31.12.10

...ED "IN BOCCA AL LUPO" A VOI, RAGAZZI!


REGALATECI UN SOGNO!!!

BLACKPOOL PREVIEW II

Manchester City (11-5-4) vs Blackpool (7-4-6)
Data: Sabato 1 gennaio 2011
Orario in Italia: 16:00
Stadio: City of Manchester Stadium
TV: Sky Sport 1 (canale 201)



Domani il City inaugura il nuovo anno ospitando il Blackpool ad Eastlands e probabilmente Roberto Mancini effettuerà qualche cambio di formazione nella speranza di schierare sempre una squadra fresca in grado di proseguire la scalata al vertice della Premier League.
Il capitano Carlos Tévez dovrebbe rientrare in squadra dopo il turno di riposo concessogli contro il Villa ed anche Kolo Toure, Aleksandar Kolarov, James Milner, Gareth Barry e Jerome Boateng scalpitano per rientrare in squadra e partire titolari. Certamente Mancio terrà conto dell'imminente sfida contro l'Arsenal all'Emirates (5 gennaio) nella selezione dei giocatori.
La squadra è seconda dietro ai cugini di campagna e nell’ambiente si è sparsa una certa fiducia dopo le squillanti vittorie contro Newcastle ed Aston Villa ma il vice-allenatore Brian Kidd frena gli entusiasmi: “Il nostro obiettivo era e resta il quarto posto. Nessuno di noi si sta lasciando andare per questi risultati, né noi tecnici né i calciatori, dobbiamo restare con i piedi per terra”. Poi al sito ufficiale ha aggiunto: “Speriamo che ci attendano momenti felici, magari con un po’ di fortuna! Nei grandi club, la politica del turnover è inevitabile, se si vuole puntare a grandi traguardi. Certo per i calciatori non è sempre facile ma anche loro devono acquisire la giusta mentalità”.
Affontiamo un Blackpool in forma e che ci ha fatto soffrire anche nel match di “andata”. I Seasiders non perdono dal 10 novembre ed hanno vinto le ultime due partite in trasferta contro Stoke City e Sunderland. Quindi: occhi ben aperti!

Manchester City (from): Hart, Given, Zabaleta, Richards, Boateng, Kolo Toure, Kompany, Boyata, Kolarov, Lescott, Bridge, Wright-Phillips, Johnson, De Jong, Vieira, Milner, Yaya Toure, Barry, Silva, Tevez, Adebayor, Balotelli, Jo.
Blackpool (from): Kingson, Eardley, Cathcart, Crainey, Evatt, Sylvestre, Vaughan, Varney, Taylor-Fletcher, Adam Carney, Campbell, Grandin, Southern, Phillips, Edwards, Baptiste, Ormerod, Halstead.

BUON ANNO A TUTTI!

Auguro a tutti coloro che hanno la gentilezza e la costanza di seguirci un 2011 pieno di soddisfazioni! Gli auguri sono estesi anche ai tifosi del Manchester United. Nella speranza che prima o poi capiscano l'errore commesso e si risveglino dal letargo!

30.12.10

DZEKO UPDATE

Sta arrivando gennaio, il mese del mercato d'inverno e Cioccio torna in pista con le sue indiscrezioni raccolte in giro per il web. Particolare plauso a lui, dato che ha "lavorato" durante le sue meritate vacanze spagnole. Cioccio quindi ci dà qualche aggiornamento sulla trattativa che dovrebbe portare Edin Dzeko a casa nostra...

Edin Dzeko al Manchester City, l'affare è fatto. Almeno secondo la Bild. Il quotidiano tedesco annuncia la conclusione della trattativa che porterà il 24enne centravanti bosniaco dal Wolfsburg alla corte di Roberto Mancini. La Bild fornisce le cifre della trattativa destinata a stabilire un record per la Bundesliga grazie alla generosità dello sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, proprietario del City. Il Wolfsburg incasserà subito 30 milioni di euro e altri 5 in caso di qualificazione dei citizens alla prossima Champions League. L'annuncio dovrebbe arrivare entro il 5 gennaio: Dzeko, quindi, dovrebbe essere a disposizione della sua nuova squadra per la fondamentale sfida di campionato sul campo dell'Arsenal. Il Wolfsburg, attraverso le parole del general manager Dieter Hoeness, ufficialmente fa melina. "Fino alla fine del mercato di gennaio -dice- ci saranno ogni giorno nuove voci. Non ci facciamo coinvolgere e non commentiamo"

Intanto Roberto Mancini pregusta l'arrivo di Edin Dzeko al Manchester City. Stando alle dichiarazioni dell'allenatore dei Citizens riportate dal Daily Mail, l'ufficializzazione del bomber bosniaco è ormai solo questione di ore. "Quest'anno abbiamo la chance di vincere la Premier e il fattore decisivo per riuscirci potrebbe essere Edin Dzeko, è il giocatore che può decidere il campionato ed è per questo che lo vogliamo". L'offerta di 35 milioni di euro sembra aver schiantato il muro eretto dal Wolfsburg intorno al giocatore, e battuto definitivamente la concorrenza di Juventus e Real Madrid.

Cosa dicono a Torino intanto? Qual è la posizione della stampa italiana in riferimento alle mosse della nostra più accreditata rivale per l'acquisto del bomber bosniaco? Sentiamo Tuttosport...

Torino, 30 dicembre - Sono ore decisive per il destino calcistico di Edin Dzeko. L’offensiva del Manchester City è in atto da giorni e potrebbe in effetti concludersi da un momento all’altro. La forza economica degli sceicchi, che hanno offerto al centravanti bosniaco 5 milioni di sterline a stagione più ricchi bonus, sommata alla possibilità di effettuare immediatamente il tesseramento hanno spostato l’inerzia della trattativa nella direzione auspicata da Roberto Mancini. Beppe Marotta però non è stato ad assistere passivamente alla sfilata degli inglesi (che vorrebbero trasformarla in parata trionfale) ed ha reagito con una manovra a tenaglia sul Wolfsburg e sullo stesso Dzeko. Se la stessa avrà successo lo si scoprirà presto, nel frattempo si può dare conto del corso degli eventi, che prevedono un imminente viaggio a Wolfsburg dell’amministratore delegato bianconero. Ma andiamo con ordine.

A Manchester - Irfan Redzepagic e Alen Augustincic, agenti dell’oggetto del desiderio di Juve e City da ieri sono a Manchester per una serie di incontri con Garry Cook e Mancini finalizzati a trovare la definitiva intesa per il loro assistito. Nel frattempo il City e il Wolfsburg hanno proseguito i loro colloqui e ora sono separati da appena 2 milioni di forbice tra domanda e offerta. Un’inezia, a questi livelli. Da un punto di vista puramente economico ci sono dunque tutti i pressupposti per arrivare, a breve, all’annuncio ufficiale del trasferimento di Dzeko nel club anglo-arabo. Fin qui è tutto noto. Meno lo sono le mosse effettuate ieri da Marotta per cercare di cambiare il finale del film, come si conviene nei migliori thriller.

La strategia - La strategia bianconera parte da due considerazioni oggettive. La prima: il Wolfsburg se la passa male in classifica e, se potesse, rinvierebbe all’estate il momento del divorzio dal proprio asso, come manifestato più volte dallo stesso Dieter Hoeness. A patto di non rimetterci, ovvio, perché i soldi in ballo sono davvero tanti e fanno gola anche a un club ricco come quello tedesco (che ha alle spalle la Volkswagen). La Juve com’è noto non può tesserare Dzeko a gennaio in quanto extracomunitario e dunque da questo punto di vista non ha alcuna difficoltà ad accontentare l’interlocutore tedesco. La seconda: in casa bianconera sostengono con orgoglio - si spera ben riposto ¬ che Dzeko sarebbe decisamente più felice di sistemarsi in un club ricco di storia come la Juve, invece che al City ricco sì, ma decisamente meno glamour. Anche lui, va da sé, sarebbe disponibile a un ripensamento dell’ultima ora a patto di non rimetterci, ma questo è ben noto a chi frequenta le stanze di corso Galileo Ferraris.

L’offerta - Questa la doverosa premessa, ma è ovvio che per superare la concorrenza del City tutto ciò non basta. Infatti Marotta proporrà al Wolfsburg l’immediata cessione di Momo Sissoko, che il club tedesco cerca fin dalla scorsa estate. Questo senza nessun passaggio di denaro, anche se ovviamente al maliano verrebbe data un’adeguata va¬lutazione. Si tratterebbe, a tutti gli effetti, di un acconto sul prezzo di Dzeko, da scontare a giugno. Quando la Juve sarebbe pronta a girare a una quotazione di favore ai tedeschi pure Amauri, il cui arrivo in maglia verde è caldeggiato da Diego Ribas da Cunha, che ha mantenuto i contatti con il suo ex compagno. Il resto verrebbe coperto da un conguaglio utile a superare la valutazione di 30 milioni che il City ha fatto di Dzeko.
 
Già che ci sono, faccio due considerazioni. La prima: anche la Bild riporta una notizia praticamente identica a quella del giornale di Wolfsburg "postata" ieri...par di capire che la stampa tedesca abbia le stesse informazioni e questo per noi è un bel segno. Mancio addirittura si è sbilanciato parlando del bosniaco come dell'uomo che può portarci al titolo. Evidentemente è molto fiducioso sull'esito della trattativa.
La seconda: a Torino Tuttosport tira l'acqua al mulino della Juventus e mi pare giusto. La sottile ironia sulla nostra voglia di trasformare la trattativa in 'parata trionfale' e la nostra presunta identità 'anglo-araba' non sono male! E che dire della naturale voglia di Dzeko di puntare su un club pieno di storia come la Juve piuttosto che su una manica di arricchiti come noi? Ma l'abbiamo già sentita questa, no? Meno male che almeno non hanno scritto che Dzeko preferisce Torino a Manchester perché in Piemonte splende sempre il sole! Che ridicoli! [Dario]

TRIBUTO A NEIL YOUNG


Il Manchester City Football Club ha deciso il proprio modo per star vicino a Neil Young, leggenda del club ed autore del gol vincente nell'ultima finale di FA Cup vinta, quella del 1969 a Wembley contro il Leicester City. "Nelly" ha pochi mesi di vita purtroppo essendogli stato diagnosticato un tumore al polmone. Il Club ha deciso di stampare come tributo e come forma di sostegno 3000 sciarpe a righe rosso-nere in omaggio alla maglia da trasferta indossata quel giorno di 41 anni fa nello Stadio Imperiale. Il ricavato sarà diviso dalla famiglia Young ed il Cecilia Centre Unit all'ospedale del quartiere di Wythenshawe nel quale l'ex giocatore è ricoverato.
In questo periodo Neil è stato raggiunto da migliaia di messaggi di conforto e solidarietà da parte di tutta la famiglia del City sparsa in giro per il mondo. Alex Channon, personale amico di Young e Curatore della sezione "Solidarietà" del Supporters' Club ha detto: "Neil sta molto male ed ha subito peggioramenti anche alla gamba sinistra (quella con cui segnò il gol decisivo in FA Cup - ndr). Lui e sua moglie hanno però molto apprezzato la vicinanza della famiglia blue".

Il sito www.manchester.city.it ed il City Club Italia spediranno una cartolina a Neil per stargli vicino in questo momento orrendo e chiunque ne abbia voglia può fare la stessa cosa spedendo un pensiero scritto a "Nelly" direttamente all'indirizzo di Alex Channon:

Penalty Spot
11 Thirlmere Avenue
Swinton
Manchester
M27 5XD

29.12.10

VICINI VICINI


Secondo le informazioni riportate dalla stampa tedesca (il Wolfsburger Allgemeine) il City è veramente molto vicino all'acquisto del centravanti bosniaco Edin Dzeko per una cifra intorno ai £34 milioni. Il club pagherebbe subito £30 milioni, aggiungendone altri £5 a giugno in caso di qualificazione in Champions League ed altri £5 per le commissioni da pagare ai vari agenti del calciatore. Pare anche che Dzeko possa essere subito a disposizione di Mancio per la visita all'Emirates del 5 gennaio. Ieri il manager aveva detto: "Abbiamo la possibilità di vincere il titolo già quest'anno ed Edin Dzeko ci rinforzerebbe moltissimo. E' uno che fa la differenza ed è per questo che lo seguiamo molto da vicino". Dzeko è stato il vice-capocannoniere la scorsa stagione in Bundesliga dietro il suo compagno di club Grafite. In questa stagione ha già realizzato 10 reti portando il suo score a 66 in 111 partite con la squadra tedesca.



POST SCRIPTUM

Come da tradizione, nell'ultima partita casalinga dell'anno solare, il City ha commemorato le persone che hanno perso la vita nel 2010 ed ha fatto osservare un minuto di raccoglimento per tutti quelli legati al City...tifosi, ex calciatori, ex manager, ex dirigenti o presidenti che non sono più tra noi.
Ieri in particolare è stato Malcolm Allison ad essere ricordato, passato a miglior vita il 14 ottobre di quest'anno.
Il simpatico Nicola Roggero, noto appassionato delle vicende dei nostri cugini di campagna e reo confesso, ha invece pensato di citare la morte di Joe Mercer come evento funebre dell'anno....sarebbe stato un bel pensiero se non fosse che Mercer è morto nel 1990.
Questi "professionisti" sono talmente poco abituati a parlare del City, sempre così attratti dalle gesta dei loro club storicamente vincenti che non ce la fanno proprio ad essere precisi. Sorridevo ieri al proposito ripensando a quando l'occhialuto paggetto medievale chiamò "Simon" Jordan - per tutta la stagione -l'allora terzino sinistro blue Stephen Jordan. Gli scrissi anche una email ma - chissà come mai - non mi rispose.
Auspico che SKY mandi tutti i propri fenomenali telecronisti a commentare a più voci le gesta dei loro club, attingendo a piene tonsille a tutte le espressioni hockeystiche, cestistiche, pallavolistiche, rugbystiche per magnificare i vari Fabregas, Berbatov, Drogba, blah blah blah. E magari lasci solo con il commento originale inglese le nostre partite: quanto ne saremmo felici. Anzi, vista la funzione del telecomando, invito tutti i blues a fare così, dalla prossima partita.

EPL 20 - MCFC 4-0 ASTON VILLA


Fantastica prestazione dei nostri eroi ieri pomeriggio contro l'Aston Villa (4-0) e prima tripletta di Mario Balotelli in Premier League. L'infelice attaccante italiano ha addirittura sfoderato un paio di sorrisi durante i 90 minuti, forse per essere stato schierato titolare come punta centrale o forse per aver visto segnare addirittura Joleon Lescott. Abbiamo giocato una partita praticamente perfetta, solida nella fase difensiva e piena di ritmo ed inventiva nella costruzione del gioco a discapito di un Aston Villa ormai in caduta libera. I midlanders sono troppo in difficoltà per crearci problemi, soprattutto in questo momento: abbiamo chiuso e seppellito la partita nei primi ventisette giri d'orologio; al minuto 6 uno scambio tra SuperMario e David Silva ha proiettato l'ex attaccante nerazzurro in area avversaria costringendo Eric Lichaj ad atterrarlo commettendo fallo da rigore. La perfetta trasformazione del rigore di Balotelli ci ha portati in vantaggio ed ha praticamente chiuso le danze. I ragazzi hanno approfittato dell'arrendevolezza dei villans ed hanno continuato a pressare: da un angolo di Adam Johnson è arrivato il secondo gol, con incornata dell'annunciato partente Lescott ad oltrepassare la linea (tutta?) di porta (2-0, minuto 13). L'onda blue ha continuato la propria traiettoria infrangendosi su una squadra alla deriva: minuto 27, uno scambio condotto dal funambolo canario David Silva sulla nostra fascia destra ha liberato al tiro lo spagnolo e sulla ribattuta del veterano Brad Friedel Balotelli (in palese fuorigioco) ha spinto in porta il tap-in del 3-0. Partita morta. Non ha molto senso commentare il secondo tempo, se non per sottolineare la terza rete di SuperMario, ancora una volta su calcio di rigore concesso per fallo di Albrighton su AJ, al 55° minuto.

I VOTI

Hart sv - Prego passare dalla biglietteria per pagare il tagliando.
Richards 7 - Padrone della fascia destra, si spinge spesso in avanti ma non trova praticamente avversari sulla sua strada.
Lescott 7 - Pareva non dovesse giocare ed invece Mancio l'ha confermato dopo la buona prova di St James' Park. Trova addirittura la rete!
Kompany 7 - L'attacco del Villa è impalpabile ma lui non sbaglia una partita.
Zabaleta 7 - Cambia ruolo con naturalezza, tra difesa e centrocampo, senza perdere il proprio impatto.
A. Johnson 7 - Quanto mi piace questo giocatore! Mancio deve insegnargli a crescere con calma ed a sfruttare tutto il suo enorme potenziale.
David Silva 7 - Insieme a AJ, il giocatore più creativo e di qualità. Da Campione del Mondo, si è umilmente messo a disposizione dello staff tecnico, spesso guardando i compagni dalla panchina. Oggi è titolare inamovibile, in costante crescita.
Yaya Toure 7 - Solita prestazione di sostanza, dimostra di possedere piedi decenti in qualche fase di smistamento della palla nell'infinita parte di match in cui la squadra preferisce gestire piuttosto che umiliare i villans.
de Jong 7 - Padrone dei recuperi.
Vieira 7 - Un tributo al turnover. Garantisce esperienza e solidità contro avversari comunque molli.
Balotelli 8 - Tre reti.
Milner 6 - Minuti di qualità contro la sua ex squadra.
Jo 6 - La sufficienza è solo per il risultato finale ma si mangia un gol praticamente fatto.
Bridge sv

IL VERDETTO

Mancio mette in atto un corposo turnover lasciando fuori Tévez, Kolarov, Barry, Kolo Toure, Boateng e la squadra si produce nella miglior prestazione casalinga stagionale. Il Villa non ha nemmeno il tempo di imbastire una strategia simile a quella di Everton e Birmignham cercando di sfruttare le nostre debolezze nella fase di costruzione. La rosa è ampiamente all'altezza per proseguire in tutte le competizioni. Inutile fare sogni di gloria ma finalmente Mancio sta plasmando una squadra con una precisa identità tattica, capace di reagire a giornate molto negative come quella contro i blues di Liverpool. Avanti così, ragazzi!

AUGURI DI CUORE

I miei personalissimi Auguri per un fantastico 2011 a due persone: il pallavolista Nikola Zigic ed il 'sempreverde' Lee Bowyer: grazie ragazzi ed Auguri a Voi ed alle vostre famiglie.


Man City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Joleon Lescott, Adam Johnson, David Jimenez Silva (James Milner, 58), Patrick Vieira, Nigel de Jong (Wayne Bridge, 77), Yaya Toure, (Joao Alves Jo, 63), Mario Balotelli:
Villa: Brad Friedel, Stephen Warnock, Carlos Cuellar, James Collins, Eric Lichaj, Stewart Downing, Marc Albrighton (Nathan Delfouneso, 55), Stiliyan Petrov, Nigel Reo-Coker (Robert Pires, 81), Barry Bannan (Fabian Delph, 56), Gabriel Agbonlahor.
Marcatori: Balotelli 6 pen, 27, 55 pen, Lescott 13.
Arbitro: M. Oliver
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 46716



28.12.10

ASTON VILLA PREVIEW

Manchester City (35 punti, 10-5-4, 4-3-2 in casa) vs Aston Villa (20 punti, 5-5-8, 1-1-6 in trasferta)
Data: 28 dicembre 2010
Orario italiano: 16:00
Stadio: City of Manchester Stadium
TV: Sky Sport 1, canale 201


Il capitano Kolo Toure rientra al centro della difesa dopo il turno di squalifica scontato a Newcastle mentre Joleon Lescott rientra nei ranghi. Nel Villa il grande dubbio riguarda la presenza di Emile Heskey, uscito con una caviglia malconcia nella partita che i Villans hanno perso in casa contro gli Spurs.
Aston Villa e City sono state spesso rivali nelle ultime stagioni ma oggi le strade sembrano decisamente essersi separate; abbiamo ben 15 punti in più dei midlanders e siamo secondi in classifica (ok, terzi) mentre la squadra allenata da Gerard Houllier è posizionata di poco sopra la zona retrocessione. Una vittoria ci proietterebbe al primo posto in classifica, sia pure con molte partite in più giocate rispetto allo United (che comunque gioca stasera a Birmingham) e solo per qualche ora ma sarebbe comunque una bella sensazione. Il ruolino di marcia del Villa in trasferta non è dei più splendenti ma era così anche per l'Everton e sappiamo tutti come è andata a finire. Insomma, dobbiamo vincere ma occorre fare molta attenzione, soprattutto perchè in casa soffriamo maledettamente.
Qualche nota statistica: negli ultimi 17 incontri con i Villans, tra Premier e coppe varie, ne abbiamo persi solo 2 (11 vinte, 4 pareggiate, 2 perse) ed abbiamo vinto 7 degli ultimi 8 incontri casalinghi (tranne nel 2007 quando abbiamo perso 0-2). In chiusura, segnalo la presenza nelle nostre fila di due ex del Villa: Gareth Barry (ben 440 gare in calret&blue, praticamente una bandiera) e James Milner (100 presenze, mica poche).
Buona partita a tutti!


27.12.10

EPL 19 - NEWCASTLE 1-3 MCFC


Nel gelo assurdo di St James' Park e nel giorno del primo anniversario di Roberto Mancini come Manager, il City espugna l'ostico terreno del Newcastle e rafforza le proprie credenziali per il titolo (3-1). Gareth Barry e Carlitos Tévez (con doppietta) hanno consentito ai blues di spingersi fino al secondo posto dietro ai cugini di campagna, davanti ad Arsenal e Chelsea, sia pure con un numero maggiore di partite giocate. Il City conferma il proprio eccellente rendimento in trasferta e vince su un campo non propriamente ospitale. Certo non possiamo far finta di nulla: la vittoria di ieri ci è stata servita su un piatto d'argento dalla squadra bianconera allenata da Alan Pardew. Al minuto 1 il portiere olandese Tim Krul ha goffamente rinviato un pallone che, abilmente intercettato da Tévez ha permesso all'argentino di ripartire e servire l'accorrente Gareth Barry sul lato sinistro per la più semplice delle conclusioni (1-0). La combinazione tra il capitano e il centrocampista inglese è stata perfetta, come tempi e come precisione ma il regalo di Natale è stato evidente.
Dopo tre minuti, il raddoppio: Cheik Tiote (che antipatico!) ha perso il possesso della palla a favore di Carlitos che si è involato verso la difesa avversaria, ha duettato con l'ex James Milner e ha colpito con cinica precisione il passaggio perfetto del nazionale inglese per il 2-0.
Come era successo all'Everton lunedì scorso, trovarsi in vantaggio di due reti così presto ci ha permesso di gestire il risultato, difendere bassi e ripartire. Secondo me i tre mastini hanno gestito il pallone peggio di altre volte, il Newcastle ha provato a spingere ed a mettere intensità ma abbiamo retto abbastanza bene. In casa facciamo una fatica tremenda ad aprire le difese data la preferenza di Silva, Tévez e Yaya ad attaccare le difese dal centro mentre questa caratteristica diventa positiva in trasferta nelle ripartenze.
La difesa ha retto bene gli attacchi avversari fino a quando Andy Carroll (anche lui nell'agenda di Mancio?) ha superato Hart a 18 minuti da termine e dobbiamo ammettere di essere stati fortunati quando Kevin Nolan ha mancato il pallone del pareggio pochi minuti dopo. Meno male che il marchio sul match l'ha messo, ancora una volta, il nostro Apache argentino: dopo l'assist a Barry e la realizzazione del raddoppio, Tévez ha messo il sigillo sulla vittoria sia pur aiutato da una determinante deviazione del suo connazionale Coloccini sul terzo gol.

I VOTI

Hart 6 - Buona partita del portierino.
Boateng 6 - Superato spesso da Jonas Gutierrez, soffre molto se lasciato solo a difendere.
Kompany 7 - Se la gioca alla grande con un osso duro come Andy Carroll, risultando sempre all'altezza, soprattutto nel gioco aereo. Gioca e gestisce meno palloni e probabilmente il non eccellente possesso da parte dei centrocampisti spiega la sua minor partecipazione al gioco di rilancio.
Lescott 6 - Sostituisce Kolo e fa il suo. La sua ultima con la nostra maglia?
Kolarov 6 - Sbaglia una quantità esagerata di passaggi, corre e si danna sulla sua fascia di competenza. Sta progressivamente aggiustando il tiro, in attesa della sua prima segnatura in maglia blue.
de Jong 6 - Meno brillante di altre volte, si fa sempre notare per l'importanza tattica. Il suo modo di contrastare continua a non piacermi perché è sempre troppo ai limiti ma quando non c'è la differenza si vede, molto...
Barry 7 - Segna il primo gol, aiuta Kolarov, aiuta Silva, corre, si spinge avanti e chiude quando serve.
Yaya Toure 6 - Buona partita.
Milner 7 - Tolta la spettacolare prestazione di agosto contro il Liverpool, probabilmente una delle sue migliori uscite; nulla di trascendentale ma ottimo il suo contributo ieri sulla fascia destra. Serve un assist a Carlitos.
Silva 6 - Meno smagliante del solito, esce presto.
Tévez 8 - Dopo la vittoria di Upton Park abbiamo avuta la tentazione di considerarlo 'non decisivo' anche in virtù della sua richiesta di trasferimento. Due gol, un assist. Match winner come quasi sempre. Il gol deviato comincia a diventare un'abitudine: non può essere sempre un caso, lui c'è sempre. Chapeau.

IL VERDETTO

Sesta vittoria in dieci trasferte con 19 reti realizzate. Il ruolino casalingo è invece di 4 vittorie e 9 reti segnate. Mi pare che non ci sia molto da aggiungere, abbiamo il miglior rendimento esterno di tutto il campionato. Ciò ci conferma la nostra predisposizione tattica a colpire quando abbiamo più spazi ed a soffrire maledettamente quando le difese si chiudono in casa nostra. Ecco perché sarebbe fondamentale prendere una torre come Dzeko. Ieri è stata la più difficile delle vittorie away, nulla a che vedere con i recenti scalpi di Craven Cottage e Upton Park. Non siamo stati splendenti ma il Newcastle in casa ha battuto il Liverpool e strappato un punto al Chelsea. Attendiamo il Villa domani.

Newcastle: Tim Krul, Fabricio Coloccini, Jose Sanchez Enrique, Danny Simpson, Steven Taylor, S, Kevin Nolan, Joey Barton, Wayne Routledge (Nile Ranger, 60), Jonas Gutierrez, Cheik Ismael Tiote, Andy Carroll.
Man City: Joe Hart, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Jerome Boateng, Joleon Lescott, James Milner, Gareth Barry, David Jimenez Silva (Adam Johnson, 70), Nigel de Jong, Yaya Toure, (Patrick Vieira, 82), Carlos Tevez (Mario Balotelli, 86).
Arbitro: C. Foy
Stadio: St James' Park
Spettatori: 51635


OBIETTIVO: EDIN DZEKO


Credo non sia un mistero per nessuno: abbiamo bisogno di affiancare a Carlos Tévez una punta degna di questo nome. Considerando non sufficientemente all'altezza Roque Santa Cruz (in odor di partenza), Jo ed Emmanuel Adebayor, ormai scomparso su questi schermi e date le conferme sulla non affidabilità di Mario Balotelli, il manager sta pensando molto seriamente di investire su un attaccante che garantisca un numero adeguato di reti per puntare al titolo. Se è vero che la ADUG non può più permettersi di spendere cifre folli come le stagioni passate, anche per non incorrere in possibili sanzioni UEFA in termini di 'fair-plat' finanziario, è altrettanto vero che il board pare intenzionato a rinforzare la squadra per puntare subito al titolo, considerata la posizione di classifica attuale. Le solite voci ben informate parlano di un budget di £50 milioni da spendere a gennaio 2011 e Mancini sarebbe convinto a spenderne 30 per portare ad Eastlands Edin Dzeko, punta del Wolfsburg ed ambito da mezza Europa. La concorrenza potrebbe non essere il primo problema data la nostra disponibilità economica ma prima Mancio dovrà trovare una sistemazione ad Adebayor e RSC, titolari di contratti molto onerosi che rendono molto improbabile una cessione a titolo definitivo. Il board vuole la qualificazione in Champions League come minimo e Mancini non può fallire, dopo tutti gli investimenti di questi mesi.

La gestione del caso Carlos Tévez merita una piccola conclusione a parte: il Presidente Khaldoon al-Mubarak e Garry Cook hanno incontrato lunedì scorso l'argentino, pretendendo di vederlo senza la presenza del suo agente Kia Joorabchian e gli hanno ricordato che la politica del club non prevede la rinegoziazione di contratti prima del termine e certamente non prima che il contratto sia arrivato a metà della propria estensione...come per magia l'argentino ha ritirato la richiesta di trasferimento. Lo avranno pagato sotto banco? Gli hanno promesso un aumento per giugno? Chissà. Intanto, dopo la negativa prova contro l'Everton, ieri l'Apache ha risolto il match a Newcastle... 


EPL 18 - MCFC 1-2 EVERTON


Non siamo riusciti ad aggiornare il blog in questa settimana di festa ed il risultato contro l'Everton non è stato dei migliori. Questo post è solo per la completezza dell'informazione, come si diceva qualche anno fa in tv. Beh, a pensarci bene un motivo di soddisfazione questa partita l'ha comunque portato: la risoluzione positiva del caso di Carlitos Tévez, convinto dal club a restare ed a onorare il suo contratto.

Man City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov, Kolo Toure, James Milner (Adam Johnson, 46), Gareth Barry, David Jimenez Silva, Yaya Toure, Carlos Tevez, Mario Balotelli (Joao Alves Jo, 83).
Everton: Tim Howard, Leighton Baines, Phil Jagielka (Tony Hibbert, 80), Sylvain Distin, Seamus Coleman (Louis Saha, 76), Tim Cahill, Phil Neville, Leon Osman (Diniyar Bilyaletdinov, 75), Marouane Fellaini, Jack Rodwell, Victor Anichebe.
Marcatori: Cahill 4, Baines 19, Jagielka autogol 72.
Arbitro: P. Walton
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 45028 


18.12.10

CAPITANO, MIO CAPITANO

Roberto Mancini potrebbe temporaneamente togliere la fascia di capitano a Carlos Tévez per consegnarla a Vincent Kompany. Dopo il colloquio privato del manager con l'argentino, Mancini si è reso conto che sarebbe stupido buttare benzina sul fuoco ma al tempo stesso riconosce l'importanza di nominare come capitano un giocatore totalmente identificato con il club e probabilmente Kompany oggi rappresenta meglio il City di quanto non lo faccia Tévez. Intanto il Chief Executive Brian Marwood (uno dei possibili 'obiettivi' di Tévez) ha detto che "Carlos giocherà un grande ruolo nel futuro del nostro club e ciò non cambia anche dopo la sua richiesta di trasferimento. Vogliamo assolutamente trattenerlo"
In un'altra intervista Micah Richards ha detto che "il fatto che Carlos voglia andarsene non ha nulla a che fare con il City ma con la sua situazione familiare. Noi speriamo però che resti perché lui è il nostro Special One e noi compagni lo rispettiamo moltissimo".

MCFC v ARIS SALONICCO

Il City ha pescato l'Aris di Salonicco nel sorteggio dei sedicesimi di finale di Europa League. Le partite si giocheranno il 17 ed il 24 febbraio 2011.
Nel caso passassimo il turno, dovremmo vedercela con la vincente della sfida Besiktas - Dinamo Kiev.
Ecco l'intero tabellone:

Napoli v Villarreal
Rangers v Sporting
Sparta Prague v Liverpool
Anderlecht v Ajax
Lech Poznan v Braga
Besiktas v Dynamo Kiev
Basle v Spartak Moscow
Young Boys v Zenit St Petersburg
Aris Salonika v Man City
PAOK Salonika v CSKA Moscow
Sevilla v FC Porto
Rubin Kazan v FC Twente
Lille v PSV
Benfica v VfB Stuttgart
BATE v PSG
FC Metalist Kharkiv v Bayer Leverkusen.

Ecco gli accoppiamenti degli ottavi:

Benfica or VfB Stuttgart v BATE or PSG
Besiktas or Dynamo Kiev v Aris Salonika or Man City
Rubin Kazan or FC Twente v Young Boys or Zenit St Petersburg
PAOK Salonika or CSKA Moscow v Sevilla or FC Porto
Lille or PSV v Rangers or Sporting
FC Metalist Kharkiv or Bayer Leverkusen v Napoli or Villarreal
Anderlecht or Ajax v Basle or Spartak Moscow
Sparta Prague or Liverpool v Lech Poznan or Braga

UEL 6 - JUVENTUS 1-1 MCFC


Il nostro Gianfranco ci racconta la sfida di Torino...

LA PRESTAZIONE

Il City conquista il punto che serviva per la certezza matematica del primo posto nel girone in una partita senza altri significati, data l'esclusione dei bianconeri dalla competizione. Primi 30 minuti tutti di marca blue, con i nostri che vanno in pressing, giocano aggressivi e vanno vicini in un paio di occasioni al gol. Bianconeri intimoriti e che subiscono l’offensiva inglese. Il City fa capire che non ci sta a perdere e la Juventus si fa vedere raramente dalle parti di Given. La fiammata bianconera arriva al minuto 43, quando Del Piero con una magia sguscia a Richards e mette in mezzo un pallone delizioso che Giannetti scaraventa in rete. Juventus che chiude in vantaggio il primo tempo.
Secondi 45 minuti che vivono più di azioni isolate, con il gioco, soprattutto nella seconda metà, che cala vistosamente. I bianconeri vanno vicini al raddoppio in un paio di occasioni, prima con Legrottaglie e poi con Del Piero. Il suo sinistro a giro stile Dortmund esce di pochissimo alla destra di Given. Ma è Jo a pareggiare a 15 dalla fine. Il sudamericano riceve palla, si gira e batte l’incolpevole Manninger.

I COMMENTI

Le parole di Mancini a fine partita: "Volevamo chiudere in testa e ce l'abbiamo fat­ta. Abbiamo iniziato molto bene, nella prima mezzora abbia­mo avuto quattro grosse occa­sioni. Invece il goal l'abbiamo fatto nella ripresa: è un pareggio strame­ritato. Tanto più che contro aveva­mo quasi la Juve migliore: non mi aspettavo che del Neri giocasse praticamente al completo. Buon per noi, che invece avevamo molte riserve in campo. Abbiamo dimo­stratoun gran carattere e disputato una buona partita. I co­ri di scherno? Li ho sentiti, mi hanno fatto piacere, si­gnifica che qualcosa di buono ho fatto: a Torino mi ricordano sempre con affetto...".
"Vogliamo arrivare fino in fondo - continua il Mancio - Adesso spe­riamo in un sorteggio favorevole. La Juve? E' una buona squadra. Jo? Lo conosco da cinque anni, quando giocava con il Cska Mosca aveva realizzato una doppietta all'Inter in Champions League".

I VOTI

Given 6 Boateng 5,5 Richards 6 Boyata 6 Bridge 6 Wright Phillips 6 (47' st Chantler S.V.), Milner 6,5, Vieira 6,5, Johnson 6, Jo 6,5, Nimely 5,5 (16' st Zabaleta 5)

IL VERDETTO

Serviva un punto ed è arrivato, non c'è da dire molto altro su una partita che di sicuro entrambe le squadre avrebbero preferito non dover giocare.

Juventus: Alex Manninger, Zdenek Grygera, Armand Traore (Filippo Boniperti, 67), de Carvalho Felipe Melo, Giorgio Chiellini, Nicola Legrottaglie, Milos Krasic (Vincenzo Camilleri, 57), Mohamed Sissoko, Niccolo Giannetti (Marcel Buchel, 79), Alessandro Del Piero, Simone Pepe.
City: Shay Given, Jerome Boateng, Wayne Bridge, James Milner, Dedryck Boyata, Micah Richards, Shaun Wright-Phillips (Chris Chantler, 90), Patrick Vieira, Joao Alves Jo, Alex Tchuimeni-Nimely (Pablo Zabaleta, 62), Adam Johnson.
Marcatori: Giannetti 43, Jo 77
Arbitro: I Vad
Stadio: Olimpico di Torino
Spettatori: 6992
 

14.12.10

THE CARLOS TEVEZ SAGA/2

Mi fa piacere leggere che, mentre io non sono convinto che la mossa dell'Apache sia orientata ad aumenti di stipendio, chiunque al mondo abbia scritto sull'argomento dica proprio che sotto le dichiarazioni di Carlitos ci siano le losche trame del suo agente, spinto da qualche facoltoso club a 'promuovere' il trasferimento in gennaio del nostro capitano. Evidentemente sono troppo ingenuo o forse ho solo sperato che Tévez non facesse il 'Rooney'. Prendo atto che - molto molto probabilmente - non è così. Non possono sbagliarsi tutti.
Tévez vuole andarsene? Bene, il board non solo si rifiuta di accettare la richiesta di trasferimento ma vuole citare in giudizio l'argentino nel caso non onori interamente il suo contratto (che prevede altre tre stagioni più quella in corso). Nella migliore delle ipotesi per l'attaccante della Seleccion, il board prenderà in considerazione la possibilità di venderlo solo a giugno, speriamo a peso d'oro. Nel caso il City denunciasse Tévez potrebbe ottenere una cifra vicina ai 15 milioni di sterline....naturalmente questa ipotesi è l'ultima possibile visto che la denuncia al giocatore comporterebbe di fatto la fine del contratto.
Gli imputati dello staff del capitano (!) sono Garry Cook e Brian Marwood ma i particolari non sono emersi. Pare che Mansour non l'abbia presa benissimo, i tifosi nemmeno ed alcuni hanno già proposto di spedire Tévez nella squadra riserve per qualche settimana. La delusione di tutti è notevole, il ghigno dei tifosi dello United ancora di più e Mancio si ritrova con un bel problema in più proprio nel momento in cui sembrava che le cose stessero procedendo bene.
Magari domani ci sarà un'altra puntata della telenovela...
PS. Giovedì giochiamo, anche...


13.12.10

THE CARLOS TEVEZ SAGA/1

Carlitos ha dichiarato che la sua richiesta di trasferimento dipende dalle relazioni personali ormai compromesse con alcuni rappresentanti del club. Solo due settimane fa l'argentino si era dichiarato disponibile a sopportare la mancanza delle sue figlie, tornate in patria, per rispettare gli impegni presi con il club e per aiutarlo a tornare sul trono d'Inghilterra dopo una vita. La società ha accolto con stupore questa inversione a U ed incolpa più o meno velatamente il procuratore dell'Apache, tale Kia Joorabchian. Tévez ha ribadito invece che la decisione è soltanto sua e che dipende dal fatto che i rapporti con alcuni dirigenti sono "oltre la possibilità di essere recuperate".
Ecco Carlitos: "Respingo totalmente di essere stato influenzato da altre persone in questa situazione. La decisione è solo e soltanto mia, volevo già andar via quest'estate ma poi sono stato convinto a tornare. Sfortunatamente le mie intenzioni non sono cambiate in questi mesi. Mi spiace ora che la società voglia porre la questione sotto un'altra luce. I miei rapporti con alcuni dirigenti e rappresentanti del club sono ad un punto tale da non poter più essere sistemate...non aggiungo altro, loro sanno tutto...".
Pare che i problemi non riguardino il manager (nonostante le plateali recenti proteste) e nemmeno lo sceicco Mansour. Scatta allora la caccia all'uomo: Marwood, Cook, Kidd, Platt? Può un fenomeno come l'Apache lasciare il club in questo momento perché ha litigato con Platt (esempio)? Mah...


TEVEZ: VOGLIO ANDAR VIA


Poteva capitare al City o a pochi altri club: nel giorno in cui la squadra si candida oggettivamente come aspirante al titolo dopo 5000 anni, il suo capitano nonché miglior realizzatore ha formalmente avanzato una richiesta di trasferimento. Carlitos Tévez ha chiesto di andarsene ed il club, per il momento, ha respinto la richiesta.
Il giocatore simbolo del cambio d'epoca, soffiato dal City allo United la scorsa stagione, ha firmato un contratto di cinque stagioni che molto probabilmente non sarà rispettato. La vita calcistica dell'Apache non è stata molto semplice: dopo l'addio al suo amatissimo Boca Juniors destinazione Corinthians (Brasile) il suo cartellino è stato di fatto acquisito da un uomo d'affari, tale Kia Joorabchian, iraniano ed inglese d'adozione; come noto, in Europa la situazione non è usuale ed infatti i trasferimenti di Carlitos hanno sempre causato problemi con la Federazione, prima per l'arrivo al West Ham e poi al ManU. Chi non ricorda che gli hammers rischiarono la retrocessione a tavolino per aver comprato un giocatore non direttamente da un club ma di fatto da un procuratore?
Oggi i problemi di Carlos sembrano essere sia personali (con le figlie e l'ex moglie tornate in Argentina) che calcistici ma quali siano le reali motivazioni di questa richiesta è difficile dirlo: in società sostengono che Tévez abbia richiesto un prolungamento di contratto (con aumento di stipendio) e che non veda di buon occhio il fatto di non essere il giocatore più pagato del club. Che sia un modo per scucire più soldi? Io non credo molto a questa ipotesi. Quanto al rapporto cattivo con Mancini mi chiedo come sia possibile remare contro un manager e segnare gol in tutte le partite o quasi!
Io non mi avventuro in pronostici o dietrologie: non ho idea del perché Carlitos chieda oggi di andarsene e non ho idea di come finirà.
Ho idea invece di quanto sia unico, particolare e dannatamente perverso il fascino del nostro club...


EPL 17 - WEST HAM 1-3 MCFC


LA PRESTAZIONE

Questo post è dedicato esclusivamente alla bella vittoria di sabato pomeriggio ad Upton Park (3-1) con la prima doppietta inglese di Yaya Toure ed il suggello di Adam Johnson; in attesa dello scontro di stasera ad Old Trafford fra i cugini di campagna e l'Arsenal ci piazziamo al primo posto, seppur con partite in più disputate ed in coabitazione con i gunners. Inutile dire che le notizie pervenute ieri ci lasciano poco tranquilli ma ne scriviamo a parte.
La vittoria in casa del West Ham è degna di nota: certamente gli avversari non rappresentano allo stato attuale una minaccia tremenda ma troppe volte abbiamo buttato dalla finestra punti preziosi contro squadre più deboli. Sabato abbiamo dimostrato grande controllo, disciplina tattica, agonismo, buona qualità...in una parola è stata una grande partita. Scesi al Boleyn Ground senza il nostro capitano, abbiamo schierato Mario Balotelli come prima punta con Jo a supporto, preferito inizialmente a Johnson e Milner.
Siamo partiti con grande determinazione, muovendo la palla con velocità e profondità. La prima rete di Yaya Toure è arrivata proprio da un'azione nella quale la squadra ha sfruttato l'ampiezza del proprio gioco con Gareth Barry largo sulla sinistra ad innescare Yaya per un tiro splendido francamente imparabile per Robert Green. Passati in vantaggio, complice la scarsa vena degli hammers, non abbiamo faticato troppo a controllare la partita, anche per la nostra indiscutibile inclinazione a sfruttare momenti di questo genere....siamo stati quasi progettati dal manager per gestire i nostri vantaggi. A proposito: io non sopporto le squadre che prendono gol stupidi ed ancor meno sopporto i manager che poi vanno in sala stampa e dichiarano "noi non siamo capaci di gestire il risultato"...forse intendono autocomplimentarsi con se stessi per il fatto di dare un'impronta offensiva alla squadra ma io credo che se un allenatore non è in grado di trasmettere ai giocatori il senso della gestione è meglio che se ne stia a casa...è dovere di un tecnico curare tutte le fasi del gioco e non solo quelle preferite per credo tattico!
Il West Ham ha creato più pressione nella ripresa ma ciò ha aperto spazi in avanti per l'ispiratissimo David Silva e Yaya stesso che in occasione del secondo gol ha di fatto preso possesso della fascia sinistra, saltando agevolmente il difensore avversario sulla tre-quarti ed insaccando alle spalle di Green (aiutato dalla fortuna!) il gol del 2-0 che ha chiuso il match.
Addirittura fantastico il terzo gol con il funambolo canario che ha lanciato in profondità Johnson, nel frattempo subentrato al sempre nervoso Balotelli al 61', permettendo al talentuoso Adam di aggirare il portiere e siglare la terza rete. Senza molta importanza la segnatura degli hammers con Tomkins ad un minuto dal termine.
I tifosi arrivati da Manchester hanno liberato cori per tutti ed in particolare per il manager Roberto Mancini.

I VOTI

Hart 6, Boateng 7, Kolo Toure 7, Kompany 7, Zabaleta 7, de Jong 7, Toure 8, Barry 7, Silva 7, Jo 5, Balotelli 5, Johnson 7

West Ham Utd: Robert Green, Tal Ben Haim, James Tomkins, Matthew Upson, Jonathan Spector, Julien Faubert, Scott Parker, Pablo Barrera (Carlton Cole, 71), Junior Stanislas (Kieron Dyer, 65), Frederic Piquionne (Zavon Hines, 80), Nsofor Victor Obinna.
City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Jerome Boateng, Kolo Toure, Gareth Barry, David Jimenez Silva (James Milner, 86), Nigel de Jong, Yaya Toure, Joao Alves Jo, Mario Balotelli (Adam Johnson, 61).
Marcatori: Yaya Toure 30, 73, Johnson 81.
Arbitro: P. Dowd
Stadio: Boleyn Ground, Upton Park
Spettatori: 32813



7.12.10

F.A. CUP: LEICESTER CITY

Diamo conto in ritardo del sorteggio del terzo turno di FA Cup: il City sarà impegnato domenica 9 gennaio (ore 17) contro il Leicester City allenato dal nostro ex manager, nonché mentore di Mancio, Sven Goran Eriksson. Sono molto felice di questo sorteggio: ho un grande ricordo della stagione dello svedese! Il match sarà giocato fuori casa al Walkers Stadium.


MANCIO POST BOLTON


Roberto Mancini è felice che la squadra abbia vinto nonostante le tante occasioni fallite. Il manager ha detto che "abbiamo strameritato di vincere e ci siamo complicati la vita da soli. Certo, potevamo anche prendere gol dopo aver sprecato tanto. Non sono sicuro che sia stata una delle nostre migliori prestazioni...creammo molto anche contro Blackpool e Birmingham (Birmingham? ndr)...dobbiamo migliorare moltissimo sotto porta però. Il loro portiere ha fatto quattro o cinque parate notevoli ed a volte i miei sono stati egoisti".
Per la trasferta ad Upton Park di sabato prossimo mancherà Carlitos che ha ricevuto il quinto cartellino giallo; al proposito Mancini ha detto che "l'ammonizione è meritata".


EPL 16 - MCFC 1-0 BOLTON


Il City ha battuto sabato pomeriggio il Bolton ad Eastlands (1-0) con rete - indovina un po' - di Carlitos Tévez. E' la prima vittoria casalinga degli ultimi due mesi circa ed il risultato non riflette adeguatamente l'andamento del match perché abbiamo creato una quantità incredibile di occasioni da rete senza riuscire a concretizzare la nostra mole di gioco. Nelle ultime fasi della partita, complice l'espulsione di Aleksandar Kolarov, il Bolton ci ha creato qualche serio problema ma siamo riusciti a portare a termine il compito.
La squadra avversaria non è venuta a Manchester solo per difendersi e dunque nemmeno questa volta potremo farci un'idea precisa su quanto la nostra armata sia capace di aprire i fortini alzati dai manager della quasi totalità delle squadre che ci fanno visita...i ragazzi di Owen Coyle hanno saputo chiudersi ma anche ripartire con molti uomini, provando sempre a creare grattacapi alla nostra fase difensiva. Questo atteggiamento ci ha permesso di creare molto, soprattutto nei primi 15 minuti della ripresa quando a turno i nostri giocatori si sono divorati palle gol pazzesche. Probabilmente se il Bolton fosse stato meno spavaldo e si fosse chiuso a riccio avremmo creato meno. Certo, quando si crea così tanto non si può rischiare di non portare a casa i tre punti...bisogna essere molto più incisivi...avessimo segnato quattro gol nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Direi che ancora una volta David Silva è stato il migliore ma anche i difensori, Mario Balotelli e Yaya non sono andati male. 
Battere il Bolton in casa per 1-0 non è un risultato memorabile ma indubbiamente aumenta il nostro grado di autostima il fatto di aver saputo soffrire (soprattutto in 10) e vincere la contesa. Non siamo molto lontani dalla vetta, la classifica è corta e la squadra - tra alti e bassi - procede...

I VOTI

Hart 4 -  Partita molto negativa. Basta ricordare l'uscita assassina a pochi minuti dal termine che poteva costarci due punti. Accenda un cero a Saint Kompany.
Zabaleta 7 - Per la rubrica "Diciamo sempre le stesse cose" un plauso a Pablito ed alla sua affidabilità: ha avuto a che fare con l'ex Martin Petrov ma non ha mai fatto mancare il proprio contributo anche in avanti.
Kolo Toure 6 - Ha fatto bene prima di uscire per infortunio.
Kompany 7 - Sempre notevole il ragazzo! Comanda la difesa e contiene la minaccia avversaria con puntualità. Salva sulla linea dopo la comica uscita di Hart.
Kolarov 6 - Sempre alle prese con la fase di ambientamento, ha bisogno di giocare per adattarsi. Non geniale l'intervento che gli costa il secondo cartellino giallo.
de Jong 6 - Positivo nella fase di contenimento, un po' meno in quella di smistamento. Ma d'altra parte i piedi sono quelli che sono.
David Silva 7 - Che bel giocatore, ragazzi! Ha l'argento vivo addosso, balla tra le linee avversarie creando scompiglio ed innescando i compagni. Da manuale l'assist per Balotelli che SuperMario non sfrutta colpendo il palo nella ripresa. Tutta la creatività della squadra passa dalla sua testa. Speciale.
Barry 6 - Non si può dire che sia inutile perché il suo lavoro lo svolge egregiamente ma non sono un po' troppi, a questo punto della stagione, i tre mastini a centrocampo?
Yaya Toure 7 - Ottima partita, condita dall'assist all'Apache.
Balotelli 6 - Niente effetti speciali - di nessun tipo. Lavora molto per la squadra ma si mangia un gol su assist magico del funambolo canario.
Tévez 7 - Segna sempre. Punto. 33 gol in 50 presenze.
Lescott 6 - In sostituzione di Kolo, fa il suo con meno qualità.

MCFC: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov, Kolo Toure, (Joleon Lescott, 32), Gareth Barry, David Jimenez Silva (Micah Richards, 84), Nigel de Jong, Yaya Toure, Carlos Tevez, James Milner, 90), Mario Balotelli.
Bolton: Jussi Jaaskelainen, Paul Robinson, Gary Cahill, Zat Knight, Sam Ricketts, Fabrice Muamba, Martin Petrov (Matt Taylor, 63), Mark Davies, Chung-Yong Lee (Moreno Machado Rodrigo, 82), Johan Elmander (Ivan Klasnic, 77), Kevin Davies.
Marcatore: Tévez 4.
Arbitro: A. Marriner
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 46860


2.12.10

UEL 5 - MCFC 3-0 RED BULL SALZBURG



Gianfranco posta il suo commento alla partita di ieri sera in Europa League. Io mi chiedo solo: ma veramente hanno messo un numero sulla maglia dello stesso colore dello United?

LA PRESTAZIONE

Missione compiuta. Il City archivia la pratica Salisburgo e accede matematicamente alla fase successiva dell’Europa League, anche grazie ad un pareggio rimediato in contemporanea dalla Juventus in Polonia. La temperatura a Manchester è bassa ma tropicale rispetto ai -15 di Poznan. Si gioca sotto ad un nevischio leggero e intorno agli zero gradi. Da sottolineare la tenuta inappuntabile del manto del City of Manchester Stadium: perfetto. Il Mancio si presenta all’appuntamento con un 4-4-2 abbastanza inedito, con Given tra i pali (l’irlandese ormai è portiere di coppa) e Boateng, Lescott, Kolo Tourè e Zabaleta sulla linea difensiva. A centrocampo ripresenta Milner come interno (ma non è sprecato a fare il Gattuso?) con Vieira al suo fianco e Adam Johnson e SWP sulle fasce. Jo e Balotelli coppia d’attacco.
La partita è senza storia. Non che il City macini un gran gioco, ma il Salisburgo parte con un 4-1-4-1 che appare piuttosto rinunciatario, e a giudicare dall’atteggiamento in campo dei giocatori l’intento è fin dall’inizio quello di salvare il salvabile.
Ma SuperMario è in serata. Basta poco: intorno al quarto d’ora (il Salisburgo deve ancora passare il centrocampo) Zabaleta indovina un cross a mezza altezza su cui sembra in vantaggio un difensore avversario. Dico sembra, perché il ragazzo triste arrivato dall’Inter 4 mesi fa allunga la gamba sinistra, anticipa il diretto avversario e mette dentro un pallone con una semplicità disarmante. Il volo plastico del portiere serve solo a dare maggiore enfasi al gesto atletico e alla non esultanza classica di Balotelli. Perché non ridi, Mario?
Reazione del Salisburgo pari a zero. La partita si trascina così fino al minuto 65, quando Johnson, in serata di grazia, ruba palla in pressing, serve Vieira che gira per Balotelli davanti alla porta. Piattone tranquillo e serata finita, o quasi. Quasi perché Adam Johnson fa ancora in tempo a 10 minuti dal termine a mettersi gli scarponi, agganciarsi gli sci e infilare una serpentina tra i paletti avversari prima di insaccare il terzo gol con un tiro a girare con il piede “non buono”. OK, la difesa del Salisburgo non è un granché, ma il nostro esterno sinistro ieri sera era davvero incontenibile!

I COMMENTI

Felice, naturalmente, il tecnico Roberto Mancini, che al termine dell’incontro ha confessato: "Sono felice per aver superato il turno, ora possiamo essere concentrati sulla Premier League fino a febbraio, quando riprenderà la competizione. Balotelli? Può fare anche meglio di così, dovrebbe correre di più e sfruttare meglio le sue caratteristiche. Ha fatto due gol ma poteva farne almeno altrettanti".

I VOTI

Given 6: Solo un intervento, se non ricordo male, per il resto spettatore non pagante.
Boateng 7: Preciso, puntuale, a tratti anche elegante. Mancini lo schiera a destra, dove può crescere con meno pressioni che al centro, ma il ragazzo c’è.
Kolo Toure 6: Normale amministrazione, niente di più (81 Richards s.v.).
Lescott 7: Serata talmente tranquilla che ogni tanti si concede anche qualche incursione in fase offensiva.
Zabaleta 7: Propositivo, suo il cross del primo gol.
Vieira 7: Ordine e disciplina.
Milner 6: partita di sacrificio in un ruolo non proprio suo, se la cava molto bene, si propone, recupera palloni e si lancia anche in qualche affondo.
SWP 6: Inizia piuttosto bene, con dribbling efficaci e diversi palloni al centro, poi sparisce per gran parte del match, concedendo giusto qualche sgroppata ogni tanto sulla fascia.
Johnson 8: Corre, dribbla, recupera e raddoppia per dare una mano a Zabaleta. Mostruoso, inesauribile, ha un cambio di passo che disorienta anche la curva. Si becca perfino i rimbrotti di Mancio che lo vorrebbe più incisivo in pressing.
Jo 4: Dispiace vederlo così fuori dal gioco, ma davvero tocca pochissimi palloni e quei pochi li sbaglia. Nel finale, con le marcature ormai andate, riesce a chiudere qualche passaggio con Ade.
Balotelli 9: Che dire? Non ride, non corre, non esulta, non si allena. Decide le partite (71 Adebayor 6: difficile essere incisivo quando non senti più la fiducia dell’ambiente, al primo pallone sbagliato si sente già il brusio della curva. Riesce però a scaldare il portere avversario con un paio di conclusioni non male).

IL VERDETTO

Il Salisburgo è obiettivamente poca cosa, ma la nostra squadra entra in campo determinata, ordinata e concentrata. Nessuna sbavatura, nessun segnale che potesse dare un minimo di coraggio agli austriaci. Pallone costantemente nella loro metà campo e partita sempre controllata dai nostri, guidati ieri sera dalla meravigliosa coppia Balotelli-Johnson.

City: Shay Given, Jerome Boateng, Pablo Zabaleta, Joleon Lescott, Kolo Toure, (Micah Richards, 81), Patrick Vieira, James Milner, Shaun Wright-Phillips, Adam Johnson, Joao Alves Jo, Mario Balotelli (Emmanuel Adebayor, 71).
Red Bull Salzburg: Gerhard Tremmel, Franz Schiemer, Martin Hinteregger (Dusan Svento, 46), Ibrahim Sekagya, Rabiu Afolabi, David Mendes Da Silva (Thomas Augustinussen, 67), Stefan Hierlander, Christoph Leitgeb, Joaquin Boghossian, Simon Cziommer (De Carvalho Alan, 56), Jakob Jantscher.
Marcatori: Balotelli 18, 65, A. Johnson 78.
Ammoniti: Afolabi 28, Boghossian 45, Sekagya 85.
Arbitro: L. Kovarik
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 37552


1.12.10

SALISBURGO PREVIEW

E stasera si gioca, in Europa League contro il Salisburgo. Abbiamo il passaggio del turno a portata di mano e credo che con una vittoria potremmo essere qualificati. Dopo la bruciante sconfitta in Polonia contro il Lech Poznan (1-3) la squadra ha la possibilità di procedere al prossimo turno. Il manager ha utilizzato questa competizione per dare più spazio a giocatori solitamente non molto utilizzati (ad esempio Dedryck Boyata o Patrick Vieira) e stasera molto probabilmente i due saranno in campo insieme a Jo, Joleon Lescott, Adam Johnson.
Faremmo bene a non sottovalutare gli avversari. Hanno vinto il campionato austriaco e non mancano d'esperienza internazionale (la scorsa stagione hanno battuto Lazio e Villareal)


...E MERCATO IN ENTRATA...

Potrebbe essere un difensore il primo rinforzo di gennaio per il manager del Manchester City Roberto Mancini. Secondo la stampa inglese, il club britannico starebbe per mettere sul piatto dello Sporting Lisbona 12 milioni di euro per Daniel Carriço, come riporta Calciomercato.it. Sul giocatore portoghese resta vivo l’interesse dell’Atletico Madrid.
[...]
Il Manchester City vorrebbe riportare in Inghilterra il brasiliano Zezinho, giocatore del Santos con un passato nell’Arsenal. A riportarlo è il Daily Mail, secondo il quale il brasiliano potrebbe arrivare per circa 10 milioni.
[...]
Fa gola in Premier League il brasiliano David Luiz, promettentissimo difensore centrale del Benfica che è nella lista di Chelsea e Manchester City, entrambi interessatissimi. I portoghesi finora hanno rifiutato le offerte per il giocatore, ma in inverno le cose dovrebbero cambiare visto che il Benfica è uscito dalla Champions: “Influisce sul bilancio -ammettono dal club- ci costrigerà a rivalutare la cosa”.

MERCATO IN USCITA...

Secondo Goal.com il Tottenham potrebbe riportare a Londra già in estate Emmanuel Adebayor, attaccante del Manchester City, deluso per lo scarso impiego che ne fa Mancini. Il tecnico jesino infatti lascia spesso il togolese in panchina e la cessione potrebbe quindi essere una possibilità per abbassare le spese, e si starebbe anche pensando ad una formula per incentivare il Tottenham a sobbarcarsi le spese con il City che pagherebbe parte dello stipendio faraonico dell’attaccante.
[...]
L’esterno del Manchester City Shaun Wright-Phillips, oramai ai margini della squadra allenata da Roberto Mancini, potrebbe lasciare il club inglese a gennaio. La destinazione più probabile, secondo mercato365.com, appare quella del Fulham.
[...]
Strana la situazione di Adam Johnson, il 23enne centrocampista laterale del Manchester City. Il giocatore infatti, entrato a far parte della rosa dell’Inghilterra di Fabio Capello da qualche mese, non trova spazio nel club inglese. Come riporta oggi goal.com l’unica soluzione prospettabile per lui a questo punto è l’addio ai Citizens: per circa 18 milioni di euro potrebbe finire al Newcastle.

VOCI

Cioccio continua a "spillolare"...

David Silva ha rivelato di aver detto di “no” al Real Madrid di José Mourinho in estate per approdare in Inghilterra e giocarsi le sue carte in Premier League. Come si legge sulle pagine di The Sun, l’ex asso del Valencia sarebbe soddisfatto dei suoi primi mesi nel Regno Unito: “Avevo la possibilità di restare in Spagna, era chiaro che avrei lasciato Valencia. C’era l’interesse del Real Madrid, un club immenso con un grande tecnico. E’ vero che tanti giocatori spagnoli e portoghesi vogliono arrivare al Real o al Barcellona. Certo, lì avrei giocato la Champions League, ma volevo una nuova esperienza e giocare fuori dalla Spagna e l’Inghilterra era la mia scelta. Il City è la squadra che si è mossa per me con maggiore decisione e questo ha avuto un grande significato per me. Ero emozionato dal loro progetto e sapevo che Roberto Mancini mi voleva quando era all’Inter. Un acquisto per il City? Io consiglio David Villa, un attaccante di importanza mondiale. Abbiamo tante stelle, ma c’è sempre spazio per gente come lui”.

Il centravanti del Manchester City, Carlos Tevez, ha rilasciato altre dichiarazioni ai microfoni dell’emittente TyC Sports Argentina, confermando ancora una volta il suo “disgusto” personale nei confronti del mondo del calcio, ed asserisce ancora una volta con fermezza la sua volontà di ritirarsi a Buenos Aires nei prossimi anni: “Se mi chiedete un’opinione, vorrei poter riavere la mia ‘vecchia’ vita nel quartiere di Fuerte Apache, non voglio giocare più. Sono stanco del calcio, ma anche delle persone che ci lavorano. Il calcio ora riguarda solo i soldi e non mi piace. I giovani pensano che hanno vinto perché hanno due cellulari ed una casa. Oggi ci sono tante persone cattive in questo mondo e devi lottarci contro sempre. Giocherò ancora 3-4 anni in Europa, poi smetto. Oggi i giovani non hanno educazione e non li ascolto. Quando giocavo al Boca con Martin Palermo o Juan Roman Riquelme, ascoltavo loro. Non voglio che i giovani mi chiedano i perché delle mie azioni nello spogliatoio, gli tirerei un cazzotto, ho vinto 13 titoli nella mia carriera”.

Il ritorno di Roque Santa Cruz al Blackburn potrebbe essere ben presto una realtà. Ad ammetterlo pubblicamente, uscendo allo scoperto, è il tecnico dei Rovers Sam Allardyce, che del giocatore del Manchester City dice: “Sì, ci interessa: non c’è dubbio. Se giocatori di quel livello vogliono giocare per noi non c’è problema, bisogna solo valutare il lato economico – le parole dell’allenatore inglese per Sky Sports – Se il City vuole recuperare i soldi spesi per lui o se il giocatore vuole lo stesso salario che prende adesso, allora mi sembra uno scenario difficile tuttavia da prevedere”.

MANCIO POST STOKE

Cioccio recupera i commenti post match e Dario li commenta brevemente...

Roberto Mancini mastica amaro dopo la vittoria sfuggita all’ultimo respiro in casa dello Stoke City. Il manager del Manchester City, ai microfoni di Sky Sports, ha espresso una nota di disappunto al termine della gara: “E’ difficile parlare dopo aver giocato una gara in cui meritavamo di vincere, visto che non avevamo ancora concesso occasioni fino al loro gol – ha detto Mancini – . Credo che meritassimo i tre punti, sono dispiaciuto per i ragazzi perchè hanno fatto un’ottima partita. Abbiamo fatto un gran secondo tempo, il possesso palla è stato sempre dalla nostra parte e non abbiamo concesso nulla. Siamo stati sfortunati nel prendere gol nella loro unica vera occasione.”
In più Mancini se l’è presa con l’arbitro, che a suo modo di vedere non si sarebbe comportato bene nei confronti di Balotelli: “C’erano almeno 2-3 falli non fischiati su di lui, gli arbitri devono fare il loro lavoro. Spero che Mario non sia deliberatamente bersagliato, ma non ne sono sicuro. Gli ho anche spiegato quanto fosse impotante il fatto che non avesse reagito".

Faccio due considerazioni: è vero che nella ripresa abbiamo giocato bene ma è altrettanto indiscutibile che nel primo tempo lo Stoke ci ha letteralmente dominati, creando molto. Credo che non sia giusto commentare come ha fatto il nostro tecnico. Se dobbiamo avere un manager che non dà mai merito agli avversari, in modo arrogante, a quel punto prendiamo Fabio Capello.
Secondo: ora dobbiamo essere contenti del fatto che Balotelli non reagisca alle provocazioni. Chi s'accontenta gode. Io mi dico: al di là delle insopportabili dichiarazioni sul suo futuro a City, potrebbe gentilmente cominciare a giocare invece di continuare a passeggiare per il campo? Ultimo: durante il match al Britannia il ragazzo ha dato TRE volte dello SCEMO all'arbitro...