31.1.11

ADAM JOHNSON: STAGIONE FINITA


La notizia era nell'aria da qualche giorno ed è orrenda: uno dei nostri migliori giocatori, Adam Johnson ha subito un importante infortunio ai legamenti della caviglia e starà fuori per tre mesi. La sua stagione è praticamente finita, anche in considerazione del fatto che in Inghilterra i tempi di recupero sono sempre molto dilatati. L'infortunio del talentuosissimo AJ costringe Mancini a tornare sul mercato con tempi di azione quasi nulli: non è facile impostare una trattativa per un giocatore importante con poche ore a disposizione.
Johnson si era infortunato giovedì in allenamento e la seconda radiografia ha evidenziato un infortunio molto serio. Mancini ha dichiarato che "Adam starà fuori tre mesi...forse la sua stagione è finita o forse potrà tornare per la finale di F.A. Cup (fiducioso, il manager....ndr). E' lo stesso infrotunio patito da Aleksandar Kolarov ad inizio stagione ed è un serio problema per noi".
In Inghilterra in questo momento si spargono le voci di possibili sostituti: Ashley Young dell'Aston Villa, Alexis Sanchez dell'Udinese, Matt Jarvis del Blackpool e il brasiliano del Porto Hulk.
Sono trattative molto difficili in realtà; l'unica cosa molto probabile è che a questo punto Shaun Wright Phillips non sarà ceduto.


F.A CUP 4th Round - NOTTS COUNTY 1-1 MCFC


Non ho visto la partita e quindi non posso dilungarmi in commenti troppo approfonditi. Il City alla fine è riuscito a strappare il diritto al replay ieri contro il Notts County, grazie alla rete del pareggio del nuovo attaccante Edin Dzeko a dieci minuti dal termine (1-1). Sembra incredibile festeggiare un pareggio stentato in casa del Notts County ma è un fatto che le squadre di Premier League soffrano la Coppa d'Inghilterra, basti guardare alle fatiche di una grande squadra come l'Arsenal. Io ho vissuto gli anni bui del City e non mi scandalizzo certo per un replay agguantato a poco dalla fine contro una squadra così tanto inferiore.
Ah, un altro fatto è che siamo in difficoltà: siamo usciti alla grande dal mese di dicembre ma a gennaio abbiamo stentato e non poco, sia in Coppa che in Premier League. Probabilmente non siamo a posto fisicamente ma speriamo solo di limitare i danni. Sono felice per Edin Dzeko che si è sbloccato con un gol molto importante per il nostro futuro: inutile sottolineare quanto sarebbe importante vincere la F.A. Cup o almeno arrivare in fondo.

Notts County: Stuart Nelson, Stephen Darby, Michael Edwards, Krystian Pearce, Jon Harley, Ricky Ravenhill, Neal Bishop, Dave Martin, Lee Hughes, Alan Gow (Karl Hawley, 70), Craig Westcarr.
City: Joe Hart, Micah Richards (Vincent Kompany, 88), Pablo Zabaleta (Aleksandar Kolarov, 77), Jerome Boateng, Joleon Lescott, James Milner, Gareth Barry, Patrick Vieira, Yaya Toure, Edin Dzeko, Joao Alves Jo (David Jimenez Silva, 63).
Marcatori: Bishop 59, Dzeko 80.
Arbitro: C. Foy
Stadio: Meadow Lane
Spettatori: 16587


27.1.11

LAVORI FORZATI PER BALOTELLI

Ecco un articolo apparso sulla Gazzetta a proposito del lavoro di recupero di Balotelli negli States...
 
KILLINGTON (Usa), 26 gennaio 2011 - Prima di lasciare l’autostrada per la stretta statale che s’impenna verso le piste da sci, un ultimo cartello indica Manchester a meno di cento chilometri. Una buffa coincidenza e il primo segnale di essere arrivati in un luogo quasi mistico. Killington, sparsa su una montagna del Vermont, dopo un aereo e molte ore di auto, vi accoglie con la scritta: “Like nowhere else”, come in nessun altro posto. Ma in che senso? Le risposte arriveranno solo più tardi.

Freddo cane — In strada non c’è un’anima, alla seggiovia solo uno sparuto drappello di omini Michelin con lo snowboard si avventura sulle piste gelide. Sono tutti in qualche bar, al riparo dal freddo che inchioda il termometro a -20° (ma nella notte scenderà a -30°). Da giovedì Mario Balotelli è rintanato in palestra dentro il Killington Medical Clinic a sudare le sette camicie. È sotto le grinfie di Bill Knowles, il guru della fisioterapia, che si è fatto strada nel mondo rimettendo in sesto una lunga fila di celebrity: sciatori, campioni del football americano, ma anche Tiger Woods. E molti calciatori e rugbisti, come Jonny Wilkinson, famoso in Inghilterra quanto David Beckham, che qui aveva recuperato da un grave infortunio nel gennaio 2009. “L’idea di rimanere da solo e isolato dal resto del mondo ti dà la grande possibilità di pensare profondamente a te stesso”, diceva Wilkinson e forse questa sua frase può aver convinto il Manchester City, che Killington fosse il luogo perfetto per spedirci Super Mario. Come ci spiega Knowles: “Qui siamo in una località remota: in inverno fa un freddo micidiale e spesso nevica. Insomma, dopo i miei allenamenti c’è ben poco da fare, il divertimento per i calciatori scarseggia. Ed è un’ottima cosa, così possono concentrarsi sul lavoro con me e andare a dormire presto la sera. Perché il giorno dopo li attende un’altra razione di training pesante”.

Come nei Marines — Le razioni di allenamento di Knowles le chiamano “Boot Camp”, dure come l’addestramento dei Marines. La sua filosofia è la prevenzione, espressa da una semplice equazione che fa da spot al suo centro: prevenzione uguale miglioramento della prestazione e viceversa. Due o tre sessioni quotidiane, molto differenziate, anche in piscina: faticose, ma senza mai annoiarsi. Cinque ore al giorno, dalle 9 alle 15 con un break per il pranzo. Spiega Knowles: “Mario affronta un programma di due settimane per riabilitare e potenziare il ginocchio e permettergli di sostenere senza più problemi lo sforzo che comporta il calcio ai massimi livelli. Più in dettaglio, dovrà rinforzare notevolmente quadricipite e flessore della gamba per proteggere l’articolazione. Gli esercizi si basano soprattutto sulla stabilità del ginocchio”.

Rientro per il derby? — Previsioni? Balotelli potrebbe tornare in Inghilterra già il 1° o il 2 febbraio, ma sul suo rientro in campo è presto per avere una risposta precisa. Così come non è possibile sapere, se dopo essersi infortunato l’ultima volta il 28 dicembre mettendo a segno la straordinaria tripletta all’Aston Villa, potrà giocare il derby con lo United il 12 febbraio. Anche Knowles non si sbilancia: “In 22 anni di esperienza con la iSport, abbiamo creato tecniche e un ambiente con i quali abbiamo guarito molti dei nostri pazienti. Niente magie, però: solo lavoro e poche distrazioni”. Emerge ancora il concetto di spiritualità, come se Killington fosse una sorta di eremo infilato dentro a un frigorifero: si riparano ginocchia, ma si pensa anche alla testa. Ma Mario dov’è? Cristina Kumka, origini triestine, giornalista del Rutland Herald, il quotidiano del paesino a dieci minuti di auto da qui, suggerisce i posti dove s’infilava Wilkinson: “Vai al Walles, al Lookout o al Grist Mill, vedrai che lo becchi lì. E buona fortuna!”. Ma Mario non c’è. Nei luoghi della perdizione (si fa per dire: ristoranti semideserti con un po’ di musica) di Killington non si è mai fatto vedere e non sanno chi sia. Ian, che fa l’albergatore, quasi si scusa: “Io ho giocato a baseball, calciatori non ne conosco neanche uno”. Altra citazione di Wilkinson: “Sono stato al supermercato senza che nessuno mi rivolgesse mai la parola e sono andato anche al cinema, dopo anni che non lo facevo”.

Ristorante — Ma Balo riuscirà a godere della pace e della solitudine che il suo collega rugbista descrive come uno dei momenti lieti della sua vita? Mario non l’ha visto neppure Luigi Illiano, emigrato da Pompei nel 1962, il cui figlio è proprietario del ristorante Peppino: “No, qui non è venuto. Manco sapevo che fosse in paese”. Aggiunge: “Oh, meno male che non è andato al mio Napoli. Quello è una testa matta, lì non sarebbe durato”. Luigi s’informa: “Mi ha detto la mia amica Sue che è andato a fare massaggi e piscina al Woods, è una spa di lusso. E sicuramente abita lì in quel complesso di appartamenti, come molte celebrity che sono passate per Killington”. Nessuno lo conosce, nessuno parla. Mario è in palestra a fare il marine da Knowles: tanto lavoro, cena, playstation con l’amico Anthony e a letto presto. Killington “like nowhere else”. Chissà se Mario sapeva che avrebbe trascorso due settimane a sudare dentro un frigorifero?

PILLOLE DI GIORNATA

Questi sono giorni di rinnovi: ieri Giusppe Rossi col Villarreal e Mata col Valencia, domani, forse, Busquets col Barcellona. In alto mare quello di Dani Alves, che ha rifiutato due offerte del Barça e non nasconde la tentazione faraonica rappresentata dall'offerta del Manchester City. In proposito, Johan Cruijff ha le idee chiare: "E' vera la cosa del City? Addio, Alves. Grazie". Così ha titolato la sua column sul Periodico de Catalunya il guru blaugrana: "Nella scala salariale del Barça Messi è il numero 1. Livello 2: Xavi, Iniesta e Villa. Livello 3: Piqué, Puyol, Valdes e molto presto Busquets. A te il club ti vede al livello 3. E per me è corretto. Vuoi il livello 2? È un tuo diritto, però penso che tu lo chieda perché qualcun altro ti offre questa quantità di denaro, non perché il tuo ruolo all'interno della squadra, pur essendo importante, ti renda meritevole di quel trattamento". Parole dure, ammorbidite poi da Guardiola: "Secondo me Alves resterà qui a lungo".
Fonte: Tuttomercatoweb

Roberto Mancini, tecnico del Manchester City, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti il passaggio di Emmanuel Adebayor al Real Madrid. Il tecnico nativo di Jesi ha così commentato la nuova esperienza del togolese nel campionato spagnolo: “La Liga è un campionato affascinante, sono sicuro che Adebayor segnerà tantissimi gol perchè questa per lui è una grandissima chance”.
Fonte: calcionews24.com

"Ho deciso di tornare in Inghilterra - le parole di Mourinho riportate dal "Sun" - non c'è nulla di pronto per il mio futuro, penso soltanto a essere felice nel mio lavoro. Non ho preferenze tra Manchester United, Manchester City o Chelsea, voglio solo riscoprire la gioia della Premier League. Non sto dicendo che in Inghilterra si gioca il calcio più spettacolare, ma sicuramente è il piu' organizzato, c'è fair play ed enorme rispetto per l'avversario".
Fonte: eurosport.yahoo.com

26.1.11

ADEBAYOR AL MADRID


Il City ha reso noto il passaggio di Emmanuel Adebayor al Real Madrid in prestito fino al termine della stagione. L'attaccante del Togo volerà oggi stesso nella capitale iberica per le visite mediche. Il Madrid ha ottenuto un'opzione per un eventuale acquisto di Adebayor a giugno.
Ade era arrivato al City due stagioni fa dall'Arsenal ed era stato pagato una cifra intorno ai £25 milioni. Con la nostra maglia ha segnato 19 reti in 36 partite (ottima media). A me dispiace un sacco per tutti i problemi che questo fortissimo attaccante ha dovuto sopportare in questo periodo da noi: le assurde polemiche per la sua esultanza dopo il gol contro l'Arsenal ad Eastlands, la squalifica, la Coppa d'Africa di gennaio 2010 con l'assalto al pullman del Togo e la sparatoria che ha ucciso un suo compagno di squadra, l'arrivo di Mancini che di fatto lo ha pian piano tolto di squadra...insomma, un sacco di noie! Certamente lui ha le sue belle responsabilità ma è un peccato veder partire un giocatore così forte e talentuoso.
In bocca al lupo, Ade!

PS. Ieri i cugini di campagna hanno ufficialmente vinto la Premier League dopo la sensazionale rimonta in casa del Blackpool: concentriamoci per entrare nelle prime tre...


PILLOLE DI GIORNATA

Il centrocampista del Manchester City Nigel de Jong, noto alle cronache sportive talvolta per i suoi gesti violenti in campo, si augura di rimanere con la maglia dei Citizens fino alla fine della propria carriera. Il giocatore olandese ha detto infatti: “Non mi vedo lontano da qui. Questa città ha fatto tanto per me come giocatore e come persona, per cui mi vedo qui per il resto della mia carriera”, le parole di de Jong riportate dal sito ufficiale del City.
Storia completa: calcionews24.com

La leggenda del calcio portoghese e del Benfica, Eusébio, ha rilasciato alcune dichiarazioni per commentare il possibile trasferimento in Inghilterra di David Luiz. Secondo l’ex attaccante del Da Luz, le cifre circolate sui giornali che avrebbero offerto Chelsea e Manchester City sono da capogiro ed irrifiutabili: “Se il Chelsea e il City sono disposti a pagare quel tipo di denaro per David Luiz, come è accaduto ad esempio col Real Madrid per Di Maria, allora penso che il calciatore sia da cedere”.
Storia completa: calcionews24.com


Fabio Capello ha chiamato Joe Hart a concentrarsi di più per migliorare le sue prestazioni. L'allenatore italiano ha detto che Hart ha le potenzialità per diventare uno dei migliori portieri del mondo ma deve riflettere sui propri errori. Ecco Capello: "Quando giochi con il tuo club devi essere concentrato al massimo per ogni partita. Sei giochi nel Manchester United, nel Manchester City o nell'Arsenal non puoi permetterti errori perché sono squadre che hanno bisogno di vincere sempre per restare in testa alla classifica. Hart ha commesso degli errori ma è giovane. Non è semplice giocare per un club che ha speso moltissimo e vuole vincere"
Storia completa: skysports.com

25.1.11

PILLOLE DI GIORNATA - 25.1.11

"Il Barcellona è una squadra sensazionale con o senza Dani Alves". Queste le parole del presidente onorario del club Catalano, Johan Cruyff, riportate dal tabloid inglese The Sun. Il laterale destro brasiliano, con contratto in scadenza nel 2012, non ha ancora trovato un accordo per prolungare il sodalizio e il Manchester City gli sta facendo una corte serrata. 'E' ovvio che il Barcellona è migliore con Dani Alves, ma non possiamo correre il rischio di perderlo a parametro zero tra un anno. Il City è interessato. Se lui vorrà andare, la trattativa ci sarà sempre e noi lo saluteremo e gli augureremo buona fortuna', ha concluso Cruyff. Parole importanti quelle dell'ex campione olandese che apre quindi alla cessione di Dani Alves verso il City.

Vincent Kompany, difensore del Manchester City, ha rilasciato un’intervista al Manchester Evening News per parlare dell’impatto di Edin Dzeko sulla Premiel league: “La Bundesliga è un campionato totalmente differente da quello inglese che è molto più veloce e potente. Edin avrà bisogno di ambientarsi per fare bene qui, visto che i difensori concedono poco durante le partite.”

Il Real Madrid sembra avere cambiato nuovamente strategia dopo che l’Amburgo si è impuntato sulla cessione di Van Nistelroy. Le merengues infatti sembrano intenzionati a prendere in prestito per sei mesi l’attaccante del Manchester City Emmanuel Adebayor che trova veramente poco spazio dopo l’arrivo di Dzeko. Il piano B per il Real Madrid potrebbe essere Miroslav Klose, saranno giorni frenetici comunque nella capitale spagnola con Josè Mourinho.

Il centrocampista del Manchester City Shaun Wright Phillips è stato visto al Reebok Stadium ieri sera per la sfida tra Bolton e Chelsea: che sia in contatto con i Trotters?
 

24.1.11

TRIBUTO AGLI EROI DEL 99


Ecco la foto più bella della nostra storia: Paul Dickov che libera il suo urlo sul prato dello Stadio Imperiale dopo aver realizzato il gol del pareggio al minuto 94 della finale dei play off di Second Division contro il Gillingham.

Il nostro Club, nonostante i soldi e le attuali agiatezze, a differenza di altri celebra spesso le glorie (poche) e le sofferenze (esagerate) del passato ed oggi ha comunicato che il Variety Club ha organizzato una notte speciale per ricordare tutti coloro che ci hanno fatto uscire dalle sabbie mobili del terzo gradino del football professionistico inglese nella stagione 1998/99.

Il 24 marzo 2011 la rosa di quella stagione, staff tecnico e medico compresi, si riunirà al City of Manchester Stadium per la prima volta e la cena sarà una stupenda opportunità per ricordare le gesta di quegli eroici giocatori. I tifosi sono invitati a partecipare e non solo: all'invito hanno risposto "presente" anche l'arbitro di quella sfida di Wembley Mark Halsey ed un vecchio manager dei blues Brian "Brian who?" Horton. Su di lui torneremo tra qualche tempo nella rubrica City Retro.

Che dire? Noi non dimentichiamo nulla delle nostre radici...anzi...non perdiamo occasione per ricordarle, a noi stessi e a tutti coloro che insinuano che abbiamo perso la nostra identità.

CITY...PURE MANCHESTER!


PILLOLE DI GIORNATA - 24.1.11

Il contratto in scadenza nel 2012 di Daniel Alves sta dando più di un grattacapo alla dirigenza azulgrana. Il Manchester City è pronto ad intromettersi offrendo circa 26 milioni di euro agli spagnoli e 9 milioni e mezzo l’anno al brasiliano. Difficile rifiutare certe cifre per chiunque, anche per il Barcellona.
Storia completa: calciomercato.web.it/sport.es

L’agente del talentuoso 17enne Romelu Lukaku parla di un possibile interessamento del Manchester City: “Non c’è stata nessuna offerta concreta, io ho veramente un buon rapporto con la dirigenza del Manchester City e mi chiedono sempre di lui, però per adesso non c’è nulla”
Storia completa: calcionews24.com

I due colpi del mercato di Premier League sin qui sono senz’altro Edin Dzeko e Darren Bent, rispettivamente acquisiti da Manchester City ed Aston Villa.
Tuttavia, il tecnico dei Citizens, Roberto Mancini, non ha alcun dubbio nell’eleggere un ‘migliore’ tra i due, e punta tutto sul bosniaco ex Wolfsburg: “Lo volevamo dalla scorsa estate, è sempre stato un obiettivo. Sono felice della scelta fatta perché penso che Dzeko sia uno dei migliori attaccanti in Europa al momento. Per il City sarà un calciatore importantissimo in futuro, deve lavorare sul suo stato di forma perché non ha giocato per quaranta giorni, per via della sosta, ma migliorerà. Anche Bent è un ottimo acquisto, ed in Inghilterra ha fatto tanti gol"

PLATT POST VILLA

David Platt è convinto che possiamo dirci ancora in lotta per vincere il titolo, "almeno fino a quando la matematica lo permetterà" ma ha anche aggiunto che "dobbiamo tenere i piedi per terra".
Il City domenica sarà impegnato nel quarto turno di F.A. Cup contro il Notts County in trasferta ma, dopo i risultati del weekend, è sceso al terzo posto in graduatoria ed è ora quotato 10-1 per la vittoria della Premier League.

"Continuiamo per la nostra strada e non facciamoci condizionare dai risultati degli altri. Il Tottenham ha perso punti come noi mentre lo United e l'Arsenal hanno fatto il pieno. Ci sentiamo in grado di vincere qualsiasi partita ed ora vogliamo andare avanti in Coppa e poi battere il Birmignham"

Sulla sconfitta di sabato, David ha aggiunto:

"Abbiamo mantenuto il possesso, anche nel primo tempo, ma troppo lentamente. Non siamo mai stati incisivi davvero. Ci hanno lasciato tenere la palla, di fatto. Ci è dispiaciuto molto sul gol perché qualche secondo prima avevamo noi il pallone e dopo un attimo lo abbiamo visto dentro la nostra porta. Il loro piano tattico era evidente: lasciarci il possesso, difendere schierati con i quattro difensori molto stretti. Quando i nostri esterni spingevano sulla fascia, i loro li seguivano e mantenevano sempre compatto il fronte difensivo"

EPL 24 - ASTON VILLA 1-0 MCFC


Un peccato. Sabato pomeriggio il City ha perso a Villa Park (0-1) con rete del nuovo acquisto dei villans Darren Bent ed ha visto sensibilmente scendere le probabilità di lottare per il titolo. I cugini di campagna hanno asfaltato il Birmingham City ed anche l'Arsenal ha fatto il suo dovere piegando agevolmente il Wigan all'Emirates.
Darren Bent ha colpito alla prima occasione in maglia claret and blue: un pasticcio a metà campo tra Kolo e David Silva ha ispirato una ripartenza di Ashley Young che ha tirato da fuori area costringendo Joe Hart ad una respinta raccolta e tradotta in rete dal nuovo attaccante di Houllier. Nonostante una discreta (e niente più) pressione e qualche occasioncina sparsa (Kompany, Barry) non abbiamo mai creato i presupposti di un forcing degno di questo nome nel primo tempo.
Nella ripresa Roberto Mancini ha inserito Adam Johnson al posto di Barry al 57° e certamente la nostra pressione sul Villa è aumentata e probabilmente un pareggio lo avremmo pure meritato: Carlitos, Kolarov, Dzeko e soprattutto Nigel de Jong (palo) sono andati vicini alla rete ma purtroppo Friedel non è capitolato.
Pazienza, certo la sconfitta è pesante ma non fasciamoci la testa...

I VOTI

Hart 6 - Forse sul gol poteva far meglio ma io non vedo una sua chiara responsabilità.
Boateng 5 - Non molto convincente, deve crescere molto, sia in difesa che in attacco.
Kolo Toure 5 - Prestazione mediocre. Il gol avversario è nato da un suo passaggio non controllato da David Silva al termine di un disimpegno difensivo (collettivo) a dir poco originale.
Kompany 6 - Tiene duro pur non essendo molto aiutato dai compagni di reparto.
Kolarov 5 - E' andato vicino al gol ma non mi ha convinto nemmeno questa volta. Non voglio bocciarlo dopo metà stagione ma se penso ai soldi spesi per acquistarlo...
de Jong 6 - Peccato per il palo ma...riuscirà a segnare un gol prima o poi???
Barry 5 - Fischiato ad ogni tocco di palla, non è stata per lui la migliore delle serate. E' però andato molto vicino al gol con un bel colpo di testa nella prima frazione.
Yaya Toure 5 - Non bene come al solito.
David Silva 6 - Molto limitato rispetto ai suoi standard.
Tévez 6 - Partita sufficiente.
Dzeko 6 - Non pretendiamo subito la luna, deve adattarsi ai ritmi, recuperare la forma. Vicino al gol nella ripresa con un'inzuccata.
Adam Johnson 6,5 - Per me è stato il migliore.

Villa: Brad Friedel, Richard Dunne, Ciaran Clark, Carlos Cuellar, James Collins, Stewart Downing, Ashley Young, A, Marc Albrighton, Stiliyan Petrov (Nigel Reo-Coker, 88), Gabriel Agbonlahor, Darren Bent
City: Joe Hart, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Jerome Boateng, Kolo Toure, Gareth Barry (Adam Johnson, 57), David Jimenez Silva, Nigel de Jong, Yaya Toure, Edin Dzeko, Carlos Tevez.
Marcatori: Bent 18
Arbitro: H. Webb
Stadio: Villa Park
Spettatori: 37315


19.1.11

PIOMBATI SU LUKAKU!


Romelo Lukaku è stato paragonato un pò a tutti, da Emmanuel Adebayor a Didier Drogba. D’altronde uno con un fisico così, 191 cm per 97 kg, non può di certo passare inosservato. Su di lui ci sono gli occhi di tutte le big d’Europa e soprattutto quelli della Juventus, che a settembre pensava di avere già in pugno il suo contratto. Le dichiarazioni degli ultimi giorni del ragazzo, che ha dichiarato amore al Chelsea, non fanno però ben sperare e se i bianconeri sono ancora intenzionati a prenderlo devono assolutamente accelerare i tempi.
Romelu Lukaku è nato ad Anversa il 13 maggio 1993. Già da giovanissimo si impone nelle giovanili del Bruxelles, collezionando 66 reti in 70 presenze, ma è con la maglia dell’Anderlecht che raggiunge la fama. Segna infatti 121 goal in 88 incontri, superando ogni tipo di record. I suoi straordinari risultati nella primavera lo fanno notare subito a tutti, e il suo nome comincia a circolare nel panorama calcistico internazionale.
Appena compiuti 16 anni, nel maggio 2009, l’Anderlecht decide di bloccarlo con un contratto da professionista a una cifra importante, 2,5 milioni a stagione, fino al 2012.
Il 24 maggio debutta in massima divisione, anche qui con ottimi risultati. La stagione seguente bagna l’esordio in Champions League e in Europa League. Per ora 52 presenze e 24 reti con la prima squadra belga.
Anche in nazionale per lui si apre subito la porta principale. Nell’Under 21 gioca 5 presenze, segnando un goal, e poi viene convocato per quella maggiore, dove per ora ha giocato otto volte, segnando in due occasioni.
Lukaku è un attaccante veloce, nonostante il fisico possente. Sa giocare di fino con il piede, ma è bravo anche con la testa. E’ un attaccante completo e ai bianconeri potrebbe fare molto comodo. Nelle movenze ricorda Drogba, uno degli attaccanti più forti dell’ultima decade. Marotta deve decidere al più presto se investire su un giocatore così giovane (per acquistare il cartellino ci vogliono almeno 20-25 milioni di euro), altrimenti la concorrenza soffierà alla dirigenza bianconera un probabile futuro campione.

La notizia di oggi è questa: pare che il City abbia messo entrambe le mani sul talento belga anche se i media hanno anche precisato che l'affare "non è ancora fatto". Sicuramente non si può fare a gennaio ma a giugno...


FA CUP 3rd REPLAY - MCFC 4-2 LEICESTER


Il City ha superato il Leicester nel replay di F.A. Cup ieri sera ad Eastlands con il risultato di 4-2 grazie alle reti di Carlos Tévez, Patrick Vieira, Adam Johnson nel primo tempo ed al primo gol di Aleksandar Kolarov in maglia blue al minuto 90. Grazie a questa vittoria, il City si è guadagnato il diritto di disputare il quarto turno a fine gennaio: affronteremo il Notts County in trasferta. La partita di Eastlands contro le foxes è stata sofferta ed ancora una volta nelle ultime settimane abbiamo manifestato problemi di tenuta difensiva e di concentrazione. Carlitos è stato il solito match winner.
 
LA PRESTAZIONE
 
E' stata ancora una volta una partita sofferta e bisogna ammettere che la squadra allenata da Sven Goran Eriksson ci ha reso la vita difficile, esattamente come all'andata. Davvero la magia dell'F.A Cup ha reso avvincente un confronto altrimenti improponibile. Mancio ha schierato la squadra più costosa della storia della Coppa d'Inghilterra stabilendo un record a dir poco curioso.
I ragazzi sono entrati in campo con la maglia rossonera per tributare il giusto plauso a Neil Young, eroe della finale di FAC nel 1969 ed ora gravemente malato. Complimenti al board per questa iniziativa anche se in Inghilterra il rispetto della memoria è un valore sacro.
Al minuto 15, il nostro giocatore più forte in assoluto e cioè Carlitos Tévez ci ha portati in vantaggio con un bellissimo tiro dalla sinistra dell'area di rigore spedendo il pallone nel sette. Sembrava l'inizio di un replay in discesa ma non è stato così: per fallo di Patrick Vieira su Lloyd Dyer, l'arbitro ha fischiato un rigore che Paul Gallagher ha abilmente trasformato. Al minuto 19 la sfida era ancora in parità.
Il match si è sviluppato con equilibrio e nonostante una nostra discreta pressione il Leicester non si è certo limitato a guardare. Il turno di coppa ha avuto la sua svolta decisiva a ridosso della fine del primo tempo: come altre volte in stagione, abbiamo segnato due reti nello spazio di pochi minuti, con Patrick Vieira al 37° su tiro di David Silva respinto dal portiere e con Adam Johnson al 38° lanciato in contropiede da un altro meraviglioso passaggio del funambolo canario. Cosa significa avere grandi giocatori!

La ripresa è stata abbastanza controllata dal City e se abbiamo nuovamente sofferto nel finale, così come contro gli Wolves sabato scorso, è stato anche perché Carlitos ha sbagliato un calcio di rigore che si era abilmente conquistato al 58°. Il Leicester non si è mai arreso e quando Dyer al minuto 83 ha siglato (in fuorigioco piuttosto evidente) il gol del 2-3 tutti gli spettatori del City of Manchester Stadium hanno pensato alla sofferenza patita solo tre giorni fa in Premier League contro il Wolverhampton. Fortunatamente anche in questo replay il City ha retto ed anzi aumentato il vantaggio con il primo gol, al 90°, di Aleksandar Kolarov in maglia citizen.



I VOTI

Hart 6 - Il pericolo più importante l'ha corso su un tentativo di autogol di Lescott. Non ha fatto errori come nel match di "andata".
Zabaleta 7 - Grande nei contrasti e nel proporsi in avanti. Che dire...a me piace un sacco questo giocatore! Sempre presente e mai polemico quando non gioca.
Kompany 6 - La difesa la comanda lui e se ha preso 7 gol nelle ultime tre uscite qualcosa vorrà pur dire. Si è perso Dyer nell'occasione del gol del 2-3.
Lescott 5 - Indisciplinato e distratto, non mi è piaciuto proprio.
Kolarov 6,5 - Molto in difficoltà anche oggi per la velocità degli avversari ma il suo gol è bellissimo.
Milner 6 - Ha giocato centrale ma non si è espresso ai livelli del primo match.
Vieira 6 - Si nota subito che non ha il passo dei giorni belli ma ha il merito del gol del 2-1.
Johnson 6 - Si è divorato un gol sul punteggio di 0-0, ha corso molto ma attualmente è meno brillante del solito. Bello lo scatto sull'illuminazione di Silva nel gol del 3-1.
Silva 7 - Il passaggio per il gol di AJ vale il prezzo del biglietto! Che classe!!!
Yaya Toure 6 - Niente di trascendentale, questa volta.
Tévez 7 - L'Apache è al sedicesimo gol stagionale.
Barry 6 - Ha aiutato a gestire il risultato nel finale.

City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov, Joleon Lescott, James Milner, Adam Johnson, David Jimenez Silva (Gareth Barry, 64), Patrick Vieira, Yaya Toure, (Joao Alves Jo, 79), Carlos Tevez.
Leicester: Chris Weale, Bruno Berner, Kyle Naughton, Jack Hobbs, Sol Bamba, Andy King, Lloyd Dyer, Richie Wellens (Matty Oakley, 46), Yuki Abe, Paul Gallagher (Franck Moussa, 30), Steven Howard (Martyn Waghorn, 69).
Marcatori: Tévez 15, Gallagher 19, Vieira 37, Johnson 38, Dyer 85, Kolarov 90.
Arbitro: M. Halsey
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 27755

 





17.1.11

PARLA CARLITOS

Carlos Tevez ha cambiato diametralmente pensiero da un mese a questa parte. Dalla richiesta di trasferimento inviata ufficialmente al City alla voglia di far parte della storia del club di Eastlands.
Queste le sue dichiarazioni a Sky Sports per parlare del suo futuro:

Sono felice ora, il problema è ormai nel passato. Ho avuto delle discordanze col tecnico, ma abbiamo parlato faccia a faccia, come due uomini, ed ora tutto è risolto e sono felice. Ora siamo sulla strada giusta, cresciamo giorno dopo giorno. Non siamo la stessa squadra di 2-3 anni fa, siamo molto più forti. Se continuiamo a giocare così e vincere come squadra, i risultati saranno a nostro favore".


PILLOLE DI GIORNATA - 17.1.11

Shaun Wright-Phillips

Il Bolton è alla ricerca di rinforzi che facciano al caso dei Trotters per terminare al meglio la stagione del club del Reebok Stadium. L’ultimo nome suggerito dalla stampa inglese è quello di Shaun Wright-Phillips del Manchester City, che piace anche al Fulham, ma per The Mirror, l’ex ala del Chelsea preferirebbe giocare alla corte di Owen Coyle.

Balotelli su Mourinho

Faranno discutere le parole di Mario Balotelli che ha giudicato il suo ex allenatore Josè Mourinho in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Balotelli ha giudicato Mourinho l’allenatore più forte al mondo e allo stesso tempo ha sottolineato con forza i suoi difetti: “Ma come uomo deve ancora imparare l’educazione e il rispetto”. Il riferimento è al nuovo “stile Real Madrid” che in Spagna fa sempre più discutere. La squadra spagnola è infatti diventata antipatica a molti soprattutto per gli atteggiamenti del tecnico che si rispecchiano nei comportamenti dei giocatori, spesso coinvolti in risse e provocazioni come nell’ultima partita con l’Almeria. Si attende ora la replica di Mourinho alle parole dell’attaccante del Manchester City, difficilmente lo Special One non risponde a modo ai suoi detrattori.

Shay Given

Il Manchester City potrebbe cedere Shay Given, portiere irlandese al momento chiuso da Joe Hart, ma prima la squadra allenata di Roberto Mancini ha bisogno di trovare un sostituto. Lo stesso allenatore italiano ha infatti dichiarato di non volersi ritrovare nella situazione della passata stagione, quando l'infortunio dello stesso Given costrinse i Citizens a ricorrere al prestito di Marton Fulop dal Sunderland.


16.1.11

MANCIO POST WOLVES


Roberto Mancini è sicuramente felice della vittoria ma non di alcuni frangenti di partita. Eccolo in sala stampa al termine della vittoriosa prestazione contro la squadra di McCarthy:

"Non mi è piaciuta per niente la prima parte del match, in particolare i primi trenta minuti. Poi siamo migliorati e ci siamo costruiti un buon vantaggio. Abbiamo però poi regalato due gol stupidi ed abbiamo permesso agli Wolves di rientrare in partita e non possiamo permetterci di non chiudere una gara che conduciamo 4-1 a venti minuti dalla fine. Sono contento di essere in testa ma soprattutto di aver vinto questa partita. Abbiamo prodotto un buon calcio ma non è possibile concedere tre reti, in casa soprattutto. Edin Dzeko ha giocato bene...era alla prima partita con noi ed era fermo per la pausa invernale in Germania. Migliorerà e credo farà benissimo vicino a Carlos e Mario Balotelli".

15.1.11

EPL 23 - MCFC 4-3 WOLVES


Il City ha battuto oggi pomeriggio il Wolverhampton (4-3) grazie ad una doppietta di Carlitos Tévez ed una rete a testa dei fratelli Toure. Con questo successo siamo balzati in testa alla classifica di Premier League sia pure con tre partite in più dei cugini di campagna che giocheranno domani contro il Tottenham a White Hart Lane. Dopo un primo tempo soffertissimo ma finito comunque in parità, i ragazzi hanno sfoderato una prima parte di ripresa molto convincente, segnando tre reti e sfiorandone altre. Il Wolverhampton però non si è mai arreso, pressando fino alla fine e si è guadagnato tutto il nostro rispetto. Ottimo debutto di Edin Dzeko.

LA PRESTAZIONE

Gli spettatori del City of Manchester Stadium hanno assistito ad una partita molto bella, piena di errori ma anche di emozioni. Nel giorno del debutto del 'diamante bosniaco', la squadra ha cominciato la partita in modo superficiale, consentendo agli Wolves di dominare la scena per la prima parte dell'incontro in modo quasi imbarazzante. Il coraggio e l'intraprendenza degli uomini di McCarthy sono stati esemplari nei primi minuti del match: i lupi hanno pressato senza sosta i nostri ragazzi, chiudendo ogni spazio per ripartire e creando grandi pericoli soprattutto sulle fasce dove Zabaleta e Kolarov (soprattutto quest'ultimo) hanno avuto molte difficoltà a contenere l'arrembante marea gialla. Mancio ha schierato il solito trio di centrocampo con Yaya più avanzato ma il centrocampo avversario ha letteralmente impedito ai nostri sia un filtro degno di questo nome che un contropiede efficace. Quando gli Wolves sono passati in vantaggio al 12°, complice una goffa carambola sulla respinta di Kolo Toure sui piedi dell'indisturbato Milijas, nessuno si è sorpreso più di tanto. Sullo 0-1 mi sarei aspettata una veemente reazione del City ed invece gli Wolves hanno continuato a macinare il proprio gioco, sfiorando in un'occasione in particolare il raddoppio: se Aleksandar Kolarov non si fosse immolato sul tiro a botta sicura di Matt Jarvis, probabilmente il commento alla partita sarebbe stato molto diverso. Data la totale superiorità degli avversari, Roberto Mancini ha pensato (bene) di sistemare diversamente il centrocampo, arretrando Yaya sulla linea di de Jong, spostando Barry sulla fascia e ricostituendo un più coperto e tradizionale 4-4-2. La squadra è parsa beneficiare della modifica tattica ed ha cominciato a metter fuori il naso dalla propria metà campo. Il gol del pareggio di Kolo Toure, arrivato al minuto 41, da azione di calcio d'angolo con correzione di testa del suo compagno centrale Vincent Kompany, è stato bello (parlo dell'azione di Toure) quanto casuale...è stato molto positivo terminare in parità una prima frazione nella quale il City ha giocato molto male. Edin Dzeko in questa prima parte non si è praticamente visto.

La ripresa è stata l'esatto opposto: probabilmente linciati da Mancio negli spogliatoi, i ragazzi si sono presentati con ben altra concentrazione, piglio e cattiveria ed hanno impresso il proprio marchio al match. Carlitos Tévez, unico giocatore vivace nel primo tempo, ha segnato un gol maradoniano al quarto minuto, slalomeggiando tra Berra, Hunt e Stearman prima di superare Hennessey con un preciso rasoterra (2-1). Altri cinque minuti per l'azione più bella della partita: con gli Wolves riversati in avanti, Yaya Toure ha dato il via ad una ripartenza monstre, servendo Dzeko che, dopo un triangolo con l'Apache, ha sfoderato un fantastico tunnel al difensore avversario prima di servire in velocità Yaya per la più semplice delle conclusioni (3-1). Dopo circa dieci minuti, il City, sempre più convinto, ha siglato il quarto gol grazie ad un colpo di testa di Carlos su cross perfetto di Pablo Zabaleta. La partita sembrava chiusa anche in ragione di una superba prestazione collettiva nella seconda parte: sembrava che i ragazzi giocassero a memoria! Particolare menzione merita la prestazione di Dzeko: il bosniaco era fermo da un mese circa ed è stato protagonista! Edin ha mostrato colpi da giocatore di altra categoria, contribuendo allo sviluppo del gioco, facendosi notare anche per l'educazione dei piedi, non scontata in un giocatore così alto.

La partita in realtà non è finita dopo il 4-1 perché grazie ad alcune imperdonabili indecisioni (fallo idiota da rigore concesso da Lescott su tutte) abbiamo concesso agli Wolves la possibilità di segnare due reti e di andare anche vicini al pareggio grazie ad alcune potenziali situazioni da rete. Dopo cinque minuti di recupero, Lee Mason ha fischiato la fine consegnandoci per qualche ora il primo posto solitario.

I VOTI

Hart 6 - Non ha potuto nulla sui gol.
Zabaleta 6 - Ha sofferto anche lui nella prima parte, ma si è rifatto nella ripresa ed ha anche offerto un assist all'Apache per il quarto gol.
Kolo Toure 6 - La sufficienza è per il gol ma nel primo tempo è stato in balia della pressione avversaria. Uscito per infortunio al 50°.
Kompany 6 - Meno smagliante di altre volte.
Kolarov 6,5 - Durante il match l'ho visto spesso in difficoltà nella fase difensiva anche perché gli esterni in Premier League sono molto veloci e lui non regge il ritmo. E' anche vero però che si è proposto con continuità (nel primo tempo in particolare) ed ha salvato il risultato con quella ribattuta su Jarvis, sul punteggio di 0-1.
de Jong 6 - Primo tempo in affanno totale, non è riuscito a filtrare né a proporre gioco. Quando Mancio gli ha affiancato Yaya la situazione è migliorata ed anche lui è stato protagonista della rinascita dei blues.
Barry 6 - Vedi de Jong.
Yaya Toure 6,5 - Si è adattato tatticamente, ha corso tantissimo, mostrato pregevoli iniziative e segnato la rete del 3-1.
Johnson 6 - Il voto è di stima perché non ha saltato quasi mai l'uomo.
Dzeko 7 - Era al debutto dopo quasi un mese di inattività: primo tempo modesto, secondo tempo notevole.
Tévez 9 - Non ho più parole. Unico giocatore leonino nel primo tempo, l'Apache ha deciso ancora una volta il match nel secondo: gol alla Dieguito e colpo di testa su assist del compagno di merende argentino Zabaleta. Ha l'argento vivo addosso.
Lescott 5 - Comico il rigore concesso.

IL VERDETTO

Per essere una squadra noiosa, che non tira in porta ed incapace di imbastire un'azione di gioco direi che manteniamo un certo senso della dignità: siamo primi in classifica (con tre match in più, certo), con quasi due punti a partita di media, una differenza reti di +18, la miglior difesa a pari merito. Mancio sta facendo un lavoro egregio e se a volte la squadra è inguardabile dal punto di vista estetico significa che non può fare di più. Il manager è in totale controllo e sta pian piano plasmando la sua creatura. Forse non saremo mai spettacolari ma a me non importa: dobbiamo tornare a vincere. Anche se l'obiettivo quest'anno è entrare nelle prime tre. E non lo dico per scaramanzia.

City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov, Kolo Toure, (Joleon Lescott, 51), Adam Johnson, (David Jimenez Silva, 84), Gareth Barry, Nigel de Jong, Yaya Toure, Edin Dzeko, Carlos Tévez.
Wolves: Wayne Hennessey, Richard Stearman, Christophe Berra, Ronald Zubar, Stephen Ward, S (Steven Mouyokolo, 69), Stephen Hunt, David Jones, Matt Jarvis (Geoffrey Mujangi Bia, 80), Nenad Milijas, Steven Fletcher (Karl Henry, 69), Kevin Doyle.
Marcatori: Milijas 12, Kolo Toure 41, Tévez 49, 66, Yaya Toure 54, Doyle (pen, 68), Zubar 86.
Arbitro: L. Mason
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 46672



14.1.11

WOLVES PREVIEW II

Manchester City (12-6-4) vs Wolverhampton (6-3-12)
Data: 15 gennaio 2011
Orario in Italia: 16,00
Stadio: City of Manchester Stadium
Arbitro: L. Mason
Quote: City 1-3 Wolves 11-1 Pareggio 4-1
TV: Sky Sport 1 (canale 201)


Domani ad Eastlands arriva il Wolverhampton Wanderers. Con l'acquisto del centravanti bosniaco Edin Dzeko, lo Sceicco Mansour ha superato quota £1 bilione dal suo insediamento a Manchester. In caso di vittoria, il City potrebbe trovarsi solitario in testa alla classifica per almeno 24 ore.

Le probabili formazioni sono qui sotto:


City
In panchina: Given, Zabaleta, Jô, Vieira, Lescott, Milner, Boyata, A Johnson, Wright-Phillips, Adebayor, M. Johnson
In dubbio: Silva (ginocchio)
Infortunati: Richards (rientro previsto: 22 gen), Balotelli (ginocchio, rientro previsto: febbraio)
Ultime sei gare: P-V-V-V-P-P
Cartellini: Gialli 48, Rossi 5
Miglior marcatore: Tévez 12

Wolves
In panchina: Hahnemann, Milijas, Jones, Craddock, Mouyokolo, Mujangi Bia, Edwards, Batth, Davis, Doherty
In dubbio:  Edwards (tendine del ginocchio)
Infortunati: Ebanks-Blake, Guédioura, Mancienne, Kightly.
Squalificati: Elokobi
Ultime sei gare: V-P-V-P-V-P
Cartellini: Gialli 37, Rossi 2
Miglior marcatore: Ebanks-Blake, Fletcher 4

LA GAZZETTA OGGI

LONDRA, 13 gennaio 2011 - Gareth Bale non è in vendita, parola di Harry Redknapp che ha così chiuso la porta in faccia a qualunque futuro sogno di trasferimento del terzino sinistro. Tutto era nato dalle dichiarazioni di Roberto Mancini, che aveva definito l’esterno gallese “il 50% del potenziale del Tottenham”, aggiungendo che il giocatore “diventerebbe uno dei maggiori obiettivi del prossimo mercato, se mai i londinesi decidessero di lasciarlo andare via”. Ipotesi impraticabile, però, a dar retta al tecnico degli Spurs, secondo cui non solo il club non intende vendere Bale (che avrebbe una valutazione di 50 milioni di sterline, a detta del Daily Express), ma nemmeno il giocatore vorrebbe andarsene. Quindi, niente da fare. Sempre che non arrivi la solita mega-offerta, magari proprio del Manchester City, a scompaginare tutti i piani.

E a proposito della squadra di Mancini, potrebbero essere queste le ultime ore in Blues per Emmanuel Adebayor, con buona pace di tutti, a cominciare proprio dal tecnico. L’attaccante togolese è, infatti, nel mirino del Real Madrid che, perso Higuain per l’operazione di ernia al disco, si è buttato sul giocatore che Josè Mourinho conosce bene e che voleva pure al Chelsea. L’idea (suggerita dal Mirror Sport) sarebbe quella di un prestito a gennaio da 1 milione di sterline, con riscatto a fine stagione, e pagamento per intero del sontuoso salario di Adebayor (160mila sterline a settimana) che aveva, invece, fatto scappare molte altre squadre, fra cui Monaco e Fulham. 
E mentre si profila un addio pure per Shaun Wright-Phillips con destinazione Birmingham (5 milioni per il prestito o pagamento per intero dell’ingaggio da 60mila sterline a settimana), chi ha fatto davvero i bagagli e lasciato Manchester è Wayne Bridge, che ha già sostenuto le visite mediche per il West Ham e martedì sera era all’Upton Park per vedere i suoi nuovi compagni sfidare il Birmingham in Carling Cup (vittoria degli Hammers per 2-1).

PILLOLE DI GIORNATA - 14.1.11

1\ Patrick Vieira non se la sente di fermarsi. Il centrocampista 34enne del Manchester City ha spiegato durante la trasmissione “Luis Attaque” di RMC di voler proseguire la propria carriera come calciatore e non esclude un possibile trasferimento in Francia: “E’ difficile per me in questo momento. Tutto dipende da cosa capiterà entro fine stagione, non ho fretta di decidere. Mi piacerebbe continuare a giocare, ho ancora tanta voglia. Sono stato piuttosto in forma recentemente, ma col Manchester City non ho ritrovato il ritmo giusto. Spero di poterlo fare negli ultimi sei mesi”.

2\ Pablo Zabaleta è ottimista circa le chances del Manchester City di vincere il campionato. L’esterno argentino crede che i Citizens abbiano le carte in regole per concludere la Premier League in maniera vittoriosa: “Abbiamo una possibilità di vincere – ha detto Zabaleta – . Arsenal e Chelsea hanno perso punti nelle ultime gare, e noi, con la nostra qualità, abbiamo tutte le carte in regola per restare in scia a queste squadre. L’Europa League? Possiamo vincerla, non mi importa di chi dice che sia una “coppetta”, per noi è una competizione importantissima.”

3\ Scommesse In Premier League il Manchester United di Sir Alex Ferguson è in testa al campionato con due punti di vantaggio sui rivali cittadini del City, i quali hanno anche due partite in più rispetto ai Red Devils. I bookmakers sono convinti che lo United abbia il campionato in pugno mentre c’ è più equilibrio per quanto riguarda la seconda classificata; l’accoppiata Manchester United al primo posto e City al secondo è bancata a 6,20, mentre la situazione inversa con Tévez e compagni campioni e i gli uomini di Ferguson al secondo posto è quotata a 15,50. Tra le altre opzioni l’ accoppiata United-Arsenal è in lavagna a 3,75, mentre un successo tutto italiano con Ancelotti e il suo Chlesea primi e Mancini e il City secondi è proposto a 50,00.

ROQUE SANTA CRUZ AL BLACKBURN

L’attaccante del Manchester City Roque Santa Cruz è stato ufficialmente prestato ai Blackburn Rovers nella giornata di oggi. L’attaccante praguaiano, accostato nelle ultime settimane molto frequentemente alla Lazio, torna dunque nel club che lo aveva già lanciato nel panorama del calcio internazionale qualche anno fa.
Roque Santa Cruz ha firmato in tempo utile per essere incluso nella formazione che domani scenderà in campo contro il Chelsea: arriva in prestito sino a fine stagione, con diritto di riscatto da parte dei Rovers. L'allenatore Steve Kean lo accoglie a braccia aperte: "Tutti i tifosi sanno di cosa è capace Roque, per questo il suo arrivo li ha mandati in delirio. Non vediamo l'ora di ridargli l'opportunità di mettere in mostra le sue qualità".
Nessuno ha dimenticato i 19 gol messi a segno dal "Puntero", neppure Santa Cruz: "Mi sento di nuovo a casa - confessa subito il centravanti - perché tutti sanno cosa rappresenta il Blackburn per me. Non vedo l'ora di tornare a mettere a segno tanti gol con questa maglia. Questa è la mia grande chance dopo aver vissuto un periodo davvero difficile. Ho preso la decisione più importante della mia carriera".
 

13.1.11

SWP E SANTA CRUZ: ADDIO?

L’allenatore del Manchester City Roberto Mancini ha confermato oggi in conferenza stampa l’imminente vendita di almeno un paio di giocatori attualmente nella rosa dei Citizens. Il tecnico italiano ha detto: “Shaun Wright-Phillips ha due o tre opzioni tra le quali scegliere, Roque Santa Cruz probabilmente invece tornerà al Blackburn – ma come detto altre voci lo danno sicuro alla Lazio ndr – . Adebayor ha un sacco di richieste, ma al momento vogliamo attendere di conoscere la situazione di Balotelli. Forse andrà via pure lui, ma mancano 20 giorni alla fine del mercato e quindi abbiamo tempo per decidere. Se perdessimo tre o quattro giocatori insieme correremmo il rischio di non averne abbastanza per la fine di questa stagione"


PILLOLE DI GIORNATA - 13.1.11

Acquistato Edin Dzeko, il Manchester City pensa a sfoltire la rosa. Il mercato in entrata è rimandato a luglio quando, secondo metro.co.uk, Mancini farà di tutto per acquistare Gareth Bale.

Secondo calcionews24.com Santa Cruz ha deciso: vuole la Lazio. Ieri il giocatore ha rifiutato l’ennesima offerta di trasferimento che proveniva dal Blackburn chiarendo che è intenzionato ad arrivare in Italia e nella capitale. Il Manchester City ha abbassato a 4 milioni la cifra del riscatto cercando di venire incontro alla dirigenza di Lotito e facilitare la trattativa. Qualche giorno fa il giocatore sembrava molto vicino al Real Saragozza.

Chiuso oramai definitivamente dall’arrivo di Edin Dzeko, l’attaccante del Manchester City Emmanuel Adebayor avrebbe già pronti i bagagli per approdare in Spagna: secondo onli.it la destinazione più probabile sarebbe il Real Madrid, alla ricerca di un sostituto dell’infortunato Gonzalo Higuain.

Secondo calcionews24.com Il Manchester City attende il responso medico per capire i tempi di recupero per l’infortunio di Mario Balotelli. L’attaccante italiano ha infatti rimediato un altro problema al ginocchio che lo potrebbe tenere ai box 1-2 mesi se fosse necessario un intervento chirurgico. Il 20enne preoccupa anche Mancini che ammette: “Il suo ginocchio non è messo per niente bene, non so se servirà l’intervento chirurgico, ma deve riposare per 3-4 settimane. Si riposerà e tenterà il recupero, poi speriamo tutto vada bene, ma è sempre lo stesso ginocchio e sono preoccupato, ha fatto un intervento proprio ora e due mesi dopo ha un altro problema”.


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WAYNE BRIDGE AL WEST HAM

Il West Ham United ha annunciato il suo primo acquisto per la sessione di mercato invernale della stagione 2010/2011. Si tratta del terzino sinistro ex Manchester City, Wayne Bridge, il quale, dopo aver superato le visite mediche di rito, ha firmato il contratto per il prestito fino al termine della stagione.
L’ex Chelsea ha commentato il suo arrivo ad Upton Park tramite il sito degli Hammers: “Sono contento di poter firmare col West Ham, ora voglio incontrare tutti al campo d’allenamento e lavorare sul campo per giocare quanto prima"

 

MANCIO A TUTTOSPORT

Ecco l'intervista a Roberto Mancini, manager del Manchester City che ieri ha presentato ufficialmente il nuovo acquisto Edin Dzeko.

Complimenti Mancini, ha vinto la corsa su Dzeko.
«E non è stato facile, considera­ta la concorrenza».
Avete dimostrato maggiore determinazione della Juve.
«Può essere. Di sicuro il bosnia­co da molti mesi faceva parte dei nostri piani».
C’è chi lo paragona a un mi­to come Van Basten.
«Non so, ma era il migliore sul mercato. Ha fisico e tecnica di prim’ordine e si rivelerà un grande investimento per il fu­turo ».
Il suo City ora punta dritto al titolo.
«Vogliamo provarci, ma ci va dato tempo. Appena sei anni fa questo club giocava in seconda visione e quando io sono arri­vato il livello dell’organico era di medio livello. Quello di cui sono certo è che il City è desti­nato a diventare in pianta sta­bile uno dei principali club al mondo».
In Italia dopo 5 anni di Inter sta per maturare un cam­biamento al vertice?
«Il miglior organico è ancora quello nerazzurro, ma il Milan ha preso Ibra. Uno che da solo fa la differenza, a cui ora ag­giungere Cassano. Poi ci sono Roma e Juve che mica sono tanto distanti come valori».
La Juve con un innesto alla Ibra sarebbe da scudetto?
«Il Milan ha un organico supe­riore a quello bianconero, però è Ibra ad aver spostato gli equi­libri. In bianconero l’effetto sa­rebbe identico».
Considerato che Dzeko lo avete preso voi, in circola­zione chi resta di quella genìa?
«Messi...».
L’argentino meritava il Pal­lone d’Oro?
«Ne vincerà altri tre o quattro. Anche per questa ragione lo avrei dato a Iniesta, decisivo nella finale Mondiale e l’anno prima contro il Chelsea nel match che ha consentito al Barcellona di raggiungere la fi­nale di Champions».
Bale fa la differenza?
«Forse è l’unico a farla tra chi non è propriamente un attac­cante. Senza di lui il Tot­tenham perde il 50% del pro­prio potenziale».
Lo scorso anno Bettega andò a bussare alla porta di Harry Redknapp, senza ot­tenere soddisfazione. Nono­stante il cambio della guar­dia nel club, l’interesse del­la Juve non si è affievolito.
«L’anno scorso Bale aveva già dimostrato il proprio valore ma non era ancora esploso. Ora ci vanno un sacco di soldi».
Un articolo da sceicchi...
«Un articolo molto caro. Certo la Juve con Bale potrebbe svol­tare. Ed è altrettanto sicuro che, se il Tottenham lo inserirà sul mercato, Bale sarà il pezzo forte dell’estate».
A proposito di articoli di lus­so, c’è chi sostiene che pri­ma o dopo vi presenterete con un’offerta per Buffon.
«A mio modo di vedere Buffon resta uno dei migliori portieri al mondo. Ma noi abbiamo de­ciso da tempo di puntare su Hart che è un giovane dall’e­norme potenziale. Ci crediamo al punto da aver sacrificato un ottimo numero 1 come Given. Quindi posso essere categorico nel dire che non faremo mai of­ferte per Buffon».
Darete Santa Cruz alla La­zio?
«Non è che possiamo spendere a destra e sinistra e poi presta­re i nostri giocatori».
Cavani sta spopolando.
«Lo volevo 4 anni fa all’Inter quando assicurava tanta quantità e relativa qualità sot­torete. Ora è indubbiamente un grande giocatore».
Leonardo all’Inter che effet­to le fa?
«Considero normale che un tecnico possa passare dal Mi­lan all’Inter. O dall’Inter alla Juve... Vale anche per me».
Lei avrebbe votato per Mou­rinho o per Del Bosque co­me miglior tecnico del 2010?
«Per Mou. Del Bosque ha por­tato la Spagna al primo Mon­diale, ma allenare un club è molto più impegnativo».
L’Inter rivincerà la Cham­pions?
«Una squadra che arriva ai quarti ha il potenziale per vin­cerla. A quel punto la differen­za la fanno la forma, gli infor­tuni, ecc.».
Il City vincerà l’Europa Lea­gue?
«Questo è un club che da 50 anni aspetta di festeggiare una vittoria. E sono convinto che per costruire una mentalità vincente non si può rinunciare aprioristicamente ad alcun obiettivo».
In Italia sembrano pensar­la diversamente.
«La fatica dei viaggi devi farla comunque e vincere l’Europa League ti dà l’opportunità di giocare la Supercoppa Euro­pea. Trovo assurdo conquista­re il diritto a giocarla e poi ave­re un atteggiamento snob»

11.1.11

EDIN DZEKO PRESS CONFERENCE


L’attaccante bosniaco ha rilasciato le sue prime dichiarazioni come nuovo calciatore dei Citizens venerdì scorso. Ecco quanto riportava il sito web ufficiale: “E’ da tanto tempo che venivo accostato al City, già la scorsa estate, ma il Wolfsburg prima di ora non mi voleva mai cedere. C’era troppa speculazione da parte dei giornali, ma in mente avevo sempre tutto chiaro. Questo è importante, perché se pensi troppo, altrimenti può diventare una distrazione e ti può influenzare il gioco. Ero sempre attratto dal City più che dalle altre offerte. Stiamo facendo bene quest’anno, ho seguito la squadra in tv. Ora le speculazioni sono finalmente finite e posso pensare a fare del mio meglio. Tutti parlano del City solo per i soldi che investe, ma non si tratta solo di questo. Qui si respira un’aria ambiziosa ed ho parlato col mister Roberto Mancini, lui mi ha detto che questo era il club giusto per me e me lo ha spiegato nel suo inglese perfetto (scherza ndr). Il City compete per le prime posizioni in Premier League ed è ciò che volevo. Sono contento di poter giocare con Tevez e Toure che avevo visto solamente in telelvisione. Sono contento di poter giocare anche contro ex avversari, Boateng e Kompany. Mi aiuteranno tutti a migliorarmi per il futuro, voglio far vedere ai tifosi perché il club ha pagato così tanto per me. Tutti si aspettano i miei gol e voglio segnarli, ma soprattutto aiutare la squadra ad avere successo. Non voglio parlare della mia abilità, gli altri giudicheranno. Tuttavia conosco le mie qualità quando sono in forma e non temo sfide. Non so molto di Manchester, ci sono stato qui solo una volta, ma spero di poterla conoscere meglio," Infine, un commento anche di Roberto Mancini: “Dzeko ha tutto, può tirare di destro, sinistro ed è bravo anche di testa. E’ un attaccante molto forte, con tanta qualità. Può tenere bene la palla e sa come muoversi. La sua abilità in zona gol è fantastica”.

Oggi l'attaccante bosniaco del Manchester City, Edin Dzeko, ha rilasciato alcune dichiarazioni per parlare dei suoi primi giorni da nuovo calciatore dei Citizens: Sono molto contento. Sono arrivato in un grande club come il Manchester City, con ambizioni grandissime. Ho intravisto un progetto qui al City, sono ambizioso e penso che assieme possiamo fare grandi cose. E’ un progetto sportivo in evoluzione, c’è una buona squadra e un ottimo allenatore. Col Wolfsburg sono stati tre anni e mezzo stupendi ed abbiamo vinto la Bundesliga per la prima volta nella nostra storia. Ero molto felice lì, ma volevo cambiare aria e provare qualcosa di nuovo… per questo sono qui! Il Derby? Mi dicono sia una partita molto sentita, non so molto della rivalità, ma so che è una gara speciale"


DZEKO, BALOTELLI E MERCATO IN USCITA

Edin Dzeko dovrebbe chiudere il mercato in entrata del Manchester City. L’attaccante bosniaco, ufficializzato lo scorso venerdì, è arrivato ad Eastlands per circa 35 milioni di euro e potrebbe debuttare già sabato contro il Wolverhampton come ha confermato Roberto Mancini, che poi ha asserito che non ci saranno altri acquisti durante il mercato di gennaio. Acquisti no, ma per le cessioni i Citizens sono sempre disposti a trattare. Diventa difficile la cessione di Jo, attaccante brasiliano ex Cska Mosca, poco utilizzato sin qui da Mancini. Secondo il Daily Mail, Cska Mosca e Rubin Kazan sarebbero interessati ad acquistarlo, ma il suo agente, Giuliano Bertolucci, ha risposto così: “Jo ha cinque offerte da club fuori dall’Inghitlerra, ma lui non vuole andarsene. Abbiamo offerte da Spagna, Francia e Russia”. Intanto, Wayne Bridge pare destinato al West Ham. Il terzino sinistro del City è chiuso dai vari Boateng, Zabaleta e Richards. Ormai fuori dalle grazie di Mancini, Bridge medita il ritorno a Londra dopo l’esperienza al Chelsea e gli Hammers sono pronti a pagare il suo intero stipendio, acquistandolo con la formula del prestito fino a giugno. Potrebbe raggiungere Bridge a Londra anche Shaun Wright-Phillips che, secondo The Sun, potrebbe trasferirsi al Fulham per circa 5 milioni di euro.

Il centrocampista del Manchester City Patrick Vieira ha ammesso di poter appendere le scarpe al chiodo al termine della stagione. “C’è una probabilità dal 50% – ha detto -. Credo che il Manchester City sarà la mia ultima sfida”.

Dopo il pareggio a reti bianche con l’Arsenal, il difensore del Manchester City Micah Richards avrebbe avuto un colloquio col direttore generale per discutere del proprio futuro. Sul giocatore ci sarebbe il Chelsea, pronto ad offrire 20 milioni di sterline.

Nuovi guai in vista per Mario Balotelli. Pare infatti che il problema al ginocchio, già operato e che l’ha tenuto fuori a inizio stagione, sia tornato a farsi sentire. E’ possibile che l’attaccante del Manchester City debba sottoporsi ad un nuovo intervento di pulizia per rimuovere la cartilagine che si è staccata dal menisco. In questo caso la punta di Mancini sarà costretta a restare fuori per un altro mese.


10.1.11

LUSTRO 1950-55

Con l'anno nuovo tornano le vecchie e buone abitudini: la rubrica che ripercorre la nostra storia, City Retro. Oggi si parla dei cinque anni che vanno dal 1950 al 1955 e quindi fino alla finale di F.A Cup persa a Wembley contro il Newcastle United (ma l'anno dopo ci siamo rifatti...).
Ho sempre amato le sezioni storiche, spero piaccia anche a voi leggere del City in epoche così lontane...

La stagione 1950-51 cominciò con una vittoria in casa del Preston North End per 4-2 ed alla fine di settembre eravamo primi in classifica. Il capitano era Roy Paul, che il manager Les McDowall aveva ingaggiato ad inizio stagione, e lui aveva condotto la squadra ad una striscia positiva di dieci partite. La prima caduta arrivò per mano del Doncaster Rovers che, sotto di tre reti a Maine Road alla fine del primo tempo, riuscì incredibilmente a vincere 4-3 in una delle partite più memorabili dell'epoca. A Capodanno il City sembrò perdere il proprio ritmo ma nel prosieguo della stagione ottenne alcune importanti e gratificanti vittorie contro il Leeds ad Elland Road (4-1) e contro il Barnsley (6-0) a Maine Road di fronte a 42.741 anime. Nonostante le ultime tre gare finirono in pareggio, i blues riuscirono ad ottenere la promozione come secondi in classifica dietro al Preston N.E.

I tifosi speravano che la squadra ambisse subito a grandi traguardi ma la priorità del manager McDowall era intanto quella di centrare la salvezza; anche lui mirava in alto però. Dopo un inizio non troppo confortante di stagione, vennero infatti ingaggiati Ivor Broadis ed il grande Don Revie nella speranza di sfidare il Manchester United nella lotta al titolo. Purtroppo, dopo tre mesi senza vittorie, a Capodanno il City si trovò quasi in fondo alla classifica. Le prestazioni super del portiere tedesco Bert Trautmann (destinato a diventare una leggenda del club) ed il fatto che molte squadre erano peggiori di noi portarono la squadra ad un rassicurante quindicesimo posto, molto lontano dalle segrete ambizioni di tutti ma pur sempre distante dalle sabbie mobili.

La stagione 1952-53 cominciò con due sconfitte ma al terzo turno il calendario regalò il derby agli appassionati di Manchester. Roy Clarke e Ivan Broadis diedero il doppio vantaggio ai blues e nonostante una rete dei cugini il City vinse il suo primo derby dal gennaio 1937! Nonostante questa superba performance, la squadra navigò in brutte acque per tutta la stagione ed il pareggio ad Old Trafford fu salutato con grande soddisfazione dai tifosi. La perla della stagione, derby di andata a parte, fu la vittoria per 7-0 nel terzo turno di F.A Cup contro lo Swindon Town con quattro reti di Johnny Hart; nel turno successivo la magia però terminò con la debacle di Kenilworth Road contro il Luton Town nel replay (1-5). Fu sempre Johnny Hart a siglare il gol vittoria ad Anfield pochi dopo l'eliminazione in Coppa ed alla fine il City salvò le penne per un solo punto.

Dopo la vittoria a Sunderland (5-4) al quarto turno della stagione 1953-54, i tifosi speravano (come sempre) di riuscire ad avere soddisfazioni oltre la salvezza. Broadis andò al Newcastle United ma arrivarono Joe Hayes e Billy McAdams nel tentativo di aumentare le opzioni offensive della squadra. McAdams, in arrivo dal Distillery, segnò al debutto contro il Sunderland ed una settimana più tardi siglò una bella tripletta contro il Bradford City in Coppa d'Inghilterra. Entrò davvero nei cuori della gente con il gol del pareggio nel derby di Old Trafford. La stagione però si segnalò per una serie impressionante di sconfitte pesanti ed il City si ritenne fortunato di chiudere sette punti sopra la zona retrocessione.

Manchester City, 1954-55

Nel 1954-55 il manager McDowall introdusse il cosiddetto Revie Plan nella speranza di far tornare il club nelle posizioni alte della classifica. Questa tattica, che prese il nome dal suo ideatore, quel Don Revie che vestiva la maglia numero 9, era incentrata su quello che oggi chiameremmo centravanti boa e cioè molto basso come posizione in campo. Tratto dal sistema di gioco dell'Ungheria (anno 1953) la strategia confondeva molto gli avversari. Il 25 settembre 1954 i cugini ci fecero visita a Maine Road con giocatori del calibro di Roger Byrne, Duncan Edwards e Tommy Taylor ma vennero battuti per 3-2. Nel prosieguo della stagione, il City giocò bene ed ottenne buoni risultati. Il 29 gennaio 1955 i gol di Revie e Hayes sconfissero lo United ancora una volta nel quarto turno di Coppa d'Inghilterra, dopo che il City ebbe ragione del Derby County nel terzo turno. I Red Devils volevano vendicarsi e ricevettero i blues in Campionato poche settimane dopo: in uno derby più belli della storia, il City espugnò il Teatro dei Sogni per 5-0 con Fagan (2), Hayes (2) e Hart, eguagliando il record della vittoria con il maggior scarto stabilito 29 anni prima. La squadra continuò a giocare un calcio spettacolare e finì la stagione al settimo posto, solo due punti dietro ai Wolves, quell'anno secondi in classifica.

Nell'F.A. Cup il City, dopo aver eliminato lo United al quarto turno, visitò il Luton Town al quinto turno e Roy Clarke con una doppietta qualificò i blues. Anche il sesto turno vide il City giocarsi le proprie carte in trasferta, questa volta al St Andrew's dove una rete nel finale di gara di Johnny Hart fu sufficiente per eliminare il Birmignham City.

Il sorteggio per la semifinale mise di fronte il City al Sunderland sul neutro del Villa Park ed i blues giocarono l'importante partita senza Hart dopo che l'attaccante si ruppe la gambia in campionato pochi giorni prima nella trasferta di Huddersfield. Il sostituto fu Bobby Johnstone (arrivato dall'Hibernian) e fu proprio un suo passaggio che ispirò il cross di Joe Hayes per il colpo di testa di Roy Clarke che firmò l'unica rete del match mandando il City a Wembley! Sfortunatamente proprio Clarke si infortunò gravemente al ginocchio a pochi minuti dal termine della semifinale e fu costretto a saltare la finale contro il Newcastle all'Empire Stadium.

F.A. CUP FINAL - 1955 - NEWCASTLE UTD 3-1 CITY



Passarono solo 45 secondi ed il Newcastle andò in vantaggio con rete di Jackie Milburn su angolo di Len White - ai tempi fu il gol più veloce della storia di Wembley in una finale di Coppa. Il City subì un altro duro colpo quando dopo 19 minuti Jimmy Meadows s'infortunò al ginocchio destro dopo un contrasto con Bobby Mitchell, ala dei magpies. Lasciò il campo e la squadra rimase in dieci uomini. Il difensore ventiquattrenne riportò un infortunio così grave che proprio quel giorno diede l'addio al calcio. Già privi di Clarke ed Hart per i blues fu un ulteriore danno. In più, il portierone Bert Trautmann non era al meglio per problemi alla schiena ed al ginocchio. Nonostante tutta questa sfortuna, il City pressò e raggiunse il pareggio con Bobby Johnstone e così finì la prima frazione. Nella ripresa i magpies, forti della superiorità nuimerica, attaccarono senza soluzione di continuità e segnarono due reti con Mitchell ed Hannah conquistando così l'F.A. Cup per la terza volta. Le immagini di quel match si trovano qui.
Al banchetto dopo la partita il capitano Roy Paul si rifiutò di parlare ma una volta convinto a dire due parole disse semplicemente: "Torneremo qui l'anno prossimo e vinceremo".
E così avvenne...

[to be continued...]