27.2.11

THE BOYS IN BLUE


Non sono riuscito a resistere. Chiedo perdono per questo piccolo momento di debolezza. Chiedo scusa ai tifosi dell'Arsenal sani di mente. Celebriamo però la vittoria nella finale di Coppa di Lega del Birmingham City a Wembley.
Buona serata ad Arsene Wenger, all'Occhialuto Paggetto Medievale ed a tutti i fini intenditori del buon football che due mesi fa hanno straparlato di calcio champagne sostenendo che il City non sia nemmeno degno della definizione di squadra di calcio.
Certamente l'Arsenal ha il miglior gioco in Inghilterra ma consiglio di essere più umili e di restare con i piedini ben saldi a terra.
Per la seconda volta in stagione invece rendo i miei ringraziamenti ai brummies...ricordate il pareggione contro lo United grazie al colpo di volley di Nikola Zigic?
THE BOYS IN BLUE...

MANCIO POST FULHAM


Naturalmente Roberto Mancini non può dirsi soddisfatto del risultato della partita di oggi pomeriggio contro il Fulham: il City ha perso due punti molto importanti. Non è possibile chiamare in causa gli assenti, data la rosa di calciatori a disposizione del manager, ma è un fatto che la squadra stia pagando a caro prezzo gli infortuni conseguenti alla notevole serie di partite in calendario. Tutte le grandi squadre hanno lo stesso problema e noi non siamo molto abituati a gestire questa situazione.

"Oggi ci sono mancati moltissimo sia Vincent Kompany che David Silva. Sono stati due dei nostri giocatori migliori durante tutta la stagione. Credo che torneranno a disposizione per il match contro l'Aston Villa"

Il manager ha ammesso che la sua squadra ha risentito della stanchezza di giovedì:

"Nella ripresa siamo stati molto compassati ma è normale considerando che gli stessi uomini devono giocare ogni tre giorni. Purtroppo con il numero di infortuni di queste settimane non posso attuare un turn-over adeguato che mi permetta di mandare in campo giocatori sempre freschi".


EPL 28 - MCFC 1-1 FULHAM


Il City ha lasciato oggi pomeriggio due punti fondamentali nella corsa alla Champions League pareggiando contro il Fulham ad Eastlands (1-1) in una partita che ha lasciato deluso il pubblico accorso al City of Manchester Stadium. SuperMario Balotelli ci aveva portati in vanataggio a metà del primo tempo con un tiro spettacolare da fuori area ma nel corso del match i cattivi presagi di Mancio sulla fatica accumulata dai ragazzi in questo scorcio di stagione si sono rivelati fondati. Il pareggio di Damien Duff a soli due minuti dall'inizio della ripresa ha consentito ai cottagers di Mark Hughes di uscire da Manchester con un pareggio meritato.

Come previsto Vincent Kompany non è riuscito a rientrare in tempo per questa partita dopo l'infortunio patito in Coppa giovedì scorso contro l'Aris ed ha fatto compagnia ai convalescenti Nigel de Jong e Micah Richards in tribuna. Se James Milner è riuscito almeno ad andare in panchina, assolutamente inaspettata è stata l'assenza di David Silva, vittima di un colpo alla caviglia durante l'allenamento di rifinitura. Con Adam Johnson fuori da settimane, quest'ulteriore infortunio ha indubbiamente minato le capacità creative della squadra che, oltre alla stanchezza, ha manifestato una certa carenza di idee in avanti. Il City doveva vincere per non perdere terreno sulle dirette concorrenti (mi riferisco agli Spurs ed al Chelsea) ma purtroppo non è riuscito ad andare oltre un pareggio che non aiuta molto la classifica. Molto bello il gol di Balotelli dopo uno scambio con Carlitos (il totale è di 9 reti in 11 gare) ma ahimé non è stato sufficiente per vincere un match importantissimo. Il pomeriggio ci lascia un'immensa frustrazione: siamo mancati in inventiva e a memoria non si ricordano grandi occasioni dopo la rete di SuperMario. Tévez e Dzeko hanno giocato al di sotto dei rispettivi standard. Alla vigilia di un possibile tour de force di cinque partite in 11 giorni, il City appare in riserva. Incrociamo le dita e speriamo che l'attuale condizione ci permetta di continuare a lottare per i nostri obiettivi sino al termine della stagione. Infine...tralascio qualsiasi considerazione sul mezzo litigio di fine gara tra Mancio e Hughes...

City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov (James Milner, 77), Jerome Boateng, Joleon Lescott, Kolo Toure, Gareth Barry, Yaya Toure, Edin Dzeko (Patrick Vieira, 60), Carlos Tevez, Mario Balotelli.
Fulham: Mark Schwarzer, Carlos Salcido, Brede Hangeland, Chris Baird, Aaron Hughes, Danny Murphy, Damien Duff, Dickson Etuhu, Clint Dempsey, Andrew Johnson, A (Eidur Gudjohnsen, 79), Moussa Dembele.
Reti: Balotelli 26, Duff 48
Arbitro: P. Walton
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 43077

25.2.11

FULHAM PREVIEW

Manchester City (14-7-6) vs Fulham (6-13-8)
Data: 27 febbraio 2011
Orario italiano: 16:00
Stadio: City of Manchester Stadium
Arbitro: P. Walton
Scontri diretti: City 25V, Pareggi 14, Fulham 17V
Quote: City (4-9), Pareggio (11-4), Fulham (6-1)



Domenica affrontiamo il Fulham ad Eastlands e quindi ecco il nostro benvenuto al manager Mark Hughes, di ritorno a Manchester dopo il licenziamento del dicembre 2009. Chiunque abbia letto gli articoli di questo blog in passato saprà che ho sempre considerato Sparky un allenatore mediocre. Hughes arrivò ad Eastlands per sostituire Sven Goran Eriksson e al momento del suo ingaggio fui felice in realtà di affidarmi ad un manager britannico, giovane e di belle speranze. Ben presto la gestione della squadra e soprattutto del mercato mi fecero cambiare idea: semplicemente MH non era adatto per guidare una grande squadra. Lui difende il suo operato in blue ad ogni intervista. Ognuno ha le sue opinioni. Il board attese anche troppo prima di mandarlo via e soprattutto ha lasciato che spendesse un sacco di milioni di sterline per giocatori rivelatisi inutili.

Nella partita di "andata" a Craven Cottage abbiamo asfaltato i cottagers con un sonoro 4-1 ed abbiamo vinto le ultime sette partite casalinghe consecutive segnando la bellezza di 24 reti...alla faccia di tutti i soloni che ci dipingono come una squadra incapace di imbastire un'azione d'attacco.

Roberto Mancini si è premurato di sottolineare che non sarà usuale schierare Dzeko, Carlitos e Balotelli insieme e vedremo cosa farà domenica. Abbiamo inoltre molti problemi di infortuni: Vincent Kompany è dato al 50% dopo il colpo subito in Europa League ieri sera. Micah Richards, James Milner e Dedryck Boyata non saranno della partita ma dovrebbero tornare ad allenarsi in settimana. Se Kompany dovesse mancare, Kolo tornerebbe a far coppia con Lescott, con Jerome Boateng sulla fascia destra.



Il Fulham non potrà disporre di Steve Sidwell dopo l'infortunio al ginocchio; in dubbio anche Zamora, Senderos e Kamara.

Manchester City (from): Hart, Boateng, K Toure, Lescott, Kolarov, Y Toure, Kompany, Barry, Silva, Tevez, Balotelli, Dzeko, Taylor, Zabaleta, Milner, Wright-Phillips, Vieira, Jo, Nimely.

Fulham (from): Schwarzer, Baird, Hughes, Hangeland, Salcido, Duff, Murphy, Dempsey, Johnson, Dembele, Stockdale, Kelly, Pantsil, Gera, Davies, Zamora, Gudjohnsen.

Ecco le altre partite in programma:

Sabato 26 febbraio 2011
16:00 Aston Villa - Blackburn
16:00 Everton - Sunderland
16:00 Newcastle Utd - Bolton W
16:00 Wigan - Manchester Utd
16:00 Wolves - Blackpool
Domenica 27 febbraio 2011
14:30 West Ham - Liverpool
Lunedì 28 febbraio 2011
21:00 Stoke City - West Brom

 


UEL 16 2nd LEG - MCFC 3-0 ARIS


Il City ha spazzato via l'Aris Salonicco ad Eastlands (3-0) e si è qualificato per gli ottavi di finale di Europa League dove incontrerà la Dinamo Kiev. Il successo di ieri sera è arrivato grazie alla doppietta di Edin Dzeko nel primo quarto d'ora della gara ed alla rete di Yaya Toure a dieci minuti dal termine. Per la prima volta in stagione Mancio ha schierato tutti i suoi artiglieri: oltre al bosniaco, anche Carlitos e Mario Balotelli hanno preso parte alla festa europea. Ecco il commento di Gianfranco...

LA PRESTAZIONE


12 minuti. Tanto è bastato agli uomini di Mancini ieri sera per chiudere il discorso qualificazione e trasformare la partita contro l’Aris di Salonicco in un allenamento. Si gioca in uno stadio caldissimo: nonostante la temperatura rigida e una sorte sulla carta segnata fin dall’inizio, 4000 tifosi greci hanno seguito la loro squadra fino a Manchester e non si danno pace nel far sentire il loro appoggio ai giocatori. Non smetteranno un attimo di cantare, ballare e sventolare bandiere sugli spalti!
Manchester risponde con quasi 35000 persone, per un colpo d’occhio degno delle grandi occasioni. Si tratta invece di un sedicesimo di finale di Europa League, tra due squadre divise da un divario tecnico enorme e da un’impostazione tattica iniziale completamente diversa. I blues si schierano in campo con Hart tra i pali, difesa a quattro con Boateng, Lescott, Kompany e Kolarov, diga a centrocampo composta da Yaya Toure e Barry e attacco con David Silva, Tévez e Balotelli a supporto di Dzeko. 4-2-3-1 d’attacco quindi, per provare a scardinare fin da subito il fortino messo in piedi dall’allenatore dei greci che si presentano in campo con un 4-5-1 modello bunker per cercare di salvare il salvabile.

12 minuti, dicevamo. Edin Dzeko è in gran forma, ha voglia e si vede: al 7° un difensore avversario scivola su un lancio senza pretese di Kolarov, il bosniaco non si lascia pregare, 3 passi e fulmina il portiere con un rasoterra nell’angolo opposto. 4 minuti più tardi raccoglie un passaggio di Carlitos, indemoniato come se fosse una finale di Champions, e batte nuovamente Sifakis con un altro rasoterra, questa volta di sinistro e dopo essersi liberato del diretto marcatore, Michel.
Partita chiusa. Nessun segnale che possa far pensare ad una reazione dei greci. Il primo tiro verso la porta di Hart arriva al minuto 27, e sarà l’unico del primo tempo. Da segnalare l’uscita di Kompany per infortunio alla fine dei primi 45 minuti, unica nota negativa della serata. Speriamo non si tratti di nulla di grave. A sostituirlo sarà Zabaleta, con Boateng spostato al centro a fianco di Lescott.

Il secondo tempo sinceramente è un’agonia, col City che palleggia e l’Aris che prova a giocare ma senza troppa convinzione. Gli unici avvenimenti sono un palo di Balotelli al 74° e il terzo gol del City un minuto dopo, con Yaya Tourè che raccoglie una respinta su calcio d’angolo e scocca un tiro che batte il portiere avversario grazie ad una deviazione decisiva. Onore all’Aris di Salonicco e ai suoi generosissimi tifosi, ma decisamente non c’è stata storia.

I COMMENTI

Le parole di Mancini a fine partita: "Stasera grande primo tempo: era la prima volta che giocavano assieme Tevez, Balotelli e Dzeko e hanno fatto bene".

I VOTI

Hart 6; Kompany 6 (35 Zabaleta 6), Lescott 6, Boateng 6, Kolarov 6; Balotelli 6,5, Barry 6, Yaya Toure 6,5; Silva 6,5 (79 Wright-Phillips s.v.), Dzeko 7, Tevez. 6,5 (Vieira s.v.).

IL VERDETTO

Verdetto è proprio la parola giusta. Abbiamo fatto quello che andava fatto, senza storie e senza fronzoli. Unico neo della serata l’uscita di Kompany per infortunio, speriamo bene. Piccola nota a margine: è entusiasmante vedere lo stadio gremito e festante per una partita che, onestamente, non offriva un grandissimo appeal e che in Italia avrebbero visto in 100 persone.

City: Joe Hart, Jerome Boateng, Aleksandar Kolarov, Joleon Lescott, Vincent Kompany (Pablo Zabaleta, 35), David Jimenez Silva (Shaun Wright-Phillips, 80), Gareth Barry, Yaya Toure, Carlos Tevez (Patrick Vieira, 79), Mario Balotelli, Edin Dzeko.
Aris: Michalis Sifakis, Kristi Vangeli, Garbini Pereira Michel, Guiaro Ronaldo, Nikolaos Lazaridis, Darcy Dolce Neto (Konstantinos Kaznaferis, 80), Daisuke Sakata (Konstantinos Mendrinos, 46), Ricardo Faty, Thanasis Pritas, Juan Carlos Vega Toja, Raul Bobadilla (Sergio Contreras Koke, 61)  

Reti: Dzeko 7, 12, Yaya Toure 75.
Arbitro: P. Kralovec
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 36.748

22.2.11

MANCHESTERCITY.IT INTERVISTA IVAN CARMINATI

Oggi abbiamo il grande piacere di pubblicare una piccola intervista che il nostro sito ha fatto al preparatore atletico del Manchester City Football Club e cioé Ivan Carminati. Grazie all'interessamento di Mr. Chris Nield, il Social Media Executive del club, abbiamo posto alcune domande al "Professore" e lui è stato molto gentile nel risponderci, tra l'altro con grande tempestività.


Manchester City.it: La squadra ha avuto un calo di condizione in gennaio e nella prima parte di febbraio: è d'accordo con questa considerazione? Se sì: è stato programmato in modo da arrivare in forma in primavera?
Ivan Carminati: Non mi pare ci sia stato un calo di condizione, non so da cosa lei ricavi questa considerazione. Se è legata ai risultati mi sembra un po' limitante. Come dire: se vinciamo è merito della preparazione e se perdiamo è colpa della preparazione. Nel considerare le prestazioni entrano in gioco molte variabili...da quelle tecnico-tattiche a quelle motivazionali e a quelle fisiche. Consideri che siamo una squadra relativamente nuova e dobbiamo costruire un background di vittorie che le altre grandi squadre inglesi hanno.

Manchester City.it: Gli infortuni sono sempre più spesso l'ago della bilancia nei grandi campionati. Non si sta estremizzando un po' la preparazione fisica dei giocatori?
Ivan Carminati: Torniamo al discorso di prima: perché individuare nella preparazione atletica il male assoluto, risultati negativi, infortuni etc? Se guarda la statistica inglese noi siamo stati per molto tempo la squadra con meno infortuni di tutta la Premier League. Al di là di questo riscontro l'aumento del numero degli infortuni è legato all'aumentato numero di partite con conseguente diminuzione delle sedute allenanti. Consideri poi i viaggi e gli spostamenti che incidono nel recupero degli atleti. Infine io aggiungerei anche una valutazione su come il calcio sia diventato più veloce e siano cambiate le calzature, in particolare i tacchetti.

Manchester City.it: Dal punto di vista della preparazione atletica, cosa significa dover giocare i preliminari di Champions League? Può davvero condizionare un'intera stagione?
Ivan Carminati: Giocare i preliminari condiziona la preparazione che deve essere impostata per arrivare a quelle due partite in buone condizioni perché la valenza economica della Champions è notevole.

Manchester City.it: Lei era responsabile dei preparatori con Mancini anche all'Inter. A parità di impegni della squadra, sono i giocatori che si adattano allo stile ed alla strategia che utilizza o è il suo lavoro che deve tener conto degli uomini che ha a disposizione?
Ivan Carminati: Una giusta miscela delle due situazioni, avere una filosofia di lavoro ed adattarla al campionato e ai giocatori che hai a disposizione considerando che qui giochi di più e che per forma mentale i calciatori inglesi fanno tutto con il massimo impegno partendo dal riscaldamento e questa è un'ottima base di partenza.

Manchester City.it: Può darci qualche ragguaglio sulla condizione fisica di Mario Balotelli? [Questa domanda è stata rivolta al Professor Carminati prima dell'infortunio patito da Mario in F.A. Cup domenica, nel replay contro il Notts County]
Ivan Carminati: Mario sta ritornando dopo l'operazione al menisco, ha lavorato molto bene negli USA e adesso deve ritrovare la condizione fisica, considerando che non gioca da più di due mesi. Ha bisogno di tempo per ritrovare la brillantezza e la confidenza nei suoi grandi mezzi fisici e tecnici.

Che dire? Manchestercity.it coglie l'occasione di ringraziare vivamente sia il Professor Ivan Carminati che Chris Nield per la loro grande gentilezza. Siamo veramente orgogliosi che il nostro amato club sia così aperto e disponibile verso i propri tifosi, come ben dimostrano il sito ufficiale della squadra e tutte le iniziative portate avanti per radicare ancora di più il City nella comunità cittadina (non che ce ne sia molto bisogno...) e nella comunità internazionale di supporters.

20.2.11

F.A CUP 4th ROUND REPLAY - MCFC 5-0 NOTTS COUNTY


Il City ha eliminato il Notts County nel replay del quarto turno di F.A. Cup con un perentorio 5-0, grazie alla doppietta di Patrick Vieira ed alle reti di Carlos Tévez, Edin Dzeko e Micah Richards. Il risultato non rispecchia la prima parte di gara nella quale gli uomini dell'odioso Paul Ince - uomo United dentro - ci hanno messi in difficoltà ma fotografa invece il rendimento crescente dei nostri ragazzi durante il match. Ancora una volta le quasi 60 posizioni di distacco tra le due squadre non si sono percepite. Siamo pronti ora per un quinto turno tutto da vivere, ad Eastlands contro l'Aston Villa per un incontro che ha il sapore della "bella" dopo che in campionato sia noi che i villans abbiamo vinto le rispettive gare casalinghe.

Carlos Tévez ha segnato il 50° gol in 74 presenze con la maglia del City e si può cominciare a parlare del più grande attaccante della nostra storia senza aver timore di esagerare. Roberto Mancini sarà però probabilmente più felice della prestazione del nuovo acquisto Edin Dzeko, autore di un assist stupendo a Tévez per il gol dell'Apache e del gol del 4-0 su contro-assist di Carlitos. Il bosniaco è sembrato in crescita rispetto alle recenti prestazioni e speriamo sia di buon auspicio per il futuro.

Il Notts County ci ha fatti penare non poco nella prima parte del primo tempo e chissà cosa sarebbe successo se Karl Hawley avesse segnato la rete dell'1-0 invece di colpire il legno della porta difesa da Joe Hart....non credo che ci avrebbero eliminati ma certamente la partita sarebbe stata ancora più ostica. Certo che il primo gol di Patrick Vieira al minuto 37 su cross di David Silva ha chiuso la contesa. Il secondo gol è arrivato nella ripresa sempre per mano di Vieira che ha trasformato un calcio d'angolo di Aleksandar Kolarov e da quel momento il City ha controllato totalmente il match, imponendo il proprio ritmo e la propria velocità. Carlitos ed Edin Dzeko hanno dato nel finale un assaggio di cosa potranno realizzare in futuro: i due sembrano fatti per giocare insieme e stanno cominciando a trovare l'intesa. Carlitos è scattato in profondità su passaggio filtrante del bosniaco per andare a realizzare l'ennesimo gol della sua spettacolare stagione e Dzeko si è fatto trovare pronto all'appuntamento con il gol su assist di Tévez dalla destra. Micah Richards ha chiuso le danze.

Attendiamo fiduciosi il Villa ad Eastlands e, in caso di passaggio del turno saremmo attesi dalla vincente della sfida tra Everton e Reading...speriamo bene perché l'F.A. Cup è un nostro grande obiettivo stagionale.

City: Joe Hart, Micah Richards, Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov, Joleon Lescott, Kolo Toure, David Jimenez Silva (Joao Alves Jo, 86), Patrick Vieira, Yaya Toure, (Gareth Barry, 81), Edin Dzeko, Mario Balotelli (Carlos Tevez, 60).
Notts Co: Stuart Nelson, Stephen Darby (John Thompson, 60), Michael Edwards, Krystian Pearce (Liam Chilvers, 90), Jon Harley, Ricky Ravenhill, Neal Bishop, Lee Hughes (Lewis Gobern, 79), Karl Hawley, Alan Gow, Craig Westcarr.
Reti: Vieira 37, 58, Tévez 84, Dzeko 89, Richards 90
Arbitro: M. Jones
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 27276

UPDATE: SORTEGGIO DEI QUARTI DI FINALE

Stoke City v West Ham United/Burnley
Manchester City/Aston Villa v Everton/Reading
Birmingham City v Bolton Wanderers
Manchester United v Leyton Orient/Arsenal






18.2.11

NOTTS COUNTY PREVIEW

Manchester City vs Notts County
Data: 20 febbraio 2011
Orario italiano: 15:00
Stadio: City of Manchester Stadium
Arbitro: Mike Jones
Scontri diretti: City 36V, Notts County 18V, Pareggi 14
Quote: City (2-9), Notts County (16-1) Pareggio (6-1)



Il vice allenatore Brian Kidd ha sottolineato l'importanza del replay di F.A. Cup in programma domenica ad Eastlands contro il Notts County, riconoscendo che la vittoria della Coppa costituirebbe un passo avanti decisivo nella costruzione della mentalità vincente di cui abbiamo tanto bisogno in questo momento.

"Vincere un trofeo è bellissimo, ti regala sensazioni stupende. E' quasi una droga...più vinci e più ne hai bisogno! Da troppo tempo il City non vince. In questo momento della stagione è molto importante star vicino ai giocatori e fornir loro la giusta tranquillità e la giusta motivazione per arrivare agli obiettivi".

Abbiamo qualche giocatore in dubbio, come Nigel de Jong e James Milner mentre pare che Mario Balotelli dovrebbe essere pronto. Se riusciremo nell'impresa di eliminare il Notts County avremo il piacere di ospitare l'Aston Villa ad Eastlands in data 2 marzo. Incrociamo le dita. Nulla è sicuro.



Manchester City (from): Hart, Given, Richards, Zabaleta, Boateng, Kompany, Lescott, K Toure, Kolarov, Barry, Vieira, Milner, de Jong, Y Toure, Wright-Phillips, Silva, Balotelli, Tevez, Dzeko, Jo, Razak, Guidetti.

Notts County (from): Nelson, Edwards, Harley, Darby, Pearce, Bishop, Clifford, Ravenhill, Hughes, Burgess, Westcarr, Gow, Hawley, Burch, Thompson, Lee, Martin, Gobern, Smith.



PILLOLE DI GIORNATA

Shaun Wright-Phillips in estate lascerà il Manchester City: l’avventura dell’ala inglese ormai sembra essere giunta al termine, con Fulham e Boston che vorrebbero acquistare il giocatore quanto prima. Il 29enne inglese non trova più tanto spazio nel dream team di Mancini e sicuramente la cessione è la strada più giusta.
Fonte: calcionews24.com


Da tempo il difensore Nemanjia Vidic viene dato in partenza dal Manchester United. Prima il Milan, poi l’Inter e la Juventus ed infine il Real Madrid hanno bussato alla porta dei ‘Red Devils’ per ingaggiare il giocatore della Nazionale serba. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, a giugno potrebbe essere la volta buona per il trasferimento di Vidic in un nuovo club. Il difensore potrebbe infatti passare all’altra sponda di Manchester è giocare nel City di Roberto Mancini. Con 40 milioni di euro i ‘citizens’ potrebbero acquistare il 29enne che ha un contratto in scadenza nel 2014.
Fonte: calcionews24.com


Le voci sul futuro di José Mourinho, anche lontano dal Real Madrid, sono tante ma l'ex tecnico interista starebbe già pensando al futuro e a come rinforzare la squadra in vista della prossima stagione. L'attacco è già stellare, la difesa ha ancora bisogno di qualche intervento ed in quest'ottica il primo nome sul taccuino sarebbe quello di Jerome Boateng. L'esterno, fratello del milanista Kevin-Prince, sta ben figurando al Manchester City e la sua quotazione si aggira intorno ai 30 milioni di euro, ma Florentino Perez non è certo spaventato ed il trasferimento sarebbe tutt'altro che impossibile.
Fonte: tuttomercatoweb.com 

16.2.11

ALTRI COMMENTI DA SALONICCO E PILLOLE

Tutti ad Eastlands aspettano ancora di vedere il vero Edin Dzeko. Il centravanti bosniaco non ha sin qui giustificato l’investimento fatto per portarlo a Manchester dal Wolfsburg e Mancini dopo lo 0-0 contro l’Aris, si è un po’ lamentato per il rendimento dell’ex obiettivo di Juve e Milan: “Mi aspetto di più da uno come Dzeko, deve certamente migliorare. E’ un buon giocatore. Penso che stia avendo le stesse difficoltà di Torres al Chelsea, quando arrivi a gennaio non conosci i tuoi compagni di squadra, non è facile. Può cambiare il volto ad una partita, è importante per lui migliorare molto velocemente. Dobbiamo far arrivare in area più cross. Dobbiamo però segnare con più giocatori”. [Piccolo commento a margine: cosa doveva fare Dzeko per giustificare dopo un mese l'investimento??? Segnare una tripletta a partita? Dario]
Fonte: calcionews24.com

Al termine della sfida conclusasi sul punteggio di 0-0 tra Aris Salonicco e Manchester City, il tecnico dei Citizens, Roberto Mancini, ha analizzato la prestazione dei suoi ed in particolar modo quella di Edin Dzeko e Mario Balotelli, rientrato in squadra dopo un lugo infortunio: "Abbiamo fatto bene secondo me - ha esordito il Mancio -, non era facile imporsi con una squadra come l'Aris che ha giocato prevalentemente dietro la linea della palla cercando esclusivamente il contropiede. Quando giochi fuori casa e trovi squadre di questo tipo è sempre difficile trovare il varco giusto. Solo un gol avrebbe potuto cambiare le sorti del match. Dzeko e Balotelli? Edin ha avuto tre occasioni da gol, ha ancora bisogno di tempo. Quado troverà la via della rete, la situazione per lui evolverà in meglio. Mario, invece, ha giocato quindici minuti ed ha fatto bene. Il peggio è passato, il suo rientro è una buona notizia per noi"
Fonte: tuttomercatoweb.com

Napoli attento che la Premier ti porta via Edinson Cavani. Non si nasconde Roberto Mancini, che al termine della gara di Europa League pareggiata dal suo Manchester City con l’Aris, intervistato da Premium Calcio, conferma di essere un estimatore dei due gioielli Edinson Cavani e Javier Pastore aggiungendo che sono giocatori che al Manchester City farebbero comodo. Entrando nel dettaglio, Mancini ha il curioso episodio capitato al presidente dei rosanero: “Il presidente del Palermo Zamparini ha detto di aver ricevuto una telefonata dal City per Pastore ma non sapeva l’inglese? Questo vuol dire che non ero io al telefono, sennò gli avrei parlato in italiano – sorride il Mancio – Al City comunque interessano i giocatori bravi e Pastore è bravo, come Cavani e tanti altri”.
Resta comunque importante il fatto che un altro big club europeo abbia messo gli occhi su Cavani che con i suoi gol sta portando il Napoli alle soglie dello scudetto. Ora con il Chelsea c’è il Manchester City. Restano da capire le vere volontà del presidente De Laurentiis e del giocatore uruguaiano. Da questo punto di vista l’esito della stagione in corso e l’ammontare delle faraoniche offerte da oltre Manica saranno importanti per capire il futuro di Cavani e del suo rapporto col Napoli.
Fonte: Premium Calcio

Dani Alves, 27enne difensore del Barcellona, a breve rinnoverà il suo contratto col club blaugrana: notizia che non fa felice il Manchester City che aveva provato a rilevare il cartellino del giocatore quest’inverno.
Fonte: calcionews24.com


UEL 16 1st leg: ARIS 0-0 MCFC


Il City ha pareggiato ieri pomeriggio a Salonicco contro l'Aris (0-0) e probabilmente si deve parlare di occasione sprecata. Manteniamo intatte le nostre possibilità di passaggio del turno ma avessimo dimostrato più convinzione probabilmente saremmo usciti dalla Grecia con una vittoria in tasca. Edin Dzeko ha mancato due occasioni che avrebbero potuto regalarci il passaggio del turno in anticipo e Mancio lo ha abbastanza apertamente spronato a calarsi in fretta nella nuova realtà. Ecco il commento del nostro esperto di calcio europeo Gianfranco...

LA PRESTAZIONE


La trasferta dei nostri in Grecia si conclude a reti inviolate, con grande soddisfazione dei padroni di casa che conservano l’imbattibilità casalinga nelle competizioni europee (dura da 40 anni) e qualche rimpianto per Tevez e compagni che avrebbero dovuto secondo me fare di più. L’avversario sulla carta parte decisamente in svantaggio, sotto l’aspetto tecnico il divario è enorme e viene fuori piuttosto chiaramente già dai primi minuti di gara. Il City parte forte, come d’abitudine. Grinta, pressing a centrocampo, possesso palla e costruzione del gioco nel tentativo di portarsi subito in avanti. Il Mancio schiera un 4-2-3-1 coraggioso, con SWP, Silva e Tevez a supporto di Dzeko, Barry e Yaya Tourè a protezione della difesa composta da Richards, Boateng, Kolo Toure e Kolarov. Hart in porta, il redivivo SuperMario parte dalla panchina.
I nostri dirimpettai greci schierano un abbottonatissimo 4-1-4-1 con un trequartista, Toja, a supporto dell’unica punta Bobadilla. Chiaro l’obiettivo di limitare i danni uno per il nuovo allenatore dei greci Giannis Michalitsos, sedutosi in panchina soltanto un mese fa a seguito delle dimissioni di Hector Cuper. Il City, come dicevamo, parte forte, prova a costruire e sfiora il gol al quarto d’ora con Dzeko su assist di Kolarov. Il portiere Sifakis, decisamente il migliore in campo, sventa con un pizzico di fortuna. Per il resto è davvero pura noia, per veder di che colore ha la maglia Hart dobbiamo aspettare un tiro da fuori di Faty al minuto 33!

Secondo tempo che non decolla, anzi. Il nostro gioco tende a calare d’intensità e gli avversari provano a mettere il naso fuori dalla propria area, ma senza mai davvero combinare niente di concreto. Per fortuna ci prova un paio di volte il solito Dzeko: al 63° con un colpo di testa parato ancora un avolta alla grande dal portiere greco e 7 minuti dopo con un tiro da fuori che esce di poco. Al 77° entra anche Balotelli per SWP ma la solfa non cambia, finale con l’Aris sotto assedio ma alla fine il fortino resiste: 0-0 e qualificazione che si giocherà a Manchester, dove i nostri avversari faranno le barricate.

I COMMENTI

Le parole di Mancini a fine partita: "Stasera per noi era impossibile giocare con la palla a terra, ma va comunque bene. Dzeko deve fare di più ma è arrivato da poco e ci vuole tempo per migliorare l'affiatamento, mentre Balotelli, nei quindici minuti circa che ha giocato, mi è piaciuto. Non mi preoccupa la sua voglia di tornare in Italia: ora deve pensare a fare bene qui".

I VOTI

Hart 6; Richards 6, Kolo Touré 6, Boateng 6, Kolarov 6,5; Wright-Phillips 4 (77 Balotelli 6), Barry 5, Yaya Touré 6; Silva 6,5, Dzeko 7 (83 Zabaleta s.v.), Tevez. 5).

IL VERDETTO

Nonostante il divario tecnico non era una partita semplice e lo sapevamo. Avremmo però potuto e dovuto fare di più contro una squadra che ha pensato solo a difendersi e che a questo punto per passare il turno punterà decisamente ai rigori!
Avevamo la possibilità di lasciarci alle spalle la sconfitta dell’Old Trafford con una bella vittoria ieri sera e non l’abbiamo sfruttata, evidentemente ancora con la testa alla Premier e il morale sotto i tacchi. Forse è questo che ci manca, forse è quel pizzico di cinismo e motivazione che invece dovrebbero uscire fuori in momenti come questo. Il Real Madrid ha preso 5 gol dal Barcellona il lunedi, il sabato (5 giorni dopo) ha regolato il Valencia (terza in classifica) con un 2-0. Buone notizie: Mario Balotelli è di nuovo disponibile.

Aris: Michalis Sifakis, Kristi Vangeli, Garbini Pereira Michel, Guiaro Ronaldo, Nikolaos Lazaridis, Thanasis Pritas, Darcy Dolce Neto (Alberto Nery Castillo, 88), Ricardo Faty, Raul Bobadilla (Danijel Cesarec, 72), Juan Carlos Vega Toja, Daisuke Sakata.
City: Joe Hart, Micah Richards, Aleksandar Kolarov, Gareth Barry, Jerome Boateng, Kolo Toure, Shaun Wright-Phillips (Mario Balotelli, 77), Yaya Toure, Edin Dzeko (Pablo Zabaleta, 84), Carlos Tevez, David Jimenez Silva.
Arbitro: AU Mallenco
Stadio: Kleanthis Vikelidis Stadium
Spettatori: 21.000

14.2.11

ARIS PREVIEW


Ritorna l'Europa League e domani saremo di scena a Salonicco per incontrare l'Aris nella partita d'andata. I greci tenteranno di mantenere il loro incredibile di 40 anni di imbattibilità tra le mura amiche, in campo europeo, nel loro Kleanthis Vikelidis Stadium!
Il loro allenatore pro tempore Ioannis Michalitsios ha già provveduto a mettere le mani avanti dicendo che noi siamo una squadra fortissima e dunque dobbiamo stare attentissimi. Come sempre gli stadi in Grecia sono pieni di tifosi molto caldi e dunque l'ambiente non si preannuncia molto comodo per i nostri prodi.

Roberto Mancini ha incredibilmente convocato Michael Johnson per questa partita. La sorpresa non è ovviamente legata al valore del giocatore ma alle sue condizioni fisiche. Qualcuno lo ricorda? Nel 2007/08 sotto la guida di Sven Goran Eriksson, Johnson giocò una stagione quasi fenomenale e tutti sprecavano paragoni con mostri del passato, su tutti il King of the Kippax, al secolo Colin Bell. Da quella stagione in poi credo che MJ abbia collezionato una cinquantina di infortuni gravi che lo hanno praticamente escluso dai giochi. Gli auguro ogni bene, al di là della sua utilità per noi.
Sempre per la categoria dei "chi l'ha visto" anche Mario Balotelli dovrebbe far parte della spedizione in terra greca mentre James Milner e Nigel de Jong se ne staranno a Manchester infortunati.

Mancio sceglierà gli undici tra questi:

Hart, Given, Taylor, Richards, Zabaleta, Boateng, K Toure, Kompany, Kolarov, Lescott, Wright-Phillips, Vieira, Y Toure, Silva, Barry, Tevez, Dzeko, Balotelli, Jo, Michael Johnson.

Ragazzi, che dire: fate il meglio che potete!!!!



MANCIO: CI SIAMO QUASI


Mentre tutto il mondo ammira la rovesciata di Shrek che ha deciso il derby di Manchester e si parla addosso ricordando che i soldi non comprano la gloria e che non potremo mai essere all'altezza dei cugini di campagna, al City of Manchester e dintorni si ragiona sulla prestazione dei ragazzi e sulle nostre prospettive future. Mancio sostiene che la differenza tra le due squadre sia minima ormai. Il gol capolavoro di Shrek sarà ricordato per sempre ma noi speriamo che tra qualche tempo qualcuno ricorderà anche la prestazione dei blues come una pietra miliare del nostro "Rinascimento"...finalmente la rivalità può dirsi seria e credo che i cugini dovranno sempre di più fare i conti con noi.

Se David Silva avesse messo trasformato la colossale occasione avuta al secondo minuto la partita avrebbe avuto un altro seguito. Se avessimo concretizzato la nostra relativa superiorità sul piano del gioco avremmo probabilmente portato a casa almeno un punto.

SE. SE. SE. 

I cugini di campagna stanno ridendo per tutte le nostre recriminazioni, pensando che la storia non è fatta dai "se" e che queste sono le solite lamentele di chi perde le partite. Sarei anche d'accordo se non fosse che per la prima volta da secoli noi abbiamo dimostrato che non siamo ai vertici per caso e che forse, come dice Mancio, ci manca davvero poco per spiccare il volo. E' una questione di tempo. Siamo andati ad Old Trafford per vincere ed abbiamo dimostrato grande personalità. Lo United ha gestito il match da grande squadra - sono decenni che è abituato a questi match. Mastrociliegia ha dichiarato che lo United ha giocato meglio - in barba ai meriti riconosciuti a noi - e dunque è probabile che anche lui possa far compagnia a bobby Charlton al centro per anziani a corto di memoria. I rags non sono la squadra migliore della Premier League ma vinceranno il loro diciannovesimo titolo perchè pare che si siano scordati di come si faccia a perdere.

Ecco Mancio: "Sinceramente dopo il pareggio credevo veramente di averla in pugno la gara perché loro non giocavano bene ma poi hanno risolto tutto con un colpo di genio. Noi dobbiamo migliorare, lavorare e crescere. Ma se veniamo qui a giocare questo tipo di partita allora va bene perché significa che siamo in crescita....e che ci siamo quasi. Se riusciremo finalmente a vincere un trofeo quest'anno allora cambieremo in un istante la nostra mentalità e la nostra consapevolezza. Siamo vicini allo United...molto vicini".


13.2.11

THE DAY AFTER

Il mio stato d'animo oggi è quello di fine stagione anche se so benissimo che abbiamo ancora tanta strada da fare e che dobbiamo lottare per obiettivi importantissimi, sia strategici (il terzo posto) che sportivi (F.A. Cup ed Europa League). Potremmo ancora coronare il nostro sogno di aprire la bacheca dopo una vita e raggiungere quel posto "sicuro" in Champions che ci proietterebbe definitivamente nell'elite del calcio inglese.

La pancia però oggi mi suggerisce emozioni da "fine dei giochi". La sconfitta tremenda di ieri ad Old Trafford, il modo con il quale è arrivata, il peso specifico e le conseguenze che potrebbe comportare non mi lasciano molto spazio per altre considerazioni: il sogno di vincere il titolo, di lottare fino all'ultima giornata, di essere competitivi con i più forti, la voglia di sovvertire questo destino infame che ci vede sempre perdenti contro i nostri dirimpettai hanno conosciuto la parola END ieri pomeriggio, almeno per questa stagione.
Gli articoli sui media britannici di oggi mi confermano che è tempo di bilanci anche se la prospettiva è totalmente irrazionale. E' che simbolicamente ieri lo United ci ha dato una mazzata pesantissima. Oggi il refrain è "non importa quanti soldi spendete, inferiori siete ed inferiori restate". La mia frustrazione e quella di tutti i blues sparsi in giro per il mondo è infinita.

Proviamo a fare qualche considerazione sul processo di crescita del nostro club però...evitiamo di dar seguito alle emozioni (le mie per prime) e proviamo a non buttare via il bambino con l'acqua sporca.
Mansour ha comprato un club sull'orlo della bancarotta ed una squadra mediocre. Giusto? Lo Sceicco ha speso una valanga di milioni di sterline per comprare nuovi calciatori per tentare di elevare subito il valore della squadra e provare ad insediarsi al vertice. Ha speso troppo, è ovvio. Ha speso troppo per calciatori rivelatisi inconcludenti, inutili o peggio dannosi...

Qualche esempio?

Robinho (32 milioni)
Bridge (12 milioni)
Bellamy (14 milioni)
Santa Cruz (17,5 milioni)
Adebayor (25 milioni)

Parliamo di altri calciatori pagati troppo e che probabilmente non sono da squadra di vertice o che non lo sono più?

Barry (12 milioni)
Toure (16 milioni)
Lescott (22 milioni)

Il problema non è aver strapagato Yaya o David Silva che sono comunque grandi giocatori ma è stato aver imbottito la rosa di mezzi giocatori, dando per troppo tempo fiducia ad un incapace come Mark Hughes.
Mancio è arrivato a dicembre 2009 e si è visto costretto ad estirpare una mentalità perdente radicata da decenni, modificando abitudini, regimi d'allenamento, giocatori...in realtà abbiamo fatto grandi passi avanti dalla mid-table alla posizione in cui ci troviamo oggi ma è oggettivo che abbiamo buttato via un sacco di soldi. Io credo che occorra dare tempo a Mancio per costruire, evitando di farsi prendere la mano dalla frustrazione e dallo sconforto.
E' un consiglio che mi piace dare a tutti i blues...a me per primo.
Giriamo pagina e CREDIAMOCI...


12.2.11

MANCIO POST DERBY


Roberto Mancini è molto dispiaciuto per la sconfitta ma si è detto orgoglioso dei suoi ragazzi che a suo parere avrebbero meritato un punto ad Old Trafford, se non di più.

"Siamo stati battuti da un colpo di genio ed era l'unico modo per batterci oggi. Siamo stati in controllo per larghe parti del match e dopo il nostro pareggio ho pensato che avremmo vinto. Sono felice della prestazione dei miei giocatori ma a volte il calcio è crudele e davanti ad un gol del genere non possiamo fare molto"

Mancio pensa che nonostante la sconfitta la corsa al titolo non finisca oggi e spera di avere un po' più di sorte nelle prossime sfide.

"Sarà difficile per noi rimontare otto punti allo United ma ci proveremo. Abbiamo perso una partita che non meritavamo di perdere. Magari la prossima partita contro una grande, giocheremo peggio e porteremo a casa una vittoria".

MAN UNITED 2-1 MCFC


Gary Lineker diceva che "il calcio è uno sport che si gioca in undici contro undici e alla fine vincono i tedeschi". Il formidabile attaccante del Tottenham e dell'Inghilterra commentava amaramente le ripetute sconfitte della nazionale contro la Germania. Oggi potremmo parafrasare la battuta di Lineker per dire che "alla fine vince il Manchester United".
Faccio fatica a trattenere la mia monumentale tristezza per la sconfitta di questo pomeriggio ad Old Trafford. Semplicemente non meritavamo di perdere e ciò farà godere ancora di più i loro tifosi. Abbiamo preso gol a dieci minuti dalla fine, sul risultato di 1-1 grazie alle reti di Nani nel primo tempo e di David Silva nella ripresa. Certo il nostro gol è stato fortunato ma che dire dell'incredibile rovesciata nel sette di Wayne Rooney, un calciatore che in questa stagione è solo la sbiadita ombra di se stesso? Attenzione: non dico che sia stato un gol fortunato, anzi....è stato un gol stupendo ma come posso non pensare al fatto che stavamo controllando la partita e che eravamo la squadra più fresca in campo in quel frangente?
Purtroppo sembra che con lo United dobbiamo sempre subire: se pensiamo ai tre derby su quattro persi nella scorsa stagione a dieci secondi dalla fine mi pare che il trend sia immodificabile. Riusciremo a vivere abbastanza per vedere le nostre amate maglie blue spazzare via i Diavoli Rossi? Riuscirà il City a spezzare questo diabolico incantesimo che non ci permette di regalarci una gioia, di vivere la felicità di vincere un derby? Certo nelle passate stagioni ne abbiamo vinti - e nemmeno pochi - ma da quanto Mansour ha acquistato il club, la cabala sembra averci voltato le spalle. Le nostre flebili speranze di titolo finiscono qui.

La partita è stata molto equilibrata, combattuta ed emozionante. Il City ha giocato meglio nel primo tempo, schierandosi con il solito centrocampo a cinque delle grandi occasioni (Yaya, Barry, Milner, David Silva e Kolarov) e mantenendo un possesso di palla molto convincente. Lo United non ci ha mai messo pressione nella prima parte della frazione. David Silva si è mangiato un gol inverosimile dopo un magistrale scambio con Carlitos all'interno dell'area avversaria e forse da lì si è capito che non avremmo avuto fortuna in questo derby. Loro sono passati in vantaggio su un contropiede nato da un rilancio di Var der Sar, corretto da Rooney sui piedi di Giggs, autore di un bel passaggio filtrante verso l'accorrente Nani che ha battuto Hart superando in velocità Zabaleta. La squadra della periferia cittadina ha provato a spingere sull'acceleratore per chiudere i conti nei minuti finali del primo tempo e sono stati gli unici cinque minuti di difficoltà.

La ripresa ha visto il City manovrare e far girare la palla per procedere con un lento ma inesorabile avanzamento, nel tentativo di aprire la difesa di Mastrociliegia. Mancio ha inserito SWP per l'evanescente Kolarov al 53° ed Edin Dzeko al posto dell'inguardabile ed inutile Milner al 60°. Per una volta la sorte ci è stata amica nell'azione del pareggio: su cross rasoterra di SWP dalla destra, Dzeko ha calciato di destro colpendo la schiena di Silva e proiettando la palla nell'angolino per il meritatissimo 1-1.
In quel momento il City ha provato a vincere la gara, forte anche di una disposizione tattica più offensiva con un 4-4-2 certamente più glamour del solito schieramento a 5. Non posso dire che abbiamo creato occasioni memorabili ma abbiamo sempre mantenuto il pallino del gioco, dimostrando a mio avviso una personalità crescente, dato il tipo di partita. Poi Shrek si è inventato il gol della vita e per l'ennesima volta mangiamo amaro e buttiamo giù un boccone indigesto. Il derby chiude le nostre aspirazioni di vincere il campionato e la mia sofferenza cresce a dismisura pensando ai festeggiamenti dei loro tifosi, del loro manager e di quell'arteriosclerotico di Bobby Charlton che in settimana ha dichiarato che lui è amico di Mansour, assicurando che il nostro Sceicco è tifoso dello United. Cosa deve capitarci ancora? Basta, non se ne può più...

Man Utd: Edwin van der Sar, Patrice Evra, Chris Smalling, Nemanja Vidic, John O'Shea, Luis de Abreu Anderson (Dimitar Berbatov, 67), Ryan Giggs, Luis Carlos Nani, Paul Scholes (Michael Carrick, 79), Darren Fletcher, Wayne Rooney.
City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov (Shaun Wright-Phillips, 53), Joleon Lescott, James Milner (Edin Dzeko, 60), Gareth Barry, David Jimenez Silva, Yaya Toure, Carlos Tevez.
Reti: Nani 41, Silva 65, Rooney 78
Arbitro: A. Marriner
Stadio: Old Trafford
Spettatori: 75.322

11.2.11

DOMANI IL DERBY

Che il derby di Manchester abbia inizio! Sabato Tevez torna all'Old Trafford: "Mi fischino pure, sarà una motivazione in più!"

Sabato all'ora di pranzo tutta Manchester si fermerà: la Premier vive un momento di svolta, l'unico forse in cui lo United di Ferguson può perdere ancora terreno e riaprire i giochi del campionato inglese. All'Old Trafford arriva il Manchester City, attualmente a 5 punti dalla capolista ma con una partita in più.
La squadra del 'Mancio' può contare su un'arma davvero letale: Carlitos Tevez. L'attaccante è un ex della sfida, passato da idolo dei tifosi dei 'Red Devils' ad odiato nemico, per aver fatto quel salto che non è mai andato giù allo United: il passaggio al City. tre giorni prima della sfida che può riaprire la Premier, Tevez ha parlato dell'accoglienza che si aspetta: "Fischiatemi, non mi interessa. Posso anche capire la frustrazione dei tifosi ma io non ci faccio caso. So che per i tifosi dello United ormai sono un avversario, non ci posso fare nulla".

Nessun rimorso per le scelte fatte nè sensi di colpa: "Ho la coscienza a posto - ha detto Tevez - perché nei miei anni all'Old Trafford ho sempre dato il massimo. Sono un professionista, se la gente non capisce la mia scelta, sono fatti loro. Anzi, giocare contro lo United in una partita così importante è una motivazione in più". Che il derby abbia inizio...

Il derby di Manchester sarà la "partita più costosa della storia": il conto lo fa il Wall Street Journal, e quindi c’è da fidarsi. La partita di calcio che si gioca sabato tra Manchester United e Manchester City sarà anche la più ricca partita giocata “in qualsiasi sport, in qualsiasi momento, ovunque sul pianeta Terra”.

Secondo le stime degli analisti, le dichiarazioni delle società e quanto scritto dai media, i giocatori in campo e sulle due panchine nel derby di Manchester sono costati circa 850 milioni dollari, più o meno – scrive sempre il Wsj – quanto la NASA ne ha spesi per ristrutturare il telescopio Hubble. Un classico del baseball come New York Yankees contro Boston Red Sox “vale” appena 380 milioni: una miseria, al confronto. Il Real Madrid, se giocasse contro una delle due squadre di Manchester, potrebbe aiutare a battere il record, ma a meno che non arrivino nel prosieguo della stagione, per ora match tra queste due squadre non sono in programma. Il Barcellona costa meno, scrive sempre il Wsj, perché trae molti dei suoi giocatori dal vivaio. Invece la partita contro il Chelsea il costo per giocatore arriverà a 900 milioni, battendo l’attuale record....



10.2.11

PILLOLE DI SETTIMANA

Edin Dzeko ha trovato di recente il suo primo gol con la maglia dei citizens: l’1 a 1 contro Notts County ha permesso a Mancini di andare al replay della gara di FA Cup. Dzeko però ha ammesso di aver trovato qualche difficoltà nella gestione della gara: “Qui si lotta per novanta minuti. In Germania non mi era mai successa una partita così. Devo abituarmi e cercare di fare del mio meglio per trovarmi bene al più presto.”

Il Manchester United perde il difensore inglese Rio Ferdinand che contro il Wolverhampton ha rimediato un infortunio muscolare nel riscaldamento pre-gara e sarà quindi assente contro il Manchester City nel derby.

Fernando Torres è andato al Chelsea, Edin Dzeko al Manchester City ed Andy Carroll al Liverpool. E’ stato questo il giro degli attaccanti nel mercato di Premier League che ha segnato l’ultima sessione di calciomercato. Tuttavia, Roberto Mancini, tecnico dei Citizens, ha confermato che in estate era stato cercato El Niño anche ad Eastlands: “In estate ci abbiamo provato, ma era difficile. E’ un giocatore fantastico. Per lui forse era arrivato il momento di cambiare maglia perché voleva andare via. E’ uno dei migliori attaccanti in Europa, farà benissimo al Chelsea. Noi abbiamo comprato Dzeko e sono contento così. E’ come Torres”.

Sarebbe Shay Given (35) l'obiettivo dell'Arsenal per difendere la propria porta nella prossima stagione. I Gunners, alla ricerca di un portiere, avrebbero infatti puntato l'estremo difensore del Manchester City, impiegato poco o nulla finora da Roberto Mancini. Si parla di un'offerta da circa 9 milioni di euro in arrivo nel prossimo mercato estivo.

Dopo un dicembre davvero molto tormentato, l’attaccante del Manchester City Carlos Tevez torna in armonia con la propria società trascinando i citizens ad un grande campionato fino a questo momento. L’attaccante argentino ha oggi precisato: “Non ho mai voluto mancare di rispetto alla società e nemmeno arrecarle alcun danno: per nulla al mondo. Non credo esista qualcuno che ama questa maglia più di me e lo dimostro in ogni partita dando tutto quello che ho – si legge sul sito ufficiale del City – . Non parlo molto spesso con la stampa, ma tutto questo è nella mia testa. Non mi piace parlare fuori dal campo ma dentro, che è la cosa più importante. Sono completamente a mio agio qui, voglio fare del mio meglio per questa città”.

È la squadra del momento, la più forte formazione al mondo: è il Barcellona dei record, delle sedici vittorie consecutive in campionato. Difficile dire addio ad una squadra così: la pensa allo stesso modo anche Dani Alves che è ancora in attesa del rinnovo del contratto, che gli scadrà nel 2012. Il brasiliano però non vuole sentire le sirene provenienti dalla Premier League (Manchester City in testa) e, dalle pagine di ‘Marca’ dichiara: “Sto vivendo qualcosa di nuovo qui e il club mi è entrato nel cuore. Per questo farò tutto quanto è in mio potere per rinnovare il contratto e restare qui: questo è il mio sogno”.

6.2.11

PLATT POST WBA


Mancini perde la voce anche quando vinciamo le partite a mani basse come ieri e quindi ha lasciato l'onere delle interviste a David Platt anche ieri pomeriggio. Che dice il fido David? Sentiamolo.

"E' stata una di quelle partite per cui il riposo alla fine del primo tempo non serve. Per quanto tu possa dire ai giocatori di restare concentrati e di impegnarsi in realtà sai che la partita è chiusa. (Mica sempre vero, pensiamo all'Arsenal ieri - ndr). Puoi dire ai giocatori di fingere di essere sullo 0-0, che la differenza reti è importante, di provare a segnare ancora ma è umano che i calciatori tirino su il piede dal pedale"

Platt ha aggiunto che il piano tattico era identico a quello vincente utilizzato al The Hawthorns nella partita di "andata".

"Abbiamo cercato di pressarli moltissimo. A casa loro i nostri esterni restarono nella loro metà campo tutta la partita e Balotelli risolse il match con due reti"


EPL 26 - MCFC 3-0 WBA



LA PRESTAZIONE

Nel giorno del suo ventisettesimo compleanno, Carlitos Tévez ha abbattuto il West Bromwich Albion con una tripletta ed ha consegnato al City una vittoria casalinga molto importante (3-0). Il pomeriggio ad Eastlands è stato marchiato a fuoco dall'Apache argentino che, oltre alla tripletta, è stato protagonista di una prestazione monstre. Ancora una volta, i blues si sono dimostrati Tévez-dipendenti e ciò non suoni strano: la rosa a disposizione di Roberto Mancini è di primissimo livello ma alla fine la differenza la fanno i fuoriclasse e Carlitos lo è.  La prova della squadra è stata molto positiva e l'approccio alla gara ha fatto subito capire che per i ragazzi di Roberto di Matteo sarebbe stato molto difficile uscire indenni da Manchester. Al termine del toccante minuto di raccoglimento per il grande Neil Young, il City ha aggredito subito gli avversari, mantenendo un pressing molto convincente e ripartendo con la sublime ispirazione di David Silva, sempre più a suo agio nelle piogge inglesi. Il palo colpito da Carlitos al minuto 5 su cross di Kolarov è stato solo l'antipasto: al 17° per fallo di Reid su un Kolarov scatenato, l'arbitro Atkinson ha fischiato il primo rigore della giornata, magistralmente trasformato da Tévez. Carlitos, restituito al ruolo di unica punta centrale - con Edin Dzeko accomodato in panchina da Mancini - ha torturato la difesa avversaria, sempre affiancato ed assistito a turno da Silva, dagli esterni - ieri in grande spolvero - e da Yaya Toure. La difesa è sembrata tornare ai fasti di un mese fa, concentrata e compatta, aiutata dal grande lavoro di filtro garantito da Milner e Barry, tra gli altri. Al 22° la partita si è virtualmente chiusa: un triangolo assolutamente fantastico tra Carlitos e David Silva ha messo l'argentino di fronte a Myhill e per il puntero albiceleste è stato un gioco da ragazzi piazzare la palla sul palo lontano e dare il doppio vantaggio ai citizens. Addirittura sublime il passaggio di ritorno del funambolo canario: quando Silva è ispirato ed asseconda Tévez il City vince tutte le partite. Al minuto 39 la partita ha assunto il suo risultato definitivo quando Tévez ha trasformato un altro rigore concesso per evidente fallo di mano di Thomas. Tévez ha così siglato il gol numero 18 in 23 partite!!! I tre gol non dicono tutto del dominio dei nostri ragazzi perché abbiamo creato anche altre occasioni importantissime: palo di Kolarov nella prima frazione, conclusione pericolosissima di Silva - sempre nel primo tempo - e gol divorato da Tévez nella ripresa. Insomma, un bel pomeriggio...finalmente!

I VOTI

Hart 7 - Ottima prestazione, coronata dalla parata su Brunt.
Boateng 7 - Buona la spinta sulla fascia e più disciplinata del solito l'attitudine difensiva.
Zabaleta 7 - Grande solidità difensiva sulla fascia sinistra.
Kompany 7 - Prestazione da Ministro della Difesa.
Kolo Toure 6 - Obiettivamente non è più il centrale dei tempi dell'Arsenal.
Barry 7 - Fa il "de Jong", buonissima prestazione.
Milner 7 - A me è piaciuto molto, si è sacrificato in un ruolo più difensivo che altro.
Yaya Toure 6 - Meno decisivo di altre volte.
David Silva 8 - Pura magia, nei piedi e nel cervello. E' impressionante come si sia adattato ad un calcio in teoria molto distante dalle sue caratteristiche. Devastante.
Kolarov 7,5 - Spostato a centrocampo, ha disputato una delle migliori prestazione dal suo arrivo. Fantastico il palo nel primo tempo.
Tévez 9 - C'è poco da commentare. Decisivo.
Dzeko 6 - Mancio dice che ha bisogno di tempo per adattarsi. Non è una bocciatura, anche David Silva ha fatto qualche "panchina" ad inizio stagione. Mancio è bravo a gestire questo aspetto. Lo aspettiamo tutti con grandissima fiducia.

IL VERDETTO

Mancio si è preso tutte le colpe delle ultime recenti prestazioni, sia per la scarsa qualità del gioco che per le amnesie difensive. Durante la settimana ha ribadito che preferisce essere noioso e vincere le partite 1-0, che i campionati si vincono con la solidità difensiva, sottolineando che con una difesa imperforabile David Silva e Carlitos vincono le partite da soli. Ieri è avvenuto proprio questo.
In più i risultati provenienti da Newcastle (rimonta epica dei magpies contro l'Arsenal da 0-4 a 4-4!!!) e la prima sconfitta dei cugini di campagna al Molineux contro l'ultima in classifica hanno rimescolato un poco le carte. Ribadisco: il nostro obiettivo deve essere un posto in Champions...meglio se ottenuto evitando i preliminari di agosto. Aventi, ragazzi!

City: Joe Hart, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov, Jerome Boateng, Kolo Toure, James Milner, Gareth Barry, David Jimenez Silva (Abdul Razak, 90), Yaya Toure, (Edin Dzeko, 63), Carlos Tevez (Shaun Wright-Phillips, 87).
WBA: Boaz Myhill, Jonas Olsson, Nicky Shorey, James Morrison, Chris Brunt (Gonzalo Jara, 70), Steven Reid, Jerome Thomas (Carlos Alberto Vela, 46), Youssouf Mulumbu, Paul Scharner, Peter Osaze Odemwingie (Somen Tchoyi, 88), Marc-Antoine Fortune.
Marcatori: Tévez 17 rig, 22, 39 rig
Arbitro: M. Atkinson
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 46846



4.2.11

NEIL YOUNG 1944-2011


Con enorme tristezza il Manchester City Football Club ha annunciato la morte di Neil Young dopo una lunga lotta con il cancro. Uno dei calciatori più eleganti ad aver indossato la maglia blue, Neil fu protagonista dell'epoca d'oro del City, tra la fine degli anni 60 e l'inizio degli anni 70.
Nato il 17 febbraio 1944, "Nelly" ha realizzato il sogno di giocare e vincere con la maglia della squadra del suo cuore.
Ciao Nelly.




EPL 25 - BIRMINGHAM 2-2 MCFC


Dopo aver perso a Villa Park, al Molineux e pure al The Hawthorns in Coppa di Lega, il City ha confermato la propria allergia per le Midlands in questa stagione. Mercoledì sera è arrivato un deludentissimo pareggio (2-2) che ha sotterrato definitivamente le speranze di lottare per il titolo. Nonostante i ragazzi siano andati in vantaggio due volte nel corso del match, prima con Carlos Tévez (minuto 4) ed Aleksandar Kolarov (minuto 41) non sono riusciti a mantenere il risultato facendosi raggiungere prima da Nikola Zigic e poi da un rigore di Gardner. Che dire? Il mese di gennaio si sta prolungando, con le sue difficoltà: in campionato abbiamo perso il passo ed in Coppa d'Inghilterra siamo stati costretti al replay sia dal Leicester City che dal Notts County.
Inutile dire che c'è preoccupazione in Premier League, data anche la ripresa del Chelsea. Dopo una serie infinita di problemi, i blues di SW6 sono tornati in corsa per il vertice ed ora sarà fondamentale mantenere il vantaggio sul Tottenham se vogliamo entrare in Champions. Mancini al termine del match ha detto che "i giocatori hanno dimenticato come si gioca a calcio. Sono molto dispiaciuto perché se giochiamo così male la colpa è mia che sono l'allenatore di questa squadra. Non possiamo concedere due reti a partita e dobbiamo assolutamente giocare meglio di così. In questi primi mesi dell'anno siamo stanchi ma dovremmo difendere alla morte e vincere 1-0".

B'ham: Ben Foster, Stephen Carr, Roger Johnson, Liam Ridgewell, Martin Jiranek, Lee Bowyer (Jean Beausejour, 75), Craig Gardner, David Bentley, Barry Ferguson, Cameron Jerome (Kevin Phillips, 70), Nikola Zigic.
City: Joe Hart, Micah Richards (Kolo Toure, 37), Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Jerome Boateng, James Milner, Gareth Barry, David Jimenez Silva, Nigel de Jong (Patrick Vieira, 46), Edin Dzeko, Carlos Tevez.
Marcatori: Tévez 4, Zigic 23, Kolarov 41, Gardner pen 77.
Arbitro: K. Friend
Stadio: St Andrew's
Spettatori: 24379