22.12.11

Home Sweet Home


di Dario Gigante

In queste settimane molti hanno sottolineato l'enorme capacità offensiva della nostra squadra, capace di segnare grappoli di goal e di aumentare costantemente il record della differenza reti. Io voglio invece sottolineare l'abitudine che stiamo felicemente coltivando da qualche mese a questa parte e cioè quella di vincere sempre le partite casalinghe. Se consideriamo la striscia nel finale della scorsa stagione, siamo arrivati a 14 vittorie casalinghe consecutive: l'Etihad è un vero e proprio fortino ed oggi noi tifosi quasi ci attendiamo di vincere quando giochiamo in casa. Il dato ancora più significativo riguarda le vittorie ottenute contro squadre di medio-bassa classifica: fino a qualche tempo fa battere le rivali più deboli era quasi impossibile, almeno con una certa continuità. Oggi il City affronta gil avversari con la tipica pazienza della grande squadra che sa di avere le risorse - morali, tecniche e di gioco - per venire a capo del match. La gara contro lo Stoke City è un altro esempio di grandezza: i ragazzi hanno stabilito il record di passaggi tentati (924), passaggi riusciti (842) con percentuale del 91%, possesso palla (76,1%). Lo Stoke è stato letteralmente dominato nonostante la squadra diretta dal nostro amico Tony Pulis sia venuta a Manchester con un rendimento più che ottimale durante la stagione. Il nostro possesso palla è una fantastica arma difensiva, tra l'altro, perché il nostro modo di costruire la ragnatela stanca gli avversari che spesso corrono a vuoto per portarci via la palla e non riescono a produrre occasioni come vorrebbero.

Rispetto alla gara contro l'Arsenal, Mancini ha effettuato tre cambi (Clichy, Lescott e Johnson per Zabaleta, Kolo e Balotelli) ed è stato l'innesto di AJ ad essere decisivo; alla prima partita da titolare da due mesi (ottobre, contro il Villa), l'ala vecchio stile ha disputato una grande partita ed io mi auguro che possa trovare più spazio nei prossimi mesi perchè solo lui ha quelle caratteristiche nella nostra rosa e forse nell'intera Premier League. El Kun ha giocato da punta unica in un ruolo che sembra piacergli: l'argentino ha già segnato 13 reti - con una tripletta e quattro doppiette - ed è stupefacente la sua capacità di adattarsi alle diverse forumle offensive proposte dal Mancio: unica punta, in coppia con Balotelli/Dzeko, esterno a sinistra dietro un'altra punta. Il genero sembra avere meno garra e forza di trascinare rispetto al vergognoso Tévez ma è solo un'impressione: si è ambientato alla grande, ha segnato goal importanti e sono certo che sia un leader nello spogliatoio...insomma, un fenomeno! Insieme a David Silva e Yaya Toure si sta rivelando il giocatore più decisivo della squadra.

Essere in testa a Natale per noi è una novità naturalmente ed è molto piacevole; purtroppo non possiamo affidarci troppo alle statistiche perché solo in otto occasioni il leader di Natale ha vinto il campionato in primavera ma certamente è importante per il morale della truppa e di un club non abituato a simili vette. Abbiamo reagito alla grande alla doppia delusione Napoli/Chelsea, battendo una diretta concorrente e regolando agevolmente lo Stoke. Mancio ha detto che serviranno 90 punti per diventare campioni (una media di 2,36 punti a gara); con 44 punti in 17 partite abbiamo una media attualmente superiore (2,58) ma è ovvio che mantenere standard del genere sarà durissima. Ahimè questo porta a dover fare i complimenti ai cugini di campagna che sono lì a due punti: in un altro campionato o in un'altra stagione, a questo punto avremmo messo una seria ipoteca al titolo....

1 commento:

ro_ve ha detto...

secondo me aguero ha più talento di tevez, ma l'apache davanti alla porta era un killer a differenza del kun che si mangia troppi gol