24.11.10

VERBA VOLANT (ANCHE E SOPRATTUTTO!)

Non ne vogliono sapere di vendere Edin Dzeko i tedeschi del Wolfsburg. Come sottolinea la Gazzetta il club teutonico ha infatti rifiutato un’offerta di 59 milioni di euro da parte del Manchester City per il centravanti bosniaco. Probabile che il motivo sia l’accordo già trovato con il Bayern Monaco per l’anno prossimo.


Il Manchester City di Roberto Mancini spera di poter risolvere i propri problemi in attacco con l’acquisto del centravanti brasiliano del Porto, Hulk, come afferma il Daily Mirror. Il calciatore è stato però blindato dai lusitani per il mercato invernale, ma il City pensa di poter offrire circa 23 milioni di euro e convincere il Porto a cederlo. Il 24enne è la prima alternativa ad Edin Dzeko.

Secondo il Daily Mail, il Barcellona starebbe per fare la sua ultima offerta di rinnovo per il terzino destro brasiliano Daniel Alves, obiettivo di mercato del Manchester City di Roberto Mancini. Il sudamericano ha sin qui respinto tutte le proposte da parte del club catalano, ed il suo contratto in scadenza nel 2012 spinge gli azulgrana a prendere la via della sua cessione per non rischiare di perderlo a parametro zero. I debiti del Barça non permettono al club di poter pareggiare un’eventuale offerta faraonica da parte dei Citizens.

Continua il pressing del Manchester City per il difensore dell'Udinese Cristian Zapata. Il roccioso centrale colombiano, secondo il 'Daily Mail', è nel mirino dei 'Citizens' pronti a duellare con l'Inter per accaparrarsi il giocatore già nel prossimo mercato di gennaio. In scadenza di contratto nel 2013, Zapata è valutato 9.5 milioni di euro circa.


PILLOLE DALLO SPOGLIATOIO...

Il tecnico del Manchester City Roberto Mancini, intervendo in diretta ai microfoni di RMC ha parlato del possibile passaggio del suo attaccante, Mario Balotelli, al Milan. Queste le sue parole: “Balotelli al Milan con Ibrahimovic? Ho letto anche che io mi sarei arrabbiato con lui perchè era a cena con Galliani. Non lo sapevo neanche, non è vero che io mi sono arrabbiato con Balotelli – evidenzia un’agenzia Adnkronos - . Io penso che prima di giocare con Ibra debba cominciare a giocare qui: ha fatto solo due partite e ha fatto anche abbastanza bene nonostante l’espulsione. Io spero che adesso lui pensi a quella che è la sua esperienza qui perchè può essergli molto utile per la sua carriera, per tutto quello che ha. Lui deve far bene qua”.
[...]
Dopo la vittoria di ier per 4 a 1 contro il Fulham il Manchester City si porta a soli tre punti dalla vetta di Premier League. Grande ottimismo mostrato oggi da tutti i giocatori, tra cui il difensore Vincent Kompany: “Siamo tutti felici, abbiamo fatto una buona prestazione. Abbiamo fissato un obiettivo: possiamo raggiungerlo? Io dico di sì, ma ci vorrà lo stesso impegno anche nella prossima partite – si legge sul Telegraph – . Le persone possono parlare e scrivere di noi ma la cosa non ci preoccupa veramente. Se continuiamo così, sono sicuro che questa stagione andrà tutto bene”.

Pablo Zabaleta, difensore del Manchester City, parla del suo futuro a Sky Sports. "Conosco le vicende di mercato sul mio conto, ne ho sentito parlare, specialmente per quanto riguarda gennaio. Ma io preferisco concentrarmi solo sul campo e sui prossimi impegni. L'importante è farsi trovare sempre pronti quando l'allenatore decide di chiamare in causa qualcuno. Adesso voglio concentrarmi sul Manchester City".

Emmanuel Adebayor si offre alla Juventus: ormai in rottura conclamata con Roberto Mancini il centravanti togolese spera in una chiamata dall’Italia. Secondo quanto dichiarato nel corso di un’intervista alla rivista Sport/Foot la Juve non solo lo sta corteggiando ma avrebbe già raggiunto un accordo di massima con la dirigenza del Manchester City per il suo prestito da gennaio. «Cambierò aria nel prossimo mercato. E posso dire che il City ha già raggiunto un accordo con la Juventus. Mi aspetto di potermene andare in dicembre», l’ammissione di Adebayor. Nessuna conferma per il momento da parte del City, ma l’impressione di un imminente divorzio è forte dal momento che Mancini fin qui lo ha utilizzato solo sei volte da titolare. Altrettanto schietto il commento di Adebayor sul suo rapporto con il manager dei Citizens: «Non so proprio cosa gli ho fatto ma di certo non ci capiamo granchè». Una cosa, però, il togolese probabilmente non la sapeva: lui non è comunitario e dunque fino a giugno non sarebbe tesserabile dai torinesi.

22.11.10

IL MERCATO DEL LUNEDI'

Stando a quanto riporta il Sunday Mirror, l’attaccante del Wolfsburg Edin Dzeko resta un obiettivo primario per il Manchester City, che nel mercato di gennaio cercherà di vendere alcuni giocatori per mettere insieme i circa 50 milioni di sterline richiesti dalla dirigenza del club tedesco. Fra i partenti, Adebayor, Bridge, Wright-Phillips, Santa Cruz Lescott e Given.
[...]
Il Manchester City non pensa solo a Edin Dzeko per rafforzare il proprio attacco a gennaio. Il nuovo obiettivo per il reparto avanzato dei Citizens è suggerito dall’edizione odierna del Daily Star, e si tratta di Andy Carroll, centravanti del Newcastle e divenuto titolare anche nella Nazionale di Capello. La dirigenza del club di Eastlands sarebbe pronta ad offrire circa venti milioni per prelevare l’attaccante dei Magpies, già corteggiato da diversi club inglesi ed europei.
[...]
Il Manchester City pare intenzionato ad offrire circa 25 milioni di euro per l’acquisto del terzino sinistro portoghese del Benfica, Fabio Coentrao, cercato anche da Manchester United e Milan. Il fluidificante mancino è tra i più promettenti nel suo ruolo sul panorama internazionale, ed a gennaio i Citizens potrebbero fare un’offerta importante per il 22enne. Il Daily Mirror segnala anche Roma e Bayern Monaco sul calciatore, così come il Liverpool, che però difficilmente farà un investimento di tale entità a gennaio.

VERBA MANENT, ECCOME...

Dalla graticola al paradiso, Roberto Mancini si è detto molto soddisfatto dopo i tre punti ottenuti sul campo del Fulham, dove ha fatto fuori con un 4-1 piuttosto netto il suo antagonista, Mark Hughes, il quale aveva punzecchiato in questi ultimi giorni il tecnico jesino, reo di avergli “rubato il posto” sulla panchina dei Citizens. Mancini non ci tiene a far proseguire le polemiche, ed a Sky Sports risponde: “Penso che la prestazione da parte nostra sia stata fantastica, i ragazzi sono stati eccezionali, hanno giocato molto bene. Se giochiamo sempre come oggi possiamo puntare a vincere”.

Il difensore del Manchester City Kolo Toure non ama le mezze misure: parlando al News of the World suggerisce di tagliare lo stipendio ai suoi compagni che non si impegnano: “Ci sono giocatori che non lavorano abbastanza per la squadra, non si impegnano in allenamento e poi magari pretendono pure di giocare. Se Mancini dicesse ai giocatori ‘non ti sei impegnato e quindi ti dimezzo lo stipendio per questa settimana’, sicuramente qualcuno si impegnerebbe di più”.

Non solo Roberto Mancini, al Manchester City sembrano aver preso di mira anche Mario Balotelli, attaccante italiano dei Citizens, accusato dai più di essere il “cocco” del tecnico jesino. Secondo quanto si apprende da The Sun, diversi calciatori nello spogliatoio degli Eastlands non avrebbero preso bene alcuni favoritismi palesi da parte dell’allenatore nei confronti di SuperMario. Una fonte ha infatti riferito al tabloid inglese che “Balotelli può fare tutto, anche uccidere…è come il cocco di Mancini perché giocava con lui all’Inter”. In passato Mancini ha strigliato alcuni giocatori per non aver dato abbastanza, mentre Balotelli ha lasciato il campo di allenamento, col Mancio che non ha battuto ciglio. Anche le parole di Balotelli durante la sua visita in Italia non sarebbero state gradite dai compagni, con l’italiano che ha fatto chiaramente capire di esser legato al City almeno fino a giugno.

I SALUTI PRIMA DEL MATCH...

Cioccio ha trovato qualche chicca: ecco la prima (nel pre-partita)...

LONDRA (Gran Bretagna), 20 novembre 2010 - È stato zitto quasi un anno, ma adesso che Mark Hughes, detto Sparky, è tornato su una panchina (quella del Fulham) e che domani si ritroverà davanti gli ex amici del Manchester City, sa che è arrivato il momento di togliersi qualche sassolino. O meglio, di lanciarlo. E il primo colpisce direttamente Roberto Mancini, accusato di aver complottato alle sue spalle per fregargli il posto, come annuncia il Sun a tutta pagina, visto che l’italiano si era incontrato con gli arabi proprietari del City già tre settimane prima del suo licenziamento.

RISPETTO — “Bisogna avere rispetto per i ruoli delle persone – ha tuonato Hughes – perché se un club venisse da me per chiedermi se fossi interessato a fare l’allenatore, io gli direi che non sapevo che tale posto fosse libero. Non sono abbastanza ingenuo da pensare che non succeda e forse ho capito com’è andata. Sono stati un po’ irrispettosi nei miei confronti e verso la fine, quando avevo bisogno di appoggio, non me lo hanno dato. Avrei potuto criticare tutti, ma non è il mio modo di agire. Il fatto è che quando gli uomini d’affari arrivano nel calcio, portano le strategie e il linguaggio del marketing e pensano di poterle applicare anche qui. Tu puoi anche fare tutto giusto e realizzare grandi profitti, ma poi al sabato perdi lo stesso”.

MEGLIO CON ME — Di certo, i numeri dicono che il City di Hughes e quello di Mancini avevano gli stessi punti dopo 13 partite, con l’aggravante che adesso la squadra è reduce da 244 minuti senza gol e che ogni gara sono fischi dalle tribune e senza contare il malumore all’interno dello spogliatoio, contenuto a fatica dall’italiano (l’ultima accusa, vedi ancora il Sun, è quella di riservare un trattamento preferenziale al “cocco” Balotelli). Eppure per il Mancio il City sta facendo meglio con lui in panchina. “Abbiamo migliorato tanto – si legge sul Mirror Sports – e siamo in quarta posizione, appena tre punti dietro il Manchester United, pur con tutti i problemi che abbiamo avuto: Balotelli ha giocato solo quattro partite come Boateng, Kolarov due, Tevez è stato infortunato, eppure siamo qui. Abbiamo incassato pochi gol e abbiamo concesso pochissimo agli avversari e questo è importante. Non lo dico perché voglio salvarmi il posto, ma perché conosco il mio lavoro e la mia squadra e so cosa possiamo fare, per questo sono convinto che raggiungeremo la qualificazione alla Champions League e che vinceremo qualcosa”. Quanto alla sfida di domani, lui di personale con Hughes dice di non avere proprio nulla. “Sarà Fulham contro City e non Hughes contro Mancini. Non mi rammarico per quanto successo l’anno scorso, perché questa è la vita dell’allenatore: oggi sei qui, domani da un’altra parte e se uno non accetta questa cosa, non dovrebbe fare questo lavoro”.

EPL 14 - FULHAM 1-4 MCFC



La squadra di Mancini si impone 4-1 al Craven Cottage; gara decisa già nel primo tempo con tre reti degli Sky Blues, mentre poi Tévez chiude i conti firmando la sua doppietta personale. L'ex tecnico del City Hughes è costretto alla resa...

Il Manchester City risolve in un tempo la pratica Fulham e stacca Bolton e Tottenham salendo da solo al quarto posto a 3 lunghezze da Chelsea e United, ora appaiate in vetta. Un successo semplice semplice per gli uomini di mancini, che vince il duello contro il grande ex Mark Hughes, cancellando per un momento le polemiche che circondano costantemente lo spogliatoio degli Sky Blues.
Bastano pochi minuti per indirizzare la gara del Craven Cottage: al 6’ Carlos Tevez apre le marcature con un destro all’angolino partendo proprio sul filo del fuorigioco, mentre poi la reazione del Fulham non produce alcun vero pericolo nell’area di Hart.
Viceversa, al 22’ Schwarzer è fondamentale nella deviazione sul sinistro di Kolarov, ma il portiere di casa deve capitolare 10 minuti dopo: Silva mette dentro un pallone da sinistra e Zabaleta fa centro dal limite con un gran tiro d’esterno. E visto che non c’è 2 senza 3, ecco che arriva un altro gol un paio di minuti dopo, con Yaya Toure che finisce sul tabellino marcatori grazie a un bel diagonale radente su assist di Tevez.
Nella ripresa l’ingresso di Gera regala un po’ di vivacità al Fulham, ma al 56’ è ancora il City a colpire con la sua accoppiata argentina: Zabaleta conclude da fuori, Tevez è sulla traiettoria e devia il pallone in rete completando la sua doppietta personale per la gioia di Maradona, presente sugli spalti.
Al 70’ arriva anche il gol della bandiera dei Cottagers, firmato proprio dal subentrato Gera con un destro nel traffico. Ma ormai è decisamente tardi e la girandola di sostituzioni nel finale ammazza il ritmo del match: il triplice fischio dell’arbitro sentenzia quindi il trionfo del City a casa dell’ex tecnico Mark Hughes, che sognava una rivincita contro lo sceicco. Invece è successo tutto l’opposto, con Mancini che tira un sospiro di sollievo e ora può guardare con ottimismo al prossimo futuro: la classifica si è fatta cortissima e il quarto posto potrebbe essere solo la base per una nuova scalata...


Fulham: Mark Schwarzer, Carlos Salcido, Brede Hangeland, Chris Baird, Aaron Hughes, Danny Murphy, Damien Duff (Zoltan Gera, 46), Dickson Etuhu (Diomansy Kamara, 64), Clint Dempsey, Simon Davies, Andrew Johnson.
City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov, Kolo Toure, Gareth Barry (Patrick Vieira, 82), David Jimenez Silva (James Milner, 89), Nigel de Jong, Yaya Toure, Joao Alves Jo, Carlos Tevez (Adam Johnson, 78).
Marcatori: Tévez 6, 56, Zabaleta 32, Yaya Toure 35, Gera 70.
Ammoniti: Etuhu, A. Jonhson (FFC), Zabaleta.
Arbitro: L. Mason
Stadio: Craven Cottage
Spettatori: 25694






18.11.10

LE VOCI DELLA SETTIMANA

Tempi duri per Roberto Mancini sulla panchina del Manchester City. Il rendimento recente della squadra ha messo in forte discussione il ruolo del tecnico italiano che, stando a quanto riportato dal Sun, deve fare i conti con una rivolta interna allo spogliatoio. Sarebbero gli stessi giocatori a volere l'esonero di Mancini con una motivazione piuttosto forte: "Con lui alla guida non vinceremo mai la Premier". Una fonte vicina ai Citizens ha poi rivelato: "Mancini prova a fare il duro ma ormai ha perso lo spogliatoio, lo spirito di squadra è crollato e molti giocatori non vedono l'ora che se ne vada". Non si sa chi vogliono al suo posto - continua -, si sa solo che non vogliono più Mancini. Non gli piace il modo di porsi del tecnico e come la pensa dal punto di vista tattico.
[...]
Dopo i consigli del padre adottivo, ed ex stella dell'Arsenal, Ian Wright anche Shaun Wright-Phillips sembra definitivamente convinto di voler lasciare il Manchester City a partire da gennaio. Il 'Mirror' riporta le dichiarazioni dell'esterno: "Non sono mai riuscito a mostrare il mio livello di frustrazione. Non voglio lasciare in maniera definitiva il club, perchè è qui che voglio terminare la mia carriera. E' solo che vorrei giocare qualche partita. Per questo se non dovessero cambiare le cose chiederò il prestito a gennaio, perchè sono diventato un giocatore di calcio per poter giocare".
[...]

Mega offerta del Manchester City per Jordan Henderson del Sunderland. Secondo transfertavern, i citizens hanno pronto un assegno da 15 milioni di sterline.
[...]

La dirigenza dei Citizens, delusa dall’iniziale andamento della squadra, sarebbe pronta ad un ulteriore sforzo durante il mercato invernale per rinforzare maggiormente gli 11 titolari. Secondo quanto affermato dai tabloid inglesi e in particolare dal News of The World, alcuni emissari di Edin Dzeko sarebbero stati avvistati a Manchester durante la settimana scorsa. Il club di Mancini avrebbe offerto il cartellino di Roque Santa Cruz per arrivare a Dzeko.
[...]

Il Manchester City guarda con grande attenzione al mercato delle spagnole: secondo indiscrezioni raccolte da Footylatest.com, la dirigenza del club inglese sta pensando di puntellare il reparto offensivo con l’acquisto di Luis Fabiano. ‘O Fabuloso’ ha un contratto con il Siviglia, ma la dirigenza dei Citizens sta preparando un offerta di 13 milioni di euro per gennaio.
[...]

Il centrocampista dei Citizens Nigel de Jong ammette che non sarà per niente facile quest’anno battere le avversarie di livello sulla carta inferiore: “Penso che questa stagione sarà strana, chiunque potrà battere chiunque. Il divario tra le squadra in alto e le inseguitrici si sta chiudendo – si legge su goal.com - . Noi contro il Fulham disputeremo domenica invece una partita interessante, perchè affronteremo il nostro vecchio allenatore che quindi ci conosce”.
[...]
Il nome di Victor Ruiz è finito sul taccuino di svariati addetti ai lavori. La crescita del centrale iberico di 21 anni è sotto gli occhi di tutti, ed il calciatore dell’Espanyol potrebbe lasciare la società catalana a fine anno, se non addirittura durante il mercato invernale. Potrebbe essere questo l’obiettivo del Manchester City di Roberto Mancini, intenzionato ad anticipare le concorrenti (Napoli, Inter e Juventus su tutte). Secondo il Daily Mail, i Citizens avrebbero pronti gli 8 milioni di euro richiesti per liberare il giocatore.

13.11.10

MANCIO POST B'HAM


La squadra è uscita tra i fischi e forse per la prima volta da undici mesi anche il manager è stato apertamente contestato dalla tifoseria. Roberto Mancini in press conference: "Sono frustato anch'io perché volevo vincere e non certamente accettare un pareggio casalingo". Molti giornalisti gli hanno chiesto il senso della sostituzione di Carlos con Barry e lui ha detto: "Tévez ha avuto problemi fisici nelle ultime settimane ed ho pensato che sostituendolo avremmo avuto più possibilità di segnare. Non si può pensare che mettendo quattro attaccanti si possano segnare quattro gol. Ma i tifosi sono tutti uguali, in Inghilterra come in Italia, io invece devo ragionare da manager e magari giocando larghi avremmo potuto aprire la loro difesa e sbloccare il match". Abbastanza risentito ha poi replicato alle insinuazioni dei media: "Pressione? Ma quale pressione? Solo perché non ho inserito due attaccanti in più come volevano i tifosi o perché i giornalisti mi danno del difensivista? Io non sono sotto pressione, siamo quarti in classifica ma abbiamo qualche problema. Se non segna Tévez non segna nessuno ma è ancora presto, abbiamo disputato solo 13 gare"

Detto tra noi: mi pare che il manager oggi sia andato in confusione davanti ai giornalisti e forse era nervoso. Le sue considerazioni sono inspiegabili: è vero che giocando larghi si possono aprire le difese; è vero che Tévez ha avuto problemi fisici, oltre al viaggio in Argentina ed è vero che abbiamo giocato solo 13 partite.
Mi dico però: le premesse sono sensate ma la sostituzione a sette minuti dalla fine dell'unico calciatore che segna in questa squadra - parole sue - per inserire non certo un'ala pura è sembrata quasi una provocazione! E siccome non può essere così mi viene da pensare che in realtà Mancio si senta eccome sotto pressione...


EPL 13 - MCFC 0-0 BIRMINGHAM CITY


LA PRESTAZIONE

Deludentissimo pareggio casalingo contro il Birmingham City questo pomeriggio ad Eastlands (0-0). E' enorme la frustrazione per Mancini ed i suoi uomini, usciti tra i fischi del pubblico blue dopo il secondo pareggio casalingo nel giro di quattro giorni. E proprio come contro lo United, lo spettacolo non è comparso sul prato verde del City of Manchester Stadium ma questa volta si affrontava una squadra di bassissima classifica e non i cugini di campagna. Restiamo nelle prime quattro ma certo il bilancio recente dice che abbiamo vinto uno solo degli ultimi cinque incontri di campionato e che non segnamo in casa dall'inizio di ottobre. Forse l'emblema del pomeriggio è la sostituzione di Carlitos Tévez, con il punteggio ovviamente fermo sullo 0-0 iniziale, con Gareth Barry - cioè un centrocampista - a sette minuti dalla fine. Che senso ha avuto?
Il Birmignham ha mostrato subito il suo intento tattico, già nei primi cinque minuti: difendersi ad oltranza. Mancini ha presentato Aleksandar Kolarov al debutto casalingo dopo l'infortunio rimediato a White Hart Lane proprio alla prima di campionato in agosto ed Adam Johnson, dimostrando proprio alla giovane ala di aver fiducia in lui nonostante i rimbrotti delle ultime interviste. James Milner ha invece occupato il posto di Barry sul centro sinistra della linea mediana a tre (insieme a de Jong e Yaya), lasciando a David Silva il compito di supportare da vicino l'Apache. Nella prima frazione per la verità Johnson e Silva si sono spesso ritrovati entrambi a destra, lasciando a Milner ed a Kolarov l'onere di spingere sull'altra fascia. Il fatturato del prim tempo non è stato degno di nota, un gol di Carlos annullato a parte.
Nel primo minuto della ripresa Milner ha sfiorato il vantaggio spedendo il pallone verso il gol prima del provvidenziale (per loro) salvataggio di Stephen Carr. Anche Tévez e Yaya Toure hanno sprecato buone occasioni ed occorre dire che il centrocampista ivoriano non è ancora riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi di Eastlands....certo che in Catalogna era il portatore d'acqua per i veri fenomeni (Xavi Hernàndez ed Andres Iniesta su tutti) mentre da noi è schierato addirittura come vertice avanzato - e quindi teoricamente creativo - del pacchetto in mezzo. Il City mostra secondo me una lacuna molto evidente, con qualsiasi disposizione tattica venga schierato, 4-5-1 o 4-3-3 che sia: il nostro centrocampo non ha abbastanza qualità, manca un creatore vero e proprio ed è guidato da giocatori che hanno grande impatto fisico-atletico ma latitano in modo evidente dal punto di vista qualitativo. Roberto Mancini ha scelto da anni (dai trascorsi interisti) di imbottire le sue formazioni di centrocampisti molto fisici, di quantità ma non particolarmente bravi a toccare la palla e se è vero che in Inghilterra la fisicità è importante è altrettanto vero che il gioco si costruisce con i cervelli ed i piedi fini. Le due ali non sono sufficienti ad innescare la scintilla necessaria a creare le occasioni per andare a rete....basta guardare i tabellini per capire che il nostro attacco è deludente.
Il risultato è orrendo, dato anche l'avversario. Speriamo che vada meglio domenica prossima al Craven Cottage contro il Fulham di Mark Hughes.

I VOTI

Hart 6; Boateng 6, K Touré 6, Kompany 6, Kolarov 6 (Zabaleta 5); De Jong 7, Y Touré 5; A Johnson 5, Silva 6, Milner 7 (Santa Cruz 5); Tevez 6 (Barry sv)

IL VERDETTO

C'è poco da discutere: il risultato è brutto. I tifosi - solitamente molto pazienti - hanno manifestato il proprio disappunto senza pietà. Questa squadra ha una pressione extra sia perché deve riportare la gloria nella parte blue di Manchester che per tutto il denaro speso dal board. L'idea di sostituire Tévez con Barry a sette minuti dal termine con le squadre in parità non è stata la migliore della vita di Mancini, anche simbolicamente. Certo abbiamo attaccato ma stiamo parlando della penultima in classifica. Non riusciamo a trovare una continuità positiva e dopo la vittoria sul WBA si sperava di ottenere più di due miseri punti casalinghi. Prossima fermata: Fulham. Potete giurarci che il loro manager proverà di tutto e di più per farci la festa...

Manchester City: Joe Hart, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov (Pablo Zabaleta, 81), Jerome Boateng, Kolo Toure, James Milner (Roque Santa Cruz, 66), Adam Johnson, David Jimenez Silva, Nigel de Jong, Yaya Toure, Carlos Tevez (Gareth Barry, 83).
Birmingham City: Ben Foster, Stephen Carr, Roger Johnson, Liam Ridgewell, Scott Dann, Sebastian Larsson, Craig Gardner (Lee Bowyer, 49), Barry Ferguson, Keith Fahey, Cameron Jerome, Nikola Zigic (Alex Hleb, 65).
Ammoniti: Tévez 40, de Jong 79.
Arbitro: M. Jones
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 44231.



11.11.10

MANCIO POST DERBY


Data l'impostazione tattica scelta, naturalmente Mancio ha salutato con favore il punto conquistato ieri sera contro lo United. Dopo le delusioni dello scorso anno, il manager prende con filosofia la mancata vittoria e guarda con fiducia alla classifica che ci vede al quarto posto.
"Abbiamo giocato una buona partita, non abbiamo avuto molte occasioni (così come loro, d'altro canto) ma il derby è sempre una partita difficile. Forse l'anno scorso avevamo giocato meglio ma poi avevamo perso quindi meglio così. E' un buon risultato anche se mi rendo conto che i tifosi volevano la vittoria. Siamo partiti bene e avendo di fronte lo United era necessario mantenere la nostra concentrazione al massimo livello. Non abbiamo concesso molto e ciò è positivo. A noi è mancato Balotelli, a loro Rooney e poi giocare ogni tre giorni ci impedisce di essere smaglianti fisicamente".


EPL 12 - MCFC 0-0 MAN UTD


E così è finito 0-0 il tanto atteso derby di Manchester. Sempre meglio che perderlo all'ultimo secondo come la scorsa stagione. La partita è stata molto tattica, con le squadre ben schierate in campo ad aspettare l'errore avversario, due occasioni per parte - più o meno - ed alla fine un punto che non esalta ma non scomoda nessuno. Probabilmente loro hanno fatto qualcosa in più ma devo dire che noi difensivamente siamo forti ed in casa non concediamo mai troppo agli avversari. Roberto Mancini è tornato sui suoi passi rispetto allo schieramento molto offensivo di Birmingham ma questo derby era molto importante non perderlo, per molti ragioni e non solo psicologiche. Il piano tattico ha ricalcato quello vincente utilizzato contro il Chelsea: tentativo di bloccare il centrocampo avversario, recuperare palloni per gestire il possesso e ripartenze in avanti con Carlitos affiancato da David Silva e James Milner. Il centrocampo è stato quindi come al solito la zona nevralgica e decisiva del match e Mancio ha dispiegato tutte le sue forze con i tre guardiani del faro Yaya, Barry e de Jong. Rispetto al Chelsea però lo United ha esibito una zona centrale più forte, a mio avviso, con Paul Scholes, Michael Carrick, Darren Fletcher e Park Ji-Sung ma non ha creato molto se togliamo un'occasione del filosofo Patrick Evra nella prima frazione e di Dimitar Berbatov nella ripresa. Il fatto che i rags abbiano abbastanza controllato il centrocampo, nonostante la nostra tosta predisposizione tattica, ci ha impedito di essere incisivi in avanti e possiamo dire di non aver creato occasioni da urlo. Carlitos è stato poco supportato dai due centrocampisti più creativi e dunque la cerniera centrale di Ferguson, ben comandata da Vidic, ha avuto la meglio sui nostri sforzi.
Alla fine della partita siamo tutti bravi a giudicare le mosse dell'allenatore e possiamo quindi obiettare che era più importante vincere che rischiare di perdere ma considerata la striscia di cinque derby di campionato persi e tre sconfitte, Coppa di Lega compresa, all'ultimo respiro io non butto certo via questo punto. Siamo lì, attaccati al vertice e questo è consolante.

I VOTI

Hart 7 - Ottime le parate sulla due occasioni avversarie.
Boateng 6 - Solido dietro ma non ancora ai livelli mondiali in fase di spinta.
Kolo Toure 7 - Altra buona prestazione dell'ivoriano.
Kompany 7,5 - Prestazione ai soliti livelli di eccellenza, è indiscutibilmente il leader di un solido reparto arretrato.
Zabaleta 7 - Tocca ripetersi ma l'argentino è un giocatore che difficilmente sbaglia il match ed anzi interpreta sempre egregiamente i compiti tattici affidatigli. Ha controllato un osso duro come Nani e non hai perso l'equilibrio necessario.
de Jong 7 - La sua importanza risalta ancora di più in partite come queste, quando serve creare un argine a centrocampisti avversari così bravi.
Yaya Toure 6 - E' l'anello di congiunzione tra i nostri giocatori prettamente difensivi e quelli offensivi. Non è ai livelli di Barcellona ma gioca quasi tutte le partite e con il livello fisico-atletico richiesto in Inghilterra non sempre è facile trovare continuità.
Silva 6 - Un gradino sotto rispetto alle recenti prestazioni ma l'avversario conta molto! Si sperava che la sua ritrovata vena potesse mandare fuori giri la fase difensiva di Stretford ma non ha brillato come nelle ultime uscite.
Barry 6 - Ha aiutato moltissimo Zabaleta nel presidiare la fascia sinistra ma non è stato così incisivo come si sperava nella fase di ripartenza.
Milner 6 - Ancora non capisco la sua utilità ma certo si impegna al massimo delle sue forze.
Tévez 6 - Non certo al meglio gioca il suo personalissimo derby contro i Red Devils.

Man City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Jerome Boateng (Aleksandar Kolarov, 81), Kolo Toure, James Milner (Adam Johnson, 73), Gareth Barry, David Jimenez Silva, Nigel de Jong, Yaya Toure, Carlos Tevez (Emmanuel Adebayor, 90).
Man Utd: Edwin van der Sar, Patrice Evra (John O'Shea, 69), Rio Ferdinand, Nemanja Vidic, Da Silva Rafael (Wes Brown, 49), Ji-Sung Park, Michael Carrick, Luis Carlos Nani, Paul Scholes, Darren Fletcher, Dimitar Berbatov (Balcazar Javier Hernandez, 78)
Ammoniti: Scholes, Brown
Arbitro: C. Foy
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 47679

10.11.10

SGUARDO ROSA SUL DERBY

Eccovi un articolo della Gazzetta di oggi, a firma di Giancarlo Galavotti, sul derby di Manchester.

MANCHESTER (GB), 10 novembre 2010 - Torna il derby di Manchester, e torna la "zero tolerance". La Premier League è il campionato più sicuro e meno violento del mondo, certo, ma ci sono comunque delle eccezioni. A cominciare da Manchester City-Manchester United.

Assetto da guerra 

Oltre venti arresti negli scontri di gennaio, fuori dal City of Manchester Stadium dopo l’andata della semifinale di Carling Cup. Cariche dei reparti di polizia a cavallo alla fine del derby di Premier League, in marzo. Un’altra ventina di arresti, un poliziotto ferito a un occhio. Alcolici vietati nella zona dal centro allo stadio, chi dà il minimo segno di ebbrezza viene fermato ai controlli dove le perquisizioni sono molto severe. A gennaio, per esempio, sono state sequestrate numerose palline da golf e freccette in tasca a tifosi dello United.

Una volta era sereno... 

Pensare che questo era il derby più tranquillo d’Inghilterra, fino alla Seconda guerra mondiale. Per la gente di Manchester era normale andare a vedere le partite in casa di entrambe le squadre, una settimana lo United, quella seguente il City. Dopo oltre 60 anni di armonia surreale (il primo derby è del 12 novembre 1881, quando il City era West Gorton e lo United era Newton Heath, due delle tante squadrette parrocchiali locali) la rivalità s’è fatta aspra e pericolosa. Soprattutto ora che il derby è la lotta di due superpotenze che si giocano lo scettro del calcio inglese e il City dello sceicco Mansour è deciso a mettere fine al ventennio di dittatura dello United. I primi segni di ostilità esplosiva risalgono agli anni Settanta, quando gli "scarponi" imperavano, e perfino un artista come George Best arrivò a spaccare una gamba a Glyn Pardoe, nel derby di Manchester del dicembre 1970.

Gli aneddoti 

Che fossero altri tempi e un altro calcio lo conferma il derby d’andata 1973-74: Mike Doyle del City e l’italo-inglese Lou Macari dello United furono espulsi dopo uno scontro, ma si rifiutarono di lasciare il campo. L’arbitro riportò le squadre negli spogliatoi, e fece riprendere la partita soltanto dopo che Doyle e Macari vennero convinti a restare dentro. Il derby di ritorno, 27 aprile 1974, resta però il più leggendario di tutti. Penultima di campionato, si gioca all’Old Trafford: lo United è sull’orlo della retrocessione, costretto a vincere e a sperare in parallelo nel successo del Norwich sul Birmingham. All’81’ Francis Lee del City s’incunea nell’area di rigore dei Red Devils e spedisce a Denis Law: circondato da tre difensori, lo scozzese, spalle alla porta, d’istinto calcia col tacco: gol. Ma invece di esultare, si avvia mestamente verso gli spogliatoi, subito sostituito. Law era stato portentoso per 11 anni con i Red Devils, prima di passare al Torino per una breve, controversa stagione. Poi era tornato a Manchester, ma al City, nel 1974. "Di tutti gli oltre trecento gol della mia carriera, quello è l’unico che proprio non avrei voluto segnare", ha confessato. Lo United sarebbe retrocesso comunque, ma Law decise di non giocare più da quel derby.

Arrivano i Diavoli Rossi 

Ritornati in prima serie dopo un anno, i Red Devils hanno sistematicamente surclassato i rivali, che una sola volta li hanno superati nella classifica del campionato in 36 anni: nel 1991. Ma il vento del Terzo millennio è cambiato. La scorsa stagione lo United l’ha spuntata tre volte nei minuti di recupero, in Premier League e in Carling Cup. Tutto lascia credere che anche il derby di Manchester numero 157 resterà in bilico fino all’ultimo secondo.

9.11.10

BENVENUTI A MANCHESTER

Diciamolo con le parole del grande Colin Shindler...



"Non cercate di leggere questo libro nel caso siate tifosi del Manchester United. Qualunque tifoso del Manchester United che arrechi volontariamente danno alla proprietà dopo aver letto questo libro non può utilizzarne il contenuto a propria difesa di fronte alla legge.
Se avete letto brutte recensioni di questo libro, saranno state scritte da tifosi del Manchester United. Critiche negative espresse a voce avranno avuto origine dalla medesima fonte.
Potete imbattervi nei tifosi del Manchester United in qualunque momento. Può darsi che uno di loro vi sorrida mentre acquistate un giornale in edicola o siete in fila per salire sull'autobus. Vi può capitare di incontrarli nelle associazioni insegnanti e genitori o nelle compagnie di recitazione amatoriali locali. E' da escludere la loro presenza nei dintorni di Manchester.
La loro opinione riguardo questo libro è da considerarsi altamente indegna di fede. Per cortesia, assicuratevi che il vostro interlocutore non sia un tifoso del Manchester United prima di prestare orecchio a qualsiasi giudizio sfavorevole. Grazie".

L'incipit è spettacolare ed ovviamente è la premessa al libro "Manchester United ruined my life" dello scrittore Colin Shindler.
Finalmente il grande giorno - domani - è arrivato e così affrontiamo la squadra più antipatica dell'intero United Kingdom, con la serie più antipatica di giocatori nella storia del football britannico, con il manager più spocchioso della Storia dell'Umanità e con la tifoseria più insulsa del mondo.


Benvenuti a Manchester ai nostri parenti della periferia, precisamente provenienti da Stretford, il Trafford United. E' difficile selezionare uno solo degli avvenimenti degni della Hall of Shame che riguardano i nostri vicini di casa...tutti hanno saputo apprezzare la loro trasformazione da club calcistico a società quotata in Borsa negli ultimi lustri e la conseguente commercializzazione dell'intero panorama rag...a cominciare dalla cancellazione della dicitura Football Club nello stemma.
Possiamo perdere i prossimi 100 derby ma non importa: ciò che loro considerano solo in termini di fatturato, vittorie, trofei noi l'abbiamo sempre misurato con passione....tutta la loro stupida ironia sulle mancate vittorie negli ultimi 40 anni non hanno fatto altro che crescere una generazione di tifosi blue sempre più visceralmente attaccata a quella che, oltre essere massimamente rappresentativa della città, è molto più di una squadra di calcio...quasi un'idea di vita...NOI SIAMO CONTRO...non ci uniformiamo né siamo attratti dal glamour della bacheca e restiamo saldamente ancorati ai nostri ideali di amore, fedeltà, sofferenza ed orgoglio.



Poi è arrivato il Primo Settembre...loro ora - al di là delle demenziali dichiarazioni riportate di seguito - considerano la partita contro di noi come La Sfida perché sentono che per la prima volta da secoli forse siamo molto vicini a raggiungerli ed a superarli...
Non li supereremo mai come numero di trofei vinti? E chi se ne frega, noi ci sentiamo tutto tranne che inferiori...anzi...abbiamo un complesso di superiorità grande così...mi piacerebbe immaginare un Teatro dei Sogni pieno dopo 40 anni di insuccessi ma non ce la faccio proprio...


Ora qualche notizia e qualche sporadica dichiarazione, come sempre magistralmente curate da Cioccio.
Roberto Mancini in conferenza stampa si è mostrato tranquillo in vista della sfida: “So che siamo una formazione forte. Abbiamo molto rispetto per lo United e Ferguson, è un top-manager nel mondo, ma possiamo essere migliori di loro. Penso sarà una bella partita”. [Mi dissocio totalmente da Mancio: nessun rispetto né per il club, né per Mastrociliegia - ndr]. Su Mario Balotelli ed il rosso rimediato nell’ultima gara: “Penso sia un punizione troppo severa, spero possa recuperare da tutti i punti di vista. Quando sei giovane, vuoi migliorare giorno dopo giorno, è importante. [A proposito, abbiamo perso il ricorso per Super Mario - ndr]

Carlos Tévez è pronto per scendere in campo nel Derby contro il Manchester United, sua ex squadra e formazione in cui si è definitivamente consacrato in Premier League. L’attaccante argentino però ha ancora un po’ il dente avvelenato nei confronti di Alex Ferguson e lo United e, dopo le dichiarazioni di ieri, anche oggi conferma di non avere rimorsi: “Ho preso la decisione di cambiare e non me ne pento. Sono un professionista e devo prendere la decisione che ritengo sia giusta per me, ma capisco che ad alcuni non sia andato giù bene. Posso solo concentrarmi e pensare al City. Al momento mi sta andando tutto bene. Rooney? Wayne è un giocatore di grande qualità, era un compagno di squadra allo United e uno di quei giocatori che è meglio avere con te che contro di te. Per me è il miglior attaccante inglese degli ultimi anni. Mi sarebbe piaciuto se fosse venuto qui, certo, ma era complicato per lui lasciare lo United"

Per finire qualche appunto sulla situazione dei rags...
Alex Ferguson ha confermato che Owen Hargreaves dovrà stare fuori altre cinque settimane dopo il suo ritorno in campo contro il Wolverhampton in cui il centrocampista inglese ha rimediato l’ennesimo problema muscolare. Per fortuna però non sono previste complicanze al ginocchio che ha tartassato il giocatore di origini canadesi negli ultimi anni. Per Ryan Giggs invece ci vorrà ancora un po’ di tempo e non recupera per il Derby col City. Ancora in dubbio Nani, che però sembra più fuori che dentro.

A Patrice Evra non interessa vincere il Derby di Manchester, almeno non come un obiettivo stagionale. Il terzino francese, parlando della stracittadina contro il City, si è detto tranquillo alla vigilia dell’incontro, assumendo un atteggiamento simile a quello di José Mourinho: “Hanno sempre detto che potranno diventare il più grande club di Manchester, ma non ci hanno mai battuto. Abbiamo concesso dei gol sciocchi e dei pareggi inutili, ma nessuno ci ha ancora sconfitto. Ora abbiamo iniziato a vincere e questo è lo spirito United, quello che tutti vogliono vedere. Quando giochiamo così, possiamo battere tutti, non c’interessa cosa dicono gli altri. Vogliamo vincere il campionato e quindi ogni partita, non solo contro il City. Vincere il Derby sarebbe normale, non speciale. Certamente sarebbe bello vincere, è un Derby e la gente sarebbe felice, ma non è una priorità".

Capito? Per lo United vincere contro di noi non è l'obiettivo stagionale....mentre invece Mansour ha investito un miliardo di sterline solo per battere i cugini di campagna, no?

Le ultime sfide:
2009/2010: 0-1 ad Eastlands, 3-4 ad Old Trafford.
League Cup: 2-1 ad Eastlands, 1-3 ad Old Trafford.
2008/09: 0-1 ad Eastlands, 0-2 ad Old Trafford.
 
Gli scontri diretti:
Vittorie City: 42
Pareggi: 49
Vittorie United: 64
Gol fatti: 206
Gol subiti: 226
 
Pronostico: City 0-1 United
 

IL DERBY E' ALLE PORTE...

Cioccio ci fa avvicinare al derby riportando le prime schermaglie e ci rende conto di altre questioni...tra parentesi mi pregio di lasciare qualche commentino...

Il Manchester City tramite il proprio sito web ha ufficializzato il ricorso contro il cartellino rosso rimediato da Mario Balotelli nella gara di ieri in Premier contro il West Bromwich. Una decisione da parte della FA verrà presa nella data di domani, 9 novembre.
[...]
A Manchester comincia a serpeggiare con sempre maggiore insistenza l’aria del derby. In questo senso, Paul Scholes lancia una chiara provocazione agli odiati “co-inquilini” del City: “E’ ovvio che non possiamo vincere tutto, ma possiamo scegliere però le squadre a cui augurarlo di non vincere tutto – ha detto Scholes – . Per quanto mi riguarda, è chiaro che sia in particolare il Manchester City la squadra cui auguro di non vincere nulla, e credo che probabilmente loro si augurino lo stesso per noi. Anche un giovane che esordisse nella nostra squadra si sentirebbe allo stesso modo. Noi dobbiamo stare in classifica sempre sopra al City, anche se loro si aspettano un esito diverso visti i tutti i soldi che hanno speso. [Sempre simpatico, Rosso Malpelo! Li fanno con lo stampino! ndr]
[...]
Secondo la Gazzetta dello Sport malgrado i tre turni di squalifica inflitti a Balotelli per gioco violento e malgrado il codice deontologico della Nazionale Cesare Prandelli starebbe prendendo in serissima considerazione l’idea di chiamare l’attaccante del Manchester City per la gara del 17 contro la Romania. Anche perchè a causa degli infortuni quello che doveva essere uno dei nuovi pilastri azzurri finora ha giocato una sola gara. [Giusto, considerato che l'espulsione è stata ridicola! ndr]

Il giorno dopo la vittoria contro il West Bromwich, Roberto Mancini ringrazia i propri tifosi. Il manager del Manchester City è grato ai suoi supporters per il supporto trasmesso alla squadra contro i Baggies: “Sono molto felice per la vittoria e voglio ringraziare i tifosi per il sostegno che ci hanno trasmesso – ha detto Mancini – . Dopo aver perso due-tre partite l’atmosfera non era la migliore, ma era importante continuare a lavorare per non dare un seguito alla striscia negativa. Gare come quella persa con il Lech meritavamo di vincerle, ma abbiamo perso per degli episodi sfavorevoli, come l’espulsione di Boyata nei primi minuti contro l’Arsenal.”


8.11.10

KOLO + RUMOURS

Dopo la vittoria di the Hawthorns e prima del derby contro il Trafford United, Cioccio ci propone le parole di Kolo Toure e qualche notizia sparsa di mercato recuperata dai media britannici. Mi pare incredibile che si possa parlare di cambio di manager - e men che meno pensando a Jose Mourinho - mentre le voci sui possibili partenze sono molto più che attendibili. Cifre a parte.
Sentiamo un po'...


Uno dei leader della formazione di Mancini, Kolo Toure, ha parlato ai giornalisti in vista del Derby, ammettendo che questi tre punti sono stati un vero e proprio toccasana: “Era importante vincere questa partita, è difficile per una squadra con le nostre ambizioni perdere tre partite di fila. Sono tre punti che ci rendono felici e ci mettono in condizioni perfette per la gara di mercoledì. Sono felice per Mario (Balotelli, ndr) e la sua doppietta, ovviamente il rosso ci ha reso le cose più complesse, ma siamo riusciti a scacciare il pericolo. Deve imparare che gli scontri di gioco sono duri e gli arbitri qui fischiano meno, ma ci si abituerà e lo amerà come tutti noi. Quello che è successo a lui, poteva succedere a tutti, e potrà solo imparare”.



Diversi giocatori potrebbero lasciare il Manchester City già durante la finestra invernale di mercato. Sono Shay Given, Wayne Bridge, Shaun Wright-Phillips e Roque Santa Cruz i principali candidati a lasciare i Citizens: la società intende ricavare circa 50 milioni di sterline da queste cessioni, visto l’alto valore di questi giocatori sul mercato. Per l’attaccante paraguaiano c’è l’interessamento di diversi club, in particolare un paio di squadre spagnole e i turchi del Besiktas; Given e Wright-Phillips potrebbero restare in Premier League.
[...]
L'assalto del Manchester City verso Dani Alves è ormai partito. Sul terzino del Barcellona - che ha il contratto in scadenza 2012 - ci sono gli occhi del club inglese da tempo, ma secondo O Globo, in questi giorni è stato mandato dal City un emissario per trattare Alves, con un'offerta di 34 milioni di euro al Barça, ed 8 milioni per il giocatore. Resta però da valutare la volontà del ragazzo e quella della società blaugrana, che insieme sono in trattative da mesi per un rinnovo fino al 2016 che spazzerebbe via ogni voce.
[...]
L’edizione del 7 novembre del Mirror conferma la poca fiducia della stampa d’Oltremanica nei confronti di Roberto Mancini. Tanto che, secondo il tabloid, la dirigenza miliardaria dei Citizens avrebbe già pronta la clamorosa alternativa al tecnico jesino: si tratta di Josè Mourinho, che ha fatto sapere di voler andare via dal Real Madrid dopo aver completato il suo progetto con le merengues. Peccato che lo stesso tecnico portoghese, nel corso degli ultimi mesi, ha fatto sapere di voler tornare in Premier League solo alla guida del Manchester United. In tal senso, sul Mirror si legge di altri due candidati alla panchina del City, ovvero Martin O’Neill e Harry Redknapp.
[...]
Continuano le voci circa i sondaggi dall’Italia nei confronti dell’ex nazionale inglese, Wayne Bridge, terzino sinistro del Manchester City che quest’anno non riesce più a trovare spazio nelle fila degli undici titolari di Roberto Mancini. Secondo il Daily Mail, la Juventus avrebbe chiesto ai Citizens il prestito per gennaio del difensore 30enne. Nella posizione di Bridge il City dispone già di Alexandr Kolarov, out per infortunio, Joleon Lescott, Pablo Zabaleta e Jerome Boateng, tutti adattati a turno in quel ruolo.

PARLA MARWOOD


L'Amministratore Delegato della società, Mr. Brian Marwood ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo stato interno dello spogliatoio e trovo interessante riportarle. A proposito del tanto decantato regime autoritario di Roberto Mancini, soprattutto a proposito degli allenamenti, BM ha detto che "i giocatori hanno il dovere di comportarsi come la società si aspetta. Roberto è molto determinato e disciplinato...con i due allenamenti al giorno ci saranno sempre calciatori che si lamentano...perché da anni si sono creati un proprio stile di vita, andando a prendere i bambini a scuola e portando la moglie a far shopping nel pomeriggio...e ciò sfalsa i ritmi anche se tutti vorremmo trovarci nelle loro condizioni. I giocatori quindi devono svegliarsi, hanno un contratto da rispettare, hanno degli obblighi verso la società e devono prepararsi per fare il meglio".

Marwood ha anche aggiunto che "ci sono procuratori che "seminano zizzania istigando i calciatori a lamentarsi per chiedere il trasferimento...devo dire però che non sono tutti così ed anzi molti incitano i ragazzi a guadagnarsi il posto in squadra. Sapete...loro guadagnano sul trasferimento, no? Prima di noi qui al City c'era la pessima abitudine di pagare gli agenti un sacco di soldi...noi ora paghiamo tra il 2% ed il 5% dello stipendio del giocatore ma spalmato sulla durata del contratto. Se un giocatore ha un contratto per cinque anni e lascia dopo due stagioni, noi non paghiamo la percentuale per i restanti tre anni"

Dobbiamo commentare o le parole di Marwood sulle abitudini dei nostri eroi si commentano da sole? Bene ha fatto il board ad intervenire, anche pubblicamente e sono certo che non siano mancate le voci di richiamo all'interno dello spogliatoio...
...per finire....serve qualche baby sitter per andar a prendere i bambini?


RICORSO PER BALOTELLI


Roberto Mancini ha salutato con grande soddisfazione la vittoria di ieri sul campo del West Brom annunciando anche che la società farà ricorso contro la squalifica che attende SuperMario.
Ipse dixit: "Mario ha giocato una partita fantastica, realizzato due splendidi gol e lavorato duramente in campo. Contesto totalmente la decisione dell'arbitro in occasione della sua espulsione. Il WBA ci ha messo sotto pressione per una decina di minuti dopo l'espulsione ma i miei giocatori hanno combattutto alla grande. E' stata una grande prestazione oggi anche se io credo che pure in Polonia non eravamo andati male...i tre punti di oggi sono stati ottenuti contro una buona squadra. Ho apprezzato molto la prestazione di Nigel de Jong perché dà un grande equilibrio alla squadra e permette a Yaya e Gareth di spingersi in avanti a supportare Silva. Ora prepariamoci al derby...lo affronteremo con grande fiducia".

Se facciamo appello Mario Balotelli gioca il derby perché la Commissione Giudicante si riunisce il mercoledì sera. Se però i giudici dovessero giudicare come 'non fondato' l'appello allora Mario salterebbe 4 partite invece che tre. Non è una regola che lo stabilisce ma un precedente a livello di giurisprudenza...successe lo scorso anno a Rio Ferdinand. Che fare?

UPDATE 9/11/2010, ore 14.
Su tutti i giornali è riportata la notizia che abbiamo fatto il ricorso ma che in ogni caso Super Mario salterà il derby. Siccome io sono sicurissimo di aver letto la notizia riportata sopra (ahimé, non ricordo la fonte, la prossima volta la riporto!) evidentemente era errata. Me ne scuso ma giuro...l'ho letta davvero!!! Non sono - ancora - rimbambito del tutto!


7.11.10

EPL 11 - WBA 0-2 MCFC


E andiamo! Il City ha sbancato The Hawthorns questo pomeriggio grazie ad una doppietta di Mario Balotelli (2-0), realizzata in soli sei minuti nel corso del primo tempo (21' e 27'). Nella ripresa SuperMario è stato espulso ma la squadra anche in inferiorità numerica ha portato a casa il risultato.

La risposta che ci voleva. Dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e coppa, una marea di polemiche, l'idiozia di comportamenti e parole da parte di alcuni giocatori, l'etichetta della 'crisi' come sempre stampata sul nostro stemma, il City ha mandato a tutti una risposta che ha almeno due motivi di soddisfazione per noi: i giocatori sono con Mancini - o almeno una buona parte di loro - ed hanno capito che il loro obiettivo a Manchester è uno solo e cioé quello di lottare per vincere.
Ho vissuto troppe stagioni calcistiche e del City in particolare per credere che giocheremo sempre così. So che ci saranno altri ups and downs e che probabilmente per trasformare un DNA perdente per 40 anni serve passare anche da questi continui sbalzi d'umore e di risultati. Ma almeno sappiamo che nei momenti più difficili questi giocatori hanno voglia di reagire e di mettersi in gioco. Il nostro affezionato lettore Brian Marwood e cioé il nostro Amministratore ha gentilmente risposto alle nostre domande su quale fosse la posizione del board sullo stato dell'arte dello spogliatoio (ne daremo conto a breve) ed oggi la squadra ha espresso la propria posizione in campo, su un terreno non facile come quello del West Brom. Una battaglia, una prova di forza, uno spirito guerriero visto poche volte in questa stagione.

Roberto Mancini ha proposto ieri un vero 4-3-3 inserendo i tre mastini a centrocampo a supportare un vero tridente, composto da David Silva, Mario Balotelli e Carlos Tévez. Il nostro possesso di palla ed il conseguente dominio a centrocampo sono stati notevoli e non capita molto spesso di vedere in Premier League una squadra con questa personalità in trasferta. Silva e Carlitos sono stati spettacolari nell'ispirare la vena di SuperMario. Lo spagnolo, ormai definitivamente ambientato, è entrato in entrambe le azioni da gol e si è reso protagonista assoluto del match.
Il West Brom non è stato a guardare e nel secondo tempo è venuto fuori con una prestazione notevole dal punto di vista del pressing e del controllo del campo, dovendo recuperare. La nostra difesa si è dimostrata all'altezza e fortunatamente, nonostante l'espulsione diretta di Balotelli, siamo riusciti a mantenere il vantaggio, anche aiutati dalla contro-espulsione di Mulumbu.



I VOTI

Hart 7 - Disinvolto, un paio di buone parate. Sempre sicuro tra i pali.
Boateng 7 - Ancora in fase di adattamento rispetto ai ritmi ed ai tempi della Premier ma si dimostra all'altezza.
Kompany 8 - E' tornato ai massimi livelli, un vero e proprio Ministro della Difesa.
Kolo Toure 7 - Concentrazione, intensità ed alcuni interventi tempestivi a fermare gli attacchi avversari.
Zabaleta 7 - Come detto mille altre volte, non è un fenomeno ma è gagliardo, combattivo e sempre affidabile.
de Jong 8 - Un maestro della fase difensiva, è dappertutto. Il suo gioco è sempre molto al limite (ammonito dopo 6 minuti...) ma ha carattere e dà sostanza al centrocampo.
Yaya Toure 7 - Il più avanzato dei tre, sfodera una buona prestazione.
Barry 7 - Ottima la prestazione del nazionale inglese, soprattutto nei minuti in inferiorità numerica.
David Silva 8 - Avevo il dubbio che essendo spagnolo avrebbe fatto fatica ad adattarsi al calcio molto fisico che si gioca in Inghilterra. Si sta rivelando un fuoriclasse, proprio come gli altri spagnoli che hanno fatto fortuna nel Regno Unito: Torres, Fabregas, Xabi Alonso...Pura magia, decisivo nei gol, corsa e tocchi sopraffini!
Balotelli 8 - Non perderò un solo minuto a scrivere del SuperMario 'croce e delizia'...due gol decisivi e punto.
Tévez 7 - Rientrato e subito determinante....un vero capitano!
Johnson 6 - Dà il cambio a Silva...
Kolarov SV

IL VERDETTO

Tre punti d'oro, anche e soprattutto per il modo in cui sono stati ottenuti, in un momento difficile. Le prestazioni di Balotelli e Silva sono state fantastiche ma tutto il gruppo ha mostrato grande forza e voglia di aggredire gli avversari.

WBA: Scott Carson, Marek Cech (Giles Barnes, 61), Ibanez Pablo, Nicky Shorey, Gabriel Tamas, Chris Brunt, Jerome Thomas, Youssouf Mulumbu, Paul Scharner (Ishmael Miller, 81), Marc-Antoine Fortune (Peter Osaze Odemwingie, 61), Simon Cox.
Manchester City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta (Aleksandar Kolarov, 88), Jerome Boateng, Kolo Toure, K, Gareth Barry, David Jimenez Silva (Adam Johnson, A, 68), Nigel de Jong, Yaya Toure, Y, Carlos Tévez, Mario Balotelli.
Marcatori: Balotelli 21, 27.
Ammoniti: de Jong 6, Barry 42, Balotelli 59, Mulumbu 63, Zabaleta 66, Brunt 88, Pablo 90.
Espulsi: Balotelli 63, Mulumbu 82.
Arbitro: L. Probert
Stadio: The Hathorns
Spettatori: 23013


5.11.10

WBA PREVIEW

Dopo queste tre ultime partite domenica facciamo visita al West Bromwich Albion e torniamo sul luogo del primo delitto di questa stagione. Abbiamo già giocato al The Hawthorns e abbiamo anche già perso, facendoci eliminare dalla Coppa di Lega non più tardi di una quarantina di giorni fa. Non ho idea di chi giocherà e soprattutto di come giocherà. Speriamo solo di prendere un po' di fiducia perché, tra l'altro, dopo tre giorni si giocherà il derby contro i Trafford Rangers e ricordo a tutti che lo scorso anno ne abbiamo persi TRE nei minuti finali...

Le ultime sfide (Coppa di Lega a parte):
2008/09: 1-2 al The Hawthorns, 4-2 ad Eastlands
2005/06: 0-2 al The Hawthorns, 0-0 ad Eastlands

Gli scontri diretti:
Vittorie City: 55
Pareggi: 28
Vittorie WBA: 54
Gol fatti: 229
Gol subiti: 233



MANCIO DIXIT

Dite che il manager è sotto pressione? Oggi la stampa parla di possibile esonero, i bookmaker hanno già cominciato a quotare il cambio di panchina e il tecnico jesino puntualizza che non si dimetterà. Non ho visto la partita e quindi mi fido totalmente di ciò che scrive - amaramente - Gianfranco. Però mi chiedo: quando una squadra con così tanti buoni giocatori si fa asfaltare dalla terzultima forza del calcio polacco è davvero un problema di scelte o un problema tattico? Vogliamo pensare che Mancini sia completamente uscito di testa e che non sappia la differenza tra un difensore ed un attaccante? Forse le sue scelte tattiche del momento sono coerenti con lo stato di fatto dello spogliatoio, della voglia dei giocatori, della loro professionalità. Poi occorrebbe che lui ed i dirigenti prendessero provvedimenti per sanare una situazione al momento inconcepibile. Prima della gara con l'Arsenal avevo tracciato un primo piccolo bilancio di stagione. Le cose andavano bene, in linea con i programmi. Nessuno di noi pensava di poter vincere 30 partite consecutive o titoli a raffica in modo automatico. Ma possiamo pretendere di più, soprattutto dal punto di vista della grinta, dell'impegno e della voglia? Faccio notare che dopo la sconfitta contro l'Arsenal molti hanno applaudito alla prestazione della squadra, nonostante il risultato. Ma poi Wolves e Lech Poznan? Praticamente la squadra si è rifuitata di giocare!
Roberto Mancini ha detto che "è chiaro che non mi dimetterò ed andrò via solo se mi esonerano. Ho un buon rapporto con il Presidente Khaldoon Al Mubarak ed anche con Mansour. In questo momento ci gira tutto storto e siamo sfortunati..non avremmo meritato di perdere. abbiamo giocato una buona partita".
Capisco che non possa dire molto altro ma diamine...parlare di sfortuna e di bel gioco dopo due sconfitte così...


4.11.10

UEL 4 - LECH POZNAN 3-1 MCFC

Come volevasi dimostrare, il City si è fatto battere dal Lech Poznan nel "ritorno" del girone di Europa League (1-3). A segno Emmanuel Adebayor. Potremmo evitare di parlare in sala stampa? Terza sconfitta consecutiva, intanto. Gianfranco l'ha vista così...


LA PRESTAZIONE


La terza sconfitta consecutiva dei nostri eroi inizia in maniera diversa da quello che poi sarà l’epilogo finale. Il City gioca compatto, con ordine e con un discreto impegno. Dall’altra parte i polacchi sono chiamati alla prova della vita per continuare a sperare nella qualificazione, quindi ce la mettono tutta e si vede. Il loro campionato li vede annaspare al terzultimo posto in classifica, tanto che la dirigenza ha appena esonerato il tecnico della passata stagione, conclusasi con il titolo di campioni di Polonia e affidato la squadra a Jose Maria Bakero, vecchia gloria del Barcellona campione d'Europa nella stagione 91-92. Nonostante l’avvio con tentativo di controllo del match e un paio di occasioni importanti per Adebayor e Boyata, è il Lech che passa in vantaggio: rinvio sbagliato della nostra difesa su un lancio da fuori e Injac scocca un rasoterra dai 25 metri su cui Given, apparso più di una volta in affanno, non può nulla. La squadra di Mancini non reagisce, ma anzi, inizia a disunirsi, perde in concretezza, sembra (sembra?) senza idee. Bisogna aspettare l’inizio della ripresa per rivedere in campo qualche triangolo riuscito, così, al minuto 6 del secondo tempo, si arriva in qualche modo al pareggio: angolo di Milner e colpo di testa di Ade che sulla parata del portiere avversario rispedisce in rete di destro. Quinto gol in 3 partite, almeno questa è una buona notizia per noi.
Reazione veemente dei polacchi che attaccano e creano non pochi problemi alla nostra difesa, per la verita' non impeccabile. Adesso le due squadre si affrontano a viso aperto per conquistare i 3 punti, con occasioni a ripetizione da una parte e dall'altra. Nel City entra anche Kolarov a dare maggiore spinta sulla fascia di competenza ma sembra il Lech a crederci di più (e come dargli torto, se l’allenatore del City toglie un trequartista per un difensore centrale al minuto 78?), tanto che all'85' passa di nuovo in vantaggio grazie ad un colpo di testa tragicomico di Boyata che rinvia sulla testa di Arboleda un pallone che sul rimpallo finisce in rete. Da segnalare che l’azione parte da un calcio di punizione procurato al Lech dallo stesso Boyata. Mancio crede molto in questo giocatore, mah!
E non e' finita, facciamo in tempo nel recupero a subire anche il 3-1 che legittima e arrotonda un risultato davvero imbarazzante per una squadra che ambisce ai vertici della Premier League! Tutto questo il giorno dopo aver visto il Tottenham umiliare l'Inter Campione d'Europa, ma stiamo scherzando?
Sono sempre stato lo scettico e il guastafeste quando una serie di risultati positivi autorizzava qualche speranza di vertice, ma il crollo verticale non me lo aspettavo. Speriamo di uscire alla svelta da questo pantano anche nei fatti, non solo nelle chiacchiere da conferenza stampa.

I VOTI

Given 5, Boyata 3, Richards 5, Lescott 4, Zabaleta 5, Vieira 5, Bridge 5 (70 Kolarov 6), SWP 3 (45 Silva 6), Johnson 6, Milner 5,5 (78 Kompany 3), Adebayor 6.

IL VERDETTO

Imbarazzante. Mancini inizia con un difensore in più a centrocampo, il che la dice lunga sulla fiducia e sul carattere della squadra, a partire dalla guida tecnica. Ma il capolavoro lo compie sull’1-1, quando sostituisce Milner con Kompany per fare la barricate contro il Lech Poznan. C’è poco altro da aggiungere, direi. Nota a margine: davvero qualcuno ci ha chiesto SWP? E ancora non lo abbiamo piazzato sul primo aereo?
 
Lech Poznan: Jasmin Buric, Marcin Kikut, Luis Henriquez Ledezma, Bartosz Bosacki, Manuel Arboleda, Ivan Djurdjevic, Slawomir Peszko (Jakub Wilk, 73), Dimitrije Injac (Jacek Kielb, 52), Artjoms Rudnevs, Semir Stilic (Mateus Mozdzen, 62), Sergei Krivets.
Manchester City: Shay Given, Pablo Zabaleta, Joleon Lescott, Micah Richards, Dedryck Boyata, Wayne Bridge (Aleksandar Kolarov, 70), Shaun Wright-Phillips (David Jimenez Silva, 46), Patrick Vieira, Emmanuel Adebayor, James Milner (Vincent Kompany, 78), Adam Johnson.
Marcatori: Injac 30, Adebayor (MCFC) 51, Arboleda 80, Mozdzen 90.
Ammoniti: Rudnevs 44, Djurdjevic 55, Mozdzen 90, Richards 38, Bridge 40.
Arbitro: P. Vink
Stadio: Stadion Miejski
Spettatori: 43,000
 
 

PRESS CONFERENCE


Nella conferenza dedicata all'imminente gara di Europa League contro il Lech Poznan, Roberto Mancini ha preso parola per puntualizzare che lo spogliatoio della squadra non è devastato come viene dipinto. Insieme a lui, era seduto in sala stampa James Milner che ha aggiunto che tutte queste voci non faranno altro che rafforzare l'unità e la voglia dei giocatori. Dopo le due sconfitte consecutive contro Arsenal e Wolves, le voci di ripetuti litigi - quando non risse - tra i giocatori  e lo stesso manager si sono succedute a grande velocità ed il tecnico jesino ha dichiarato: "Non è assolutamente vero che ho perso il controllo dello spogliatoio! Se qualcuno si diverte a scrivere queste cose sono contento per lui ma sono falsità".
Milner ha invece dichiarato: "quando leggiamo quelle stupidaggini sui giornali non facciamo altro che aumentare lo spirito di gruppo. Ci arrabbiamo tra di noi perché siamo molto determinati a vincere le partite. Non possiamo controllare ciò che viene scritto ma possiamo determinare i risultati. Siamo un gruppo assolutamente unito".
Nel frattampo pare che Tévez stia meglio e che sia di ritorno a Manchester proprio oggi...non si esclude un suo possibile impiego contro il WBA domenica. Sul match di stasera Mancio ha detto che "cambieremo un po' di giocatori perché non va bene schierare sempre gli stessi". Mario Balotelli dovrebbe essere della partita.
PS. Se il gruppo è davvero unito e molto motivato lo dimostri in campo e non alle feste studentesche delle università scozzesi. Il City deve giocare un'enorme quantità di partite e quindi i calciatori hanno molte occasioni di mettersi in luce e non farsi ridere dietro da tutta l'Inghilterra...


2.11.10

DOV'E' IL BOARD?

Gareth Barry: ancora sotto i fumi dell'alcool?

....e poi...per concludere i pensierini di inizio settimana mi viene da scrivere due righe in più sullo stato dell'arte del nostro spogliatoio. Dopo l'agghiacciante foto di gruppo - chiamiamola così - di Hart, Barry, Johnson e Given, intenti nell'alzare il gomitino alle 2,30 di mattina ad una festa studentesca nientepopodimenoche in Scozia, quel genio di Mr. Barry ha lamentato la "troppa attenzione" dei media su ogni singolo minuto della vita dei calciatori, ammettendo che...sì....forse molte persone sperano nel fallimento del City degli sceicchi". Che fosse ancora ubriaco quando ha rilasciato queste dichiarazioni? Quest'uomo è sano di mente? Mancio si è detto abbastanza disgustato delle abitudini dei suoi calciatori ma è possibile che questi uomini adulti non sappiano far altro che piagnucolare invece che comportarsi da professionisti e cominciare a dar ragione a chi ha creduto in loro? Mancini può mai risolvere da solo una situazione come questa?
Si dirà che tutti i calciatori di tutti i club si comportano così ma il punto non è questo: qui siamo di fronte alla rosa di calciatori forse meglio pagata del pianeta, in un club che non vince nulla da quattro decenni ed in un ambiente che ha disperatamente bisogno di crescere! Come può la società accettare quest'andazzo ridicolo? Leggo di commenti idioti su un presunto rimpianto che dovremmo avere per Mark Hughes: siamo alla follia, direi. Il club ha il dovere di gestire direttamente una situazione nella quale un manipolo di viziati damerini può compromettere un faraonico progetto di rilancio di un club che non fa parte dell'elite del calcio britannico ed europeo! Perché Garry Cook o Brian Marwood non prendono posizione? E' noto che sia stato preso qualche provvedimento? Sveglia, o sarà troppo tardi.
PS. Penso che questo blog abbia una posizione sufficientemente razionale sulle vicende del City e che, a parte qualche stato d'animo figlio di momenti particolari, non siamo soliti seguire solo l'onda emotiva dei risultati ma esprimiamo opinioni plausibili. Questo non è più il momento di aspettare: passino le sconfitte ma non passi questo vergognoso casino interno...qualcuno deve metterci mano e Mancio non può essere Don Chisciotte....