31.12.11

Sunderland preview

Sunderland (4-6-8) vs Manchester City (14-3-1)
Data: 1 gennaio 2012
Ora italiana: 16
Stadio: Stadium of Light
Arbitro: K. Friend
Quote: Sunderland 6-1; City 9-20; Pareggio 16-5
TV: Sky Calcio 1


Capodanno di lavoro per il City domani: i blues salgono a Sunderland per affrontare i padroni di casa allenati da Martin O Neill. E' passato molto tempo da quel giorno di agosto del 1997 - giorno di inaugurazione del nuovo impianto per i black cats dopo 99 anni a Roker Park - ed in quattordici anni le cose sono molto cambiate per noi. La formazione allora fu: Margetson, Brightwell, Wiekens, Symons, Kernaghan, Vaughan, Brannan, Horlock, Kinkladze, Bradbury, Rosler. Un'era geologica. Inutile a dirsi, perdemmo (3-1) ed al termine della stagione retrocedemmo in Seconda Divisione (cioè in terza serie).

Roberto Mancini vorrà approfittare del regalo di compleanno che il Balckburn ha fatto a Mastrociliegia e potrà contare su tutta la rosa a disposizione, Tévez escluso naturalmente. Micah Richards è tornato a disposizione così come Aleksandar Kolarov, al rientro dopo sei partite fuori. Il City si presenta allo Stadium of Light dopo il pareggio contro il West Brom (prima partita senza segnare da aprile ma terzo clean sheet consecutivo) e cercherà di riguadagnare la testa della Premier sapendo che solo il Chelsea (2004/05) è riuscito ad ottenere più punti nelle prime 18 uscite.


Il Sunderland ha perso ben 11 delle ultime 14 partite contro di noi ma ha vinto l'ultima sfida casalinga nell'agosto dello scorso anno (1-0 nel giorno del mostruoso errore di Carlos Tévez solo davanti alla porta spalancata).

Buon Compleanno Mastrociliegia!


Caro Mastrociliegia, oggi vogliamo dimostrarti che siamo persone ben educate e con queste righe cogliamo l'occasione per augurarti un Buon Compleanno! Non è da tutti festeggiare i propri 70 anni alla guida di un club così prestigioso ed importante come il Manchester United. Passa un buon pomeriggio ed un buon Capodanno........


30.12.11

Niente saldi ad Eastland

 

di Cioccio

Probabilmente non sarà una finestra di mercato col botto per i Citizens. L'ultimo bilancio si è chiuso con un passivo di 195 milioni di sterline e questo rimanda le grandi manovre alla prossima estate a causa del fair play finanziario. Mancini ha già fatto intendere che difficilmente ci saranno arrivi importanti : "Dobbiamo vendere prima almeno due o tre uomini e poi valuteremo se sarà possibile acquistare ma sarà molto difficile: ci sono giocatori che ci interessano ma quando proviamo a comprarli ci chiedono cifre astronomiche".
  
In cima alla lista dei bocciati c'è Carlos Tevez. Il Milan si è fatto avanti ma la trattativa è molto più complessa di quanto vogliano far credere i media italiani. Il rossoneri probabilmente hanno qualche dubbio sul carattere dell'argentino (come dargli torto!) e lo vorrebbero in prestito gratuito fino a giugno, con un diritto di riscatto fissato a una cifra di circa 23 milioni di euro. Galliani fa leva sulla volontà del giocatore. Ma accontentare Tevez, ormai in rotta con la società, è l'ultimo dei problemi del City. Piuttosto il prestito gratuito consentirebbe ai Citizens, in caso di vittoria in Premier League, di non pagare lauti premi ad un giocatore fuori rosa. Ma ad Eastland vogliono la certezza di monetizzare l'uscita del giocatore, per poter lanciare l'assalto a Van Persie a giugno. La posizione del City è quindi ferma sul prestito gratuito ma con obbligo di riscatto. Se ne riparlerà dopo le feste.

Con la valigia in mano è anche Wayne Bridge, una sola presenza in Carling Cup e un contratto da 90.000 sterline a settimana (più di 5 milioni di euro all'anno). Il difensore è in rotta con Mancini, che è stato molto duro nei suoi confronti: "Bridge dice che non gli parlo ma non è vero. Ho già detto a Whayne due anni fa che non faceva parte dei nostri piani e che la soluzione migliore per lui sarebbe stata andare in un altra squadra". Qualche tempo fa si era parlato di un interessamento dell'Arsenal ma il sacerdotino gallo ha smantito. Figuriamoci se Wenger vuole trattare col City... Si attendono altre pretendenti.

Il terzo uomo che Mancini vorrebbe cedere è Nedum Onouha. Il venticinquenne difensore ha giocato quest'anno solo 2 partite in Carling Cup. Per lui si parla di un interessamento del Bolton alla ricerca del sostituto di Cahill, che dovrebbe accasarsi al Chelsea. Anche il Newcastle potrebbe fare un offerta per lui: si parla di 3 milioni di sterline.

Il nostro manager si è espresso così sui due difensori: "Onouha e Bridge sono due buoni giocatori. Vorremmo riuscire a trovare una buona soluzione per loro a gennaio. Spero che troveremo un buon club per loro, che pagherà per quello che valgono e dove potranno continuare a giocare a football". Una cosa è certa, Mancio non vuole sentire parlare di prestiti: "Quando noi cerchiamo i giocatori ci chiedono cifre elevate. Quando vengono da noi vogliono solo prestiti. Non è giusto!"

Venite al Supermarket City, ma niente saldi!


Questa settimana ho letto che...


di Gianfranco Paupini e Cioccio

Ho letto che Van Persie ritiene la sua squadra ancora in corsa per la Premier. Ma ha già firmato per il City?

Ho letto che Giggs vuole continuare a giocare. Ma hanno riformato anche il sistema pensionistico britannico?

Ho letto che il Chelsea avrebbe pronta una maxi offerta da 100 milioni di euro per la coppia Hamsik-Cavani, ma non ho letto critiche di nessun tipo nè riferimenti al fair play finanziario: che i soldi russi siano più etici di quelli arabi?

Ho letto che Wenger si è lamentato di un fallo subito nel pareggio della sua squadra contro i Wolves. "Al City avrebbero dato rigore" ha dichiarato ai giornalisti. Stando alle testimonianze dei presenti la crisi isterica sarebbe rientrata grazie alla promessa di un nuovo gioco per il Game Boy e a ben due lecca-lecca!

Ho letto che Wenger vorrebbe riportare Henry all'Arsenal: l'intento è di alzare l'età media della squadra da 13 a 42 anni?


27.12.11

EPL 18 - West Brom 0-0 City


West Brom: Ben Foster, Jonas Olsson, Nicky Shorey, Gareth McAuley, Billy Jones, Youssuf Mulumbu (Graham Dorrans, 81), Paul Scharner, Jerome Thomas, Chris Brunt, Shane Long, Peter Odemwingie (Gonzalo Jara, 89).
City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Vincent Kompany, Gaël Clichy, Kolo Touré, James Milner (Edin Dzeko, 83), Yaya Touré, Samir Nasri (Gareth Barry, 59), David Silva, Mario Balotelli, Sergio Agüero (Adam Johnson, 75)
Arbitro: Lee Mason
Stadio: The Hawthorns
Spettatori: 25938

Il momento non è esaltante. Il City ha pareggiato in casa del WBA (0-0) ed ha visto sfumare via il vantaggio che aveva sui cugini di campagna, anche oggi vittoriosi contro il Wigan con cinque goal di scarto. Se qualcuno tra noi aveva pensato di fare della Premier League di questa stagione una specie di passeggiata nel parco si era evidentemente sbagliato. Vincere il titolo sarà durissima e forse questo è il primo momento veramente difficile della stagione, almeno psicologicamente. Perché dico questo? Dopo tre mesi esaltanti, con una serie infinita di vittorie, in casa ed in trasferta, un 6-1 nello scontro diretto a casa loro, grappoli di goal, record infranti e gioco stellare, la classifica dice che siamo pari. Da oggi dovremo testare la reale forza morale di questa squadra. Oggi abbiamo giocato maluccio, onestamente. Il West Brom per la prima volta in stagione ci ha impedito di segnare. Ci ha costretti ad una gara molto dispendiosa che non ha portato i frutti sperati. Il giorno di Capodanno andremo a Sunderland dove incontreremo probabilmente difficoltà simili a quelle affrontate oggi nelle Midlands.
Nel primo tempo abbiamo giocato ad un ritmo troppo lento per impensierire realmente la retroguardia avversaria ed infatti abbiamo creato soltanto una vera grande occasione, al minuto 24 quando David Silva - oggi il peggiore in campo a parer mio - si è divorato un pallone servito magistralmente dal Kun in piena area. Avesse segnato avremmo probabilmente messo le basi per una partita in discesa ma con i se non si fa la storia. Gli uomini di Roy Hodgson hanno difeso il risultato con un pressing ed un'organizzazione tali da impedirci di creare, complice la nostra svogliata fase offensiva, gioco con continuità. Nella ripresa il WBA è cresciuto, ha leggermente avanzato il proprio raggio d'azione, cominciando a mettere fuori la testa dalla finestra, costruendo qualche contropiede ficcante e pericoloso. Noi abbiamo continuato con un gioco troppo prevedibile, troppo schiacciato per le vie centrali, mancando completamente di allargare il gioco sulle fasce; al proposito non ho capito la scelta di non schierare AJ, tenendo in campo per troppo tempo sia Nasri che Silva, evidentemente non nella loro giornata migliore. Nella seconda frazione abbiamo colpito una traversa con Balotelli e gettato al vento un'altra occasione con Merlino. I biancoblu di casa avrebbero potuto colpire con un tiro al minuto 73 di Jerome Thomas (finito sul palo) e venti minuti prima con un colpo di testa a lato di Shane Long.
Era impensabile continuare sul ritmo dei primi tre mesi quando abbiamo spazzato via praticamente tutti gli avversari. Era inevitabile passare qualche momento difficile e nonostante oggi siamo ancora in testa non possiamo negare che la forma non è delle migliori. Negli ultimi due mesi abbiamo faticato moltissimo, in particolare in trasferta: dopo la vittoria a Loftus Road contro il QPR (3-2, il 5 novembre) non siamo più riusciti a vincere, pareggiando due partite e perdendone una. Nello stesso periodo, i cugini di campagna hanno vinto sei partite su sette, recuperando cinque punti e moltissimi goal nella differenza reti totale.
Mi pare che molti nostri uomini siano in difficoltà - anche fisica - e dobbiamo esser pronti a mio avviso a limitare i danni in questo periodo così pieno di impegni. E' ora di dimostrare a tutti che, nonostante le difficoltà attuali, noi siamo sempre favoriti per la vittoria finale. Sono convinto che il City sia favorito, lo United è in un grande momento ma anche loro non potranno continuare su questi ritmi da oggi fino a maggio. Le altre concorrenti semplicemente non....concorrono. E' vero che il Tottenham deve recuperare due partite rispetto a noi ma sinceramente non lo vedo come possibile e credibile aspirante al titolo.
 
Hart 6 - Non troppo impegnato.
Zabaleta 6 - Meglio in fase difensiva che in attacco.
Kolo 6 - Abbastanza pronto fisicamente ma è lui a perdere Shane Long nell'azione del colpo di testa finito a lato di poco.
Kompany 6,5 - Il nostro miglior giocatore.
Clichy 6 - Mi è piaciuto meno di altre volte.
Milner 6 - Grande lavoro ma poca lucidità e poco ordine tattico.
Yaya 5 - Lo vedo distrutto!
Aguero 6 - Un assist potenziale a Silva, qualche sgroppata, è uscito stanchissimo anche lui.
Silva 5 - La sua peggior partita da mesi. Si è letteralmente divorato un goal nella prima parte ed è apparso molto impreciso nella costruzione del gioco.
Nasri 5 - Adam Johnson in panchina per 75 minuti mi è parsa una follia.
Balotelli 6,5 - Ottima prima frazione, secondo tempo in calo, traversa a parte.
Barry 6 - Niente di trascendentale
Johnson SV - Ha giocato solo un quarto d'ora senza essere praticamente mai coinvolto o innescato.
Dzeko SV - Un colpo di testa a lato ed un tiro in tribuna.
 
 

26.12.11

WBA preview


di Cioccio

Destinazione paradiso. Prossima fermata West Bromwich, stadio The Howthorns. Il cammino del City riprenderà domani nelle West Midlands dove ci attende il WBA. Nella settimana in cui Yaya ha vinto il pallone d'oro africano, dobbiamo riprendere il nostro cammino in trasferta, dopo il pareggio di Liverpool e la sconfitta a Stamford Bridge contro il Chelsea. La squadra di Sir Roy Hodgson viene da una sorprendente vittoria sul campo del Newcastle, la seconda consecutiva dopo quella a Edwood Park contro il Blacburn. I Baggies non vanno sottovalutati anche se il loro rendimento al The Howthorns non è dei migliori: hanno perso 5 delle 8 partite casalinghe di Premier League. La storia ci vede in leggero vantaggio: dei 128 incontri disputati contro il WBA ne abbiamo vinti 53 (compreso quello vinto per 2 a 0 lo scorso anno sul loro campo), pareggiati 26 e persi 49.

Non è facile prevedere chi manderà in campo Mancini, visto che il City ha a disposizione una ventina di titolari. Per i Citizens non sono disponibili gli infortunati Kolarov e Hargreaves, mentre sono in dubbio gli acciaccati Dzeko e Richards. I Baggies dovranno rinunciare a Morrison e Gera, mentre Mulumbu e Reid sono in forse. Come di consueto riportiamo le probabili formazioni riportate dal Guardian:

  
Mancio è stato molto prudente in sala stampa: "Ho Molto rispetto per il West Bromwich e ho molta stima di Roy Hodgson che è uno dei migliori manager europei. Lo conosco perché ho giocato contro di lui quando allenava l'Inter. Penso che sarà una partita difficile, perché loro giocano un buon calcio, hanno vinto le ultime 2 partite entrambe in trasferta e godono di ottima forma."

Roy Hodgos ha ribattuto: "Loro meritano grande rispetto. Noi abbiamo preparato la partita come abbiamo fatto con il Newcastle. I ragazzi sono consapevoli dei pericoli ma anche delle opportunità che avranno per impensierire il Manchester City. I 25.000 tifosi sugli spalti ci aiuteranno a cercare di raggiungere un risultato positivo, che immagino nel paese tutti giudichino inaspettato."

L'appuntamento è per il 26 dicembre alle 16 ora italiana. Speriamo vinca il migliore!
  

25.12.11

Buon Natale


Lo staff di Manchestercity.it auguri a tutti i nostri lettori un sereno e felice Natale.

23.12.11

Questa settimana ho letto che...

     
di Gianfranco Paupini e Cioccio
  
Ho letto che Wenger ha dichiarato: "Van Persie non si muove da Londra!" Ed ho pensato che è un peccato, perchè quando dice una cosa è quella...

Ho letto che Van Persie potrebbe vestire la maglia dei Citizens il prossimo anno e ho pensato che le casse dell’Arsenal e quelle dello psicanalista di Wenger si riempiranno.

Ho letto che stasera Marwood è invitato a cena da Galliani per parlare di Tevez e mi è venuto il sospetto che quelli del conto siano gli unici soldi che il Milan abbia intenzione di investire in questa operazione di mercato.
  
Ho letto che era dal 1929 che non eravamo primi a Natale e ho pensato che succede solo ad ogni crisi planetaria.

Ho letto che lo United potrebbe essere ripescato in Champions al posto del Basilea che potrebbe essere squalificato: si riaccendono le speranze del Bayern Monaco di giocare un ottavo meno impegnativo.

Ho letto che Ferguson ha snobbato l’Europa League definendola una punizione. Si vede che ha paura di prenderne ancora 6 dal City.

22.12.11

Home Sweet Home


di Dario Gigante

In queste settimane molti hanno sottolineato l'enorme capacità offensiva della nostra squadra, capace di segnare grappoli di goal e di aumentare costantemente il record della differenza reti. Io voglio invece sottolineare l'abitudine che stiamo felicemente coltivando da qualche mese a questa parte e cioè quella di vincere sempre le partite casalinghe. Se consideriamo la striscia nel finale della scorsa stagione, siamo arrivati a 14 vittorie casalinghe consecutive: l'Etihad è un vero e proprio fortino ed oggi noi tifosi quasi ci attendiamo di vincere quando giochiamo in casa. Il dato ancora più significativo riguarda le vittorie ottenute contro squadre di medio-bassa classifica: fino a qualche tempo fa battere le rivali più deboli era quasi impossibile, almeno con una certa continuità. Oggi il City affronta gil avversari con la tipica pazienza della grande squadra che sa di avere le risorse - morali, tecniche e di gioco - per venire a capo del match. La gara contro lo Stoke City è un altro esempio di grandezza: i ragazzi hanno stabilito il record di passaggi tentati (924), passaggi riusciti (842) con percentuale del 91%, possesso palla (76,1%). Lo Stoke è stato letteralmente dominato nonostante la squadra diretta dal nostro amico Tony Pulis sia venuta a Manchester con un rendimento più che ottimale durante la stagione. Il nostro possesso palla è una fantastica arma difensiva, tra l'altro, perché il nostro modo di costruire la ragnatela stanca gli avversari che spesso corrono a vuoto per portarci via la palla e non riescono a produrre occasioni come vorrebbero.

Rispetto alla gara contro l'Arsenal, Mancini ha effettuato tre cambi (Clichy, Lescott e Johnson per Zabaleta, Kolo e Balotelli) ed è stato l'innesto di AJ ad essere decisivo; alla prima partita da titolare da due mesi (ottobre, contro il Villa), l'ala vecchio stile ha disputato una grande partita ed io mi auguro che possa trovare più spazio nei prossimi mesi perchè solo lui ha quelle caratteristiche nella nostra rosa e forse nell'intera Premier League. El Kun ha giocato da punta unica in un ruolo che sembra piacergli: l'argentino ha già segnato 13 reti - con una tripletta e quattro doppiette - ed è stupefacente la sua capacità di adattarsi alle diverse forumle offensive proposte dal Mancio: unica punta, in coppia con Balotelli/Dzeko, esterno a sinistra dietro un'altra punta. Il genero sembra avere meno garra e forza di trascinare rispetto al vergognoso Tévez ma è solo un'impressione: si è ambientato alla grande, ha segnato goal importanti e sono certo che sia un leader nello spogliatoio...insomma, un fenomeno! Insieme a David Silva e Yaya Toure si sta rivelando il giocatore più decisivo della squadra.

Essere in testa a Natale per noi è una novità naturalmente ed è molto piacevole; purtroppo non possiamo affidarci troppo alle statistiche perché solo in otto occasioni il leader di Natale ha vinto il campionato in primavera ma certamente è importante per il morale della truppa e di un club non abituato a simili vette. Abbiamo reagito alla grande alla doppia delusione Napoli/Chelsea, battendo una diretta concorrente e regolando agevolmente lo Stoke. Mancio ha detto che serviranno 90 punti per diventare campioni (una media di 2,36 punti a gara); con 44 punti in 17 partite abbiamo una media attualmente superiore (2,58) ma è ovvio che mantenere standard del genere sarà durissima. Ahimè questo porta a dover fare i complimenti ai cugini di campagna che sono lì a due punti: in un altro campionato o in un'altra stagione, a questo punto avremmo messo una seria ipoteca al titolo....

Un, dos, tres, un pasito pa lante


di Cioccio

Dopo 82 anni il City è nuovamente la capolista della Premier League a Natale. L'ultima volta fu nel lontanissimo 1929. Un altro piccolo tabù sfatato da questo gruppo fantastico. Superando lo Stoke per 3 a 0 nella diciassettesima giornata, per la dodicesima volta i Citizens segnano 3 o più goal in una partita di questo campionato. Come 3 giorni fa contro l'Arsenal, i ragazzi riescono a mantenere inviolata la porta difesa da Hart. Il momento difficile della eliminazione dalla Champions League e della prima sconfitta in Premier è ormai alle spalle. Il City ha ripreso a volare in campionato. Purtroppo i cugini di campagna, che hanno rifilato una cinquina al Fulham al Craven Cottage, non mollano la nostra scia e restano a 2 punti.

Questa sera contro lo Stoke City abbiamo dato una dimostrazione di forza impressionante; non c'è stata nessuna traccia delle difficoltà incontrate lo scorso anno contro i Potters nella le finale di FA Cup, risolta da una rete di Yaya Touré solo nel secondo tempo. Gli uomini di Tony Pulis si sono presentati all'Ethiad Stadium con il chiaro intento di limitare i danni. Si è giocato ad una sola porta. La percentuale del possesso palla del City è significativa: ha sfiorato l'80%. Dietro non abbiamo rischiato nulla. Nessuno sugli spalti si è accorto della presenza in campo del disoccupato Hart. Kompany, come contro l'Arsenal, è stato favoloso; è tornato il muro invalicabile dello scorso anno. Lescott lo ha supportato alla grande. Richards e Clichy erano padroni delle fasce. A centrocampo Touré e Barry hanno filtrato e impostato con pazienza. La classe di Silva e Nasri non è mancata e le reti di Johnson e del Kun hanno fatto il resto. 

Aguero ha aperto le danze ribadendo in rete una respinta di Sorensen su tiro di Kompany da distanza ravvicinata. Il raddoppio lo ha siglato Adam Johnson con uno splendido tiro da fuori area. Il primo tempo si è chiuso sul 2 a 0. Nella seconda frazione di gioco Aguero ha chiuso l'incontro finalizzando un assist di Nasri, che lo ha servito al centro dell'area. Raggiunti i 3 goal di vantaggio il City ha dato la sensazione di accontentarsi. Probabilmente Mancini ha chiesto di non spendere inutili energie in vista dei prossimi impegni, che vedranno i suoi ragazzi giocare 5 partite nei primi 15 giorni di gennaio.

Il prossimo appuntamento è per il 26 dicembre quando saremo di scena al The Hawthorns per sfidare il WBA. Ma prima ci godremo il nostro Natale da primi della classe. Il primo, almeno per quelli di noi che non hanno ancora compiuto gli 82 anni.





21.12.11

EPL 17 City 3-0 Stoke

  
City: Joe Hart, Gaël Clichy, Joleon Lescott, Micah Richards (Stefan Savic, 60), Vincent Kompany, Gareth Barry James Milner, 83), Adam Johnson, Samir Nasri, Yaya Touré, David Silva (Mario Balotelli, 68), Sergio Agüero 
Stoke:Thomas Sørensen, Ryan Shotton, Matthew Upson, Jonathan Woodgate (Salif Diao, 80), Robert Huth, Marc Wilson, Dean Whitehead, Wilson Palacios, Kenwyne Jones (Jermaine Pennant, 74), Jonathan Walters, 
Cameron Jerome (Ricardo Fuller, 69) 
Reti: Agüero 29, Johnson 36, Agüero 54
Arbitro: Mike Dean
Stadio: Ethiad Stadium
Spettatori: 46.321


19.12.11

Così si gioca solo in Paradiso


Fantastica vittoria in una fantastica partita. Per una volta preferisco partire dallo stupore e dalla meraviglia per una gara veramente bellissima, giocata da due squadre di altissimo livello, a ritmi forsennati, con giocate stellari ed organizzazioni di gioco di qualità spettacolare. La più bella partita della stagione, finora. E contro una squadra ben diversa da quella impaurita di inizio stagione, abbiamo vinto dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che siamo prontissimi per il titolo. Vincerlo sarà difficile ma siamo pronti. E'stata una di quelle vittorie che fanno una stagione: 1-0 contro una diretta concorrente, con il sapore del trionfo gustato dopo una partita sofferta ed una contesa all'ultimo respiro.

Dopo essere usciti dalla Champions ed aver perso la prima gara in Premier, molti ci attendevano al varco, soprattutto dopo la vittoria pomeridiana dei cugini di periferia che sembrano non mollare un centimetro. La nostra risposta sta nella sontuosa prestazione fornita dai ragazzi. Abbiamo attaccato con razioncinio, abbiamo creato occasioni, abbiamo segnato ed abbiamo difeso il vantaggio con la grinta e la compattezza necessarie a chi vuole vincere. Ce l'abbiamo fatta, mantenendo immacolato il nostro record casalingo sperando di poter battere lo Stoke mercoledì e di essere in testa a Natale per la prima volta dal 1929.

La partita è un segno di quanto sia cambiato il calcio inglese. Sempre molto fisico, molto aggressivo e con ritmi da capogiro. Ma davvero queste due squadre rappresentano l'evoluzione più bella del football d'Oltremanica grazie a un calcio pieno di organizzazione, basato su un grande possesso palla in velocità, precisione, qualità tecnica e quello che veniva definito una volta il pass and move, giocato per molti anni solo il Liverpool in Inghilterra. Il City e l'Arsenal non si affidano certo al classico 4-4-2 con due ali a crossare per le due torri ed è uno spettacolo oggi vedere la ragnatela di gioco che queste due squadre sono in grado di organizzare. (Sia chiaro, a me piaceva moltissimo anche il four four two britannico!). I gunners sono arrivati a Manchester pieni di fiducia dopo i miglioramenti che hanno portato ad una striscia di otto partite senza macchia e - tra queste - tre vittorie in trasferta.



La partita l'ha decisa Merlino al minuto 8 della ripresa e sono contento che quest'anno sia sempre più decisivo. E' un fuoriclasse e ce lo teniamo stretto. Hart ha salvato il risultato con un intervento fantastico sul tiro di Vermaelen. Il City è di nuovo in testa e precede lo United. Abbiamo conquistato tre punti nei due match con i londinesi. Gli scontri diretti sono finiti finora e nel "ritorno" li avremo tutti in casa, tranne l'Arsenal.


18.12.11

EPL16 City 1-0 Arsenal

City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Micah Richards, Vincent  Kompany, Kolo Touré, Gareth Barry, Yaya Touré (Nigel de Jong, 86), Samir Nasri (Edin Dzeko, 86), David Silva, Mario Balotelli (James Milner, 72), Sergio Agüero
Arsenal: Wojciech Szczesny, Laurent Koscielny, Johan Djourou (Ignasi Miquel, 47), Per Mertesacker (Marouane Chamakh, 82), Thomas Vermaelen, Mikel Arteta, Theo Walcott (Andrey Arshavin, 69),Aaron Ramsey, Alexandre Song, Gervinho, Robin van Persie
Reti: Silva 53
ArbitroPhil Dowd
Stadio: Ethiad Stadium
  
A PRESTO PER IL COMMENTO

Arsenal preview


di Cioccio


Oggi ci farà visita l'Arsenal guidato dal sacerdotino gallo, il grande moralizzatore. Si sa che Aresene Wenger non ama il City, soprattutto da quando facciamo shopping a casa sua con una certa continuità: Kolo Touré, Adebayor, Clichy, Nasri... Il sacerdotino gallo sarà motivatissimo e farà di tutto per fermarci. Neanche noi amiamo Wenger, soprattutto dopo la lunga sequenza di dichiarazioni ostili in cui non ha saputo tenere a freno alle sue frustrazioni. 

Sarà una partita molto difficile: bisognerà tenere d'occhio Robin Van Persie, 33 reti segnate nel 2011, a soli 3 centri da Alan Shearer che, con 36 goal in un anno solare, detiene il record della Premier League. Si vocifera che il prossimo anno l'olandese possa vestire la maglia dei Citizens. Il Sun parla di un'offerta di 30 milioni di sterline da presentare a giugno alla dirigenza dei Gunners e un faraonico ingaggio da 200.000 sterline a settimana per il giocatore, che ha un contratto in scadenza a giugno 2013. Mancini stravede per lui: "E' un giocatore fantastico, così come lo è Aguero per noi. Il fatto che segni così tanto non mi sorprende". Se son rose fioriranno, ma per il momento Kompany e Lescott dovranno cercare di fermarlo.

Nell'Arsenal saranno assenti gli infortunati Gibbs, Sagna, Jenkinson e Wilshere. Probabilmente Mancini non schiererà nessuno degli ex Gunners: Clichy è squalificato, dopo l'espulsione rimediata la scorsa settimana a Stamford Bridge mentre Milner e Lescott dovrebbero essere preferiti a Nasri e Kolo Tourè. Queste le probabili formazioni:


Mancini vede l'Arsenal ancora in corsa per il titolo: "Al momento noi, lo United e forse anche il Tottenham siamo le 3 squadre più accreditate per il titolo, ma la stagione è lunga ed anche Arsenal, Chelsea e Liverpool possono dire la loro." Così si è espresso invece il sacerdotino gallo: "Loro vorranno sicuramente riscattarsi dopo le recenti delusioni. le sconfitte tolgono sempre un po' di fiducia, ma noi non dobbiamo contare su questo. Dobbiamo pensare a noi stessi e stare concentrati."

L'appuntamento è per le 17.10

17.12.11

Sorteggio Europa League


di Gianfranco Paupini 

Il City pesca il Porto nel sorteggio di Europa League tenutosi ieri a Nyon. Dando un'occhiata al tabellone i nomi delle squadre non sembrano proprio da competizione "minore", per cui c'era da aspettarsi di dover affrontare compagini all'altezza. Però poteva andare meglio.
Andata 16 e ritorno 23 febbraio 2012, ma calendario ancora da confermare da parte della Uefa.

13.12.11

Sala stampa a Stamford Bridge

di Dario Gigante


In sala stampa Mancio ha chiamato i suoi giocatori a reagire dopo la prima sconfitta in Premier della stagione. "In questo momento dobbiamo essere forti. Proprio adesso dobbiamo dimostrare di reagire e diventare ancora più forti, individualmente e come squadra. Per questo motivo la sconfitta ci deve servire da lezione. Se l'arbitro avesse concesso il rigore su Silva, probabilmente la partita sarebbe finita lì".

Anche James Milner ha detto la sua in conferenza stampa: "Abbiamo perso ma ormai la sconfitta fa parte del passato. Siamo dispiaciuti ma la cosa buona è che abbiamo subito un'altra partita per rifarci. Torneremo ad allenarci duramente per essere pronti per la partita di domenica. Dovremo dare ancora di più. La rabbia non è ancora passata ma deve servire per farci giocare ancora meglio domenica".


Chelsea - City: i voti


di Dario Gigante

Hart 6 - Un salvataggio in angolo su gioco di Drogba nel primo tempo, spettatore nella ripresa, pur con la squadra ridotta in dieci.
Zabaleta 6 - L'argentino si è dimostrato come sempre un giocatore dal rendimento sicuro. Dalle sue parti ha incrociato spesso l'effervescente Juan Mata e gli ha tenuto testa.
Lescott 7 - Mi dispiace veramente tanto che sia stato proprio lui a commettere il fallo di mano - su tiro di Sturridge - dal quale è nato il rigore decisivo. Ha disputato una delle migliori partite dell'anno, di fatto annullando Drogba.
Kompany 6 - Oggi meno brillante del suo compagno di merende. Ammonito, ha commesso un fallo nella ripresa che poteva meritare l'espulsione, prima di quella di Clichy.
Clichy 5 - Non tanto e non solo per il cartellino rosso quanto per le difficoltà a contrastare Sturridge, a mio avviso il migliore dei londinesi.
Barry 7,5 - Migliore in campo nella prima mezz'ora, baluardo quasi insuperabile quando siamo rimasti in inferiorità numerica.
Milner 7 - Anche lui ha giocato alla grande nella prima parte, scambiandosi spesso la posizione con Barry.
Yaya 5 - Anche a me è parso in difficoltà.
Aguero 6 - Si è sacrificato moltissimo ed ha acceso il match con un assist stupendo per Balotelli.
David Silva 6 - Maestro nella prima fase, è stato costretto ad indietreggiare quando il Chelsea ha aumentato il pressing, finendo di fatto a giocare come quarto uomo a centrocampo. Su di lui il rigore che poteva cambiare - di molto - l'esito della sfida.
Balotelli 7 - Ottima partita, bello il goal. In forma.
Kolo 6 - Schierato a destra dopo l'espulsione di Clichy (con Zabaleta a sinistra). Sufficiente.
de Jong e Dzeko SV

Chelsea - City: l'analisi

di Dario Gigante


Ho scritto nel post di ieri: prima o poi doveva capitare. E' successo, abbiamo perso una partita a metà dicembre e chiunque di noi sarebbe stato ben felice di capitolare a questo punto della stagione per la prima volta. Provo ad analizzare i temi del match.

I primi venti minuti - Li abbiamo dominati. Abbiamo segnato al primo affondo, con una stupenda verticalizzazione sull'asse Aguero-Balotelli. Se è vero che molti tifosi del Chelsea avevano accolto l'assenza di David Luiz quasi come una benedizione, la nuova coppia centrale Terry-Ivanovic non si è dimostrata, nell'occasione, impeccabile. Il nostro centrocampo d'acciaio ha preso possesso del pallone, coprendo adeguatamente la difesa e fornendo agli uomini in avanti una perfetta piattaforma per consolidare il vantaggio. Tatticamente esemplare il modo in cui Barry, Milner, Yaya, Aguero, Silva e SuperMario hanno scambiato costantemente la propria posizione in campo. Al quinto minuto il Kun ha avuto sul piede sinistro la palla del 2-0 ma purtroppo ha calciato a lato su pressione da dietro di un avversario, credo Romeu.

Il rigore negato - A coronamento di una prima parte di match pienamente controllata, è arrivato l'episodio che secondo me ha impresso una svolta significativa alla vicenda: un rigore solare, netto, innegabile su David Silva. Correva circa il minuto 20, mi pare. Sgambettato in area Merlino da Bosingwa, mentre stava decidendo se tirare o allargare sulla sinistra. Una palla goal evidente. L'arbitro Clattenburg, poco autorevole, ha lasciato correre. Bene ha fatto Mancini a lamentarsene in sala stampa. Fossimo andati sul 2-0 naturalmente non avremmo perso.

L'espulsione - A mio avviso, giusta. Clichy non ha commesso falli cattivi ma nel contesto il cartellino rosso è accettabile. A dir la verità era stato graziato Kompany qualche minuto prima. Non so se l'essere rimasti in dieci uomini a mezz'ora dalla fine ci abbia condannati ma so che sin dal goal del pareggio di Meireles il Chelsea, con il suo centrocampo confusionario, ha preso le redini del gioco e pur senza dare un tiro in porta degno di nota ci ha costretti sulla difensiva. Noi abbiamo perso il filo del gioco a metà primo tempo. Non so dare una spiegazione, sinceramente. Loro hanno aumentato il pressing ma non mi pare una motivazione sufficiente per giustificare il calo di rendimento in campo dei nostri ragazzi.

La gestione - In dieci contro undici il Chelsea ha sì premuto ma il City ha fatto quadrato, ha stretto le linee tra i reparti, Aguero Silva e Balotelli si sono sacrificati immensamente e nel complesso la squadra si è compattata per portare a casa almeno il pareggio. Devo dire che abbiamo dimostrato moltissimo, pur in una fase di gioco molto difficile per noi. I blues di AVB hanno attaccato, pressato, corso ma Hart è rimasto inoperoso praticamente per tutta la partita. Ciò dimostra che la squadra ha ormai una statura ed una consapevolezza che credo ci porteranno lontano. In fin dei conti siamo capitolati solo su rigore (netto).  

La difesa - Abbiamo segnato 49 goal in 15 partite (segnandone almeno tre in 11 occasioni) ma la nostra fase difensiva non può dirsi altrettanto entusiasmante. Da sette partite il City subisce almeno una rete ed è la peggior "striscia" degli ultimi due anni. Credo che possa dipendere dal turn-over. Mi spiego: Mancio cambia ad ogni gara i difensori laterali (alternando Richards/Clichy e Zabaleta/Kolarov, con un'apparizione a destra anche di Savic, nel frangente) e credo che il turn-over ci renderà merito in primavera; così facendo però è inevitabile che i meccanismi difensivi (fuorigioco, diagonali, posizionamenti sulle palle inattive, etc.) ne risentano. Impossibile riproporre lo schema caro a George Graham, il vecchio manager dell'Arsenal che schierò per quasi dieci stagioni consecutive gli stessi quattro difensori (Dixon-Adams-Keown-Winterburn) ma è un fatto che cambiando ad ogni partita la squadra si espone a qualche difficoltà tattica.

SuperMario - Polemiche a parte, sta dimostrando di essere adatto alle grandi sfide. Ha giocato benissimo, ha segnato e si è sacrificato.

Molti "intenditori" hanno già cominciato a farci il de profundis. Credo che dovranno ricredersi....

12.12.11

EPL 15 - Chelsea 2-1 City


di Dario Gigante

Il City ha perso stasera a Stamford Bridge la propria imbattibilità in Premier. Il Chelsea ha vinto 2-1 con le reti di Raul Meireles e Frank Lampard su penalty concesso a otto minuti dal termine. Non è bastata la rete lampo di Super Mario al primo minuto. Espulso Clichy al 57. Abbiamo giocato molto bene nei primi venti minuti quando, oltre al goal, abbiamo costruito un'altra occasionissima con il Kun e ci siamo visti negare un rigore solare su David Silva. Nell'ultima parte del primo tempo e per tutta la ripresa il Chelsea, pur senza creare occasioni particolari, ha controllato il gioco attraverso un pressing che ha messo in difficoltà il nostro centrocampo. Direi che la loro vittoria è meritata. Peccato perché dopo i primi venti minuti ho pensato che saremmo riusciti a condurre la partita dal punto di vista del gioco. Ora ribocchiamoci le maniche e pensiamo all'Arsenal. Abbiamo perso, prima o poi doveva accadere. Sono certo che i ragazzi non si lasceranno influenzare. Buona notte.

Chelsea: Petr Cech, Ashley Cole, Branislav Ivanovic, John Terry, José Bosingwa, Oriol Romeu, Ramires, Raul Meireles (Frank Lampard, 73), Didier Drogba, Juan Mata (Florent Malouda, 84), Daniel Sturridge (John Obi Mikel, 88).
City: Joe Hart, Vincent Kompany, Gaël Clichy, Joleon Lescott (Edin Dzeko, 86), Pablo Zabaleta, Yaya Touré, David Silva (Nigel de Jong, 75), James Milner, Gareth Barry, Mario Balotelli, Sergio Agüero (Kolo Touré, 64)

Marcatori: Balotelli 1, Meireles 34, Lampard (rig) 82
Arbitro: Mark Clattenburg
Stadio: Stamford Bridge

11.12.11

Chelsea preview



di Cioccio
     
Dobbiamo voltare pagina. Dobbiamo farlo presto. Siamo fuori dalla Champions League e la Premier è senza dubbio il nostro principale obiettivo di questa stagione. I cugini di campagna,  che in Europa non si sono dimostrati all'altezza di Benfica e Basilea, in campionato non mollano la nostra scia. Ieri hanno battuto i Wolves e si sono portati a 2 punti dal City capolista. Il Tottenham, terzo in classifica, è stato invece fermato a sorpresa dallo Stoke e rimane a -7. 

Domani in Monday night sfideremo il Chelsea a Stamford Bridge. Dopo Tottenham, Manchester United e Liverpool affrontiamo per la quarta volta in trasferta un top team della Premier League, a differenza dei cugini di campagna che nel girone di andata hanno ospitato all'Old Trafford tutte le grandi, ad eccezione del Liverpool. Come spesso accade, la storia non è dalla nostra parte: dei 14 incontri di campionato giocati a Stamford Bridge il City ne ha vinti 2, pareggiati 3 e persi 9.
    
I Citizens dovranno rinunciare agli infortunati Kolarov e Richards mentre Zabaleta potrebbe recuperare. In caso contrario Savic sarà il suo sostituto più probabile. Il Chelsea dovrà fare a meno di Essien, infortunato, e Luiz, squalificato. In dubbio sono invece gli acciaccati Bosingwa e McEachran. Da tenere d'occhio, più di Torres e Drogba, l'ex Sturridge, capocannoniere dei Blues con 7 reti. Queste le probabili formazioni:

  
Mancini ha avuto parole di elogio nei confronti di Villas-Boas: "Al Porto ha vinto e ha lavorato bene. Il Chelsea ha fatto bene ad affidarsi a lui." Il nostro manager vede i Blues ancora in piena corsa per il titolo: "Hanno 10 punti meno di noi ma mancano 24 partite alla fine del campionato e dobbiamo affrontarli 2 volte." Villas-Boas boccia per il momento Fernando Torres: "Devo decidere sulla base dello stato di forma dei giocatori in questo preciso momento. Adesso è il turno di Drogba. Questo non significa che non abbiamo fiducia in Fernando"
   
L'appuntamento è per lunedì alle 21 ora italiana. 



8.12.11

ManchesterCity.it Viaggi: Natale a Basilea!!!

ManchesterCity.it è lieta di offrire a tutti i tifosi una meravigliosa idea per passare un Natale alternativo: vieni con noi a visitare Basilea!


Basilea (in tedesco: Basel, in francese: Bâle, in inglese: Mastrociliegia), con quasi 170.000 abitanti, è la terza città della Svizzera dopo Zurigo e Ginevra. È la capitale del Canton Basilea Città. Situata nella Svizzera nord-occidentale, lungo un'ansa del Reno al confine con Francia e Germania, Basilea è un importante centro industriale del settore chimico e farmaceutico. Costituisce l'ultimo porto fluviale accessibile alle navi di grandi dimensioni.
La regione di Basilea, che si estende nel Baden-Württemberg tedesco (Weil am Rhein, Lörrach) e nell'Alsazia francese (Saint-Louis, Huningue), nota in tedesco come Dreiländereck (angolo dei tre Paesi) e in francese come District des trois frontières (distretto delle tre frontiere), testimonia l'eredità dei tre Stati anche con il moderno nome latino di Regio TriRhena. Il vero vanto della città è però il leggendario Fußballclub Basel 1893, la squadra di calcio della città che sin dagli anni 60 è stata capace di regalare agli appassionati svizzeri (ma anche ai tanti tifosi sparsi in giro per l'Europa) grandi gioie ed emozioni.

Il mercato di Natale, dall’atmosfera caratteristica e romantica, si trova nel centro, racchiuso tra i vicoli della città vecchia, agghindata di decorazioni luminose. Artigiani e venditori ambulanti provenienti da tutta la Svizzera offrono la loro mercanzia da circa centoquaranta bancarelle illuminate e tipiche casette di legno.



Vi ha inoltre sede la più antica Università della Confederazione Elvetica (1460). La città è inoltre rinomata per il suo carnevale, per la manifestazione di arte contemporanea "Art Basel" e per "BaselWorld", la più importante fiera di orologi e preziosi a livello mondiale.

City - Bayern: i voti


di Dario Gigante

Hart 7 - Mi dà sempre di più la sensazione di far tesoro dei suoi errori e di migliorare partita dopo partita. Non ha dovuto prodigarsi in interventi miracolosi ma è stato sicuro sia su Olic nella prima frazione che su Alaba nella ripresa.
Savic 7 - Mancini lo ha schierato a destra ed il ragazzino si è fatto ben valere. Nonostante le volgarissime dichiarazioni di Kolo Toure sul suo conto, il montenegrino - già schierato a destra in nazionale - è stato un'arma in più nella fase offensiva e si è dimostrato all'altezza su Olic sulla sua fascia di competenza. Bravo.
Clichy 7 - Dato l'infortunio di Kolarov, Gael sarà utilizzato sempre di più nelle prossime uscite. Come sempre il suo apporto è stato notevole.
Lescott 7 - Ha giocato abbastanza bene anche se a me pare sempre un po' lento rispetto agli standard europei dei migliori difensori centrali.
Kompany 7 - Altra prestazione maiuscola del capitano, anche se le velleità avversarie non sono state tali da destare preoccupazioni particolari.
Barry 7 - Si è messo a disposizione con tutta la sua carica agonistica ed è stato un pochino preso di mira dall'aribtro francese che gli ha fischiato falli che in Premier non vengono sanzionati. In ogni caso la sua presenza è stata determinante per dare compattezza al centrocampo.
Yaya 7,5 - E' tornato ai suoi livelli. Forse un po' distratto nelle fasi iniziali, è via via cresciuto, spaccando il centrocampo con la sua potenza e con la precisione dei suoi passaggi. Ha siglato la rete della sicurezza e lascia la Champions da miglior marcatore dei blues.
Nasri 7 - In fase di miglioramento. Il francesino ha provato a variare spesso la sua posizione, cambiando gioco e non dando alla difesa avversaria un riferimento per fermarlo.
David Silva 8 - Bellissimo il goal del vantaggio (su prezioso assist di Dzeko) e sempre grandi giocate per il funambolo canario. La sua creatività è stata - come sempre - l'arma in più per il City.
Aguero 7 - La sua velocità ha creato problemi ai tedeschi e lui ha messo lo zampino nelle azioni dei due goal.
Dzeko 7 - Grande lavoro in fase offensiva e due assist.

UCL 6 - City 2-0 Bayern Monaco


City: Joe Hart, Vincent Kompany, Stefan Savic, Gaël Clichy, Joleon Lescott, Gareth Barry, Yaya Touré (Mario Balotelli, 81), Samir Nasri, David Silva (Adam Johnson, 84), Sergio Agüero, Edin Dzeko (Nigel de Jong, 77).
Bayern: Jörg Butt, Holger Badstuber, Rafinha, Diego Contento, Jerome Boateng, David Alaba, Danijel Pranjic, Luiz Gustavo, Anatoliy Tymoshchuk, Ivica Olic, Nils Petersen (Takashi Usami, 81)
Marcatori: David Silva 36, Yaya Toure 51
Arbitro: Stéphane Lannoy
Stadio: Etihad Stadium