17.1.12

Brutti, sporchi e cattivi


di Dario Gigante

Qualsiasi tifoso sogna di vedere la propria squadra giocare bene, dare spettacolo e vincere con molti goal di scarto. C'è un detto che però sintetizza al meglio ciò che serve per essere felici alla fine dell'anno: l'attacco ti fa vendere i biglietti, la difesa ti fa vincere le partite. E i campionati, aggiungo io. Se il City riuscirà davvero a vincere il terzo campionato della sua - già prestigiosa - storia, tutti i tifosi ricorderanno la vittoria di Wigan come una tappa fondamentale della stagione. Una vittoria costruita con la testa, più che con il gioco. Con la grinta, più che con la brillantezza. Col carattere, più che con lo spettacolo. Una vittoria costruita con un'eccellente prestazione difensiva di tutto il complesso allenato da Roberto Mancini. Tre punti di platino, per la classifica e per il morale. Negli ultimi giorni abbiamo letto di numerose provocazioni (in senso buono) lanciate al nostro ambiente a proposito della capacità di reggere le pressioni, di gestire i cali di forma, di saper convivere con i dubbi e le incertezze che questo mese di gennaio sta portando. Abbiamo la statura della grande squadra? Sappiamo essere più forti delle difficoltà? Vincere la Premier League è il nostro dichiarato obiettivo ma siamo all'altezza, mentalmente? Ieri sera il City ha dato una prima risposta. Significativa anche se non definitiva. La squadra di Roberto Martinez ci ha provato, soprattutto nella ripresa; ha spinto, pressato e cercato di trovare lo spiraglio per segnare e portarci via la vittoria. I ragazzi hanno retto, hanno lottato anche se ancora la condizione fisica generale, in termini di spunto e velocità, è lontana da quella dei primi mesi. Ma hanno vinto, con una rete bellissima di Edin Dzeko al minuto 22 della contesa. Finalmente Dzeko ha deciso una partita importante. 1-0. Le vittorie più importanti sono sempre quelle per 1-0 quando non sei al meglio. E in questo momento noi non potremmo essere al meglio neanche volendolo. Ieri mancavano Richards, i fratelli Toure, Balotelli, Kompany. Non si regalano giocatori del genere tutti i giorni. Soprattutto in momenti di magra, avere tanti assenti può costituire un alibi ed insinuarsi nella mente dei giocatori come una scusante in caso di risultato negativo. Non è successo e ne siamo felici.



In mancanza dei giocatori sopra citati, altri hanno dato un'impronta alla partita. Gareth Barry è stato superlativo al centro del campo, partendo da una posizione molto abbassata per stare vicino al giovane Savic; il nazionale inglese ha intercettato, pressato e fatto ripartire la squadra con grande intelligenza. James Milner ha regalato grande grinta, lotta, senso della posizione. Joe Hart è rimasto inoperoso per quasi tutto il match ma come sempre si è fatto notare quando necessario con una superba parata su McCarthy.



Nel primo tempo i quattro moschettieri sono stati all'altezza della loro fama, anche se ad una velocità ridotta rispetto ai loro standard. David Silva ha aggiunto creatività, Aguero ha supportato Dzeko correndo e pressando per tutta la lunghezza del campo. Edin ha siglato la rete decisiva con un bellissimo colpo di testa su punzione di Merlino Silva. Dal minuto del goal in poi il City ha provato ad offendere per chiudere il match ma la scarsa risolutezza in zona goal e le parate del portiere del Wigan Al-Habsi (nota di merito per lui) non ce l'hanno permesso. Due mesi fa avremmo probabilmente segnato ancora ma oggi è giusto accontentarsi, anzi essere felici per come sono andate le cose. Verso la fine Roberto Mancini ha modificato l'impostazione tattica passando ad una difesa a 5 facendo entrare Nedum Onuoha, lasciando Barry, Milner e il neo entrato De Jong a presidiare la linea mediana. Lasciamo Wigan con tre punti in cascina ed altrettanti di vantaggio sullo United, riprendendoci la vetta della Premier League. E' stata una sofferenza ma chissà che tra tre mesi non ricorderemo questa serata come una delle più importanti dell'anno......


12 commenti:

Daniele ha detto...

Questo intendevo quando mi riferivo ai limiti caratteriali del Mancio.Basta lamentarsi che ha mezza squadra fuori quando puo' mettere in campo un team che vale 180 milioni.Basta lamentarsi per fantomatici cartellini rossi non dati agli avversari.Puo' anche avere ragione,ma non ha ancora capito che i criteri di valutazione degli arbitri oltremanica e' diverso dall'Italia(per fortuna dico io).Intendiamoci per me il Mancio e' uno dei 10 top manager a livello mondiale,ma gli mancherebbe poco per essere a livello di Guardiola e Mourinho.Solo una piu' attenta gestione del suo comportamento.Riguardo la partita sono d'accordo con l'analisi del mitico Dario.Sono queste le partite che ti fanno vincere i campionati.In fondo i nostri cugini di campagna quante volte hanno vinto con striminziti 1-0 ???

ro_ve ha detto...

quando le gambe non girano e nella lista indisponibili ci sono dei pezzi da 90, penso sia fondamentale vincere, soprattutto in questo modo; non mi sono piaciute le 'venezianate' del kun, a causa del suo atteggiamento da bambino prepotente non è stato possibile chiudere prima la partita.

ManchesterCity.it ha detto...

Daniele, intanto grazie! :-)
Su Mancini: è vero che gli arbitri inglesi hanno un metro diverso dai nostri ma Mancio si lamenta della difformità di giudizio. Ieri onestamente il fallo di mano era da espulsione netta e Mancio si è lamentato perché sente che il City a volte è trattato diversamente. Potrebbe essere una strategia sbagliata però: in Inghilterra vedono malissimo le richieste di cartellini e hanno ragione. Quanto al comportamento mi limiterei a parlare di Pep Guardiola perché sulla sportività e la correttezza di Mou avrei qualcosa da dire, pur considerandolo il secondo miglior allenatore del mondo (dopo Pep). E' vero che possiamo mettere in campo comunque uno squadrone (come gli altri top club) ma è la mancanza di alternative che ora ci obbliga a non fare turnover e ad essere conseguentemente più stanchi. Non pensi?
Per ro_ve: è bellissimo il termine "venzianate" ma temo di non averlo capito, scusami l'ignoranza! Per me il Kun ha giocato bene ieri sera e si è sbattuto tantissimo nel lavoro di pressing e copertura. Non mi pare un atteggiamento da bambino presuntuoso, anzi!
Un abbraccio blue ad entrambi, ciao.
Dario

ro_ve ha detto...

ciao dario, aguero ha corso molto ma la critica che muovo è rivolta al fatto che ieri ha cercato la gloria personale invece di dettare dei semplici passaggi finali per i compagni, per questo motivo ho paragonato il kun ad un bimbo testardo. è evidente che ci sono delle differenze tra gli arbitraggi inglesi e quelli italiani, ma esiste un solo regolamento e quindi figueroa andava espulso.

Daniele ha detto...

No no,sono d'accordo sul fatto che il falllo di mano meritava l'espulsione,ci mancherebbe altro.Sono anche d'accordo che e' demenziale squalificare Kompany per un non fallo x 5 giornate.Pero' il Mancio qualche volta diventa antipatico con atteggiamenti da bambinone,magari un poco piu' di sobrieta' peraltro molto apprezzata dagli inglesi,non farebbe male.

PalmaCity182 ha detto...

Figueroa andava indubbiamente espulso e mancini ha fatto bene a protestare! sul caso Aguero sono pienamente daccordo con ro_ve, Aguero è il mio giocatore preferito in assoluto ma ieri mi è stato proprio sul... va be lasciamo perdere per non diventare volgari =) però la bravura di un attaccante è anche quella di saper essere altruisti quando necessario e lui in questo deve migliorare molto, tecnicamente penso sia tra i migliori al mondo ma la deve passare di più. Avremmo evitato di soffrire se faceva quei gol facili facili, adesso vi invito a pensare a cosa sarebbe successo se al novantesimo avessimo preso il gol dell' 1-1. ripeto: LA POTEVAMO PAGARE CARA. Nonostante tucco cmq ci è andata bene e sono fiero dei ragazzi. Splendida prestazione di Savic.

luciano-rocco ha detto...

Sono anch'io a volte critico con Mancini ma, in riferimento alle sue lamentele per la diversità di valutazione dei falli o di interventi non regolamentari non posso che allinearmi con la sua veduta. Per quel che riguarda i paragoni con i comportamenti di Guardiola e Mourinho di fronte a situazioni analoghe non vedo differenze; anche perchè il primo difficilmente le subisce ed il secondo è diventato un icona per i suoi modi di reagire. Parlando di calcio mi allineo alla valutazione fatta da PalmaCity182 per ciò che concerne la superba prestazione di Savic al quale accomuno tutta la difesa. Solo una confidenza alquanto supponente dei nostri centrocampisti ci ha messi in apprensione - neanche troppo - anche perchè come ho già scritto altrove incontravamo una squadra diligente, combattiva, con tanto cuore ma pur sempre da Premiership. Saluti a tutti.

PalmaCity182 ha detto...

IL PSG HA FATTO UN OFFERTA DI 37 MILIONI PER TEVEZ! manca solo la volontà del giocatore! DAI VATTENE!

ManchesterCity.it ha detto...

Speriamo che accetti. Troppo bello per essere vero!
Cioccio

Dario ha detto...

Ragazzi, Tévez continuerà ad essere un problema per noi, è inverosimile che accetti di andare a Parigi. Non ci credo proprio. Quanto alla partita di ieri credo che la squadra non sia presuntuosa; mi sembrate troppo severi! Abbraccio tutti!

PalmaCity182 ha detto...

http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=324410
SECONDO TUTTO MERCATO WEB TEVEZ SAREBBE VICINISSIMO AL PSG.
SPERO PROPRIO CHE SE NE VADA PERCHE CON QUEI 38 MILIONI SI POSSONO FARE DEGLI OTTIMI ACQUISTI, UN DIFENSORE CENTRALE DI LIVELLO è UNA PRIORITà. PERò NON RIMANE MOLTO TEMPO...

Dario ha detto...

Pare purtroppo che l'incontro tra PSG e l'agente di Tévez non abbia portato buoni frutti...