (che i bianconeri vinsero in finale contro l'Athletic Bilbao in una finale epica) uscendo dopo aver battuto i torinesi a Maine Road, grazie ad un gol dell'assistente di Mancio, Mr. Brian Kidd ed avere ceduto a Torino nella gara di ritorno (0-2). Sull'attuale forza dei bianconeri non si può dir molto se non che potremo essere più precisi al termine del mercato visto che il loro Direttore Generale Marotta è letteralmente scatenato sul mercato, con giocatori presi, quasi presi, mancati e colpi a sorpresa. Naturalmente la squadra di Delneri è, insieme a noi, la grande favorita per il passaggio del turno.
Sappiamo meno degli altri avversari: il Salisburgo ha cominciato in Champions la propria stagione europea, eliminando la non temibile squadra delle Isole Far Oer HB Torshavn, proseguendo contro l'Omonia Nicosia ma soccombendo di fronte agli israeliani dell'Hapoel Tel Aviv (2-3 in casa e pareggio 1-1 in Israele). Data la conseguente eliminazione sono finiti in Europa League ed eccoli qui. Sono Campioni d'Austria.
I polacchi del Lech Poznan arrivano da una fresca eliminazione nei gruppi preliminari di Champions e, a dir il vero, mi sono abbastanza sconosciuti!
Passeremo il turno? Beh, me lo aspetto!

Il calendario del City è questo:

16 settembre 2010: Salisburgo - MCFC
30 settembre 2010: MCFC - Juventus
21 ottobre 2010: MCFC - Lech Poznan
4 novembre 2010: Lech Poznan - MCFC
1 dicembre 2010: MCFC - Salisburgo
16 dicembre 2010: Juventus - MCFC

mentre quello completo è qui.


UEL: MCFC 2-0 TIMISOARA


LA PRESTAZIONE

Non molto da dire, ad essere sinceri. Il City archivia la pratica Timisoara molto agevolmente (2-0) grazie ad una rete di Shaun Wright Phillips sul finire della ripresa ed al primo gol in maglia blue del promettentissimo Dedryck Boyata, ragazzino molto stimato da Roberto Mancini, nella seconda frazione: sicuramente il giovincello avrà molti più ricordi di questo match rispetto a tutti noi. Nulla da segnalare tranne un ampio turnover in un City of Manchester quasi vuoto, con ben sette cambi rispetto al trionfale monday night contro il Liverpool ed il quarto match consecutivo senza subire reti.

I COMMENTI

Mancio: "Sono felice e non è stato facile dato il loro atteggiamento difensivo. Per noi questa competizione è molto importante, anche se non è la Champions League". Su Silva ha aggiunto: "David ha bisogno di tempo. é un calciatore fantastico ma qui in Inghilterra si gioca un calcio molto diverso rispetto alla Liga e dunque avrà bisogno di ambientarsi"

I VOTI

Hart sv, Richards 7, Boyata 7, Kompany 7, Zabaleta 7, de Jong 6, Vieira 7, SWP 7, Silva 6, Jo 5, Adebayor 6, Cunningham 5.

IL VERDETTO

Tranquillo passaggio del turno, nulla più.

Manchester City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Dedryck Boyata, Shaun Wright-Phillips, Patrick Vieira, Nigel de Jong (Greg Cunningham, 64), Emmanuel Adebayor, David Jimenez Silva, Joao Alves Jo.
FC Timisoara: Costel Pantilimon, Srdjan Luchin, Dan Alexa (Hristu Chiacu, 82), Ovidiu Nicusor Burca, Alexandru Curtean (Dorin Goga, 57), Laszlo Sepsi, Mircea Axente, Ioan Mera, Lukas Magera (Ianis Zicu, 46), Cosmin Contra, Alexandru Bourceanu
Marcatori: Shaun Wright Phillips (42), Boyata (59)
Arbitro: MJNM de Sousa 
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 23542

24.8.10

EPL 2° MCFC 3-0 LIVERPOOL


LA PRESTAZIONE

Il City ha lanciato una dichiarazione di intenti alla Premier League ieri sera, battendo al City of Manchester Stadium il Liverpool con un risultato roboante: 3-0 con rete di Gareth Barry al 13° e doppietta di Carlos Tévez nel secondo tempo al 52° ed al 67° su rigore. Ci sono vittorie che, pur valendo sempre tre punti, hanno un significato che va oltre il semplice calcolo di classifica: davanti agli occhi del proprietario, lo Sceicco Mansour bin Zayed, per la prima volta allo stadio dal giorno dell'acquisizione del City, la squadra di Roberto Mancini ha letteralmente spazzato via una delle più importanti rivali per il vertice del calcio inglese, il Liverpool del nuovo manager Roy Hodgson. Certamente i reds non sono attesi da una stagione di primissimo livello e forse non sono in una forma smagliante, ma è vero che battere il Liverpool con una prova di questa forza rende particolarmente piacevole il debutto caalingo dei blues. Il risultato, già ampio, non dice abbastanza della prova corale dei nostri ragazzi e del modo in cui hanno controllato la gara. Lo schieramento scelto dal Mancio, già criticato dalla stampa inglese nel primo match a Londra per un orientamento troppo difensivo, si rivela invece molto appropriato dato il momento della stagione: essendo il City un cantiere ancora in divenire, con tantissimi giocatori ancora da inserire ed un'amalgama ancora da trovare, il manager ha scelto di schierare tutti e tre i mastini del centrocampo Yaya Touré, Nigel de Jong e Gareth Barry per proteggere adeguatamente la difesa e permettere ai due incursori, stavolta Adam Johnson e James Milner di supportare l'unica punta, Carlitos Tévez. Il completo controllo della metà campo ci ha permesso di passare quasi subito: al 13° Adam Johnson ha innescato il debuttante James Milner che a sua volta ha pescato Gareth Barry che con un sinistro ben piazzato ha aperto lo score. La partita sarebbe potuta essere diversa se Joe Hart non si fosse prodotto in due grandi parate su David N'gog e su Fernando Torres e se Steven Gerrard avesse segnato invece di colpire il palo al 57°. La nostra vittoria è però sacrosanta ed è stata legittimata prima dalla seconda rete, messa a segno da Carlitos (o di Micah Richards?) e poi dal tris dello stesso Carlitos al 67° con un rigore assegnato per fallo di Martin Skrtel su Adam Johnson.

I COMMENTI

Roberto Mancini al termine della gara: "Lo Sceicco Mansour è molto felice. Era la prima volta che vedeva il City dal vivo e quindi battere così il Liverpool è stato fantastico. Non abbiamo il tempo di festeggiare con lui perché dobbiamo preparare un'altra partita per giovedì (il ritorno contro il Timisoara in Europa League, ndr) ma io spero che possa sempre venire a vederci. La mentalità, per noi, è importante. Se andiamo in campo convinti di poter vincere, possiamo battere chiunque. Se il Liverpool però avesse fatto gol nelle occasioni che ha avuto, probabilmente la partita sarebbe stata diversa. Joe Hart ha fatto un'altra grande partita".

I VOTI

Hart - Le due parate su N'Gog e su Torres sono state decisive ed il portierino, nuovamente preferito a Shay Given, dimostra di meritare la fiducia confermando la prova monstre di White Hart Lane. 8
Richards - Forse sorprendente la scelta di Mancio di schierarlo ma non si ricordano difficoltà di Micah nel tenere Jovanovic sulla fascia. Avendo Adam Johnson davanti sulla fascia destra, è rimasto abbastanza fermo in difesa ed ha giocato una buona partita. E poi: il gol non era suo? 7
Kolo Touré - Partita abbastanza tranquilla, dato che abbiamo controllato agevolmente lo sviluppo del match. Quando è servito, ha neutralizzato sia N'Gog che Torres. 7
Kompany - Altra ottima prestazione da centrale difensivo: è impensabile che Mancio lo sposti di nuovo a centrocampo. Una prova maiuscola. 8
Lescott - Seconda prova consecutiva a sinistra, ha controllato Dirk Kuyt con grande precisione. Se è vero che Kolarov starà fuori qualche mese, chissà che Joleon non si ritagli uno spazio importante in questo ruolo. 7
de Jong - Il più arretrato dei mastini di centrocampo ha svolto un fondamentale lavoro nel mantenimento della palla più che nei contrasti, perfezionando un'impressionante statistica di 41 passaggi riusciti su 43 totali. Prova che l'olandese sa anche giocare, oltre che giocare sporco. 7
Yaya Touré - Il più creativo dei tre in mezzo. Corre come un matto, presidia il centro del campo in collaborazione con i suoi soci e non lascia passare nessuno dei reds. Anche lui quasi perfetto nello smistamento, dimostra di preferire l'innesco a Johnson come soluzione di rilancio. Notevole. 7
Barry - Sigla il primo gol della stagione in Premier League e si dimostra molto in forma rispetto alle precedenti uscite (e rispetto al Sudafrica...). 7
Adam Johnson - Prova magistrale del giovane Johnson, dà profondità e dinamismo sulla fascia, innesca Milner per il servizio a Barry (nell'1-0), crea problemi alla retroguardia liverpudlian, ottiene il rigore del 3-0. Che dire? Nettamente meglio dell'evanescente SWP visto a Londra, il ragazzo è una grande freccia al nostro arco. 8
James Milner - Fantastico debutto dell'ex Aston Villa, si muove con maestria su tutta la fascia sinistra (vincendo contrasti anche vicino alla nostra area!), mette pressione a Glen Johnson (non uno qualsiasi) e mette lo zampino nella prima rete, quella che sblocca il match. 8
Carlitos - Se ben supportato (a differenza che a Londra) può tranquillamente giocare prima punta. Realizza una doppietta (anche se il secondo gol è probabilmente di Richards) e chiude il match. 7
Zabaleta e Jo: sv.

IL VERDETTO

Non siamo abituati ad asfaltare il Liverpool tutti gli anni, per usare un eufemismo, ed abbiamo ottenuto contro i reds il risultato più largo degli ultimi 73 anni. Ieri sera non hanno giocato Kolarov, Boateng, Silva, Balotelli, Adebayor ed il risultato è questo. Manteniamo assolutamente i piedi per terra (ci mancherebbe) ma Roberto Mancini dispone di una rosa stratosferica. Il cetrocampo a tre (più due) è perfetto in questo momento perché non possiamo avere la fluidità di una squadra che si conosce a memoria e dunque è prioritario mantenere la solidità difensiva (terzo clean sheet consecutivo) e puntare sulle individualità per vincere le partite. Sarà fondamentale comunque coinvolgere tutti nella costruzione della squadra.

Manchester City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Kolo Toure, James Milner, Adam Johnson, Gareth Barry, Nigel de Jong, Yaya Toure, (Pablo Zabaleta, 85), Carlos Tevez (Joao Alves Jo, 85).
Liverpool: Jose Manuel Reina, Glen Johnson, Daniel Agger, Jamie Carragher, Martin Skrtel, Steven Gerrard, Dirk Kuyt, Leiva Lucas, Fernando Torres (Ryan Babel, 78), Milan Jovanovic (Daniel Pacheco, 86), David N'Gog.
Marcatori: Barry 13, Tévez 52, 67 (rig)
Arbitro: P. Dowd
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 47087 



20.8.10

UEL: TIMISOARA 0-1 MCFC


LA PRESTAZIONE

E'bastato un quarto d'ora a Mario Balotelli per lasciare un segno al debutto in maglia blue (da trasferta, per la verità): al minuto 72 della partita d'andata del play-off di Europa League contro il Timisoara, SuperMario ha realizzato la rete decisiva su cross rasoterra di Emmanuel Adebayor dalla destra ed ha condotto il City alla vittoria. Naturalmente il neo acquisto non s'è fatto mancare niente e quindi ha reagito duramente ad un contrasto del capitano avversario, tale Dan Alexa, mettendo in mostra, al solito, la propria esuberante personalità. Credo che dovremo sorbirci tanti sermoni dalla candida stampa inglese sul comportamento di Balotelli ma noi, italiani che lo conosciamo bene, non ci strupiamo più di tanto. Certo è che molti giocatori inglesi non hanno nulla da invidiare a Mario quanto a personalità. Si è fatto male sul finire del match ma pare che non sia nulla di grave.
La partita è stata abbastanza scialba ad onor del vero. Mancio ha schi erato una formazione ben coperta, con la conferma dei tre centrocampisti di rottura (De Jong, Yaya e Barry) ma ha schierato un tridente apparentemente più incisivo con Adebayor al centro, Tévez e David Silva ai lati, peraltro troppo distanti dal togolese. Non pensavo certo che la squadra mutasse la propria identità in pochi giorni: la cosa importante è aver vinto e nessuno può chiedere oggi a Mancio di proporre una "gioiosa macchina da guerra". Occorre costruire con pazienza e calma, sperando che i rislutati di questo inizio stagione ci consentano di lavorare in tranquillità.

I COMMENTI

Mancio: "E'stata una partita difficile, il Timisoara è una buona squadra ed ha giocato molto bene nel primo tempo in particolare. Alla fine per noi il risultato è buono ma abbiamo trovato difficoltà perché loro hanno impostato una partita molto difensiva. Mario Balotelli ha esordito alla grande e non credo che il suo infortunio sia grave: è solo una botta. Ora è importante che si integri con i compagni di squadra e che lavori. Sono fiducioso per il futuro".

I VOTI (dal Manchester Evening News)

Hart 6, Zabaleta 7, Kolo Toure 7, Kompany 8, Lescott 7, De Jong 7, Yaya Toure 7, Barry 6, Silva 6, Tévez 6, Adebayor 5, Johnson 6, Balotelli 6, Jo sv.

IL VERDETTO

Siamo un cantiere aperto ma va bene così. Io tengo molto a questa manifestazione: dobbiamo provare ad andare il più avanti possibile. Il ritorno appare come una formalità ma mantenere la concentrazione in tutte le partite aiuta a crescere. Ed ora sotto con il Liverpool: servirà un City più brillante ma queste partite sono l'essenza dell'english football!!!

FC Timisoara: Costel Pantilimon, Srdjan Luchin, Laszlo Sepsi, Cristian Scutaru (Ianis Zicu, 71), Cosmin Contra (Ioan Mera, 80), Marian Cisovsky, Lukas Magera (Dorin Goga, 83), Dan Alexa, Alexandru Curtean, Mircea Axente, Alexandru Bourceanu.
Manchester City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Joleon Lescott, Kolo Toure, Nigel de Jong, Yaya Toure, Gareth Barry (Mario Balotelli, 57), Emmanuel Adebayor, Carlos Tevez (Joao Alves Jo, 77), David Jimenez Silva (Adam Johnson, 66) 
Marcatori: Balotelli 72
Arbitro: F. Meyer
Stadio: Stadionul Dan Paltinisanu
Spettatori: 20.000


19.8.10

BOBBY MANC: MILNER ULTIMO ACQUISTO


Bobby Manc ha dichiarato che con l'arrivo di James Milner il mercato è chiuso, allontanando le ipotesi di un fantascientifico sprint per acquistare Zlatan Ibrahimovic dal Barcellona. Il manager ha spiegato anche che il club ora ha la necessità di sfoltire la rosa, che sono in corso trattative con vari club europei per Robinho e che Shay Given e Roque Santa Cruz possono andarsene se desiderano.
"Abbiamo acquistato sei giocatori e penso che basti così. Sarebbe comunque difficile per Zlatan lasciare il Barca in questo momento. Quanto a Santa Cruz - che ha lasciato il posto a SuperMario nella rosa di Europa League - "abbiamo cinque attaccanti e non abbiamo bisogno di altri. Spero che Roque trovi una soluzione ma se resta per noi va bene".
E' probabile che Mario Balotelli debutti stasera - al posto di SWP probabilmente - mentre Pablo Zabaleta sostituirà Kolarov a sinistra.
In riferimento alle dichiarazioni di Alex Ferguson sul mercato kamikaze del City (argomento sul quale torneremo dopo il 31 agosto...) Mancini ha detto che "in passato molti club hanno speso denaro...non importa quanto tempo fa...se vuoi i grandi giocatori devi mettere mano al portafoglio. Rispetto Sir Alex ma ciò che dice non mi interessa".


TIMISOARA PREVIEW

Roberto Mancini ha confermato Joe Hart in porta per l'andata del play off di Europa League stasera in Romania contro il FC Timisoara. Dopo la spettacolare prestazione del portierino a Londra, il manager gli conferma la fiducia al posto di Shay Given. Al City mancheranno naturalmente Aleksandar Kolarov e l'altro nuovo acquisto Jerome Boateng. Sempre ai box Wayne Bridge. Mario Balotelli è invece disponibile dopo l'arrivo dei documenti necessari.
Per quanto riguarda Kolarov sono ancora sconosciuti i tempi di recupero dopo l'infortunio alla caviglia patito a casa degli Spurs mentre Boateng dovrebbe star fuori un paio di settimane.
Manchester City (from): Hart, Given, Richards, Zabaleta, Lescott, K Toure, Kompany, Wright-Phillips, Johnson, Barry, Silva, Vieira, De Jong, Y Toure, Tevez, Adebayor, Robinho, Santa Cruz, Balotelli, Jo, Cunningham, Logan.

17.8.10

BELLAMY IN PRESTITO AL CARDIFF


Craig Bellamy ha raggiunto l'accordo per un anno in prestito al Cardiff City: sarà presentato in serata e sarà poi a disposizione del manager Dave Jones per la partita di sabato contro il Doncaster Rovers.
Mi pare incredibile che un giocatore così influente nella scorsa stagione sia finito in Championship ma è chiaro che il City non l'avrebbe mai ceduto ad una diretta concorrente e così lui ha preferito tornare a casa.
In bocca al lupo, Craig!

JAMES MILNER AL CITY


Al termine di una trattativa lunga e complicata, che ha lasciato sul campo molti feriti, il centrocampista dell'Aston Villa e dell'Inghilterra James Milner, passa al City of Manchester Stadium per £26 milioni con il trasferimento a Brimingham di Stephen Ireland. Milner ha raggiunto un accordo con il nostro board per uno stipendio più che raddoppiato rispetto a quello percepito a Villa Park.
Nelle ultime ore si era diffusa la notizia di una grande inquietudine di Milner sul trasferimento che non riusciva a sbloccarsi e probabilmente le sue dichiarazioni ("O si sblocca subito o resto al Villa") hanno accelerato la trattativa.
Il calciatore inglese, 24 anni, ha giocato e segnato nel debutto dei Villans sabato contro il West Ham.
In questo momento è in viaggio per Manchester ed in serata sosterrà le visite mediche.
City Club Italia accoglie il nuovo pezzo da novanta del mercato ma coglie l'occasione di salutare il grande Stephen Ireland: è un vero peccato che il giovane irlandese abbia scelto di non giocarsi le sue carte, preferendo andare altrove per giocare con continuità.
Ciao Stephen!

PRESENTAZIONE DI SUPERMARIO



Alle 14 il nuovo e fiammante acquisto Mario Balotelli è stato presentato nella sala stampa del City of Manchester. SuperMario ha dichiarato: "E' fondamentale per me che Roberto Mancini sia il manager qui al City. Probabilmente se non ci fosse stato lui non sarei qui. E'stato il primo a darmi fiducia nonostante la giovane età e mi ha sempre dimostrato la sua stima. Sono molto felice di essere qui al City dal punto di vista professionale anche se certamente mi mancherà l'Italia. Non credo di essere un cattivo ragazzo ma solo un ragazzo normale"

15.8.10

EPL 1° TOTTENHAM 0-0 MCFC

LA PRESTAZIONE

Com'era prevedibile, il debutto a White Hart Lane si è rivelato molto difficile per noi. E'stato come riannodare un filo, purtroppo per noi spezzato dal gol di Peter Crouch al minuto 82 dello 'spareggio' per entrare in Champions nel maggio scorso. Siamo scesi a Londra nel pieno del mercato che, a quanto pare, deve ancora regalarci qualche botto significativo, per affrontare una squadra già rodata in vista del preliminare contro lo Young Boys e perfettamente amalgamata dal magistrale manager Harry Redknapp. A leggere gli schieramenti è emersa netta la differenza tra gli Spurs ed il nostro City, in lenta e difficoltosa opera di costruzione. A dirla tutta, loro erano praticamente la squadra della scorsa stagione, noi non proprio.
Mi aspettavo quindi l'avvio garibaldino del Tottenham e non è stato sorprendente vedere gli uomini del North London attaccare a pieno regime, sfruttando al massimo le fasce (la destra, soprattutto con Lennon a far ammattire il debuttante Aleksandar Kolarov) e schiacciando i nostri prodi nella nostra metà campo. Trovo abbastanza stupida l'ironia (anche ieri sera abbondante a Sky) sulla differenza enorme di forza tra i due team: Roberto Mancini ha deciso di rivoluzionare la squadra, secondo propri canoni tecnico-tattici ed ancora deve perfezionare il suo progetto sul mercato.
Abbiamo schierato una formazione confusa tatticamente, secondo me: se la difesa a 4 (Richards-Kolo-Kompany-Kolarov) è un classico, essa non è stata sufficientemente protetta da un centrocampo apparentemente molto robusto (De Jong-Yaya-Barry, con SWP e David Silva incursori laterali a scambiarsi molto la posizione) ma mai in grado di opporre una robusta diga al dilagante centrocampo avversario. L'unica considerazione logica è questa: consapevole delle difficoltà, Mancio ha imbottito il centrocampo lasciando Carlitos come unica punta, sperando che SWP e Silva lo sostenessero in avanti. Il piano non è stato felice perché Tévez ha sofferto di solitudine, costretto quasi sempre a tornare a prendersi la palla a centrocampo, SWP ha corso a vuoto e Silva non era palesemente in condizione. I tre mastini non hanno retto l'urto e così gli Spurs hanno creato sei palle gol in poco più di 30 minuti: è un caso se abbiamo chiuso in parità il primo tempo ed è soprattutto grazie all'incredibile prestazione di "Joe Hart Lane" se oggi possiamo dirci soddisfatti del pareggio. Almeno in tre occasioni, il portierino è stato miracoloso su Jermain Defoe, Tom Huddlestone e Benoit Assou-Ekotto.
La ripresa è stata molto più equilibrata e possiamo dire di aver retto il confronto. L'inguardabile Shaun Wright Phillips si è divorato un gol fatto solo davanti a Gomes al minuto tre ma la squadra da questa occasione da rete ha trovato il coraggio per affrontare la partita a viso aperto.
Tre sono state le sostituzioni: Pablo Zabaleta ha rilevato Aleksandar Kolarov ad inizio ripresa (con il serbo ad osservare la sua caviglia gonfia in panchina), mentre le altre due sono state tardive (Adam Johnson per SWP a 20 dalla fine ed Emmanuel Adebayor per Tévez ad otto dal termine).

I COMMENTI

Mancio: "Aver terminato il primo tempo a reti inviolate è un davvero un buon segnale per noi. Mancavano quattro o cinque giocatori ed abbiamo bisogno di un mese per lavorare insieme e conoscerci meglio. Il Tottenham, che è una bella squadra, aveva gli stessi uomini dello scorso anno e ci ha messi in difficoltà ma nella ripresa siamo andati meglio.

I VOTI

Hart 8, Richards 6, Kolo Toure 6, Kompany 6, Kolarov 5, SWP 5, De Jong 6, Yaya Toure 6, Barry 5,5, Silva 5, Tévez 6, Zabaleta 6, Johnson 6, Adebayor sv.

MAN OF THE MATCH

Joe Hart

IL VERDETTO

Concordo con Mancini: il punto è d'oro. Se avremo la fortuna di oggi per tutta la stagione prepariamoci ad una grande annata! Pareggio fuori casa, alla prima partita, contro una grande rivale. Ne siamo usciti vivi! Ora, tanto per essere banali, bisogna lavorare. E molto.

Tottenham Hotspur: Heurelho Gomes, Gareth Bale, Michael Dawson, Vedran Corluka, Ledley King, Benoit Assou-Ekotto, Tom Huddlestone, Aaron Lennon (Dos Santos Giovani, 77), Luka Modric, Peter Crouch (Robbie Keane, 68), Jermain Defoe (Roman Pavlyuchenko, 68).
Manchester City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov (Pablo Zabaleta, 46), Kolo Toure, Shaun Wright-Phillips (Adam Johnson, 68), Gareth Barry, David Jimenez Silva, Nigel de Jong, Yaya Toure, Carlos Tevez (Emmanuel Adebayor, 83).
Arbitro: A. Marriner
Stadio: White Hart Lane
Spettatori: 35,928

SUPERMARIO!!!


Eccolo, finalmente!

12.8.10

RIFLESSIONI...

Mancano soltanto due giorni all'inizio della Premier League 2010/11 e ci troviamo nel pieno dell'attività di mercato. Avendo una certa età ed esperienza da tifoso, ogni anno a questo punto, mi trovo quasi imbarazzato nel constatare che mi è impossibile scrivere una qualsiasi "Season Preview". Come è possibile oggi, 12 agosto, stabilire quale sia la nostra reale ambizione stagionale se non sappiamo nemmeno quali siano i componenti della rosa?
Certo, si può obiettare che il City sia in rampa di lancio per una grande stagione, che ha speso un sacco di milioni di sterline, che sta per migliorare ancora la squadra, che sta per acquistare Mario Balotelli (ma non era notizia di 10 giorni fa???), che potremmo acquistare chiunque, eccetera eccetera.
In realtà tra 48 ora scendiamo a Londra per incontrare al White Hart Lane la più grande rivale per entrare nelle prime quattro ed approdare in Champions League e non abbiamo la minima idea di quali siano le nostre prospettive.
Il pre-campionato è stato abbastanza deludente, abbiamo perso spesso e non abbiamo palesato nulla dal punto di vista del gioco. Roberto Mancini ha la scusante di aver radunato i giocatori abbastanza tardi, complici le vacanze post-Sudafrica di molti e di non avere ancora in mano la rosa completa.
Si moltiplicano le voci di cessioni di alcuni giocatori come Craig Bellamy, Felipe Caceido, Robinho, Stephen Ireland; Nedum Onuoha è andato al Sunderland. E gli acquisti? James Milner, oltre Balotelli?
Mah. Confesso di essere disorientato.
Faremo una sorta di bilancio e di riflessione sulla stagione che sta per cominciare a mercato terminato.
Nel frattempo domani sarà la vigilia e magari due considerazioni due sul calcio giocato s'imporranno....

6.8.10

SORTEGGIO DI EUROPA LEAGUE

Ecco il sorteggio per il primo turno di Europa League: il City affronterà la squadra romena del Timisoara FC, con la prima in trasferta, prevista per il 19 agosto ed il ritorno ad Eastlands previsto una settimana dopo.

4.8.10

PILLOLE/13 a cura di Cioccio

1\Il Manchester City ha deciso di bloccare sul nascere le velleità del Tottenham di avere Craig Bellamy in prestito per un anno, dando così il via a una vera e propria asta al rialzo con il Fulham, altra squadra interessata a rilevare la punta gallese. Secondo dailystar.co.uk, infatti, il direttore generale del City Brian Marwood sarebbe poco disposto a fare affari con il Tottenham, club visto come uno dei rivali principali nella prossima stagione per la lotta ai primi quattro posti della Premier League: sarebbe stato azzardato rinforzare una concorrente diretta cedendo in prestito secco un giocatore delle qualità di Bellamy, costato fra l'altro ai citizens 14 milioni di sterline solo due anni fa. A questo punto è più probabile che il futuro dell'eclettico attaccante sia al Fulham, vista fra l'altro la decisione con cui il manager dei cottagers Mark Hughes vuole con sé il suo ex giocatore.
2\Nonostante le parole del padre, pronunciate ieri ai microfoni dei media francesi ("Il ragazzo non vuole partire, non cerchiamo altri club"), Yohann Gourcuff (25) continua ad essere uno dei principali obiettivi delle big d'Europa. Dopo gli interessi manifestati da Lione, Bayern Monaco, Arsenal e Barcellona, sul talento ex Milan sarebbe piombato il Manchester City di Roberto Mancini, letteralmente "innamorato" del fantasista transalpino. Il prezzo del suo cartellino (circa 22 milioni di euro) ha allontanato la maggior parte delle pretendenti, ma non i Citizens, che già nei prossimi giorni potrebbero accontentare le richieste del Bordeaux.
3\L’attaccante argentino Carlitos Tevez si è unito ai compagni del Manchester City con i quali ha ripreso ad allenarsi. Il giocatore si è detto molto motivato e concentrato sulla nuova stagione, respingendo le accuse di chi affermava il contrario, e ha dichiarato che aiuterà la squadra a vincere il titolo.
4\Il Manchester City è pronto a mettere sul piatto Robinho per arrivare a David Luiz del Benfica. Il City aveva offerto precedentemente 27 milioni di sterline, ma il ragazzo ha rifiutato la destinazione perchè preferiva squadre più blasonate. Ma adesso il Benfica, con l’inserimento nella trattativa di un giocatore come Robinho, vorrebbe convincere il proprio terzino a fare le valigie per Manchester.
5\ L’edizione odierna del quotidiano The People riporta la notizia che il Manchester City sarebbe pronto ad offrire al Liverpool la bellezza di 50 milioni di sterline per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante Fernando Torres. Il City gradirebbe una risposta in tempi rapidi, se possibile.

1.8.10

E' FINITA LA TOURNEE....


E' finita stanotte, nel peggiore dei modi, la tournee americana del City. I ragazzi sono stati sconfitti dall'Inter (0-3) in un match sul quale ha certamente influito l'espulsione di Patrick Vieira al minuto 21. Ciò non deve però farci dimenticare però che la squadra milanese ha dominato la partita prima e dopo l'uscita dal campo del francese: a due settimane dal fischio d'inizio della Premiership più attesa della storia (da noi), la squadra è in condizioni precarie, per essere gentili.
Orfana di Roberto Mancini in panchina (il manager è tornato a Jesi per star vicino al papà che pare non stia bene), la nostra banda si è schierata con un 4-1-4-1 (già sperimentato, più o meno, contro il Club America) formato da Zabaleta-Kompany-Toure-Bridge supportati da Vieira come sentinella bassa, Adam Johnson-Barry-Yaya Toure e Jo ad innescare Adebayor.
La squadra di Benitez ha dominato sin dall'inizio e dopo essere rimasta in superiorità numerica ci ha quasi impedito il recupero della palla: notevole il lavoro di Esteban Cambiasso e pregevole il debutto ad alti livelli del diciottenne brasiliano Coutinho.
La tournee finisce con due vittorie, tre sconfitte ed un bel po' di lavoro da fare, soprattutto nella fase difensiva; ora lo staff tecnico avrà a disposizione tutti i giocatori (nuovi acquisti compresi) e Mancini dovrà cercare di trovare un primo equilibrio in vista del debutto stagionale che come noto prevede una trasferta a White Hart Lane ed un big match contro il Liverpool alla seconda giornata. I risultati nel precampionato non sono importanti ma il periodo è fondamentale per gettare le basi per la stagione: speriamo che la squadra abbia lavorato in questa direzione....