31.3.11

PILLOLE

1\ Costerà cara a Mario Balotelli l'ultima bravata in terra inglese. Il Manchester City, infatti, avrebbe deciso di multare l'attaccante italiano con una sanzione di 100mila sterline (circa 113mila euro) per il lancio di freccette da una finestra contro i giocatori delle giovanili del club. Secondo il Sun, nei prossimi giorni è previsto anche un colloquio con Mancini e un dirigente del club.

2\ In un’intervista rilasciata al Daily Mirror, Patrick Vieira ha difeso Roberto Mancini dalle critiche. Il City non sta certo passando un ottimo momento ma per il giocatore francese non ci sono dubbi: “Nel calcio serve tempo, abbiamo tutti gli elementi giusti per fare bene. Mancini è dalla parte nostra ed è una persona seria, possiamo arrivare lontano con lui. Cerca sempre di tirare fuori il meglio dalla squadra”.

3\ Il difensore Pablo Zabaleta è tornato oggi in Inghilterra. Il giocatore del Manchester City aveva trascorso le ultime tre settimane in patria, in Argentina, dove il padre era stato coinvolto in un grave incidente automobilistico finendo poi in coma. Proprio ieri il genitore di Zabaleta era stato dichiarato fuori pericolo: di qui, come riporta Sky Sports, la decisione del giocatore di tornare in squadra.


27.3.11

NOTIZIE SPARSE

1\ Vincent Kompany ne è convinto: nonostante la concorrenza agguerrita del Tottenham, il Manchester City centrerà il quarto posto e si qualificherà alla prossima edizione di Champions League: “Speriamo di non finire come l’anno scorso- riporta dailymail.co.uk- Dobbiamo vincere tutte le partite e in quel caso, saremmo sicuramente qualificati”.

2\ James Milner, centrocampista del Manchester City, ha rilasciato oggi un’intervista riportata dal sito inglese tribalfootball.com: “Siamo la squadra con piu’ margine di miglioramento del campionato, dobbiamo prenderci il tempo che ci spetta perchè ci sono stati tanti cambiamenti. Dobbiamo riuscire ad imparare a giocare insieme, uno per l’altro.” Milner conclude parlando del campionato delle altre squadre: “Nessuna squadra e’ stata imbattibile quest’anno, il Chelsea ha avuto un grande inizio e poi ha avuto qualche problema. Lo United e’ riuscito a vincere molte partite senza giocare bene. Ecco, noi dobbiamo riuscire a fare come loro, dobbiamo avere quella mentalità

3\ E’ durato poche settimane il sogno di Juventus e Manchester City di poter arrivare al terzino brasiliano Dani Alves. Secondo la notizia riportata da Sky Sport infatti l’esterno della nazionale verdeoro ha trovato l’accordo con il Barcellona per un rinnovo del contratto. Il foglio di carta firmato nelle scorse ore legherà Dani Alves ai blaugrana per le prossime quattro stagioni e lo renderà titolare assoluto della fascia destra.

VENDETELO...

Eccovi un articolo della gazzetta su Balotelli…non servono molti commenti, no?


L’elenco delle sue “cattive azioni” comincia a essere ormai un po’ troppo lungo, considerato che è sbarcato Oltremanica solo l’estate scorsa. Eppure Mario Balotelli continua a stupire gli inglesi, in negativo of course. L’ultima dell’attaccante del Manchester City risale all’inizio del mese, ma se n’è avuta notizia solo ora, tramite il Sun: il fattaccio è avvenuto in un elegante ristorante della città la sera stessa della partita contro l’Aston Villa, nella quale l’attaccante aveva segnato: qui Balotelli ha incrociato Jenny Thompson, la escort che andò a letto con Wayne Rooney, a cena con altra gente e, dopo averla riconosciuta mentre usciva dalla toilette, le ha intonato il canto “Rooney, Rooney” fra lo sconcerto e l’imbarazzo degli altri commensali. Non contento, è poi scoppiato in una fragorosa risata, alzando le dita della mano all’indirizzo del tavolo dove sedeva la ragazza. Ma non basta. Stando alla ricostruzione del tabloid, al momento di lasciare il “San Carlo”, Balotelli si sarebbe avvicinato al gruppo della Thompson e avrebbe fatto una pernacchia in faccia ad uno dei suoi amici, tale Sam Birch, per poi intimargli “di seguirlo fuori” per sistemare la cosa “da uomini”. “Jenny è abituata a ricevere domande imbarazzanti – ha raccontato Birch –, ma in questo caso non aveva sentito quello che le aveva detto Balotelli, così gliel’ho riferito io e lei ha subito pensato 'che idiota' e ha twittato qualcosa sul suo cellulare. A quel punto abbiamo riso tutti e abbiamo continuato la nostra cena. Poi lui si è avvicinato: io sono alto 1.82 e so trattenermi, ma non voglio essere vittima di prepotenze gratuite. Così, quando mi ha detto “ti aspetto fuori”, non avevo alcuna intenzione di nascondermi. Una volta all’esterno, lui ha provato ad afferrarmi il braccio prima di affrontarmi, siamo stati fronte contro fronte e io non intendevo cedere, poi ha imprecato verso di me in italiano. A quel punto, sono arrivati i camerieri e mi hanno riportato dentro, mentre Balotelli se n’è andato a bordo della sua Maserati bianca. Si è comportato da vero pazzo e credo sia un po’ svitato”.

"BADOTELLI" — Dopo lo spiacevole episodio, Jenny è stata bandita dal ristorante in questione, mentre Balotelli continua ad essere un cliente regolare. Come regolari sembrano essere i discutibili comportamenti di “Badotelli”: il neologismo, derivato da Bad, è del tabloid, che mette doviziosamente in fila le malefatte del giocatore, dimenticando però la scazzottata in allenamento con Boateng e l’ultimo litigio con Roberto Mancini.
Eccole: agosto 2010, distrugge la sua Audi R8 mentre sta andando all’allenamento perché non ancora abituato alla guida inglese; novembre 2010, la prima espulsione contro il West Brom; dicembre 2010, dice di non sapere chi sia Jack Wilshere (baby prodigio dell’Arsenal); poche settimane dopo va a letto con una modella mentre la sua ragazza dorme al piano inferiore; marzo 2011, importuna la escort di Wayne Rooney e pochi giorni più tardi viene sostituito a Kiev a causa di una reazione allergica al prato e nella sfida di ritorno di Europa League litiga con una pettorina, si fa espellere e conclude la serata con un acceso confronto con i tifosi.
Su Mario Balotelli è intervenuto pure il c.t. Cesare Prandelli, a poche ore dalla partita di qualificazione con la Slovenia per Euro 2012. "Per Mario, l'importante è che sui suoi errori ci sia una riflessione: lui ha avvertito questo disagio e si è pentito, ha chiesto aiuto e noi gli saremo vicino per aiutarlo nella sua crescita".

24.3.11

PILLOLE...

1\ Secondo quanto afferma il noto tabloid britannico Daily Mail, la presidenza del Manchester City sarebbe in procinto di formulare una maxi offerta per assicurarsi la guida tecnica di José Mourinho. Con Mancini ormai prossimo all’addio, tutte le attenzioni degli sceicchi ricadono sul tecnico fresco di triplete. Sullo Special One, comunque confermato per l’anno prossimo sulla panchina del Real Madrid, è fortissima la concorrenza del Manchester United, dove vedono Mou come l’erede di Sir Alex Ferguson. Che il derby di Manchester abbia inizio.

2\ Dopo la bravata durante il ritorno con la Dinamo Kiev, Mario Balotelli è stato bombardato dai tabloid inglesi per la sua entrataccia, definita “alla De Jong” per ricordare l’entrata dell’olandese nella finale della Coppa del Mondo: codardo e idiota sono state le offese più pesanti. Il Sun parla di “un idiota di nome Mario Balotelli” e una squadra “In campo 10 uomini coraggiosi e un codardo”.

3\ Da ANSA - Mario Balotelli presenta le sue scuse al difensore macedone della Dinamo Kiev Goran Popov, ai propri compagni, al suo allenatore, ai tifosi. E' quanto si legge sul sito ufficiale del Manchester City. Balotelli e' stato espulso ieri per una pessima entrata su Popov nel ritorno degli ottavi di Europa League. Un gesto che ha scatenato le critiche feroci della stampa inglese. 'Non volevo fare male e voglio presentare le mie scuse piu' sincere a Popov', dice l'ex attaccante nerazzurro.

4\ L’attaccante del Manchester City Mario Balotelli pagherà caro il fallaccio ai danni del giocatore della Dynamo Kiev Goran Popov per il quale è stato espulso nell’incontro che ha sancito l’eliminazione dei Citizens dall’Europa League. Secondo quanto riportato dal ‘Daily Star’, la società lo avrebbe punito con una multa di 300 mila sterline.

5\ Il Manchester City ed il suo patron, lo sceicco Mansour, sono pronti a rimescolare nuovamente i valori del calcio europeo e mondiale, preparando fuochi d'artificio per la prossima sessione di calciomercato estivo. Secondo il media britannico Caught Offside, i citizen avrebbero pronto un assegno da 90 milioni di sterline, circa 103 milioni di euro, per dedicarsi allo shopping spagnolo. La missione è semplice: tornare dalla gita nella penisola iberica con l'asso brasiliano del Real Madrid: Kakà. Il fantasista non sembra rientrare nei piani di Mourinho e gli infortuni continui sembrano aver già chiuso la sua parentesi madrilena.

6\ Roberto Mancini ha perso l’Europa League a causa di una sconfitta complessiva per 2 a 1 contro la Dinamo Kiev: col campionato difficilmente recuperabile per i diversi punti di distacco dalla vetta, il Manchester City potrebbe virare su un altro allenatore per la prossima stagione. Quindi l’ex allenatore dell’Inter potrebbe voler tornare in Italia, magari sponda Juventus, che attualmente è alla ricerca di un allenatore, stando alle indiscrezioni raccolte da TMW.

7\ Il talento dell’Udinese Alexis Sanchez scalda sempre di più il mercato europeo. In Italia lo vuole soprattutto l’Inter, ma la concorrenza, soprattutto dall’Inghilterra, è spietata. Stando a quanto riportato dal Mirror, il Manchester City avrebbe pensato proprio al cileno per sostituire il partente Mario Balotelli. I Citizens avrebbero pensato ad un’offerta di circa 24 milioni di sterline.

8 \ La Fiorentina sta tornando sui livelli che l’hanno resa famosa in tutta Europa e anche molti suoi calciatori si stanno mettendo in mostra con i club del vecchio continente. Uno dei nomi più apprezzati nell’ambiente viola è Juan Manuel Vargas. Secondo quanto riportato sul sito Goal.com, il Barcellona si sta interessando al giocatore con Pep Guardiola che ha intenzione di rinforzare la fascia mancina che dovrà fare a meno per molto tempo di Eric Abidal, appena operato di tumore al fegato. Ma la società spagnola pare non sia la sola perchè anche il Manchester City allenato da Roberto Mancini è interessata al laterale peruviano. La Fiorentina lo valuta 20 milioni di euro e chi è disposto a metterli sul piatto potrà trattare con il calciatore.

9\ La notizia riportata dal giornale inglese The Daily Star potrebbe far storcere il naso a qualche tifoso rossonero. Stando a quanto riportato dal giornale inglese l’allenatore del Manchester City Roberto Mancini non sopporta più i comportamenti di Mario Balotelli e avrebbe intenzione di cederlo al termine di questa stagione. D’altra parte il tecnico non vuole rimanere con una casella vuota nel suo attacco ed è per questo che ha pensato a Zlatan Ibrahimovic come possibile rinforzo per i Citizens. Il giocatore ha già più volte ribadito di voler rimanere a Milano ma si sa che il carattere di Ibra è molto volubile. In più il Manchester City avrebbe il piatto succulento di Mario Balotelli da mettere in tavola nella trattativa. Ecco così prospettato un clamoroso scambio tra Mario e Zlatan, entrambi seguiti dal procuratore Mino Raiola.

10\ Il Milan non è ancora riuscito a rinnovare il contratto ad Andrea Pirlo. La società rossonera vorrebbe ridurre l’ingaggio dai 5,5 ai 3,5 milioni come è stato fatto a diversi giocatori nell’ambito dell’operazione di ridurre gli alti ingaggi. L’agente del regista bresciano è molto stizzito per la “politica del Milan” e per questo sta vagliando diverse offerte per la prossima stagione. Tra queste, secondo Sky Sport ci sarebbe anche il Manchester City di Roberto Mancini pronto a rilevarne il cartellino.


EPL 30 - CHELSEA 2-0 MCFC


Mi scuso con i permalosi che immaginano che non postiamo per via della sconfitta a Stamford Bridge. Bene ha fatto il nostro amico Blue a rimarcare che non sarà certo una sconfitta come questa a farci perdere la fede. Ero all'estero sul serio. Non commento la partita perché oggi è ormai giovedì e non penso che abbia molto senso. Purtroppo la stagione non va volgendo al meglio. Condivido le critiche a Balotelli (semplicemente impresentabile) e purtroppo anche quelle sul manager: la squadra sta perdendo la sua credibilità ad alti livelli ed i risultati non sono in linea con il budget a disposizione. Speriamo nell'F.A. Cup....

Chelsea: Petr Cech, Branislav Ivanovic, Ashley Cole, Moreira David Luiz, John Terry, Michael Essien, Santos Ramires, Frank Lampard, Florent Malouda (Nicolas Anelka, 71), Fernando Torres (Didier Drogba, 70), Salomon Kalou (Yuri Zhirkov, 77)
City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Joleon Lescott, James Milner (Adam Johnson, A, 81), Gareth Barry, David Jimenez Silva, Nigel de Jong, Yaya Toure, (Mario Balotelli, 81), Edin Dzeko.
Arbitro: C. Foy
Stadio: Stamford Bridge
Spettatori: 41.741


18.3.11

UEL OF - MCFC 1-0 DINAMO KYIV

LA PRESTAZIONE


E' finita. La nostra avventura in Europa League si conclude agli ottavi di finale contro la Dinamo Kiev. Mario Balotelli firma la richiesta ufficiale di cessione facendosi espellere al minuto 36 del primo tempo per un'entrata assassina. Squadra in 10, umore a terra, rabbia e frustrazione nei confronti di un ragazzino milionario che fa il bello e il cattivo tempo fregandosene dell'allenatore, dei compagni, dei tifosi e dei propri datori di lavoro. Davvero una prova vergognosa e imbarazzante che fa il paio con la prestazione irritante dell'andata. Non rimane molto da dire, se non che siamo entrati in campo molli e senza convinzione, secondo me, e non abbiamo creato grandi pericoli al portiere avversario, a parte la clamorosa occasione davanti alla porta capitata purtroppo sui piedi di Balotelli al 5° minuto, tiro sopra la traversa da 2 metri. Al 39°, 3 minuti dopo l’espulsione, arriva il gol dubbio e fortunoso di Kolarov che sembra dare un minimo di sveglia alla squadra, ma di azioni manovrate e costruite non v'è traccia.
La Dinamo ha il grande merito di non chiudersi completamente ma di provare a giocarsela, nel secondo tempo Mancini aspetta il 76° per far entrare Dzeko ma il risultato non cambia.
Salutiamo quello che secondo me rappresentava l'obiettivo più prestigioso rimasto in questa stagione, speriamo nell'FA Cup e confidiamo che Balotelli finisca in tribuna il resto della sua avventura a Manchester.

I COMMENTI

Così il Mancio: «Era difficile ma non impossibile ribaltare il 2 a 0 dell’andata e se abbiamo giocato come abbiamo giocato in dieci contro undici, figuriamoci se avessimo giocato in parità numerica: avremmo fatto altri 2 o 3 gol. Quindi eliminazione firmata da Balotelli? Non ho visto bene il fallo dalla panchina, ma se è effettivamente da espulsione non ha fatto una buona cosa per la squadra. Se lo avessi saputo prima non lo avrei schierato, non c’era motivo di farsi espellere e comunque ripeto che non posso giudicare perché non ho visto bene, gli altri dieci hanno fatto benissimo. Peccato perché abbiamo dato tantissimo e tra due giorni c’è il Chelsea: spero di fare bene come oggi e di avere un pizzico di fortuna in più».
Nigel De Jong è convinto che il City abbia gettato al vento la qualificazione nella gara di andata. "E' così. Non abbiamo giocato poi così male nella prima partita, ma la Dinamo è stata decisamente più efficace - ha spiegato il centrocampista -. Questa sera è successo lo stesso, siamo rimasti in dieci molto presto e a quel punto trovare il secondo gol è diventato molto più difficile".
David Silva riassume così la prestazione dei Citizens: "Abbiamo avuto le nostre occasioni e non le abbiamo sfruttate. Siamo molto dispiaciuti per l'eliminazione, senza l'espulsione le cose sarebbero andate diversamente".

IL VERDETTO

C'è poco da commentare, partita falsata dall'espulsione. L'unico aspetto che mi permetto di segnalare è che il City gioca piuttosto male anche i primi minuti di partita (quando si dovrebbe essere freschi), senza idee e senza grande convinzione, a parte un solito, grandissimo Tevez che viene a mordere le caviglie degli avversari fino alla nostra linea di fondo! Grazie Carlitos, se tutti avessero questa grinta...

City: Joe Hart, Micah Richards, Aleksandar Kolarov (James Milner 88), Vincent Kompany, Joleon Lescott, Nigel De Jong, Gareth Barry (Adam Johnson 71), Yaya Toure, Mario Balotelli, Carlos Tevez, David Jimenez Silva (Edin Dzeko 76).
Dinamo Kyiv: Olexandr Shovkovskiy, Aparecido da Silva Danilo, Ognjen Vukojevic, Goran Popov, Andriy Shevchenko (Denys Garmash 62), Andriy Yarmolenko(Betão 92), Oleh Gusev, Roman Eremenko, Milos Ninkovic (Roman Zozulya 46), Atanda Ayila Yussuf, Leandro Almeida.
Ammoniti: Ayila Yussuf 39, Miloš Ninković 44, Carlos Tévez 45, Leandro Almeida 50, Vincent Kompany 62, N. De Jong 78, Yaya Touré 96
Espulsi: Mario Balotelli 36
Reti: Kolarov 39
Arbitro: Cüneyt Çakır (TUR)
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: nd

17.3.11

BLUE RUMOURS

In attesa della difficile partita di ritorno contro la Dinamo Kiev, Cioccio ha raccolto un bel po' di notizie sul web che ci riguardano...

Da calcionews24.com. Roberto Mancini, allenatore del Manchester City, dopo aver vinto per 1 a 0 la gara col Reading che gli permette di accedere alle semifinali di FA Cup, si è detto entusiasta della possibilità di sfidare il Manchester United, che nella giornata di ieri ha battuto l’Arsenal. “Siamo molto vicini in fatto di abilità, quindi sarà una bella gara. Quando arrivi in semifinale è sempre difficile, lo sappiamo bene. Siamo migliorati tantissimo rispetto all’anno scorso e dobbiamo continuare a migliorarci”.

Secondo i principali tabloid inglesi per Cavani il presidentissimo De Laurentiis avrebbe ricevuto già delle maxi-offerte dai top club della Premier. Ieri il Daily Star che ha reso noto che il Manchester City sarebbe pronto a spendere ben 40 milioni di euro per prendere il fenomeno uruguaiano.

Il Sunday Express rilancia circa la possibile cessione di Mario Balotelli al Milan. L’attaccante del Manchester City, secondo quanto riportato dalla testata inglese, avrebbe già pronte le valigie per i rossoneri. Il suo costo? 28 milioni di euro.

Il terzino destro del Barcellona, Daniel Alves, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine del 1-1 col Siviglia che vengono riportate dal quotidiano iberico Sport. Il brasiliano parla del suo rinnovo contrattuale con gli azulgrana che stenta ad arrivare e spiega il perché di questo ritardo: “Non credo il club stia facendo il massimo per il mio rinnovo, ma è una mia sensazione. Voglio che venga raggiunto un accordo entro pochi giorni, non mi piace che ci siano così tante voci su un mio possibile addio. Sono legato al club, ma non sono un ipocrita. Se mi vogliono rimpiazzare potrebbe costare caro… Io voglio essere valorizzato in base alla mia importanza in campo. Se verrà fatto, allora sarò felicissimo, altrimenti tante grazie per il tempo passato”. Nel frattempo il Manchester City continua a stare dietro l’angolo.

Da leggonline.it Via libera al battesimo numero due per lo stadio del Manchester City: il City of Manchester Stadium cambierà presto nome e subito sulle lavagne d'oltremanica si scatena la caccia a quello nuovo. L'attuale sponsor della squadra, Eithad (compagnia aerea di bandiera degli Emirati Arabi Uniti) è favorita per i diritti sulla dicitura e Eastlands apre il tabellone del bookmaker William Hill a 2,50. L'influenza araba lancia anche l'Agenzia del Turismo degli Emirati Arabi, con un potenziale UAE Interact a 5,00. Mancini e la sua impronta fashion spuntano a quota 26,00, con uno stadio griffato Armani o a 34,00 con la firma di Versace. Si chiude con un auto-omaggio: lo "Stadium" dedicato alla William Hill è offerto a 67,00.

Continuano le ricerche di mercato del Manchester City, il nome nuovo riportato dal Daily Mail è quello di Jermain Defoe, particolarmente gradito al tecnico Mancini. L’attaccante della nazionale inglese sta trovando poco spazio nel Tottenham in questa stagione e si fa probabile un suo addio, i Citizens sarebbero pronti ad offrire agli Spurs una contropartita tecnica, ovvero Craig Bellamy, in rotta con l’allenatore italiano.

Che il Manchester City per monitorare alcuni calciatori faccia uso di relazioni e dvd non è una notizia. Lo fanno anche le squadre italiane. Ma il club inglese si distingue per un particolare: non raccoglie solo informazioni sul calciatore in quanto tale, ma anche sulla vita e la storia dell'atleta. È il caso di Alexis Sanchez, Javier Pastore ed Emiliano Viviano. Tre osservati speciali dei Citizens, monitorati con attenzione dai loro osservatori Barry Hunter e Gary Worthington.

Secondo quanto appreso da TMW il City detiene una vera e propria enciclopedia sui tre calciatori indicati sopra, con una raccolta di informazioni sul tipo di vita che conducono fuori dal campo, la storia, eventuali aspetti negativi legati al carattere e ovviamente le relazioni degli osservatori. Tutti dati che poi vengono raccolti in un filmato e in delle cartelle stampa. Un lavoro attento e curato in ogni minimo particolare, che in Italia non fa nessuna società di calcio.

Oggi, rispetto a qualche tempo fa, le quotazioni di Sanchez dell'Udinese sono in vantaggio su quelle di Pastore del Palermo, apparso in ombra e finito nel mirino di Serse Cosmi. Per quanto riguarda Viviano, il portiere è stato visto da Barry Hunter, l'ultima volta, a Bologna in occasione del match che i felsinei hanno giocato contro il Palermo.

Da Roma a Manchester, passando per Madrid: potrebbe essere questo il destino di Daniele De Rossi, destinato a trasferirsi al Manchester City quest’estate alla corte di Josè Mourinho. De Rossi infatti, beniamino dei tifosi giallorossi che lo immaginano come successore di Totti alla guida della Roma, lascerà molto probabilmente la capitale qualora non si riuscisse a sanare il bilancio della società: la Roma ha bisogno di cessioni importanti per appianare i debiti, e l’addio quasi certo di Mexes a parametro zero sicuramente non aiuta. De Rossi approderebbe al Manchester City solo se gli sceicchi decidessero di sostituire Roberto Mancini con Mourinho: lo Special One, in guerra aperta con la dirigenza del Real Madrid, vuole lasciare la Spagna dopo appena una stagione anche se difficilmente cambierà squadra senza prima aver vinto qualcosa: in caso di conquista della Liga o della Champions League, quindi, il portoghese si accorderebbe col City e De Rossi sarebbe in cima alla lista dei suoi desideri. Mourinho è da sempre estimatore del mediano della Roma, a cui ha provato a strapparlo fin dai tempi dell’Inter. Se la società glie lo chiedesse, il giocatore si sacrificherebbe per alleggerire il monte ingaggi e portare soprattutto nuovi fondi alla ‘sua’ Roma, dal momento che una semplice riduzione del suo ingaggio non sposterebbe troppo gli equilibri.

E’ di ieri la notizia di una possibile e prossima rottura fra l’esterno portoghese Nani e il Manchester United. In Italia il giocatore piace e molto a Inter e Juventus, ma secondo quanto riporta caughtoffside.com, a far saltare il banco potrebbe essere ancora una volta il Manchester City, con il club di Roberto Mancini disposto a mettere sul piatto 45 milioni di euro per arrivare alla fortissima ala portoghese.
 
Secondo i principali tabloid inglesi per Cavani il presidentissimo De Laurentiis avrebbe ricevuto già delle maxi-offerte dai top club della Premier. Ieri il Daily Star che ha reso noto che il Manchester City sarebbe pronto a spendere ben 40 milioni di euro per prendere il fenomeno uruguaiano.

Da Calcionews24.com - Karim Rekik, ex giocatore del Feyenoord e arrivato in Inghilterra quest’estate acquistato dal Manchester City, pare aver violato, insieme alla società allenata da Roberto Mancini, alcune regole del calciomercato imposte dalla Fifa. Il trasferimento del giocatore, infatti, pare essere stato regolato quando Rekik era ancora 15enne, quindi incapace di accordarsi con un’altra squadra.

14.3.11

F.A. Cup 6th - MCFC 1-0 READING


Ci aspetta una sfida epocale, in semifinale di F.A. Cup a metà aprile: dopo aver battuto con fatica ieri il Reading nel quarto di finale grazie ad una rete di Micah Richards (1-0), il City affronterà il Manchester United nel primo derby della storia giocato a Wembley. Naturalmente l'importanza della partita andrà ben oltre il solito significato della supremazia cittadina e del derby perché, oltre ad essere la nostra prima semifinale di Coppa degli ultimi 30 anni, la sfida rappresenterà un crocevia per le ambizioni del nostro club. Micah Richards ha colpito ieri al minuto 74, con un preciso colpo di testa mandato alle spalle del portiere del Reading, Alex Mc Carthy, su corner di David Silva. Il City ha trovato un avversario molto duro e gagliardo ma si può dire che la vittoria sia meritata. La fatica di cui parla spesso Mancini ultimamamente si è fatta sentire (6 partite in 17 giorni) ma abbiamo sufficientemente controllato il ritmo della gara. Gli avversari però ci hanno dato filo da torcere, sono stati ben messi in campo, organizzati e relativamente galvanizzati dopo l'eliminazione dell'Everton a Goodison Park negli ottavi. Il manager Mc Dermott ha dichiarato che avrebbero meritato il pareggio. Tévez, Yaya e David Silva hanno giocato una buona partita ed anche SWP è parso essere utile alla causa blue. Piccola nota di colore: l'ultima volta che il City ha affrontato lo United in semifinale di Coppa risale al 1926, a Bramall Lane...vincemmo 3-0 ma perdemmo la finalissima contro il Bolton. Incrociamo le dita!

City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Joleon Lescott, Shaun Wright-Phillips (Dedryck Boyata, 90), David Jimenez Silva, Patrick Vieira (Mario Balotelli, 70), Nigel de Jong (Gareth Barry, 83), Yaya Toure, Carlos Tevez.
Reading: Alex McCarthy, Zurab Khizanishvili, Ian Harte, Jem Karacan, Brynjar Gunnarsson, Jay Tabb (Brian Howard, 86), Mikele Leigertwood, Jimmy Kebe, Shane Long, Noel Hunt (Simon Church, 76), Jobi McAnuff (Hal Robson-Kanu, 62).
Reti: Richards 74
Arbitro: L. Probert
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 41.150




11.3.11

UEL 8 1st LEG - DINAMO KYIV 2-0 MCFC



LA PRESTAZIONE

Apro con una considerazione del tutto personale: davvero i -8 di ieri sera a Kiev o i -10 di Donetsk permettono di giocare una partita di calcio? Secondo me la condizionano pesantemente. Detto questo, nessuna giustificazione per la nostra armata Brancaleone che ieri sera a Kiev si è fatta infilare per 2 volte dai velocissimi ucraini e ha compromesso di brutto il passaggio del turno, anche perché al ritorno i nostri avversari avranno gioco facile nel chiudersi e ripartire in velocità. Ma andiamo con ordine: Mancio sceglie di lasciare in panca Tevez e schiera un 4-3-3 coraggioso (imprudente?) con Richards, Lescott, Kompany e Kolarov in difesa, Zabaleta, Yaya Tourè e Barry a centrocampo, Silva e Balotelli a supporto di Dzeko.
Fin dall’inizio la formazione appare piuttosto “elastica”, nel senso che Supermario e Silva tendono a svariare molto sul fronte d’attacco e Kolarov gioca più da attaccante esterno che da terzino. Partiamo subito forte cercando di fare gioco nella metà campo avversaria. Shevchenko e compagni appaiono un po’ intimoriti, tendono a chiudersi senza riuscire a ripartire e consentono a Kolarov un tentativo da fuori parato dal portiere e un cross che al 22° attraversa tutto lo specchio della porta. Lasciati sfogare gli avversari per i primi venti minuti gli ucraini iniziano a mettere fuori la testa, e lo fanno talmente bene che al 25 sono già avanti. Cross dalla tre quarti di sinistra di Andriy Yarmolenko per Sheva che come un falco anticipa Hart in uscita e insacca per l’uno a zero. E sono 67 reti nella coppe europee! Ma la nostra difesa dov’era?
Il primo tempo prosegue con i nostri a cercare di organizzare un minimo di gioco e gli ucraini che si rendo pericolosi nelle ripartenze. Nell’intervallo si gioca la partita nella partita: ennesimo show di Mario Balotelli che rientra in ritardo in campo, costringendo i compagni a giocare il primo minuto in inferiorità numerica, con Mancini e Platt che si guardano intorno chiedendosi dove siano finiti Supermario e il resto dei giocatori in panchina. Imbarazzante! La cosa non si esaurisce lì, prosegue col giocatore che continua a toccarsi il viso come se avesse un fastidio non ben identificato. Finalmente dopo un paio di interruzioni ulteriori e un immancabile cartellino giallo Mancini lo sostituisce con Carlitos Tevez. Pensavo di aver visto il più grande spreco di talento calcistico con Antonio Cassano, ma credo che Supermario sia l’apice. Irritante, svogliato, inconcludente, perfino grottesco, dopo ieri sera.
Il cambio tra la superdiva e il vero campione si vede subito, Tevez entra immediatamente nel vivo dell’azione e il City mette pressione alla Dinamo Kiev per 20 minuti ma senza costruire grandi occasioni, a parte un paio di tiri da fuori di Lescott e Tourè parati comodamente. Nel momento migliore degli ospiti però arriva il colpo del ko da parte dei padroni di casa: altro cross dalla tre quarti, stavolta la destra, altra dormita della difesa con Gusev che ha il tempo di attraversare l’area partendo dalla parte opposta, raccogliere il cross e sparare sotto la traversa il gol del 2-0. Adesso sarà davvero dura!

I COMMENTI

"Peccato per la sconfitta: purtroppo sull'1-0 forse abbiamo spinto troppo e invece dovevamo essere più cauti perchè recuperare un gol è meglio di recuperarne due». Così il tecnico del Manchester City, Roberto Mancini, commenta la sconfitta incassata sul campo della Dinamo Kiev nella gara d'andata degli ottavi di finale di Europa League. «Balotelli? Non mi sono accorto di nulla - spiega Mancini -, potrebbe essere un'allergia, perchè quando è rientrato dagli spogliatoi per il secondo tempo si stava gonfiando sul viso, ma non so cosa sia".

I VOTI

Hart 5: Non ha fatto malissimo, ma sul primo gol secondo me ha grosse responsabilità.
Richards 5,5: Grande dinamismo e solita grinta, uno dei pochi a metterci l’anima. Peccato che la fase difensiva si disastrosa
Kompany 5,5: Qualche buon intervento, ma soffre anche lui e su entrambi i gol divide le responsabilità col resto dei compagni.
Lescott 5: Va bene provare sortite offensive e tentare i tiri da fuori, ma bisogna anche difendere!
Zabaleta 6: Propositivo, grintoso, solita prestazione generosa, non gli si può chiedere di più.
Kolarov 6: Ci ha messo molto per ambientarsi ma da qualche settimana sta crescendo. Sempre più presente nel vivo del gioco, continuo a sostenere che non è un difensore, quindi non andrebbe schierato esterno basso.
Barry 5,5,: Meno incisivo del solito, si limita ad appoggiare.
Yaya Tourè 6: Grande impegno. Prova perfino a costruire gioco visto che non lo fa nessun altro, ma predica nel deserto.
Silva 5: Non pervenuto. Impalpabile. Del resto inventare giocate sul ghiaccio non è semplice.
Balotelli 3: Basta! Vai dove vuoi andare, fai quello che vuoi fare ma ti prego, trova la tua strada, o almeno levati dalla nostra (57 Tevez 6: entra e la squadra si rianima, ma non può sempre risolvere da solo.
Dzeko 5: Buona volontà, buona visone di gioco e buoni appoggi, ma ci aspettiamo molto di più.

IL VERDETTO

Finora la difesa aveva garantito prestazioni davvero convincenti. Il City non costruiva molto, non aveva un gran gioco, ma fargli un gol era molto difficile e su questa premessa Mancio aveva costruito fior di vittorie. Ieri sera siamo andati in bambola, correvano il doppio di noi, raddoppiavano con estrema precisione, si trovavano a memoria nello stretto. Con queste premesse la partita di ritorno rischia di essere un calvario perché ci ritroveremo continuamente infilati in contropiede.
Aggiungo anche una critica al mister, però, oltre che alla squadra. E’ chiaro che Kolarov esterno basso garantisce spinta, più che copertura. Era necessario partire così offensivi? Non si poteva immaginare che un palleggiatore come Silva avrebbe avuto difficoltà a stare in piedi sul terreno ghiacciato di Kiev? Non era meglio coprirsi di più con De Jong e schierare magari un 4-4-2 per poi giocarsela in casa al “caldo”, visto che tecnicamente siamo certamente superiori?
Lo sanno anche i ragazzini che queste squadre costruiscono i loro successi in casa in condizioni climatiche assurde per poi fare le barricate fuori. Siamo andati a farci infilare in contropiede in Russia?

Dinamo Kyiv: Olexandr Shovkovskiy, Aparecido da Silva Danilo, Goran Popov, Atanda Ayila Yussuf, Yevhen Khacheridi, Ognjen Vukojevic, Oleh Gusev, Roman Eremenko, Artem Milevski, Andriy Shevchenko (Milos Ninkovic, 88), Andriy Yarmolenko.
City: Joe Hart, Micah Richards, Pablo Zabaleta, Vincent Kompany, Joleon Lescott, Gareth Barry, Aleksandar Kolarov (Shaun Wright-Phillips, 82), Yaya Toure, Edin Dzeko, Mario Balotelli (Carlos Tevez, 58), David Jimenez Silva.
Reti: Shevchenko 25, Gusev 77
Arbitro: F. Meyer
Stadio: NSC Olimpiski
Spettatori: 16900


10.3.11

PILLOLE

In attesa della trasferta di oggi a Kiev per l'andata degli ottavi di finale di Europa League, ecco qualche pillola...

Il tecnico del Manchester City, Roberto Mancini ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium dell'avventura di Leonardo sulla panchina dell'Inter ma anche del momento di Mario Balotelli: "Non mi aspettavo che Leonardo andasse all'Inter, sta facendo bene e lo scudetto è un discorso tra Inter e Milan. Credo che a questo punto sarà decisivo il derby. Balotelli? Quest'anno è stato molto sfortunato, ha subìto un infortunio al ginocchio ma può cambiare tutte le partite da solo se vuole. I fischi degli interisti? E' normale che ci possa essere qualche tifoso arrabbiato visto che è cresciuto nell'Inter e di continuo scrivono che lo voglia il Milan. Quest'aspetto mi infastidisce perchè noi i giocatori forti non li vendiamo".

In Inghilterra l’arrivo di Edin Dzeko al Manchester City ha rievocato quello di Andriy Shevchenko al Chelsea, non certo passato alla storia del club di Stanford Bridge con soli 9 gol segnati in 48 partite. L’ex bomber del Wolfsburg è però deciso a farsi valere con la maglia dei Citizens e difende l’ex stella del Milan, del quale è un grande estimatore: "Per me è sempre stato un giocatore fantastico e uno dei migliori. Era il mio idolo. L’ho incontrato a Milano quando abbiamo giocato uno contro l’altro in coppa Uefa e ci siamo scambiati le maglie. Ha vissuto un momento difficile in Inghilterra, ma questo è il calcio. Qui è molto diverso e mi dovrò abituare, ma spero di avere un grande successo in Premier”, le parole riportate dal DailyStar.


6.3.11

VOCI POST WIGAN

Gareth Barry ha ammesso che i giocatori del City hanno avvertito la fatica, in particolare durante il secondo tempo: "Ci hanno messo molto in difficoltà e noi abbiamo sofferto parecchio. Ci hanno costretto ad indietreggiare e non siamo riusciti a ripartire con continuità. Stiamo giocando tante partite in poco tempo e questo si fa sentire".

Micah Richards ha confermato: "Ecco perché serve avere una rosa ampia...non è semplice essere al massimo giocando ogni tre giorni. Credo comunque che abbiamo meritato la vittoria".

Così Mancio: "Nel primo tempo abbiamo avuto tre o quattro occasioni mentre nel secondo tempo è stata durissima! Eravamo stanchissimi, molti giocatori avevano giocato in Coppa solo tre giorni prima. Ora abbiamo cinque giorni prima di Kiev, poi giocheremo là e torneremo indietro nella notte per affrontare un'altra partita. Non è semplice. Ma questa è la vita delle grandi squadre. Vorremmo vincere ogni partita ma non è possibile. Ora dobbiamo tenere duro perché abbiamo due fondamentali partite di Coppa che potrebbero essere decisive per il nostro futuro, sia a Kiev che contro il Reading in F.A. Cup"


EPL 29 - MCFC 1-0 WIGAN ATHLETIC


Il City ha conquistato una preziosissima quanto sofferta vittoria contro il Wigan ieri pomeriggio ad Eastlands. David Silva è stato il match winner con un gol siglato al 38°, complice un errore grave del portiere avversario al-Habsi. Restiamo terzi in classifica ma le parole dei giocatori e del Mancio a fine gara non fanno intravedere un futuro roseo: tutti parlano apertamente di stanchezza. E la stagione entra nel vivo....

Massimo risultato con il minimo sforzo. Il Manchester City di Roberto Mancini ha vinto contro il Wigan, nel posticipo pomeridiano del sabato. Tre punti essenziali che confermano i citizens al terzo posto della classifica. Però il Wigan non ha demeritato e, in alcuni tratti, ha anche meritato il pareggio. Mancini ha lasciato in panchina Dzeko schierando in attacco Mario Balotelli con alle spalle Tévez, David Silva e Yaya Toure. Dall’altra parte Martinez ha scelto di coprire molto il centrocampo impostando una partita di contenimento. Subito in attacco gli ospiti che, battendo un corner ci hanno messo sottopressione: cross di Watson e Rodallega di testa ha mandato di poco alto. I ragazzi hanno risposto al quarto d'ora con Yaya Toure che ha lanciato a rete Balotelli e l’attaccante italiano da fuori area ha provato un bolide respinto da al Hadsi in corner. Al decimo è stato il Wigan a non sfruttare nel migliore dei modi un contropiede: Cleverly ha provato la botta ma il tiro è uscito. Gli ospiti hanno spinto forte sull’acceleratore e qualche minuto prima del quarto d’ora ci ha provato ancora Rodallega che si è visto respingere la propria conclusione. Dopo vari cambiamenti di fronte in una partita piuttosto aperta ed equilibrata, finalmente al minuto 38 il City è passato in vantaggio: Yaya Toure ha servito David Silva ed il giocatore spagnolo dalla sinistra ha lasciato partire un tiro goffamente respinto da Al-Habsi all'interno della propria porta.


La ripresa si è trascinata via stancamente ma ad essere onesti gli ospiti hanno cominciato a pressare, in particolare nell'ultima mezz'ora ed avrebbero ampiamente meritato di tornare a casa con un punto. Dopo il sessantesimo McCarthy ha provato a sorprenderci con un tiro da fuori, ma Hart è stato bravissimo a togliere il pallone dall’angolino, deviandolo in corner.  Mancini ha così richiamato in panchina Balotelli, inserendo Kolarov ed infoltendo ancor di più il centrocampo e la fase difensiva. Dopo qualche minuto questo intendimento è stato ancora più evidente quando il manager ha richiamato David Silva, inserendo Nigel de Jong per poter controllare gli ultimi minuti di partita. All'ultimo giro di lancette il Wigan ha avuto una colossale occasione da rete quando Sammon ha spaventato Mancini e tutto lo stadio con un tiro terminato di un soffio alla destra del palo. I ragazzi hanno veramente sofferto molto, soprattutto nei minuti finali dove hanno corso molti rischi. Il Wigan non esce ridimensionato, visto che gli uomini di Martinez hanno giocato una buonissima partita, avendo moltissime occasioni e non concretizzandone una. La classifica sorride agli uomini di Mancini che, riconfermano il terzo posto.

City: Joe Hart, Micah Richards, Vincent Kompany, Pablo Zabaleta, Joleon Lescott, Gareth Barry, David Jimenez Silva (Nigel de Jong, 84), Patrick Vieira, Yaya Toure, Carlos Tevez (Edin Dzeko, 86), Mario Balotelli (Aleksandar Kolarov, 69).
Wigan: Ali Al Habsi, Antolin Viveros Alcaraz, Gary Caldwell, G, Adrian Lopez Piscu (Steve Gohouri, 69), Maynor Figueroa, James McCarthy, Ben Watson, Victor Moses (Charles N'Zogbia, 60), Tom Cleverley, Mohamed Diame (Conor Sammon, 84), Hugo Rodallega.
Reti: David Silva 38
Arbitro: S. Attwell
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 44.864

4.3.11

KOLO TOURE POSITIVO


Non è una bella giornata oggi per il Manchester City e per tutti i suoi tifosi: Kolo Toure è stato sospeso da tutte le competizioni perchè positivo ad un controllo antidoping. La notizia è stata annunciata on line dal sito del club che però tace sulla sostanza che ha inguaiato il giocatore. Ogni commento mi pare superfluo. Attendiamo le contro-analisi. 


3.3.11

PENSIERI MANCINI

Roberto Mancini è convinto che presto il suo Manchester City alzerà al cielo la prima coppa dopo 35 mesi di digiuno. Ma non solo: una volta conquistata la prima vittoria i Citizens sono destinati ad aprire un ciclo. “Al di là del campionato che ci vede in ritardo rispetto allo United, stiamo comunque disputando una grande stagione – le parole di Mancini -. Le prossime due settimane saranno importanti per conoscere il futuro che ci attende. Quest’anno abbiamo una grande possibilità di vincere una coppa. Sarebbe importantissimo per la maturazione della squadra: una volta raggiunta la prima coppa ne seguiranno altre velocemente. Ne sono sicuro”. Mancio però sembra aver abbandonato ogni speranza di vittoria col suo Manchester City: “In queste condizioni non è facile: se avessimo vinto col Fulham ora saremmo a 8 punti dalla vetta, ma così, con 10 punti, non è affatto semplice: ci sono poche partite a disposizione”.
Fonte: Repubblica.it


Dopo essere stato criticato recentemente da Roberto Mancini per non giocare al meglio, Mario Balotelli ha offerto una grande prestazione nella gara di FA Cup contro l’Aston Villa. “Ho rischiato a far giocare Mario tutto solo là davanti” – ha dichiarato il tecnico italiano – “Balotelli però ha offerto una buonissima prestazione e segnato un gol molto importante. Sono molto contento della prestazione dell’intera squadra, questa per noi era una gara importantissima”.
Fonte: Skysports.com

F.A. Cup 5th - MCFC 3-0 ASTON VILLA


Una passeggiata di salute ieri sera ad Eastlands per il City che ha battuto un rimaneggiato Aston Villa (3-0) ed ha conquistato il diritto a disputare il quarto di finale in programma il 13 marzo contro il Reading al City of Manchester Stadium. Le reti sono state siglate da Yaya Toure e Mario Balotelli nel primo tempo e da David Silva nella ripresa.

Il City è ad una partita di distanza dalla prima semifinale di Coppa d'Inghilterra degli ultimi 30 anni e l'incredibile aspettativa nostra e di tutta la blue army di Manchester cresce a dismisura se pensiamo che il quarto di finale lo giocheremo in casa contro una squadra che occupa il decimo posto in classifica nella Championship. Ieri sera la vita per gli uomini di Mancio è stata piuttosto facile visto che il manager dei villans, il francese Gerard Houllier, ha deciso di schierare una squadra con moltissime riserve, dichiarando implicitamente uno scarso interesse dei midlanders per la Coppa. Mancio ha schierato un 4-5-1 molto roccioso fisicamente con Vieira a fare compagnia al suo omologo Yaya Toure ed a Barry, lasciando libero David Silva di supportare l'unica punta, Balotelli, insieme a Kolarov. Il City ha mantenuto agevolmente il possesso palla e già nei primi ventincinque minuti la partita è stata segnata. Yaya ha siglato il suo gol al minuto numero 5 e SuperMario ha raddoppiato con un gol stupendo, di piatto destro nell'angolo della porta difesa da Brad Friedel. Nonostante le pittoresche dichiarazioni della vigilia, Houllier ha dimostrato di non tenere per nulla ad una partita che avrebbe potuto salvare una stagione molto deludente per il Villa...di fatto i suoi hanno creato quasi nulla per poterci impensierire. Silva ha chiuso una partità già ampiamente indirizzata nella ripresa al 70° con un bel tiro di sinistro.


I VOTI

Hart 6 - A momenti si addormenta.
Richards 7 - Ritmo, forza e potenza sulla fascia destra, sia in attacco che in difesa.
Boateng 7 - Schierato al centro della difesa, è autore di un'ottima prova insieme al compagno Lescott. Certo non è molto impegnato dagli attaccanti in maglia claret and blue...
Lescott 7 - Sbroglia un paio di situazioni potenzialmente pericolose, conduce la difesa ed assiste al meglio il suo compagno più giovane.
Zabaleta 7 - Capitano per una notte...come sempre dedito alla causa.
Barry 7 - Molta sostanza in mezzo al campo contro la squadra di cui è stato capitano per anni.
Vieira 7,5 - Ottima la gara del francese.
Yaya Toure 7,5 - Un'altra grande prestazione, sublimata dallo stupendo assist per il gol di SuperMario.
David Silva 7,5 - Che giocatore!
Kolarov 6,5 - Sicuramente meglio a centrocampo che in difesa, il serbo mostra qualità e quantità.
Balotelli 7 - Un gol da manuale del calcio.
Tévez 6 - Panchinaro di lusso, no?

City: Joe Hart, Micah Richards (Dedryck Boyata, 84), Pablo Zabaleta, Aleksandar Kolarov, Jerome Boateng, Joleon Lescott, Gareth Barry, David Jimenez Silva, Patrick Vieira, Yaya Toure, (Joao Alves Jo, 81), Mario Balotelli (Carlos Tevez, 60).
Villa: Brad Friedel, Richard Dunne (Kyle Walker, 83), Ciaran Clark, Michael Bradley (Ashley Young, A, 72), Fabian Delph, Stiliyan Petrov, Barry Bannan, Chris Herd, Gabriel Agbonlahor, Nathan Delfouneso (Stewart Downing, 72), Emile Heskey.
Reti: Yaya Toure 5, Balotelli 25, Silva 70
Arbitro: M. Clattenburg
Stadio: City of Manchester Stadium
Spettatori: 25.570 


QUARTI DI FINALE

Sabato 12 marzo 2011
13:45 Birmingham City - Bolton Wanderers
18:15 Manchester Utd - Arsenal

Domenica 13 marzo 2011
15:00 Stoke City - West Ham Utd
18:45 Manchester City - Reading
   

1.3.11

CLUB "AMICI DI ARSENE WENGER"

Il nostro blog non ha mai avuto particolare simpatia per il manager dell'Arsenal Arsene Wenger. Per quanto lo si possa stimare dal punto di vista professionale, è difficile sopportare l'aria da "professorino" che lo contraddistingue, il cipiglio moralista con il quale guarda chiunque persegua interessi diversi da quelli del suo club e l'aria perenne di superiorità che assume di fronte agli altri interlocutori. Pochi giorni dopo l'arrivo degli sceicchi sentì l'urgenza di esprimere tutto il suo sdegno (da noi commentato allegramente in questo articolo) - seguito dopo pochi giorni dal suo capitano Cesc Fabregas. Non è molto amato dalle parti di Eastlands e a quanto pare nemmeno dalle parti del Camp Nou di Barcellona....il nostro Cioccio ha trovato e tradotto per noi questo significativo articolo tratto dal sito del Mundo Deportivo, quotidiano sportivo di riferimento in Catalogna. Buona lettura.... 



Arsène Wenger lo ha fatto di nuovo. E questa volta è successo nel momento peggiore. Il tecnico dell’Arsenal si porterà a Londra la terza perla e la notizia è arrivata esattamente tra le due partite di Champions tra Barcellona e Arsenal. Dopo Cesc Fàbregas nel 2003 e Fran Mérida nel 2005, adesso sarà il ragazzino azulgrana Jon Toral che passerà con Wenger, un allenatore che si è distinto nella sua carriera vendendo una immagine di correttezza che è in contraddizione col suo comportamento. Il francese ha avuto delle discussioni con colleghi, dirigenti e istituzioni calcistiche su temi come il fair play, gli arbitri e soprattutto sul comportamento dei club riguardo gli ingaggi. Le emeroteche possono testimoniare del suo tono quasi sempre saccente e moralista.
La sua fissazione con il Barça lo portò a dichiarare che la squadra azulgrana aveva vinto la finale di Champions League del 2006 battendo l’Arsenal per una “decisione arbitrale sbagliata, un gol in fuorigioco”. Dichiarò “Qualcosa bisognerà fare in futuro”. Questa frase suono come un monito.
Nel 2003 cercò di giustificare l’ingaggio di Fàbregas col fatto che il regolamento consentiva di farlo, anche se contemporaneamente auspicò che “non ci fosse un’altra guerra come quella che c’era stata con il PSG per Anelka”. Curiosamente nel 2005 rimproverò al Chelsea “la sua arroganza nel mettere sotto contratto il nostro giocatore Ashley Cole”. Aggiunse “Si credono al di sopra delle regole del calcio” Nel 2007 accusò il Manchester (City n.d.r.) di spendere molto per giocatori stranieri. Oggi l’Arsenal ha solo giocatori stranieri. Parlò anche degli appoggi politici dei club spagnoli e del fallimento dei giocatori che erano passati dalla Premier alla Liga: Disse “Non credo che un giocatore importante voglia andare in Spagna”. Fare l’offeso con il Barcellona per il suo interesse a riprendersi Fàbregs è un’abitudine. Nel luglio del 2010 disse: ”Quello del Barça è solo rumore, un tentativo di destabilizzare. Mesi prima un dirigente dei Gunners, Peter Hill-Wood diceva di non sopportare più il Barcellona. Ma l’apice Wenger lo ha raggiunto lo scorso 16 febbraio, il giorno di Arsenal Barcellona: Ha usato il sito web dei Ganners per difendere la sua politica di mettere sotto contratto i giovani dei vivai e per dire che il Barcellona si era accaparrato Leo Messi all’età di 12 anni. Stava preparando la vigliaccata: aveva già messo le mani su Toral.