29.10.10

WOLVES PREVIEW

Scendiamo nelle Midlands per controllare il nostro stato di salute dopo la scoppola interna contro l'Arsenal. In realtà la sconfitta pare ben digerita dall'ambiente, forse aiutato anche dagli applausi e dai complimenti della stampa per il nostro spirito guerriero mostrato in campo sei giorni fa. La trasferta al Molineux rappresenta forse l'occasione ideale per dimostrare che siamo davvero cambiati, che riusciamo a vincere le partite contro squadre toste fisicamente ma più deboli di noi. Non hanno fatto male finora: gli oroneri hanno una rosa molto variegata, fatta di combattenti nati (leggi: Stephen Hunt e Karl Henry) e calciatori di grandi qualità (Kevin Doyle e Mark Jarvis).
Sulla formazione abbiamo certezza sull'assenza di Carlitos Tévez e sul probabile debutto dal primo minuto di Mario Balotelli, in concorrenza con Emmanuel Adebayor per un posto là davanti. Kolo Toure torna al centro della difesa, Micah Richards verrà schierato sulla destra con Jerome Boateng spostato sull'altra fascia.

Le ultime sfide:
2009/10: 3-0 al Molineux, 1-0 ad Eastlands.
2003/04: 0-1 al Molineux, 3-3 ad Eastlands.

Gli scontri diretti:
Vittorie City: 42
Pareggi: 24
Vittorie Wolves: 45
Gol fatti: 209
Gol subiti: 216


28.10.10

CARLITOS VOLA IN ARGENTINA


Ecco il puntuale contributo di Cioccio sui 'rumours' che riguardano il City. Un paio di miei commenti a margine: in questi giorni si sono sprecati i commenti sulle parole di Santa Cruz riguardanti la voglia di Carlitos di tornare in Argentina...in realtà non è una notizia perché già nella scorsa stagione l'Apache volò a Buenos Aires per star vicino alla figlia ed in generale alla famiglia. Non c'è nulla di strano o di nuovo.
Secondo: Roberto Mancini ha detto più volte che non andrà sul mercato a gennaio, a meno di infortuni molto lunghi dei giocatori dell'attuale rosa. Io gli credo, anche perché inserire sempre calciatori nuovi rallenta oggettivamente il processo di crescita della squadra e questo a Mancio non piace, giustamente.
Once a Blue, Always a Blue,
Dario

Carlos Tévez è volato in Argentina per curare l’infortunio al ginocchio procuratosi nel corso dell’ultima partita di Premier League contro l’Arsenal. Farà rientro in Inghilterra all’inizio della prossima settimana, alla conclusione del periodo di riposo concessogli dal manager dei Citizens Roberto Mancini.
[...]
Joe Hart non capisce le critiche rivolte al Manchester City dopo la sconfitta casalinga contro l’Arsenal.
Il portiere dei Citizens è convinto che la sua squadra giochi bene, ma crede che possa fare ancora meglio di così: “Non siamo secondi da soli in classifica ma possiamo fare ancora molto meglio, ma nonostante questo la gente ancora non crede in noi – ha detto Hart – . Contro l’Arsenal abbiamo giocato bene e creato tante occasioni, dobbiamo ripartire da quanto fatto di buono in questa partita. Abbiamo alcuni giocatori al rientro da infortuni, ad esempio Balotelli, Wright-Phillips e Zabaleta.”
[...]
Si è accesa una vera e propria asta di mercato attorno a Bastian Schweinsteiger. Il centrocampista del Bayern Monaco potrebbe lasciare la Germania già nel corso del mercato di gennaio dato che, come riporta il Daily Mail, su di lui sarebbe vivo l’interesse di almeno tre grossi club inglesi: Manchester United, Manchester City e Chelsea.
[...]
Secondo alcune indiscrezioni riportate da milannews.it, il Manchester City vorrebbe portare in Inghilterra Zlatan Ibrahimovic. Pare che i Citizens siano disposti a spendere una cifra molto importante per avere l’attaccante del Milan a giugno, vista la stima che c’è tra il giocatore e l’allenatore Roberto Mancini.
[...]
Secondo il Mirror le due stelle spagnole del Liverpool Fernando Torres e Pepe Reina avrebbero una clausula di rescissione segreta firmata dopo l’addio di Rafa Benitez dai reds. I due sarebbero anche disposti ad usufruire di questa via di fuga da Anfield già a gennaio, con l’attaccante pronto ad andare al Manchester City per 70 milioni e il portiere che sogna il Manchester United, che porterebbe nelle casse del Liverpool ben 27 milioni.

26.10.10

THANK YOU

Ciao a tutti. Permetteteci un piccolo tributo di autocelebrazione, anche perché dobbiamo sollevare il nostro morale dopo la scoppola di domenica. Abbiamo ricevuto oggi una mail da Chris Nield, il Social Media Executive del Manchester City Football Club nella quale ci viene comunicato che il nostro sito entra a far parte della lista di 'fan sites' all'interno del sito ufficiale del club mcfc.co.uk.
Ecco la lettera:

Hi Dario,
Thank you for submitting your excellent site. I’m delighted to inform you that it has now been added to our list of fan sites. Sorry for the delay!
Keep up the great work!
Regards,
Chris

Chris Nield
Social Media Executive
Manchester City Football Club

Ed ecco il collage...
 

 
Per noi è una gran bella soddisfazione, non c'è che dire!


25.10.10

EPL 9 - MCFC 0-3 ARSENAL


LA PRESTAZIONE

L'occhialuto paggetto medievale di SKY sbanca Eastlands e mi manda di traverso l'intera settimana....l'Arsenal espugna il City of Manchester Stadium con un rotondo 3-0 grazie alle reti di Samir Nasri, Alexandre Song e Nicklas Bendtner e ci raggiunge in classifica. C'è tutta questa differenza tra le due squadre? Al minuto 5 della contesa il giovane virgulto Dedryck Boyata si è visto sventolare sotto il naso il cartellino rosso per fallo su Marouane Chamakh e ha lasciato la squadra in dieci uomini con 85 minuti da giocare.



Naturalmente l'espulsione ha condizionato l'andamento della gara ed ha messo i gunners nella situazione privilegiata e cioé quella di far girare la palla con l'abituale grande possesso in attesa di colpire al momento propizio. Devo dire che Roberto Mancini mi ha favorevolmente impressionato nella gestione tattica della gara: dato il risultato non conta niente ma è stato bello vedere il Mancio non far arretrare di un millimetro la squadra, mettendo Yaya al fianco di Kompany e chiedendo gli straordinari a David Silva ed a Carlitos. Molti allenatori avrebbero sostituito una punta privilegiando un difensivo 4-4-1 ma lui ha cercato, come si dice, di lanciare un messaggio ai ragazzi e agli avversari. Dicevo che non è servito ma in realtà credo che questo sia il modo giusto di far crescere la consapevolezza della squadra, anche e soprattutto nei momenti critici. L'Arsenal ha cercato naturalmente di ampliare il raggio d'azione spaziando da una parte all'altra del campo e tentando di aprire il nostro schieramento. In mezzo James Milner, Nigel de Jong e Gareth Barry hanno fatto un grande lavoro, sia a livello di quantità che tatticamente e devo dire che lo spirito guerriero non è mancato. Ora ripartiamo, la roboante sconfitta ci ha comunque lasciato qualche buon segnale e la classifica non è malaccio.
PS. Il mio post pre-partita è stato decisivo per la sconfitta: se non avessi 'chiamato' il disastro evocando una voglia di vittoria nei confronti dei paggetti medievali non sarebbe andata a finire così...mi prendo la reponsabilità della sconfitta....

I COMMENTI


Mancio in sala stampa: "Sono molto dispiaciuto per la decisione dell'arbitro e devo dire che non l'ho condivisa. Abbiamo avuto un'occasione simile contro il Newcastle quando Carlos Tévez ha subito un fallo del genere ma l'arbitro ha mostrato solo un cartellino giallo. Non era fallo da ultimo uomo. Restare in 10 contro 11 contro l'Arsenal è la cosa peggiore che potesse capitarci". Il tecnico ha poi difeso le sue scelte: "Rifarei la scelta di schierare Boyata e non Lescott e non credo che la sconfitta sia dipesa da questo. Abbiamo dimostrato di essere una delle migliori squadre del campionato e sono orgoglioso dei miei giocatori. Credo che avremmo vinto il match giocando a parità numerica".



I VOTI

Hart 7 - Grande parata sul rigore e grande sicurezza tra i pali. E non male i rinvii...
Richards 7 - Buona prestazione di forza e concretezza in difesa e stava quasi per pareggiare...
Kompany 8 - La solita grande prestazione al centro della difesa.
Boyata SV - Non me la sento di massacrarlo per il fallo (decisivo). Alla prossima, bimbo...
Boateng 6 - Discreta prestazione del tedesco...è andato pure vicino al gol.
Milner 6 - Alla 250a in Premier League...non avrà molto da festeggiare.
Yaya 6 - Spostato dietro dopo l'espulsione, buono il contributo dell'ivoriano.
de Jong 7 - Il solito baluardo, stavolta incredibilmente nemmeno ammonito.
Barry 6 - Ha giocato in tre ruoli diversi nel corso del match. Sempre presente.
David Silva 8 - Lo spagnolo si è perfettamente ambientato...momenti di pura magia, peccato.
Tévez 7 - Solita prestazione della nostra star prima dell'uscita dal campo per un colpo ricevuto.
Bridge 6 - Un po' di dinamismo e nulla più.
Balotelli SV - Poco tempo per il suo debutto in Premier League
Adebayor 6 - A vuoto in due grandi occasioni ma si è sbattuto.



IL VERDETTO

Il risultato condiziona troppo il giudizio sul match. L'espulsione condiziona troppo il risultato. Resta negli occhi la gagliarda prestazione dei nostri ragazzi e l'idea che questa squadra cominci a pensare davvero in grande, nonostante l'occasione non sia da ricordare. E' andata malissimo, non potevamo però pensare di arrivare in fondo senza perdere una partita. Certo, perdere contro l'Arsenal e contro il manager che ogni tanto ci ricorda quanto sia 'ingiusto' il comportamento sul mercato dello Sceicco Mansour fa male, non possiamo negarlo. Ma il torneo è lungo e magari avremo modo di giocare ancora contro la squadra del North London...speriamo di essere più fortunati di oggi.

Manchester City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Jerome Boateng, Dedryck Boyata, James Milner, Gareth Barry (Mario Balotelli, 72), Yaya Toure, (Wayne Bridge, 46), Nigel de Jong, David Jimenez Silva, Carlos Tevez (Emmanuel Adebayor, 53).
Arsenal: Lukasz Fabianski, Bacary Sagna, Sebastien Squillaci, Johan Djourou, Gael Clichy, Cesc Fabregas (Theo Walcott, 85), Samir Nasri, Pereira Neves Denilson, Alexandre Song, Andrey Arshavin (Tomas Rosicky, 70), Marouane Chamakh (Nicklas Bendtner, 84)

Marcatori: Nasri 20, Song 66, Bendtner 88
Ammoniti MCFC: Barry, Kompany
Ammoniti AFC: Denilson, Fabregas, Song, Djourou
Espulsi MCFC: Boyata
Arbitro: M. Clattenburg
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 47393

22.10.10

ARSENAL PREVIEW

Non abbiamo il tempo di gustarci la vittoria in Europa League contro il Lech Poznan perché domenica affrontiamo l'Arsenal in un altro grande match che profuma di alta classifica. Ancora una sfida di cartello, ancora ad Eastlands, dopo Liverpool e Chelsea. La vigilia di questo importantissimo match mi dona l'occasione per una sorta di primissimo bilancio di questa parte di stagione.
Abbiamo inserito vari giocatori, siamo abbastanza un cantiere in via di definizione, a volte Mancini ci lascia perplessi con le sue scelte ma i numeri sono chiari: siamo secondi, a due punti dal grande Chelsea, abbiamo una solidità difensiva eccezionale (solo 5 reti al passivo) ed abbiamo in Carlos Tévez un diamante luccicante. Aggiungiamo un centrocampo molto tosto, Adam Johnson in rampa di lancio, David Silva che sta letteralmente sbocciando, un redivivo Emmanuel Adebayor (a giudicare dalla tripletta europea) e dunque il bicchiere è interamente pieno, ad oggi. Dimeticavo: siamo primi nel girone di Europa League con 7 punti in tre partite frutto di due vittorie ed un pareggio contro la Juventus. Il tutto mentre i parenti della periferia (parenti???) annaspano tra continue rimonte subite, spedizioni punitive direttamente a casa dei dissidenti, sciarpe giallo-verdi e la solita montagna di debiti ben coperta dai compiacenti mass media. Che dire, è sempre un bel vedere.
L'Arsenal raggiunge Eastlands in una versione leggermente Dr. Jekyll e Mr. Hyde: le recenti 'asflatate' ai danni di Blackpool, Braga e Shakhtar Donetsk vanno lette alla luce di altre prestazioni meno entusiasmanti come la sconfitta casalinga contro il neo-promosso WBA e le gare non propriamente positive contro Chelsea e Sunderland. Ciò ci fa pensare - e sperare - che per i gunners sia un altro anno di transizione. La difesa di Arsene Wenger con Laurent Koscielny, Thomas Vermaelen, Sebastian Squillaci -  tra gli altri in rosa - sembra non essere esattamente quella dei 'fab four di Highbury' di vecchia data (Lee Dixon, Tony Adams, Steve Bould e Nigel Winterburn). Certo poi i gunners possono annoverare tra le loro fila fenomeni come Cesc Fabregas, grandi giocatori come Samir Nasri, grandi speranze come Jack Wilshere e Marouane Chamakh e dunque sono sempre molto pericolosi, nella loro giornata di grazia.
Tatticamente la partita sembra abbastanza segnata con il nostro stile cautamente offensivo, per non dire difensivo e la loro voglia di attaccare sempre e comunque e la scarsa capacità di far calcoli: a centrocampo Fabregas e Nasri saranno ai lati di Song e molto probabilmente in avanti il franco marocchino Chamakh avrà ai lati Arshavin e Theo Walcott, al rientro dopo l'infortunio.
A proposito di rientri: dite che Mario Balotelli farà il suo debutto ad Eastlands, magari partendo dalla panchina? Mi sbilancio: io dico di no...
Nella speranza che qualche tifoso dello United non si rechi a casa nostra durante la notte per minacciarci, abbiamo una ragionevole speranza di vederci la partita domenica pomeriggio su Sky Sport.
Al riguardo: io vorrei che il City vincesse tutte le partite di qui alla fine del millennio ma se c'è una partita particolare, che mi piacerebbe vincere più delle altre è questa...in realtà l'Arsenal, la sua storia, la sua tradizione, Liam Brady, Michael Thomas, Ian Wright - papà di SWP - Nick Hornby (perché no?) meritano tutto il nostro rispetto...è che amerei sentire la gracchiante voce dell'occhialuto paggetto medievale rimuginare sulla vittoria del City, magari con rete del suo amato Emmanuel Adebayor......
Come sospettavate, il bilancio storico contro i gunners è negativo!
Ciao a tutti!
Dario

Le ultime sfide:
2009/10: 4-2 ad Eastlands, 0-0 all'Emirates St. oltre al 3-0 in Coppa di Lega ad Eastlands
2008/09: 3-0 ad Eastlands, 0-2 all'Emirates St.

Gli scontri diretti:
Vittorie City: 45
Pareggi: 39
Vittorie Arsenal: 91
Gol fatti: 199
Gol subiti: 290



ADE, MANCIO ED I CLUB DELLA PERIFERIA...

1\ Finalmente Adebayor! Roberto Mancini può sorridere poiché contro il Lech Poznan in Europa League ha ritrovato il togolese, autore di una tripletta che ha steso i polacchi e si candida quindi per un posto contro l’Arsenal in campionato. Sfida delicata questa per l’africano, contro il suo ex club ed una tifoseria che ancora non lo ha perdonato, ma il Mancio pensa di farlo scendere in campo dal primo minuto, sfruttando la sua vena positiva: “E’ possibili che giochi con l’Arsenal. Per un attaccante è importante giocare bene e segnare, e lui ha fatto tutto benissimo. Può convivere con Tevez, hanno fatto bene col Blackpool. A me piace schierare due punte”.

2\ Il Manchester City non farà alcun ritocco alla rosa durante il mercato di gennaio.A dirlo è il suo manager Roberto Mancini, il quale ha smentito possibili acquisti questo inverno: “Non ci saranno nuovi acquisti nella sessione invernale di mercato – ha detto Mancini – . Il City è una squadra in continua evoluzione. I risultati migliorano di anno in anno ed i soli due punti che attualmente ci separano dal Chelsea ne sono la testimonianza. Ma c’è una cosa che ci frena: le voci di mercato. Ogni giorno si sente parlare di nuovi giocatori e questo destabilizza l’ambiente. E’ giusto che i proprietari abbiano le loro ambizioni ma è altrettanto giusto permettere a questi ragazzi di dimostrare le loro qualità per tutta la stagione. Se arriverà qualcuno, sarà a giugno.”

3\ Rooney - La minaccia gliel’hanno recapitata sull’uscio di casa, sotto forma di striscione: “Vai al City e sei morto”. Più chiari di così non potevano essere gli oltre 40 tifosi del Manchester United conosciuti come “Men in Black” che, incappucciati e a volto coperto, si sono presentati ieri sera, all’esterno della proprietà da 4 milioni di sterline nel Cheshire dove vivono Wayne Rooney, la moglie Coleen e il piccolo Kai, per chiedere all’attaccante cosa intenda davvero fare. E giusto per chiarire il loro pensiero, ecco la scritta di cui sopra, che intendevano appendere sul cancello, ma l’intervento della polizia, chiamata dal giocatore, ha impedito ai manifestanti di portare a compimento il gesto. Per la verità, i tifosi hanno anche cercato di parlare con Roo tramite citofono (“vogliamo parlarti faccia a faccia, vogliamo che ci spieghi perché te ne vuoi andare, non ti facciamo niente”, è stata la frase che gli hanno ripetuto), ma il giocatore si è guardato bene dal comparire sulla porta e, per contro, ha chiamato il 999 e allertato la sicurezza privata dello United. Dieci minuti dopo le 20.30, otto poliziotti si sono quindi presentati davanti alla proprietà del calciatore e hanno disperso la folla, minacciando di arrestare in massa tutti, mentre i Rooney assistevano attoniti alla scena dall’interno della casa. Sei uomini del servizio di sicurezza sono poi rimasti a fare la guardia.

UPDATE, ore 13: Wayne Rooney ha appena firmato un contratto di cinque anni con il club della periferia di Manchester. Complimenti ai civilissimi tifosi rags che hanno minacciato il loro (ex?) idolo Shrek, presi dalla rabbia e l'invidia che noi suscitiamo in loro...mi dico: ma anche se non vincessimo mai nulla, non sarebbe già meraviglioso pensare di farli schiumare di tigna per il solo fatto di 'essere il club più ricco - e pericoloso - del mondo??? (Dario)


UEL 3 - MCFC 3-1 LECH POZNAN


LA PRESTAZIONE


Per il terzo impegno della squadra in europa Mancini schiera Hart tra i pali, Zabaleta, Boyata, Richards e Lescott sulla linea difensiva, Vieira e de Jong davanti alla difesa e il trio di trequartisti Johnson, Silva e SWP a supporto di Adebayor. Si gioca in casa una partita sulla carta piuttosto agevole contro i polacchi del Lech Poznan, quintultimi nel loro campionato ma imbattuti in Europa League nelle prime due giornate del girone. L'equilibrio al City of Manchester Stadium dura poco, al minuto 13 elegante giocata di Adebayor che controlla le palla con un movimento ad eludere l'intervento dei difensori avversari e conclude di piatto nell'angolo alla sinistra del portiere. Lech Poznan che accusa il colpo e City che controlla agevolmente la partita. Al 25 Adam Johnson pesca sulla fascia sinistra David Silva che pennella un cross preciso per la testa di Adebayor. Il togolese non aspetta altro e non si lascia sfuggire l'occasione di siglare il secondo gol ufficiale di questo difficile inizio di stagione. Lech davvero incapace di reagire e partita che dopo meno di mezzora di gioco sembra virtualmente chiusa. Dico sembra perche' un imbarazzante e corale dormita difensiva dei nostri permette ai polacchi di accorciare gia' ad inizio secondo tempo con una conclusione ravvicinata dopo una serie di rimpalli in area. La partita si accende e si combatte soprattutto a centrocampo, con la formazione polacca in assetto offensivo nel tentativo di acciuffare il pareggio. Il City tiene duro, con de Jong (capitano!) onnipresente su ogni pallone, e riparte in contropiede. Ritmo alto e spettacolare e squadre decisamente allungate quando il solito Silva dalla sinistra effettua un cross basso preciso al millimetro per Adebayor che insacca per la terza volta e spegne le speranza di rimonta degli avversari.
La cronaca finirebbe qui, se non ci fosse da segnalare l'ennesima prodezza di Adam Johnson che dalla fascia destra si beve un paio di difensori avversari in dribbling e poi stampa un sinistro a rientrare sulla traversa. Spettacolare.

I VOTI

Hart 6,5, Boyata 7, Richards 6, Lescott 6, Zabaleta 7 (Bridge sv), de Jong 7,5, Vieira 7, SWP 6 (Jo 6), Silva 8 (Yaya Tourè 7), Johnson 7, Adebayor 8.

IL VERDETTO

Partita dai due volti. Nella prima parte i nostri giocano in maniera ordinata e grintosa, andando due volte in gol e stendendo l'avversario che fa una gran fatica a reagire. Nella seconda invece, complice forse la testa al prossimo match di premier contro l'Arsenal, concediamo il gol della speranza e ci regaliamo 20 minuti di passione prima di chiudere definitivamente e staccare gli avversari nel girone. Nel complesso comunque una buona prestazione e ancora ottimi segnali da Silva (fantastico) e Adebayor che sembra sulla buona strada per riconquistare un ruolo di primo piano, soprattutto in Europa.

Lech Poznan: Buric, Arboleda (Djurdjevic 70), Wilk (Stilic 55), Krivets, Drygas (Rudnevs 56), Peszko, Bosacki, Tshibamba, Injac, Kikut, Henriquez.
Manchester City: Hart, Boyata, Richards, Lescott, Zabaleta (Bridge 85), de Jong, Vieira, SWP (Jo 78), Silva (Yaya Tourè 75), Johnson, Adebayor.
Marcatori: Adebayor 13, 25, 73; Tshibamba 50
Arbitro: Alexandru Dan Tudor (ROU)
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 33388

18.10.10

EPL 8 - BLACKPOOL 2-3 MCFC


LA PRESTAZIONE

Quanto cinica era stata la vittoria sul Chelsea, con un piano ben ideato ed alla fine realizzato dalla squadra - quello di difendersi e ripartire per colpire - quanto entusiasmante, contradditoria, se vogliamo "rubacchiata" è stata la vittoria di ieri a Bloomfield Road del nostro City sul meritevole Blackpool, grazie all'ormai leggendario Carlitos Tévez (doppietta) ed il redivivo David Silva (3-2).
Il match è stato abbastanza gestito e condotto dalla squadra di casa ma è rimasto bloccato fino ad una ventina di minuti dal termine quando, come per magia, è sembrato esplodere. Dal minuto 67 in su, è successo praticamente di tutto. Abbiamo vinto con merito? Non so, discutiamone...normalmente "vincere giocando male" è il tratto distintivo delle grandi compagini...è stato il nostro caso nelle ultime settimane e dobbiamo proseguire così. Attenzione però: i nodi verranno al pettine e prima o poi dovremo cominciare a giocare da grande squadra. Il Blackpool ci ha abbastanza dominati, durante l'arco del match. Siamo partiti dopo settimane con un classico 4-4-2 con Emmanuel Adebayor ed Adam Johnson nell'undici iniziale. Nigel de Jong e Gareth Barry sono stati schierati al centro del campo (Yaya missing) ma il pressing dei padroni di casa ci ha sufficientemente messo in difficoltà ed uso un eufemismo. Forse il mancato impiego di Adebayor ha una spiegazione ben precisa - al di là delle polemiche...anche le mie! - perché l'attaccante è palesemente fuori condizione e non all'altezza di un posto da titolare. Ma possiamo sempre contare su un autentico fuoriclasse...Carlos Tévez, autore anche ieri di una doppietta...l'uomo con la più alta percentuale di reti su tiri effettuati del mondo! Ragazzi, questo è un fenomeno vero! Non ha i piedi di Lionel Messi, l'eleganza dei più dotati funamboli in circolazione ma segna sempre...con una media gol che neanche Didier Drogba! [28 reti nelle ultime 31 partite di Premier League].
Ieri un altro giocatore è stato decisivo: David Silva, autore di un assist e di un gol maradoniano è finalmente assurto alle cronache per aver deciso un match. Lo spagnolo, molto diligente e reattivo contro il Chelsea, è entrato dalla panchina sostituendo l'evanescente Adebayor ed ha marchiato a fuoco il risultato. Secondi ora ed abbiamo pure recuperato due punticini al Chelsea...

I COMMENTI

Roberto Mancini ha reso merito al grande Carlitos definendolo "un campione. Non ha giocato molto bene ieri ma ha segnato due gol è ciò rende unici i campioni. Ecco perché è così importante per noi".
Vincent Kompany ha aggiunto che "si vede che a Carlos basta un pallone per fare la differenza. Non abbiamo fatto male oggi ma il Blackpool ha giocato molto bene e per noi sono tre punti d'oro, grazie a Carlos". Mancio ha "dedicato la vittoria alla memoria di Malcolm Allison". Ha infine aggiunto: "Vincere questi match è da grande squadra ed aiuta a fortificare lo spirito ed a forgiare la mentalità".

I VOTI

Hart 6, Boateng 6, Kompany 7, Lescott 6, Bridge 5, Johnson 6, de Jong 5, Barry 6, Milner 7, Adebayor 5, Tévez 8, David Silva 8, Richards 6, Vieira sv

IL VERDETTO

Normalmente con queste vittorie si vincono i campionati. Io non credo sinceramente che siamo pronti per il titolo ma devo ammettere che un risultato diverso dal secondo posto sarebbe molto deludente. Lo abbiamo detto mille volte: la rosa è troppo competitiva per non arrivare diretti in Champions League. Roberto Mancini sta facendo delle scelte, alcune condivisibili ed altre meno ma al momento i risultati ci stanno facendo veleggiare lassù. Lassù dove solo le aquile di Manchester e Edwin Van der Sar possono osare...



Blackpool: Matt Gilks, Stephen Crainey, Neal Eardley (Matt Phillips, 76), Ian Evatt, Craig Cathcart, David Vaughan, Charlie Adam, Gary Taylor-Fletcher, Elliot Grandin (Marlon Harewood, 66), Luke Varney, DJ Campbell.
Manchester City: Joe Hart, Wayne Bridge, Vincent Kompany, Jerome Boateng (Micah Richards, 76), Joleon Lescott, James Milner, Adam Johnson, A (Patrick Vieira, 85), Gareth Barry, Nigel de Jong, Emmanuel Adebayor (David Jimenez Silva, 66), Carlos Tevez

Marcatori: Tévez 67, 79, Silva 90 (MCFC), Harewood 78, Taylor-Fletcher 90
Ammoniti: Tévez 68, Silva 90
Arbitro: P. Dowd
Stadio: Bloomfield Rd
Spettatori: 16116

PS. Invito tutti a riguardarsi l'ammonizione presa da Carlitos: guardarlo tuffarsi in mezzo ai blues arrivati da Manchester è stata un'emozione inimmaginabile!!!!!


15.10.10

MALCOLM ALLISON 1927-2010


Ci ha lasciati il grande Malcolm Allison. E' arrivato oggi l'annuncio della morte di uno dei Grandi del nostro club. Aveva 83 anni.
Malcolm arrivò al City come allenatore in seconda dell'altro grande Guru, Joe Mercer, formando la coppia di manager che cambiò la nostra storia. Diventò Primo allenatore nel 1972 per poi tornare per un breve periodo (1979-80). L'ex calciatore Mike Summerbee (superba ala destra della squadra che vinse quasi tutto alla fine degli anni 60 ed all'inizio dei Seventies), diretto per anni da Allison ha dichiarato: "Malcolm cambiò il calcio facendoci allenare come dei veri atleti ed inoltre era un grande tattico. Eravamo molto amici, lui era 'uno di noi' calciatori ma sapeva come essere duro e farsi rispettare. Aveva grandi doti psicologiche e sapeva come trarre il meglio dai suoi giocatori. Fu così per me, per Colin Bell e Francis Lee"
L'ex Segretario Generale Bernard Haltford ha detto: "Non vedremo mai più uomini come lui. Lavorò per il club come pochi. L'acquisto di Tony Book fu un capolavoro! Ha fatto fare carriera a tantissimi giocatori che infatti lo adoravano".
Il City, sotto la guida di Mercer ed Allison vinse il Titolo nel 1968, la F.A Cup nel 1969, la Coppa di Lega e la Coppa delle Coppe nel 1970.
Ciao, Malcolm.


BLACKPOOL PREVIEW

Roberto Mancini avrà il difensore tedesco Jerome Boateng a disposizione per la trasferta a Blackpool; il nazionale germanico ha saltato per influenza l'impegno con la propria nazionale in settimana ma dovrebbe essere della partita a Bloomfield Road. Micah Richards e Pablito Zabaleta dovrebbero essere abili ed arruolati mentre sia Mario Balotelli che Aleksandar Kolarov dovrebbero averne per un altro po' di tempo. Il manager del Blackpool Ian Holloway non ha preoccupazioni di sorta: i suoi nazionali Matt Gilks, Neal Eardley e Craig Cathcart hanno saltato le rispettive nazionali ma hanno recuperato.
L'ultima volta che abbiamo affrontato il Blackpool risale alla mitologica 'campagna di Second Division' del 1998/99!

Le ultime sfide:
1998/99: 0-0 a Bloomfield Road, 3-0 a Maine Road
1997/98: 0-1 a Bloomfield Road, 1-0 a Maine Road (partite di League Cup).

Gli scontri diretti:
Vittorie City: 33
Pareggi: 24
Vittorie Blackpool: 19
Gol fatti: 144
Gol subiti: 113

CITY POLICE STATION

Negli ultimi giorni la piattaforma ha dato qualche problema e non siamo riusciti a postare con regolarità. Riprendiamo oggi con qualche notizia sparsa ed il solito certosino lavoro di raccolta da parte di Cioccio. Alcune di queste notizie fanno ridere...forse i giornali trovano nella nostra squadra un perfetto ambiente per lavorare!

1\ Adesso molti sostenitori del Manchester City saranno purtroppo più fieri di lui. Liam Gallagher in passato avrebbe «sabotato» le auto degli odiati giocatori del Manchester United, quando faceva il parcheggiatore per conto di un’impresa che aveva tra i clienti la società calcistica. È quanto sostiene Tony McCarrol, ex-batterista del gruppo pop, nella biografia sugli Oasis «The Truth, The Noel Truth, Is Nothing Like the Truth» in uscita in Inghilterra, come riporta l’Independent. Liam avrebbe danneggiato le gomme dell’auto di Paul Ince e avrebbe fatto sparire una portiera dalla macchina di Eric Cantona. (Gazzetta dello sport) [Siamo moooolto fieri di lui, grande Liam! :-) ndr]

2\ Attualmente impegnato con l’Inghilterra nelle qualificazioni per Euro 2012, Adam Johnson, ala inglese del Manchester City, ha rilasciato alcune dichiarazioni al vetriolo nei confronti di mister Roberto Mancini. Il tecnico italiano rischia di trovarsi un’altra bomba ad orologeria nel suo spogliatoio dopo le voci su uno scontro con Tevez e la panchina che ha incupito Shay Given. Johnson infatti si lamenta delle eccessive volte in cui è dovuto stare a guardare i compagni giocare dalla panchina: “Sono deluso del fatto di aver perso il mio posto col Blackburn e di non aver giocato dal primo minuto da lì – confessa al Manchester Evening News -. E’ difficile per me, ma c’è una grande rosa e il mister fa le sue scelte. Bisogna rispettarle e saperle accettare. La competizione per un posto è tosta, abbiamo giocatori di classe mondiale e gli acquisti non hanno reso le cose più facili. Sono pronto per la battaglia. Sto giocando bene e il mio stato di forma non è calato assolutamente”. [Quali siano le dichiarazioni al vetriolo non si è capito! ndr]

3\ Nuova ricaduta per l’attaccante del Manchester City Mario Balotelli. A dispetto delle ultime dichiarazioni rilasciate proprio dall’ex Inter, un nuovo infortunio lo costringerà a star fuori per altre 6-8 settimane. Balotelli è alla corte di Mancini da quest’anno, e finora è riuscito a giocare solo la partita di Europa League contro il Timisoara, nella quale ha anche segnato. (CalcioNews24.com) [Se è vero, cominciamo a considerarlo una barzelletta ndr]

4\ Difficile ipotizzare al momento un rapido ritorno in terra spagnola visti i 24 mln di sterline spesi la scorsa estate dal Manchester City, ma le parole rilasciate ieri a Radio Catalunya da Yaya Touré non lasciano spazio all'interpretazione. Il calciatore s'è detto pentito di aver lasciato il Barça in estate: "Voglio tornare a giocare nel Barcellona. Sono stato costretto a lasciarlo nel momento più difficile della mia carriera". Dichiarazioni che non saranno di certo piaciute e Roberto Mancini e alla dirigenza, visto lo sforzo economico profuso in estate per acquistarlo. "L'avventura al City è comunque perfetta per me – prosegue subito dopo Touré, cercando di aggiustare il tiro -. Questa è una sfida molto bella".

5\ Ubriaco, in equilibrio precario, con un microfono in mano, mentre si esibisce in un pub col karaoke. Protagonista, Joe Hart, portiere del Manchester City, che prima della partita contro il Montenegro ha passato una notte brava documentata dal domenicale News of the World, che ha pubblicato il video sul suo sito web.

Ma che bell'ambientino, eh?


6.10.10

MANCHESTER CITY BOXING CLUB

Ecco qualche pillola su Nigel de Jong, Carlos Tévez, Roberto Mancini...ma quanto diamo da mangiare ai giornali?!?

Dopo l’intervento assassino che ha messo letteralmente ko il giocatore del Newcastle Hatem Ben Arfa, il centrocampista del Manchester City Nigel De Jong è stato escluso dalla nazionale olandese dal c. t. Bert Van Marwijk: “E’ stato un intervento cattivo e non necessario – si legge sul De Telegraaf –. Ho informato Nigel dell’esclusione per i match contro Svezia e Moldavia. Vorrei avere una bella conversazione con lui in futuro per spiegargli la situazione. Ho già avvisato gli altri convocati che non avevo altra scelta, ora ci concentreremo per le prossime partite”.

A proposito invece di Mancio e Carlitos...

Nonostante il secondo posto in Premier League, non c'è davvero pace per Roberto Mancini ed il suo Manchester City. Il tecnico italiano conferma le sua difficoltà nella gestione dei caratteri più difficili di uno spogliatoio, in virtù di un clamoroso retroscena che riporta il Sun relativo ad una furibonda lite avvenuta negli spogliatoi durante l'intervallo della sfida contro il Newcastle United.
Il "buon" Carlitos si sarebbe lamentato in maniera un po' troppo veemente della scarsa copertura sulla sua fascia, provocando la reazione piuttosto scomposta dell'ex tecnico dell'Inter. Mancini avrebbe infatti risposto malissimo al fuoriclasse argentino, arrivando addirittura a veri e propri insulti che il talento albiceleste non avrebbe tollerato. Solo compagni di squadra e staff tecnico avrebbero evitato il peggio, frapponendosi tra i due al momento del contatto fisico. Una situazione non certo idilliaca, che potrebbe portare diversi scompensi in vista del mercato di gennaio. Non è un mistero che Inter e Juventus siano da tempo sulle tracce del giocatore, così come è nota a tutti la voglia di Carlitos di provare un'esperienza in un campionato diverso dalla Premier. In attesa che la frattura si ricomponga, ci sono margini per sognare... (ndr tutte stupidaggini, queste di mercato)

Il sito Calcionews24 invece ..

Le ultime notizie di Premier League riferiscono di una lite accesa negli spogliatoi del Manchester City tra Carlos Tévez e Roberto Mancini. Il tecnico italiano avrebbe infatti sfiorato la rissa con l’attaccante argentino durante l’intervallo della sfida contro il Newcastle dello scorso fine settimana. Il motivo? Il modulo scelto dal Mancio che porterebbe ad uno scarso rendimento della squadra, accusa che il tecnico italiano non avrebbe mandato giù molto bene e tra i due è scoppiato il parapiglia.

Tuttavia, dal City già smentiscono che ci siano degli strascichi relativi alla vicenda, come afferma l’allenatore in seconda, Kidd: “C’è stato tanto scritto su quello che è successo all’intervallo – riporta skysports.com -, ma i ragazzi hanno risposto alla grande nella ripresa. Questo dimostra la loro unità e voglia di vincere”.

Secondo il tabloid Sun...

il motivo dell'acceso confronto tra i due sarebbe stato il modulo tattico scelto dal tecnico italiano. Durante l'intervallo della partita di domenica, mentre Mancini riprendeva i suoi giocatori per lo scarso rendimento, Tevez e' intervenuto criticando le scelte tattiche ritenute da lui troppo prudenti e difensive. Da qui la risposta ''vernacolare'' di Mancini, accompagnata dall'invito a tacere. Nient'affatto disposto al silenzio, a quel punto Tevez si e' avventato sull'allenatore e solo l'intervento degli altri compagni ha evitato che i due venissero alle mani. Un diverbio figlio anche della tensione della partita, poi vinta dal City. Sostituito nel corso della ripresa Tevez e' uscito dal campo senza protestare, stringendo anche la mano a Mancini.

MANCIO ALLA GAZZETTA


Ecco la sintesi dell'intervista del nostro allenatore alla Gazzetta dello Sport di stamattina.

Ma quale rissa sfiorata, "quello con Tevez e' stato un confronto 'con le palle'. Col Newcastle la squadra ha dormito nel primo tempo, alla ripresa il City ha vinto meritatamente, il confronto con Tevez ha suonato la sveglia per tutti". Roberto Mancini, in un'intervista alla "Gazzetta dello Sport", chiarisce quanto accaduto negli spogliatoi domenica, nell'intervallo della gara poi vinta sui Magpies. Con Tevez, dunque, nessun problema, "prima di rientrare in campo ci eravamo gia' chiariti", e Citizens che si godono il secondo posto in classifica alle spalle del Chelsea, gia' battuto al City of Manchester. "Il Chelsea e' la piu' forte della Premier ma il City cresce - continua il tecnico jesino - Faremmo festa anche secondi, nel calcio, pero', non si sa mai". Anche perche' il Mancio aspetta ancora Balotelli. "Sarebbe ora che tornasse, e in fretta - commenta - Sta recuperando, spero ci sia per la partita dell'Arsenal, il 24 ottobre. Recupero lungo? Tutto normale, poi dipende. Si e' sottoposto a due controlli a Pavia, dovrebbe essere tutto ok". Per quanto riguarda il campionato italiano, in testa c'e' la Lazio, dove e' 'nato' il Mancini allenatore, all'epoca vice di Eriksson. "Buona squadra, le auguro un buon campionato - prosegue - Ma siamo ancora alla solita bagarre della prima fase. L'Inter? Paga molto gli infortuni importanti.
E non potra' mica vincere ogni partita". Occhio al Milan, perche' "Ibra e Robinho possono fare veramente la differenza".

4.10.10

EPL 7 - MCFC 2-1 NEWCASTLE UTD

Il City ha battuto il Newcastle 2-1 grazie ad un rigore di Carlos Tévez e ad una prodezza di Adam Johnson ed è balzato al secondo posto in classifica. La partita non è stata bella ed il risultato è stato decisamente condizionato dalla scarsa vena dell'arbitro, Mr. Martin Atkinson: cosa sarebbe successo se il ref avesse giustamente cacciato dal campo Nigel de Jong per l'entrata assassina su Hatem Ben Arfa dopo soli 6 minuti??? A scanso di equivoci: l'olandese non è stato nemmeno ammonito ma in compenso ha spaccato la tibia ed il perone del talentuoso quanto sfortunato franco-algerino dei Magpies, in prestito dall'Olympique Marsiglia. Non si conoscono con esattezza i tempi di recupero del fantasista francese ma i sanitari geordies hanno parlato di limiti non definibili per il rientro. In più: de Jong era già stato graziato - per dirne una - nella filiale del Mondiale quando aveva dato un calcio in pancia a Xabi Alonso che avrebbe meritato 10 giornate di squalifica. Possiamo permetterci un macellaio del genere in squadra? E' vero, recupera molti palloni ed è fondamentale nelle azioni di possesso ma sinceramente non sopporto questo tipo di giocatore. Va bene il gioco maschio ma qui siamo alla tortura.
Il manager del Newcastle ha elegantemente evitato di commentare come avrebbe potuto l'entrata dell'olandese, soffermandosi su altri due episodi, a suo dire decisivi. Il primo è quello che ha portato al rigore del 18°: secondo la versione del tecnico geordie, il tackle di Mike Williamson è stato sulla palla - e non su Carlitos - e per di più fuori area. Grazie all'arbitro invece Tévez ha ottenuto il penalty e ci ha portati in vantaggio (1-0). L'altro episodio riguarda un presunto fallo di Joleon Lescott su Shola Ameobi con il Newcastle in pieno tentativo di rimonta. Non mi piace mai parlare di arbitri, segnalo le lamentele del Newcastle ma il fallo di de Jong, oltre che vergognoso, ha oggettivamente condizionato la partita.
Partita che è stata decisa da Adam Johnson, unico calciatore che oltre a Carlitos ha un rendimento degno di una squadra costruita per vincere: in campo da appena tre minuti, l'ala vecchio stampo di Mancini ha sbloccato la partita guadagnandosi l'ovazione del pubblico che lo adora. Quando Mancini si deciderà a considerarlo titolare inamovibile sarà sempre troppo tardi...
Che dire? Mancini non ha ancora dato un gioco alla squadra o meglio...come temevo si sta orientando verso un calcio sparagnino, poco propenso all'attacco, poco propenso a comandare il gioco, molto fisico, dedito al contropiede. Occorreva spendere 200 milioni di sterline per tutto questo?
Ok, siamo secondi ed abbiamo scavalcato lo United...

Manchester City: Joe Hart, Vincent Kompany, Jerome Boateng, Joleon Lescott, Kolo Toure, James Milner, Gaareth Barry (Adam Johnson, 72), David Jimenez Silva, Nigel de Jong, Yaya Toure, (Emmanuel Adebayor, 57), Carlos Tevez (Patrick Vieira, 86).
Newcastle Utd: Tim Krul, Fabricio Coloccini (Sol Campbell, 36), Jose Sanchez Enrique, Mike Williamson, James Perch, Kevin Nolan (Andy Carroll, 77), Joey Barton, Jonas Gutierrez, Cheik Ismael Tiote, Hatem Ben Arfa (Wayne Routledge, 8), Shola Ameobi.
Marcatori: Tévez 18°, Gutierrez 24° (NUFC), Johnson 72°
Ammoniti: Kolo Toure 26°, Boateng 39°, Tévez 41° (MCFC), Williamson 17°, Coloccini 23°.
Arbitro: M. Atkinson
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 46067

1.10.10

NEWCASTLE UNITED PREVIEW



Affrontiamo una squadra neopromossa ma con un grande fascino e probabilmente la tifoseria più calda, fedele e chiassosa d'Inghilterra. Il mio rispetto e la mia ammirazione per il Newcastle sono notevoli e in fondo noi ed i Geordies condividiamo un grande amore: King Kevin Keegan!
La squadra allenata da Chris Hughton ha alternato risultati molto positivi ad altri meno affascinanti. I Geordies hanno giocatori molto interessanti come Andy Carroll, attaccante in odor di chiamata in nazionale, il talento francese Hatem Ben Arfa, proveniente dall'OM, dalla tecnica sopraffina ma forse senza la testa giusta, Kevin Nolan ed il nostro ex Joey Barton.
Noi dobbiamo cominciare a dimostrare se siamo diventati abbastanza grandi (nel senso di adulti...) per reggere psicologicamente i tre impegni alla settimana: non abbiamo alternative se non proseguire sulla strada della vittoria: là davanti nessuno ci aspetterà...

Le ultime sfide:
2008/09: 2-1 ad Eastlands, 2-2 a St. James'Park
2007/08: 3-1 ad Eastlands, 2-0 a St. James'Park. 

Scontri diretti:
Vittorie City: 53
Pareggi: 38
Vittorie Newcastle: 70
Gol fatti: 219
Gol subiti: 244

UEL 2 - MCFC 1-1 JUVENTUS


Deciso passo indietro dei nostri nell'incontro di ieri contro la Juventus. Il Mancio schiera (finalmente!) Emmanuel Adebayor dal primo minuto con Carlitos Tévez ed Adam Johnson sulle fasce e Patrick Vieira sulla linea di centrocampo al posto di de Jong. Dietro ci sono Pablito Zabaleta e Jerome Boateng a supporto degli inamovibili Vincent Kompany e Kolo Toure. I bianconeri partono piuttosto forte e passano quasi subito: Iaquinta al 10° riceve palla a sinistra, taglia verso il centro e lascia partire un destro che si infila alla sinistra di Hart, apparso meno sicuro del solito. Veemente reazione del City che due minuti dopo ha già l'occasione per pareggiare: colpo di testa di Yaya Toure su corner e palla che sfugge a Manninger ma viene recuperata dal portiere bianconero prima che varchi la linea di porta. Da segnalare sul fronte opposto un intervento piuttosto dubbio di Zabaleta su Krasic in area di rigore che avrebbe potuto metterci davvero nei guai. Nulla di fatto per l'arbitro. I blues comunque premono sull'acceleratore e mettono pressione alla Juventus, passando dopo diverse occasioni al 37°: passaggio filtrante di Vieira per Johnson che buca la difesa avversaria sul filo del fuorigioco e deposita in rete. Partita combattuta quindi, con la Juve che può anche recriminare per una traversa a fine partita su calcio di punizione del solito Del Piero.

IL VERDETTO

Il divario tecnico è evidente e avrebbe dovuto pesare molto di più, evidentemente la partenza sprint e la determinazione maggiore dei bianconeri hanno sorpreso i nostri ragazzi. Nulla di grave, la partita è stata combattuta e la Juve è in decisa crescita, ma per arrivare in fondo serve molto, molto di più.

Manchester City: Joe Hart, Jerome Boateng (James Milner, 84), Pablo Zabaleta (Dedryck Boyata, 46), Vincent Kompany, Kolo Toure, Patrick Vieira, Yaya Toure, Gareth Barry, Emmanuel Adebayor (David Jimenez Silva, 74), Carlos Tevez, Adam Johnson.
Juventus: Alex Manninger, Zdenek Grygera, Paolo De Ceglie (Marco Motta, 72), Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Claudio Marchisio, Milos Krasic (de Carvalho Felipe Melo, 76), Mohamed Sissoko, Vincenzo Iaquinta, Alessandro Del Piero, Jorge Andres Martinez (Simone Pepe, 54).
Marcatori: Iaquinta 10°, A. Johnson 37°
Ammoniti: Barry (MCFC), Krasic, Motta
Arbitro: E. I Gonzalez
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 35212