11.3.11

UEL 8 1st LEG - DINAMO KYIV 2-0 MCFC



LA PRESTAZIONE

Apro con una considerazione del tutto personale: davvero i -8 di ieri sera a Kiev o i -10 di Donetsk permettono di giocare una partita di calcio? Secondo me la condizionano pesantemente. Detto questo, nessuna giustificazione per la nostra armata Brancaleone che ieri sera a Kiev si è fatta infilare per 2 volte dai velocissimi ucraini e ha compromesso di brutto il passaggio del turno, anche perché al ritorno i nostri avversari avranno gioco facile nel chiudersi e ripartire in velocità. Ma andiamo con ordine: Mancio sceglie di lasciare in panca Tevez e schiera un 4-3-3 coraggioso (imprudente?) con Richards, Lescott, Kompany e Kolarov in difesa, Zabaleta, Yaya Tourè e Barry a centrocampo, Silva e Balotelli a supporto di Dzeko.
Fin dall’inizio la formazione appare piuttosto “elastica”, nel senso che Supermario e Silva tendono a svariare molto sul fronte d’attacco e Kolarov gioca più da attaccante esterno che da terzino. Partiamo subito forte cercando di fare gioco nella metà campo avversaria. Shevchenko e compagni appaiono un po’ intimoriti, tendono a chiudersi senza riuscire a ripartire e consentono a Kolarov un tentativo da fuori parato dal portiere e un cross che al 22° attraversa tutto lo specchio della porta. Lasciati sfogare gli avversari per i primi venti minuti gli ucraini iniziano a mettere fuori la testa, e lo fanno talmente bene che al 25 sono già avanti. Cross dalla tre quarti di sinistra di Andriy Yarmolenko per Sheva che come un falco anticipa Hart in uscita e insacca per l’uno a zero. E sono 67 reti nella coppe europee! Ma la nostra difesa dov’era?
Il primo tempo prosegue con i nostri a cercare di organizzare un minimo di gioco e gli ucraini che si rendo pericolosi nelle ripartenze. Nell’intervallo si gioca la partita nella partita: ennesimo show di Mario Balotelli che rientra in ritardo in campo, costringendo i compagni a giocare il primo minuto in inferiorità numerica, con Mancini e Platt che si guardano intorno chiedendosi dove siano finiti Supermario e il resto dei giocatori in panchina. Imbarazzante! La cosa non si esaurisce lì, prosegue col giocatore che continua a toccarsi il viso come se avesse un fastidio non ben identificato. Finalmente dopo un paio di interruzioni ulteriori e un immancabile cartellino giallo Mancini lo sostituisce con Carlitos Tevez. Pensavo di aver visto il più grande spreco di talento calcistico con Antonio Cassano, ma credo che Supermario sia l’apice. Irritante, svogliato, inconcludente, perfino grottesco, dopo ieri sera.
Il cambio tra la superdiva e il vero campione si vede subito, Tevez entra immediatamente nel vivo dell’azione e il City mette pressione alla Dinamo Kiev per 20 minuti ma senza costruire grandi occasioni, a parte un paio di tiri da fuori di Lescott e Tourè parati comodamente. Nel momento migliore degli ospiti però arriva il colpo del ko da parte dei padroni di casa: altro cross dalla tre quarti, stavolta la destra, altra dormita della difesa con Gusev che ha il tempo di attraversare l’area partendo dalla parte opposta, raccogliere il cross e sparare sotto la traversa il gol del 2-0. Adesso sarà davvero dura!

I COMMENTI

"Peccato per la sconfitta: purtroppo sull'1-0 forse abbiamo spinto troppo e invece dovevamo essere più cauti perchè recuperare un gol è meglio di recuperarne due». Così il tecnico del Manchester City, Roberto Mancini, commenta la sconfitta incassata sul campo della Dinamo Kiev nella gara d'andata degli ottavi di finale di Europa League. «Balotelli? Non mi sono accorto di nulla - spiega Mancini -, potrebbe essere un'allergia, perchè quando è rientrato dagli spogliatoi per il secondo tempo si stava gonfiando sul viso, ma non so cosa sia".

I VOTI

Hart 5: Non ha fatto malissimo, ma sul primo gol secondo me ha grosse responsabilità.
Richards 5,5: Grande dinamismo e solita grinta, uno dei pochi a metterci l’anima. Peccato che la fase difensiva si disastrosa
Kompany 5,5: Qualche buon intervento, ma soffre anche lui e su entrambi i gol divide le responsabilità col resto dei compagni.
Lescott 5: Va bene provare sortite offensive e tentare i tiri da fuori, ma bisogna anche difendere!
Zabaleta 6: Propositivo, grintoso, solita prestazione generosa, non gli si può chiedere di più.
Kolarov 6: Ci ha messo molto per ambientarsi ma da qualche settimana sta crescendo. Sempre più presente nel vivo del gioco, continuo a sostenere che non è un difensore, quindi non andrebbe schierato esterno basso.
Barry 5,5,: Meno incisivo del solito, si limita ad appoggiare.
Yaya Tourè 6: Grande impegno. Prova perfino a costruire gioco visto che non lo fa nessun altro, ma predica nel deserto.
Silva 5: Non pervenuto. Impalpabile. Del resto inventare giocate sul ghiaccio non è semplice.
Balotelli 3: Basta! Vai dove vuoi andare, fai quello che vuoi fare ma ti prego, trova la tua strada, o almeno levati dalla nostra (57 Tevez 6: entra e la squadra si rianima, ma non può sempre risolvere da solo.
Dzeko 5: Buona volontà, buona visone di gioco e buoni appoggi, ma ci aspettiamo molto di più.

IL VERDETTO

Finora la difesa aveva garantito prestazioni davvero convincenti. Il City non costruiva molto, non aveva un gran gioco, ma fargli un gol era molto difficile e su questa premessa Mancio aveva costruito fior di vittorie. Ieri sera siamo andati in bambola, correvano il doppio di noi, raddoppiavano con estrema precisione, si trovavano a memoria nello stretto. Con queste premesse la partita di ritorno rischia di essere un calvario perché ci ritroveremo continuamente infilati in contropiede.
Aggiungo anche una critica al mister, però, oltre che alla squadra. E’ chiaro che Kolarov esterno basso garantisce spinta, più che copertura. Era necessario partire così offensivi? Non si poteva immaginare che un palleggiatore come Silva avrebbe avuto difficoltà a stare in piedi sul terreno ghiacciato di Kiev? Non era meglio coprirsi di più con De Jong e schierare magari un 4-4-2 per poi giocarsela in casa al “caldo”, visto che tecnicamente siamo certamente superiori?
Lo sanno anche i ragazzini che queste squadre costruiscono i loro successi in casa in condizioni climatiche assurde per poi fare le barricate fuori. Siamo andati a farci infilare in contropiede in Russia?

Dinamo Kyiv: Olexandr Shovkovskiy, Aparecido da Silva Danilo, Goran Popov, Atanda Ayila Yussuf, Yevhen Khacheridi, Ognjen Vukojevic, Oleh Gusev, Roman Eremenko, Artem Milevski, Andriy Shevchenko (Milos Ninkovic, 88), Andriy Yarmolenko.
City: Joe Hart, Micah Richards, Pablo Zabaleta, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Gareth Barry, Aleksandar Kolarov (Shaun Wright-Phillips, 82), Yaya Toure, Edin Dzeko, Mario Balotelli (Carlos Tevez, 58), David Jimenez Silva.
Reti: Shevchenko 25, Gusev 77
Arbitro: F. Meyer
Stadio: NSC Olimpiski
Spettatori: 16900


4 commenti:

Blue ha detto...

La qualificazione è difficile ma non del tutto compromessa. Vediamo se i ragazzi tirano fuori gli attributi al ritorno...
Magari Balotelli vada a vedere gli allenamenti del Milan quel giorno!

Dario Alberto ha detto...

Trovo molto grave questa sconfitta. Ad alcuni è sembrato incredibile che Mancini parlasse di stanchezza proprio in questo momento della stagione ma a quanto pare sembra che sia proprio così. Ritengo quasi impossibile recuperare questo turno di coppa.
Un altro obiettivo che se ne va...

Stefano ha detto...

Fortuna che Balotelli l'abbiam già sbolognato al Milan.. non era nemmeno da prendere.. peccato perché ha un talento come pochi giovani al Mondo..

Sulla partita si era già visto in Polonia con la Juventus: partite del genere a certe temperature sono ingiocabili.

Kuspide ha detto...

Allora ammesso pure sto discorso della stanchezza, ma se sei stanco ti copri! Non vai ad attaccare a testa bassa a casa loro a -8!!