24.6.11

Pillole


Da GAZZETTA.IT- Il Mancini furioso. Viene dato così dal “Daily Express” il tecnico del Manchester City e i destinatari della sua arrabbiatura sarebbero i boss del club Brian Marwood e Gary Cook, con i quali per la verità i rapporti non sarebbero mai stati idilliaci per le divergenze alla voce mercato. E anche stavolta il motivo del contendere sarebbe proprio legato a questo. O meglio, alle cifre folli che i due starebbero sparando per i giocatori di cui Mancini intende liberarsi, ovvero Emmanuel Adebayor, Shaun Wright-Phillips, Wayne Bridge, Roque Santa Cruz, Craig Bellamy, Jo e Nedum Onuoha. Un pacchetto di “ex magnifici 7” che, oltre a guadagnare stipendi da capogiro (e già questo basta a tenere lontani i potenziali acquirenti), costano pure una fortuna in termini di cartellino.
CHE STIPENDI — E’ il caso di Adebayor, il cui prestito al Real Madrid aveva tutte le possibilità di diventare a titolo definitive se non fosse per i 14 milioni di sterline chiesti dalla premiata coppia Marwood-Cook per un giocatore che già porta a casa 140mila sterline a settimana. Da qui il tentativo del City di piazzarlo allo Zenit St Pietroburgo, dove però si dice che l’attaccante togolese non abbia alcuna intenzione di andare. Stesso discorso per Bridge, che prende 90mila sterline a settimana e costa 5 milioni (troppi per Newcastle ed Aston Villa) e per Bellamy, valutato 4 milioni e destinato a rientrare alla base. Logico dunque che Mancini cominci a spazientirsi e a preoccuparlo sarebbero due fattori: che al City sfuggano gli obiettivi di mercato già individuati a suo tempo dal tecnico in attesa di chiudere le cessioni dei flop e che i giocatori costretti a tornare al City (due nomi su tutti, Bellamy ed Adebayor) possano avere un’influenza distruttiva sullo spogliatoio. 

2 commenti:

Kuspide ha detto...

Sincermante non mi sembra che 5 milioni per Bridge e 4 per bellamy siano sta grande esagerazione. Piuttosto il problema secondo me sono gli stipendi.

Blue ha detto...

Sono d'accordo.
Quando si danno ingaggi esagerati ai giocatori sbagliati, purtroppo questa è la conseguenza.
D'altra parte, se si volevano convincere i big a venire negli scorsi anni (e a quanto pare anche oggi), aprire il portafoglio sembra l'unica strada