28.8.11

Boring, boring City!



Mi vengono in mente tre date. 5 maggio 2010: il City perde lo "spareggio" per l'ultimo posto in Champions League contro il Tottenham per mano di una rete di Peter Crouch a circa dieci minuti dal termine. 14 agosto 2010: nella prima partita dell'anno il City pareggia a Londra Nord (0-0) contro gli Spurs al termine di una gara soffertissima, nella quale i bianchi di Harry Redknapp sembrano essere di una categoria superiore. E poi oggi, 28 agosto 2011: usciamo da White Hart Lane con una vittoria mostruosa (5-1), frutto di una prestazione monumentale, con poker di Edin Dzeko e rete fantastica del Kun Aguero.



Che dire...ne è passata di acqua sotto i ponti. Se il Tottenham aveva sostanzialmente meritato quella vittoria al CoMS nel maggio dello scorso anno solare e se è altrettanto vero che il confronto con la squadra di Rednapp nella giornata inaugurale della scorsa Premier League era stato quasi imbarazzante, oggi possiamo dire che abbiamo chiuso un cerchio. Il City di oggi pomeriggio è stato imbarazzante nella sua superiorità, nell'accecante qualità dei suoi uomini, nella stordente capacità di far girare la palla con velocità e precisione, nella concretezza delle conclusioni a rete (saranno 22 al termine della sfida).

Mancio ha schierato una sorta di modulo "4-2-fantasia", attingendo a piene mani dalla profondità della rosa, mettendo Yaya e Barry davanti alla difesa e sguinzagliando Aguero-Silva-Nasri dietro all'immarcabile Edin Dzeko.



E' significativo che Mancini decida di affrontare una trasferta così delicata, contro una squadra così temibile, affidandosi ad un quartetto tanto offensivo; non l'avrebbe fatto nelle stagioni precedenti. Il manager ha sempre detto che la sua priorità gli anni scorsi era quella di costruire le fondamenta - che, come noto, partono dal basso - coltivando una giusta mentalità difensiva e cercando di trasmettere alla squadra una solidità imprescindibile per chi vuole vincere. All'inizio di questa stagione l'allenatore jesino ha dichiarato che quest'anno abbiamo bisogno di migliorare la qualità del nostro gioco d'attacco e che ci serviranno 15/20 goal in più, se vogliamo vincere la Premier League (e noi vogliamo). Dopo mesi di battutine ironiche, oggi possiamo dire che l'attitudine della nostra squadra è totalmente cambiata: retrocesso Yaya davanti ai quattro difensori, possiamo permetterci di scendere al White Hart Lane con un poker di giocatori offensivi da far invidia a chiunque. Risultato: 5-1, quattro gol del "flop" Edin Dzeko e morso letale di Sergio Aguero. Contro il Tottenham, in trasferta. Con Carlitos Tévez e Mario Balotelli in panchina. Con Nigel de Jong e James Milner a guardarla comodamente seduti. Non male per il boring City tanto vilipeso negli ultimi mesi.



E'stata la vittoria in trasferta più bella degli ultimi trent'anni forse! Soprattutto se guardiamo al valore dell'avversario. Siamo in grado oggi di tenere la palla per lunghi tratti di partita, giostrare con la palla a terra, svariando il gioco da una fascia all'altra, sempre con grande velocità e precisione. Uno spettacolo autentico. Un piacere per i nostri occhi. Edin Dzeko è un cecchino infallibile e dopo sei mesi di ambientamento, oggi è un serio candidato per il titolo di capocannoniere anche perché alle sue spalle scorazzano per i prati tre fenomeni assoluti come David Silva, Samir Nasri ed il "genero" Kun, sempre letale nelle sue zampate dentro l'area (a proposito...stupendo il suo goal). Il bosniaco ha segnato di destro (in spaccata per il primo goal, su cross di Nasri), di testa (bellissima girata, sempre su cross del marsigliese), di sinistro su cioccolatino di Yaya ed ancora di sinistro per l'ultimo spettacolare timbro. Edin è il prototipo di attaccante moderno, potente, veloce, buono di piede, sempre al centro dell'azione. Ce lo godremo parecchio, mi sa....

Per finire un piccolo tocco di romanticismo: in tribuna a gustarsi il "suo" City c'era il Presidente della Football Association, Mr. David Bernstein, nostro presidente dalla fine degli anni 90 e dunque padre del club nel giorno della finale contro il Gillingham ed artefice dell'ultima promozione dalla First Division grazie all'ingaggio di Kevin Keegan come manager. Beh....si sarà divertito. credo.....




3 commenti:

Kuspide ha detto...

Devo dire sorprendente! Ma soprattutto segnale forte e inequivocabile per tutti, è una sorta di candidatura ufficiale. Ha ragione il Mancio, ora tutti si aspetteranno sempre molto da noi. Avanti così!

Blue ha detto...

Mi sarebbe piaciuto che l'Arsenal avesse fermato lo United, per essere in testa da soli. Ma mi accontento...
:-)

Alexxx ha detto...

Beh dai... L'Arsenal ha lottato fino al 90'!!!! Peccato per il gol dello UTD al 93'.....

Scherzi a parte...
Dal 30' in poi siamo stati una gioia per gli occhi...
Dico solo Nasri, Silva, Aguero e Dzeko... Mamma mia....
Considerando che era la prima partita insieme e che l'affiatamento non può che migliorare.... Ci sarà da divertirsi...