19.5.11

EPL 37 - MCFC 3-0 STOKE CITY


Da inguaribile pessimista avevo paura di uno “sbrago totale” dopo la vittoria in FA Cup, ma continuo a ricredermi sul carattere e la concentrazione della squadra costruita da Mancini. Non ho mai fatto mistero delle mie perplessità sulla scelta del Mancio come allenatore. Penso che sia un miracolato, nel senso che determinate condizioni molto favorevoli (Calciopoli) gli hanno consentito di far bene con le squadre che si è trovato ad allenare, ed ero convinto che in un ambiente in cui l’allenatore doveva necessariamente fare la differenza avrebbe trovato delle difficoltà. Devo ricredermi, per ovvi motivi. E devo aggiungere che vittorie come quella di ieri contro lo Stoke danno l’idea di come la squadra sia ancora determinata e “quadrata” nel perseguire un obiettivo che renderebbe fantastica una stagione gia comunque indimenticabile. Demolendo i nostri avversari abbiamo agguantato un terzo posto storico che, se confermato alla prossima di campionato, ci consentirebbe di accedere alla Champions senza giocare il preliminare, da sempre foriero di grossi problemi per la preparazione atletica, per il calciomercato, per una pianificazione della stagione fatta con criterio. E se una squadra risponde così anche con una pancia piena come la nostra significa che i ragazzi sono maturati e che il tecnico ha fatto, e sta facendo, un buon lavoro. La partita non ha avuto storia, ed ha confermato ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il nostro obiettivo di mercato numero uno gioca con noi, veste la maglia numero 32 e risponde al nome di Carlos Alberto Tévez. Il primo gol di ieri è una perla che solo un fenomeno può regalare ai suoi tifosi: triangolo con Milner ad eludere l’intervento di un difensore e col pallone di ritorno doppio dribbling su due difensori e sassata sotto la traversa imprendibile per Sorensen. Minuto 14, difensori avversari portati via in stato confusionale, stadio (pieno) tutto in piedi, City terzo in classifica: spettacolo!
Dopo il momentaneo 2-0 di Lescott l’Apache conferma lo stato di grazia con una punizione dalla distanza che chiude il match sul 3-0 tondo tondo. Sipario.
Che dire? Viaggiamo sulle ali dell’entusiasmo, è chiaro, e siamo a soli 90 minuti dalla Champions diretta (che incidentalmente ha anche un peso nella composizione dei gironi), dipende tutto da noi. In ogni caso la squadra ha dimostrato di esserci, di essere cresciuta e di aver, secondo me, meritato la posizione che occupa. Mancio ha gestito diverse situazioni difficili (Balotelli su tutti, ma anche le entrate assassine di inizio stagione di de Jong, le esternazioni di Tevez a metà campionato, la delusione per Dzeko che non segna neanche a morire) ma soprattutto ha costruito un fortino inespugnabile che secondo me rappresenta la base da cui partire per raggiungere nuovi successi. Le vittorie si ottengono non prendendo gol, e il City ha capito come si fa (non a caso abbiamo la miglior difesa della Premier dopo il Chelsea di Carletto).
Alla prossima!

City: Joe Hart, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Pablo Zabaleta, Micah Richards, Nigel de Jong, Adam Johnson (Shaun Wright-Phillips, 67), Yaya Toure, David Silva (Edin Dzeko, 57), James Milner, Carlos Tévez (Dedryck Boyata, 88).
Stoke: Thomas Sørensen, Ryan Shawcross, Marc Wilson, Andy Wilkinson, Danny Collins, Danny Pugh, Salif Diao, Dean Whitehead, Glenn Whelan (Ryan Shotton, 74), Jonathan Walters, John Carew (Rory Delap, 73).
Reti: Tévez 14, 65, Lescott 53.
Arbitro: Lee Probert
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 45.103 


1 commento:

Blue ha detto...

Siamo ad un passo dal terzo posto. Il Bolton non ha nulla da chiedere alla Premier League. Non molliamo.