Ecco l'intervista a Roberto Mancini, manager del Manchester City che ieri ha presentato ufficialmente il nuovo acquisto Edin Dzeko.
Complimenti Mancini, ha vinto la corsa su Dzeko.
«E non è stato facile, considerata la concorrenza».
Avete dimostrato maggiore determinazione della Juve.
«Può essere. Di sicuro il bosniaco da molti mesi faceva parte dei nostri piani».
C’è chi lo paragona a un mito come Van Basten.
«Non so, ma era il migliore sul mercato. Ha fisico e tecnica di prim’ordine e si rivelerà un grande investimento per il futuro ».
Il suo City ora punta dritto al titolo.
«Vogliamo provarci, ma ci va dato tempo. Appena sei anni fa questo club giocava in seconda visione e quando io sono arrivato il livello dell’organico era di medio livello. Quello di cui sono certo è che il City è destinato a diventare in pianta stabile uno dei principali club al mondo».
In Italia dopo 5 anni di Inter sta per maturare un cambiamento al vertice?
«Il miglior organico è ancora quello nerazzurro, ma il Milan ha preso Ibra. Uno che da solo fa la differenza, a cui ora aggiungere Cassano. Poi ci sono Roma e Juve che mica sono tanto distanti come valori».
La Juve con un innesto alla Ibra sarebbe da scudetto?
«Il Milan ha un organico superiore a quello bianconero, però è Ibra ad aver spostato gli equilibri. In bianconero l’effetto sarebbe identico».
Considerato che Dzeko lo avete preso voi, in circolazione chi resta di quella genìa?
«Messi...».
L’argentino meritava il Pallone d’Oro?
«Ne vincerà altri tre o quattro. Anche per questa ragione lo avrei dato a Iniesta, decisivo nella finale Mondiale e l’anno prima contro il Chelsea nel match che ha consentito al Barcellona di raggiungere la finale di Champions».
Bale fa la differenza?
«Forse è l’unico a farla tra chi non è propriamente un attaccante. Senza di lui il Tottenham perde il 50% del proprio potenziale».
Lo scorso anno Bettega andò a bussare alla porta di Harry Redknapp, senza ottenere soddisfazione. Nonostante il cambio della guardia nel club, l’interesse della Juve non si è affievolito.
«L’anno scorso Bale aveva già dimostrato il proprio valore ma non era ancora esploso. Ora ci vanno un sacco di soldi».
Un articolo da sceicchi...
«Un articolo molto caro. Certo la Juve con Bale potrebbe svoltare. Ed è altrettanto sicuro che, se il Tottenham lo inserirà sul mercato, Bale sarà il pezzo forte dell’estate».
A proposito di articoli di lusso, c’è chi sostiene che prima o dopo vi presenterete con un’offerta per Buffon.
«A mio modo di vedere Buffon resta uno dei migliori portieri al mondo. Ma noi abbiamo deciso da tempo di puntare su Hart che è un giovane dall’enorme potenziale. Ci crediamo al punto da aver sacrificato un ottimo numero 1 come Given. Quindi posso essere categorico nel dire che non faremo mai offerte per Buffon».
Darete Santa Cruz alla Lazio?
«Non è che possiamo spendere a destra e sinistra e poi prestare i nostri giocatori».
Cavani sta spopolando.
«Lo volevo 4 anni fa all’Inter quando assicurava tanta quantità e relativa qualità sottorete. Ora è indubbiamente un grande giocatore».
Leonardo all’Inter che effetto le fa?
«Considero normale che un tecnico possa passare dal Milan all’Inter. O dall’Inter alla Juve... Vale anche per me».
Lei avrebbe votato per Mourinho o per Del Bosque come miglior tecnico del 2010?
«Per Mou. Del Bosque ha portato la Spagna al primo Mondiale, ma allenare un club è molto più impegnativo».
L’Inter rivincerà la Champions?
«Una squadra che arriva ai quarti ha il potenziale per vincerla. A quel punto la differenza la fanno la forma, gli infortuni, ecc.».
Il City vincerà l’Europa League?
«Questo è un club che da 50 anni aspetta di festeggiare una vittoria. E sono convinto che per costruire una mentalità vincente non si può rinunciare aprioristicamente ad alcun obiettivo».
In Italia sembrano pensarla diversamente.
«La fatica dei viaggi devi farla comunque e vincere l’Europa League ti dà l’opportunità di giocare la Supercoppa Europea. Trovo assurdo conquistare il diritto a giocarla e poi avere un atteggiamento snob»