25.7.11

Il quintetto è pronto....


Prosegue senza sosta l'elenco degli amici che hanno deciso di unirsi al coro. La new entry è il francese del Manchester United Patrice Evra. Il simpatico terzino sinistro, con un significativo passato italiano, ha chiamato a raccolta i giornalisti d'Albione per informarli di un'inconfutabile dato di fatto:

"Se vuole vincere i trofei che desidera Nasri deve venire al Manchester United. Una volta scherzando gli ho detto che ora è un principe ma se vuole diventare un Re deve raggiungerci ad Old Trafford. Sarebbe un errore per lui andare al City. Sarebbe una sua scelta ma se io dovessi scegliere tra City e United non avrei dubbi: sceglierei i Diavoli Rossi".

Bene, premesso che tu non hai possibilità di scelta, caro Patrice...perché noi non ci pensiamo nemmeno a richiederti a Mastrociliegia, si può sapere perché hai sentito così tanto l'urgenza di fare queste dichiarazioni???
Tu dirai: in fin dei conti non sarò nè il primo nè l'ultimo. Hai ragione, sei il quinto nel giro di pochi giorni.

Mastrociliegia.
Sacerdotino Gallo.
Barbie.
Lo sconosciuto Hopfner.
Tu.

Ragazzi, abbiamo già formato il quintetto titolare. Una squadra di basket.
Prossimo obiettivo? Volley, Pallanuoto, Baseball, Calcio, Rugby.
Presto saremo attrezzati per una polisportiva pronta per le prossime Olimpiadi!
Avanti....c'è posto.

11 commenti:

TommyFedCity ha detto...

una sola parola ELOQUENTE

TommyFedCity ha detto...

lo dico qui perche non so dove scriverlo "City have an interest to Fellaini" servirebbe molto a equilibrare il centrocampo...

City Club Italia ha detto...

Grazie Tommy per l'informazione. Fellaini è un bel giocatore. Tatticamente potrebbe rientrare nel modulo 4-2-3-1 previsto da Mancio? E' aperto il dibattito....quale posizione potrebbe occupare secondo voi?

Blue ha detto...

Secondo me potrebbe essere il sostituto di Viera ed occupare uno dei 2 posti davanti alla difesa.

Kuspide ha detto...

Tutti contro Balotelli
Mancini medita "il castigo":

Quello sgangherato colpo di tacco contro i Los Angeles Galaxy non ha fatto solo infuriare Roberto Mancini, ma ha messo d’accordo anche un’intera nazione calcistica, pronta oggi a puntare il dito contro Mario Balotelli e i suoi pessimi comportamenti. A detta dei compagni di squadra – una voce su tutte, quella di Nigel De Jong, che di SuperMario è anche un amico – questi atteggiamenti da bad-boy rischiano di fargli buttare via tutto il suo talento e sarà bene che l’attaccante cominci a cambiare registro. “Tutti cerchiamo di aiutarlo, non solo io – ha spiegato il centrocampista olandese – ma è lui che deve cambiare. Mario ascolta quando gli parliamo ed è un giocatore di grande talento, che ha tutte le caratteristiche per diventare un campione mondiale, ma se continua così rischia di sprecare tutte le sue qualità. Si parla sempre dei suoi comportamenti negativi e deve rendersi conto che spetta a lui prendere le decisioni giuste. Abbiamo fatto due settimane e mezzo di buon allenamento e Balotelli ha giocato un paio di partite molto bene, ma deve eliminare questi comportamenti e deve capire che certi atteggiamenti non saranno più accettati sia dalla squadra che dallo staff tecnico”.
NIENTE INTER? — Intanto il City è rientrato ieri dagli States e una volta sbarcati a Manchester, Mancini si è subito preoccupato che SuperMario filasse dritto a casa, prestandogli il suo autista, mentre il tecnico ha preferito aspettare un taxi. E anche se l’attaccante non verrà punito con una multa pecuniaria per la litigata a bordo campo (lo ha stabilito lo stesso Mancini, ritenendo più che sufficiente la gogna mediatica che si è scatenata), qualche giornale insinua che l’allenatore potrebbe fargliela pagare in un altro modo, ben peggiore: ovvero, facendolo giocare sabato nella Super Cup di Dublino e lasciandolo invece fuori nella sfida contro gli ex dell’Inter, in programma il giorno successivo.
BECKHAM E BARTON — Ma SuperMario non ha fatto arrabbiare solo i compagni di squadra. Anche un campione vero come David Beckham non ha preso bene il suo gesto in campo, con litigata annessa. “Non importa se fosse convinto di essere in fuorigioco oppure no – ha detto il giocatore dei Galaxy – lui doveva essere professionista fino in fondo e fare gol, come ha giustamente detto Mancini, perché un sacco di ragazzini stavano guardando la partita. Mario è un grande campione solo da pochi anni, è molto giovane e può ancora migliorare, ma per fortuna io non sono l’allenatore del City”.
E dubbi sulla capacità di gestione di Balotelli arrivano, ironia della sorte, anche da uno che, quanto a comportamenti sopra le righe, non è mai stato secondo a nessuno. Tantomeno all’attaccante italiano. Parliamo di Joey Barton che via Twitter ha definito il giocatore “un pazzo”, rivelando che d’ora in avanti lo chiamerà “The Renegade” (“Il Ribelle”). “Mi diverte molto con le sue buffonate, che sono la quintessenza della follia. Come si fa a gestire una persona tanto complicata? Ma sono davvero preoccupato che possa farsi del male da solo se questo perverso comportamento non verrà affrontato. Lui ha bisogno di comprensione, non di critiche, perché sta per andare in pezzi e deve essere affrontato prima che sia troppo tardi”. E se lo dice lui…..

TommyFedCity ha detto...

secondo me Fellaini sta nei due davnti alla difesa con Barry..

Kuspide ha detto...

Fellaini è un giocatore atipico: 1,94 di altezza ma piedi buoni, non un incontrista puro ma neanche un giocatore "di regia", forse potrebbbe sostituire Toure in caso di necessità ma non sarebbe l'ideale. Anche piazzarlo davanti alla difesa vicino a De Jong sarebbe un rischio date le sue prerogative offensive...
Non so, non mi convince molto nel modulo del Mancio.
Occhio poi al prezzo: l'Everton ha sganciato 22 milioni di euro, per averlo...

Noodles ha detto...

Ma chi è Hopfner??? E perchè non dice la sua sull'arrogante City anche Tom Newey,difensore centrale del Rotherham United?

Dario ha detto...

Perché pare che la nonna di Newey, Agatha, fosse originaria del Moss Side e quindi citizen di provata fede ad estrazione territoriale. Il buon Tom è cresciuto con la nonna (abbandonato dai genitori tifosi dello United) e non avrebbe mai osato parlar male del City. Ed anche ora che Agatha è volata in paradiso, il devoto nipotino sente di provare una grande simpatia per la nostra Maglia.

Dario ha detto...

Capito?

Noodles ha detto...

Ok. Ora tutto mi è più chiaro.Non mi capacitavo proprio della cosa....