13.1.11

MANCIO A TUTTOSPORT

Ecco l'intervista a Roberto Mancini, manager del Manchester City che ieri ha presentato ufficialmente il nuovo acquisto Edin Dzeko.

Complimenti Mancini, ha vinto la corsa su Dzeko.
«E non è stato facile, considera­ta la concorrenza».
Avete dimostrato maggiore determinazione della Juve.
«Può essere. Di sicuro il bosnia­co da molti mesi faceva parte dei nostri piani».
C’è chi lo paragona a un mi­to come Van Basten.
«Non so, ma era il migliore sul mercato. Ha fisico e tecnica di prim’ordine e si rivelerà un grande investimento per il fu­turo ».
Il suo City ora punta dritto al titolo.
«Vogliamo provarci, ma ci va dato tempo. Appena sei anni fa questo club giocava in seconda visione e quando io sono arri­vato il livello dell’organico era di medio livello. Quello di cui sono certo è che il City è desti­nato a diventare in pianta sta­bile uno dei principali club al mondo».
In Italia dopo 5 anni di Inter sta per maturare un cam­biamento al vertice?
«Il miglior organico è ancora quello nerazzurro, ma il Milan ha preso Ibra. Uno che da solo fa la differenza, a cui ora ag­giungere Cassano. Poi ci sono Roma e Juve che mica sono tanto distanti come valori».
La Juve con un innesto alla Ibra sarebbe da scudetto?
«Il Milan ha un organico supe­riore a quello bianconero, però è Ibra ad aver spostato gli equi­libri. In bianconero l’effetto sa­rebbe identico».
Considerato che Dzeko lo avete preso voi, in circola­zione chi resta di quella genìa?
«Messi...».
L’argentino meritava il Pal­lone d’Oro?
«Ne vincerà altri tre o quattro. Anche per questa ragione lo avrei dato a Iniesta, decisivo nella finale Mondiale e l’anno prima contro il Chelsea nel match che ha consentito al Barcellona di raggiungere la fi­nale di Champions».
Bale fa la differenza?
«Forse è l’unico a farla tra chi non è propriamente un attac­cante. Senza di lui il Tot­tenham perde il 50% del pro­prio potenziale».
Lo scorso anno Bettega andò a bussare alla porta di Harry Redknapp, senza ot­tenere soddisfazione. Nono­stante il cambio della guar­dia nel club, l’interesse del­la Juve non si è affievolito.
«L’anno scorso Bale aveva già dimostrato il proprio valore ma non era ancora esploso. Ora ci vanno un sacco di soldi».
Un articolo da sceicchi...
«Un articolo molto caro. Certo la Juve con Bale potrebbe svol­tare. Ed è altrettanto sicuro che, se il Tottenham lo inserirà sul mercato, Bale sarà il pezzo forte dell’estate».
A proposito di articoli di lus­so, c’è chi sostiene che pri­ma o dopo vi presenterete con un’offerta per Buffon.
«A mio modo di vedere Buffon resta uno dei migliori portieri al mondo. Ma noi abbiamo de­ciso da tempo di puntare su Hart che è un giovane dall’e­norme potenziale. Ci crediamo al punto da aver sacrificato un ottimo numero 1 come Given. Quindi posso essere categorico nel dire che non faremo mai of­ferte per Buffon».
Darete Santa Cruz alla La­zio?
«Non è che possiamo spendere a destra e sinistra e poi presta­re i nostri giocatori».
Cavani sta spopolando.
«Lo volevo 4 anni fa all’Inter quando assicurava tanta quantità e relativa qualità sot­torete. Ora è indubbiamente un grande giocatore».
Leonardo all’Inter che effet­to le fa?
«Considero normale che un tecnico possa passare dal Mi­lan all’Inter. O dall’Inter alla Juve... Vale anche per me».
Lei avrebbe votato per Mou­rinho o per Del Bosque co­me miglior tecnico del 2010?
«Per Mou. Del Bosque ha por­tato la Spagna al primo Mon­diale, ma allenare un club è molto più impegnativo».
L’Inter rivincerà la Cham­pions?
«Una squadra che arriva ai quarti ha il potenziale per vin­cerla. A quel punto la differen­za la fanno la forma, gli infor­tuni, ecc.».
Il City vincerà l’Europa Lea­gue?
«Questo è un club che da 50 anni aspetta di festeggiare una vittoria. E sono convinto che per costruire una mentalità vincente non si può rinunciare aprioristicamente ad alcun obiettivo».
In Italia sembrano pensar­la diversamente.
«La fatica dei viaggi devi farla comunque e vincere l’Europa League ti dà l’opportunità di giocare la Supercoppa Euro­pea. Trovo assurdo conquista­re il diritto a giocarla e poi ave­re un atteggiamento snob»

2 commenti:

Kuspide ha detto...

Equlibrato e realista, direi. Sono d'accordo soprattutto sulla parte riguardante l'europa league. Infatti le italiane hanno fatto una magra figura. Anche se spesso l'atteggiamento snob lo manifestano dopo essere state eliminate...

Anonimo ha detto...

GRANDE MANCIO AVANTI COSI FRA DUE O TRE ANNI SAREMO COME IL BARCELONA