8.8.11

Stupidity Shield


Ebbene sì, devo confessarlo, non ho resistito. La mia convinzione di nutrire la mia anima sofferente con stampa di regime si è sgretolata all'ora del cappuccino. Essere tifoso del City implica una certa propensione, nient'affatto marginale, al masochismo. Non è forse vero che noi proviamo particolare godimento nella sofferenza? Non è forse vero che ci siamo sempre fatti un vanto di aver scelto la squadra più sfigata dell'intero panorama inglese (accetto sfide, tranne dai tifosi dell'AFC Wimbledon)? Non è infine verissimo che, ben prima dell'arrivo di Mansour e dei suoi amici, cuocevamo a fuoco lento la nostra missione senza altra speranza se non quella di vincere un derby o di veder perdere quegli spocchiosi e geograficamente periferici dei nostri cugini? Certo, è tutto vero. E allora cosa volete che sia una sconfitta per 2-3 dopo aver condotto 2-0? Cosa volete che sia l'ennesima sconfitta in un derby che matura nei secondi finali e per di più per macroscopico errore del nostro Miglior Giocatore della scorsa stagione nonché attuale Capitano?

Forte di decenni di soprusi a mezzo stampa e di inenarrabili sofferenze e sconfitte sul campo, oggi ho deciso di aumentare la mia cittadinanza scorrendo i vari articoli dei giornali e dei siti web sul derby di ieri; e per non farmi mancare nulla ho deciso di guardarmi anche i notiziari che ieri avevo imprudentemente deciso di registrare nel caso avessimo....sì insomma....vinto. Che goduria! Non si contano i commenti sulla nostra impotenza nonostante tutti i nostri soldi, sull'abisso che divide i due club, sulla strategia di Mastrociliegia di volerci umiliare (!) schierando i giovani. Non si contano nemmeno gli editoriali di "giornalisti" che hanno già scritto il  de profundis  per la nostra stagione, suggerendoci di toglierci dalla testa anche la sola idea di lottare per il titolo. E questa convinzione non conosce confini, è intercontinentale ed abbraccia organi di informazione neozelandesi, australiani, indiani, americani. All'appello mancavano solo quelli di San Marino.

La chicca invece è televisiva e riguarda Sportitalia: durante una chiacchierata tra giornalisti sui vari campionati che sono cominciati nel weekend e sugli eventi della domenica si è appreso addirittura che al terzo gol dello United tutta la redazione è esplosa in un boato di gioia! Perché mai, mi chiedo io? Forse prima di assumere qualcuno a Sportitalia, i responsabili dell'ufficio personale testano la conoscenza della storia dei red devils, da Matt Busby a Mastrociliegia, spaziando per il disastro di Monaco, Bobby Charlton, Brian Robson o Steve Bruce? Non credo proprio. Credo che la gioia sia da ascrivere ad un sentimento ben più profondo: semplicemente i giornalisti italiani non sopportano i club che dimostrano una qualsivoglia intenzione di entrare a far parte del banchetto delle grandi squadre, che ostentano un interesse verso il Gotha del football e che intendono rompere equilibri consolidatisi in decenni. Posso capire che i tifosi dello United non ci sopportino ma che personaggi neutrali non ci vedano di buon occhio perché osiamo provare a rompere lo stato di fatto mi è francamente incomprensibile. Ci macchiamo del disonore di voler sovvertire lo status quo, utilizzando il denaro per farlo (come se i club storici vincessero i trofei investendo dei buoni pasto...).

Sono contento questa mattina di aver ceduto alla mia curiosità ed alla mia tendenza al masochismo...sono certo che la stampa di questi articoli sarà una lettura molto piacevole e divertente nei mesi a venire....

PS. Particolarmente geniale ho trovato il titolo della Stampa che vedete nella foto: Bye Bye City. Ma "bye bye" in che senso? Non è che non ci iscrivono al campionato perché siamo gli unici a non rispettare le regole del Fair Play finanziario? Buonanotte a tutti...anzi....bye bye....

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Penso che i giornalisti di Sportitalia siano dei veri intenditori di calcio e per questo come ogni altra persona, compreso il sottoscritto, sia felice di vedere che l'orgoglio, la tradizione, il coraggio di giocare con giovani promesse anche se ti chiami Manchester Utd abbia ancora una volta sopraffatto sui PETROLDOLLARI dello sceicco. E spero che questo accada ancora per molto tempo. Perchè un conto è arrivare a grandi livelli col sudore della fronte e col lavoro serio e onesto, un altro è spendere biliardi di dollari per prendere tutto e tutti in un istante per il puro divertimento di uno sceicco bambinone viziato. E allora ben vengano gli esempi come Udinese, Samp dello scorso anno. Ma non si può dire che la gente tifi contro l'entrata di un altra squadra nel gotha del calcio, bensì tifi contro UN'IDEA. E l'idea che danno squadre come Real M e Man City (che fino all'era Mansour nutriva tutto il mio rispetto) è quella della società moderna: coi soldi puoi. Bene. C'è, per fortuna, ancora gente che non ci sta. E lotterà fino alla fine.

ManchesterCity.it ha detto...

Ciao Anonimo, intanto grazie per il commento. Come puoi ben immaginare, dissento totalmente su ciò che scrivi. Partiamo da un concetto basilare: il calcio è cambiato moltissimo negli ultimi venti anni, in particolare dal minuto dopo la sentenza Bosman. Oggi è tecnicamente impossibile costruire grandi squadre dal nulla, tipo il Liverpool degli anni 60/70 di Bill Shankly e Bob Paisley, il Forest di Brian Clough o lo stesso United di Ferguson. Queste squadre potevano essere migliorate anno dopo anno comprando giocatori nelle serie inferiori ed integrandoli con i giocatori "locali". Oggi tutto ciò è semplicemente impossibile. Ferguson non ha reso grande lo United solo con l'orgoglio, la tradizione e le giovani promesse. Certo ha avuto la bravura e la colossale fortuna di trovarsi a gestire la più talentuosa nidiata di giovani forse mai apparsa sui campi britannici ma ha anche speso un sacco di soldi. Eccome! Qualche nome? Jaap Stam, Dwight York, Ruud Van Nistelrooy, Juan Sebastian Veron, Diego Forlan, Rio Ferdinand, Cristiano Ronaldo, Luis Saha, Wayne Rooney, Michael Carrick, Anderson, Nani, Dimitar Berbatov...devo continuare? Credi che siano arrivati solo col sudore o pensi che siano state spese palate di milioni di sterline? Gli stessi Smalling e Jones sono costati complessivamente 27 milioni di pounds! Facendo un calcolo molto approssimativo, lo United ha speso nelle ultime 20 stagioni, non meno di 480 milioni di sterline (incassandone circa 200 dalle cessioni) e considera che solo vent’anni fa non giravano certo le cifre di adesso, e ciò significa che occorrerebbe valutare tutte le cifre spese alla luce del “cambio” attuale.
Mansour non è per nulla un bambino viziato e ha deciso di investire il suo denaro non solo sulla squadra ma anche sulle strutture e sulla riqualificazione di un'area degradata di Manchester. E' un investimento a tutto tondo.
Gli esempi di Udinese e Sampdoria poi non sono molto pertinenti (l'ultima giocherà la prossima Serie B). L'idea che "con i soldi si può comprare tutto" non piace nemmeno a me ma non è certo il City l'unico club che ha deciso di seguirla. TUTTI i grandi club lo fanno e lo hanno sempre fatto. E sempre lo faranno. E' ingenuo credere che i trofei,nel calcio moderno, possano arrivare soltanto con il sudore e la tradizione. E' un'idea romantica che appartiene, ahinoi, ad un mondo che non c'è più.

ManchesterCity.it ha detto...

Post Scriptum.
Il City era una squadra di medio-bassa classifica all'arrivo di Mansour e logicamente lo sceicco ha investito tantissimo in questi anni per cercare di avvicinare la squadra all'elite del calcio inglese. E ce l'ha fatta. Gli investimenti non sono stati folli, sono stati pianificati. Non abbiamo comprato Ronaldo, Messi, Ibra, Xavi, Iniesta, etc. Abbiamo spesso preso giovani ambiziosi e dal grande futuro. Non dimentichiamo poi quanti soldi il board abbia investito anche nella Academy e non dimentichiamo neanche che forse oggi il City ha il migliore settore giovanile d'Inghilterra. Siamo il club inglese che ha piazzato più giocatori nelle serie professionistiche provenienti dalle giovanili.

Anonimo ha detto...

Certo, sono parzialmente d'accordo con quello che dici ma putroppo è una cosa che non riesco a farmi andare giù, in quanto soprattutto tifoso dell'Athletic Club Bilbao (penso che dato la tua conoscenza di calcio sai bene qual è la filosofia del club) e prendendo solo giocatori della provincia basca abbiamo tagliato il traguardo dell'Europa League per la seconda volta in 3 anni, senza contare una finale di Coppa di Spagna persa contro gli alieni blaugrana e quest'anno sempre in Coppa abbiamo tenuto a zero reti segnate il Barca per 90 minuti al Camp Nou e per 70 minuti in casa, uscendo per reti fuori casa con un 1 a 1. Ovviamente nel calcio moderno per vincere qualcosa bisogna spendere però è l'etica che ci sta attorno che sinceramente non digerisco.. Questo fatto del "tutto e subito". Anche tu dovrai ammettere che le campagne dei citizens sono francamente fuori controllo e adatte più alla costruzione di figurine che un vero team! Ireland per esempio fu ceduto ma poteva essere un grandissimo comprimario e vedere gente come Milner e Barry scaldare la panchina non so fino a che punto possa essere compreso.. Dico questo con grande rammarico perchè il Man City mi ha sempre suscitato simpatia per l'attaccamento della gente, ma uno sceicco che arriva e decide di renderti felici a suon di quattrini non è cosa da tutti i giorni.. Anche talenti come Micheal Johnson devono lasciar inevitabilmente spazio ad altri.. io dico solo che non ci sto..

Anonimo ha detto...

Detto questo, rispetto la vostra passione per questa squadra anche soprattutto perchè nata prima dell'era di cui stiamo parlando e spero che riusciate finalmente (anche per dare un senso a tutte queste "follie dell'imperatore" ;) ) a vincere qualcosa per rendere finalmente felice una parte di Manchester che era sconosciuta ai più fino a pochi anni fa.

Dario ha detto...

Io adoro l'Athletic!!! Sono un fervido lettore del blog italiano (Edo, ma sei tu che scrivi?) e ti giuro che se il City avesse quella filosofia ne sarei felicissimo! L'Athletic è proprio "l'ultimo baluardo" come ha scritto in un bellissimo libro un tifoso italiano.
Detto ciò anch'io avrei preferito vincere seguendo un percorso più ortodosso ma attenzione perchè molte spese folli le ha fatte quell'incompetente di Hughes...e molti dei giocatori che tu nomini si sono rivelati giocatori non di grande livello.
Grazie delle visite e ti prego di lasciare il nome la prossima volta! Aupa Athletic!

Dario ha detto...

PS. Michael Johnson ha avuto due infortuni gravissimi ed è stato fermo tantissimo! Speriamo torni ad essere il giocatore che era!

Anonimo ha detto...

No non sono Edo, Sono un tifoso dell'Athletic e parte del forum dei Leones Italianos ma conosco Edo e soprattutto il suo blog! Cambiando discorso, è un piacere parlare di calcio con gente che ne sa come te! E comunque sono contento per il popolo del City che dopo decenni può finalmente sognare in grande pur dovendo adottare certi mezzi che non approvo :-)

P.S. Il blog comunque è fatto veramente bene ed aggiornatissimo!
Matteo.

Anonimo ha detto...

P.s. Il libro è di Simone Bertelegni, primo e storico fondatore della nostra Pena di cui ora però non è più il presidente

Dario ha detto...

Grazie per i commenti, Matteo! Il libro di Simone fa bella mostra di sè nella mia libreria!