13.11.11

Maggio 1956: trionfo a Wembley


di Dario Gigante

La stagione 1955-56 fu una delle più entusiasmanti della storia del club anche se l'inizio non fu dei migliori: il manager Les McDowall sospese il campionissimo Don Revie per due settimane dopo un acceso diverbio tra i due. Revie tornò per il derby giocato a Maine Road, vinto dai blues grazie ad una rete di Joe Hayes ma restò ai box per l'incontro con l'Everton a Goodison il 19 novembre 1955. Non si può dire che nello spogliatoio regnasse una grande armonia. Al posto di Revie giocò Bobby Johnstone ma anche lui non sembrò soddisfare l'esigente manager e durante la stagione venne alternato con l'ex giocatore di cricket del Lancashire Jack Dyson, prodigioso autore di 13 reti in 25 partite che portarono il City al quarto posto al termine di una frizzantissima stagione.

La Coppa d'Inghilterra vide il City debuttare a Maine Road contro il Blackpool ma la partita venne sospesa per una fitta nebbia con gli ospiti in vantaggio per 1-0. Nel replay della settimana seguente le due squadre diedero vita ad un'epica battaglia nel fango ed i citizens riuscirono a spuntarla per 2-1 con goal proprio dei citati Dyson e Johnstone, per una volta schierati insieme al centro dell'attacco. Una vittoria contro il Southend fuori casa (1-0, rete di Joe Hayes) diede ai blues la possibilità di entrare nel quinto turno ed affrontare il Liverpool tra le mura amiche. Les McDowall riportò Revie in formazione ma il City non riuscì a sfondare la resistenza dei reds e venne costretto ad un pareggio a reti bianche, questa volta su una superficie che più ghiacciata non si poteva. Andò meglio quattro giorni dopo ad Anfield, non per le condizioni meteorologiche ma per il risultato: dopo aver concesso il vantaggio al Liverpool dopo pochi minuti, ancora Dyson e Hayes consegnarono la prestigiosa vittoria al City (1-2) ed un posto nel sesto turno. Il sorteggio mise davanti al City anche l'altro club di Liverpool, l'Everton. Una folla di ben 76.129 persone presenziò alla sfida tra "blue": i toffee andarono in vantaggio al riposo grazie ad una rete di Jimmy Harris ma il City riuscì a pareggiare i conti al 68 minuto con sigillo di Joe Hayes su cross di Roy Paul. Con 14 minuti sul cronometro ancora da giocare, Bobby Johnstone mandò in delirio i tifosi dei blues di Manchester, spingendo il City alla semifinale. Un'altra squadra forte ci attendeva: sul neutro del Villa Park di Birmingham (allora spesso teatro di semifinali di coppa) i citizens affrontarono il Tottenham. La partita si rivelò come previsto molto difficile, ostica, combattuta ed equilibrata. Fu Bobby Johnstone a fare la differenza tra le due squadre e il City si trovò in finale per il secondo anno consecutivo. Tra la gloria ed il City c'era il Birmingham City, a Wembley.

Prima della finale, il portierone tedesco Bert Trautmann venne nominato "Giocatore dell'anno" dai giornalisti sportivi. Don Revie, dopo una lunga e tormentata stagione a causa dei non idilliaci rapporti con il manager, entrò in squadra in sostituzione di Billy Spurdle. Fu proprio Revie, al terzo minuto di gioco, ad aprire il gioco sulla fascia con un passaggio stupendo di 50 metri per Roy Clarke. Il nazionale gallese scambiò il pallone proprio con l'accorrente Revie e Don innescò velocemente l'accorrente Joe Hayes che fulminò il portiere avversario Gil Merrick mandando il City in vantaggio ed i tifosi sulle tribune dello Stadio Imperiale in totale estasi. Sulle ali dell'entusiasmo, il City andò all'arrembaggio e costrinse il B'ham ad una difesa strenua per evitare la capitolazione. Purtroppo i ragazzi non riuscirono a concretizzare l'enorme mole di gioco e, come sempre accade nel calcio, gli avversari riuscirono a sfruttare l'unica occasione con Noel Kinsey e a pareggiare.

Nella ripresa il City segnò due reti nello spazio di due minuti. La prima rete arrivò al minuto 65 quando un'azione elaborata da Johnstone, Revie e Dyson si concluse con un tiro di 'Jackie' che finì alle spalle di Merrick.



Il terzo sigillo fu di Johnstone che superò di slancio due difensori prima di battere a rete per il trionfo della nostra squadra. Con questo goal, Bobby Johnstone diventò il primo giocatore a segnare in due finali consecutive.

Mancavano 14 minuti quando il portiere del City Bert Trautmann si gettò ai piedi di Murphy per evitare un altro goal dei brummies. Nel contrasto, il tedesco si infortunò e il gioco rimase fermo per vari minuti. Nonostante il dolore terribile, Trautmann rimase in campo fino alla fine del match e fu solo durante i festeggiamenti che si scoprì che aveva giocato quasi un quarto d'ora con il collo rotto! Eroico!!!!


Il capitano Roy Paul, che al termine della finale della stagione precedente contro il Newcastle (persa dai blues) aveva promesso "Torneremo l'anno prossimo e vinceremo!", mantenne la sua promessa e fece i trentanove gradini di Wembley per andare a ricevere la prestigiosissima Coppa d'Inghilterra direttamente dalle mani della Regina!


Questa è la terza vittoria in F.A. Cup del nostro City: ne seguì un'altra nel 1969. Anzi due........:-)


2 commenti:

Cioccio ha detto...

Grande Dario!
Ci voleva proprio un "City Retro" durante la pausa.
Ricordo a tutti che Dario aveva già fatto i post sulle stagioni 1946/47, 1947/48, dal 1948 al 1950 e dal 1950 al 1955.
Trovate tutto a questo link.
http://www.manchestercity.it/search/label/City%20Retro
Leggeteli perché meritano!

Kuspide ha detto...

Da brividi!!!