31.8.11

Colpo di mercato


“Per Carlos la questione relativa alla sua partenza è sempre stata legata alla famiglia, ma ora che la sua famiglia è qui, penso che lui possa restare con noi. Del resto, questo è un buon momento per il club e gli arrivi di Sergio Aguero e di Nasri, dopo la conquista della FA Cup dello scorso anno, possono convincere Tevez a non andare via almeno per un altro anno, per cercare così di vincere il titolo. Carlos è uno dei migliori giocatori che abbiamo, se rimane, abbiamo quattro attaccanti fra cui scegliere e possiamo usare Nasri come centrocampista, che è davvero un’ottima soluzione”.
Queste le parole del Mancio che sembrerebbero mettere fine ad una telenovela che, seppur senza grandi colpi di scena, ci ha tenuto col fiato sospeso per tutta l'estate. Tevez parte? Tevez rimane? Queste le domande che hanno continuato a tormentarci durante le vacanze. Dopo le prime, clamorose uscite di inizio Luglio in cui l'Apache dal Sud America dichiarava: "Non posso tornare a Manchester. Non riesco più a sopportare la lontananza della mia famiglia" sembra essersi persa traccia di qualsiasi trattativa, ammesso che ce ne sia mai stata una.

Un ingaggio molto elevato, una squadra, il Manchester City, assolutamente risoluta nel non voler concedere sconti a nessuno sul prezzo del cartellino, e soprattutto una fama ormai consolidata di giocatore fenomenale ma caratterialmente inaffidabile hanno sicuramente contribuito a tenere lontane tutte le possibili pretendenti (poche, viste le cifre in ballo). Noi nel frattempo ci siamo distratti un attimo nel seguire le trattative di fenomeni come Nasri e Aguero, ma questo non significa che non abbiamo a cuore il destino di questo grande calciatore che, a dispetto di ogni esternazione anti Manchester, è sempre sceso in campo con una grinta eccezionale ed è sempre stato il trascinatore e leader indiscusso della squadra, almeno fino a quando a mettersi in discussione non è stato lui per primo.
In questo momento il mercato è ancora aperto, qualsiasi cosa potrebbe ancora accadere, e la storia insegna che maggiore è il silenzio che avvolge le vicissitudini professionali di un grande giocatore e maggiore è la possibilità che ci si debba preparare ad un clamoroso colpo di scena. Sta di fatto che Carlitos non è "fuori rosa", come hanno scritto erroneamente alcuni giornali, non si allena a parte come hanno fatto Adebayor e Santa Cruz e come continua a fare Bellamy, non si guarda le partite della sua squadra dal divano di casa ma viene regolarmente convocato per gli incontri ufficiali del City, anche se è sceso poco in campo. In più, dettaglio non da poco, la sua famiglia si è di nuovo trasferita a Manchester, come diceva Mancini qualche giorno fa, segno che la calma che regna apparente intorno al nostro campione non è poi tanto apparente. 

A questo punto potrebbe essere lecito pensare che si sia abituato all'idea di rimanere a Manchester ancora un altro anno, sperando magari che sia quello buono per vincere. La stagione è lunga, gli impegni sono molti e la Champions non è cosa per gente senza grinta. Ad inizio estate ho detto che tenere Tevez sarebbe stato il nostro più grande colpo di mercato, e mancano solo poche ore...



2 commenti:

Dario ha detto...

Concordo con te, Gianfra. Carlitos non sembra avere intenzione di rompere le scatole ed anche l'anno scorso le sue voglie di evasione non hanno minimamente intaccato il suo rendimento in campo. Per me sarebbe una doppia buona notizia: adoro i giocatori argentini! Dài Apache, resta al City!!!

r0cc0@hotmail.it ha detto...

Sono dell'avviso che per completare l'opera la conferma di Tevez è fondamentale.I calciatori di qualità fanno la differenza e quest'anno, il City, che ha a iosa.La quadratura del cerchio sta nell'assemblare la squadra giusta per ogni avversario che si va ad affrontare. Io con il Barcellona ad esempio me la giocherei con Nasri e Silva larghi sulle fasce con Aguero e Tevez in mezzo e de Jong, Toure Yaya, Milner a fare da frangiflutti.Hart Richards Kompany Clichy ultimi a difendere. E poi ci sono sempre Dzeko e Balotelli.