25.11.11

Un borghese piccolo piccolo


di Dario Gigante

Diciamo che a tutto c'è un limite. Dopo aver fatto i complimenti al Napoli, alla prestazione della squadra di Mazzarri, al coraggio dei giocatori unito ad una grande tecnica, alla correttezza dei tifosi dello Stadio San Paolo dopo le inutili preoccupazioni dei giorni precedenti al match, ci siamo inevitabilmente dovuti sorbire l'omelia del loro presidente (con la p minuscola) sul valore del cuore e sulla buona novella del calcio pulito che si ribella ai ricchi. Ci siamo sentiti dire che "con i soldi non si fa tutto" quando TUTTI sappiamo benissimo che nel calcio moderno vinci soltanto se hai alle spalle grandi disponibilità economiche. Probabilmente anche l'uomo produttore dei film più stupidi sulla faccia della terra lo sa.
Dico di più: in barba alla mia solita scaramanzia, TUTTI sanno che prima o poi il City vincerà, probabilmente in Inghilterra e poi - chissà - magari anche in Europa nei prossimi anni. Vinceremo perché i soldi di Mansour sono stati spesi bene anche se ci vorrà un po' di tempo.
Poi c'è il problema del limite. Il loro presidente l'ha superato con le sue ultime farneticanti dichiarazioni:
"Lo Sceicco Mansour considera il City una specie di giocattolo e potrebbe andare a spendere i soldi altrove nel caso non vincesse subito qualche trofeo".
A parte il fatto che un trofeo l'abbiamo già vinto, sarei curioso di sapere quali rapporti intrattenga Mansour con l'omino in questione (ammesso e non concesso che allo Sceicco piacciano i film idioti in lingua italiana) per consentire a quest'ultimo di parlare a nome suo. Come può De Laurentiis essere così sicuro che Mansour andrà via in caso di mancata vittoria? Entro quando, poi? Risposta: non lo sa.
Anzi Mansour ha speso una fortuna non solo per la squadra ma, come abbiamo già scritto su questo blog, per le strutture e per l'area di Manchester oggi conosciuta come Etihad Campus.
Come quasi sempre, l'Aurelio Nazionale (perché rappresenta al meglio le qualità tipiche di noi italiani...) ha deciso di fare il gradasso dopo una partita meritatamente vinta dalla sua squadra. Poteva vincere da signore ma signori non ci si inventa. Mi auguro solo che prossimamente si occupi sempre di più di Massimo Boldi, Christian de Sica e Sabrina Ferilli e sempre meno di noi.


5 commenti:

Cioccio ha detto...

Parafrasando un altro film di Sordi, vorrei ricordare a De Laurentis che Mansour è Mansour e lui non è un cazzo!

Anonimo ha detto...

GRANDE ARTICOLO BELLO E DIRETTO NOI ABBIAMO MANSOUR TUTTO IL RESTO NON CONTA

Stefano ha detto...

Mi verrebbe da rispondere semplicemente: perché tu hamsik, lavezzi e cavani li hai presi gratis vero??
E i 20 milioni di euro per Inler e Dzemaili sono proventi di beneficenza?

Ma per cortesia, tutte le squadre spendono soldi, e pensavo che una realtà come il Napoli che in qualche modo potrebbe ricordare il City (esplosa negli ultimi anni dopo un periodo di medio-bassa classifica e anche serie minori)
si sarebbe comportata in modo più amichevole..meglio soprassedere..

ro_ve ha detto...

l'insopportabile de laurentis cerca di farsi pubblicità sperando replica-polemica dello lo sceicco mansour, ma forse auro films non sa che il nostro presidente 'tratta' da mister obama in su

alessioCR ha detto...

parafrasando un grande attore delle sue parti...non ricordo il nome(...) "signori si nasce,e io modestamente lo nacqui".Non é davvero il suo caso!!!