1.3.11

CLUB "AMICI DI ARSENE WENGER"

Il nostro blog non ha mai avuto particolare simpatia per il manager dell'Arsenal Arsene Wenger. Per quanto lo si possa stimare dal punto di vista professionale, è difficile sopportare l'aria da "professorino" che lo contraddistingue, il cipiglio moralista con il quale guarda chiunque persegua interessi diversi da quelli del suo club e l'aria perenne di superiorità che assume di fronte agli altri interlocutori. Pochi giorni dopo l'arrivo degli sceicchi sentì l'urgenza di esprimere tutto il suo sdegno (da noi commentato allegramente in questo articolo) - seguito dopo pochi giorni dal suo capitano Cesc Fabregas. Non è molto amato dalle parti di Eastlands e a quanto pare nemmeno dalle parti del Camp Nou di Barcellona....il nostro Cioccio ha trovato e tradotto per noi questo significativo articolo tratto dal sito del Mundo Deportivo, quotidiano sportivo di riferimento in Catalogna. Buona lettura.... 



Arsène Wenger lo ha fatto di nuovo. E questa volta è successo nel momento peggiore. Il tecnico dell’Arsenal si porterà a Londra la terza perla e la notizia è arrivata esattamente tra le due partite di Champions tra Barcellona e Arsenal. Dopo Cesc Fàbregas nel 2003 e Fran Mérida nel 2005, adesso sarà il ragazzino azulgrana Jon Toral che passerà con Wenger, un allenatore che si è distinto nella sua carriera vendendo una immagine di correttezza che è in contraddizione col suo comportamento. Il francese ha avuto delle discussioni con colleghi, dirigenti e istituzioni calcistiche su temi come il fair play, gli arbitri e soprattutto sul comportamento dei club riguardo gli ingaggi. Le emeroteche possono testimoniare del suo tono quasi sempre saccente e moralista.
La sua fissazione con il Barça lo portò a dichiarare che la squadra azulgrana aveva vinto la finale di Champions League del 2006 battendo l’Arsenal per una “decisione arbitrale sbagliata, un gol in fuorigioco”. Dichiarò “Qualcosa bisognerà fare in futuro”. Questa frase suono come un monito.
Nel 2003 cercò di giustificare l’ingaggio di Fàbregas col fatto che il regolamento consentiva di farlo, anche se contemporaneamente auspicò che “non ci fosse un’altra guerra come quella che c’era stata con il PSG per Anelka”. Curiosamente nel 2005 rimproverò al Chelsea “la sua arroganza nel mettere sotto contratto il nostro giocatore Ashley Cole”. Aggiunse “Si credono al di sopra delle regole del calcio” Nel 2007 accusò il Manchester (City n.d.r.) di spendere molto per giocatori stranieri. Oggi l’Arsenal ha solo giocatori stranieri. Parlò anche degli appoggi politici dei club spagnoli e del fallimento dei giocatori che erano passati dalla Premier alla Liga: Disse “Non credo che un giocatore importante voglia andare in Spagna”. Fare l’offeso con il Barcellona per il suo interesse a riprendersi Fàbregs è un’abitudine. Nel luglio del 2010 disse: ”Quello del Barça è solo rumore, un tentativo di destabilizzare. Mesi prima un dirigente dei Gunners, Peter Hill-Wood diceva di non sopportare più il Barcellona. Ma l’apice Wenger lo ha raggiunto lo scorso 16 febbraio, il giorno di Arsenal Barcellona: Ha usato il sito web dei Ganners per difendere la sua politica di mettere sotto contratto i giovani dei vivai e per dire che il Barcellona si era accaparrato Leo Messi all’età di 12 anni. Stava preparando la vigliaccata: aveva già messo le mani su Toral.

3 commenti:

Kuspide ha detto...

Segugio!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Ma quella bella rubrica "DOVE SONO COSA FANNO" non la fate più?
Era così bella!

Dario Alberto ha detto...

La rubrica DOVE SONO COSA FANNO riprenderà al più presto. Grazie dell'intervento, Anonimo!