30.9.10

JUVENTUS PREVIEW

Jerome Boateng è pronto per essere schierato stasera ad Eastlands contro la Juventus per la seconda partita del girone di Europa League. Joleon Lescott dovrebbe tornare in squadra e Pablo Zabaleta tornare a centrocampo. Per il resto spero vivamente che Mancio schieri la migliore formazione possibile. Direi che ci giochiamo il primo posto nel girone; se vinciamo è un bel passo.
La Juventus non è partita benissimo in questa stagione ma ha una grande esperienza internazionale, a differenza nostra. In conferenza stampa Del Piero e Del Neri si sono dimostrati molto fiduciosi. Vediamo. Anzi no: non sarà possibile vederla questa partita, a meno di fare l'ennesimo abbonamento o pagamento pay per view. Non se ne può più: fa anche rima.

PERCHE' ABBIAMO FATTO SCADERE LA CLAUSOLA DI RESCISSIONE?

Secondo quanto apparso oggi sulle pagine del DailyStar il Manchester City starebbe preparando una nuova offensiva per portare in Inghilterra l’attaccante del Wolfsburg Edin Dzeko. Le due squadre avevano trattato il giocatore anche nella scorsa estate, ma secondo quanto scritto, a bloccare la riuscita dell’operazione fu una differenza di 50 milioni di sterline tra domanda e offerta. I Citizens potrebbero però tornare alla carica alla riapertura del mercato, o più verosimilimente a fine stagione, con il manager Roberto Mancini che sarebbe pronto ad alzare l’offerta a 130 milioni.

E per la serie: "Perché l'abbiamo preso"...

Mario Balotelli raccontato da un suo intimo amico....
Si tratta di Antonio, un cameriere di 30 anni che ha voluto far venire alla luce i vizi e le virtù del Super Mario in versione extra-calcistica: “Mario vive qui dietro, all’Hotel Lowry – ha detto Antonio – . Quando non lo vedi è perché si chiude in camera a rimuginare. Non è facile abituarsi per chi arriva dall’Italia. A volte gli leggi la tristezza dentro. L’hai girata Manchester? Non c’è nulla, e i calciatori di tempo da far passare ne hanno molto. Infatti il più delle volte Mario lo trovi qui, praticamente ci ha scambiati per il suo bar. Passa per scambiare due chiacchiere con voci amiche. Diciamolo, gli piacciono le donne. Ogni tanto arriva e mi fa vedere sul telefonino l’ultima conquista. Diciamo che la mette giù un po’ più esplicita. Deve fare attenzione, però. Qui a Manchester, con tutti questi giocatori di successo, ci sono certe tipe che non aspettano altro che l’occasione giusta per fregarli. Ma come pensate che nascano tutti questi scoop sulle escort? L’altra sera c’era qui Diouf, l’attaccante del Blackburn, che ha una causa in corso e giura di non sapere nemmeno chi sia la protagonista. Il secondo vizio è legato al cibo. Difficile che qualcosa gli vada bene, eppure qui escono tutti contenti. Lui invece a volte ordina un piatto, ma quando lo servi in tavola te lo rimanda indietro. Così, senza un motivo. Ha vent’anni e questo lo dimenticano in tanti. Ed è un ragazzo d’oro. Un Best dei giorni nostri, però senza l’alcool. E nemmeno le droghe, lui le odia. Secondo me tornerà in Italia. Presto. Mi piacerebbe che lo facesse per giocare nella mia Juve. Per ambientarsi qui gli servirebbe la famiglia al seguito. Come nel caso di Federico Macheda, che infatti è un tipo con la testa sulle spalle. Spesso arrivano insieme, l’età è quella, ma il giocatore del Manchester Utd è molto più posato. D’altronde alla scuola di Ferguson non si sgarra, la sua parola è legge…”

26.9.10

EPL 6 - MCFC 1-0 CHELSEA


LA PRESTAZIONE

Il City ha battuto il Chelsea grazie ad un gol al 53° del nostro capitano, Carlitos Tévez ieri ad Eastlands ed è rientrato prepotentemente nella parte alta della classifica dopo aver buttato via ben cinque punti nelle partite precedenti, contro Sunderland e Blackburn. A tre giorni dall'imbarazzante eliminazione in Coppa di Lega, Roberto Mancini ha chiamato a raccolta tutti i suoi uomini più importanti per affrontare la squadra che sta dominando la stagione. Al di là delle croniche defezioni il manager ha schierato quella che al momento è la formazione tipo, almeno come impostazione tattica: Joe Hart tra i pali, difesa a quattro (questa volta Dedrick Boyata in luogo di Micah Richards a destra e Pablo Zabaleta a sinistra), i tre mastini in mezzo (Nigel  de Jong e Gareth Barry a supportare Yaya Toure leggermente spostato in avanti), David Silva e James Milner larghi ai lati dell'Apache argentino.
Carlo Ancelotti ha presentato una squadra senza alcuni titolari importanti (Frank Lampard su tutti) ma come sempre straripante nel classico 4-3-3. Mancini ha invece schierato i suoi uomini con il preciso intento tattico di chiudere tutti gli spazi al super-attacco del West London e di ripartire con i tre davanti per cercare di fare il colpaccio. L'intensità mostrata dai nostri giocatori nel primo tempo ha creato grandi difficoltà ai blues londinesi che, pur tenendo palla, non sono riusciti ad essere così pericolosi in avanti, sfiorando il gol solo su un'incornata di Ivanovic finita sul palo.
La partita a centrocampo è stata combattutissima con i nostri tre mastini ad incontrare nel potente trio Ramires-Essien-Mikel un osso molto duro; queste due squadre fanno della fisicità un tratto caratteristico della propria identità tattica anche se il Chelsea, ben più collaudato di noi, è in grado di offrire un calcio più offensivo, divertente e redditizio, data la valanga di gol delle prime uscite.
Il gol decisivo è stato un esempio di manuale del contropiede: al 59° James Milner ha recuperato un pallone a metà campo ed ha innescato Carlitos che, aiutato dai movimenti ad uscire di David Silva, non ha incontrato ostacoli fino al limite dell'aria quando si è leggermente decentrato ed ha trafitto Cech con un preciso rasoterra che ha baciato il palo destro del portiere e si è infilato dolcemente nella porta avversaria. La carica agonistica con la quale abbiamo difeso il risultato è stata esaltante e fortunatamente non abbiamo concesso nulla alla squadra di Ancelotti che, al fischio finale dell'arbitro, ha dovuto registrare la prima sconfitta stagionale e l'interruzione del 'perfect path' di inizio stagione.

I COMMENTI

In sala stampa, al di là dei reciproci complimenti tra i due tecnici italiani, Roberto Mancini era visibilmente più contento del suo collega, anche se ovviamente Carletto Ancelotti non ha fatto drammi per la prima sconfitta stagionale. Mancio: "I nostri difensori centrali hanno giocato come se fossero fratelli. Sono stati compatti e solidi e non era facile. Sono stati aiutati molto dai due laterali Zabaleta e Boyata e così la nostra difesa è stata impeccabile, non concedendo praticamente nulla ad uno degli attacchi più forti in assoluto. Non gli abbiamo concesso spazi. Carlos Tévez è un giocatore fantastico e non solo perché ha segnato. Lotta sempre contro due difensori su ogni pallone. Non si può vincere tutte le partite e segnare quattro o cinque gol tutte le settimane ma credo che il Chelsea sia sempre la squadra migliore. Sono felice ma la vittoria non significa che abbiamo fatto chissa cosa". A proposito del suo rivale ha poi concluso: "Carlo è uno dei migliori tecnici al mondo e sono dispiaciuto per lui ma sono felice per noi: non può sempre vincere!".

I VOTI

Hart 6 - Boyata 7 - Kompany 7 - Kolo Toure 7 - Zabaleta 8 - de Jong 7,5 - Barry 7 - Yaya Toure 7 - Milner 6,5 - David Silva 6,5 - Tévez 7 - Johnson, Adebayor, Boateng sv.

IL VERDETTO

E' una vittoria importantissima che ci consente di sistemare la classifica e di rientrare nella parte alta della classifica. Mi chiedo però: se è vero che contro il Chelsea è stato giusto schierare la formazione più accorta possibile, con il centrocampo imbottito di forza e quantità, sarà possibile prima o poi vedere il City giocare un calcio offensivo e più spregiudicato, con qualche schema d'attacco degno di questo nome? O dovremo accontentarci di vedere la squadra sempre intenta a "chiudersi e ripartire" anche contro le squadre oggettivamente più deboli, cioé l'80% almeno di quelle che giocano in Premier League? Si è chiesto perché - parole sue - Tévez debba sempre lottare da solo contro due difensori, su ogni pallone?
E' vero, la vittoria è splendida e dimostra - come ha detto il paggetto medievale in telecronaca - che i giocatori hanno seguito totalmente il progetto tattico del manager; è vero che gli altri risultati hanno posto una pezza al difficile inizio in campionato con cinque punti buttati dal balcone; è vero, è la terza vittoria consecutiva contro la squadra più forte del Regno Unito ma adesso, caro Mancio, è ora di lavorare per mostrarci una squadra diversa.

Manchester City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Kolo Toure, Dedryck Boyata (Jerome Boateng, 89), James Milner, Gareth Barry, David Jimenez Silva (Adam Johnson, 78), Nigel de Jong, Yaya Toure, Carlos Tevez (Emmanuel Adebayor, 87).
Chelsea: Petr Cech, Branislav Ivanovic, Ashley Cole, John Terry, Rodrigo da Costa Alex, Michael Essien, Santos Ramires (Josh McEachran, 81), John Obi Mikel (Yuri Zhirkov, 69), Florent Malouda, Didier Drogba (Daniel Sturridge, 75), Nicolas Anelka.
Marcatori: Tévez 59°
Ammoniti: Zabaleta 35°; Boyata 77°, Mikel 65°, Ramires 80°, Alex 90°.
Arbitro: A. Marriner
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 47203




24.9.10

CHELSEA PREVIEW


Le due squadre più ricche d'Inghilterra - le similitudini finiscono qui - si affrontano domani ad Eastlands per una partita annunciata come spettacolare e piena di significati. La scorsa stagione abbiamo realizzato un fantastico double sui blues di Londra, vincendo sia sotto l'egida di Mark Hughes che sotto la giuda di Roberto Mancini (a Stamford Bridge!). Il sensazionale 4-2 del ritorno in terra capitolina fu segnato dalla polemica tra Wayne Bridge e John Terry, alimentata anche dai rispettivi compagni di squadra.
Il City dà il meglio di sè contro le squadre forti generalmente (almeno l'anno scorso) ma il Chelsea di oggi è una super-potenza: la squadra di Carlo Ancelotti sta letteralmente spazzando via gli avversari, chiudendo le partite con molti gol all'attivo e spesso alla fine del primo tempo.
Come affrontare questa armata domani? Veniamo dalla comica eliminazione di League Cup e quindi presumo che il morale non sia alle stelle. Mancheranno sempre vari uomini in difesa ed anche Micah Richards è in dubbio: che sia la volta buona per il debutto di Jerome Boateng?
A centrocampo torneranno Yaya Toure, Nigel de Jong, Gareth Barry e James Milner mentre David Silva dovrebbe sganciarsi sulla fascia (destra o sinistra, non si sa). Carlitos guiderà l'attacco.
Il Chelsea sale a nord con diverse supposte assenze (Lampard, Benayoun, Kalou, ma anche Terry?) ma certo che Drogba-Anelka non sono la peggiore coppia d'attacco del pianeta.
Come finirà? Mi sbilancio: perdiamo. Con onore ma perdiamo. Spero tanto di sbagliarmi.
Al limite Mancini dirà che la Premier League non ci interessa...

Le ultime sfide:
2009/10: 2-1 ad Eastlands, 4-2 a Stamford Bridge
2008/09: 1-3 ad Eastlands, 0-1 a a Stamford Bridge

Scontri diretti:
Vittorie City: 44
Pareggi: 36
Vittorie Chelsea: 59
Gol fatti: 176
Gol subiti: 203

Buona partita a tutti, passo e chiudo!


BENZEMA ED ALTRI AMICI...

Karim Benzema, da quando sulla panchina del Real Madrid si è seduto il portoghese Mourinho, ha capito che trovare spazio in questa stagione non sarebbe stato facile. Lo stesso allenatore ha fatto capire più volte di non contare troppo sul calciatore francese, e da tempo cerca un sostituto. Su Benzema intanto è piombato nelle scorse settimane l’interesse di Juventus e soprattutto Manchester City, in pole per assicurarselo. Secondo quanto riportato da calciomercato.it il tecnico dei Citizens Roberto Mancini avrebbe chiesto espressamente di prendere la punta ex-Lione e adesso la società inglese è pronta a sborsare ben 30 milioni di euro per portarlo via dal Bernabeu. Conosciamo meglio l’attaccante del Real Madrid. Dopo aver giocato nelle giovanili del Lione ed essersi messo in mostra grazie a 12 gol in 14 presenze con gli Under-18, ha debuttato in prima squadra il 15 gennaio 2005 contro il Metz. Da allora ha guadagnato sempre più spazio, affermandosi presto come attaccante titolare. Il 15 settembre 2007, sempre contro il Metz, ha segnato la sua prima tripletta con la maglia del Lione. La stagione 2007-2008 si è rivelata molto positiva: Benzema ha realizzato infatti 20 reti in 37 presenze, affermandosi capocannoniere del torneo e venendo nominato miglior giocatore dell'anno. Nel luglio 2008 è stato autore di 17 reti in 36 presenze e si è piazzato secondo nella classifica marcatori dietro ad André-Pierre Gignac, oggi passato all'Olympique Marsiglia.
Il 1º luglio 2009 è stato acquistato dal Real Madrid per 35 milioni di euro. Ha realizzato la sua prima doppietta contro il Tenerife il 26 settembre 2009. La prima rete in Champions League è arrivata invece contro il Milan. La stagione ha terminato con un bilancio di 8 goal in 20 presenze nella Liga spagnola. Attualmente non sembra godere della fiducia di José Mourinho.
A 19 anni ha esordito nella nazionale francese di Domenech il 28 marzo 2007, realizzando un gol al suo debutto allo Stade de France. Ha partecipato agli Europei 2008 ma è stato escluso a sorpresa dalla lista dei convocati per il Campionato mondiale del 2010 in Sudafrica. Ma si sa: le scelte di Domenech non sempre hanno molto senso. Probabilmente l’oroscopo di Karim non gli dava garanzie! Se son rose fioriranno

ALTRE PILLOLE...

1/Il Manchester City continua a monopolizzare il mercato vero e proprio, ma anche quello delle indiscrezioni e delle voci. L'ultima, che riguarda il club allenato da Roberto Mancini, vorrebbe Samir Nasri (23) come prossimo obiettivo per gennaio. L'offerta che i Citizens avrebbero pronta è di circa 22 milioni di euro.

2\"Shay è un giocatore importante e chi lo vuole dovrà spendere tanti soldi – Roberto Mancini fa chiarezza attorno a Given – Gli ho detto che se vuole può rimanere qui ma decide lui". Sul numero uno del City esiste anche l'interesse della Roma (che non mi pare sia la squadra adatta a spendere molti soldi...) 

3\Sembra ormai chiaro che Emmanuel Adebayor lascerà il Manchester City in inverno. Secondo il quotidiano inglese News of the World l’attaccante togolese ha già deciso di lasciare la sua attuale squadra a gennaio per il suo scarso impiego e i rapporti non certo idilliaci con il tecnico Roberto Mancini. Lo Zenit San Pietroburgo è in pole per assicurarsi il giocatore, ma chiamate di Real Madrid e Juventus sarebbero irrinunciabili per lui.

Buon weekend a tutti, Cioccio


23.9.10

WBA 2-1 MCFC


No, non ci sono riusciti a non deluderci per l'ennesima volta. Naturalmente il City si è fatto eliminare subito anche quest'anno nella Coppa di Lega. Ora sentiremo dire (Mancini ha già cominciato) che noi siamo una grande squadra, che abbiamo altri obiettivi, che in fondo questa è una coppetta, blah blah blah.
Per me non è così. Questa, fino a prova contraria, è la strada apparentemente più percorribile per togliere le ragnatele dalla nostra bacheca. Anche questa stagione mangiamo la polvere e mastichiamo amaro. Io sono delusissimo e non ce la faccio proprio a fare il gradasso scrivendo che la League Cup non mi interessava; a me interessava, e molto. A Mancini meno, data la formazione che ha schierato. Certo, abbiamo delle defezioni ma così abbiamo offerto all'Albion - comunque una squadra di Premier - la vittoria su un piatto d'argento. Non seguirò mai più questa competizione!

WBA: Boaz Myhill, Ibanez Pablo, Nicky Shorey (Gonzalo Jara, 67), Gianni Zuiverloon, Abdoulaye Meite, Somen Tchoyi, Giles Barnes, Steven Reid, Graham Dorrans, Roman Bednar (Marc-Antoine Fortune, 82), Simon Cox.
Manchester City: Shay Given, Javan Vidal (Pablo Zabaleta, 54), Dedryck Boyata, Ben Mee, Adam Johnson, Greg Cunningham, Patrick Vieira, Abdisalam Ibrahim (James Milner, 71), Roque Santa Cruz (David Jimenez Silva, 80), Joao Alves Jo, John Guidetti.
Marcatori: Jo 19, Zuiverloon 55 (WBA), Cox 57 (WBA)
Arbitro: N. Swarbrick
Stadio: The Hawthorns
Spettatori: 10418



22.9.10

WBA PREVIEW (LEAGUE CUP)


Non conto più le volte in cui ho pensato: "...per sbloccare la propria storia, il City ha bisogno di cominciare a vincere. La Coppa di Lega andrebbe benissimo". Non conto più le volte in cui mi sono dovuto rimangiare queste parole dopo eliminazioni ridicole ad opera di squadre di seconda o terza serie. La scorsa stagione abbiamo raggiunto la prima semifinale dopo 500 anni ed è andata com'è andata.
Per provare ad alzare il trofeo quest'anno dobbiamo intanto eliminare a casa propria il West Bromwich Albion e cioè una squadra di Premiership. La squadra allenata da Roberto di Matteo presenta alcuni buoni giocatori come Graham Dorrans e Chris Brunt che cercheranno di giostrare il gioco dal centro del campo mentre Ishmael Miller (prodotto della sensazionale Academy di Jim Cassell) cercherà di prendere a spallate la nostra difesa.
Roberto Mancini ha già annunciato cambi e stasera potrebbe schierare per la prima volta in questa stagione Shay Given in porta. SWP, Vieira e Boyata dovrebbero partire titolari così come Jo. Nulla si sa sull'impiego di Adebayor.
Sabato affrontiamo il Chelsea ad Eastlands ma l'imperativo è categorico: tornare a casa con la qualificazione. Riusciranno i nostri facoltosi eroi a non deluderci per l'ennesima volta???
A stasera la sentenza!


MARIO BALOTELLI?

Più passa il tempo e più mi domando: ma perché Balotelli? Sarà l’uomo giusto? Cercando notizie sul nostro City trovo spesso qualcosa su Supermario, nonostante abbia giocato solo una partita con la maglia celeste.
Prima l’incidente stradale. Secondo quanto scrive “The Sun” il 29 agosto, “Il giocatore del City era al volante di una Audi A8 che si è scontrata con una Bmw. L’attaccante del City fortunatamente illeso.” Un incidente può capitare a tutti ma poi il 17 settembre leggo: “Balotelli, con le stampelle dopo l’operazione, sale in sella ad una moto.” Allora forse non è una casualità. Non so voi, ma io non andrei in giro ancora in stampelle su una moto. Sempre il 17 settembre Canale 5 trasmette un video in cui il calciatore riceve in casa Janine, vocalist milanese, alle 4 di mattina per uscirne alle 2 del pomeriggio. Supermario viene lasciato dalla sua compagna. Un comportamento di chi non ha capito che ha addosso gli occhi di tutti. Questi “scoop” non fanno bene né a lui né al City.
Non dimentichiamo poi le dichiarazioni rilasciate da lui e dal suo procuratore al “richiamo” della sirenetta Galliani:
Balotelli su Sky Sport 24: “Milan? Quello che ha detto Galliani mi ha fatto piacere, il Milan è forte”.
Raiola sempre su Sky Sport 24: “Se si presenta un progetto per il giocatore ne parleremo con Mario...Fantacalcio? Non bisogna escludere niente, io non posso farlo, lo può fare chi detiene il suo cartellino"
Ma a pochi giorni da suo arrivo in una nuova squadra dichiarazioni del tipo “Sono contento dove sto” parevano brutte? Forse Mourinho, che non è l’ultimo degli idioti, aveva qualche motivo per il suo comportamento molto duro nei confronti di Supermario. Noi staremo a vedere come saprà gestirlo Mancini. Ma c’è una domanda che continua a risuonarmi nel cervello: perché abbiamo fatto scadere la clausola di rescissione per Dzeko di 40 milioni di euro ed abbiamo speso una cifra simile per Balotelli? Ricordo solo un po’ di numeri del campione bosniaco: negli ultimi due anni 65 goal in 90 partite. E quest’anno è a 3 goal con 2 presenze. Speriamo di sbagliarci e di vedere Supermario capocannoniere delle Premier! E magari di chiederci un giorno “Ma che fine ha fatto quel Dzeko?”

19.9.10

EPL 5 - WIGAN ATHLETIC 0-2 MCFC


LA PRESTAZIONE

Il City ha sbancato il DW Stadium di Wigan per 2-0 con reti di Carlitos Tévez al 43° e di Yaya Toure al 70°. Finalmente possiamo registrare una vittoria contro una squadra più debole ma storicamente ostica, fuori casa, ad appena tre giorni da una trasferta europea. L'Apache argentino è stato il mattatore di giornata, segnando una rete e procurando la seconda: non capita tutti i giorni di vedere un calciatore uscire dal campo tra gli applausi di tutti i tifosi - anche quelli avversari. Dobbiamo imparare a vincere spesso questo genere di partite...insidiose, difficili ma che al termine della stagione fanno spesso la differenza in termini di obiettivi raggiunti o meno. Roberto Mancini è tornato ad un 4-5-1 confermando David Silva sulla destra (al posto di Adam Johnson) e mettendo James Milner sul lato opposto del centrocampo, alle spalle di Tévez, sempre unica punta. Tutta questa qualità ci ha dato possesso e ci ha permesso di giocare un buon calcio, nonostante il Wigan si sia dimostrato ben organizzato.
Il primo gol è stata l'essenza del calcio: su rinvio di Joe Hart (nonostante la scivolata), la palla è stata appena deviata da un difensore del Wigan quel tanto che è servito per lanciare Carlitos che con un magistrale pallonetto ci ha mandati in vantaggio: due tocchi, gol! Il momento giusto per segnare, a due minuti dal termine della prima frazione.
Una combinazione Silva-Tévez-Yaya ha permesso all'ivoriano di chiudere poi il match a venti minuti dal termine: finalmente anche lo stadio del Wigan è violato.

I COMMENTI

Le dichiarazioni di Mancio in sala stampa: "Sono felicissimo per Carlos. Non ha lavorato per un mese dopo il Mondiale, non è al 100% ma questo gol lo aiuterà. E' stato un gol bellissimo ed il fatto di essere capitano lo responsabilizza molto. Se vogliamo vincere qualcosa però dobbiamo imparare a giocare anche senza giocatori importanti come lui o come Yaya; giochiamo ogni tre giorni e non sempre posso schierare questi giocatori. Quindi anche nel prossimo impegno di Carling Cup cambierò qualcosa."

I VOTI

Hart 7 Richards 6,5 Kolo Toure 7 Kompany 7 Zabaleta 6,5 de Jong 7 Barry 6,5 Yaya Toure 7 Silva 6 Milner 7 Tévez 7,5 Jo 6, Johnson 6, SWP sv.

IL VERDETTO

Prima vittoria fuori casa in Premiership in un campo ostico ed è tutto quel che contava. Sabato prossimo affrontiamo il mostruoso Chelsea ad Eastlands e potrebbe essere un crocevia - psicologico oltre che tecnico - della stagione. I blues di Londra volano e sbaragliano gli avversari senza pietà, chiudendo la partita molto spesso nel primo tempo. A metà settimana un importantissimo impegno al The Hawthorns contro il WBA per la Coppa di Lega: non possiamo sbagliare.


18.9.10

WIGAN PREVIEW


Dopo la convincente vittoria in Austria contro il Salisburgo, domani il City affronta una trasferta più agevole, ma solo in termini di distanza. Lo stadio del Wigan Athletic, un tempo JJB ed oggi DW Stadium (dal nome del proprietario, Dave Whelan) non ci porta solitamente molta fortuna. In più la nostra recente forma in Premier League non è molto incoraggiante, dati i due passi falsi contro squadre non terribili come Sunderland e Blackburn Rovers. Credo che queste due battute d'arresto siano dipese da errori individuali (Tévez, Hart) ancora più che da un gioco ancora latitante e dunque occorre cominciare da domani a fare attenzione e a non regalare punti agli avversari: se ci battono sarà perché se la sono sudata la vittoria, non perché ci trasformiamo in Babbo Natale (a dir la verità mancano ancora tre mesi).
Il Wigan Athletic ha avuto un inizio shock in campionato (10 gol subiti in casa nelle prime due uscite contro il neo promosso Blackpool ed il Chelsea), ha vinto a White Hart Lane e pareggiato in casa contro il Sunderland. Squadra pazza? Può darsi anche se il loro giovane manager, Roberto Martinez, sembra pronto per una brillante carriera, a quanto si dice.
Naturalmente non mi è possibile sbilanciarmi sulla formazione ma alcune notizie posso darle: Joleon Lescott non sarà del match (così come Mario Balotelli e Aleksandar Kolarov), Wayne Bridge dovrebbe debuttare in campionato, Adam Johnson e James Milner saranno ai loro posti ed Adebayor è sempre ai box.

Sfide del Match:
MAYNOR FIGUEROA vs ADAM JOHNSON
Il nostro gioiellino troverà un osso duro nel difensore hondureno, hondureño, più volte accostato al Liverpool in estate. Oltre ad essere considerato un gran difensore, il ragazzo è pure capace di segnare qualche bel gol a stagione (chiedere lumi allo Stoke per la scorsa stagione).
HENDRY THOMAS vs YAYA TOURE
Certo che Yaya ha più doti tecniche ma Thomas promette battaglia, soprattutto a livello fisico. Lo vedremo probabilmente insediato davanti alla sua difesa per cercare di neutralizzare i nostri attacchi. Non sono d'accordo con le eccessive critiche che ho avuto modo di leggere su Yaya: non è ancora ai livelli del Barcelona ma si sta adattando velocemente al football inglese, secondo me.
HUGO RODALLEGA vs JOE HART
Il colombiano Rodallega sembra essere decisivo una settimana e disastroso quella successiva ma il nostro Joe (speriamo in ripresa dopo la follia contro i Rovers) dovrà stare bene attento. Ripeto: non è possibile fare regali ogni settimana! Occhi aperti, Joe!

Le ultime sfide:
2009/10: 3-0 ad Eastlands, 1-1 al JJB Stadium
2008/09: 1-0 ad Eastlands, 1-2 al JJB Stadium

Scontri diretti:
Vittorie City: 8
Pareggi: 5
Vittorie Wigan: 6
Gol fatti: 19
Gol subiti: 17

Buona partita, mates!


17.9.10

GLI EROI DELLA CHAMPIONSHIP

Questo articolo apre la rubrica Dove sono cosa fanno che sarà curata da Matteo Argnani. Settimana dopo settimana andremo alla ricerca degli idoli passati per capire cosa facciano ora, se siano o meno ancora impegnati nel mondo del calcio e con quali fortune. Matteo ha deciso, per il primo articolo, di ricordare qualche vecchia gloria ma anche di esprimere le sue (nostre) emozioni su due memorabili stagioni che magari, nella rubrica City Retro, avremo modo poi di approfondire dal punto di vista delle cronache calcistiche.









Sono passati tanti anni e considerando l’attuale dimensione del Manchester City sembra ne siano passati ancora di più. Parlo delle indimenticabili stagioni 1999/2000 e 2001/2002 che corrisposero ad altrettante promozioni in Premier, intervallate dalla retrocessione del 2000/2001. Stagioni di un City povero nelle casse ma ricco, straordinariamente ricco, nei cuori e nei polmoni. Sostenere quelle squadre dava emozioni forti, sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Non c’era Sky per il nostro City in First Division (attuale Championship) e seguirlo via internet minuto dopo minuto era diventato ormai un appuntamento fisso. Ricordare quei ragazzi è facile, impossibile dimenticarli. Proprio in questi giorni sono andato a vedere chi è ancora in attività e chi non più ed ho scoperto che Nicky Weaver, sì proprio lui!, difende da quest’anno la porta del prestigioso Sheffield Wednesday ahimè appena retrocesso in League One, ma che parte con i favori del pronostico per una pronta risalita. E come non ricordare un’altro eroe della compagine di Joe Royle, quel Mark Kennedy ancora in piena energia. Dopo aver partecipato da titolare la stagione passata alla finale dei play-off per l’accesso in Premier con il Cardiff (sconfitto dal Blackpool), il nostro è passato quest’anno all’ambizioso Ipswich Town del “simpatico” Roy Keane…..vabbè…..E che dire di Paul Dickov!!! Ha cessato invece l’attività Kevin Horlock, centrocampista tuttofare che risultò determinante in entrambe le promozioni. Ma la mia autentica commozione tocca la vetta più alta ripensando a Shaun Goater, straordinario uomo gol (84 parlando solo di campionati ) dal 1998 al 2003. Lui, insieme a Darren Huckerby e Paulo Wanchope, formò nella trionfale stagione 2001/2002 uno dei tridenti più spettacolari che abbia mai avuto la fortuna di sostenere e tifare. A completare quella pazzesca macchina da gol sotto la guida di King Kevin Keegan c’erano i due signori del centrocampo, Ali Bernarbia e Eyal Berkovic. Per chi come me ha la sfacciata fortuna di possedere il dvd di quella stagione con 100 e passa gol realizzati e azioni di prima da manuale del calcio…..beh…. una visione di tanto in tanto non può mancare. So che parlare di nostalgia, con la squadra e la società che abbiamo ora può sembrare strano, ma sinceramente il pathos e le emozioni che si provavano in quegli anni non sono minimamente paragonabili. Per dirla semplice, ora se si batte un qualsiasi Blackburn abbiamo fatto il nostro (e vorrei anche vedere...), diversamente ci si incavola di brutto perché con una squadra così non si può non battere il Blackburn!!! A quei tempi (!?!?....) tutte, ma veramente tutte le vittorie erano accolte con entusiasmo e gioia totali.

Voglio citare, a conclusione di questo tuffo nel passato, altri fondamentali citizens di quegli anni come Richard Edghill, Ian Bishop e Jeff Whitley, tutti protagonisti nel maggio 99 della storica promozione a Wembley. E ancora Andy Morrison al quale ci lega (a me e Dario) un bellissimo ricordo nella nostra trasferta a Maine Road del 2002. Il biondo statuario difensore era appena stato ceduto allo Sheffield United ( credo….) dopo aver disputato un paio di stagioni con il City. Al momemto del saluto venne giù lo stadio dagli applausi. Lui era un onesto e semplice gregario ma venne osannato come il più grande dei grandi. Perché lì a Manchester come in tutta Inghilterra, il passato e i ricordi non si calpestano. Si amano. Vero Italia?


NOSTALGIE ESTIVE...

Sono passati 18 giorni dalla chiusura del mercato e già mi manca!
Non mi sono ancora abituato a vedere i pezzi pregiati del mercato accostati al nostro City. E così, anche se è solo settembre, complici gli ultimi risultati in Premier League, navigo in Internet alla ricerca di nuovi sogni. Il più grande al momento è Javier Pastore, un uomo che sarà sicuramente al centro del prossimo calciomercato. Il trequartista argentino del Palermo da un anno sta dando spettacolo nel campionato italiano. "El Flaco", classe ’89, è certamente uno dei talenti più puri del calcio mondiale. Prima di approdare in Sicilia è stato la stella dell'Huracan, club di Buenos Aires nella Primera División argentina, dove ha segnato 8 goal in 31 partite. Tecnico ed elegante, può essere utilizzato in parecchi ruoli come l'esterno alto, il rifinitore classico, la seconda punta ed in alcuni casi anche come prima punta. Si muove su tutto il fronte d'attacco, partendo indifferentemente sia da sinistra che da destra e tenta spesso di saltare l'uomo nell'uno contro uno. Non gli mancano capacità di verticalizzare e buona confidenza con la porta avversaria. In nazionale gioca sulla fascia, come ad inizio carriera.
I tabloid inglesi parlano di un forte interesse del Manchester City per il calciatore sudamericano. Lo sceicco Mansour sembra orientato ad offrire circa 50 milioni di euro, una cifra che difficilmente la società rosanero potrà rifiutare. La concorrenza di Barcellona ed Inter potrebbero complicare il trasferimento. L’intereresse dei tedeschi dell’Hoffenheim, anch’essi attratti da Javier, non credo che possa preoccuparci più di tanto.
A gennaio o a fine campionato, probabilmente saluteremo Emmanuel Adebayor che sembra non accettare la sua situazione alla corte di Roberto Mancini che lo sta impiegando col contagocce. A me sembra che il Mancio non abbia fiducia nel giocatore. Probabilmente nel futuro del City c’è posto solo per uno dei due. Al momento le squadre interessate sembrano lo Zenit di San Pietroburgo, Il Real Madrid e la Juventus. Se Adebayor partirà, credo che a tutti noi resterà il rimpianto per ciò che poteva essere ma non è stato. Ma sono sicuro che lo sceicco Mansour lo farà passare con le sue sterline. Noi siamo pronti per un nuovo sogno!
UPDATE IMPORTANTE 19/9/10:
Alta tensione nello spogliatoio del Manchester City. Roberto Mancini avrebbe avuto un'accesa discussione in allenamento con Emmanuel Adebayor, a cui imputava di aver simulato un infortunio. L'attaccante togolese, secondo quanto raccontato da una fonte anonima della squadra al 'News of the World', prima ha quasi aggredito l'allenatore di Jesi, poi è andato a farsi fare un'ecografia per dimostrare che il problema muscolare era reale. Da tempo si parla di una possibile cessione di Adebayor, in rotta con Mancini!

Cioccio


UEL 1 - FC SALZBURG 0-2 MCFC


Le partite che il City disputa in Europa sono analizzate da Gianfranco Paupini, il nostro esperto di calcio europeo che curerà la rubrica EuroCity. Cominciamo quindi oggi con i comment relativi alla vittoria in terra d'Austria dei nostri ragazzi.

LA PRESTAZIONE

La nostra avventura in Europa League inizia con una importante vittoria, accompagnata da una buona prestazione e da qualche segnale incoraggiante. La formazione di casa, il Salisburgo, non è il Barcellona, ma di questi tempi è importante trovare concentrazione ed equilibrio anche con avversari poco blasonati.
Il Mancio ripropone i tre mastini (Barry, Yaya e de Jong) davanti alla difesa a 4 composta da Zabaleta, Kompany, Kolo e Bridge e rispolvera Jo, che parte titolare nel raparto avanzato insieme a Tévez e David Silva. Il mister aveva dichiarato di ritenere lo spagnolo pronto ed è stato coerente nello schierarlo dall'inizio, così come nella conferma di Hart dopo la terribile prestazione in Premier.
Si gioca alla Red Bull Arena davanti a 25000 spettatori. I nostri ragazzi partono piuttosto determinati, tant'è che bastano 8 minuti per sbloccare il risultato; Bridge (buona prova al rientro) recupera una palla sulla fascia sinistra e mette in mezzo un pallone basso che Jo controlla appoggiandi indietro a Silva. Lo spagnolo con grande freddezza piazza il pallone nell'angolo alla sinistra del portiere avversario. 1-0.
La reazione dei padroni di casa produce un gran numero di traversoni dalla trequarti che Hart neutralizza dimostrando una buona sicurezza. Sul fronte opposto però è ancora David Silva ad avere l'occasione per segnare: gran palla di Tévez che lanciato in contropiede appoggia verso il centro allo spagnolo, dribbiling a rientrare di quest'ultimo e tiro a giro sul secondo palo che il portiere avversario riesce però a respingere.
Nel secondo tempo il copione non cambia molto, fino al minuto 62. Tiro di Tevez da fuori che il portiere non riesce a bloccare, respinta corta per Jo che realizza il 2 a 0 e chiude la partita.

I COMMENTI

Ecco Roberto Mancini in sala stampa: “La squadra ha fatto un’ottima gara, e sono contento anche delle prestazioni di Silva e Jo, saranno molto utili in futuro. Vincere la prima gara è sempre importante ed il pareggio della Juventus ci aiuta ulteriormente perchè ora siamo soli in testa. Silva? Fra un mese sarà al 100%, ci sono molti giocatori in Premier nelle stesse condizioni, ma lui è un giocatore eccezionale”.

I VOTI

Hart 6,5, Kolo Tourè 7, Bridge 7 (Boyata 6), Kompany 6, Zabaleta 6, de Jong 6, Barry 7, Yaya Tourè 7, Silva 6 (SWP s.v.), Jo 5, Tevez 6 (Viera 6).

IL VERDETTO

Serviva una vittoria per partire bene ed è arrivata, ma soprattutto serviva una prova convincente dopo le scialbe prestazioni in Premier e direi che c'è stata anche quella. Da segnalare tra gli aspetti positivi il rientro di Bridge e la buona prestazione di Silva che ha i numeri per diventare un giocatore fondamentale per questa squadra. Importante anche la prova di Jo che ha sfruttato alla grande l'occasione concessagli dal Mancio.
Nel nostro girone la Juventus ha pareggiato in casa con il Lech Poznan regalandoci di fatto la testa della classifica in solitaria e il ruolo di favoriti. Prossima partita il 30 settembre, proprio contro i bianconeri a Manchester, ne vedremo delle belle...

Red Bull Salzburg: Gerhard Tremmel, Rabiu Afolabi, Christian Schwegler, Franz Schiemer, Ibrahim Sekagya, David Mendes Da Silva (Thomas Augustinussen, 74), Nikola Pokrivac (Jakob Jantscher, 55), Dusan Svento, Gonzalo Zarate, Christoph Leitgeb, Joaquin Boghossian (Roman Wallner, 54).
Manchester City: Joe Hart, Wayne Bridge (Dedryck Boyata, 68), Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Kolo Toure, Gareth Barry, David Jimenez Silva (Shaun Wright-Phillips, 84), Nigel de Jong, Yaya Toure, Joao Alves Jo, Carlos Tevez (Patrick Vieira, 79)
Marcatori: Silva 8, Jo 63
Arbitro: G. Daloukas
Stadio: Stadion Wals-Siezenheim
Spettatori: 25100


14.9.10

MANCINI: SILVA E' PRONTO


Il manager Roberto Mancini ha rilasciato alla stampa inglese alcune dichiarazioni su David Silva, Joe Hart ed il generale stato di forma della truppa. In riferimento al neo acquisto spagnolo, apparso a mio avviso molto sveglio nei pochissimi minuti concessi dal tecnico sabato contro il Blackburn, Mancio ha detto che "da quando è arrivato David Silva ha lavorato con noi soltanto due giorni alla volta visti tutti gli impegni che ha avuto con la sua nazionale. Aveva appena firmato che subito è partito con la Spagna per andare in Messico. E' tornato per poi ripartire subito per volare in Argentina, sempre con le Furie Rosse. E' inevitabile che sia in rodaggio anche perché, come ho già avuto modo di dire, deve adattarsi al gioco inglese perché qui si gioca in modo molto diverso che nella Liga". Io credo che per adattarsi lo spagnolo debba cominciare a giocare con continuità e pare che sia pronto per la trasferta in Austria (Europa League) di giovedì, così come Nigel de Jong, Emmanuel Adebayor e Wayne Bridge. Jerome Boateng doveva essere pronto ma è più probabile che sia eleggibile per la trasferta di Premier a Wigan. Quanto alla Coppa, nonostante i buoni propositi di inizio stagione, Mancini sembra avere idee precise sulla scelta dei portieri: "Siamo in lizza per quattro competizioni e sono sicuro che Shay Given giocherà in Europa ma al momento ho scelto Joe Hart - che nonostante l'errore di sabato resta un buonissimo portiere. So che per Shay è dura da accettare ma per il momento questa è la mia decisione". Infine il manager si è sentito di rassicurare tutti i tifosi sulle prospettive: "Siamo solo all'inizio. Abbiamo bisogno di lavorare ma presto vedrete questa squadra al massimo. Credo che le prossime sei gare potranno definire la nostra stagione".

11.9.10

EPL 4 MCFC 1-1 BLACKBURN ROVERS


LA PRESTAZIONE

Il City ha pareggiato questo pomeriggio ad Eastlands contro il Blackburn Rovers (1-1). I ragazzi di Mancini hanno buttato via due punti e dopo la sconfitta di Sunderland ci troviamo con soli 5 punti in 4 giornate disputate: non è l'avvio che si sperava. Mancini ha sensibilmente modificato l'impostazione tattica disponendo in campo un 4-2-3-1 con Yaya Toure e Patrick Vieira davanti alla difesa, Adam Johnson a destra, SWP a sinistra con James Milner al centro a supportare Carlitos in avanti. Prima considerazione: nelle prime uscite il manager ha puntato tutto sui tre centrocampisti centrali a mordere in mezzo al campo ed oggi ha effettuato un significativo turn-over lasciando fuori sia de Jong che Gareth Barry. La prima parte di gara si è sviluppata con un nostro possesso abbastanza chiaro ma senza la necessaria lucidità tattica, a mio avviso. Yaya e Vieira mi sembrano giocatori abbastanza simili (uno vecchio, uno più giovane) mentre il solo Adam Johnson è stato in grado di spingere sulla fascia creando pericoli a ripetizione ed andando vicinissimo al gol grazie ad una splendida progressione conclusasi a due centrimenti dal palo. Inutile dire che SWP è stato evanescente come al solito (un paio di spunti a parte) mentre Milner ha provato a trovare la sua collocazione in campo senza peraltro riuscirci troppo. Ciò non ci ha impedito di creare occasioni ed anche Vincent Kompany è andato vicino alla rete con un colpo di testa su azione di calcio d'angolo. Mentre immaginavo che il City stesse solo aspettando il momento buono per colpire ecco il secondo patatrac consecutivo: al 25° un innocuo pallone ampiamente controllato da Kolo Toure si è trasformato in un disastro quando il centrale non si è coordinato con Joe Hart, il portiere si è prodotto in un'uscita che definire folle è il minimo e l'incredulo Nikola Kalinic non ha fatto altro che accompagnare la palla in rete. Dopo l'assurdo errore di Tévez sulla linea di porta a Sunderland, un altro errore da dilettanti allo sbaraglio. Per dieci minuti circa la squadra non ha opposto la minima reazione e tra i fischi del City of Manchester Stadium si è chiusa la prima frazione.

Nella ripresa il City ha fortunatamente trovato presto il pareggio: una galoppata di Patrick Vieira nel cuore del centrocampo e della difesa avversaria ha innescato Carlitos che rendendo la palla al francese ha permesso a quest'ultimo di colpire da due passi e pareggiare i conti (55°). Nonostante una disordinata pressione, figlia più dell'inerzia e della classe di alcuni giocatori che di un preciso disegno tattico, siamo riusciti a creare varie occasioni da rete, permettendo al portiere Paul Robinson di mettersi in bella mostra sia su tiro di Tévez deviato da Samba che su conclusione del neo entrato Barry da fuori area. La partita si è conclusa con una pazzesca occasione mancata da Jo (entrato al posto di SWP): servito da Tévez in una convulsa azione dentro l'area avversaria, il brasiliano non è stato abbastanza lesto da intervenire sul cross colpendo troppo lentamente e facendosi murare da un difensore dei Rovers.

I COMMENTI

Roberto Mancini: "Oggi abbiamo giocato contro una squadra che è venuta qui solo per pareggiare e ha messo 11 uomini dietro la linea del pallone. A Sunderland è stato uguale. Dobbiamo trovare una soluzione. Dobbiamo smettere poi di regalare i gol agli avversari. Peccato, abbiamo avuto 25 occasioni da gol".

I VOTI

Hart - Agghiacciante. Il gol del Blackburn è da barzelletta. 4
Richards - Partita sufficiente ma nulla più. 6
Kolo Toure - Complice armato nella follia che ci è costata il gol avversario. 4
Kompany - Sempre attento e concentrato, ha rimediato a qualche altro svarione difensivo nel momento migliore dei Rovers, cioè nei dieci minuti dopo il loro gol. 7
Lescott - Vedi Richards. 6
Vieira - Il voto è per il gol. Non mi è parso in condizione e la partnership con Yaya non è convincente: sembrano due cloni. In più, data l'età, il dinamismo è non pervenuto, gol a parte. 6
Yaya Toure - Meno brillante che a Sunderland. Non avere de Jong e Barry al proprio fianco non ha aiutato. Sotto tono. 5
Adam Johnson - Il migliore, soprattutto nel primo tempo. Una sua grande azione poteva mandarci in vantaggio. 7
Milner - Il telecronista di SKY lo ha definito uno dei migliori. Avrà sbagliato 20 passaggi. Da lodare l'impegno ma oggi non era proprio in giornata. 5
SWP - Che senso abbia schierarlo, in questo momento, è fuori dalle mie capacità di comprensione. 4
Tévez - Si è battuto ma a mio avviso lo schieramento tattico non lo aiuta. 6
Jo - Si muove a vuoto, non ha la reattività che serve in area di rigore, vedi occasionissima finale. A dirla tutta, è l'ombra del giocatore che era in Russia, ma non è una novità. 5
Barry - Ha aumentato il dinamismo nella ripresa, tatticamente è insostituibile perché unisce qualità e quantità. 6
David Silva - Ottimo sprazzo. In circa dieci minuti in campo ha creato più di Milner e SWP messi insieme. Che stia crescendo? Speriamo! 7

IL VERDETTO

Mancini dice - come suo solito - che abbiamo creato 1000 occasioni ed abbiamo regalato il gol agli avversari. In parte può essere vero. Ma lui dovrebbe spiegare una cosa: se amalgamare una squadra nuova può richiedere tempo e ne diamo atto, perché schierare una squadra così confusa tatticamente? Lo ribadisco: avremmo bisogno di chiarezza, i giocatori dovrebbero sapersi giostrare con idee e posizioni tattiche chiare. Che senso ha buttar dentro 3 mezze punte dietro Tévez per poi avere l'argentino spesso allargato sulla fascia? Perché se SWP è così impresentabile lo fa giocare? Non sarebbe meglio, visto che siamo all'inizio della stagione, puntare su un classico 4-4-2 con Adebayor e Carlitos davanti, Johnson e Milner sulle ali con due centrocampisti da scegliere tra i tre mastini in mezzo? Spesso i giocatori che accompagnano Carlitos si scambiano posizione per cercare equilibrio e pericolosità ma mi danno l'idea di muoversi senza un senso logico ben preciso. Cercano senza successo una posizione in campo. Io dico: la squadra va assemblata? Bene, partiamo dalle cose semplici, mettiamo ogni giocatore nel suo ruolo e magari piano piano costruiamo un'idea tattica diversa. Temo che nessuno mi accontenterà.

Manchester City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Kolo Toure, K, James Milner, Shaun Wright-Phillips (Joao Alves Jo, 56), Adam Johnson, A (David Jimenez Silva, 85), Patrick Vieira (Gareth Barry, 67), Yaya Toure, Y, Carlos Tevez
Blackburn Rovers: Paul Robinson, Christopher Samba, Gael Givet, Ryan Nelsen (Martin Olsson, 40), Michel Salgado (Pascal Chimbonda, 46), Phil Jones, El Hadji Diouf, EH, Vince Grella (Steven N'Zonzi, 58), Morten Gamst Pedersen, Nikola Kalinic, Mame Biram Diouf, MB
Marcatori: Kalinic (BR) 25°, Vieira (MCFC) 55°.
Arbitro: M. Clattenburg
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 44246

IL MERCATO: UN PRIMO BILANCIO di Cioccio

Da oggi il blog apre una serie di rubriche che hanno lo scopo di affrontare vari temi riguardanti il nostro City tra passato, presente e futuro. Uno degli ideatori del sito, Cioccio, già ampiamente impegnato nella ricerca di notizie di mercato durante l'estate appena trascorsa, dirà la sua in questa "pagina personale" intitolata proprio Pillole e mercato.
Eccovi il primo articolo.

E’ sicuramente prematuro fare un bilancio del nostro mercato.
Abbiamo giocato poche partite ed alcuni tra i nuovi acquisti non hanno avuto molta fortuna. Balotelli ha problemi al menisco e ne avrà per 6 settimane. Ha appena fatto in tempo ad esordire con goal nei preliminari di Europa League contro il Timisoara e si è subito fermato. Stessa sorte per Kolarov fuori dopo la prima di campionato contro il Tottenham. Frattura e 3 mesi di stop. Boateng non ha ancora esordito: problemi al ginocchio. Tutto è nato durante l’amichevole contro il Valencia, ma il tutto si è aggravato nella gara in Danimarca con la nazionale tedesca.
Proviamo comunque ad esaminare la situazione.

DIFESA

Tra i portieri nessun cambiamento; ma solo nei nomi perché, a differenza dello scorso anno, il grande Given adesso fa panchina al giovane Hart in forma strepitosa. Davanti rivoluzione ci doveva essere e rivoluzione è stata. Al centro Toure e Kompany appaiono inamovibili, mentre le fasce sono nuove di zecca. A destra Boateng, anche se finora non ha mai giocato, mentre a sinistra l'infortunio del neo acquisto Kolarov ha dirottato Lescott (e non Bridge) su quella fascia. Via i surplus Garrido e Silvinho, mentre Onouha è stato mandato a farsi le ossa al Sunderland. Per il momento, nonostante le assenze, il reparto sembra tenere: abbiamo subito un solo goal in 4 partite ufficiali. Ma le novità non le abbiamo viste all’opera.

CENTROCAMPO

Il reparto che è stato più scombussolato, soprattutto a livello tattico: dal 4-2-3-1 dell'anno scorso adesso sono 3 i centrali e 2 gli esterni d'attacco. Non è detto che i centrali rimangano 3 quando sarà disponibile Balotelli. Preso Yaya Toure, che per il momento affianca Barry e De Jong al centro. Se ne è andato Ireland all'Aston Villa, senza alcun rimpianto per Mancini. Arrivato anche David Silva, fino all'arrivo di Milner il vero colpo estivo, ma ancora non ha trovato posto in campo, non avendo il passo dell'esterno d'attacco che copre tutta la fascia ed essendo forse un po’ leggerino per la Premier League. E’ esploso Adam Johnson che con in nuovo arrivo Milner presidia le fasce laterali.

ATTACCO

Via Petrov, Weiss, Bellamy, Caicedo, Bojinov e Robinho. Dentro Balotelli. Al centro Tevez sembra inamovibile e Adebayor sembra trovare poco spazio. In caso di disperazione sono disponibili anche Jo e Santacruz.

Sicuramente ci siamo rafforzati. Ma il dubbio che le sterline dello sceicco si potessero spendere meglio mi accompagna dalla fine del mercato. Silva sembra non adattarsi, Balotelli veste la maglia del City ma parla solo di Inter e Milan. E se con quei soldi avessimo preso Dzeko? Perché è stata fatta scadere la clausola rescissoria di 40 miloni di euro? Milner credo sia un gran giocatore. Kolarov e Boateng li aspettiamo con impazienza.

PER CHIUDERE...

Secondo la Gazzetta dello Sport il Manchester City vuole assolutamente Javier Pastore, il gioiello del Palermo. La valutazione del fantastista è però difficilmente abbordabile, già Zamparini rifiutò 25 milioni mesi fa, ora per strappare il flaco ai sicilianI serve un investimento da 50 milioni, anche perchè in caso di cessione Zamparini dovrà riscattere l’ultima parte del cartellino del giocatore dall’agenzia argentina che ne ha gestito la vendita. E anche lì le cifre sono pesanti, si parla di 12 milioni, a cui aggiungere i 6 già spesi per portare a Palermo il giocatore. L’obiettivo per il City è di portare il giocatore in Premier a Giugno, bloccandolo però ora.

Il Manchester City sta diventando, a poco a poco grazie ai tanti soldi del proprietario Manosur, una delle potenze del calcio inglese. A confermare questa teoria non può che bastare la presenza di ben 6 citizens tra i convocati della nazionale britannica di Fabio Capello. Contro la Svizzera Joe Hart, Joleon Lescott, Gareth Barry e James Milner sono scesi in campo dal primo minuto, mentre Adam Johnson e Shaun Wright-Phillips sono subentrati nella ripresa. Il manager del City Roberto Mancini è soddisfatto dei suoi ragazzi: “E ’stato molto importante per il club, perché è la prima volta che ci sono stati sei dei nostri giocatori in nazionale. E’ successo in Italia con i giocatori della Juventus, ma credo che sia insolito qui in Inghilterra. Per l’Inghilterra avere sei giocatori tutti del City è un qualcosa che rende il club molto orgoglioso, me compreso”, ha detto Mancini al sito ufficiale del City. Poi prosegue: “Sono contento per loro perché tutti questi giocatori hanno meritato la chiamata in nazionale, perché hanno lavorato molto bene in questo ultimo mese e nella preparazione, e sono stati ricompensati”.


10.9.10

PREVIEW: BLACKBURN ROVERS


Domani affrontiamo ad Eastlands il Blackburn Rovers (ore 16 italiane). Carlitos Tévez è in dubbio dopo l'infortunio occorsogli in Nazionale questa settimana e non è certa quindi la sua presenza contro la squadra di Sam Allardyce. Mancini ha dichiarato che Tévez ha preso un colpo ad un muscolo e che verificheranno domattina come sta. Potrebbe debuttare Jerome Boateng.
Il City che ha visto sei uomini in grande spolvero nell'Inghilterra che ha affrontato la Svizzera a metà settimana dovrà però sudare parecchio contro i biancoblu: gli uomini di Big Sam hanno fatto dannare l'Arsenal nell'ultima giornata e l'anno scorso hanno fatto punti con tutte le grandi.

Le ultime sfide:
2009/10: 2-0 ad Ewood Park e 4-1 ad Eastlands
2008/09: 2-2 ad Ewood Park e 3-1 ad Eastlands

Scontri diretti:
Vittorie City: 40
Pareggi: 27
Vittorie Blackburn Rovers: 49
Gol fatti: 179
Gol subiti: 183

2010/11: L'ATTACCO

Carlitos Tévez (26) è senza dubbio il nostro attaccante più forte e continuo. E' arrivato il 14 luglio 2009 per volere di Mark Hughes e come ricorderete il suo trasferimento dallo United al City fu seguito da un oceano di polemiche.


Autentico beniamino dall'altra parte dell'Atlantico, l'Apache è stato votato come Miglior Giocatore del Sudamerica per tre stagioni consecutive. Alla Bombonera di Buenos Aires, casa spirituale del Boca Juniors, Tévez è un'icona vera e propria. Nel Regno Unito è giunto dal Brasile, sponda Corinthians, al West Ham per poi trasferirsi al Teatro dei Debiti della periferia di Manchester. La scorsa stagione ha realizzato la bellezza di 29 reti in totale! In questa stagione, dopo un buon Mondiale, Tévez è partito alla grande con una doppietta al Liverpool ma si è macchiato di un errore pazzesco allo Stadium of Light che ci è costato la partita. Saprà rifarsi, ne siamo certi. Il dubbio è: giusto proporlo come prima punta?
Nel mare delle voci relative agli acquisti nel reparto avanzato, forse quest'estate ci siamo dimenticati di avere nelle nostre fila un fenomenale attaccante, di nazionalità togolese: Emmanuel Adebayor (26). La punta africana ha dimostrato tutto il suo valore nella prima parte della stagione scorsa, superando un momento difficile dopo la corsa sfrenata sotto il naso dei tifosi dell'Arsenal nella vittoria ad Eastlands e le polemiche conseguenti. Ma la vera svolta negativa è stata la partecipazione di Adebayor alla Coppa d'Africa e la sparatoria contro il pullman del Togo che causò la morte di un suo compagno di nazionale. Come non restare colpiti da una situazione simile? Per me è un grandissimo attaccante, spero solo che Mancini lo sappia valorizzare al meglio: vederlo sempre in panchina in campionato ed in campo nelle coppe non mi piace. Per finire: se quel giornalista di SKY con il caschetto medievale e gli occhiali, dall'alto della sua sapienza, continua ad offenderlo sistematicamente, mandiamo una bella lettera al City...magari il paggetto con Adebayor davanti si calma...
SuperMario Balotelli (20) è arrivato ad agosto dall'Inter. C'è poco da dire: è un giovane fenomeno, se decide di mettere la testa a posto, di concentrarsi sul proprio lavoro e di rendere al meglio, noi diventiamo inarrestabili. Roberto Mancini lo conosce bene ma dopo il debutto vincente (con gol) in Europa League si è subito infortunato. La gestione dell'infortunio non è stata - al solito, in Inghilterra - brillante. E' di ieri la notizia della sua operazione al menisco. Dovrebbe star fermo sei settimane. Una preghiera, Mario: smetti di pensare alle beghe milanesi, al Milan, all'Inter e all'Italia e fai il tuo dovere con la nostra maglia!
Che dire di Joao Alves de Assis Silva (23), detto Jo? Due stagioni fa ci faceva sognare, con le sue lunghe leve, la sua capacità di lavorare in campo, di aprire gli spazi e di inserirsi. Purtroppo la prima stagione ha pagato la totale mediocrità della banda Hughes e non ha avuto la fiducia del club che infatti l'ha spedito in prestito all'Everton in gennaio dove ha giocato da titolare 12 partite segnando 5 reti. Se è vero che il manager toffee David Moyes voleva confermarlo, in realtà Jo è finito poi in Turchia (Galatasaray) nel gennaio successivo per un nuovo prestito. Mancio lo ha voluto confermare quest'anno: è giovane e non si sa mai.
Chiude il reparto Roque Santa Cruz (29). Fortemente voluto da Mark Hughes ed acquistato dal Blackburn Rovers nel luglio 2009 dopo un lungo inseguimento, l'attaccante paraguaiano sembrava davvero un gran colpo. Nel biennio ad Ewood Park ha messo a segno ben 23 reti in 57 partite ma ad Eastlands diversi infortuni ne hanno frenato gli entusiasmi. E 'oggi un giocatore su cui puntare? Dipenderà molto dal modulo che Roberto Mancini vorrà adottare. A proposito del modulo: dobbiamo per forza continuare ad utilizzare una sola punta per imbottire la tre-quarti di mezze punte?


UPDATE: BALOTELLI SI E' OPERATO

Dopo settimane di scarse informazioni e poca chiarezza, Mario Balotelli si è operato a Pavia al menisco del ginocchio destro, infortunatosi al debutto in Europa League contro il Timisoara.
Pare che starà fuori per sei settimane. Non potevano pensarci prima all'operazione?
PS. La smetterà prima o poi di parlare dell'Inter e del Milan? Riusciremo a sentirgli dire qualcosa sul City, su come si trova a Manchester e sulla Premier League?

8.9.10

2010/11: IL CENTROCAMPO

Passiamo ai centrocampisti: Mancini ha investito anche in questo reparto in modo significativo. Sono partiti Stephen Ireland (Aston Villa) e Craig Bellamy (in prestito al Cardiff in Championship). Considero la partenza definitiva di un prodotto dell'Academy come l'irlandese un vero peccato; purtroppo il ragazzo voleva giocare titolare ed il City non poteva garantirgli un posto sicuro. Dubito sempre delle qualità morali e della personalità di calciatori che non accettano la concorrenza ma mi dispiace ugualmente che sia partito con biglietto di sola andata. Per Bellamy il discorso è diverso ma dubito che possa mai tornare per restare e far parte di una rosa altamente competitiva; naturalmente il suo problema non riguarda le doti tecniche ma la sua adattabilità in uno spogliatoio pieno di prime donne. Ma veniamo a coloro che sono rimasti e che sono arrivati, ora!
Dal Barcelona abbiamo prelevato per una cifra vicina ai 30 milioni Yaya Toure (27), fratello di Kolo. Questo è un grandissimo centrocampista, ragazzi! Perno del Barcelona piglia-tutto del 2009, nazionale ivoriano, garantisce filtro, potenza, discreta tecnica e pure dinamismo in mezzo al campo e credo che sarà un giocatore insostituibile nello scacchiere tattico del Mancio. La sua notevole esperienza internazionale aggiungerà un quid fondamentale in una squadra che prima di tutto deve crescere mentalmente. In Spagna vestiva il 24 in onore del suo idolo Vieira...al City vestirà il 42 proprio per la presenza del francese nella nostra rosa! Il partner più logico accanto a Yaya è naturalmente l'olandesone volante Nigel de Jong (26): acquistato da Mark Hughes per 18 milioni (a sei mesi dalla scadenza del suo contratto, a gennaio 2009) il mastino orange è un'autentica diga ed ha una capacità sovrannaturale di recuperare palloni. Probabilmente è troppo falloso (ricordiamo tutti il cadeau a Xabi Alonso in finale contro la Spagna ai Mondiali...) ma è imprescindibile per mantenere equilibrio. Alcuni giornali hanno riferito di una sua possibile partenza in concomitanza dell'arrivo di Yaya ma era naturalmente una bufala: insieme quei due sono insuperabili! Patrick Vieira (34) avrà il ruolo di primo rincalzo di lusso dei centrali di centrocampo: magari un po' logoro data la carriera ma certamente utile, il francese ha ottenuto un rinnovo annuale del proprio contratto dopo una parte di stagione decorosa nel 2009/2010. Nelle Coppe in particolare credo avrà il suo spazio.
Gareth Barry (29) è il giocatore che completa il parco dei centrali: pagato 12 milioni nel maggio 2009, Gareth si è distinto per un rendimento sempre affidabile per poi sciogliersi nel finale di stagione (ai Mondiali, come tutti gli inglesi). Titolare stabile della Nazionale dei Tre Leoni, proviene dall'Aston Villa, club nel quale è cresciuto e nel quale ha raggiunto più di 400 presenze. Magari silenzioso, Barry è uno dei leader del nostro sposgliatoio. Spostiamoci ora sulle ali: uno dei miei idoli, il ragazzino prodigio, Adam Johnson (23) è uno dei prospetti più interessanti dell'intero panorama britannico! Giunto ad Eastlands il 1 febbraio 2010, è diventato subito un favourite dei tifosi, siglando un fantastico gol del pareggio a Sunderland nella scorsa stagione. La sua corsa, i suoi cambi di tempo, la sua verve su entrambe le fasce ne fanno un sicuro investimento per il futuro. Ha giocato 21 partite nell'Under 21 ed ora fa parte del gruppo di Capello. Il bimbo ha senz'altro scalzato nelle gerarchie Shaun Wright Phillips (29), giocatore dalle potenzialità mai completamente sbocciate, a mio avviso. Nato calcisticamente a casa nostra, ha provato la sua fortuna nel SW6 di Londra, in maglia Chelsea, ma è tornato alla base nel 2008 con l'arrivo dello Sceicco. In giornata è devastante ma è sempre meno continuo ed influente. Non credo che Mancio punti troppo su di lui ma sarei felice di essere smentito: ci sono molto affezionato! David Silva (24) è uno dei grandi colpi di mercato di Mancini che lo ha definito "un giocatore fantastico in attesa di ambientamento". Silva ha fatto parte della Selezione Campione del Mondo ma non ha quasi mai giocato titolare. Io ho un timore: raramente gli spagnoli si ambientano all'estero, a meno che non siano fenomeni (Torres, Fabregas, Xabi Alonso) e soprattutto in Inghilterra si gioca un calcio molto diverso rispetto alla Spagna. Diamogli tempo, non bruciamolo, l'investimento è importante: se mantiene le promesse, è un giocatore che fa la differenza. Altro colpo pregiato del nostro mercato, direttamente dal Villa Park ecco a noi James Milner (24). Nazionale inglese, il tuttofare di Leeds può essere impiegato sia come ala che come guastatore dietro le punte. Votato come PFA Young Player of the Year 2010, Milner si propone come titolare in una squadra che vuole essere grande. Costato troppo? Sì, forse, come tutti i nostri acquisti! Chiudono il lotto Michael Johnson (22, che Dio gli dia salute, finalmente!), Kelvin Etuhu (22).


7.9.10

2010/11: LA DIFESA

Dato che il calcio mercato è finalmente terminato, diamo uno sguardo alla nostra rosa. Roberto Mancini ha a disposizione un gruppo di giocatori di primissimo livello, lo sappiamo tutti. La speranza è che il manager riesca, in tempi ridotti, a creare un sistema di gioco tale da sfruttare al massimo le potenzialità dei calciatori ed a sviluppare una ben precisa identità tattica. L'altro grande obiettivo è quello di coinvolgere tutti, di gestire gli uomini al meglio per arrivare a quei traguardi che da troppo tempo possiamo solo sognarci.
Il dibattito è aperto: a cosa puntiamo? Quali obiettivi possiamo realisticamente raggiungere? Il titolo? La vedo dura. Lottare fino alla fine? Più probabile o quanto meno possibile. Vincere una delle coppe: auspicabile.
Le grandi squadre non sono quelle che vincono sempre ma quelle che tutti gli anni lottano fino in fondo per vincere. Poi, diventa una questione statistica....
Oggi parliamo della difesa.

PORTIERI
Possiamo dire di avere la coppia di portieri più forte d'Inghilterra? Sì! Joe Hart (23) si sta imponendo come primo portiere della squadra e devo ammettere che la scelta di Mancini un po' mi ha sorpreso. Due stagioni fa Mark Hughes aveva preso Shay Given (34) proprio perché riteneva troppo giovane Hart e mi è parso che Mancini la scorsa stagione abbia avuto da Given le risposte che voleva. Di rientro dal prestito (molto positivo) al Birmignham, il portierino però si è guadagnato la stima assoluta da parte del manager che, qualche stagione fa, lanciò il giovane Julio Cesar al posto del più esperto Francesco Toldo. Fortunatamente Given non è andato via a fine mercato. Mi piacerebbe restassero entrambi ma occorre capire se Given accetterà il ruolo di secondo.
Altri portieri: Stuart Taylor (30), David Gonzales (28)

DIFENSORI

Roberto Mancini dispone di una rosa ben assortita di difensori. Il nostro manager ha investito sulla difesa durante il calcio mercato ma non al centro come pensavo. Dalla Lazio è arrivato il terzino serbo Aleksandar Kolarov (25): al di là dell'infortunio occorsogli durante la prima di campionato a White Hart Lane sono in molti a pensare che il serbo sia in prospettiva un grande difensore, con una buona corsa ed un incredibile tiro di sinistro ma altrettanti considerano troppo oneroso l'investimento (quasi 20 milioni). Il problema è stato affrontato dall'amministratore Brian Marwood la scorsa settimana: non è colpa nostra se quando un giocatore ci interessa, la società di appartenenza alza di almeno 10 milioni il prezzo! Sull'altra fascia (ma con buona attitudine ad adattarsi sia sulla sinistra che al centro) troviamo un altro nuovo acquisto: Jerome Boateng (22). Reduce da un bel Mondiale con la nazionale tedesca, il ragazzino si è distinto per corsa, dinamismo, velocità. Proviene dall'Amburgo. E' probabile che se la giocherà con Richards per la fascia destra, offrendosi come alternativa negli altri posti della difesa in caso di necessità.
Appunto, Micah Richards (22): il difensore nato a Birmingham ha le potenzialità per essere titolare inamovibile sia nel City che nell'Inghilterra. Fisico mostruoso, grande corsa, potenza, duttilità tattica: come fa un giocatore così a non sfondare? Sono anni che gioca nel City ma le ultime vicissitudini sia nel club che in nazionale (non convocato per Sudafrica 2010) mi fanno credere che la testa sia il suo punto debole. E' giovanissimo ancora ma dovrà maturare in fretta se vorrà avere un posto nel City del futuro. L'impressione è che Mancio si fidi poco del talento proveniente dall'Academy. E' partito titolare e ha ben disputato le prime due gare di Premier per poi macchiarsi di uno stupidissimo fallo di rigore che ci è costato la sconfitta a Sunderland. Speriamo bene. Wayne Bridge (30) sarebbe l'alternativa a Kolarov ma anche lui non è pronto per questo inizio di stagione. Giocatore molto esperto, sappiamo le sue doti ed i suoi limiti. Sono convinto che in attesa dell'ambientamento del serbo (che prevedo non velocissimo...) saprà garantire un rendimento dignitoso. Al momento si destreggia sulla fascia sinistra un campione di duttilità tattica e cioè il gaucho argentino Pablo Zabaleta (25): acquistato da Hughes due stagioni fa per fare il terzino destro, si è via via adattato a giocare ovunque, a centrocampo ed in difesa, al centro e sulla fascia. Molto adatto al calcio inglese per le sue caratterisitiche fisiche, il sudamericano non eccelle in nessun ruolo ma garantisce quasi sempre un rendimento costante. E' certamente un giocatore affidabile. Un giovane sul quale Mancini punta moltissimo è Dedryck Boyata (20): il bimbo nato in Belgio è arrivato all'Academy nel 2007 e si è imposto sia a livello giovanile che in prima squadra. La scorsa stagione ha giocato da titolare 5 partite (compreso il derby in semifinale di Carling Cup) ed ha vinto il premio per il miglior Young Player of the Year. Al centro troviamo poi i cosiddetti titolari: Joleon Lescott (28) ha cominciato la stagione da esterno sinistro ma è stato acquistato la scorsa stagione dall'Everton come difensore centrale. Pagato una cifra molto importante (vicina ai 30 milioni) forse il difensore inglese ha deluso un po' le aspettative ma sono certo che quest'anno potrà dare, se non si infortuna, un grande contributo. Kolo Toure (29) è il perno centrale della nostra difesa e giocatore inamovibile. L'anno scorso ha firmato un contratto di quattro anni e ha giocato molto bene nella prima parte per poi partire per la Coppa d'Africa. L'ivoriano ha giocato i Mondiali per la sua nazionale e si è ben distinto. Ha siglato il gol vittoria della Ivory Coast contro l'Italia nell'amichevole del 10 agosto ad Upton Park. Partner centrale di Kolo è Vincent Kompany (24): proveniente dall'Amburgo due stagioni fa, ha una stupefacente capacità di cambiare posizione in campo e di adattarsi alla bisogna. Centrocampista con Mark Hughes, il belga svolge ora alla grande il ruolo di cerniera centrale e pare che Mancini, di lì, non lo tolga più. Chiudono la rosa dei difensori Greg Cunningham (19), Javan Vidal (21), Shaleum Logan (22).