13.12.11

Chelsea - City: l'analisi

di Dario Gigante


Ho scritto nel post di ieri: prima o poi doveva capitare. E' successo, abbiamo perso una partita a metà dicembre e chiunque di noi sarebbe stato ben felice di capitolare a questo punto della stagione per la prima volta. Provo ad analizzare i temi del match.

I primi venti minuti - Li abbiamo dominati. Abbiamo segnato al primo affondo, con una stupenda verticalizzazione sull'asse Aguero-Balotelli. Se è vero che molti tifosi del Chelsea avevano accolto l'assenza di David Luiz quasi come una benedizione, la nuova coppia centrale Terry-Ivanovic non si è dimostrata, nell'occasione, impeccabile. Il nostro centrocampo d'acciaio ha preso possesso del pallone, coprendo adeguatamente la difesa e fornendo agli uomini in avanti una perfetta piattaforma per consolidare il vantaggio. Tatticamente esemplare il modo in cui Barry, Milner, Yaya, Aguero, Silva e SuperMario hanno scambiato costantemente la propria posizione in campo. Al quinto minuto il Kun ha avuto sul piede sinistro la palla del 2-0 ma purtroppo ha calciato a lato su pressione da dietro di un avversario, credo Romeu.

Il rigore negato - A coronamento di una prima parte di match pienamente controllata, è arrivato l'episodio che secondo me ha impresso una svolta significativa alla vicenda: un rigore solare, netto, innegabile su David Silva. Correva circa il minuto 20, mi pare. Sgambettato in area Merlino da Bosingwa, mentre stava decidendo se tirare o allargare sulla sinistra. Una palla goal evidente. L'arbitro Clattenburg, poco autorevole, ha lasciato correre. Bene ha fatto Mancini a lamentarsene in sala stampa. Fossimo andati sul 2-0 naturalmente non avremmo perso.

L'espulsione - A mio avviso, giusta. Clichy non ha commesso falli cattivi ma nel contesto il cartellino rosso è accettabile. A dir la verità era stato graziato Kompany qualche minuto prima. Non so se l'essere rimasti in dieci uomini a mezz'ora dalla fine ci abbia condannati ma so che sin dal goal del pareggio di Meireles il Chelsea, con il suo centrocampo confusionario, ha preso le redini del gioco e pur senza dare un tiro in porta degno di nota ci ha costretti sulla difensiva. Noi abbiamo perso il filo del gioco a metà primo tempo. Non so dare una spiegazione, sinceramente. Loro hanno aumentato il pressing ma non mi pare una motivazione sufficiente per giustificare il calo di rendimento in campo dei nostri ragazzi.

La gestione - In dieci contro undici il Chelsea ha sì premuto ma il City ha fatto quadrato, ha stretto le linee tra i reparti, Aguero Silva e Balotelli si sono sacrificati immensamente e nel complesso la squadra si è compattata per portare a casa almeno il pareggio. Devo dire che abbiamo dimostrato moltissimo, pur in una fase di gioco molto difficile per noi. I blues di AVB hanno attaccato, pressato, corso ma Hart è rimasto inoperoso praticamente per tutta la partita. Ciò dimostra che la squadra ha ormai una statura ed una consapevolezza che credo ci porteranno lontano. In fin dei conti siamo capitolati solo su rigore (netto).  

La difesa - Abbiamo segnato 49 goal in 15 partite (segnandone almeno tre in 11 occasioni) ma la nostra fase difensiva non può dirsi altrettanto entusiasmante. Da sette partite il City subisce almeno una rete ed è la peggior "striscia" degli ultimi due anni. Credo che possa dipendere dal turn-over. Mi spiego: Mancio cambia ad ogni gara i difensori laterali (alternando Richards/Clichy e Zabaleta/Kolarov, con un'apparizione a destra anche di Savic, nel frangente) e credo che il turn-over ci renderà merito in primavera; così facendo però è inevitabile che i meccanismi difensivi (fuorigioco, diagonali, posizionamenti sulle palle inattive, etc.) ne risentano. Impossibile riproporre lo schema caro a George Graham, il vecchio manager dell'Arsenal che schierò per quasi dieci stagioni consecutive gli stessi quattro difensori (Dixon-Adams-Keown-Winterburn) ma è un fatto che cambiando ad ogni partita la squadra si espone a qualche difficoltà tattica.

SuperMario - Polemiche a parte, sta dimostrando di essere adatto alle grandi sfide. Ha giocato benissimo, ha segnato e si è sacrificato.

Molti "intenditori" hanno già cominciato a farci il de profundis. Credo che dovranno ricredersi....

Nessun commento: