15.1.11

EPL 23 - MCFC 4-3 WOLVES


Il City ha battuto oggi pomeriggio il Wolverhampton (4-3) grazie ad una doppietta di Carlitos Tévez ed una rete a testa dei fratelli Toure. Con questo successo siamo balzati in testa alla classifica di Premier League sia pure con tre partite in più dei cugini di campagna che giocheranno domani contro il Tottenham a White Hart Lane. Dopo un primo tempo soffertissimo ma finito comunque in parità, i ragazzi hanno sfoderato una prima parte di ripresa molto convincente, segnando tre reti e sfiorandone altre. Il Wolverhampton però non si è mai arreso, pressando fino alla fine e si è guadagnato tutto il nostro rispetto. Ottimo debutto di Edin Dzeko.

LA PRESTAZIONE

Gli spettatori del City of Manchester Stadium hanno assistito ad una partita molto bella, piena di errori ma anche di emozioni. Nel giorno del debutto del 'diamante bosniaco', la squadra ha cominciato la partita in modo superficiale, consentendo agli Wolves di dominare la scena per la prima parte dell'incontro in modo quasi imbarazzante. Il coraggio e l'intraprendenza degli uomini di McCarthy sono stati esemplari nei primi minuti del match: i lupi hanno pressato senza sosta i nostri ragazzi, chiudendo ogni spazio per ripartire e creando grandi pericoli soprattutto sulle fasce dove Zabaleta e Kolarov (soprattutto quest'ultimo) hanno avuto molte difficoltà a contenere l'arrembante marea gialla. Mancio ha schierato il solito trio di centrocampo con Yaya più avanzato ma il centrocampo avversario ha letteralmente impedito ai nostri sia un filtro degno di questo nome che un contropiede efficace. Quando gli Wolves sono passati in vantaggio al 12°, complice una goffa carambola sulla respinta di Kolo Toure sui piedi dell'indisturbato Milijas, nessuno si è sorpreso più di tanto. Sullo 0-1 mi sarei aspettata una veemente reazione del City ed invece gli Wolves hanno continuato a macinare il proprio gioco, sfiorando in un'occasione in particolare il raddoppio: se Aleksandar Kolarov non si fosse immolato sul tiro a botta sicura di Matt Jarvis, probabilmente il commento alla partita sarebbe stato molto diverso. Data la totale superiorità degli avversari, Roberto Mancini ha pensato (bene) di sistemare diversamente il centrocampo, arretrando Yaya sulla linea di de Jong, spostando Barry sulla fascia e ricostituendo un più coperto e tradizionale 4-4-2. La squadra è parsa beneficiare della modifica tattica ed ha cominciato a metter fuori il naso dalla propria metà campo. Il gol del pareggio di Kolo Toure, arrivato al minuto 41, da azione di calcio d'angolo con correzione di testa del suo compagno centrale Vincent Kompany, è stato bello (parlo dell'azione di Toure) quanto casuale...è stato molto positivo terminare in parità una prima frazione nella quale il City ha giocato molto male. Edin Dzeko in questa prima parte non si è praticamente visto.

La ripresa è stata l'esatto opposto: probabilmente linciati da Mancio negli spogliatoi, i ragazzi si sono presentati con ben altra concentrazione, piglio e cattiveria ed hanno impresso il proprio marchio al match. Carlitos Tévez, unico giocatore vivace nel primo tempo, ha segnato un gol maradoniano al quarto minuto, slalomeggiando tra Berra, Hunt e Stearman prima di superare Hennessey con un preciso rasoterra (2-1). Altri cinque minuti per l'azione più bella della partita: con gli Wolves riversati in avanti, Yaya Toure ha dato il via ad una ripartenza monstre, servendo Dzeko che, dopo un triangolo con l'Apache, ha sfoderato un fantastico tunnel al difensore avversario prima di servire in velocità Yaya per la più semplice delle conclusioni (3-1). Dopo circa dieci minuti, il City, sempre più convinto, ha siglato il quarto gol grazie ad un colpo di testa di Carlos su cross perfetto di Pablo Zabaleta. La partita sembrava chiusa anche in ragione di una superba prestazione collettiva nella seconda parte: sembrava che i ragazzi giocassero a memoria! Particolare menzione merita la prestazione di Dzeko: il bosniaco era fermo da un mese circa ed è stato protagonista! Edin ha mostrato colpi da giocatore di altra categoria, contribuendo allo sviluppo del gioco, facendosi notare anche per l'educazione dei piedi, non scontata in un giocatore così alto.

La partita in realtà non è finita dopo il 4-1 perché grazie ad alcune imperdonabili indecisioni (fallo idiota da rigore concesso da Lescott su tutte) abbiamo concesso agli Wolves la possibilità di segnare due reti e di andare anche vicini al pareggio grazie ad alcune potenziali situazioni da rete. Dopo cinque minuti di recupero, Lee Mason ha fischiato la fine consegnandoci per qualche ora il primo posto solitario.

I VOTI

Hart 6 - Non ha potuto nulla sui gol.
Zabaleta 6 - Ha sofferto anche lui nella prima parte, ma si è rifatto nella ripresa ed ha anche offerto un assist all'Apache per il quarto gol.
Kolo Toure 6 - La sufficienza è per il gol ma nel primo tempo è stato in balia della pressione avversaria. Uscito per infortunio al 50°.
Kompany 6 - Meno smagliante di altre volte.
Kolarov 6,5 - Durante il match l'ho visto spesso in difficoltà nella fase difensiva anche perché gli esterni in Premier League sono molto veloci e lui non regge il ritmo. E' anche vero però che si è proposto con continuità (nel primo tempo in particolare) ed ha salvato il risultato con quella ribattuta su Jarvis, sul punteggio di 0-1.
de Jong 6 - Primo tempo in affanno totale, non è riuscito a filtrare né a proporre gioco. Quando Mancio gli ha affiancato Yaya la situazione è migliorata ed anche lui è stato protagonista della rinascita dei blues.
Barry 6 - Vedi de Jong.
Yaya Toure 6,5 - Si è adattato tatticamente, ha corso tantissimo, mostrato pregevoli iniziative e segnato la rete del 3-1.
Johnson 6 - Il voto è di stima perché non ha saltato quasi mai l'uomo.
Dzeko 7 - Era al debutto dopo quasi un mese di inattività: primo tempo modesto, secondo tempo notevole.
Tévez 9 - Non ho più parole. Unico giocatore leonino nel primo tempo, l'Apache ha deciso ancora una volta il match nel secondo: gol alla Dieguito e colpo di testa su assist del compagno di merende argentino Zabaleta. Ha l'argento vivo addosso.
Lescott 5 - Comico il rigore concesso.

IL VERDETTO

Per essere una squadra noiosa, che non tira in porta ed incapace di imbastire un'azione di gioco direi che manteniamo un certo senso della dignità: siamo primi in classifica (con tre match in più, certo), con quasi due punti a partita di media, una differenza reti di +18, la miglior difesa a pari merito. Mancio sta facendo un lavoro egregio e se a volte la squadra è inguardabile dal punto di vista estetico significa che non può fare di più. Il manager è in totale controllo e sta pian piano plasmando la sua creatura. Forse non saremo mai spettacolari ma a me non importa: dobbiamo tornare a vincere. Anche se l'obiettivo quest'anno è entrare nelle prime tre. E non lo dico per scaramanzia.

City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov, Kolo Toure, (Joleon Lescott, 51), Adam Johnson, (David Jimenez Silva, 84), Gareth Barry, Nigel de Jong, Yaya Toure, Edin Dzeko, Carlos Tévez.
Wolves: Wayne Hennessey, Richard Stearman, Christophe Berra, Ronald Zubar, Stephen Ward, S (Steven Mouyokolo, 69), Stephen Hunt, David Jones, Matt Jarvis (Geoffrey Mujangi Bia, 80), Nenad Milijas, Steven Fletcher (Karl Henry, 69), Kevin Doyle.
Marcatori: Milijas 12, Kolo Toure 41, Tévez 49, 66, Yaya Toure 54, Doyle (pen, 68), Zubar 86.
Arbitro: L. Mason
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 46672



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