22.8.11

EPL 2 - Bolton 2-3 City



Bolton Wanderers: Jussi Jääskeläinen, Paul Robinson, Zat Knight, Gary Cahill, Grétar Steinsson, Nigel Reo-Coker, Martin Petrov, Chris Eagles (Darren Pratley, 79), Fabrice Muamba (Mark Davies, 60), Ivan Klasnic, Kevin Davies.
City: Joe Hart, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Joleon Lescott, Micah Richards, James Milner, Yaya Touré, David Silva (Pablo Zabaleta, 89), Gareth Barry, Sergio Agüero (Carlos Tévez, 68), Edin Dzeko (Adam Johnson, 80).
Reti: Silva 26, Barry 37, Klasnic 39, Dzeko 47, Davies 63
Stadio: Reebok Stadium
Arbitro: Michael Jones
Spettatori: 24273

Il City ha espugnato il Reebok Stadium (3-2) grazie alle reti di David Silva, Gareth Barry ed Edin Dzeko. E’ la seconda vittoria in campionato (la prima in trasferta) che ci permette di mantenere un percorso netto nelle prime due uscite di Premier League. Dopo la goleada di apertura ai danni dello Swansea, i ragazzi hanno vinto su un campo non facile e contro una squadra che darà filo da torcere a tutti.

Abbiamo condotto il match con una grande autorevolezza, tenendo il pallino del gioco in mano grazie al dominio a centrocampo, pressando gli avversari nella loro “tre-quarti” e facendo girare la palla con precisione ed intelligenza. Mancio ha schierato Barry, Milner e Yaya sulla linea mediana, lasciando Merlino Silva libero di partire dalla fascia destra e di accentrarsi per innescare le due punte, El Kun e Dzeko. Il 4-3-3 mascherato di oggi fa pensare che sia proprio Yaya il centrocampista centrale che manca alla rosa di Mancini e probabilmente l’arrivo di Samir Nasri spingerà definitivamente Toure sulla linea dei centrocampisti centrali. Nel primo tempo abbiamo realizzato due reti, un altro gol annullato in modo dubbio ed almeno altre due occasioni da rete non concretizzate da Milner ed Aguero.

David Silva è stato eletto “man of the match” ma a mio avviso i migliori sono stati James Milner ed Edin Dzeko. Il centrocampista della nazionale ha disputato forse la sua migliore prestazione con la nostra maglia, dettando i tempi del gioco, pressando a tutto campo, svariando da una fascia all’altra, dialogando con i compagni nel migliore dei modi, sempre preciso, potente nei contrasti ed efficace nella corsa e nei passaggi. Il centravanti bosniaco ha giocato un primo tempo monstre, sempre al centro dell’azione, fenomenale nel difendere la palla, far salire la squadra e ponendosi come punto di riferimento per la fase offensiva. Buona la prestazione dei difensori esterni (oggi Richards e Kolarov), un po’ meno quella dei centrali, Lescott in particolare. El Kun si è mangiato un gol nel primo tempo, si è visto annullare un goal probabilmente valido ma è rimasto ai margini della contesa sino alla sostituzione nella ripresa.

Il risultato della prima frazione è stato bugiardo (2-1) esattamente come quello finale perché avremmo meritato di tornare a casa senza soffrire sino all’ultimo minuto. Abbiamo dimostrato di poter affrontare le partite in trasferta con grande determinazione ed autorevolezza, imponendo il nostro gioco e sviluppando la fase offensiva con grande continuità. Il centrocampo ha filtrato al meglio ed ispirato Silva e gli attaccanti. Le partite però durano novanta minuti ed oggi abbiamo avuto un evidente calo di concentrazione che poteva rimettere in discussione il risultato finale. Il Bolton non ha creato quasi nulla ma abbiamo preso due reti, una delle quali su palla inattiva. In trasferta non possiamo concedere due reti con questa facilità….non sempre faremo tre gol…..

1 commento:

Kuspide ha detto...

Bella partita, superlativi Dzejo e Silva, il bosniaco anche se non segna è un signor giocatore, mai banale, mai una palla persa! City padrone delcampo in effetti, devo dire che a tratti sono rimasto impressionato. Peccato quei cali di concentrazione che hanno riaperto una partita apparsa in realtà senza storia. Bisogna essere più cinici e imparare a ragionare da grande squadra.